Archive for the 'Sviluppo del Raw' Category


Lightroom 3, disponibile!

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10 giugno 2010  posted by Simone Poletti

lightroom3

Dopo alcuni mesi di diffusione della versione “beta” è finalmente disponibile Lightroom 3, il software costa poco meno di 300 euro, ma con meno di 100 euro potete aggiornare una versione precedente.

Lightroom 3 propone un nuovo motore di correzione del disturbo digitale che, a prima vista e utilizzato su immagini particolarmente disturbate, pare funzionare ottimamente. Come tradizione nei diversi aggiornamenti di Lightroom sono stati aggiunti nuovi formati di raw compatibili e una serie di nuove utility comode ed intelligenti.

Vi segnalo la possibilità di raggrupare le immagini molto velocemente, con un semplice click nell’anteprima, per creare collection e raccolte in tempi veramente molto ridotti.

Ora testiamolo sull’operatività giornaliera, Lightroom 3 sarà la base per il corso dedicato allo sviluppo del raw di FotografiaProfessionale.it

A presto

Simone


Profondità colore, lavorare a 8 o a 16 bit?

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19 aprile 2010  posted by Simone Poletti

Alcuni di voi mi hanno chiesto: “Meglio correggere le immagini a 16bit o a 8bit? E qual’è la differenza?”
Il numero di bit nell’immagine determina la “profondità colore” della stessa, cioè il numero di possibili tonalità di grigio in un pixel. La variazi0ne è esponenziale, quindi un pixel 16bit non contiene il doppio di possibili tonalità rispetto ad un pixel 8bit, ma molte di più. Un pixel a 8bit può contenere infatti 256 diverse tonalità di grigio, un pixel a 16bit ne può contenere 65536! Quindi nel pixel a 16 bit avremo la possibilità di 65536 variazioni di sumatura di grigio fra il bianco e il nero.
È evidente quindi che in una immagine a 16bit avremo molte più informazioni colore, molte più possibili gradazioni e una sensibilità alla corezione cromatica molto maggiore. Una immagine a 16bit interpreta quindi meglio la realtà fotografata, o comunque ci permette maggiori possibilità espressive nella variazione dei colori. Questo ci permette quindi di lavorare in maniera più raffinata, con risulatati milgiori e un controllo molto maggiore sul risultato finale. Io insisto molto, anche nei corsi, sulla necessità di avere il massimo controllo su quello che facciamo, sull’importanza di poter decidere come impostare ogni variabile e ottenere esattamente il risultato che vogliamo, e l’immagine a 16 bit permette sicuramente più di quella a 8bit di avere questo tipo di controllo.
Sempre meglio quindi lavorare a 16bit? Teoricamente si, ma è necessario fare dei distinguo.
I laboratori di stampa fotografica e le macchine da stampa offset gestiscono infatti immagini a 8bit, quindi è necessaria in ogni caso una conversione prima della stampa. Quindi può avere senso correggere cromaticamente (sia in fase di sviluppo del raw che in fase di correzione a Photoshop) l’immagine, per poi convertirla al momento della stampa. Capita però molto (troppo) spesso che i laboratori e le litografie non rispettino i profili colore che assegniamo alle immagini, modificandone irrimediabilmente la resa cromatica. Questo vale per immagini a 16 o a 8bit… pretendete SEMPRE che chi stampa rispetti i vostri profili o (ancor meglio e più semplice) informatevi sui profili colore in uso dallo satmpatore e correggete le immagini in base a quel profilo.

Inoltre c’è chi consegna alla stampa dei file in f.to jpeg (perchè pesano meno…) con conseguente perdita di informazioni colore a casusa della drastica compressione del jpeg.

Che senso può avere perdere tempo e fare tanta fatica per correggere un’immagine per poi salvarla in jpeg e perdere gran parte delle informazioni colore e della “morbidezza tonale” che permette l’elaborazione a 16bit?

Salvate le immagini in tif, avrete un file più pesante, ma non perderete informazioni nella conversione e tutto il vostro lavoro sarà preservato e valorizzato!

La correzione cromatica è un processo completo e complesso, che va dalla acquisizione dell’immagine fino alla consegna del file profilato allo stampatore e al controllo delle prove di stampa. Questo processo deve essere gestito in maniera coerente. Non ha infatti alcun senso lavorare immagini a 16bit (con i rallentamenti che ne conseguono a causa del peso del file) se poi si consegnano i file per la stampa in jpeg o se chi stampa agisce in maniera impropria sui profili colore. Lavorate le immagini a 16bit, ma poi convertitele in Tif (non in jpeg) a 8 bit per la stampa, e consegnatele a un laboratorio o a una litografia che ne faccia un uso corretto e che lavori rispettando i profili colore.


Corso di Photoshop, vendite sospese!

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11 marzo 2010  posted by Simone Poletti

Stop al televoto!

Con due giorni di anticipo siamo costretti a interrompere le prevendite del corso di Photoshop di FotografiaProfessionale.it.

Questo perchè le richieste sono state tantissime, di gran lunga superiori alle aspettative, e accettando ulteriori acquisti in questo momento rischieremmo di intasare i server per il download il giorno del rilascio del corso. Così, per evitare ritardi e disservizi nel download, per tutelare chi ha gia acquistato il corso, siamo costretti a interrompere le operazioni di prevendita con largo anticipo rispetto alla data prevista (la mezzanotte del giorno 12).

Il corso sarà nuovamente rimesso in vendita al termine della fase di download degli acquirenti attualmente in lista.

Non mi resta altro da fare che ringraziare tutti per il successo incredibile che avete decretato nei confronti di questo Corso di Photoshop.

Tenetevi in contatto per aggiornamenti.

Ciao a tutti e buon  lavoro!

Simone Poletti


RITOCCARE IL RITRATTO in PREVENDITA!

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25 settembre 2009  posted by Simone Poletti

Eccoci qui con un nuovissimo corso! Da oggi è disponibile per l’acquisto in prevendita il corso in due parti “Ritoccare il Ritratto – Tecniche avanzate di ritocco per il ritratto fotografico”.

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Un corso fantastico, oltre 4 ore di tecniche per il ritocco che io uso ogni giorno per la correzione delle immagini dei miei clienti.

L’ideale continuazione del corso sulle Basi del Ritocco per il Ritratto, con tecniche più avanzate, più approfondite, nuove, studiate appositamente per ottenere il migliore risultato minor tempo possibile.

Oggi questo corso è disponibile in prevendita ad un prezzo incredibile, diviso in due parti, acquistabili separatamente oppure in accoppiata con un ulteriore sconto. Come per i corsi precedenti è inoltre disponibile la versione in DVD che comprende ulteriori contenuti in omaggio. Il corso sarà disponibile per il Download, e spedito a chi lo ha acquistato in DVD a partire dal 6 Ottobre.

Sono molto curioso di leggere i vostri commenti a questo corso, perchè credo che sia ancora meglio dei precedenti,

il percorso di FotografiaProfessionale è stato un percorso in crescita, e questo corso ne è l’ideale prosecuzione.

Ho cercato in questo corso di fornire non solo delle nozioni tecniche, ma anche e soprattutto un contributo in esperienza che vi possa aiutare a costruire quel metodo di lavoro personale che poi è patrimonio di ogni fotografo e ritoccatore. Spero che vi piacerà, e sono veramente ansioso di scoprire al vostra opinione.

Dovrò aspettare fino al 6 ottobre.

Intanto vi consiglio di acquistare il corso in prevendita, perchè i prezzi sono MOLTO più bassi, sul corso singolo risparmierete 50 euro, sul Bundle che vi propone l’acquisto dei due corsi in accoppiata potete risparmiare 80 euro.

A presto, buoni scatti e buon ritocco!!!

Simone


Tecniche Avanzate Ritocco Pelle: i ritocchi di Haller!

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17 agosto 2009  posted by Simone Poletti

Come promesso, anche se con qualche giorno di ritardo, iniziamo a pubblicare i ritocchi realizzati da voi, dagli utenti del corso “Tecniche Avanzate per il Ritocco della Pelle”.

Abbiamo ricevuto molti feedback positivi e anche qualche critica, utilissima per migliorare il corso e renderlo sempre più utile e rispondente alle necessità di chi lavora con il fotoritocco, ma anche adatto alle esigenze di chi ritocca per passione o per divertimento.

Il corso è stato aggiornato e tutti i precedenti acquirenti hanno ricevuto i link per scaricare nuove texture e nuovi pattern, oltre ad una azione per il ritocco rapido della pelle molto utile per velocizzare le fasi di lavoro più standard. Continueremo a migliorare ed aggiornare i nostri corsi, e a seguire (quando possibile) tutti i vostri consigli. Grazie a tutti per il contributo!

imm-pelle-avanzata_redCome dicevo abbiamo ricevuto molti feedback, e anche molte immagini ritoccate da voi seguendo i metodi ed utilizzando le tecniche del corso, iniziamo oggi a pubblicare le immagini ritoccate da Haller, fotografo con una mano notevole per lo still-life (potete trovare i suoi scatti su Fotolia), e un ottima applicazione al ritocco.

Pubblichiamo i sui ritocchi cogliendo l’occasione per fare così i commenti del caso e inidicare qualche possibile miglioramento nell’uso delle tecniche.

Iniziamo dalla foto contenuta nel package di “Tecniche avanzate per il ritocco della pelle”, sulla quale vengono effettuati tutti i ritocchi del corso stesso.

Il lavoro di ritocco è sciuramente ben fatto, il viso è piulito e i difetti più importanti sono stati eliminati, la cromia dell’incarnato è piacevole. Il risultato nel complesso ben riuscito.

Un paio di cose sono però migliorabili: la differenza di evidenza della texture pelle fra zone in luce e zone in ombra del viso è eccessiva. Nelle zone in ombra la texture è molto evidente, nelle zone in luce spesso scompare. Io alleggerirei appena la texture sul lata dx (della modella) del viso, in oparticolare di fianco alla bocca, e riporterei invece un accenno di texture sul lato sx (della modella) del naso e del mento.

Inoltre eliminerei i due piccoli nei sul collo e cercherei di correggere le piccole imperfezioni che si possono notare nelle aree vicino alla linea dei capelli sulla sx (della modella) del viso.

Si tratta di piccoli dettagli, lo ripeto, nel complesso di un ritocco ben fatto. Mi sembra giusto però, una volta raggiunto un buon livello, lavorare per il raggiungimento di un livello superiore, ed essere esigenti con chi, come Haller, dimostra buona tecnica e ottimi risultati.

08redProcediamo quindi con la seconda immagine, scaricate dal web.

Si tratta della foto di una modella con evidenti difetti morfologici, un naso piuttosto grande che contrasta con il mento sfuggente, che possiamo ritoccare o meno, a seconda della nostra “filosofia” personale e del nostro gusto.

In questo caso il ritocco sull’incarnato è stato probabilmente eccessivo, la differenza fra la texture del viso e quella del collo è troppo evidente. Pur essendo il risultato piacevole, sarebbe bene riportare ad un aspetto più realistico il viso, in due possibili modi: a) inserendo una texture pelle più “allargata” in modo da ottenere pori più grandi e una texture più “grezza” oppure, b) abbssando l’opacità dei livelli di texture e sfocatura per riportare in superficie un po’ della texture originale.

Inoltre è il caso di ritoccare i piccoli difetti del collo per attenuare ulteriormente la differenza fra le due aree.

Questo caso è abbastanza tipico, su immagini non enormi, scaricate magari dal web, capita che l’applicazione “letterale” della tecnica di “reskinning” porti ad un effetto troppo pulito e unifoprme sull’incarnato. Modificate le dimensioni e l’incidenza della texture per ottenere risultati più realistici.

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Passiamo quindi al terzo scatto. In questo caso mi sento di aver veramente poco da consigliare ad Haller, la correzione è ben fatta, il risultato piacevole, il tono dell’incarnato è stato modificato, tendo però conto anche dei toni in tutta l’immagine, con un risultato più caldo che a me piace molto. A seconda dei gusti personali c’è chi potrebbe trovare in questa immagine un eccesso di toni gialli e magenta, e la base di partenza già buona ha sicuramente aiutato, ma il risultato è sicuramente ottimo.

Concludiamo con un “esperimento” cha Haller ha voluto tentare, interessante, e utile per ricordare a tutti un paio di accorgimenti importanti.

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Come ho già scritto, la tecnica del reskinning può essere utilizzata per applicare alla pelle una qualsiasi texture, anche di animale, o di frutto… In questo caso si è preferito procedere con la corezione della pelle per poi applicare un “colorize” all’incarnato. Se l’effetto che si vuole ottenere è quello della ragazza “vegetale”, cioè con la pelle verde, allora è necessario stare più attenti alla maschera, per evitare i piccoli buchi e le imperfezioni, e lavorare anche sul resto dell’immagine in modo che i toni non siano così diversi, il verde deve incidere anche sull’interno della palpebra e nell’area delle sopracciglia.

Se invece (come credo più probabile vista la perizia dimostrata da haller in altri casi) l’intezione era quella di dare un effetto di viso colorato, mascherato, pitturato con i colori a dito… allora andiamo meglio, ma… perchè c’è un ma…

Ma è necessario lavorare meglio sui particolari. È giusto lasciare qualche area non colorata per dare l’efetto della colorazione manuale, ma devono essere aree più grandi, più evidenti e dai contorni più irregolari. Il contorno delle sopracciclia e degli occhi deve essere più impreciso, si potrebbe escludere dalla colorazione qualche piccola area sotto al naso.

Inoltre l’effetto della vernice sulla pelle deve esere più lucido e “plastico”… come?

Inpareremo presto una tecnica per rafforzre le alte luci in una immagine per dare alla pelle un effetto più lucido e “metallico”,

intando provate così: Aggiungete un livello di riempimento completamente bianco, poi andate ad agire sulle “blending options” (le trovate in basso nella palette del livello sotto l’icona fx).

Andate a modificare l’incidenza del livello bianco muovendo verso destra l’indicatore nero a sx della banda “Underlaying layer” per circa 1/3 della su lunghezza. Poi cliccate sul’indicatore stesso tenedo premuto Alt/Option e spostatevi ancora di un terzo verso destra. Vedrete che l’indicatore si divide in due parti permettendovi di “ammorbidire” l’incidenza del livello bianco.

Il risultato finale dovrebbe essere circa così…

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Concludo facendo ancora i comlimenti ad Haller per il buon lavoro svolto, e rimango in attesa di altri elaborati per confrontarci ulteriormente sui progressi fatti e su quelli ancora da fare. Non ho pubblicato tutte le immagini ricevute, per evitare di “monopolizzare” il blog con un solo post, mi sono limitato a quelle che potevano dare buoni spunti per commenti e critiche costruttive.

Presto pubblicherò anche i ritocchi di Tiziano Mayles  e di altri, così da parmetervi di confronatre i vostri risultati con quelli degli altri utenti del corso e, per chi ancora non ha acquistato “tecniche avanzate per il ritocco della pelle”, per capire cosa si può fare con un buon corso e un po’ di esercizio.

Ciao a tutti e buon lavoro!

Simone


Photoshop for Dummies, quasi 900 download!

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23 giugno 2009  posted by Simone Poletti

banner-corso-ps1Devo ringraziarvi personalmente, vorrei farlo stringendo la mano a tutti 869 (ma se ricontrollo analytics magari qualcuno in più…), perchè il primo corso di FotografiaProfessionale è stato un gran successo!

Quasi 900 download in un mese, e commenti molto positivi e lusinghieri da tutti.

Quando ho deciso di condividere quello che ho imparato in anni di lavoro, e di metterlo a disposizione di tutti, l’ho fatto cosciente dell’interesse che certi temi riscuotono, sul web e fuori. Ma vedere le proprie convinzioni confermate dai numeri fa sempre piacere!

Ringrazio tutti gli amici che hanno lasciato feedback e apprezzamenti sui vari forum e community, eccone alcuni:

“Ho scaricato il tuo videocorso…. molto ben fatto, chiaro….. giusto per quelli come me che han la testa dura…… non l’ho visto tutto, sarò sincero….. lo finisco stasera, ma, ripeto, è veramente ben fatto. Lo consiglio a tutti.
Ti rinnovo i complimenti.”
Uillo

“mi sono gustato proprio ieri sera la prima “puntata” (in formato Divx xkè nn ho molta banda)
comunque ti devo fare i complimenti, l’intro al CS4 promette un gran bel corso(…)mi pare tutto spiegato molto bene…”
Sirius78

“Devo ancora leggere l’e-book, però il video su photoshop l’ho visto tutto e devo veramente ringraziarvi…per me che photshop lo uso da una settiama è stato molto molto chiaro….Ora però aspetto le altre lezioni eh….Sarò sempre presente! Grazie di nuovo….” Tamberz

“Lo sto guardando….sei Grande….è dettagliatissimo” Moukadesign

Photoshop for Dummies è solo una prima introduzione al mondo di Photoshop, molto utile credo a chei approccia il software per la prima volta, o già ha iniziato da tempo a lavorare, ma sente di avere delle lacune di base.

Spesso incontro persone che lavorano con Photoshop da anni, e dopo quattro chiacchiere più approfondite si accorgono di essersi perse funzioni fondamentali, e grandi potenzialità di PS, solo perchè nessuno aveva insegnato loro le basi.

Presto Photoshop for Dummies sarà affiancato da altri tutorial e cosri di Photoshop, Aperture e Lightroom,

molto più avanzati e complessi, ma attenti… le basi fornite da questo corso sono essenziali.

Ci vediamo presto su FotografiaProfessionale.it… mi sa che oggi pomeriggio avrete un nuovo tutorial da scaricare! :)

Ciao

Simone P.


Dove sono le mie foto?

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5 giugno 2009  posted by Simone Conti

Library Warning - l'importanza di sapere sempre dove sono i nostri file

Alcuni giorni fa, un amico mi ha telefonato disperato dicendomi “aiuto! ieri ho importato un lavoro nel catalogo di Lightroom, adesso non trovo più le mie foto… dove sono?“.

Non era la prima volta che mi veniva rivolta questa domanda, ma ogni volta penso alla stessa cosa: come mai oggi si da così poco peso ai nostri file, ai nostri negativi digitali? Una volta si aveva una cura gelosa dei negativi… quasi maniacale. Oggi, a volte, non si sa nemmeno dove siano? Come è possibile?

Una volta il negativo era unico e fisico, tangibile. Ora il nostro file RAW è virtuale, intangibile e, per assurdo, forse ancora più delicato ed effimero. Anche il luogo dove viene conservato, un Hard Disk o un DVD, è molto più delicato e fragile di un solido e tangibile album in carta pergamina.

Come fotografo penso che le nostre foto siano ciò che di più caro noi si debba avere: sono il nostro prodotto, ma soprattutto la nostra identità. Per questa ragione, valutando tecnicamente i rischi che i vari supporti comportano, ho elaborato nel tempo una strategia di archiviazione, uno stile di catalogazione che penso possa garantire una certa sicurezza nella conservazione dei file.

Vorrei condividere il mio metodo con voi e, per questa ragione, è in preparazione un ebook che sarà a breve disponibile, ma sarei anche curioso di sapere se e come abbiate affrontato questo problema.


Mi presento!

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15 maggio 2009  posted by Simone Conti

Simone Conti

Ciao, mi chiamo Simone Conti, e all’interno del gruppo di FotografiaProfessionale.it mi occupo di fotografia, tecnica fotografica e tutto quanto riguarda gli scatti fotografici e gli aspetti tecnici legati al loro sviluppo.

Da circa vent’anni mi interesso di fotografia e informatica e negli ultimi anni mi sono concentrato su queste due passioni trasformandole in professione, affinando sul campo le mie conosceze e cercando sempre nuovi spunti sia creativi che tecnici. Oggi, attraverso FotografiaProfessionale.it, mi piacerebbe condividere con te queste conoscenze, mettendoti a disposizione tutte quelle esperienze acquisite negli anni che penso siano fondamentali in questa era digitale.

Vuoi capire quali sono le differenze tra i vari sensori digitali presenti nelle macchine fotografiche? Vuoi conoscere quali sono i migliori software per lo sviluppo del RAW, quali siano le loro caratteristiche peculiari e quali le differenze? Vuoi conoscere quali siano i milgiori strumenti per avere il workflow digitale più semplice e sicuro?

FotografiaProfessionale.it ti permetterà di imparare come preferisci, iniziando dalle basi o accedendo direttamente ad un livello più avanzato, attraverso tutorial ed e-book chiari e completi.

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Sviluppo del Raw, conservativo o creativo?

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13 maggio 2009  posted by Simone Poletti

tunnel-1tunnel-2Oggi, software come Aperture, Lightroom, Phocus e altri, permettono uno sviluppo del raw che ha valicato i confini della sempice trasposizione dell’immagine in un file modifcabile da Photoshop.

Oggi software sempre più completi e raffinati permettono uno sviluppo “creativo” del file raw, che va ad incidere notevolmente sull’aspetto delll’immagine, modificandone spesso il gusto e le tonalità, aggiungendo vignettature e sorgenti di luce, desaturando i colori o variandone la temperatura.
Lightroom, come Aperture, non è più un semplice passaggio preventivo per giungere poi alla vera post-produzione in Photoshop. Sempre più spesso il “sapore”, il “mood” dell’immagine (e a volte di un intero catalogo) vengono definiti all’interno del software di sviluppo, e Photoshop diventa lo strumento per la correzione dei difetti e per la regolazione cromatica fine… Read the rest of this entry »


FotografiaProfessionale.it su LinkedIn

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7 maggio 2009  posted by Simone Poletti

gruppo-su-linkedinOra FotografiaProfessionale.it è anche un gruppo su LinkedIn.

Un’altra occasione per tenersi in contatto e allargare il mondo di FotografiaProfessionale.it a nuovi utenti e nuove esperienze.

Su Linkedin potrete trovare facilmnte il gruppo di FotografiaProfessionale.it cercando nella directory Groups, semplicemente digitando “fotografia” nel campo di ricerca.

Il gruppo sarà uno spazio dove incontrare altri professionisti, confrontarsi e scambiare informazioni e opinioni sul proprio lavoro e, magari, verificare le opportunità di collaborazione e lavoro.