Nasce Professional Photography & Post-production, la nostra nuova e-zine!
Vi avevo annunciato grandi progetti e grandi novità per il 2012 di FotografiaProfessionale, grandi novità per tutti i fotografi e i ritoccatori, per tutti gli appassionati di fotografia e post-produzione.
E così sarà, nelle prossime settimane avremo un nuovo sito, con nuove funzioni e la possibilità di accedere molto più facilmente a tutti i tutorial, le notizie, le interviste con i grandi fotografi, i corsi e i workshop. Un nuovo sito, una nuova grafica, nuovi corsi e nuovi collaboratori. Un marchio restilizzato e tantissime altre novità che non voglio svelarvi ora!
Ma oggi voglio presentarvi la prima grande novità: si chiama Professional Photography & Post-Production, per gli amici PP&P, ed è la nuova e-zine di FotografiaProfessionale!

PP&P sarà uno strumento molto utile per tutti i fotografi professionisti e gli appasionati, infatti vi aiuterà a rimanere aggiornati su tutte le news del mondo della fotografia e del ritocco: sia che il vostro strumento di lavoro sia la vostra Nikon, la vostra Canon (o la vostra Hasselblad o Pentax o quello che volete…) o Photoshop.
Professional Photography & Post-Production conterrà gli articoli più interessanti usciti sul blog, l’agenda con tutti gli appuntamenti, le interviste, le recensioni di macchine fotografiche, ottiche e accessori, i consigli tecnici dei nostri trainer e tanto altro.
Per chi è già iscritto a FotografiaProfessionale la e-zine sarà assolutamente gratuita e la riceverete gratuitamente nella vostra casella di posta ogni mese!
PP&P sarà il nostro modo di tenerci in contatto e di aggiornarvi costantemente, ma non è che la prima novità di un 2012 pieno di sorprese!
Tenetevi in contatto e, se non lo avete già fatto, iscrivetevi e Extreme Photoshop, sono rimasti gli ultimissimi posti disponibili.
Ciao e buon lavoro.
Simone Poletti
Cronaca di un week-end “illuminato” : Flash My Life

- Set “The white Lady”
© Luigi Bartolini
Sono passati quattro giorni dalla chiusura del workshop dedicato all’uso del flash a slitta e l’entusiasmo è ancora tanto.
Il 19 e 20 novembre, l’intero staff di FotografiaProfessionale.it è stato impegnato a Reggio Emilia per Flash My Life, workshop che si focalizza sull’uso del “piccolo” flash a slitta per ottenere luci professionali.
Assoluti protagonisti, i partecipanti!!!
Chi ha guidato per 700 km da Bari, chi da Potenza e chi dalla Svizzera… e non dimentichiamoci di chi ha attraversato la Manica (non a nuoto
)… Un gruppo ben nutrito di fotografi che non si sono fatti scoraggiare dalla distanza e sabato 19 Novembre alle 8:30 si ritrovati tutti insieme sui “banchi di scuola” di FotografiaProfessionale per scoprire tutti i segreti del piccolo, ma “pluripotenziale”, flash a slitta.
Il format del workshop nasce dalla voglia di far scoprire, o riscoprire, un accessorio spesso dimenticato e bistrattato come il flash a slitta. Tra gli accorsi al workshop, fotografi provetti, già utilizzatori del flash a slitta e alla ricerca di ulteriori spunti d’uso di questo piccolo amico della luce, e fotografi che non amano (o meglio, non amavano fino al 19 novembre) il flash a slitta, ma hanno deciso di approfondire l’argomento.
Oh, quanto amo i flash a slitta!
Domenica scorsa sono riuscito a ritagliarmi un piccolo spazio da dedicare a qualcosa che da lungo non riuscivo fare: scattare per il solo piacere di produrre immagini che soddisfino il mio gusto senza nessuna richiesta da parte di un Cliente.
In realtà la sessione di scatti era stata organizzata per creare alcune immagini, utilizzando flash a slitta, da usare come esempi nella giornata introduttiva del mio Workshop “Flash My Life”, che si terrà ormai tra meno di 20 giorni.
Dopo vari scatti, realizzati a scopo puramente didattico, che mi aiuteranno a introdurre alcuni concetti legati all’uso del flash però… non ho proprio resistito! Perché non realizzare uno scatto per il solo piacere di giocare un po’ con la luce? Perché non concedere a me stesso, di godere di quello spirito che vorrei fosse trainante durante il workshop e che rende, a mio parere, la fotografia con il flash così interessante?
Pillole: “Il Paesaggio” (Parte 3)

- The Blue Hot Pool near Strokkur
Nelle precedenti due (Parte 1 & Parte 2) puntate abbiamo affrontato il paesaggio da un punto di vista per lo più tecnico. In questa pillola (ultima del ciclo dedicato al paesaggio) vorrei soffermarmi sulla composizione e darti qualche piccolo suggerimento su come enfatizzare uno scatto per evitare che risulti banale.
Il “3″ è un numero molto importante sia in natura che in fotografia. La cosiddetta “regola dei terzi”, il fatto che spesso una foto risulti più interessante se comprende 3 soggetti umani (la cosa funziona anche con gli oggetti) piuttosto che 2 o 4… pensa che dal mio viaggio in Islanda ho scoperto che le pecore in quel paese si spostano solo ed esclusivamente a gruppi di 3! Una linea guida compositiva che credo sia sempre da tenere a mente, qualunque sia il soggetto del paesaggio che ti appresti a fotografare, è individuare nel frame 3 importanti porzioni: il primo piano, lo sfondo e… tutto quello compreso tra loro.
Flash My Life
Non so se te ne sei accorto, magari ti è arrivata la mia email dove proclamavo che “l’abbiamo fatta veramente grossa!!!”. Probabilmente hai visto la testata del sito cambiare e il nuovo banner apparire qui alla destra di questo articolo. Credo quindi che ti sia accorto che ieri ho presentato il mio nuovo workshop “Flash My Life”, che si rivolge a tutti coloro che vogliono imparare a utilizzare i flash a slitta (quelli che gli anglosassoni chiamano hot shoe flash) per ottenere grandi luci anche da questi “piccoli accessori” che spesso rimangono relegati inutilizzati sul fondo delle borse di tanti. Se non sai di cosa stia parlando prova a dare un’occhiata alla pagina dedicata a “Flash My Life”.
Quando ho scritto l’email di presentazione sapevo che probabilmente avrei scatenato risposte tra le più variegate… e così è stato!
L’email ha portato a iscrizioni al workshop, critiche, suggerimenti e complimenti. Con questo articolo vorrei prendermi lo spazio per rispondere brevemente più o meno tutti e ringraziare tutti.
Pillole: “Il Paesaggio” (Parte 2)
Nella scorsa pillola, ti ho dato alcuni suggerimenti sul timing ideale per scattare i panorami. Oggi vorrei parlare un po’ dell’attrezzatura.
La “Golden Hour” aiuta a dare enfasi allo scatto, ma non è un obbligo: puoi decidere di scattare il tuo panorama in qualsiasi ora del giorno e della notte. Credo però sia indispensabile avere sempre con sé il giusto “necessaire” per poter scattare in qualsiasi condizione di luce e qualsiasi tipo di panorama.
Vorrei quindi condividere con te il mio personale elenco dei “must have” per scattare panorami in “sicurezza”.

- On the Way to Vík – Stich di 126 immagini
Nikon… ma perché?

- La nuovissima Nikon V1
È quasi una settimana che ci penso ad intervalli più o meno regolari. Proprio non riesco a capire e il pensiero torna costantemente lì. Cerco di vedere le cose da un altro punto di vista. Trovo il modo di vedere la questione sotto un’altra luce… in fotografia spesso aiuta! Per quanto io mi sforzi… non riesco a capire…
Magari riuscirai a darmi una mano tu. Forse riuscirai a farmi vedere lati positivi e caratteristiche incredibili che svariati blogger americani e (fortunati?) fotografi che hanno avuto modo di provarla sono riusciti a celare così bene. Spero sinceramente di ricevere vari commenti a questo post, perché avere una visione corale di tanti punti di vista credo sia l’unico modo per capire se sono io ad avere un quadro distorto delle cose.
Pillole: “Il Paesaggio” (Parte 1)
Quante volte ti sei trovato davanti ad un panorama mozzafiato e hai desiderato poter portarlo a casa, con te, in uno scatto? Magari hai visto una foto raffigurante un bellissimo tramonto sulla spiaggia e ti sei chiesto… perché la mia foto, magari su quella stessa spiaggia al tramonto, non risulta altrettanto emozionante?
Nelle prossime settimane vorrei parlare anche di fotografia paesaggistica e condividere con te i “segreti” per riuscire a realizzare lo scatto perfetto. Poco alla volta, passo passo, tra consigli di esecuzione tecnica, spunti sulla composizione e la gestione della luce/colore, diventeremo assieme sempre più esperti.
Qualcuno ti ha mai messo in guardia? Ti ha mai detto che i paesaggisti Pro fanno una vitaccia? Non dormono, soffrono freddo e caldo, tutto a costo dello scatto perfetto!
Premesso che, nessuno ti impedisce di scattare una bella foto anche al pomeriggio, anzi, spesso si possono fare scatti veramente interessanti, ti posso garantire che lo stesso scatto fatto al tramonto o all’alba avrà un sapore tutto suo… particolare, caldo… quasi sensuale.
Provare per credere!!!
Sei pronto, quindi, a monitorare i ritmi circadiani e svegliarti prima dell’alba o attendere il momento perfetto al tramonto con lo stomaco che reclama la cena?
Se la risposta è si, allora siamo perfettamente in linea con quanto sto per dirti.
Il paesaggio non rientra tra le tipologia di foto che amo maggiormente, ma in certe situazioni questo tipo di fotografia è in grado di regalare grandi emozioni. Quest’estate, ad esempio, la mia meta vacanziera mi ha permesso di vivere una meravigliosa esperienza fotografica. L’Islanda, come le zone più a nord del mondo, gode durante l’estate di lunghe giornate durante le quali l’alba e il tramonto si fondono quasi in un’unica fase crepuscolare. La situazione ideale per scattare lunghi tramonti ed albe… oltretutto in un contesto naturalistico mozzafiato!
Non potendo disporre di queste condizioni in ogni location o in ogni momento dell’anno, dovrai premurati di monitorare gli orari del tramonto e dell’alba relativi alla location in cui desideri scattare o, più semplicemente, controllare on-line su uno dei vari siti che offrono questo servizio, ricordandoti di inserire il giorno e la posizione esatti. Magari, se ti è possibile, fai anche un sopralluogo il giorno prima per avere un’idea esatta della luce che troverai e scegliere già l’angolazione perfetta da cui scattare.
Definiti gli orari, sia tu voglia scattare all’alba o che tu preferisca il tramonto, ricordateti che avrai un range di non più di 60 minuti a cavallo di entrambi i momenti, cioè mezz’ora prima e mezz’ora dopo l’alba o il tramonto, a seconda. Quella che le popolazioni di lingua anglosassone chiamano la “Golden Hour”.
L’esperienza e il tempo, come sempre, ti aiuteranno man mano a capire quando ti sarai svegliato troppo tardi o quando il tempo per preparare l’attrezzatura sarà stato… troppo lungo!!!
Nella prossima “pillola di fotografia” ci soffermeremo sulle attrezzature indispensabili per lo scatto paesaggistico e, soprattutto, sul loro ottimale utilizzo.
A presto e… Buone foto!
Simone Conti
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Usato sicuro…

- Your Miliage May Vary
O quasi!
Sì, perché cosa è veramente importante quando si acquista una macchina fotografica usata?
Ho un caro amico che in questi giorni è alla ricerca di un corpo macchina usato che possa rappresentare un passo avanti rispetto a quello che già possiede. Lui ha individuato come punti chiave la dimensione del sensore (per avere la possibilità di fare stampe di maggiori dimensioni) e una migliore qualità degli scatti a ISO alto (la tendenza del momento!
). Naturalmente è sottointeso che il costo del nuovo del corpo macchina deve essere vantaggioso (Leggi economico, N.d.r.).
Mi sembrano condizioni ragionevoli, unica cosa che aggiungerei all’equazione è il numero degli scatti.
Eh già… le macchine fotografiche sono un po’ come le automobili e spesso ci si dimentica di questo piccolo dettaglio. Nel valutare un’automobile è fondamentale valutare il numero di chilometri percorsi durante la vita del veicolo. Nel valutare un corpo macchina è FONDAMENTALE valutare il numero delle attuazioni dell’otturatore… il numero degli scatti fatti insomma.
Ogni modello di macchina fotografica ha un MTBF (Mean Time Before Failure – Tempo medio che intercorre prima di una rottura) caratteristico per il meccanismo dell’otturatore. Sapere quanti scatti ha effettuato un corpo macchina non è, pertanto, triviale. Il numero di scatti effettuato da un corpo macchina ci dice quanto siamo vicini (o lontani!
) dalla prossima probabile rottura.
Shoot To Thrill: comporre come i maestri
Su FotografiaProfessionale.it ci occupiamo di postproduzione digitale, e di tutte le più moderne tecnologie in grado di aiutarci, oggi, a rendere straordinari i nostri scatti.
Allo stesso tempo, se da un lato il nostro sguardo è rivolto al presente e ancora di più al futuro, a tutte le innovazioni che giorno dopo giorno arrivano in campo fotografico, siamo altrettanto consapevoli di quanto sia importante osservare e studiare il lavoro di grandi maestri che, pur non avendo a disposizione le tecnologie di oggi, hanno saputo realizzare scatti che a distanza di anni continuano ad emozionarci.
Ecco un paio di esempi…





























