Lightroom 4, un’altro passo avanti.
Sia chiaro, ogni tanto lo ripeto per sicurezza, io dalla Adobe (purtroppo
) non prendo un euro, anzi, me li chiedono tutte le volte che acquisto un software o voglio ottenere una certificazione.
A parte gli scherzi, lavoro con prodotti Adobe da 20 anni, e cerco di mantenere il mio spirito critico sveglio e allerta… è chiaro che con Photoshop faccio un po’ più fatica, ma ci provo.
Quindi, appena ho avuto a disposizione la Beta della versione 4.0, ho deciso di dargli un’occhiata, lavorarci un po’, e poi condividere con voi le prime impressioni sul software.
Chi non conosce Lightroom? Si tratta dello sviluppatore RAW di Adobe, spesso erroneamente considerato un “piccolo Photoshop” (bestemmia!), in realtà semplicemente il software più diffuso per lo sviluppo del negativo digitale, onesto, funzionale ed universale. Un software che negli ultimi anni è diventato lo strumento di lavoro principe di molti fotografi. Ora, nonstante io consideri Lightroom insufficiente per una post ben fatta, senza l’utilissima e necessaria integrazione con Photoshop, è evidente che molti fotografi lavorano le loro immagini sistemando solo esposizione, colore e temperatura, senza agire troppo sull’immagine. E per far questo Lightroom è non solo sufficiente, ma eccellente! Read the rest of this entry »
Nasce Professional Photography & Post-production, la nostra nuova e-zine!
Vi avevo annunciato grandi progetti e grandi novità per il 2012 di FotografiaProfessionale, grandi novità per tutti i fotografi e i ritoccatori, per tutti gli appassionati di fotografia e post-produzione.
E così sarà, nelle prossime settimane avremo un nuovo sito, con nuove funzioni e la possibilità di accedere molto più facilmente a tutti i tutorial, le notizie, le interviste con i grandi fotografi, i corsi e i workshop. Un nuovo sito, una nuova grafica, nuovi corsi e nuovi collaboratori. Un marchio restilizzato e tantissime altre novità che non voglio svelarvi ora!
Ma oggi voglio presentarvi la prima grande novità: si chiama Professional Photography & Post-Production, per gli amici PP&P, ed è la nuova e-zine di FotografiaProfessionale!

PP&P sarà uno strumento molto utile per tutti i fotografi professionisti e gli appasionati, infatti vi aiuterà a rimanere aggiornati su tutte le news del mondo della fotografia e del ritocco: sia che il vostro strumento di lavoro sia la vostra Nikon, la vostra Canon (o la vostra Hasselblad o Pentax o quello che volete…) o Photoshop.
Professional Photography & Post-Production conterrà gli articoli più interessanti usciti sul blog, l’agenda con tutti gli appuntamenti, le interviste, le recensioni di macchine fotografiche, ottiche e accessori, i consigli tecnici dei nostri trainer e tanto altro.
Per chi è già iscritto a FotografiaProfessionale la e-zine sarà assolutamente gratuita e la riceverete gratuitamente nella vostra casella di posta ogni mese!
PP&P sarà il nostro modo di tenerci in contatto e di aggiornarvi costantemente, ma non è che la prima novità di un 2012 pieno di sorprese!
Tenetevi in contatto e, se non lo avete già fatto, iscrivetevi e Extreme Photoshop, sono rimasti gli ultimissimi posti disponibili.
Ciao e buon lavoro.
Simone Poletti
Siete pronti per tecniche… estreme?
Attenzione, tenete d’occhio il sito e la vostra casella di posta nei prossimi giorni, ci sono grandi novità in arrivo da FotografiaProfessionale!
Cosa? Un corso? Un workshop? Un ebook? Una vendita promozionale?
Beh, è già in corso la Christmas Sale con sconti eccezionali su tutti i corsi, quindi no, la novità non riguarda i prezzi dei corsi…
Che ne direste di un paio di giorni dedicati solo ed esclusivamente ad esplorare il lato più estremo e impattante di Photoshop?
Che ne direste di passare un po’ di tempo con me e con i trainer di FotografiaProfessionale?
Che ne direste di regalarvi una dose massiccia di tecniche avanzate di postproduzione?
Chi? Dove? Come ? Quando?….
Basta, ho già detto troppo, fra poche ore…
Need for Speed!
Serve velocità, velocità velocità!
Sembra di sentire parlare Filippo Tommaso Marinetti in crisi mistica, e invece sono io, il vostro affezionatissimo ritoccatore.
La velocità è un argomento di stretta attualità, e non c’entrano nulla i limiti sulle autostrade e nemmeno lo spread e la finanziaria… per una volta
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Qui il punto è ben diverso, il punto è che si lavora sempre con un senso di urgenza che credo ognuno di voi conosca bene. I clienti sono sempre più esigenti e hanno sempre più fretta, molto spesso posseggono anche loro una macchina reflex e magari “scancherano” (scusate il dialetto reggiano
) anche un po’ con Photoshop e Lightroom… quindi si sentono un po’ degli esperti. Purtroppo manca completamente la conoscenza dei tempi e delle complessità di certe lavorazioni, quindi capita di sentirsi chiedere la consegna del materiale post-prodotto a due giorni dallo scatto… giusto il tempo per un’esportazione ben fatta dei RAW.
Velocità allora… ma mia nonna diceva “La fretta è nemica del ben fatto”… quindi? Read the rest of this entry »
Ritocco Morfologico e Digital MakeUp, trucchi e segreti per un ritratto perfetto!
in questi giorni abbiamo già parlato, insieme a Simona Giglioli, di ritocco morfologico e modifica del corpo.
È un tema importante e sentito nella fotografia cotemporanea, perchè le richieste del mercato sono pressanti e sempre più specifiche. I clienti pretendono dal fotografo professionista immagini perfette, in tempi brevissimi e senza spendere troppo… anzi, spesso con budget risicatissimi. Anche gli appassionati di fotografia, i famosi “prosumer”, sentono un concorrenza spietata, ormai anche partecipare ad un concorso è diventato impossibile se non si è in gradio di consegnare immagini perfettamente corrette.
In realtà, imparare a correggere le proprie immagini è piuttosto semplice, molto più semplice di imparare a fare belle fotografie… richiede meno tempo e meno impegno, ma c’è una difficoltà:
accedere alle informazioni sembra essere molto complesso. Ecco un esempio: lavorando per il corso di cui parleremo fra poco, ho cercato su YouTube i tutorial presenti sul ritocco morfologico e il digital makeup. Volevo farmi un’idea di quello che c’era in giro, del livello medio delle risorse disponibili ed accessibili a tutti. Beh, ho scoperto che il ritocco morfologico è praticamente impossibile da trovare e che i video sul digital makeup sono quasi 20.000… quasi tutti in inglese, molti non hnno nulla a che vedere con il makeup digitale a Photoshop, e tutti… proprio tutti… insegnano tecniche piuttosto basilari, molto spesso errate o dannose per l’immagine.
Quindi, approcciando il corso di Tecniche Avanzate per il Ritocco Moroflogico e il Digital MakeUp, ho scelto di creare un corso semplice nella sua didattica, ma credo utile e ben strutturato. Come al solito mi sono focalizzato su tecniche e metodi di lavoro che peremttano di iniziare a lavorare subito, ottenendo immediatamente buoni risultati. Ho tralasciato tutta la fuffa e le cose inutili, per concentrarmi sul lavoro vero, quello che un fotografo affronta ogni giorno.
Questo corso, come gli altri di FotgrafiaProfessionale, è stato pensato per aiutare il fotografo ad affrontare le sfide che il mercato attuale pone. Concretamente.
Ora, a voi! Aspetto i commenti al corso.
Ciao a tutti e buon lavoro!
Simone Poletti
PostProduzione Estrema: la “sirena celtica” di Marcello

Ciao a tutti, dopo un periodo di assenza dal blog, rieccomi qui. L’occasione mi è data da una bellissima immagine ricevuta da Marcello, fotografo e ritoccatore che segue con attenzione e (come vedrete) ottimi risultati i corsi di FotografiaProfessionale.it.
Al termine del corso “PostProduzione Estrema”, vi ho invitato a inviare i vostri elaborati, realizzati con le tecniche spiegate nel corso e con la vosra interpretazione personale. Ho ricevuto diverse email e diverse immagini, tutte di qualità eccellente. Ho deciso di iniziare a pubblicare le vostre immagini partendo da quella di Marcello perchè si tratta di uno scatto molto diverso da quello utilizzato nel corso. Questo vi dimostra quindi come certe tecniche siano applicabili ad ogni tipo di scatto, con risultati comunque piacevoli e di grande effetto. Analizzando l’immagine di Marcello, appare immediatamente evidente come ci si trovi di fronte al lavoro di un ottimo ritoccatore. Il ritocco è stato eseguito con grande cura e perizia, con quell’attenzione per il dettaglio che vorrei vedere in ogni ritocco. Confrontando la foto originale con quella ritoccata, potrete rendervi conto di come ogni ombra ed ogni luce siano state curate con attenzione.
L’unico dettaglio leggermente imperfetto, come già detto a Marcello, è la prospettiva leggermente diversa del viso “montato” rispetto a quello originale… questo in realtà si nota solo vedendo le due immagini una a fianco dell’altra, la sensazione di “qualcosa che non va” nel viso dell’immagine ritoccata è veramente lievissima.
Quindi, un lavoro ottimamente eseguito, che mi regala una soddisfazione in più: Marcello infatti ha scattato lui stesso l’immagine originale, per poi ritoccarla e finalizzarla… un ottimo esempio di come un fotografo possa ottenere risultati eccellenti grazie ad una padronanza del ritocco che gli permetta di “pensare” l’immagine già ritoccata e rifinita.
Bene! Complimenti a Marcello, ora aspetto altre immagini da voi, la sfida è stata lanciata
Ciao a tutti e buon lavoro.
Simone Poletti
La potenza del fotomontaggio
Ciao a tutti,
come vi sarete resi conto è un po’ che si parla di fotomontaggio.
Ma… cos’è il fotomontaggio?
È un insieme di “ritagli” di diverse fotografie, accostate con tecniche differenti.
Al giorno d’oggi quando si parla di fotomontaggio si pensa subito all’utilizzo di programmi di grafica (tipo Photoshop), in realtà il fotomontaggio ha origini ben più remote, ed è stato introdotto quando ancora il digitale non esisteva.
La nascita del fotomontaggio viene attribuita al movimento dadaista intorno agli anni 20 (pensate un po’…), in quel periodo ovviamente non erano disponibili gli ampi mezzi che possiamo usare noi e i fotomontaggi venivano effettuati tramite un’unica stampa da più negativi. Il fotomontaggio era utilizzato come tecnica artistica per esprimere meglio certi concetti, quindi ragionato per ottenere certi fini.
Il fotomontaggio oggi invece, viene utilizzato in campi diversi, e sembra davvero accessibile a tutti. I programmi di grafica, Photoshop in particolare, sono molto potenti e spesso utilizzati senza criterio e senza buon senso, con risultati eccessivi… a volte disastrosi.
Vi siete mai imbattuti in improbabili accostamenti di immagini dove le proporzioni sono sbagliate?
Occhi troppo grandi? Fondi non verosimili, oggetti che fluttuano nell’aria? Ombre e luci improbabili?
Con i mezzi a disposizione infatti un fotografo può non solo correggere errori presenti nello scatto, ma anche cambiare alcuni elementi della foto, rendendo l’immagine meno disturbata, più affascinante e d’impatto e può ottenere, in postproduzione, risultati impossibili in fase di scatto.
Ok… abbiamo un potente mezzo a disposizione… MA USIAMOLO BENE!!!
I programmi di grafica sono… si decisamente potenti ed efficaci… ma anche difficili da usare (non tutti sono Photoshop experts come Poletti!!!
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E per realizzare un buon fotomontaggio (che è decisamente un’arma a doppio taglio se usata male), bisogna saper utilizzare il programma a disposizione, avere una buona conoscenza di luci, ombre e proporzioni, ma soprattutto non bisogna esagerare e farsi prendere la mano!!! …o rischieremo di trovarci dopo ore e ore di lavoro con un risultato disastroso e per niente soddisfacente. Ricordate che a volte bastano anche piccoli e semplici cambiamenti per rendere la nostra immagine speciale!!!
Chi invcece ha obiettivi più ardui da raggiungere e vuole apportare cambiamenti più radicali per rendere l’immagine più appealing… bene, buona idea, solo se però l’intervento viene fatto senza errori… quindi per i neofiti del fotomontaggio è meglio allenarsi e seguire consigli passo passo per apprendere quali sono i principi base del lavoro.
Ed è proprio grazie ad un fotomontaggio di qualità, realizzato con una buona preparazione, buon senso e misura che si possono creare immagini di forte impatto e contemporanemente corrette… magari anche oltre le vostre aspettative iniziali!
Buon lavoro allora!!!
Shoot to Thrill, ultimi posti disponibili per i workshop di FotografiaProfessionale
Mancano ormai solo due settimane alla seconda edizione di Shoot to Thrill, il nostro workshop sulla composizione fotografica e lo sviluppo del raw!
Sabato 14 e Domenica 15 maggio ci ritroveremo a Reggio Emilia, in piena Settimana Europea della Fotografia (manifestazione che riempie la città di mostre di fotografi internazionali ed eventi legati alla fotografia) per parlare di Composizione con un approccio unico e molto stimolante e di postproduzione partendo dallo sviluppo del raw con Lightroom.
Saranno due giorni fantastici, con me (Simone Poletti) e Simone Scurzoni, due giorni che vi coinvolgeranno in un processo creativo che partirà dal “pensare” l’immagine, fino alla finalizzazione del file corretto e pronto per la stampa. Il tutto al grido di “No Excuses” alla ricerca di immagini che colpiscano e lascino il segno.
Chi ha partecipato alla prima edizione è un testimone eccellente del livello di interazione e dei risultati ai quali può portare un weekend come questo, sentiamo alcuni commenti:
“Un parere sul workshop? Una scelta che va fatta senza pensarci su! Si tratta di una due giorni intensa, sì, ma dal clima che subito diventa familiare e rilassato (…) E’ un corso alla portata di tutte le tasche e di tutti i livelli, dai più esperti agli amatori del genere, da chi già conduce un’attività nel campo a chi si diletta nella fotografia per passione. (…) Un’esperienza che non dimenticherò. Mi sono trovata bene sia con gli insegnanti, preparati ma alla mano e sempre disponibili, che con gli altri iscritti.”
Gloria Soverini
“Workshop di fotografia serio e ben impostato, professionalità e chiarezza espositiva da parte dei docenti. Lo consiglierei sia al fotoamatore evoluto, sia al professionista che vuole perfezionare la propria tecnica di composizione e sviluppo RAW”
Marco Fardin
“Ho cercato per anni un vero corso sulla composizione fotografica e finalmente l’ho trovato! Il workshop Shoot To Thrill è stato decisamente emozionante, interessante, stimolante e… professionale. Oltre che fare amicizia con un sacco di persone stupende sia dal punto di vista personale che legato alla passione/professione fotografica, ho trovato tre eccellenti professionisti dell’immagine. Pensate, sono tutti e tre italiani, sono tutti e tre dei fotografi “digitali”, sono tutti e tre Mac user e sono tutti e tre “Simone”. Usano sia Canon che Nikon e, si sa, non si può essere perfetti in tutto…”
Valerio Vannucci
“Sono stati 2 giorni veramente profiqui in ogni suo aspetto.
Tecnicamente è il corso che cercavo che mi ha aperto nuove vedute su come comporre un’immagine allo scatto per poi intervenire in post produzione valorizzandola in ogni suo aspetto.
Corso reso estremamente piacevole per il bel gruppo dei partecipanti e per la vostra simpatia e professionalità. Mi viene da dire:a quando il prossimo?”
Luigi Bartolini
E sono solo una minima parte dei commenti dei partecipanti al workshop di gennaio.
Ci vediamo a Reggio Emilia, il 14 e 15 maggio!
Simone Poletti
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Immagini incredibili: Dave Hill e gli hooligan della postproduzione
Mi è capitato spesso, negli ultimi tempi, di essere messo di fronte ad un’immagine di Dave Hill accompagnata dalla solita domanda… come fa?
Dave Hill, americano, giovane e rampante, è uno dei nuovi fenomeni della fotografia mondiale, grazie alle sue immagini dall stile inconfodibile, aggressive e potenti, caratterizzate da una postproduzione esasperata e di grande impatto.
In molti, a partire da maestri come Scott Kelby, hanno analizzato il suo modo di ritoccare le immagini, cercando di riprodurne i risultati… non sempre con successo.
Ho letto e sentito dire di tutto, da “Dave Hill mago dell’HDR” (mai nulla di più sbagliato) a “Ecco i filtri di Dave Hill” ecc… ecc… Mi sembra che si ripercorra, qualche anno dopo, la stessa strada toccata ad Andrzej Dragan, idolatrato e copiato fino a diventare un “metodo”, un tipo di filtro “Draganize” che ha invaso il web per anni. Nel caso di Dragan fu commesso un errore madornale, quello di considerare le sue tecniche e il suo lavoro frutto dell’uso di filtri e metodi standardizzati… riducendo ad “azioni” e “filtri” perconfezionati il lavoro di ore, manuale, specifico ed attento realizzato su ogni immagine dal fotografo/fisico polacco. Questo ha portato moltissimi a dimenticare l’approccio certosino e altamente professionale e a buttarsi sugli automatismi, ottenendo spesso risultati scadenti e comunque sempre standardizzati e scarsamente originali.
La stessa cosa sta succedendo con Dave Hill e con altri fotografi della sua generazione.
Dave Hill fa parte di una scuola relativamente nuova di fotografi che sfrutta al massimo le possibilità della post-produzione, veri Hooligan della post che accentuano il contrasto in modo esagerato, ritoccano le luci, montano decine di immagini insieme, esasperano l’effetto grandangolare delle immagini, utilizzano tecniche di matte painting nel ritocco, spremono la propria attrezzatura fotografica e Photoshop per realizzare immagini incredibili. Alcuni di loro, con un profilo che io ritengo anche più alto, come ad esempio Douglas Fisher, sfruttano anche la manipolazione 3D, con risultati davvero straordinari.
Questo genere di immagini, che possiamo considerare a buon diritto “Computer Generated Images” saranno argomento di due corsi ed un ebook in arrivo su FotografiaProfessionale.it,
corsi ed ebook che ci porteranno nel mondo della post-produzione estrema, dallo scontorno per la realizzazione di fotomontaggi perfetti, fino alla gestione pittorica delle luci e alle tecniche di Matte Painting. Seguiteci in questo percorso e scopriremo insieme come realizzare immagini degen di Dave Hill, e della vostra creatività!
A presto con grandi novità!
Simone Poletti
Dominare il colore
Quanto è importante dominare il colore?
Oggi il mondo della ppost-produzione semi- professionale, sembra essere dominato da effetti cinematografici ed estremi, contrasti esasperati, toni iper-saturi o desaturati con “generosità”… e sempre più spesso mi sento chiedere “Ma perchè io non riesco ad ottenere quei risultati? problema di attrezzatura?”
No. Il problema non è l’attrezzatura. Fra qualche settimana vi mostrerò come, con una attrezzatura da poche centinaia di euro e una post-produzione accurata si possano ottenere risultati molto simili a quelli di Dave Hill, Dragan e altri celebrati fotografi contemporanei. Allora dov’è il problema?
Il problema è, spesso, nel colore. Dominare il colore, essere in grado di gestire le cromie, i contrasti tonali e cromatici delle proprie immagini è fondamentale… e purtroppo è un aspetto spesso sottovalutato dall’utente medio. Si pensa erroneamente che un post estrema e di grande effetto si possa ottenere facilmente con filtri e con un utilizzo al limite degli strumenti di regolazione… niente di più sbagliato… per ottenre risultati estremi e di grande impatto, dobbiamo essere prima di tutto in grado di controllare il colore in ogni sua parte, di gestire il toni e i contrasti.
Fra poche ore termina il periodo di promozione per il corso “Cromie perfette”, è un’occasione da non perdere per dominare il colore!
A presto e buon lavoro
Simone Poletti






























