PostProduzione Estrema: la “sirena celtica” di Marcello

Ciao a tutti, dopo un periodo di assenza dal blog, rieccomi qui. L’occasione mi è data da una bellissima immagine ricevuta da Marcello, fotografo e ritoccatore che segue con attenzione e (come vedrete) ottimi risultati i corsi di FotografiaProfessionale.it.
Al termine del corso “PostProduzione Estrema”, vi ho invitato a inviare i vostri elaborati, realizzati con le tecniche spiegate nel corso e con la vosra interpretazione personale. Ho ricevuto diverse email e diverse immagini, tutte di qualità eccellente. Ho deciso di iniziare a pubblicare le vostre immagini partendo da quella di Marcello perchè si tratta di uno scatto molto diverso da quello utilizzato nel corso. Questo vi dimostra quindi come certe tecniche siano applicabili ad ogni tipo di scatto, con risultati comunque piacevoli e di grande effetto. Analizzando l’immagine di Marcello, appare immediatamente evidente come ci si trovi di fronte al lavoro di un ottimo ritoccatore. Il ritocco è stato eseguito con grande cura e perizia, con quell’attenzione per il dettaglio che vorrei vedere in ogni ritocco. Confrontando la foto originale con quella ritoccata, potrete rendervi conto di come ogni ombra ed ogni luce siano state curate con attenzione.
L’unico dettaglio leggermente imperfetto, come già detto a Marcello, è la prospettiva leggermente diversa del viso “montato” rispetto a quello originale… questo in realtà si nota solo vedendo le due immagini una a fianco dell’altra, la sensazione di “qualcosa che non va” nel viso dell’immagine ritoccata è veramente lievissima.
Quindi, un lavoro ottimamente eseguito, che mi regala una soddisfazione in più: Marcello infatti ha scattato lui stesso l’immagine originale, per poi ritoccarla e finalizzarla… un ottimo esempio di come un fotografo possa ottenere risultati eccellenti grazie ad una padronanza del ritocco che gli permetta di “pensare” l’immagine già ritoccata e rifinita.
Bene! Complimenti a Marcello, ora aspetto altre immagini da voi, la sfida è stata lanciata
Ciao a tutti e buon lavoro.
Simone Poletti
No ai compromessi… più spazio all’illuminazione!
Ciao a tutti,
spesso sentiamo parlare di HDR… ma cos’è?…
L’HDR è una tecnica utilizzata per poter avere range di illuminazione più ampi (Hig Dynamic Range).
Vi è mai capitato di trovarvi in condizioni di
luce tale da costringervi ad effettuare una scelta determinante su dove impostare l’esposizione, scegliendo se penalizzare le ombre o le alte luci?
Scelta che porterà a valorizzare solo parte dell’immagine lasciando il resto non leggibile o con colori inadeguati?
Bene… Qualsiasi scelta noi faremo… sarà sempre un compromesso… e sacrificherà particolari importanti del paesaggio o del soggetto che vogliamo fotografare.
A meno che…
… e qui viene in aiuto la tecnica dell’HDR, che unisce più immagini con valori di esposizione diversi. Si ha quindi il totale controllo sull’immagine in ogni suo punto e senza limiti di illuminazione.
Le immagini in HDR infatti memorizzano i valori fisici della luminosità e della radianza che possono essere osservate nel mondo reale, non solo quelli che possono essere riprodotti sullo schermo. Rappresentando una gamma di illuminazione più elevata, richiedono un maggior numero di bit (16-32). Si consiglia quindi di scattare in RAW, così da avere a disposizione file di partenza con il maggior numero di informazioni possibile.
Ma come si deve fare per realizzare un HDR?
L’HDR va pensato e ragionato a partire dallo scatto… e non improvvisato.
Lo scatto deve essere sempre lo stesso… cioè fatto dallo stesso punto di vista (si consiglia il cavalletto)… a variare sarà l’esposizione (alcune macchine fotografiche danno la possibilità di effettuare il Braketing/BKT che crea una serie automatica di immagini con diverse esposizioni).
Per completare l’opera bisogna disporre di un programma adeguato di elaborazione, come Photomatix, Photoshop…
Il resto è molto semplice, e i programmi in questione ci danno molte possibilità di regolazione dell’immagine per ottenere risultati ottimi.
Ok tutto questo è molto bello… ma voi vi chiederete… se i monitor o le stampanti hanno range più bassi come lo visualizzo l’HDR? Avete ragione… ebbene si… bisogna modificare e comprimere il range HDR, e i programmi elencati sopra, tramite la mappatura dei toni (tone mapping), riescono a rendere compatibile l’immagine a gamme più ridotte riuscendo comunque a mantenere l’aspetto iniziale dell’immagine HDR!!! ![]()
La tecnica dell’HDR offre la possibilità di ottenere risultati spettacolari, che valorizzano tutta la gamma tonale dell’immagine con nitidezza dei particolari in ogni sua area. Una strada che permette ai fotografi di avere un controllo totale sui dettagli e sulle luci dell’immagine … senza dover effettuare scelte obbligate… e senza compromessi…
La potenza del fotomontaggio
Ciao a tutti,
come vi sarete resi conto è un po’ che si parla di fotomontaggio.
Ma… cos’è il fotomontaggio?
È un insieme di “ritagli” di diverse fotografie, accostate con tecniche differenti.
Al giorno d’oggi quando si parla di fotomontaggio si pensa subito all’utilizzo di programmi di grafica (tipo Photoshop), in realtà il fotomontaggio ha origini ben più remote, ed è stato introdotto quando ancora il digitale non esisteva.
La nascita del fotomontaggio viene attribuita al movimento dadaista intorno agli anni 20 (pensate un po’…), in quel periodo ovviamente non erano disponibili gli ampi mezzi che possiamo usare noi e i fotomontaggi venivano effettuati tramite un’unica stampa da più negativi. Il fotomontaggio era utilizzato come tecnica artistica per esprimere meglio certi concetti, quindi ragionato per ottenere certi fini.
Il fotomontaggio oggi invece, viene utilizzato in campi diversi, e sembra davvero accessibile a tutti. I programmi di grafica, Photoshop in particolare, sono molto potenti e spesso utilizzati senza criterio e senza buon senso, con risultati eccessivi… a volte disastrosi.
Vi siete mai imbattuti in improbabili accostamenti di immagini dove le proporzioni sono sbagliate?
Occhi troppo grandi? Fondi non verosimili, oggetti che fluttuano nell’aria? Ombre e luci improbabili?
Con i mezzi a disposizione infatti un fotografo può non solo correggere errori presenti nello scatto, ma anche cambiare alcuni elementi della foto, rendendo l’immagine meno disturbata, più affascinante e d’impatto e può ottenere, in postproduzione, risultati impossibili in fase di scatto.
Ok… abbiamo un potente mezzo a disposizione… MA USIAMOLO BENE!!!
I programmi di grafica sono… si decisamente potenti ed efficaci… ma anche difficili da usare (non tutti sono Photoshop experts come Poletti!!!
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E per realizzare un buon fotomontaggio (che è decisamente un’arma a doppio taglio se usata male), bisogna saper utilizzare il programma a disposizione, avere una buona conoscenza di luci, ombre e proporzioni, ma soprattutto non bisogna esagerare e farsi prendere la mano!!! …o rischieremo di trovarci dopo ore e ore di lavoro con un risultato disastroso e per niente soddisfacente. Ricordate che a volte bastano anche piccoli e semplici cambiamenti per rendere la nostra immagine speciale!!!
Chi invcece ha obiettivi più ardui da raggiungere e vuole apportare cambiamenti più radicali per rendere l’immagine più appealing… bene, buona idea, solo se però l’intervento viene fatto senza errori… quindi per i neofiti del fotomontaggio è meglio allenarsi e seguire consigli passo passo per apprendere quali sono i principi base del lavoro.
Ed è proprio grazie ad un fotomontaggio di qualità, realizzato con una buona preparazione, buon senso e misura che si possono creare immagini di forte impatto e contemporanemente corrette… magari anche oltre le vostre aspettative iniziali!
Buon lavoro allora!!!
Shoot to Thrill, ultimi posti disponibili per i workshop di FotografiaProfessionale
Mancano ormai solo due settimane alla seconda edizione di Shoot to Thrill, il nostro workshop sulla composizione fotografica e lo sviluppo del raw!
Sabato 14 e Domenica 15 maggio ci ritroveremo a Reggio Emilia, in piena Settimana Europea della Fotografia (manifestazione che riempie la città di mostre di fotografi internazionali ed eventi legati alla fotografia) per parlare di Composizione con un approccio unico e molto stimolante e di postproduzione partendo dallo sviluppo del raw con Lightroom.
Saranno due giorni fantastici, con me (Simone Poletti) e Simone Scurzoni, due giorni che vi coinvolgeranno in un processo creativo che partirà dal “pensare” l’immagine, fino alla finalizzazione del file corretto e pronto per la stampa. Il tutto al grido di “No Excuses” alla ricerca di immagini che colpiscano e lascino il segno.
Chi ha partecipato alla prima edizione è un testimone eccellente del livello di interazione e dei risultati ai quali può portare un weekend come questo, sentiamo alcuni commenti:
“Un parere sul workshop? Una scelta che va fatta senza pensarci su! Si tratta di una due giorni intensa, sì, ma dal clima che subito diventa familiare e rilassato (…) E’ un corso alla portata di tutte le tasche e di tutti i livelli, dai più esperti agli amatori del genere, da chi già conduce un’attività nel campo a chi si diletta nella fotografia per passione. (…) Un’esperienza che non dimenticherò. Mi sono trovata bene sia con gli insegnanti, preparati ma alla mano e sempre disponibili, che con gli altri iscritti.”
Gloria Soverini
“Workshop di fotografia serio e ben impostato, professionalità e chiarezza espositiva da parte dei docenti. Lo consiglierei sia al fotoamatore evoluto, sia al professionista che vuole perfezionare la propria tecnica di composizione e sviluppo RAW”
Marco Fardin
“Ho cercato per anni un vero corso sulla composizione fotografica e finalmente l’ho trovato! Il workshop Shoot To Thrill è stato decisamente emozionante, interessante, stimolante e… professionale. Oltre che fare amicizia con un sacco di persone stupende sia dal punto di vista personale che legato alla passione/professione fotografica, ho trovato tre eccellenti professionisti dell’immagine. Pensate, sono tutti e tre italiani, sono tutti e tre dei fotografi “digitali”, sono tutti e tre Mac user e sono tutti e tre “Simone”. Usano sia Canon che Nikon e, si sa, non si può essere perfetti in tutto…”
Valerio Vannucci
“Sono stati 2 giorni veramente profiqui in ogni suo aspetto.
Tecnicamente è il corso che cercavo che mi ha aperto nuove vedute su come comporre un’immagine allo scatto per poi intervenire in post produzione valorizzandola in ogni suo aspetto.
Corso reso estremamente piacevole per il bel gruppo dei partecipanti e per la vostra simpatia e professionalità. Mi viene da dire:a quando il prossimo?”
Luigi Bartolini
E sono solo una minima parte dei commenti dei partecipanti al workshop di gennaio.
Ci vediamo a Reggio Emilia, il 14 e 15 maggio!
Simone Poletti
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Nuovo Corso Gratuito: Scontorni semplici e complessi!
Ciao a tutti, capita sempre più spesso di dover effettuare interventi elaborati sulle nostre immagini. Sempre più spesso infatti si parla di postproduzione complessa.
Se avete intenzione di correggere in modo incisivo un’immagine, evitate di improvvisare… alla base di una postproduzione ben riuscita ci sono conoscenze di base, che è necessario avere, che ci facilitano il lavoro e ci permettono di raggiungere i risultati migliori.
Una delle colonne portanti della postproduzione in generale e del fotomontaggio in particolare è lo scontorno.
Chi non si è mai imbattuto nello scontorno di un oggetto o nella creazione di maschere precise?
Effettuare uno scontorno… in realtà… e molto più semplice di quello che si pensa, esso va realizzato in base al risultato che vogliamo ottenere e al tempo che abbiamo a disposizione.
Uno scontorno ben fatto ti da la possibilità di agire sulle immagini in maniera più incisiva e senza limiti, ed è un punto di partenza per un percorso che conduce alla conoscenza delle più efficaci tecniche di fotomontaggio estremo.
Le tecniche di scontorno sono tante e differenti, ognuna da sfruttare a seconda delle esigenze, da oggi è disponibile per voi un corso “Basi di postproduzione: Scontorni semplici e complessi” nel quale vengono inserite alcune delle tecniche più utilizzate.
Si tratta di un corso completamente gratuito, di oltre 25 minuti, nel quale valuteremo insieme 4 tecniche rapide che potranno esservi utili per effettuare scontorni veloci e di qualità, riuscendo a lavorare senza limiti, ottenendo il meglio dalle vostre immagini.
Puoi avere questo corso molto facilemente, seguendo questo link oppure cliccando sul banner nella colonna di destra del sito.
Da qualche tempo inoltre trovi tutti i corsi, compresi i gratuiti, anche sul e-shop di FotografiaProfessionale.it.
Buon lavoro, e ricordati che pui scrivermi, per qualsiasi commento o informazione ulteriore, all’indirizzo s.giglioli@fotografiaprofessionale.it
Ciao a tutti.
Simona
Immagini incredibili: Dave Hill e gli hooligan della postproduzione
Mi è capitato spesso, negli ultimi tempi, di essere messo di fronte ad un’immagine di Dave Hill accompagnata dalla solita domanda… come fa?
Dave Hill, americano, giovane e rampante, è uno dei nuovi fenomeni della fotografia mondiale, grazie alle sue immagini dall stile inconfodibile, aggressive e potenti, caratterizzate da una postproduzione esasperata e di grande impatto.
In molti, a partire da maestri come Scott Kelby, hanno analizzato il suo modo di ritoccare le immagini, cercando di riprodurne i risultati… non sempre con successo.
Ho letto e sentito dire di tutto, da “Dave Hill mago dell’HDR” (mai nulla di più sbagliato) a “Ecco i filtri di Dave Hill” ecc… ecc… Mi sembra che si ripercorra, qualche anno dopo, la stessa strada toccata ad Andrzej Dragan, idolatrato e copiato fino a diventare un “metodo”, un tipo di filtro “Draganize” che ha invaso il web per anni. Nel caso di Dragan fu commesso un errore madornale, quello di considerare le sue tecniche e il suo lavoro frutto dell’uso di filtri e metodi standardizzati… riducendo ad “azioni” e “filtri” perconfezionati il lavoro di ore, manuale, specifico ed attento realizzato su ogni immagine dal fotografo/fisico polacco. Questo ha portato moltissimi a dimenticare l’approccio certosino e altamente professionale e a buttarsi sugli automatismi, ottenendo spesso risultati scadenti e comunque sempre standardizzati e scarsamente originali.
La stessa cosa sta succedendo con Dave Hill e con altri fotografi della sua generazione.
Dave Hill fa parte di una scuola relativamente nuova di fotografi che sfrutta al massimo le possibilità della post-produzione, veri Hooligan della post che accentuano il contrasto in modo esagerato, ritoccano le luci, montano decine di immagini insieme, esasperano l’effetto grandangolare delle immagini, utilizzano tecniche di matte painting nel ritocco, spremono la propria attrezzatura fotografica e Photoshop per realizzare immagini incredibili. Alcuni di loro, con un profilo che io ritengo anche più alto, come ad esempio Douglas Fisher, sfruttano anche la manipolazione 3D, con risultati davvero straordinari.
Questo genere di immagini, che possiamo considerare a buon diritto “Computer Generated Images” saranno argomento di due corsi ed un ebook in arrivo su FotografiaProfessionale.it,
corsi ed ebook che ci porteranno nel mondo della post-produzione estrema, dallo scontorno per la realizzazione di fotomontaggi perfetti, fino alla gestione pittorica delle luci e alle tecniche di Matte Painting. Seguiteci in questo percorso e scopriremo insieme come realizzare immagini degen di Dave Hill, e della vostra creatività!
A presto con grandi novità!
Simone Poletti
Dominare il colore
Quanto è importante dominare il colore?
Oggi il mondo della ppost-produzione semi- professionale, sembra essere dominato da effetti cinematografici ed estremi, contrasti esasperati, toni iper-saturi o desaturati con “generosità”… e sempre più spesso mi sento chiedere “Ma perchè io non riesco ad ottenere quei risultati? problema di attrezzatura?”
No. Il problema non è l’attrezzatura. Fra qualche settimana vi mostrerò come, con una attrezzatura da poche centinaia di euro e una post-produzione accurata si possano ottenere risultati molto simili a quelli di Dave Hill, Dragan e altri celebrati fotografi contemporanei. Allora dov’è il problema?
Il problema è, spesso, nel colore. Dominare il colore, essere in grado di gestire le cromie, i contrasti tonali e cromatici delle proprie immagini è fondamentale… e purtroppo è un aspetto spesso sottovalutato dall’utente medio. Si pensa erroneamente che un post estrema e di grande effetto si possa ottenere facilmente con filtri e con un utilizzo al limite degli strumenti di regolazione… niente di più sbagliato… per ottenre risultati estremi e di grande impatto, dobbiamo essere prima di tutto in grado di controllare il colore in ogni sua parte, di gestire il toni e i contrasti.
Fra poche ore termina il periodo di promozione per il corso “Cromie perfette”, è un’occasione da non perdere per dominare il colore!
A presto e buon lavoro
Simone Poletti
Con l’aiuto del colore…vincerò!!!
Perdonatemi la citazione che capirà solo chi è stato bambino negli anni ’80…
ma mi sembrava adattissima all’argomento.
Infatti, non so se lo avete notato, ma da qualche giorno in FotografiaProfessionale sembriamo tutti un po’ più vivaci e colorati, a parte Simona che, nonostante sia donna e appena arrivata, si aggira per gli uffici parlando di grigi neutri 128/128/128 e di dominio della dominanti…
Il colore è l’argomento “caldo” in questo inizio di primavera fotografica, dopo un inverno in Bianco e Nero…. e il controllo del colore è uno dei “poteri” più importanti, oserei dire fondamentali, per chiunque aspiri a diventare un super-eroe della post-produzione!
Infatti il colore è fondamentale nella creazione di immagini efficaci e piacevoli, il colore costituisce uno dei punti di attrazione principali di un’immagine, il controllo del colore è nella fotografia digitale una necessità! Quindi va gestito e corretto nel modo milgiore possibile, va controllato e padroneggiato.
Ma come fare? Come avere il controllo assoluto delle cromie nelle immagini? Come destreggiarsi fra canali, metodi colore, percentuali di quadricromia, dominanti…? Come essere in grado di correggere le cromie in Lightroome e in Photoshop? Come capire cos’è un profilo colore e a cosa serve?
Beh, già il corso “Neutralizzare le Dominanti” di Simona Giglioli ci ha fornito delle solide e importanti basi sule quali lavorare… non lo avete ancora scaricato? Fatelo subito! Oltre a essere molto utile ed efficace, è anche gratuito!
Poste queste importanti basi, e assodato che la correzione cromatica parte da un’immagine corretta e quindi senza dominanti, possiamo iniziare a lavorare sulla correzione cromatica vera e propria, cioè sulla gestione del colore e di tutte le sue variabili.
Lo faremo presto con un attacco combinato senza precedenti!
Rimanete collegati e allerta, perchè le novità sul modo del colore sono imminenti, e multiple!
Per ora buon lavoro, e occhio al colore!
Simone Poletti
Neutralizzare le dominanti, corso gratuito disponibile ora!
Da oggi è disponibile il corso gratuito “Neutralizzare le dominanti”. È il primo corso che realizzo in collaborazione con FotografiaProfessionale.it.
Sarà capitato a tutti di dover scartare un’immagine a causa dell’errato settaggio del punto di bianco… vuoi continuare a buttare fotografie che ti piacciono solo perchè presentano una dominante o vuoi provare a risolvere il problema?
La risposta è ovvia, risolviamo il problema!
Come?
Per questo ho voluto mettere a vostra disposizione uno strumento valido e semplice, da usare per neutralizzare le fastidiose dominanti di colore che possono alterare le vostre immagini, a causa di problemi dovuti alle condizioni di luce.
È un corso completamente gratuito, di oltre 20 minuti, che esplora 3 tecniche differenti per la correzione delle dominanti, dalla più semplice alla più precisa e “garantita”, mettendole a confronto e fornendo gli strumenti per scegliere la più adatta a seconda delle esigenze.
Puoi avere questo corso molto facilemente, seguendo questo link oppure cliccando sul banner nella colonna di destra del sito.
Da qualche tempo inoltre trovi tutti i corsi, compresi i gratuiti, anche sul e-shop di FotografiaProfessionale.it.
Buon lavoro, e ricordati che pui scrivermi, per qualsiasi commento o informazione ulteriore, all’indirizzo s.giglioli@fotografiaprofessionale.it
Ciao a tutti.
Simona
Shoot to Thrill: torna il workshop di FotografiaProfessionale
Dopo il grande successo di gennaio, ritornano a grande richiesta i workshop di FotografiaProfessionale!
La seconda edizione di Shoot to Thrill: Creare immagini emozionanti dalla composizione allo sviluppo digitale, ci riporterà nel mondo della composizione fotografica e dello sviluppo del RAW con Adobe Lightroom. Scopriremo insieme come creare immagini emozionanti, fotografie che colpiscono e attirano l’attenzione, scopriremo come svilupparle valorizzandone le caratteristiche peculiari e corrggendone le evntuali imperfezioni.
Sarà l’occasione per conoscerci di persona, per condividere esperienze e soprattutto per trasmettervi quelle conoscenze, quell’approccio al lavoro e quelle tecniche che avete apprezzato fino ad oggi nei nostri video-corsi. Shoot to Thrill è FotografiaProfessionale dal vivo!
Shoot to Thrill si svolgerà a Reggio Emilia, il 14 e il 15 maggio, in concomitanza con la Settimana Europea della Fotografia. Sarà quindi l’occasione non solo per fotografare ed imparare insieme, ma anche, se possibile, per visitare insieme alcune delle mostre in programma.
Vi aspetto a Shoot to Thrill, ma affrettatevi, i posti disonibili sono limitati!
Simone Poletti






























