Adobe presenta la Creative Suite 5

 
12 aprile 2010  posted by Simone Poletti

cs5È prevista per oggi pomeriggio la presentazione da parte di Adobe della nuova Creative Suite, la CS5.

La suite, che contiene le nuove versioni di Photoshop, InDesign, Falsh, Illustrator e altri software Adobe di grande diffusione, verrà presentata oggi al pubblico ma è già disponibile in pre-ordine, con prezzi che vanno dai circa 2.700 euro della Design Premium (iva inclusa) agli oltre 3700 euro per la versione Master.

Disponibile appunto in pre-order già da ora la CS5 verrà rilasciata a metà maggio.

Ecco il link al sito Adobe per vedere la presentazione della versione Master

http://www.adobe.com/it/products/creativesuite/mastercollection/

Sono già in circolazione invece le versioni “release candidate” di Lightroom 2.7 e Camera Raw 5.7, presto disponibili.

Alle prossime news, buon lavoro

Simone

PDF Creator    Ricevi l'articolo in formato PDF   

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,


2 Responses to “Adobe presenta la Creative Suite 5”

  1. Stefano Says:

    Congratulazioni per l’ottimo sito e i corsi!!

    Una domanda:

    è preferibile lavorare le immagini a 16 bit o 8 bit…

    ovvero, la mia procedura attuale è la seguente:

    Scatto in raw e apro il file con nikon capture nx2, dopo le eventuali prime regolazioni apro la stessa immagine in photoshop nel formato TIFF 16 bit e la lavoro… (automaticamente tramite il software nikon)

    Siccome lavorare a 16 bit rallenta molto il computer, trasformo il TIFF aperto in photosop da 16bit a 8 bit…

    Alla fine salvo in PSD e in formato jpg per la stampa (i laboratori alla fine stampano a 8 bit!)

    Cosa ne pensate?

    Buon lavoro.

  2. Simone Poletti Says:

    Ciao Stefano,
    sempre meglio lavorare i file a 16 bit, quando è possibile e quando ne vale la pena.
    Quando è possibile cioè quando la cosa non ralenta troppo i processi di lavoro, e quando ne vale la pena cioè quando la qualità della stampa finale sia compatibile con lo “sforzo”. Capita di lavorare file a 16bit per poi vederli stampati con una qualità infima, a quel punto tutto il lavoro fatto è stato sprecato, se solo chi ti stampa i file “stacca” o sostituisce il profilo asseganto alle immagini, già fa più danno lui in un secondo di quante belle cose hai potuto fare tu lavorando a 16 bit (non sempre, ma è un rischio).
    Se poi alla fine salvi una immagine in jpeg, comunque la compressione distrugge molte informazioni colore, quindi almeno prova a salvare in tiff (8bit perchè effettivamente i laboratori stampano così)
    Quindi, in sintesi, lavora a 16bit se puoi, ma manda in stanpa un file che, per quanto 8bit, sia un tiff, altrimenti il solo salvataggio in jpeg vanifica parte del lavoro fatto.

    Ti dirò però che molti dei lavori fatti anche a livello professionale (correzioni di cataloghi ecc…) vengono fatti a 8 bit per velocizzare le operazioni, quindi se lavorare a 16 ti rallenta troppo, lavora pure a 8 (esporta direttamente dallo sviluppartore raw a 8 bit) e manda in stampa un tif.

    Ciao e buon lavoro

    Simone

Leave a Reply