Archive for the 'Fotografia' Category
Digital retouch… quante volte ci avete pensato?
hai mai stentito parlare di ritocco morfologico?
Ebbene si… non sto parlando di ritocchi legati alle imperfezioni della pelle o al colore dell’incarnato, ma di un vero e proprio cambiamento delle linee del volto.
Ti è mai capitato di avere a che fare con immagini che presentano dei problemi di natura estetica, dati dalla modalità di scatto, o dal soggetto stesso che stiamo fotografando?
Volto asimmetrico, occhi di diverse dimensioni, orecchie sproporzionate… attenzione… non sto parlando di nuovi mostri, ma semplicemente di difetti che emergono una volta scattata la foto, e che rendono l’immagine decisamente antiestetica.
Cosa questa che capita abbastanza spesso soprattutto quando si scattano immagini moda o ritratti del cliente (ricordo di un intervento effettuato su una modella che era venuta sul set con “qualche chiletto in più” rispetto al book presentato dall’agenzia)… e qui viene il problema…
Come fare?… Buttiamo la foto? o buttiamo i soggetti?
Un’immagine con queste problematiche richiederebbe l’intervento di un ritoccattore per poter essere pubblicata, o stampata o semplicemente salvata.
Non so se tu sei un purista dello scatto… che non si permetterebbe mai di correggere i “difetti” di una persona… a volte però, per lavoro è necessario intervenire per poter raggiungere certi risultati e soddisfare il cliente, e spesso l’obiettivo più grande è cercare di ottenere il meglio, mantenendo il naturale aspetto del soggetto, senza dover perdere troppo tempo… (anche perchè magari le foto scattate sono più di una).
Ti sembrerà strano ma un ritocco ben riuscito spesso è un ritocco che non si vede, quindi devi fare molta attenzione… devi essere in grando di lavorare con gli strumenti giusti e con una buona dose di buon senso, onde evitare di arrivare a fine intervento con un’immagine che, anzichè essere migliorata, è peggiorata (per non contare la perdita di tempo)!
Intervenire in modo semplice e non invasivo quindi è la cosa migliore… ricorda sempre… NON INVASIVO.
Basta un ritocco fatto male per cambiare l’espressione o la linea del volto di una persona… quindi… NON ESAGERARE!!
Per rispondere a queste esigenze da oggi potrai scaricare gratuitamente il mio nuovo corso “Basi di Ritocco Morfologico e Digital Make Up”.
In questo video corso di oltre mezzora, ti spiegherò come funzionano i metodi di fusione di Photoshop (utili anche per le postproduzioni più complesse), realizzeremo insieme un rapido ritocco morfologico e alcune operazioni di digital make up. Intervenire su di un immagine può essere fatto in svariati modi… io ti insegnerò quelli base, fondamentali per approcciare i metodi avanzati… ti renderai conto che correggere difetti visibili, non vuol dire stravolgere la fisionomia di una persona, ma semplicemente migliorala con pochi passaggi.
E se non sei soddisfatto e desideri agire in modo più estremo… un pò di pazienza… a breve una sorpresa!
Ciao, a presto!
Simona
Pillole: “Il Paesaggio” (Parte 1)
Quante volte ti sei trovato davanti ad un panorama mozzafiato e hai desiderato poter portarlo a casa, con te, in uno scatto? Magari hai visto una foto raffigurante un bellissimo tramonto sulla spiaggia e ti sei chiesto… perché la mia foto, magari su quella stessa spiaggia al tramonto, non risulta altrettanto emozionante?
Nelle prossime settimane vorrei parlare anche di fotografia paesaggistica e condividere con te i “segreti” per riuscire a realizzare lo scatto perfetto. Poco alla volta, passo passo, tra consigli di esecuzione tecnica, spunti sulla composizione e la gestione della luce/colore, diventeremo assieme sempre più esperti.
Qualcuno ti ha mai messo in guardia? Ti ha mai detto che i paesaggisti Pro fanno una vitaccia? Non dormono, soffrono freddo e caldo, tutto a costo dello scatto perfetto!
Premesso che, nessuno ti impedisce di scattare una bella foto anche al pomeriggio, anzi, spesso si possono fare scatti veramente interessanti, ti posso garantire che lo stesso scatto fatto al tramonto o all’alba avrà un sapore tutto suo… particolare, caldo… quasi sensuale.
Provare per credere!!!
Sei pronto, quindi, a monitorare i ritmi circadiani e svegliarti prima dell’alba o attendere il momento perfetto al tramonto con lo stomaco che reclama la cena?
Se la risposta è si, allora siamo perfettamente in linea con quanto sto per dirti.
Il paesaggio non rientra tra le tipologia di foto che amo maggiormente, ma in certe situazioni questo tipo di fotografia è in grado di regalare grandi emozioni. Quest’estate, ad esempio, la mia meta vacanziera mi ha permesso di vivere una meravigliosa esperienza fotografica. L’Islanda, come le zone più a nord del mondo, gode durante l’estate di lunghe giornate durante le quali l’alba e il tramonto si fondono quasi in un’unica fase crepuscolare. La situazione ideale per scattare lunghi tramonti ed albe… oltretutto in un contesto naturalistico mozzafiato!
Non potendo disporre di queste condizioni in ogni location o in ogni momento dell’anno, dovrai premurati di monitorare gli orari del tramonto e dell’alba relativi alla location in cui desideri scattare o, più semplicemente, controllare on-line su uno dei vari siti che offrono questo servizio, ricordandoti di inserire il giorno e la posizione esatti. Magari, se ti è possibile, fai anche un sopralluogo il giorno prima per avere un’idea esatta della luce che troverai e scegliere già l’angolazione perfetta da cui scattare.
Definiti gli orari, sia tu voglia scattare all’alba o che tu preferisca il tramonto, ricordateti che avrai un range di non più di 60 minuti a cavallo di entrambi i momenti, cioè mezz’ora prima e mezz’ora dopo l’alba o il tramonto, a seconda. Quella che le popolazioni di lingua anglosassone chiamano la “Golden Hour”.
L’esperienza e il tempo, come sempre, ti aiuteranno man mano a capire quando ti sarai svegliato troppo tardi o quando il tempo per preparare l’attrezzatura sarà stato… troppo lungo!!!
Nella prossima “pillola di fotografia” ci soffermeremo sulle attrezzature indispensabili per lo scatto paesaggistico e, soprattutto, sul loro ottimale utilizzo.
A presto e… Buone foto!
Simone Conti
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“La Natura è il mio Regno” – Ansel Adams a Modena

Il prossimo 16 settembre inaugura a Modena, presso l’ex Ospedale Sant’Agostino, la mostra fotografica dal titolo “La Natura è il mio Regno”. La mostra, che durerà fino al 29 Gennaio 2012, raccoglie 70 scatti del maestro statunitense dello scatto paesaggistico in bianco e nero, nonché padre del “Sistema zonale” che mira a riprodurre l’intera gamma di sfumature di grigio presenti nello scatto paesaggistico in bianco e nero.
Ansel Adams (01 Febbraio 1902 – 22 Aprile 1984).
Nato a S. Francisco (California) da famiglia benestante, è considerato uno dei maestri della fotografia paesaggistica in bianco e nero.
Introverso e timido, ha sempre avuto problemi ad inserirsi nell’ambiente scolastico, in parte anche a causa del naso fratturato durante il terremoto del 1906 che ne cambiò drasticamente l’aspetto.
Non riscosse particolare successo negli studi, arrivando ad ottenere il diploma di media inferiore.
All’età di 12 anni impara autonomamente a suonare il pianoforte e per una decina di anni la carriera musicale fu il suo principale intento, fino al giorno in cui conobbe la fotografia.
Nato e cresciuto tra le dune del Golden Gate, scatta le sue prime fotografie durante un viaggio al Yosemite National Park. Il profondo legame con la natura segnerà per sempre la sua vita e i suoi scatti. Egli stesso, parlando della sua vita, la definì
“ colorata e modulata dal gesto supremo della Terra”.
Un’estate di fotografia e corsi: ritoccatori che imparano a fotografare e fotografi che imparano a ritoccare.
Non so come sia stata quest’esate per voi, per me è stata un’estate di riposo (ci voleva) di fotografia e di corsi.
Il mio “pane” è il fotoritocco, mi trovo benissimo con una tavoletta davanti e lo scatto di un gran fotografo da correggere…. la fotografia invece richiede, per me, un’applicazione costante per ottenere risultati apprezzabili. Come già detto in passato, dopo 20 anni dedicati alla postproduzione di immagini di altri, da qualche anno ho deciso di avvicinarmi alla fotografia con un approccio più pragmatico e professionale. Questo per capire meglio i processi che stanno dietro alla creazione dell’immagini ed essere poi più professionale ed efficace al momento della post-produzione.
Quello che era un approccio se vogliamo “utilitaristico” mi ha portato però a scoprire un sacco di cose della fotografia che non conoscevo, e che mi hanno rapito. Il fatto poi di essere circondato da fotografi Pro, sia nel lavoro di ritoccatore, sia nel team di FotografiaProfessionale, mi ha messo di fronte a “termini di paragone” piuttosto alti e difficili da eguagliare. Sono uno a cui non piace perdere (non sono proprio capace in realtà
e quindi l’unica soluzione è imparare, in fretta e bene. La combinazione fra curiosità e frustrazione ha trasformato rapidamente la fotografia in una passione, ho iniziato a divertirmi davvero tantissimo e in un paio d’anni sono “entrato nel tunnel” di corsa, facendomi prendere dalla “febbre” della fotografia…
Avere tanti fotografi professionisti fra gli amici e i collaboratori di FotografiaProfessionale, oltre ad essere uno sprone a migliorare, è anche una gran risorsa: una miniera di consigli e “dritte”, una fonte inesauribile di aggiornamenti, un magazzino enorme di attrezzature da farsi prestare ![]()
Quindi è per me è stata l’estate della sperimentazione degli accessori per il flash: bouncer, riflettenti e un sacco di oggetti utilissimi che mi hanno permesso di ottenere dal mio Speedlite una varietà di luce che non credevo possibile.
È stata l’estate dei filtri ND, dell’acqua in movimento e dei tempi lunghi, dei ruscelli di montagna e dei piedi a bagno
È stata l’estate del corpo macchina nuovo e delle nuove ottiche… insomma, un’estate fotograficamente intensa, che per un ritoccatore è già un bell’impegno.
È stata anche l’estate in cui ho continuato a restituire il favore…
Mentre gli amici Pro contribuiscono alla mia formazione come fotografo, io continuo a contribuire, da Pro della post-produzione, alla formazione dei fotografi nel ritocco delle immagini.
Quindi è stata anche un’estate di nuovi corsi, a partire da Tecniche Avanzate di HDR, uscito alla fine del mese di luglio. Un corso molto interessante che affronta (finalmente) l’utilizzo dell’HDR in modo professionale e completo.
L’HDR è una di quelle tecniche che, a causa di un successo improvviso e di una popolarità inattesa, è diventata “di moda” e si è diffusa molto rapidamente. Tanto rapidamente da perdere di vista la qualità a beneficio della rapidità e da ignorare le basi tecniche necessarie ad ottenere un prodotto di livello professionale. HDR è diventata una parola di uso comune, ma le tecniche corrette per realizzare un HDR di qualità sono state ignorate, a favore di filtri e software che promettono risultati istantanei.
Questo corso rimette il treno sui binari, ristabilisce i giusti confini e prepara le fondamente per trasformare l’HDR in una tecnica in grado di produrre immagini di grande effetto e di grande qualità.
Questo corso porta avanti questo scambio fantastico di conoscenze e tecniche; uno scambio che permetterà a molti appassionati di fotografia di diventare fotografi di qualità e permetterà anche a molti eccellenti fotografi di padroneggiare la postproduzione allo stesso modo in cui padroneggiano lo scatto.
Avanti così, grandi novità stanno arrivando!
Per ora, buon lavoro a tutti!
Simone Poletti
Vacanze finite… Sarà un autunno caldissimo!
Ciao e bentornati! Dopo un’estate ricca di esperienze e fotografie, si preannuncia un autunno di fuoco, non solo per noi di FotografiaProfessionale, ma per tutto il mondo della fotografia.
FotografiaProfessionale vi proporrà presto molte novità interessanti, sia per quanto riguarda i corsi, sia per quanto riguarda il sito e tutti i contenuti che settimanalmente vengono condivisi su queste pagine. L’attività di FotografiaProfessionale continua, sempre più interessante e coinvolgente, anche su Facebook (dove potete trovare una fan page ricca di contenuti esclusivi) e su Linkedin (dove troverete invece un gruppo estremamente attivo di professionisti e appassionati di fotografia).
Ma l’autunno, come dicevo, non sarà caldo solo per FotografiaProfessionale: fino al 9 ottobre avete ancora la possibilità di visitare la mostra “Cartier Bresson – Photographe” a Verona. Una bella esposizione con oltre 130 foto nel suggestivo contesto degli Scavi Scaligeri. Cartier Bresson è sempre fonte di ispirazione e meraviglia e la mostra è l’ottima occasione per una gita in una città magnifica.
Ancor prima che termini la mostra di Bresson a Verona, inaugura a Modena una incredibile retrospettiva dedicata ad Ansel Adams (1902-1984), fotografo americano, maestro assoluto della foto di paesaggio. Le sue immagini in bianco e nero dei Grandi Parchi degli Stati Uniti costituiscono ancora oggi un patrimonio infinito di bellezza e capacità interpretativa. Noi di FotografiaProfessionale andremo a visitare la mostra quanto prima (l’inaugurazione è fissata per il 16 settembre) e avremo sicuramente modo di riparlarne su queste pagine.
Ci sono altre novità in arrivo, altri eventi di cui parlare, ma avremo modo di farlo nei prossimi post, non voglio rovinarvi la sorpresa
Ciao a tutti e buon lavoro.
Simone Poletti
Usato sicuro…

- Your Miliage May Vary
O quasi!
Sì, perché cosa è veramente importante quando si acquista una macchina fotografica usata?
Ho un caro amico che in questi giorni è alla ricerca di un corpo macchina usato che possa rappresentare un passo avanti rispetto a quello che già possiede. Lui ha individuato come punti chiave la dimensione del sensore (per avere la possibilità di fare stampe di maggiori dimensioni) e una migliore qualità degli scatti a ISO alto (la tendenza del momento!
). Naturalmente è sottointeso che il costo del nuovo del corpo macchina deve essere vantaggioso (Leggi economico, N.d.r.).
Mi sembrano condizioni ragionevoli, unica cosa che aggiungerei all’equazione è il numero degli scatti.
Eh già… le macchine fotografiche sono un po’ come le automobili e spesso ci si dimentica di questo piccolo dettaglio. Nel valutare un’automobile è fondamentale valutare il numero di chilometri percorsi durante la vita del veicolo. Nel valutare un corpo macchina è FONDAMENTALE valutare il numero delle attuazioni dell’otturatore… il numero degli scatti fatti insomma.
Ogni modello di macchina fotografica ha un MTBF (Mean Time Before Failure – Tempo medio che intercorre prima di una rottura) caratteristico per il meccanismo dell’otturatore. Sapere quanti scatti ha effettuato un corpo macchina non è, pertanto, triviale. Il numero di scatti effettuato da un corpo macchina ci dice quanto siamo vicini (o lontani!
) dalla prossima probabile rottura.
No ai compromessi… più spazio all’illuminazione!
Ciao a tutti,
spesso sentiamo parlare di HDR… ma cos’è?…
L’HDR è una tecnica utilizzata per poter avere range di illuminazione più ampi (Hig Dynamic Range).
Vi è mai capitato di trovarvi in condizioni di
luce tale da costringervi ad effettuare una scelta determinante su dove impostare l’esposizione, scegliendo se penalizzare le ombre o le alte luci?
Scelta che porterà a valorizzare solo parte dell’immagine lasciando il resto non leggibile o con colori inadeguati?
Bene… Qualsiasi scelta noi faremo… sarà sempre un compromesso… e sacrificherà particolari importanti del paesaggio o del soggetto che vogliamo fotografare.
A meno che…
… e qui viene in aiuto la tecnica dell’HDR, che unisce più immagini con valori di esposizione diversi. Si ha quindi il totale controllo sull’immagine in ogni suo punto e senza limiti di illuminazione.
Le immagini in HDR infatti memorizzano i valori fisici della luminosità e della radianza che possono essere osservate nel mondo reale, non solo quelli che possono essere riprodotti sullo schermo. Rappresentando una gamma di illuminazione più elevata, richiedono un maggior numero di bit (16-32). Si consiglia quindi di scattare in RAW, così da avere a disposizione file di partenza con il maggior numero di informazioni possibile.
Ma come si deve fare per realizzare un HDR?
L’HDR va pensato e ragionato a partire dallo scatto… e non improvvisato.
Lo scatto deve essere sempre lo stesso… cioè fatto dallo stesso punto di vista (si consiglia il cavalletto)… a variare sarà l’esposizione (alcune macchine fotografiche danno la possibilità di effettuare il Braketing/BKT che crea una serie automatica di immagini con diverse esposizioni).
Per completare l’opera bisogna disporre di un programma adeguato di elaborazione, come Photomatix, Photoshop…
Il resto è molto semplice, e i programmi in questione ci danno molte possibilità di regolazione dell’immagine per ottenere risultati ottimi.
Ok tutto questo è molto bello… ma voi vi chiederete… se i monitor o le stampanti hanno range più bassi come lo visualizzo l’HDR? Avete ragione… ebbene si… bisogna modificare e comprimere il range HDR, e i programmi elencati sopra, tramite la mappatura dei toni (tone mapping), riescono a rendere compatibile l’immagine a gamme più ridotte riuscendo comunque a mantenere l’aspetto iniziale dell’immagine HDR!!! ![]()
La tecnica dell’HDR offre la possibilità di ottenere risultati spettacolari, che valorizzano tutta la gamma tonale dell’immagine con nitidezza dei particolari in ogni sua area. Una strada che permette ai fotografi di avere un controllo totale sui dettagli e sulle luci dell’immagine … senza dover effettuare scelte obbligate… e senza compromessi…
Shoot To Thrill: comporre come i maestri
Su FotografiaProfessionale.it ci occupiamo di postproduzione digitale, e di tutte le più moderne tecnologie in grado di aiutarci, oggi, a rendere straordinari i nostri scatti.
Allo stesso tempo, se da un lato il nostro sguardo è rivolto al presente e ancora di più al futuro, a tutte le innovazioni che giorno dopo giorno arrivano in campo fotografico, siamo altrettanto consapevoli di quanto sia importante osservare e studiare il lavoro di grandi maestri che, pur non avendo a disposizione le tecnologie di oggi, hanno saputo realizzare scatti che a distanza di anni continuano ad emozionarci.
Ecco un paio di esempi…
Shoot to Thrill, ultimi posti disponibili per i workshop di FotografiaProfessionale
Mancano ormai solo due settimane alla seconda edizione di Shoot to Thrill, il nostro workshop sulla composizione fotografica e lo sviluppo del raw!
Sabato 14 e Domenica 15 maggio ci ritroveremo a Reggio Emilia, in piena Settimana Europea della Fotografia (manifestazione che riempie la città di mostre di fotografi internazionali ed eventi legati alla fotografia) per parlare di Composizione con un approccio unico e molto stimolante e di postproduzione partendo dallo sviluppo del raw con Lightroom.
Saranno due giorni fantastici, con me (Simone Poletti) e Simone Scurzoni, due giorni che vi coinvolgeranno in un processo creativo che partirà dal “pensare” l’immagine, fino alla finalizzazione del file corretto e pronto per la stampa. Il tutto al grido di “No Excuses” alla ricerca di immagini che colpiscano e lascino il segno.
Chi ha partecipato alla prima edizione è un testimone eccellente del livello di interazione e dei risultati ai quali può portare un weekend come questo, sentiamo alcuni commenti:
“Un parere sul workshop? Una scelta che va fatta senza pensarci su! Si tratta di una due giorni intensa, sì, ma dal clima che subito diventa familiare e rilassato (…) E’ un corso alla portata di tutte le tasche e di tutti i livelli, dai più esperti agli amatori del genere, da chi già conduce un’attività nel campo a chi si diletta nella fotografia per passione. (…) Un’esperienza che non dimenticherò. Mi sono trovata bene sia con gli insegnanti, preparati ma alla mano e sempre disponibili, che con gli altri iscritti.”
Gloria Soverini
“Workshop di fotografia serio e ben impostato, professionalità e chiarezza espositiva da parte dei docenti. Lo consiglierei sia al fotoamatore evoluto, sia al professionista che vuole perfezionare la propria tecnica di composizione e sviluppo RAW”
Marco Fardin
“Ho cercato per anni un vero corso sulla composizione fotografica e finalmente l’ho trovato! Il workshop Shoot To Thrill è stato decisamente emozionante, interessante, stimolante e… professionale. Oltre che fare amicizia con un sacco di persone stupende sia dal punto di vista personale che legato alla passione/professione fotografica, ho trovato tre eccellenti professionisti dell’immagine. Pensate, sono tutti e tre italiani, sono tutti e tre dei fotografi “digitali”, sono tutti e tre Mac user e sono tutti e tre “Simone”. Usano sia Canon che Nikon e, si sa, non si può essere perfetti in tutto…”
Valerio Vannucci
“Sono stati 2 giorni veramente profiqui in ogni suo aspetto.
Tecnicamente è il corso che cercavo che mi ha aperto nuove vedute su come comporre un’immagine allo scatto per poi intervenire in post produzione valorizzandola in ogni suo aspetto.
Corso reso estremamente piacevole per il bel gruppo dei partecipanti e per la vostra simpatia e professionalità. Mi viene da dire:a quando il prossimo?”
Luigi Bartolini
E sono solo una minima parte dei commenti dei partecipanti al workshop di gennaio.
Ci vediamo a Reggio Emilia, il 14 e 15 maggio!
Simone Poletti
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La luce del mattino
Domenica mattina mi sono svegliato e, arrivato in soggiorno per la colazione… sono rimasto folgorato! La luce era meravigliosa, morbida, sobria e innegabilmente mattutina avvolgeva gli oggetti sul tavolo. Aveva un non so che di esilarante… da sola era in grado di “rendere felici”.
Ok, ubriaco non potevo essere, oltre ad essere mattina… sono astemio! Probabilmente domenica mattina ero particolarmente rilassato, ma nemmeno poi tanto visto che sapevo che mi aspettava la postproduzione di circa 200 scatti in consegna a breve… eppure quella luce ha lasciato il segno!

Il segno lasciato è così profondo che ieri sera di ritorno a casa, colto da “raptus fotografico” acuto ho deciso di mettere mano agli speedlites, alla reflex digitale e ricrearla.
Probabilmente una delle sfide più grandi che ciascun fotografo spesso si trova a fronteggiare è riuscire a tradurre in un’immagine le parole e i desideri del cliente. Potrebbe capitare che un cliente chieda una luce più consistente, oppure un mood più solare. Queste sono richieste alle quali è normale assistere e alle quali si deve sapere come rispondere. Anche io iniziando a scrivere questo articolo ho descritto la luce utilizzando termini più legati al tatto rispetto che alla vista. Spesso, proprio perché impalpabile (rieccoci!
), ci riferiamo alla luce con delle sinestesie. Spesso riuscire a tradurre i desideri del cliente è tutto meno che facile. Spesso tradurre le aspettative in realtà può diventare una vera sfida.
A volte però è bello anche porsi davanti alle stesse sfide… giusto per il gusto di provare! Se, ad esempio, ti chiedessero di riprodurre il “sapore” di una scena alle 8.00 del mattino di una domenica di Aprile?




























