Oh, quanto amo i flash a slitta!
Domenica scorsa sono riuscito a ritagliarmi un piccolo spazio da dedicare a qualcosa che da lungo non riuscivo fare: scattare per il solo piacere di produrre immagini che soddisfino il mio gusto senza nessuna richiesta da parte di un Cliente.
In realtà la sessione di scatti era stata organizzata per creare alcune immagini, utilizzando flash a slitta, da usare come esempi nella giornata introduttiva del mio Workshop “Flash My Life”, che si terrà ormai tra meno di 20 giorni.
Dopo vari scatti, realizzati a scopo puramente didattico, che mi aiuteranno a introdurre alcuni concetti legati all’uso del flash però… non ho proprio resistito! Perché non realizzare uno scatto per il solo piacere di giocare un po’ con la luce? Perché non concedere a me stesso, di godere di quello spirito che vorrei fosse trainante durante il workshop e che rende, a mio parere, la fotografia con il flash così interessante?
Professionali, veloci ed efficaci!
Quanto lavoro… e tutto di fretta!!?
Dov’è il problema, basta organizzarsi!
Consegnare un lavoro ben fatto… e realizzarlo in breve tempo è un obiettivo di tutti i fotografi!
Capita anche a te di avere un sacco di foto da correggere in un tempo limitato? Bene, devi cercare di recuperare un pò di quel tempo.
Giustamente tu dirai… e come lo recupero? Beh sappi che, avere un metodo di lavoro organizzato e personalizzato, permette di lavorare meglio e di risparmiare tempo (che come ben sai è mooolto prezioso
).
Si… lo so… è facile perdersi nell’impegnativo menu di photoshop… questo capita a tutti (è un programma complesso e ampio)… ma esistono scorciatoie da tastiera o azioni tali che ci permettono di lavorare meglio e più velocemente. Perchè devi lavorare sempre nello stesso modo… perdendo un sacco di tempo con azioni identiche, ripetute su tutte le foto?
Da oggi potrai scaricare gratuitamente il mio corso Basi per un workflow veloce ed efficace. Imparerai le basi per organizzare la tua area di lavoro, ti indicherò le scorciatoie da tastiera più utilizzate e ti insegnerò a personalizzarne delle altre. In allegato, troverai anche un pdf di tutte le scorciatoie da tastiera, con in evidenza quelle più utili.
Nel mondo lavorativo di oggi, ottenere ottimi risultati in breve tempo è sinonimo di professionalità e competenza… quindi… da oggi in poi… organizzazione e velocità
!!!
Ciao,
Simona
Le scatole sulla nuvola

- Box in the Cloud
In un mio recente articolo relativo alla fotografia di paesaggio ho fatto un breve accenno a un servizio online che fornisce spazio di archiviazione gratuito per l’archiviazione e la sincronizzazione dei propri dati sulla tanto attuale e popolare “Nuvola”.
L’archiviazione online credo sia molto utile e comoda per avere sempre con sé i propri dati e poterne usufruire ovunque in qualunque momento. Nel panorama attuale esistono un’infinità di opportunità per accedere a questo tipo di servizio e, con una semplice ricerca su Internet, è possibile scoprire veramente tanti fornitori che ci offrono questa possibilità ai più disparati costi. Alcuni servizi offrono gratuitamente delle funzionalità che è veramente un peccano non sfruttare!
Oggi vorrei parlare di due servizi che considero al top per servizio offerto, praticità d’uso e funzionalità. Ciascuno dei due servizi ha le proprie peculiarità e i propri punti di forza. In un caso sicuramente la massima praticità, nell’altro la sproporzionata dimensione dello spazio di storage fornito del tutto gratuitamente.
I due servizi online ai quali mi sto riferendo sono rispettivamente DropBox e Box.net. Vediamo ora nell’ordine:
- di cosa stiamo parlando
- possibili utili applicazioni al mondo della fotografia
- confronto testa a testa delle funzionalità
Ritocco Morfologico e Digital MakeUp, trucchi e segreti per un ritratto perfetto!
in questi giorni abbiamo già parlato, insieme a Simona Giglioli, di ritocco morfologico e modifica del corpo.
È un tema importante e sentito nella fotografia cotemporanea, perchè le richieste del mercato sono pressanti e sempre più specifiche. I clienti pretendono dal fotografo professionista immagini perfette, in tempi brevissimi e senza spendere troppo… anzi, spesso con budget risicatissimi. Anche gli appassionati di fotografia, i famosi “prosumer”, sentono un concorrenza spietata, ormai anche partecipare ad un concorso è diventato impossibile se non si è in gradio di consegnare immagini perfettamente corrette.
In realtà, imparare a correggere le proprie immagini è piuttosto semplice, molto più semplice di imparare a fare belle fotografie… richiede meno tempo e meno impegno, ma c’è una difficoltà:
accedere alle informazioni sembra essere molto complesso. Ecco un esempio: lavorando per il corso di cui parleremo fra poco, ho cercato su YouTube i tutorial presenti sul ritocco morfologico e il digital makeup. Volevo farmi un’idea di quello che c’era in giro, del livello medio delle risorse disponibili ed accessibili a tutti. Beh, ho scoperto che il ritocco morfologico è praticamente impossibile da trovare e che i video sul digital makeup sono quasi 20.000… quasi tutti in inglese, molti non hnno nulla a che vedere con il makeup digitale a Photoshop, e tutti… proprio tutti… insegnano tecniche piuttosto basilari, molto spesso errate o dannose per l’immagine.
Quindi, approcciando il corso di Tecniche Avanzate per il Ritocco Moroflogico e il Digital MakeUp, ho scelto di creare un corso semplice nella sua didattica, ma credo utile e ben strutturato. Come al solito mi sono focalizzato su tecniche e metodi di lavoro che peremttano di iniziare a lavorare subito, ottenendo immediatamente buoni risultati. Ho tralasciato tutta la fuffa e le cose inutili, per concentrarmi sul lavoro vero, quello che un fotografo affronta ogni giorno.
Questo corso, come gli altri di FotgrafiaProfessionale, è stato pensato per aiutare il fotografo ad affrontare le sfide che il mercato attuale pone. Concretamente.
Ora, a voi! Aspetto i commenti al corso.
Ciao a tutti e buon lavoro!
Simone Poletti
René Burri: il mondo oltre la montagna
Niente teoria. Nessuna delle sue tante realizzazioni presenta programmi specifici. Non ha inventato nessun concetto, fondato nessuna scuola. Questo però non vuole assolutamente dire che non abbia un’idea di quello che fa con la sua Leica.
È un uomo “sul campo”: un giornalista-fotografo, anche se questo termine non gli rende pienamente giustizia, non più di qualsiasi altra etichetta. Gli oltre 40 anni della sua opera raccolgono tutti i generi di fotografia di documentazione, reportage “classici”, saggi, immagini isolate che segnano un’epoca, serie, sequenze, fotografie in stile news, innumerevoli ritratti (nel senso più ampio del termine).
Per la molteplicità dei temi trattati, dei luoghi e degli avvenimenti, è davvero difficile raccogliere la sua produzione sotto un unico denominatore.
Nel suo cammino logico ed autonomo di crescita, ha saputo conciliare libertà e applicazione. Influenzata dalle condizioni particolari dell’epoca in cui René ha vissuto, negli anni ’50 e ’60 la sua produzione è legata alla collaborazione con riviste internazionali come Life, Look, Fortune, Epoca, Paris-Match, Stern e Bunte Illustrierte. Al contempo, non ha mai smesso di esprimere le sue idee. Può essere considerato anticipatore del concetto della “fotografia d’autore”, come si evince dalle sue stesse parole:
“Ora che tutti conoscono tutto, bisogna scavare oltre l’attualità e porre un punto di vista personale. Il fotografo deve diventare soprattutto autore per contrastare la generazione informatizzata”.
Pillole: “Il Paesaggio” (Parte 3)

- The Blue Hot Pool near Strokkur
Nelle precedenti due (Parte 1 & Parte 2) puntate abbiamo affrontato il paesaggio da un punto di vista per lo più tecnico. In questa pillola (ultima del ciclo dedicato al paesaggio) vorrei soffermarmi sulla composizione e darti qualche piccolo suggerimento su come enfatizzare uno scatto per evitare che risulti banale.
Il “3″ è un numero molto importante sia in natura che in fotografia. La cosiddetta “regola dei terzi”, il fatto che spesso una foto risulti più interessante se comprende 3 soggetti umani (la cosa funziona anche con gli oggetti) piuttosto che 2 o 4… pensa che dal mio viaggio in Islanda ho scoperto che le pecore in quel paese si spostano solo ed esclusivamente a gruppi di 3! Una linea guida compositiva che credo sia sempre da tenere a mente, qualunque sia il soggetto del paesaggio che ti appresti a fotografare, è individuare nel frame 3 importanti porzioni: il primo piano, lo sfondo e… tutto quello compreso tra loro.
Il tempo… è denaro!

Ciao,
spesso si discute in merito al lavoro di postproduzione. Quanto dedichi allo sviluppo e al ritocco delle immagini?
Un buon fotografo è in grado di valutare il tempo che deve dedicare ad ogni immagine, cercando di ottenere un buon risultato, il più rapidamente possibile. Ogni fotografo per essere competitivo sul mercato deve essere in grado di postprodurre le sue immagini, di farlo bene e di farlo velocemente. Si… perchè il cliente non va fatto aspettare e perchè quel lavoro di correzione, che ti occupa tanto, spesso è sottovalutato o non remunerato in giusta misura. Quindi più tempo impieghi… meno guadagni… eh già… sembrerà banale ma il tempo è denaro. Non credi? Sia che si tratti di sviluppo digitale che di postproduzione, l’importante è ottimizzare le risorse. Riuscire a lavorare poche ore su di un immagine permette di poter intervenire su altre… o… di avere più tempo libero per noi. ![]()
E quello che fa più innervosire quando le ore sono poche, è che spesso i passaggi che dobbiamo fare su ogni foto sono sempre gli stessi e magari le foto sono davvero tante… come fare?
Esiste un modo per andare più veloci? È una questione di organizzazione personale o ci sono semplici soluzioni che ci vengono in aiuto?
Beh mi sa che te ne parlo la prossima volta… ti ho rubato già fin troppo tempo.
Ciao, Simona.
Flash My Life
Non so se te ne sei accorto, magari ti è arrivata la mia email dove proclamavo che “l’abbiamo fatta veramente grossa!!!”. Probabilmente hai visto la testata del sito cambiare e il nuovo banner apparire qui alla destra di questo articolo. Credo quindi che ti sia accorto che ieri ho presentato il mio nuovo workshop “Flash My Life”, che si rivolge a tutti coloro che vogliono imparare a utilizzare i flash a slitta (quelli che gli anglosassoni chiamano hot shoe flash) per ottenere grandi luci anche da questi “piccoli accessori” che spesso rimangono relegati inutilizzati sul fondo delle borse di tanti. Se non sai di cosa stia parlando prova a dare un’occhiata alla pagina dedicata a “Flash My Life”.
Quando ho scritto l’email di presentazione sapevo che probabilmente avrei scatenato risposte tra le più variegate… e così è stato!
L’email ha portato a iscrizioni al workshop, critiche, suggerimenti e complimenti. Con questo articolo vorrei prendermi lo spazio per rispondere brevemente più o meno tutti e ringraziare tutti.
Pillole: “Il Paesaggio” (Parte 2)
Nella scorsa pillola, ti ho dato alcuni suggerimenti sul timing ideale per scattare i panorami. Oggi vorrei parlare un po’ dell’attrezzatura.
La “Golden Hour” aiuta a dare enfasi allo scatto, ma non è un obbligo: puoi decidere di scattare il tuo panorama in qualsiasi ora del giorno e della notte. Credo però sia indispensabile avere sempre con sé il giusto “necessaire” per poter scattare in qualsiasi condizione di luce e qualsiasi tipo di panorama.
Vorrei quindi condividere con te il mio personale elenco dei “must have” per scattare panorami in “sicurezza”.

- On the Way to Vík – Stich di 126 immagini
Ritoccare il corpo: si o no?
Ho affrontato queste discussione tante volte, con amici fotografi e ritoccatori, e oggi vorrei riproporre a voi l’arduo quesito. Ritoccare un corpo è sempre necessario o è meglio non farlo mai?
Ho pensato di coinvolgere nella discussione Simona Giglioli, ritoccatrice professionista e trainer di FotografiaProfessionale, autrice dell’ultimo corso “Basi di ritocco Morfologico e Digital MakeUp”.































