Corso di Photoshop, vendite sospese!

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11 marzo 2010  posted by Simone Poletti

Stop al televoto!

Con due giorni di anticipo siamo costretti a interrompere le prevendite del corso di Photoshop di FotografiaProfessionale.it.

Questo perchè le richieste sono state tantissime, di gran lunga superiori alle aspettative, e accettando ulteriori acquisti in questo momento rischieremmo di intasare i server per il download il giorno del rilascio del corso. Così, per evitare ritardi e disservizi nel download, per tutelare chi ha gia acquistato il corso, siamo costretti a interrompere le operazioni di prevendita con largo anticipo rispetto alla data prevista (la mezzanotte del giorno 12).

Il corso sarà nuovamente rimesso in vendita al termine della fase di download degli acquirenti attualmente in lista.

Non mi resta altro da fare che ringraziare tutti per il successo incredibile che avete decretato nei confronti di questo Corso di Photoshop.

Tenetevi in contatto per aggiornamenti.

Ciao a tutti e buon  lavoro!

Simone Poletti


Intervista a Massimo Costoli

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25 luglio 2009  posted by Simone Poletti

Come promesso iniziamo oggi una serie di incontri e interviste con fotografi e professionisti del settore. Queste interviste ci accompagneranno lungo un percorso che toccherà diversi stili e diverse “sponde” del mare della fotografia professionale italiana ed estera.

Il nostro percorso inizia con una lunga intervista a Massimo Costoli, fotografo italiano che ha firmato scatti per grandi firme della moda italiana, da Moschino a La Perla, Guru e tanti altri, e campagne Adv per grandi marche, oltre a decine di editoriali per le più importanti riviste del settore fashion.

Max è anche un amico, ed era naturale che il primo a trovare spazio su FotografiaProfessionale.it fosse proprio lui.

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_mg_6438FP: Ciao Max, molti ti conoscono già per aver visto il tuo lavoro, ma raccontaci un po’ chi è Massimo Costoli?

MC: Sono Nato a Reggio Emilia, nel 1968, dopo il diploma ho iniziato a lavorare come assistente in uno studio di fotografia pubblicitaria della mia città. Ma sono durato poco, dopo un anno ero già sulla strada per Milano per continuare a fare esperienza nel mondo della fotografia e allargare i miei orizzonti, cercare nuove opportunità.
Dopo due anni sono tornato in emilia, a Parma, e ho collaborato con un importante fotografo pubblicitario e di still-life, al quale devo tutto quel che so del mestiere di fotografo.
Ora lavoro fra Reggio e Milano, e trascorro le settimane libere in Salento, per ricaricare le pile…

FP: Un storia professionale in continua evoluzione quindi, ma come hai scoperto la fotografia?
MC: Per caso, fu mia madre a regalarmi la prima macchina fotografica… neanche il tempo di capirne il funzionamento e stavo già scattando come un ossesso, fotografando tutto quello che avevo intorno… si può dire che fu un colpo di fulmine…
E fu sempre mia madre, al termine dell’ultimo anno di superiori, a presentarmi un suo amico fotografo, che ebbe la folle idea di assumermi come assistente tuttofare.

FP: Hai scattato per le più importanti riviste di moda, e per aziende come Moschino, La Perla ecc… Come è avvenuto il tuo “incontro” con il mondo della moda?
È stato un colpo di fortuna, una cosa improvvisa o una conquista ottenuta con anni di gavetta?

MC: Anche questo fu un caso: un mio amico che faceva lo stilista doveva realizzare un catalogo, e non aveva un gran budget a disposizione. Quindi mi chiese di ritrarre alcuni soggetti che indossavano i suoi capi… forse uno dei miei lavori più belli… e da lì è iniziato tutto. Read the rest of this entry »


Dove sono le mie foto?

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5 giugno 2009  posted by Simone Conti

Library Warning - l'importanza di sapere sempre dove sono i nostri file

Alcuni giorni fa, un amico mi ha telefonato disperato dicendomi “aiuto! ieri ho importato un lavoro nel catalogo di Lightroom, adesso non trovo più le mie foto… dove sono?“.

Non era la prima volta che mi veniva rivolta questa domanda, ma ogni volta penso alla stessa cosa: come mai oggi si da così poco peso ai nostri file, ai nostri negativi digitali? Una volta si aveva una cura gelosa dei negativi… quasi maniacale. Oggi, a volte, non si sa nemmeno dove siano? Come è possibile?

Una volta il negativo era unico e fisico, tangibile. Ora il nostro file RAW è virtuale, intangibile e, per assurdo, forse ancora più delicato ed effimero. Anche il luogo dove viene conservato, un Hard Disk o un DVD, è molto più delicato e fragile di un solido e tangibile album in carta pergamina.

Come fotografo penso che le nostre foto siano ciò che di più caro noi si debba avere: sono il nostro prodotto, ma soprattutto la nostra identità. Per questa ragione, valutando tecnicamente i rischi che i vari supporti comportano, ho elaborato nel tempo una strategia di archiviazione, uno stile di catalogazione che penso possa garantire una certa sicurezza nella conservazione dei file.

Vorrei condividere il mio metodo con voi e, per questa ragione, è in preparazione un ebook che sarà a breve disponibile, ma sarei anche curioso di sapere se e come abbiate affrontato questo problema.