Fotografia Europea 2010

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6 maggio 2010  posted by Simone Conti

Fotografia Europea 2010

È veramente tanto tempo che non mi prendo il tempo di postare sul blog… quasi un anno! Quale migliore occasione dell’avvicinarsi di Fotografia Europea 2010?
Come ogni anno a partire dal 2006 Reggio Emilia diventa teatro di una importante manifestazione a carattere internazionale dedicata al mondo della fotografia. L’Europa si riunisce per un weekend dedicato sia a chi fa fotografia, sia a chi ama la fotografia.
Alessandro Rizzi, Tokyo, Ginza, Febbraio 2010 © Alessandro Rizzi / Blob Art / Gallery Stock Courtesy Alessandro Rizzi
Alessandro Rizzi, Tokyo, Ginza, Febbraio 2010 © Alessandro Rizzi / Blob Art / Gallery Stock Courtesy Alessandro Rizzi
Per questo quinto appuntamento, la rassegna di Reggio Emilia sceglie come fil rouge l’incanto. Il titolo di Fotografia Europea 2010 è infatti “Incanto. Lo sguardo sul mondo”. Il confine tra magia, seduzione, meraviglia, suggestione e, d’altro canto, sortilegio e malia è quasi impercettibile. Comune, tuttavia, l’interpretazione emotiva di un soggetto, nella sua natura reale o immaginaria.
Tra i fotografi che si aggirano per Reggio Emilia anche Mario Cresci, Pio Tarantini, Gabriele Basilico, Ferdinando Scianna, Alain Willaume, Simona Ghizzoni, oltre che Mark Borthwick, Alessandra Spranzi, Richard Wentworth e Ange Leccia, i quattro artisti internazionali scelti dal curatore per rappresentare il nucleo centrale della rassegna, il nostro amico Alessandro Rizzi e il mitico Michael Kenna, di cui viene presentato un percorso antologico a cura di Sandro Parmiggiani.
Il vero “pezzo forte” della manifestazione è però Man Ray, a cui viene reso omaggio con la retrospettiva a Palazzo Casotti, curata dalla Fondazione Marconi di Milano. Read the rest of this entry »
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Intervista ad Alessandro Rizzi, visioni da un altro pianeta…

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31 ottobre 2009  posted by Simone Poletti

Alessandro Rizzi, dopo averlo conosciuto di persona, lo riconosci nelle sue fotografie.

Riconosci quella tranquillità e quella serenità curiosa, quella pacatezza solo superficiale, che nasconde un mare di idee, intuizioni, progetti in continua evoluzione. Alessandro è come le sue fotografie, che sembrano tranquille e quasi “addormentate” ma portano con sè una quantità di sottotesti, di interpretazioni, di contenuti, che le rendono uniche ed affascinanti.

Ora, non voglio annoiarvi con una pagina di sperticate lodi, vi lascio all’intervista e alle foto di Alessandro, dopo una piccola biografia che può aiutarvi a capire di chi parliamo.

Alessandro Rizzi è nato in Emilia nel 1973. Nel 2002 vince il premio 3M come Miglior Fotografo Italiano under 30, fotografo dell’agenzia Grazia Neri è pubblicato nelle collection più prestigiose di Getty Images. Nel 2006 pubblica il libro fotografico Vision from Another World.

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FP: Ciao Alessandro, e benvenuto su fotografiaprofessionale.it

Iniziamo dalle presentazioni, raccontaci chi è Alessandro Rizzi.

AR: Autodefinirsi non è facile ma partiamo dalle cose sicure:
Maschio, anni 35, emiliano, fotografo, base in un piccolo paese tra Reggio Emilia e Parma dove sono nato.
Costruisco per me piccoli impianti valvolari per jazz e musica da camera e ho una passione per le macchine fotografiche a telemetro e i  libri di fotografia.
Ho iniziato a fotografare quando trovai una vecchia Minolta di mio padre nell’armadio di casa, nascosto da maglioni e camicie. Quella fu la folgorazione immediata, il fascino per l’oggetto e la curiosità di capirne il funzionamento.

FP: Su FotografiaProfessionale.it fino ad oggi ci siamo occupati più che altro di fotografia di moda e per l’Adv, il tuo mondo invece è principalmente quello del reportage. Come si svolge il tuo lavoro? Come ricevi un incarico e come lavori sul campo?

AR: Negli ultimi anni la fotografia di reportage e di Street che è quella che pratico io è entrata di forza nel campo dell’ADV  sconfinando dalla propria collocazione storica.
Mentre fino a pochi tempo fa i commissionati per riviste e clienti avvenivano quasi esclusivamente con la mediazione delle agenzie che rappresentano il fotografo, ora molto del lavoro arriva direttamente dai clienti e dai photoeditor delle riviste. Il ruolo delle agenzie sta venendo ripensato e trasformato.

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FP: Hai scattato per alcune delle più importanti riviste del mondo, hai vinto il premio 3M come Miglior Fotografo Italiano under 30 nel 2002, quindi sei la persona più indicata alla quale rivolgere la domanda più difficile. Come si trasforma la passione in lavoro e il lavoro in successo? Come è successo per te?

AR: Dopo i primi anni nei quali viaggiavo per piccoli reportage tra est Europa e medio oriente ho incontrato a Milano,Grazia Neri. In modo rocambolesco ma travolgente.
Grazia Neri rappresentava da sempre il meglio della fotografia italiana, l’agenzia di riferimento per il mondo professionale e la sua competenza personale rimane indiscussa. Pochi minuti dopo l’incontro con Grazia e dopo averle mostrato alcune mie fotografie mi diede un appuntamento in agenzia  nei mesi successivi, una volta là le mostrai alcuni lavori inediti e ricordo ancora quando chiamò il suo braccio destro, l’attuale photoeditor dell’Espresso per  portare il contratto di rappresentanza, contratto che legava  il mio lavoro al nome Grazia Neri.
Da quel giorno cambiò tutto , prima fui presentato alle riviste italiane e poi negli anni successivi alle riviste americane, inglesi, francesi.
Grazia ha rappresentato la realizzazione dal sogno al mestiere sul campo..
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FP: Guardando le tue foto ci si trova davanti a due anime, quella del fotografo e quella del viaggiatore, che sembrano convivere in grande armonia, quasi in simbiosi. C’è la grande curiosità del viaggiatore che scruta ogni angolo, ogni vetrina, ogni vicolo, e allo stesso tempo c’è anche l’istinto del fotografo pronto a scattare ogni attimo irripetibile, l’occhio che coglie inquadrature e soggetti mai banali.
Facciamo un gioco crudele. Puoi scegliere, passaporto o macchina fotografica, a cosa rinunci?

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