Lightroom 4, un’altro passo avanti.

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22 gennaio 2012  posted by Simone Poletti

Sia chiaro, ogni tanto lo ripeto per sicurezza, io dalla Adobe (purtroppo :-) ) non prendo un euro, anzi, me li chiedono tutte le volte che acquisto un software o voglio ottenere una certificazione.

A parte gli scherzi, lavoro con prodotti Adobe da 20 anni, e cerco di mantenere il mio spirito critico sveglio e allerta… è chiaro che con Photoshop faccio un po’ più fatica, ma ci provo.

Quindi, appena ho avuto a disposizione la Beta della versione 4.0, ho deciso di dargli un’occhiata, lavorarci un po’, e poi condividere con voi le prime impressioni sul software.

Chi non conosce Lightroom? Si tratta dello sviluppatore RAW di Adobe, spesso erroneamente considerato un “piccolo Photoshop” (bestemmia!), in realtà semplicemente il software più diffuso per lo sviluppo del negativo digitale, onesto, funzionale ed universale. Un software che negli ultimi anni è diventato lo strumento di lavoro principe di molti fotografi. Ora, nonstante io consideri Lightroom insufficiente per una post ben fatta, senza l’utilissima e necessaria integrazione con Photoshop, è evidente che molti fotografi lavorano le loro immagini sistemando solo esposizione, colore e temperatura, senza agire troppo sull’immagine. E per far questo Lightroom è non solo sufficiente, ma eccellente! Read the rest of this entry »

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Bentornati! Siete pronti per Extreme Photoshop?

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9 gennaio 2012  posted by Simone Poletti

Ciao e bentornati su FotografiaProfessionale.it!

Magari siete già al lavoro da due settimane e in questo momento state lanciando maledizioni fantasiose verso il vostro ritoccatore preferito… beh, pazienza, per noi è il primo giorno di lavoro (almeno ufficialmente) del 2012, e festeggiamo!

Festeggiamo perché siamo carichi e pronti per un anno di grandi novità, nuove esperienze, nuovi corsi, workshop fantastici… insomma, un 2012 alla grande! Tutti parlano di crisi, ed è giusto essere attenti e vigili, ma questo non ci toglie la voglia di fare e di coinvolgervi nei mille nuovi progetti di FotografiaProfessionale, anzi!

 

Quindi, buon anno a tutti e… rimboccatevi le maniche, perché iniziamo subito! Si, iniziamo subito con le novità di FP… siete pronti per un workshop fantastico, tutto dedicato alla post-produzione?

 

Probabilmente avete già letto il  mio articolo precedente, o avete ricevuto via mail informazioni in merito, e quindi forse sapete già che abbiamo lanciato questo nuovo workshop, ma repetita juvant, quindi…

 

Siete pronti per Extreme Photoshop?

 

Due giorni completamente dedicati alla post-produzione, due giorni nei quali potrete imparare con me e con il team di FotografiaProfessionale le tecniche più avanzate per la postproduzione con Photoshop. Saranno due giorni fantastici, a Reggio Emilia, dal 18 al 19 febbraio 2012. Vi siete già iscritti? No? Bene, fino alle 24:00 di oggi potete ancora approfittare dell’offerta di lancio! Ci vediamo ad Extreme Photoshop!

 

Ciao a tutti e buon lavoro!

 

 

Simone Poletti

 

 

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Siete pronti per tecniche… estreme?

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20 dicembre 2011  posted by Simone Poletti

SPOILER SPOILER SPOILER:

Attenzione, tenete d’occhio il sito e la vostra casella di posta nei prossimi giorni, ci sono grandi novità in arrivo da FotografiaProfessionale!

Cosa? Un corso? Un workshop? Un ebook? Una vendita promozionale?

Beh, è già in corso la Christmas Sale con sconti eccezionali su tutti i corsi, quindi no, la novità non riguarda i prezzi dei corsi…

Che ne direste di un paio di giorni dedicati solo ed esclusivamente ad esplorare il lato più estremo e impattante di Photoshop?

Che ne direste di passare un po’ di tempo con me e con i trainer di FotografiaProfessionale?

Che ne direste di regalarvi una dose massiccia di tecniche avanzate di postproduzione?

 

Chi? Dove? Come ? Quando?….

 

Basta, ho già detto troppo, fra poche ore…

 

 

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Need for Speed!

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23 novembre 2011  posted by Simone Poletti

Serve velocità, velocità velocità!

Sembra di sentire parlare Filippo Tommaso Marinetti in crisi mistica, e invece sono io, il vostro affezionatissimo ritoccatore.

La velocità è un argomento di stretta attualità, e non c’entrano nulla i limiti sulle autostrade e nemmeno lo spread e la finanziaria… per una volta :) .

Qui il punto è ben diverso, il punto è che si lavora sempre con un senso di urgenza che credo ognuno di voi conosca bene. I clienti sono sempre più esigenti e hanno sempre più fretta, molto spesso posseggono anche loro una macchina reflex e magari “scancherano” (scusate il dialetto reggiano :) ) anche un po’ con Photoshop e Lightroom… quindi si sentono un po’ degli esperti. Purtroppo manca completamente la conoscenza dei tempi e delle complessità di certe lavorazioni, quindi capita di sentirsi chiedere la consegna del materiale post-prodotto a due giorni dallo scatto… giusto il tempo per un’esportazione ben fatta dei RAW.

Velocità allora… ma mia nonna diceva “La fretta è nemica del ben fatto”… quindi? Read the rest of this entry »

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Ciao a tutti,

in questi giorni abbiamo già parlato, insieme a Simona Giglioli, di ritocco morfologico e modifica del corpo.

È un tema importante e sentito nella fotografia cotemporanea, perchè le richieste del mercato sono pressanti e sempre più specifiche. I clienti pretendono dal fotografo professionista immagini perfette, in tempi brevissimi e senza spendere troppo… anzi, spesso con budget risicatissimi. Anche gli appassionati di fotografia, i famosi “prosumer”, sentono un concorrenza spietata, ormai anche partecipare ad un concorso è diventato impossibile se non si è in gradio di consegnare immagini perfettamente corrette.

In realtà, imparare a correggere le proprie immagini è piuttosto semplice, molto più semplice di imparare a fare belle fotografie… richiede meno tempo e meno impegno, ma c’è una difficoltà:

accedere alle informazioni sembra essere molto complesso. Ecco un esempio: lavorando per il corso di cui parleremo fra poco, ho cercato su YouTube i tutorial presenti sul ritocco morfologico e il digital makeup. Volevo farmi un’idea di quello che c’era in giro, del livello medio delle risorse disponibili ed accessibili a tutti. Beh, ho scoperto che il ritocco morfologico è praticamente impossibile da trovare e che i video sul digital makeup sono quasi 20.000… quasi tutti in inglese, molti non hnno nulla a che vedere con il makeup digitale a Photoshop, e tutti… proprio tutti… insegnano tecniche piuttosto basilari, molto spesso errate o dannose per l’immagine.

Quindi, approcciando il corso di Tecniche Avanzate per il Ritocco Moroflogico e il Digital MakeUp, ho scelto di creare un corso semplice nella sua didattica, ma credo utile e ben strutturato. Come al solito mi sono focalizzato su tecniche e metodi di lavoro che peremttano di iniziare a lavorare subito, ottenendo immediatamente buoni risultati. Ho tralasciato tutta la fuffa e le cose inutili, per concentrarmi sul lavoro vero, quello che un fotografo affronta ogni giorno.

Questo corso, come gli altri di FotgrafiaProfessionale, è stato pensato per aiutare il fotografo ad affrontare le sfide che il mercato attuale pone. Concretamente.

Ora, a voi! Aspetto i commenti al corso.

Ciao a tutti e buon lavoro!

Simone Poletti

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PostProduzione Estrema: la “sirena celtica” di Marcello

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20 giugno 2011  posted by Simone Poletti

Ciao a tutti, dopo un periodo di assenza dal blog, rieccomi qui. L’occasione mi è data da una bellissima immagine ricevuta da Marcello, fotografo e ritoccatore che segue con attenzione e (come vedrete) ottimi risultati i corsi di FotografiaProfessionale.it.

Al termine del corso “PostProduzione Estrema”, vi ho invitato a inviare i vostri elaborati, realizzati con le tecniche spiegate nel corso e con la vosra interpretazione personale. Ho ricevuto diverse email e diverse immagini, tutte di qualità eccellente. Ho deciso di iniziare a pubblicare le vostre immagini partendo da quella di Marcello perchè si tratta di uno scatto molto diverso da quello utilizzato nel corso. Questo vi dimostra quindi come certe tecniche siano applicabili ad ogni tipo di scatto, con risultati comunque piacevoli e di grande effetto. Analizzando l’immagine di Marcello, appare immediatamente evidente come ci si trovi di fronte al lavoro di un ottimo ritoccatore. Il ritocco è stato eseguito con grande cura e perizia, con quell’attenzione per il dettaglio che vorrei vedere in ogni ritocco. Confrontando la foto originale con quella ritoccata, potrete rendervi conto di come ogni ombra ed ogni luce siano state curate con attenzione.

L’unico dettaglio leggermente imperfetto, come già detto a Marcello, è la prospettiva leggermente diversa del viso “montato” rispetto a quello originale… questo in realtà si nota solo vedendo le due immagini una a fianco dell’altra, la sensazione di “qualcosa che non va” nel viso dell’immagine ritoccata è veramente lievissima.

Quindi, un lavoro ottimamente eseguito, che mi regala una soddisfazione in più: Marcello infatti ha scattato lui stesso l’immagine originale, per poi ritoccarla e finalizzarla… un ottimo esempio di come un fotografo possa ottenere risultati eccellenti grazie ad una padronanza del ritocco che gli permetta di “pensare” l’immagine già ritoccata e rifinita.

Bene! Complimenti a Marcello, ora aspetto altre immagini da voi, la sfida è stata lanciata ;)

Ciao a tutti e buon lavoro.

Simone Poletti

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Nuovo Corso Gratuito: Scontorni semplici e complessi!

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22 aprile 2011  posted by Simona Giglioli

Ciao a tutti, capita sempre più spesso di dover effettuare interventi elaborati sulle nostre immagini. Sempre più spesso infatti si parla di postproduzione complessa.

Se avete intenzione di correggere in modo incisivo un’immagine, evitate di improvvisare… alla base di una postproduzione ben riuscita ci sono conoscenze di base, che è necessario avere, che ci facilitano il lavoro e ci permettono di raggiungere i risultati migliori.

Una delle colonne portanti della postproduzione in generale e del  fotomontaggio in particolare è lo scontorno.

Chi non si è mai imbattuto nello scontorno di un oggetto o nella creazione di maschere precise?

Effettuare uno scontorno… in realtà… e molto più semplice di quello che si pensa, esso va realizzato in base al risultato che vogliamo ottenere e al tempo che abbiamo a disposizione.

Uno scontorno ben fatto ti da la possibilità di agire sulle immagini in maniera più incisiva e senza limiti, ed è un punto di partenza per un percorso che conduce alla conoscenza delle più efficaci tecniche di fotomontaggio estremo.

Le tecniche di scontorno sono tante e differenti, ognuna da sfruttare a seconda delle esigenze, da oggi è disponibile per voi un corso “Basi di postproduzione: Scontorni semplici e complessi” nel quale vengono inserite alcune delle tecniche più utilizzate.

Si tratta di un corso completamente gratuito, di oltre 25 minuti, nel quale valuteremo insieme 4 tecniche rapide che potranno esservi utili per effettuare scontorni veloci e di qualità, riuscendo a lavorare senza limiti, ottenendo il meglio dalle vostre immagini.

Puoi avere questo corso molto facilemente, seguendo questo link oppure cliccando sul banner nella colonna di destra del sito.

Da qualche tempo inoltre trovi tutti i corsi, compresi i gratuiti, anche sul e-shop di FotografiaProfessionale.it.

Buon lavoro, e ricordati che pui scrivermi, per qualsiasi commento o informazione ulteriore, all’indirizzo s.giglioli@fotografiaprofessionale.it

Ciao a tutti.

Simona

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Immagini incredibili: Dave Hill e gli hooligan della postproduzione

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18 aprile 2011  posted by Simone Poletti

Mi è capitato spesso, negli ultimi tempi, di essere messo di fronte ad un’immagine di Dave Hill accompagnata dalla solita domanda… come fa?

 

Dave Hill, americano, giovane e rampante, è uno dei nuovi fenomeni della fotografia mondiale, grazie alle sue immagini dall stile inconfodibile, aggressive e potenti, caratterizzate da una postproduzione esasperata e di grande impatto.

In molti, a partire da maestri come Scott Kelby, hanno analizzato il suo modo di ritoccare le immagini, cercando di riprodurne i risultati… non sempre con successo.

Ho letto e sentito dire di tutto, da “Dave Hill mago dell’HDR” (mai nulla di più sbagliato) a “Ecco i filtri di Dave Hill” ecc… ecc… Mi sembra che si ripercorra, qualche anno dopo, la stessa strada toccata ad Andrzej Dragan, idolatrato e copiato fino a diventare un “metodo”, un tipo di filtro “Draganize” che ha invaso il web per anni. Nel caso di Dragan fu commesso un errore madornale, quello di considerare le sue tecniche e il suo lavoro frutto dell’uso di filtri e metodi standardizzati… riducendo ad “azioni” e “filtri” perconfezionati il lavoro di ore, manuale, specifico ed attento realizzato su ogni immagine dal fotografo/fisico polacco. Questo ha portato moltissimi a dimenticare l’approccio certosino e altamente professionale e a buttarsi sugli automatismi, ottenendo spesso risultati scadenti e comunque sempre standardizzati e scarsamente originali.

La stessa cosa sta succedendo con Dave Hill e con altri fotografi della sua generazione.

Dave Hill fa parte di una scuola relativamente nuova di fotografi che sfrutta al massimo le possibilità della post-produzione, veri Hooligan della post che accentuano il contrasto in modo esagerato, ritoccano le luci, montano decine di immagini insieme, esasperano l’effetto grandangolare delle immagini, utilizzano tecniche di matte painting nel ritocco, spremono la propria attrezzatura fotografica e Photoshop per realizzare immagini incredibili. Alcuni di loro, con un profilo che io ritengo anche più alto, come ad esempio Douglas Fisher, sfruttano anche la manipolazione 3D, con risultati davvero straordinari.

Questo genere di immagini, che possiamo considerare a buon diritto “Computer Generated Images” saranno argomento di due corsi ed un ebook in arrivo su FotografiaProfessionale.it,

corsi ed ebook che ci porteranno nel mondo della post-produzione estrema, dallo scontorno per la realizzazione di fotomontaggi perfetti, fino alla gestione pittorica delle luci e alle tecniche di Matte Painting. Seguiteci in questo percorso e scopriremo insieme come realizzare immagini degen di Dave Hill, e della vostra creatività!

A presto con grandi novità!

Simone Poletti

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Ma il colore… può avere la febbre?

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8 aprile 2011  posted by Simone Conti
Classica lampadina a incandescenza

Molto spesso amici e appassionati di fotografia mi fanno questa domanda: «cosa significa temperatura colore? Come fa un colore ad avere una temperatura?»

 

Questa domanda sul colore, come molte altre, trova risposta nel mio nuovo ebook “La Teoria del Colore” in uscita la prossima settimana, ma su questo punto specifico vorrei dare una piccola anticipazione!

 

Se andiamo a ricercare la definizione di temperatura colore troveremo qualcosa come: “La temperatura colore di una sorgente luminosa corrisponde alla temperatura a cui occorre scaldare un corpo nero affinché esso emetta una radiazione luminosa di pari lunghezza d’onda”. Per comprendere meglio questa definizione occorre sapere che un corpo nero è un oggetto puramente teorico che ha la caratteristica di riuscire a trattenere interamente tutte le radiazioni incidenti e restituirle in uguale misura sotto altra forma di energia (es. assorbe luce e restituisce calore).

 

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Con l’aiuto del colore…vincerò!!!

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3 aprile 2011  posted by Simone Poletti

Attacco Solare!

Perdonatemi la citazione che capirà solo chi è stato bambino negli anni ’80… :) ma mi sembrava adattissima all’argomento.

Infatti, non so se lo avete notato, ma da qualche giorno in FotografiaProfessionale sembriamo tutti un po’ più vivaci e colorati, a parte Simona che, nonostante sia donna e appena arrivata, si aggira per gli uffici parlando di grigi neutri 128/128/128 e di dominio della dominanti…

Il colore è l’argomento “caldo” in questo inizio di primavera fotografica, dopo un inverno in Bianco e Nero…. e il controllo del colore è uno dei “poteri” più importanti, oserei dire fondamentali, per chiunque aspiri a diventare un super-eroe della post-produzione!

Infatti il colore è fondamentale nella creazione di immagini efficaci e piacevoli, il colore costituisce uno dei punti di attrazione principali di un’immagine, il controllo del colore è nella fotografia digitale una necessità!  Quindi va gestito e corretto nel modo milgiore possibile, va controllato e padroneggiato.

Ma come fare? Come avere il controllo assoluto delle cromie nelle immagini? Come destreggiarsi fra canali, metodi colore, percentuali di quadricromia, dominanti…? Come essere in grado di correggere le cromie in Lightroome e in Photoshop? Come capire cos’è un profilo colore e a cosa serve?

Beh, già il corso “Neutralizzare le Dominanti” di Simona Giglioli ci ha fornito delle solide e importanti basi sule quali lavorare… non lo avete ancora scaricato? Fatelo subito! Oltre a essere molto utile ed efficace, è anche gratuito!

Poste queste importanti basi, e assodato che la correzione cromatica parte da un’immagine corretta e quindi senza dominanti, possiamo iniziare a lavorare sulla correzione cromatica vera e propria, cioè sulla gestione del colore e di tutte le sue variabili.

Lo faremo presto con un attacco combinato senza precedenti!

Rimanete collegati e allerta, perchè le novità sul modo del colore sono imminenti, e multiple! ;)

Per ora buon lavoro, e occhio al colore!

Simone Poletti

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