Archive for the 'Recensioni' Category


Fotomontaggio, occhio alla qualità.

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25 agosto 2010  posted by Simone Poletti

Ciao a tutti e ben tornati dalle vacanze estive!

Riprendiamo il filo di FotografiaProfessionale con un argomento che mi sta abbastanza cuore, la qualità del fotomontaggio.

Il fotomontaggio, cioè la fusione di due o più immagini per andare a costruire un’immagine nuova e impossibile da realizzare in scatto, ha una storia piuttosto antica, ed è una delle primissime tecniche di ritocco fotografico applicate, già dai tempi delle prime pellicole. Se un tempo il fotomontaggio avveniva tagliando e incollando letteralmente un’immagine sull’altra, da molti anni ormai Photoshop e altri software di ritocco mettono a disposizione di professionisti e appassionati strumenti potentissimi per la realizzazione di montaggi eccellenti.

Sento spesso parlare di MattePainting su immagini che in realtà sono semplicemente dei fotomontaggi complessi. Il Matte Painting è una tecnica che permette la realizzazione di immagini complesse mescolando fotoritocco, fotomontaggio e illustrazione, se manca la parte “pittorica”, nella quale si aggiungono dettagli e oggetti, DIPINGENDO sull’immagine, non si può definire l’immagine Matte Painting. Si tratta invece di un fotomontaggio, anche se il termine non va più molto di moda.

Avere nozioni chiare e precise, a acquisire una tecnica raffinata di fotomontaggio è quindi, secondo me, fondamentale per riuscire ad ottenere risultati eccellenti nella realizzazione di elaborati complessi.

Mi capita di vedere Mattepaintings e composizioni molto elaborate e complesse he mancano però delle minime basi di montaggio, errori banali e piuttosto evidenti vanificano così ore e ore di lavoro. Vedo paesaggi ultra complessi con 10/15 elementi aggiunti in fotomontaggio con evidentissimi errori di prospettiva e fuoco, scontorni imprecisi, distrazioni evitabili con solo un po’ di pazienza ed esercizio.

Per darvi un esempio di cosa può succedere (anche ad un professionista) se non si rispettano delle regole minime, e se non si presta la giusta attenzione, prendo in prestito alcune immagini da un blog fantastico: Photoshopdisasters (http://photoshopdisasters.blogspot.com/), che vi consiglio vivamente. Analizziamole brevemente.

Nell’immagine di gruppo, creando il motaggio, il ritoccatore ha dimenticato le gambe dei personaggi in secondo piano… corso di Photoshop al risparmio? Forse semplice disattenzione, ma occhio, si tratta di immagini pubblicate e utilizzate da aziende per la loro comunicazione istituzionale!

Nell’immagine della ragazza con il notebook in mano, è evidente come la prospettiva del computer e quella della ragazza siano molto differenti, il risultato è innaturale, approssimativo, decisamente brutto.

Infine, la copertina di MacDirectory, l’effetto può essere voluto (ma in questo caso…perchè???), comunque la ragazza e l’Ipad hanno evidentemente scale differenti. A meno che lei non sia alta tre metri…

Quindi, in sintesi, occhio alla qualità del fotomontaggio, potete rovinare un lavoro ben fatto con una distrazione. A volte (spesso) ci sono immagini che, semplicemente, NON POSSONO essere montate insieme. Approfondiremo l’argomento nei prossimi giorni e analizzeremo gli accorgimenti necessari per un buon fotomontaggio.

A presto, e buon lavoro!

Simone


Lightroom 3, disponibile!

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10 giugno 2010  posted by Simone Poletti

lightroom3

Dopo alcuni mesi di diffusione della versione “beta” è finalmente disponibile Lightroom 3, il software costa poco meno di 300 euro, ma con meno di 100 euro potete aggiornare una versione precedente.

Lightroom 3 propone un nuovo motore di correzione del disturbo digitale che, a prima vista e utilizzato su immagini particolarmente disturbate, pare funzionare ottimamente. Come tradizione nei diversi aggiornamenti di Lightroom sono stati aggiunti nuovi formati di raw compatibili e una serie di nuove utility comode ed intelligenti.

Vi segnalo la possibilità di raggrupare le immagini molto velocemente, con un semplice click nell’anteprima, per creare collection e raccolte in tempi veramente molto ridotti.

Ora testiamolo sull’operatività giornaliera, Lightroom 3 sarà la base per il corso dedicato allo sviluppo del raw di FotografiaProfessionale.it

A presto

Simone


Fotografia Europea 2010

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6 maggio 2010  posted by Simone Conti

Fotografia Europea 2010

È veramente tanto tempo che non mi prendo il tempo di postare sul blog… quasi un anno! Quale migliore occasione dell’avvicinarsi di Fotografia Europea 2010?
Come ogni anno a partire dal 2006 Reggio Emilia diventa teatro di una importante manifestazione a carattere internazionale dedicata al mondo della fotografia. L’Europa si riunisce per un weekend dedicato sia a chi fa fotografia, sia a chi ama la fotografia.
Alessandro Rizzi, Tokyo, Ginza, Febbraio 2010 © Alessandro Rizzi / Blob Art / Gallery Stock Courtesy Alessandro Rizzi
Alessandro Rizzi, Tokyo, Ginza, Febbraio 2010 © Alessandro Rizzi / Blob Art / Gallery Stock Courtesy Alessandro Rizzi
Per questo quinto appuntamento, la rassegna di Reggio Emilia sceglie come fil rouge l’incanto. Il titolo di Fotografia Europea 2010 è infatti “Incanto. Lo sguardo sul mondo”. Il confine tra magia, seduzione, meraviglia, suggestione e, d’altro canto, sortilegio e malia è quasi impercettibile. Comune, tuttavia, l’interpretazione emotiva di un soggetto, nella sua natura reale o immaginaria.
Tra i fotografi che si aggirano per Reggio Emilia anche Mario Cresci, Pio Tarantini, Gabriele Basilico, Ferdinando Scianna, Alain Willaume, Simona Ghizzoni, oltre che Mark Borthwick, Alessandra Spranzi, Richard Wentworth e Ange Leccia, i quattro artisti internazionali scelti dal curatore per rappresentare il nucleo centrale della rassegna, il nostro amico Alessandro Rizzi e il mitico Michael Kenna, di cui viene presentato un percorso antologico a cura di Sandro Parmiggiani.
Il vero “pezzo forte” della manifestazione è però Man Ray, a cui viene reso omaggio con la retrospettiva a Palazzo Casotti, curata dalla Fondazione Marconi di Milano. L’immaginazione è il fulcro intorno al quale ruota il lavoro di ogni fotografo. L’incanto appartiene al linguaggio fotografico così come i chimici, le ottiche ed oggi il digitale e Photoshop!
Man Ray, Noire et Blanche, 1926 - © Man Ray Trust (SIAE), Courtesy Fondazione Marconi
Man Ray, Noire et Blanche, 1926 – © Man Ray Trust (SIAE), Courtesy Fondazione Marconi
L’aspirazione del festival rinnova e sottolinea – dopo l’edizione passata, che aveva stabilito un gemellaggio con i Rencontres d’Arles – la sua vocazione di scenario internazionale con la presenza di Claude Bussac, direttrice di PHotoEspaña, che dialoga con Silvana Turzio sul libro fotografico e con l’adesione al progetto Europa Africa Sans Frontières (con il coordinamento artistico di Laura Serani) che include la presentazione di una selezione di lavori provenienti dalla recente edizione dei Rencontres de Bamako (tra gli artisti presenti, Patrizia Maimouna Guerresi, Guy Wouté, Andrew Esiebo, Ismail Bahri).
Fotografia Europea 2010 non è solo fotografia: altri eventi animeranno le serate di questo weekend, come il dj set in piazza Prampolini del raffinatissimo Nithin Sawhney, compositore e musicista anglo-pakistano, accompagnato da performance di danza.
L’intera Reggio Emilia sarà coinvolta dalla manifestazione, aperta fino al 13 giugno che, soprattutto nelle giornate inaugurali dal 7 al 9 maggio, sarà impreziosta della presenza di molti interpreti. Ma non è tutto: ci saranno oltre 100 eventi collaterali – con incontri, proiezioni e workshop – che proseguiranno fino alla chiusura della manifestazione. A tutto questo percorso viene affiancato il circuito off, con circa 200 sedi alternative, testimonianza del successo di Fotografia Europea presso il pubblico e il mondo della fotografia.
Mi permetto di consigliarvi alcune location che potreste visitare questo weekend (oppure entro la chiusura della manifestazione il 13 giugno):
Man RayOmaggio a Man Ray

Palazzo Casotti – 07 maggio / 13 giugno

Michael KennaImmagini del Settimo Giorno

Palazzo Magnani – 08 maggio / 13 giugno

Alessandro RizziA Sud del Confine a Ovest del Sole

Spazio Corso Garibaldi – 07 maggio / 13 giugno

Machiel BotmanHeartbeat – Rainchild – One Tree

Sinagoga – 07 maggio / 13 giugno

Simone Conti, DayDreamScapes Series - China Muffin #3, 2010 © Simone Conti
Simone Conti, DayDreamScapes Series – China Muffin #3, 2010 © Simone Conti

Insieme al lavoro di tutti questi “Grandi della Fotografia” ci sarà anche un piccolo spazio dedicato a un mio lavoro nel contesto di una Collettiva organizzata da REfoto (un gruppo fotografico con il quale collaboro da diversi anni, molto attivo sul territorio Reggiano). In questa occasione ho abbandonato completamente il digitale e l’intero lavoro è stato realizzato in pellicola senza ricorrere a nessun tipo di post-produzione: solo tecniche manuali e analogiche di scatto, multi-esposizione, sviluppo della pellicola e lavorazione pittorica. Trovate il mio lavoro, DayDreamScapes in questo contesto:

CollettivaL’Inquietudine dell’Incanto

Chiostri della Ghiara – 07 maggio / 05 giugno

Come è nella filosofia della manifestazione il vero protagonista sarà il visitatore – nell’edizione 2009 si sono registrate oltre 100mila presenze – al centro di questa kermesse di spazi espositivi ed eventi, realmente accerchiato dagli artisti e dalle loro opere. Fotografia Europea 2010 offre una occasione di conoscenza ravvicinata, priva di filtri intermedi che, al contempo, stimola la creatività!
Vi aspetto! Noi di FotografiaProfessionale.it ci saremo e, magari, potrà essere anche un’occasioni per incotrarci nel contesto di una manifestazione che da spazio reale e fisico alla nostra passione comune!
Simone Conti

Altre novità interessanti da Photoshop CS5

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4 maggio 2010  posted by Simone Poletti

Cominciano a girare le prime demo di Photoshop CS5, scaricabili dal sito Adobe, e vengono a galla altre novità molto interessanti che (chissà pèerchè) non erano state particolarmente pubblicizzate nei vari video di presentazione rilasciati da Adobe.

In primis, l’inserimento di una “palette” di accesso a Bridge, detta “Mini Bridge” estremamente comoda e sicuramente molto più di impatto sul lavoro quotidiano e sull’operatività professionale di quanto non lo possano essere i tanto pubblicizzati “pennelli mix”. Si tratta di una vera e propria palette che permette l’accesso a Bridge e quindi a file in cartelle esterne, consentendo il drag n’ drop delle immagini senza dovere passare ad un altro software e senza condividere finestre o contrarre quelledi Photoshop. Molto più rivoluzionario di quanto possiate immaginare!

Inoltre è stato migliorato il funzionamento delle funzioni di “correzione lente” con la possibilità di applicare correzion i automatiche delle distorsioni in base a profili personalizzati sull’esatto modello di lente utilizzata per lo scatto…non male!

Avremo poi una nuova versione di Camera Raw (figlia di Lightroom 3, in arrivo), con un migliore motore di sharpening per il dettaglio che riduce gli artefatti, la possibilità di lavorare immagini nativi di praticamente tutte le fotocamere in commercio, nuovi fikltri per aggiungere grana con effetti pellicola, e nuove regolazioni per la riduzione del rumore digitale, con la conseguente possibilità di lavorare immagini fino a 2 stop sopra e sotto l’esposizione originale.

Infine (ma non è finita qui…) un nuovo motore per l’HDR, HDR pro, che permette maggiori e migliori regolazioni.

Ora aspettiamo solo il rilascio del software, pronti per realizzare subito i nuovi corsi, rimanete in contatto per ulteriori novità.

Ciao a tutti e buon lavoro!

Simone


Arriva la CS5!

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7 aprile 2010  posted by Simone Poletti

Adobe ha annunciato l’uscita della nuova Creative Suite 5, e di conseguenza della nuova versione di Photoshop. “White Rabbit” questo il nome in codice della CS5 verrà presentata il 12 aprile, e nel giro di un mese dovrebbe essere disponibile anche nella versione italiana (speriamo senza bug e senza i problemi riscontrati da molti nella CS4 in italiano).

I commenti si sprecano, e le novità annunciate nelle prime preview hanno scatenato una serie di opinioni contrastanti. Le novità più importanti fra quelle annunciate riguardano soprattutto la profondità colore (con l’introduzione del 64bit) il motore di Warp, i pennelli pittorici e il nuovo “Spot Healing Brush” che promette meraviglie. Dai primi video promozionali pare che il nuovo motore di Warp sia decisamente più efficace, con una griglia nuova e differente, poligonale, che permette trasformazioni più modulabili e di migliore qualità, non male, lo strumento era già utile così, ora pare essere diventato ancora più potente. La possibilità poi di lavorare a 64 bit dovrebbe rendere la correziona cromatica e tutto il lavoro sui toni ancora più preciso e di maggior soddisfazione.

urlUn discorso a parte lo meritano i pennelli pittorici, sono molto curioso di provarli, anche perchè uso Photoshop (in alternativa a Painter) per illustrare da anni, e la dinamica dei pennelli è sempre stata una mancanza di PS. Il problema è che a prima vista gli strumenti sembrano abbastanza “dozzinali” e onestamente Painter propone già da diversi anni pennelli dal funzionamento e dalle potenzialità dinamiche (ed espressive) decisamente maggiori. L’introduzione dei pennelli pittorici mi pare un tentativo per aggredire il mercato degli illustratori (che usano Painter, Art Rage e Photoshop solo in minima parte), mi sembra però che Adobe debba fare uno sforzo maggiore, perchè sia Art rage (che soprattutto Painter) sono ad un altro livello. Ma è un’impressione personale, derivata dalla visione di un video di 2 minuti… appena possibile provo i nuovi penneli e li recensisco.

Infine lo “Spot healing brush”, il mitico “cerotto”: pur dando per scontato che i video promozionali siano stati realizzati correggendo immagini che si prestano particolarmente a far ben figurare le nuove caratteristiche dello strumento, devo dire che il miglioramento mi sembra enorme. Risolti (almeno in gran parte) i problemi di produzione di “macchie” nelle zone di contrasto tonale, il pennello sembra lavorare benissimo e “riconoscere” con grande facilità le aree da clonare. Vedremo, i presupposti sono eccellenti!

Un ultima citazione per il “content aware fill”, cioè una sorta di “riempimento intelligente” che permette di coirreggere automaticmente ampie zone dell’immagine selszionandole e andando a sostituire in automatico il contenuto. Con ogni probabilità si riscontreranno problemi simili a quelli di “content aware scale”, ma lo strumento sembra comunque molto comodo.

Bene, non ci resta che fare il conto alla rovescia ed aspettare il rilascio ufficiale di CS5, per giudicare dopo un “esame” pratico, vi prometto quanto prima una recensione dettagliata e “spietata” :)

Ciao a tutti e buon lavoro!

Simone

PS: ecco i link ai video di presentazione

Photoshop cs5 – 1

Photoshop cs5 – PatchMatch

Photoshop cs5 – Spot Healing Brush


Grande successo per il Corso di Photoshop di FotografiaProfessionale

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25 marzo 2010  posted by Simone Poletti

banner-photoshop-bassaSi è chiuso da pochi giorni il periodo di prevendita e promozione del nuovo Corso di Photoshop, con un successo tanto inatteso quanto gradito. Vi dirò la verità, mi aspettavo che fosse apprezzato, perchè il corso è veramente bello e per certe caratteristiche unico, ma i risultatti sono stati davvero eccellenti.

Quindi voglio ringraziare tutti voi che avete acquistato il corso, e anche tutti quelli che alla fine hanno deciso di non acquistarlo, ma hanno dato consigli, hanno fatto domande e richieste, tutti stimoli che ci saranno utili per migliorare i corsi futuri.

E scommetto che saranno eccellenti anche i risutati di apprendimento di chi questo corso lo utilizzerà con attenzione e impegno. I primi commenti al corso sono stati entusiastici, e questo è il premio vero al lavoro fatto.

Ovviamente il corso è ancora disponibile, quindi chi ancora non è entrato nel mondo di Photoshop insieme a me, può decidere di farlo da subito, o pensarci con calma.

Nel frattempo fervono i preparativi per i prossimi corsi, altre grandio novità nek futuro di FotografiaProfessionale

Ciao a tutt e buon lavoro!

Simone


Tecniche Avanzate Ritocco Pelle: i ritocchi di Haller!

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17 agosto 2009  posted by Simone Poletti

Come promesso, anche se con qualche giorno di ritardo, iniziamo a pubblicare i ritocchi realizzati da voi, dagli utenti del corso “Tecniche Avanzate per il Ritocco della Pelle”.

Abbiamo ricevuto molti feedback positivi e anche qualche critica, utilissima per migliorare il corso e renderlo sempre più utile e rispondente alle necessità di chi lavora con il fotoritocco, ma anche adatto alle esigenze di chi ritocca per passione o per divertimento.

Il corso è stato aggiornato e tutti i precedenti acquirenti hanno ricevuto i link per scaricare nuove texture e nuovi pattern, oltre ad una azione per il ritocco rapido della pelle molto utile per velocizzare le fasi di lavoro più standard. Continueremo a migliorare ed aggiornare i nostri corsi, e a seguire (quando possibile) tutti i vostri consigli. Grazie a tutti per il contributo!

imm-pelle-avanzata_redCome dicevo abbiamo ricevuto molti feedback, e anche molte immagini ritoccate da voi seguendo i metodi ed utilizzando le tecniche del corso, iniziamo oggi a pubblicare le immagini ritoccate da Haller, fotografo con una mano notevole per lo still-life (potete trovare i suoi scatti su Fotolia), e un ottima applicazione al ritocco.

Pubblichiamo i sui ritocchi cogliendo l’occasione per fare così i commenti del caso e inidicare qualche possibile miglioramento nell’uso delle tecniche.

Iniziamo dalla foto contenuta nel package di “Tecniche avanzate per il ritocco della pelle”, sulla quale vengono effettuati tutti i ritocchi del corso stesso.

Il lavoro di ritocco è sciuramente ben fatto, il viso è piulito e i difetti più importanti sono stati eliminati, la cromia dell’incarnato è piacevole. Il risultato nel complesso ben riuscito.

Un paio di cose sono però migliorabili: la differenza di evidenza della texture pelle fra zone in luce e zone in ombra del viso è eccessiva. Nelle zone in ombra la texture è molto evidente, nelle zone in luce spesso scompare. Io alleggerirei appena la texture sul lata dx (della modella) del viso, in oparticolare di fianco alla bocca, e riporterei invece un accenno di texture sul lato sx (della modella) del naso e del mento.

Inoltre eliminerei i due piccoli nei sul collo e cercherei di correggere le piccole imperfezioni che si possono notare nelle aree vicino alla linea dei capelli sulla sx (della modella) del viso.

Si tratta di piccoli dettagli, lo ripeto, nel complesso di un ritocco ben fatto. Mi sembra giusto però, una volta raggiunto un buon livello, lavorare per il raggiungimento di un livello superiore, ed essere esigenti con chi, come Haller, dimostra buona tecnica e ottimi risultati.

08redProcediamo quindi con la seconda immagine, scaricate dal web.

Si tratta della foto di una modella con evidenti difetti morfologici, un naso piuttosto grande che contrasta con il mento sfuggente, che possiamo ritoccare o meno, a seconda della nostra “filosofia” personale e del nostro gusto.

In questo caso il ritocco sull’incarnato è stato probabilmente eccessivo, la differenza fra la texture del viso e quella del collo è troppo evidente. Pur essendo il risultato piacevole, sarebbe bene riportare ad un aspetto più realistico il viso, in due possibili modi: a) inserendo una texture pelle più “allargata” in modo da ottenere pori più grandi e una texture più “grezza” oppure, b) abbssando l’opacità dei livelli di texture e sfocatura per riportare in superficie un po’ della texture originale.

Inoltre è il caso di ritoccare i piccoli difetti del collo per attenuare ulteriormente la differenza fra le due aree.

Questo caso è abbastanza tipico, su immagini non enormi, scaricate magari dal web, capita che l’applicazione “letterale” della tecnica di “reskinning” porti ad un effetto troppo pulito e unifoprme sull’incarnato. Modificate le dimensioni e l’incidenza della texture per ottenere risultati più realistici.

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Passiamo quindi al terzo scatto. In questo caso mi sento di aver veramente poco da consigliare ad Haller, la correzione è ben fatta, il risultato piacevole, il tono dell’incarnato è stato modificato, tendo però conto anche dei toni in tutta l’immagine, con un risultato più caldo che a me piace molto. A seconda dei gusti personali c’è chi potrebbe trovare in questa immagine un eccesso di toni gialli e magenta, e la base di partenza già buona ha sicuramente aiutato, ma il risultato è sicuramente ottimo.

Concludiamo con un “esperimento” cha Haller ha voluto tentare, interessante, e utile per ricordare a tutti un paio di accorgimenti importanti.

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Come ho già scritto, la tecnica del reskinning può essere utilizzata per applicare alla pelle una qualsiasi texture, anche di animale, o di frutto… In questo caso si è preferito procedere con la corezione della pelle per poi applicare un “colorize” all’incarnato. Se l’effetto che si vuole ottenere è quello della ragazza “vegetale”, cioè con la pelle verde, allora è necessario stare più attenti alla maschera, per evitare i piccoli buchi e le imperfezioni, e lavorare anche sul resto dell’immagine in modo che i toni non siano così diversi, il verde deve incidere anche sull’interno della palpebra e nell’area delle sopracciglia.

Se invece (come credo più probabile vista la perizia dimostrata da haller in altri casi) l’intezione era quella di dare un effetto di viso colorato, mascherato, pitturato con i colori a dito… allora andiamo meglio, ma… perchè c’è un ma…

Ma è necessario lavorare meglio sui particolari. È giusto lasciare qualche area non colorata per dare l’efetto della colorazione manuale, ma devono essere aree più grandi, più evidenti e dai contorni più irregolari. Il contorno delle sopracciclia e degli occhi deve essere più impreciso, si potrebbe escludere dalla colorazione qualche piccola area sotto al naso.

Inoltre l’effetto della vernice sulla pelle deve esere più lucido e “plastico”… come?

Inpareremo presto una tecnica per rafforzre le alte luci in una immagine per dare alla pelle un effetto più lucido e “metallico”,

intando provate così: Aggiungete un livello di riempimento completamente bianco, poi andate ad agire sulle “blending options” (le trovate in basso nella palette del livello sotto l’icona fx).

Andate a modificare l’incidenza del livello bianco muovendo verso destra l’indicatore nero a sx della banda “Underlaying layer” per circa 1/3 della su lunghezza. Poi cliccate sul’indicatore stesso tenedo premuto Alt/Option e spostatevi ancora di un terzo verso destra. Vedrete che l’indicatore si divide in due parti permettendovi di “ammorbidire” l’incidenza del livello bianco.

Il risultato finale dovrebbe essere circa così…

05-2

Concludo facendo ancora i comlimenti ad Haller per il buon lavoro svolto, e rimango in attesa di altri elaborati per confrontarci ulteriormente sui progressi fatti e su quelli ancora da fare. Non ho pubblicato tutte le immagini ricevute, per evitare di “monopolizzare” il blog con un solo post, mi sono limitato a quelle che potevano dare buoni spunti per commenti e critiche costruttive.

Presto pubblicherò anche i ritocchi di Tiziano Mayles  e di altri, così da parmetervi di confronatre i vostri risultati con quelli degli altri utenti del corso e, per chi ancora non ha acquistato “tecniche avanzate per il ritocco della pelle”, per capire cosa si può fare con un buon corso e un po’ di esercizio.

Ciao a tutti e buon lavoro!

Simone


Intervista a Massimo Costoli

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25 luglio 2009  posted by Simone Poletti

Come promesso iniziamo oggi una serie di incontri e interviste con fotografi e professionisti del settore. Queste interviste ci accompagneranno lungo un percorso che toccherà diversi stili e diverse “sponde” del mare della fotografia professionale italiana ed estera.

Il nostro percorso inizia con una lunga intervista a Massimo Costoli, fotografo italiano che ha firmato scatti per grandi firme della moda italiana, da Moschino a La Perla, Guru e tanti altri, e campagne Adv per grandi marche, oltre a decine di editoriali per le più importanti riviste del settore fashion.

Max è anche un amico, ed era naturale che il primo a trovare spazio su FotografiaProfessionale.it fosse proprio lui.

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_mg_6438FP: Ciao Max, molti ti conoscono già per aver visto il tuo lavoro, ma raccontaci un po’ chi è Massimo Costoli?

MC: Sono Nato a Reggio Emilia, nel 1968, dopo il diploma ho iniziato a lavorare come assistente in uno studio di fotografia pubblicitaria della mia città. Ma sono durato poco, dopo un anno ero già sulla strada per Milano per continuare a fare esperienza nel mondo della fotografia e allargare i miei orizzonti, cercare nuove opportunità.
Dopo due anni sono tornato in emilia, a Parma, e ho collaborato con un importante fotografo pubblicitario e di still-life, al quale devo tutto quel che so del mestiere di fotografo.
Ora lavoro fra Reggio e Milano, e trascorro le settimane libere in Salento, per ricaricare le pile…

FP: Un storia professionale in continua evoluzione quindi, ma come hai scoperto la fotografia?
MC: Per caso, fu mia madre a regalarmi la prima macchina fotografica… neanche il tempo di capirne il funzionamento e stavo già scattando come un ossesso, fotografando tutto quello che avevo intorno… si può dire che fu un colpo di fulmine…
E fu sempre mia madre, al termine dell’ultimo anno di superiori, a presentarmi un suo amico fotografo, che ebbe la folle idea di assumermi come assistente tuttofare.

FP: Hai scattato per le più importanti riviste di moda, e per aziende come Moschino, La Perla ecc… Come è avvenuto il tuo “incontro” con il mondo della moda?
È stato un colpo di fortuna, una cosa improvvisa o una conquista ottenuta con anni di gavetta?

MC: Anche questo fu un caso: un mio amico che faceva lo stilista doveva realizzare un catalogo, e non aveva un gran budget a disposizione. Quindi mi chiese di ritrarre alcuni soggetti che indossavano i suoi capi… forse uno dei miei lavori più belli… e da lì è iniziato tutto. Read the rest of this entry »


intuos42Wacom ha lanciato in queste settimane la nuova generazione di tavolette grafiche Intuos 4, aggiornamento di una serie già conosciuta e apprezzata da grafici, illustratori e fotoritoccatori di tutto il mondo.

Come sempre FotografiaProfessionale.it cerca di darvi una visione il più possibile ampia degli strumenti e delle tecniche a disposizione dei professionisti della fotografia e del fotoritocco, quindi mi sembrava utile tenervi aggiornati sulle novità nel mondo delle tavolette grafiche, sempre più d’uso comune e quotidiano nel nostro ambiente.

Premetto che, pur non prendendo un centesimo da Wacom (possiamo provvedere per favore? :) ), sono assolutamente parziale.

Sono un utente Wacom affezionato e fedele, possessore di una Intuos 3 (A5 Wide) e di una Cintiq 21UX che hanno cambiato completamente il mio modo di lavorare, quindi ammetto con candore che l’arrivo sulla mia scrivania di una nuovissima Intuos 4 Large è stato festeggiato con la stessa enfasi e lo stesso entusiasmo dedicati alla liquefazione del sangue di San Gennaro!

Poi, asciugati gli occhi dalle lacrime di commozione, come tutti i bambini che ricevono un gioco nuovo, ho attaccato la presa USB e mi sono messo immediatamente al lavoro! Read the rest of this entry »