Adobe presenta la Creative Suite 5

comments ( 2 )
12 aprile 2010  posted by Simone Poletti

cs5È prevista per oggi pomeriggio la presentazione da parte di Adobe della nuova Creative Suite, la CS5.

La suite, che contiene le nuove versioni di Photoshop, InDesign, Falsh, Illustrator e altri software Adobe di grande diffusione, verrà presentata oggi al pubblico ma è già disponibile in pre-ordine, con prezzi che vanno dai circa 2.700 euro della Design Premium (iva inclusa) agli oltre 3700 euro per la versione Master.

Disponibile appunto in pre-order già da ora la CS5 verrà rilasciata a metà maggio.

Ecco il link al sito Adobe per vedere la presentazione della versione Master

http://www.adobe.com/it/products/creativesuite/mastercollection/

Sono già in circolazione invece le versioni “release candidate” di Lightroom 2.7 e Camera Raw 5.7, presto disponibili.

Alle prossime news, buon lavoro

Simone


Arriva la CS5!

comments ( 4 )
7 aprile 2010  posted by Simone Poletti

Adobe ha annunciato l’uscita della nuova Creative Suite 5, e di conseguenza della nuova versione di Photoshop. “White Rabbit” questo il nome in codice della CS5 verrà presentata il 12 aprile, e nel giro di un mese dovrebbe essere disponibile anche nella versione italiana (speriamo senza bug e senza i problemi riscontrati da molti nella CS4 in italiano).

I commenti si sprecano, e le novità annunciate nelle prime preview hanno scatenato una serie di opinioni contrastanti. Le novità più importanti fra quelle annunciate riguardano soprattutto la profondità colore (con l’introduzione del 64bit) il motore di Warp, i pennelli pittorici e il nuovo “Spot Healing Brush” che promette meraviglie. Dai primi video promozionali pare che il nuovo motore di Warp sia decisamente più efficace, con una griglia nuova e differente, poligonale, che permette trasformazioni più modulabili e di migliore qualità, non male, lo strumento era già utile così, ora pare essere diventato ancora più potente. La possibilità poi di lavorare a 64 bit dovrebbe rendere la correziona cromatica e tutto il lavoro sui toni ancora più preciso e di maggior soddisfazione.

urlUn discorso a parte lo meritano i pennelli pittorici, sono molto curioso di provarli, anche perchè uso Photoshop (in alternativa a Painter) per illustrare da anni, e la dinamica dei pennelli è sempre stata una mancanza di PS. Il problema è che a prima vista gli strumenti sembrano abbastanza “dozzinali” e onestamente Painter propone già da diversi anni pennelli dal funzionamento e dalle potenzialità dinamiche (ed espressive) decisamente maggiori. L’introduzione dei pennelli pittorici mi pare un tentativo per aggredire il mercato degli illustratori (che usano Painter, Art Rage e Photoshop solo in minima parte), mi sembra però che Adobe debba fare uno sforzo maggiore, perchè sia Art rage (che soprattutto Painter) sono ad un altro livello. Ma è un’impressione personale, derivata dalla visione di un video di 2 minuti… appena possibile provo i nuovi penneli e li recensisco.

Infine lo “Spot healing brush”, il mitico “cerotto”: pur dando per scontato che i video promozionali siano stati realizzati correggendo immagini che si prestano particolarmente a far ben figurare le nuove caratteristiche dello strumento, devo dire che il miglioramento mi sembra enorme. Risolti (almeno in gran parte) i problemi di produzione di “macchie” nelle zone di contrasto tonale, il pennello sembra lavorare benissimo e “riconoscere” con grande facilità le aree da clonare. Vedremo, i presupposti sono eccellenti!

Un ultima citazione per il “content aware fill”, cioè una sorta di “riempimento intelligente” che permette di coirreggere automaticmente ampie zone dell’immagine selszionandole e andando a sostituire in automatico il contenuto. Con ogni probabilità si riscontreranno problemi simili a quelli di “content aware scale”, ma lo strumento sembra comunque molto comodo.

Bene, non ci resta che fare il conto alla rovescia ed aspettare il rilascio ufficiale di CS5, per giudicare dopo un “esame” pratico, vi prometto quanto prima una recensione dettagliata e “spietata” :)

Ciao a tutti e buon lavoro!

Simone

PS: ecco i link ai video di presentazione

Photoshop cs5 – 1

Photoshop cs5 – PatchMatch

Photoshop cs5 – Spot Healing Brush


Il panorama di Antonio

comments ( 0 )
2 aprile 2010  posted by Simone Poletti

Come promesso, iniziamo a pubblicare le vostre foto e le correzioni realizzate utilizzando il nuovo Corso di Photoshop. Oggi vorrei sottoporvi il lavoro di Antonio, che ha realizzato la correzione cromatica di una foto panoramica utlizzando i livelli di regolazione. È evidente come già i primi “esperimenti” abbiano portato ad un sensibile miglioramento dell’immagine, e mi sento di dire che Antonio ha fatto un lavoro eccellente. Quindi, prima di tutto, complimenti per i progressi fatti e per la cura nel lavoro eseguito. Il mio “mestiere” però è quello del “rompiscatole”, devo guardare i dettagli e cercare il classico pelo nell’uovo, essere pignolo e “tignoso” per correggere anche le più piccole inperfezioni e permettervi di migliorare. L’unico modo per migliorarsi è infatti la ricerca quasi ossessiva della perfezione, la maniacale cure del dettaglio vi porterà ad avere poi le competenze per realizzare anche lavori rapidi con ottimi risultati.

img_0133-copia1img_0133a1

Quindi, analizziamo la foto di Antonio e le correzioni applicate.

Prima di tutto, occhio a non esagerare con la saturazione dei colori, il verde nella parte in basso a sx è al limite, se esagerate con la saturazione diventa irreale
in un caso simile potete provare a mascherare leggermente alcune zone per creare maggior contrasto tonale fra i verdi più “carichi” (nei prati) e quelli più “spenti” (nei sempreverdi e nei boschetti).

Per lo stesso motivo (eccesso di contrasto tonale e saturazione per “tirar sù” il verde) la costa sullo sfondo è diventata leggermente blu, applicare una maschera ed eventualmente un livello di regolazione dedicato per renderla più neutra.

Grazie all’azione dei Livelli di Regolazione il cielo è diventato sicuramente più forte, ma forse troppo contrastato, soprattutto le nuvole in basso al centro sembrano “ritagliate”, in un caso come questo, con un cielo molot luminoso su costa scura, provate ad ammorbidire i contrasti e (per rendere il cielo più “importante”) abbassate leggermente l’esposizione nella parte superiore (lasciandola invariata in basso) e aggiungete un po’ di magenta nei blù per avere una tonalità più “estiva”.

Potete provare poi, nelle foto panoramiche, a divertirvi con degli esperimenti, evidenziando ad esempio le “linee importanti” dell’immagine. Provate a schiarire l’asfalto della strada per renderla più evidente o a rendere più scure le zone di passaggio da una collina all’altra per aumentare la profondità e il senso prospettico dell’immagine…

Abbiamo finito, grazie ancora ad Antonio e complimenti per il suo lavoro. Aspetto i vostri commenti e le vostre immagini corrette (prima e dopo la cura) per correggerle insieme e procedere nel percorso verso un uso professionale di Photoshop.

Ciao a tutti e buon lavoro!

Simone


Grande successo per il Corso di Photoshop di FotografiaProfessionale

comments ( 5 )
25 marzo 2010  posted by Simone Poletti

banner-photoshop-bassaSi è chiuso da pochi giorni il periodo di prevendita e promozione del nuovo Corso di Photoshop, con un successo tanto inatteso quanto gradito. Vi dirò la verità, mi aspettavo che fosse apprezzato, perchè il corso è veramente bello e per certe caratteristiche unico, ma i risultatti sono stati davvero eccellenti.

Quindi voglio ringraziare tutti voi che avete acquistato il corso, e anche tutti quelli che alla fine hanno deciso di non acquistarlo, ma hanno dato consigli, hanno fatto domande e richieste, tutti stimoli che ci saranno utili per migliorare i corsi futuri.

E scommetto che saranno eccellenti anche i risutati di apprendimento di chi questo corso lo utilizzerà con attenzione e impegno. I primi commenti al corso sono stati entusiastici, e questo è il premio vero al lavoro fatto.

Ovviamente il corso è ancora disponibile, quindi chi ancora non è entrato nel mondo di Photoshop insieme a me, può decidere di farlo da subito, o pensarci con calma.

Nel frattempo fervono i preparativi per i prossimi corsi, altre grandio novità nek futuro di FotografiaProfessionale

Ciao a tutt e buon lavoro!

Simone


Corso di Photoshop, vendite sospese!

comments ( 0 )
11 marzo 2010  posted by Simone Poletti

Stop al televoto!

Con due giorni di anticipo siamo costretti a interrompere le prevendite del corso di Photoshop di FotografiaProfessionale.it.

Questo perchè le richieste sono state tantissime, di gran lunga superiori alle aspettative, e accettando ulteriori acquisti in questo momento rischieremmo di intasare i server per il download il giorno del rilascio del corso. Così, per evitare ritardi e disservizi nel download, per tutelare chi ha gia acquistato il corso, siamo costretti a interrompere le operazioni di prevendita con largo anticipo rispetto alla data prevista (la mezzanotte del giorno 12).

Il corso sarà nuovamente rimesso in vendita al termine della fase di download degli acquirenti attualmente in lista.

Non mi resta altro da fare che ringraziare tutti per il successo incredibile che avete decretato nei confronti di questo Corso di Photoshop.

Tenetevi in contatto per aggiornamenti.

Ciao a tutti e buon  lavoro!

Simone Poletti


Da fotografo a ritoccatore, domande e risposte.

comments ( 3 )
20 dicembre 2009  posted by Simone Poletti

Come scrivo spesso, il successo di FotografiaProfessionale è costruito sull’interazione diretta e costante con voi. I corsi vengono modificati e perfezionati in base alle vostre richieste e ai vostri consigli e alle vostre indicazioni, e il blog vive dei vostri commenti e delle vostre domande. Per questo, quando qualche giorno fà ho ricevuto la mail di Fred, ho pensato che fosse gisuto pubblicare le sue domande e le relative risposte sul blog, per permettervi di commentare e partecipare alla discussione. Fred è un fotografo dai progetti interessanti, che dopo aver sperimentato i miei corsi di fotoritocco ha sentito l’esigenza di avere alcuni chiarimenti e di scambiare un po’ di idee su fotografia, postproduzione e ritocco. Eccovi le domande e le risposte, senza filtro, come sempre.

Fred: Molto semplice, io lavoro per comodità con una Nikon d70 circa 6-7Mpix, ora la prima domanda riguarda proprio questo, che risultati si possono ottenere con una macchina simile? Credi si possano raggiungere risultati altamente professionali,parlo di prodotti adv-beauty-fashion-still etc.etc. ??

Simone: Non conosco benissimo la Nikon d70, ma mi sono documentato presso alcuni amici fotografi ricevendone impressioni positive, limitatamente all’uso semi-professionale,
mi è stata descritta come una macchina abbastanza “rumorosa”, cioè con una grana piuttosto evidente e, anche se un po’ datata, con una buona qualità di scatto.
Ora, io credo che la macchina non faccia il fotografo. La fotografia è visione ed idea, saper cogliere l’emozione e l’attimo e saperli trasmettere… la tecnica e la tecnologia a mio parere
sono gli strumenti che permettono al fotografo di esprimere la propria visione e trasferire in immagine la propria idea.
Il risultato altamente professionale del quale parli tu, necessita chiaramente di immagini di alta qualità e di definizione perfetta, perchè se è l’idea che conta, anche la qualità “tecnica” dell’immagine deve essere adeguata. Proprio perchè si parla di risultato “altamente professionale” credo che non si possa prescindere da un’attrezzatura adeguata, che ti permetta di esprimere al meglio le tue capacità.
Questo non vuol dire che tu sia costretto a spendere migliaia di euro in macchina fotografica e ottiche, molti, moltissimi fotografi professionisti lavorano con attrezzature noleggiate da service.
Puoi tranquillamente noleggiare una macchina top di gamma, tutte le ottiche che ti servono e le luci da uno qualsiasi di questi service che sono diffusi su tutto il territorio nazionale,
senza affrontare l’investimento dell’acquisto.
Io ti consiglio di provare, prova a noleggiare la macchina migliore sul mercato, le ottiche che hai sempre sognato e due luci fantastiche, poi scatta lo stesso soggetto con la d70 e la tua attrezzatura e con l’attrezzatura noleggiata. A quel punto potrai valutare il risultato in maniera obiettiva. Io credo che, come ho già detto, la macchina non faccia il fotografo, ma un grande fotografo ha bisogno di una attrezzatura adeguata.romeo11

Fred: Vedo immagini veramente strabilianti, mi riferisco a Erwin Olaf, Eugenio Recuenco e simili, possibile che sia fatto tutto in fase di scatto??? Dimmi di no ti prego altrimenti lancio tutto dal balcone.

Simone:Erwin Olaf è uno dei fotografi che ammiro maggiormente, e Recuenco ha una fantasia nella composizione che invidio.
Le loro immagini sono ritoccate, post-prodotte con grande attenzione e cura da professionisti capaci e competenti. Un’immagine come quelle di Olaf e Recuenco parte però da un processo creativo complesso, si parte da un’idea iniziale che viene poi sviluppata attraverso un lavoro in fase di scatto che deve già tenere conto della post-produzione che verrà applicata. L’obiettivo deve essere quello di fare in scatto il più possibile, e in post-produzione andare a migliorare, correggere e perfezionare, non a stravolgere. Il progetto di una immagine di quel tipo deve comprendere la post-produzione già dalla nascita, tenendo conto di tutte le variabili che comporta ed andando a realizzare uno scatto che sia propedeutico alla post che si intende applicare e una post che sia complementare allo scatto, rafforzandone la forza comunicativa senza modificarne il messaggio.
Ricorda poi che dietro le immagini di questi fotografi (in particolare Recuenco) ci sono grandi budget di produzione, un grande lavoro di scouting per le location, di styling e di creazione del set. Non si possono ottenere risultati dello stesso livello prescindendo da uno staff di supporto competente e, di conseguenza, da budget adeguati. Non pretendere quindi di ottenere gli stessi risultati da subito, concentrati nel ricercare la stessa qualità di luce e di post-produzione in scatti più semplici, essenziali, meno impegnativi sotto il piano logistico e organizzativo.

Fred: Le mie immagini, se le ingrandisco troppo perdono definizione, i colori si spappolano e  la qualità dell’immagine va a farsi benedire, in alcuni casi ho attenuato questo problema montando ottiche (analogiche) un pochino più qualitative,ma insomma sono molto lontano da quelle immagini di cui parlavo prima..che fare???

Simone: Ci sono diversi metodi per migliorare un’immagine dopo averla interpolata (ingrandita in digitale), ma nessuno mantiene la qualità dell’immagine, e Photoshop non è in grado di inventare pixel che non esistono, quindi, soprattutto nelle zone di “contrasto”…sfoca e uccide il dettaglio. Esistono plug-in e applicazioni che lavorano in modo specifico nel miklgiorare la qualità delle immagini ingrandite. Il risultato milgiora sensibilmente, ma non raggiungerà mai l’effetto di un file scattato a formato. L’unica soluzione vera temo che sia due risposte più su, prova a noleggiare una macchina che ti permetta di scattare immagini di dimensioni maggiori e di incisione migliore. Altrimenti dovrai trovare un tuo stile, che renda il livello di dettaglio dell’immagine insignificante, e comunichi in altro modo (attraverso il dinamismo, il colore, una grana particolare, il BN….) la tua “vision” fotografica.

Fred: La post io non la digerisco, mi spiego meglio, ho improntato per anni tutti i miei sforzi verso l’illuminazione, arrivando a buoni risultati, ora però vedendo e paragonando i miei a quelli di altri (professionisti) mi chiedo c’ho capito veramente qualcosa??? L’attrezzatura…luci (flash) macchina, pixel, pc quanto contano ai fini di un ottimo risultato???

Simone: Come già detto, l’attrezzatura conta, un’eccellente macchina fotografica non può trasformare un fotografo mediocre in un grande fotografo.. Neanche in un buon fotografo, un fotografo mediocre rimane mediocre anche con un dorso Hasseblad.
Ma, al contrario, una attrezzatura insufficiente può rendere le foto di un grande fotografo non adatte all’uso professionale. L’attrezzatura deve essere adeguata almeno all’uso che si vuol fare delle immagini (non si può scattare le immagini per un manifesto 6×3 con una compatta automatica e pretendere che non siano sgranate…), e se possibile, dovrebbe essere adeguata al talento del fotografo.
Vale lo stesso discorso per la post-produzione, a volte mi chiedono “Ma posso fare la post delle mie foto con Gimp sul mio vecchio pc portatile?” Si, certo. “Ma otterrò un risultato veramente professionale?” Ovviamente no.

Tu dici che non digerisci la post-produzione, ma credo che questo sia dovuto ad un approccio errato, e molto diffuso, alla correzione e al fotoritocco delle immagini. Mi spiego, a mio parere devi cercare di vedere la post-produzione come uno strumento fotografico. Quando pensi una fotografia, quando prepari lo scatto, scegli l’obiettivo, il tipo di luce, l’esposizione, in base al risultato che vuoi ottenere. L’uso corretto dei diversi strumenti e delle diverse componenti ti permette poi di avere un risultato più o meno coerente con l’idea iniziale. Lo stesso dicasi per la post-produzione. È uno strumento che, se usato bene, ti permette di ottenere risultati che hai pensato già al momento dello scatto, è uno strumento che ti deve permettere di valorizzare il lavoro fatto in scatto, non di stravolgerlo. Come per imparare ad usare una macchina fotografica o il corretto uso delle luci, anche la post-produzione ha bisogno di applicazione, lavoro, studio, formazione…

Fred: Tempo fa per un pò di tempo fui uno degli assistenti di un fotografo professionista a Milano, e ricordo che l’immagine come per magia si trasformava, lo scatto era in un modo mentre il prodotto finale era tutt’altro, dopo che il suo assistente ritoccatore ci metteva le mani..naturalmente lui (il fotografo) non lavorava con una d70, ma un medio formato con dorso Hasselblad digitale, la foto diventava una classica immagine pubblicitaria.
Ora, la domanda è questa …chi è il professionista e chi l’assistente??

Simone: Entrambi. Sono entrambi professionisti, ognuno nel suo campo. Un grande fotografo oggi avrebbe bisogno di un grande ritoccatore, molto spesso invece le foto di grandi fotografi vengono post-prodotte da dilettanti, o dal fotografo stesso che avendo un’esperienza decennale di fotografia crede di poter usare i software di ritocco senza nessuna formazione preventiva, a volte con risultati tragici… Quindi, sempre di più, è necessaria grande professionalità in entrambi i campi, uno scatto eccellente MERITA una post-produzione dello stesso livello, e il fotografo che lo capisce e si affianca ad assistenti dalla grande professionalità nel ritocco merita rispetto.
Ma siamo chiari. Come dicevo prima entrambe le componenti devono essere di grande livello, ma c’è una differenza fondamentale: uno scatto eccellente senza post-produzione rimane uno scatto eccellente (una post fatta male può rovinarlo), uno scatto mediocre, anche con la migliore post-produzione possibile, rimane uno scatto mediocre, al massimo discreto… La qualità dello scatto è e rimane la discriminante fondamentale fra una grande fotografia e una fotografia mediocre. Una post-produzione altamente professionale (e magari anche dal buon apporto creativo) può rendere fantastica una foto già ottima, ma non può farlo con uno scatto pessimo.
Quindi, riguardo all’esempio da te portato, sicuramente il lavoro del ritoccatore può migliorare (e di molto) uno scatto, ma la base DEVE essere buona, altrimenti si può solo cercare (in post-produzione) di creare effetti, toni, contrasti, luci e ombre talmente forti e di impatto da distogliere l’attenzione dalla reale qualità della foto.
Mi ripeto, la ricetta perfetta è: un grande scatto nelle mani di un ritoccatore professionista, un fotografo di talento + un ritoccatore di talento.

Fred: Voglio arrivare ad ottenere immagini professionali….che fare??? Premesso che uso ancora Photoshop CS2 e la Nikon d70..con questa attrezzatura (scarsa) si può arrivare ad ottenere immagini professionali partendo da uno scatto mediamente buono???

Simone: In gran parte ti ho già risposto, ma riassumo il discorso in breve.
Per ottenere un risultato veramente professionale ti servono: un’attrezzatura adeguata, che sia di proprietà o a noleggio, una location adatta e una modella professionista, una post-produzione accurata e professionale.
L’attrezzatura, come già detto, è un problema che si risolve con poche centinaia di euro (a seconda della dotazione scelta) da far pagare al cliente i caso di lavoro su commissione, da investire privatamente nel caso di una ricerca personale.
La location è facilmente ottenibile gratuitamente, basta avere pazienza, farsi molti amici (…) e saper vedere in una vecchia casa dai muri scrostati il set ideale per ricreare una scena fantastica. La modella è spesso considerata un fattore di scarsa importanza, tanto si corregge con Photoshop ecc..ecc… Niente di più sbagliato, una ragazza (o un ragazzo) professioista e abituata al set, bella, brava e professionale, fa spesso la differenza VERA fra una grande foto e uno scatto insoddisfacente. Quindi, se hai un budget ridotto, risparmia sulla location, ma non sulla modella.
Infine la post-produzione. Qui siamo nel mio campo, quindi mi permetto di essere categorico :) Non serve l’ultima versione di Photoshop per correggere una scatto a livello professionale. Il 90% delle tecniche che io uso sfruttano strumenti e funzioni che esistono già dalle prime versioni di PS. È invece molto importante una formazione completa e professionale, che deve partire dalle basi e sviluppare i campi di intervento che ti interessano di più (cromie, correzione pelle, luci e contrasti tonali ecc…), per poi piano piano ampliare le tue conoscenze a tutto lo spettro delle correzioni possibili con Photoshop. Come dicevo una pessima post-produzione può rovinare un grande scatto, quindi è essenziale che le tue competenze in questo campo siano adeguate al risultato che vuoi raggiungere. Per esperienza personale ti posso dire che ho iniziato a lavorare con Photoshop nel 1992 e ancora oggi faccio corsi di aggiornamento e perfezionamento e studio tecniche nuove. E ogni giorno scopro una combinazione di tecniche, o l’uso differente di uno strumento o di una regolazione, che mi permettono di ottenere risultati nuovi e diversi. Non si è mai finito di imparare e di perfezionare le proprie conoscenze.
Questo non vuol dire che la post-produzione sia un campo inaccessibile a tutti e che necessita di anni e anni di studio, le basi del ritocco si possono acquisire in pochissimo tempo, e in breve si possono perfezionare tecniche realmente professionali. L’importante è che le basi siano corrette.
La cosa veramente positiva che traspare dalle tue domande è la volontà di apprendere e migliorare, e l’obiettivo che hai di ottenere un risultato di grande livello, il tuo atteggiamento è già un primo, grande passo, verso il successo, non ti arrendere e continua a lavorare per raggiungere il tuo obiettivo!

(a corredo dell’articolo uno scatto in due parti di Fred)


poli4Ciao a tutti,

alcuni di voi, in questi giorni, mi hanno scritto chiedendomi “Simone, ma che differenza c’è fra il corso di Photoshop “Tecniche avanzate per il ritocco della Pelle” e il nuovo corso “Ritoccare il Ritratto”? Ha senso che io acquisti il nuovo corso o sono le stesse tecniche quelle che vengono spiegate nei due corsi?

Altri ancora mi hanno chiesto “Ma il corso Basi per il Ritocco del Ritratto” e il corso “Ritoccare il Ritratto” sono la stessa cosa?

Rispondo con ordine, così da chiarire un po’ le idee a tutti ed evitare equivoci.

“Ritoccare il Ritratto” (il nuovo corso in offerta fino al 5 Ottobre) e il precedente corso di “Tecniche avanzate per il Ritocco della Pelle” sono COMPLETAMENTE DIVERSI, vengono spiegate nei due corsi tecniche che hanno ben poco a che vedere l’una con l’altra.

Le uniche cose che i due corsi hanno in comune sono: L’autore, il fatto che tutti i corsi sono realizzati per Photoshop CS4 (e facilmente utlizzabili anche da chi possieda versioni precedenti), e il livello credo ottimo in entrambi i casi.

In RITOCCARE IL RITRATTO 1e 2 vengono affrontate TECNICHE AVANZATE che non hanno nulla a che vedere con il ritocco della pelle, si parla di SCOLPIRE IL DETTAGLIO, lavorare con attenzione su ESPOSIZIONE e CONTRASTI TONALI, ottenere con facilità particolari TONALITÀ CROMATICHE… il tutto dedicato al ritratto, che sia maschile, femminile, nuziale o di famiglia.

E allora, Basi per il Ritocco del Ritratto e RITOCCARE il RITRATTO (1 e 2) sono la stessa cosa?

Assolutamente no! Basi per il Ritocco del Ritratto è un corso gratuito, molto interessante, che vi invito a scaricare e guardare PRIMA di acquistare e guardare RITOCCARE il RITRATTO 1 e 2.

In “Basi per il Ritocco…” vengono affrontati i primi rudimenti e viene data un’infarinata sul metodo di lavoro… RITOCCARE il RITRATTO 1 e 2 è un vero e proprio STRUMENTO di LAVORO PROFESSIONALE, con tecniche avanzate, trucchi e segreti che io utilizzo realmente ogni giorno per i miei ritocchi.

Se volete imparare a correggere i ritratti in questo modo è RITOCCARE il RITRATTO 1 e 2 il corso di Photoshop che fa per voi!

Spero di avere chiarito i dubbi di molti, sono a disposizione per ogni altra domanda avrete da pormi.

Ciao e buon lavoro a tutti.

A presto

Simone


RITOCCARE IL RITRATTO in PREVENDITA!

comments ( 0 )
25 settembre 2009  posted by Simone Poletti

Eccoci qui con un nuovissimo corso! Da oggi è disponibile per l’acquisto in prevendita il corso in due parti “Ritoccare il Ritratto – Tecniche avanzate di ritocco per il ritratto fotografico”.

banner-ritratto-completo1

Un corso fantastico, oltre 4 ore di tecniche per il ritocco che io uso ogni giorno per la correzione delle immagini dei miei clienti.

L’ideale continuazione del corso sulle Basi del Ritocco per il Ritratto, con tecniche più avanzate, più approfondite, nuove, studiate appositamente per ottenere il migliore risultato minor tempo possibile.

Oggi questo corso è disponibile in prevendita ad un prezzo incredibile, diviso in due parti, acquistabili separatamente oppure in accoppiata con un ulteriore sconto. Come per i corsi precedenti è inoltre disponibile la versione in DVD che comprende ulteriori contenuti in omaggio. Il corso sarà disponibile per il Download, e spedito a chi lo ha acquistato in DVD a partire dal 6 Ottobre.

Sono molto curioso di leggere i vostri commenti a questo corso, perchè credo che sia ancora meglio dei precedenti,

il percorso di FotografiaProfessionale è stato un percorso in crescita, e questo corso ne è l’ideale prosecuzione.

Ho cercato in questo corso di fornire non solo delle nozioni tecniche, ma anche e soprattutto un contributo in esperienza che vi possa aiutare a costruire quel metodo di lavoro personale che poi è patrimonio di ogni fotografo e ritoccatore. Spero che vi piacerà, e sono veramente ansioso di scoprire al vostra opinione.

Dovrò aspettare fino al 6 ottobre.

Intanto vi consiglio di acquistare il corso in prevendita, perchè i prezzi sono MOLTO più bassi, sul corso singolo risparmierete 50 euro, sul Bundle che vi propone l’acquisto dei due corsi in accoppiata potete risparmiare 80 euro.

A presto, buoni scatti e buon ritocco!!!

Simone


Bentornati! Si ricomincia dal ritratto!

comments ( 8 )
4 settembre 2009  posted by Simone Poletti

banner-basi-ritrattoCiao a tutti e bentornati dietro al monitor e alla tastiera! Dopo settimane fra spiagge e mare, monti e città d’arte, siete pronti a ricominciare?

Noi di FotografiaProfessionale.it abbiamo lavorato tutta l’estate per voi (non proprio tutta dai…) e abbiamo preparato una nuova serie di corsi e tutorial che, credo, vi piaceranno molto e soprattutto vi saranno molto utili.

Iniziamo con un corso gratuito, un video di quasi 40 minuti, accompagnato da manuale in PDF e immagine ad alta risoluzione in omaggio. Basi di Ritocco per il Ritratto vi permetterà di iniziare a prendere dimestichezza con la correzione del ritratto, ponendo le basi per un lavoro più approfondito. Vedremo insieme come organizzare il lavoro, quali sono le valutazioni da fare e i passi da compiere per affrontare nel giusto modo il ritocco. Impararemo insieme alcune tecniche e i processi di lavoro coretti, apprenderemo come evidenziare le caratteristiche principali del soggetto e come valorizzarle.

Basi di Ritocco per il Ritratto sarà l’introduzione ad un corso più ampio e completo in due parti “Ritoccare il ritratto” che uscirà fra poco, nel quale affronteremo invece tutte le tecniche più complesse e avanzate per il ritocco del ritratto fotografico.

Basi di ritocco per il Ritratto sarà disponibile per il download GRATUITO entro pochi giorni, non fatevelo scappare!

A presto per novità e aggiornamenti.

Simone


Tecniche Avanzate Ritocco Pelle: i ritocchi di Haller!

comments ( 1 )
17 agosto 2009  posted by Simone Poletti

Come promesso, anche se con qualche giorno di ritardo, iniziamo a pubblicare i ritocchi realizzati da voi, dagli utenti del corso “Tecniche Avanzate per il Ritocco della Pelle”.

Abbiamo ricevuto molti feedback positivi e anche qualche critica, utilissima per migliorare il corso e renderlo sempre più utile e rispondente alle necessità di chi lavora con il fotoritocco, ma anche adatto alle esigenze di chi ritocca per passione o per divertimento.

Il corso è stato aggiornato e tutti i precedenti acquirenti hanno ricevuto i link per scaricare nuove texture e nuovi pattern, oltre ad una azione per il ritocco rapido della pelle molto utile per velocizzare le fasi di lavoro più standard. Continueremo a migliorare ed aggiornare i nostri corsi, e a seguire (quando possibile) tutti i vostri consigli. Grazie a tutti per il contributo!

imm-pelle-avanzata_redCome dicevo abbiamo ricevuto molti feedback, e anche molte immagini ritoccate da voi seguendo i metodi ed utilizzando le tecniche del corso, iniziamo oggi a pubblicare le immagini ritoccate da Haller, fotografo con una mano notevole per lo still-life (potete trovare i suoi scatti su Fotolia), e un ottima applicazione al ritocco.

Pubblichiamo i sui ritocchi cogliendo l’occasione per fare così i commenti del caso e inidicare qualche possibile miglioramento nell’uso delle tecniche.

Iniziamo dalla foto contenuta nel package di “Tecniche avanzate per il ritocco della pelle”, sulla quale vengono effettuati tutti i ritocchi del corso stesso.

Il lavoro di ritocco è sciuramente ben fatto, il viso è piulito e i difetti più importanti sono stati eliminati, la cromia dell’incarnato è piacevole. Il risultato nel complesso ben riuscito.

Un paio di cose sono però migliorabili: la differenza di evidenza della texture pelle fra zone in luce e zone in ombra del viso è eccessiva. Nelle zone in ombra la texture è molto evidente, nelle zone in luce spesso scompare. Io alleggerirei appena la texture sul lata dx (della modella) del viso, in oparticolare di fianco alla bocca, e riporterei invece un accenno di texture sul lato sx (della modella) del naso e del mento.

Inoltre eliminerei i due piccoli nei sul collo e cercherei di correggere le piccole imperfezioni che si possono notare nelle aree vicino alla linea dei capelli sulla sx (della modella) del viso.

Si tratta di piccoli dettagli, lo ripeto, nel complesso di un ritocco ben fatto. Mi sembra giusto però, una volta raggiunto un buon livello, lavorare per il raggiungimento di un livello superiore, ed essere esigenti con chi, come Haller, dimostra buona tecnica e ottimi risultati.

08redProcediamo quindi con la seconda immagine, scaricate dal web.

Si tratta della foto di una modella con evidenti difetti morfologici, un naso piuttosto grande che contrasta con il mento sfuggente, che possiamo ritoccare o meno, a seconda della nostra “filosofia” personale e del nostro gusto.

In questo caso il ritocco sull’incarnato è stato probabilmente eccessivo, la differenza fra la texture del viso e quella del collo è troppo evidente. Pur essendo il risultato piacevole, sarebbe bene riportare ad un aspetto più realistico il viso, in due possibili modi: a) inserendo una texture pelle più “allargata” in modo da ottenere pori più grandi e una texture più “grezza” oppure, b) abbssando l’opacità dei livelli di texture e sfocatura per riportare in superficie un po’ della texture originale.

Inoltre è il caso di ritoccare i piccoli difetti del collo per attenuare ulteriormente la differenza fra le due aree.

Questo caso è abbastanza tipico, su immagini non enormi, scaricate magari dal web, capita che l’applicazione “letterale” della tecnica di “reskinning” porti ad un effetto troppo pulito e unifoprme sull’incarnato. Modificate le dimensioni e l’incidenza della texture per ottenere risultati più realistici.

09

Passiamo quindi al terzo scatto. In questo caso mi sento di aver veramente poco da consigliare ad Haller, la correzione è ben fatta, il risultato piacevole, il tono dell’incarnato è stato modificato, tendo però conto anche dei toni in tutta l’immagine, con un risultato più caldo che a me piace molto. A seconda dei gusti personali c’è chi potrebbe trovare in questa immagine un eccesso di toni gialli e magenta, e la base di partenza già buona ha sicuramente aiutato, ma il risultato è sicuramente ottimo.

Concludiamo con un “esperimento” cha Haller ha voluto tentare, interessante, e utile per ricordare a tutti un paio di accorgimenti importanti.

05

Come ho già scritto, la tecnica del reskinning può essere utilizzata per applicare alla pelle una qualsiasi texture, anche di animale, o di frutto… In questo caso si è preferito procedere con la corezione della pelle per poi applicare un “colorize” all’incarnato. Se l’effetto che si vuole ottenere è quello della ragazza “vegetale”, cioè con la pelle verde, allora è necessario stare più attenti alla maschera, per evitare i piccoli buchi e le imperfezioni, e lavorare anche sul resto dell’immagine in modo che i toni non siano così diversi, il verde deve incidere anche sull’interno della palpebra e nell’area delle sopracciglia.

Se invece (come credo più probabile vista la perizia dimostrata da haller in altri casi) l’intezione era quella di dare un effetto di viso colorato, mascherato, pitturato con i colori a dito… allora andiamo meglio, ma… perchè c’è un ma…

Ma è necessario lavorare meglio sui particolari. È giusto lasciare qualche area non colorata per dare l’efetto della colorazione manuale, ma devono essere aree più grandi, più evidenti e dai contorni più irregolari. Il contorno delle sopracciclia e degli occhi deve essere più impreciso, si potrebbe escludere dalla colorazione qualche piccola area sotto al naso.

Inoltre l’effetto della vernice sulla pelle deve esere più lucido e “plastico”… come?

Inpareremo presto una tecnica per rafforzre le alte luci in una immagine per dare alla pelle un effetto più lucido e “metallico”,

intando provate così: Aggiungete un livello di riempimento completamente bianco, poi andate ad agire sulle “blending options” (le trovate in basso nella palette del livello sotto l’icona fx).

Andate a modificare l’incidenza del livello bianco muovendo verso destra l’indicatore nero a sx della banda “Underlaying layer” per circa 1/3 della su lunghezza. Poi cliccate sul’indicatore stesso tenedo premuto Alt/Option e spostatevi ancora di un terzo verso destra. Vedrete che l’indicatore si divide in due parti permettendovi di “ammorbidire” l’incidenza del livello bianco.

Il risultato finale dovrebbe essere circa così…

05-2

Concludo facendo ancora i comlimenti ad Haller per il buon lavoro svolto, e rimango in attesa di altri elaborati per confrontarci ulteriormente sui progressi fatti e su quelli ancora da fare. Non ho pubblicato tutte le immagini ricevute, per evitare di “monopolizzare” il blog con un solo post, mi sono limitato a quelle che potevano dare buoni spunti per commenti e critiche costruttive.

Presto pubblicherò anche i ritocchi di Tiziano Mayles  e di altri, così da parmetervi di confronatre i vostri risultati con quelli degli altri utenti del corso e, per chi ancora non ha acquistato “tecniche avanzate per il ritocco della pelle”, per capire cosa si può fare con un buon corso e un po’ di esercizio.

Ciao a tutti e buon lavoro!

Simone