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News ed Eventi
Rendi virali i tuoi contenuti con Adobe Project Rush

EDITA I TUOI VIDEO PROFESSIONALMENTE ANCHE DA MOBILE

26/06/2018
Lorenzo Montanari

Rendi virali i tuoi contenuti con Adobe Project Rush

Oggi ti voglio parlare del tuo nuovo strumento preferito per la creazione di contenuti video per la pubblicazione sui social media: Adobe Project Rush.

Si tratta di un programma di editing video derivante dal completissimo Premiere Pro, basato sulla tecnologia cloud già vista nel nuovo Lightroom CC.

Questa tecnologia ti permette di avere tutti i tuoi progetti salvati sullo spazio cloud di Adobe, e di potervi quindi accedere da ogni dispositivo tu voglia.
Il software è stato realizzato specificatamente per soddisfare le necessità di una fetta di utenti sempre più grande: YouTubers, vloggers e chiunque condivida video online. Sono figure che, generalmente, non necessitano di strumenti avanzati di montaggio (come può essere Premiere Pro).
Adobe ha deciso di venire ulteriormente incontro a queste nuove figure: Project Rush integra anche le principali funzioni di controllo audio di Audition e un fornitissimo database di template testuali e animazioni provenienti da After Effects.

Si ha così un software all-in-one che consente la immediata realizzazione e condivisione di un video, fornendoti al tempo stesso tutti gli strumenti per realizzare un prodotto di qualità.

What else?

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Post-produzione
Guida di sopravvivenza agli aggiornamenti di Lightroom 6

DA LIGHTROOM 6 A CLASSIC CC DOPO L’AGGIORNAMENTO: COME EVITARLO?

28/11/2017
Gloria Soverini

Guida di sopravvivenza agli aggiornamenti di Lightroom 6

Se hai acquistato la licenza di Lightroom 6 e non hai nessuna intenzione di passare al software in abbonamento, devi sapere che non devi effettuare alcun update di Lightroom utilizzando il download manager di Adobe con i settaggi predefiniti: se lo fai, LR 6 verrà sostituito con Lightroom CC!
Come evitarlo?

Da quando Adobe ha rilasciato l’aggiornamento di Lightroom continuiamo a ricevere commenti e lamentele in merito a questo problema, ma soprattutto richieste d’aiuto. Ecco perché ho deciso di affrontare l’argomento in maniera “pubblica”, così da poter aiutare chi è in difficoltà 🙂

Se hai la versione standalone di Lightroom 6 devi prestare attenzione agli avvisi sugli aggiornamenti dall’Adobe download manager, perché rischi di vederti disinstallare Lightroom 6 e, al suo posto, trovarti la versione CC; a questo punto, quando cerchi di accedere a Lightroom ti viene richiesto se vuoi abbonarti o vuoi provare una versione di prova di 7 giorni.

Perché succede?
Questo passaggio si verifica perché l’opzione “Rimuovi la vecchia versione” nelle “Opzioni Avanzate” dell’aggiornamento è selezionata di default.

 

 

Lightroom 6/CC Opzioni Avanzate

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News ed Eventi
Adobe ammette pubblicamente la lentezza di Lightroom e cambia marcia

ADOBE AMMETTE PUBBLICAMENTE LA LENTEZZA DI LIGHTROOM

12/07/2017
Gloria Soverini

Adobe ammette pubblicamente la lentezza di Lightroom e cambia marcia

Adobe non può più ignorare le lamentele dei suoi utenti in merito alle prestazioni di Lightroom: a parlare è Tom Hogarty, Photo Product Manager Adobe, che si esprime in merito alle nuove priorità dell’azienda, e propone un questionario.

 

Usi Lightroom? Ecco, anche se hai un computer potentissimo probabilmente sei fra quelli che si mettono le mani nei capelli per la lentezza del software. No, non sei l’unico!

 

Ma non disperare: si inizia a vedere una luce in fondo al tunnel.

 

Adobe ha infatti ammesso pubblicamente (!) i problemi legati alle prestazioni di Lightroom e ha annunciato che la loro risoluzione è fra le attuali priorità dell’azienda.

 

In un articolo intitolato “On Lightroom Performance” pubblicato sul Lightroom Journal, il Photo Product Manager Adobe, Tom Hogarth, ha scritto che Adobe non è all’oscuro né sta ignorando i problemi legati alla velocità di Lightroom:

Vorrei affrontare le preoccupazioni espresse dalla comunità dei nostri utenti in merito alle performance di Lightroom, dal momento che migliorarle è fra le nostre attuali priorità principali.
Abbiamo una storia, che inizia dalla nostra prima beta pubblica, che parte proprio con il lavorare assieme ai nostri utenti per indirizzare al meglio il workflow e le funzionalità necessarie, e per questo vorremmo avere il medesimo approccio riguardante i problemi che riscontrate attualmente.
Abbiamo già compreso molti dei punti deboli della GPU, di prestazioni in fase di importazione, determinate operazioni di modifica e di flusso di lavoro, e stiamo investendo fortemente nel miglioramento di queste aree.

Adobe vuole anche sapere il nostro parere in merito e in cosa vorremmo che Lightroom fosse più veloce.

Nell’ultimo anno abbiamo già aggiunto numerose migliorie per ridurre le criticità sulle performance, ma capiamo che abbiamo ancora molto lavoro da fare per soddisfare le vostre aspettative

scrive Hogarty.

Se avete un feedback e volete collaborare con il team di Lightroom su problemi che vi premono di più, per favore compilate questo questionario.

Nel questionario, Adobe raccoglie le informazioni su utilizzo e prestazioni, oltre a chiedere a ciascun utente 3 specifici problemi su operazioni con cui hanno a che fare più spesso.

Ecco un esempio: “Dopo la decima modifica, il pennello di regolazione diventa molto lento soprattutto se è stato usato un preset.

Sono anni che i fotografi si lamentano circa le questioni relative alle prestazioni di Lightroom, quindi quest’ultima notizia e il questionario sembrano annunciare un incoraggiante sviluppo dopo un così lungo silenzio stampa da parte di Adobe.

Che sia la volta buona? 😉

Gloria

(Fonte: PetaPixel)

Recensioni
Alla scoperta del pianeta Luminar

SCOPRIAMO INSIEME LUMINAR PER MAC

27/12/2016
Simone Poletti
4 commenti ]

Alla scoperta del pianeta Luminar

Ti guiderò nei primi passi sulla superficie di Luminar, il nuovo editor per le immagini dedicato agli utenti Apple, che sfida Lightroom Photoshop e Capture One.

 

Luminar è un software per l’editing delle tue fotografie prodotto da MacPhun, azienda che già ha “sul campo” plug-in e software per Mac come Intensify e Aurora HDR. MacPhun inoltre ha ricevuto da Apple il riconoscimento come “Best of the Year” per le proprie applicazioni per ben 5 anni consecutivi, dal 2012 ad oggi.

Luminar si presenta come una total-workflow app, cioè copre tutte le fasi del lavoro, dallo sviluppo del RAW al ritocco più complesso.

Con questi presupposti e una presentazione in pompa magna, devo dire che Luminar mi ha incuriosito parecchio 🙂

 

Una parte del sito MacPhun dedicata a Luminar
Una parte del sito MacPhun dedicata a Luminar

 

Mi ha anche un po’ insospettito, perché troppe volte ho sentito parlare del “nuovo Photoshop” o del “nuovo software professionale più potente sul mercato“, per poi trovarmi davanti a software con un evidente complesso di inferiorità che tentavano (al massimo) di essere al livello di Photoshop, senza proporre un vero punto di vista differente.

Mi spiego, ho provato Affinity Photo e tanti altri software che, negli anni, si sono proposti come “valida alternativa” o come appunto “the new Photoshop“. Spesso (per ora, sempre) questi software vengono pubblicizzati con iperboli e assoluti che sicuramente incuriosiscono, ma al acconto dei fatti i risultati sono sempre stati deludenti.

Perché?

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Tecnica Post-Produzione
12 cose da EVITARE come la peste quando ritocchi le tue immagini (2a Parte)

12 COSE DA EVITARE: LA SECONDA PARTE!

04/11/2016
Simone Poletti
2 commenti ]

12 cose da EVITARE come la peste quando ritocchi le tue immagini (2a Parte)

Ci sono altre 6 cose da evitare nella post di una fotografia. Altre 6 tremende “trappole”!

 

Qualche giorno fa ho iniziato ad elencarti quelle che, secondo me, sono le 12 cose da evitare per ottenere una post di qualità, quelle che devi fuggire come la peste se vuoi che le tue immagini siano belle, salve e naturali 😉

Le prime 6 “Cose da Evitare” le trovi qui, nella prima parte di questo articolo, ma ricapitoliamole brevemente:

  1. Non sfruttare al meglio le potenzialità del RAW
  2. Applicare regolazioni contrastanti
  3. Non considerare i Profili Colore
  4. Schiarite locali con effetto “Luce Divina”
  5. Desaturazione selettiva
  6. Colori iper-saturi e innaturali

Sono tutte cose che anche io ho fatto, almeno una volta, per poi capire che erano dannose, quindi se anche tu hai una foto che fa parte della lista… non te ne vergognare!

Da anni mi occupo di editing delle immagini e di formazione nel campo della post, e so che esistono le mode e alcune cose sono irresistibili…

Tutti abbiamo maltrattato un HDR, almeno una volta nella vita.

È un passaggio importante nella vita di ogni fotografo/ritoccatore.

Un trauma dal quale si deve guarire, uscendone migliori 😉

Ma capita che qualcuno rimanga catturato nella rete degli aloni e della iper-saturazione, quindi può essere utile che io finisca la mia lista e ti elenchi le

Altre 6 cose che dovresti sempre evitare quando correggi le tue foto (Seconda parte da 7 a 12)

PS: Come nel precedente articolo, userò degli esempi pratici, torturando appositamente alcune fotografie di Simone Conti.

Se sei una persona sensibile e dallo spiccato senso estetico… non proseguire nella lettura, potresti soffrire molto.

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Tecnica Post-Produzione
12 cose da EVITARE come la peste quando ritocchi le tue immagini (1a Parte)

DESATURAZIONE SELETTIVA? NON LO FARE!

13/10/2016
Simone Poletti

12 cose da EVITARE come la peste quando ritocchi le tue immagini (1a Parte)

Ci sono 12 cose da evitare, cose che possono rovinare la post di una fotografia anche solo a nominarle.

 

Proviamo: “Desaturazione Selettiva“. Ecco, vedi?

Ogni tanto incontro un amico di vecchia data o mi presentano qualcuno e mi viene chiesto “Cosa fai nella vita?

Ho riformulato la risposta tante volte, in base all’evoluzione del mio ruolo professionale e in base all’umore del periodo. Ultimamente rispondo:

“Fra le altre cose, insegno ai fotografi ad usare Photoshop senza farsi male”.

La definizione è riduttiva e non spiega nel dettaglio cosa faccio io o cosa fa FotografiaProfessionale, ma ha tre grandi pregi:

1) chiarisce il “succo”

2) è sintetica e soprattutto…

3) la capiscono tutti 😉

Nel mio ruolo di “Istruttore di Anti-Infortunistica per Photoshop“, mi capita spesso di parlare con fotografi e ritoccatori. Durante i workshop, durante le giornate di Accademia, in occasione dei seminari e degli eventi a cui partecipo in giro per l’Italia, ma anche rispondendo a post su Facebook, email e messaggi privati.

E capita sempre più di frequente di discutere di questa o quella tecnica, di certi effetti e certe mode tipiche del ritocco.

Soprattutto durante le lezioni dell’Accademia di Post cerco di indirizzare i miei allievi il più lontano possibile dagli “scogli” che possono essere davvero dannosi per le loro fotografie e per la qualità della loro post.

Ho cercato di riassumere i consigli che do di solito in Accademia in alcuni punti, alcune cose che secondo me un fotografo non dovrebbe fare mai, o dovrebbe smettere di fare subito! Eccole qui insieme a qualche esempio di immagine devastata dal ritocco.

12 Cose che dovresti sempre evitare quando correggi le tue foto (Prima parte: da 1 a 6)

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Fotografia
5 errori comuni da evitare quando pubblichi le tue foto online

5 ERRORI DA NON FARE SE VUOI VIVERE FELICE CON LE TUE FOTO ONLINE

07/07/2016
Gloria Soverini
6 commenti ]

5 errori comuni da evitare quando pubblichi le tue foto online

Leggi questa piccola guida se vuoi evitare i 5 ERRORI più comuni quando si condividono le foto online!

 

1. ESSERE IPERPROTETTIVI

L’iperprotettivo NON dovrebbe postare le proprie foto online: è così terrorizzato dall’idea che qualcuno gliele possa rubare che si assicura che a nessuno venga voglia di farlo. Come?
In due modi:
* aggiungendo un WATERMARK GIGANTE (che tendenzialmente ti impedisce di vedere la foto stessa)
* postando file minuscoli (che è la versione passivo-aggressiva della precedente)
>> Se vuoi godere dei benefici dell’esposizione che ti dà internet, accetta i rischi e trova la strada giusta per tutelarti in modo che le tue foto non ne risentano, altrimenti lascia perdere 🙂

→ Se non sai come aggiungere velocemente la tua fine e ben proporzionata (:D) filigrana con Lightroom, guarda come si fa in questo articolo

 

2. USARE IL PROFILO COLORE SBAGLIATO

Quando sei pronto a postare una foto online, esportala da Lightroom o Photoshop con un profilo sRGB.
AdobeRGB potrebbe sembrarti migliorie ma, a seconda del browser e dispositivo che si utilizza per visualizzare la foto, i colori potrebbero risultare totalmente fuori controllo.
>> Esporta in AdobeRGB per la stampa, sRGB per il web.

Vuoi saperne di più sui profili colore? Visita la nostra sezione “Video” per trovare contenuti utilissimi! https://www.facebook.com/FotografiaProfessionale/videos

 

3. ESSERE UN TUTTOFARE (MA NON ESSERE DAVVERO FORTE IN NESSUN CAMPO)

Non c’è niente di sbagliato nello sperimentare le proprie doti in diversi generi fotografici, ma poi è necessario che inizi a focalizzarti su un campo (o pochi) e che trovi il tuo stile all’interno di ciò che ami di più – o dove ottieni i risultati migliori (ATTENZIONE: le due cose non vanno necessariamente di pari passo! Se vuoi sapere cosa intendo, leggi questo articolo).
Infatti, per ottenere visibilità e farti riconoscere, devi concentrarti su uno o pochi generi, coltivarli e far crescere le tue abilità in quei campi.
>> Non cercare di essere bravo in tutto quando si tratta di fotografia, o rischi di non diventare forte in nessun campo.

 

4. CONDIVIDERE TUTTO, MA PROPRIO TUTTO

Hai fotografato un bellissimo tramonto ieri? O magari hai trovato il punto perfetto per scattare la Via Lattea? Bene… NON pubblicare OGNI foto che hai scattato!!!
100 foto dello stesso tramonto non fanno parte della “logica di internet”: è come obbligare i tuoi amici a stare a sedere e guardare un noiosissimo slideshow delle vacanze con la tua famiglia 😀
>> Condividi una foto al giorno, e mai più di 5 alla volta a meno che tu non stia trasferendo il tuo portfolio su una piattaforma dedicata (o non si tratti di un evento con più fasi, quindi un lavoro di storytelling).
Abbiamo tutti una CAPACITÀ DI ATTENZIONE LIMITATA, non esagerare!

 

5. NON CONDIVIDERE NULLA

Il pulsante “Pubblica” ti mette in difficoltà? Ricordati che creare un network di qualità necessità di attenzione e costanza, quindi iscriviti a pochi social/piattaforme se sai di non riuscire a curarli tutti come si deve. E poi? Poi devi SFORZARTI di superare la “paura della condivisione” aiutandoti con un calendario specifico di uscite 🙂
>> Cerca di postare una foto al giorno, minimo una o due a settimana: se non lo farai, non riuscirai ad avere dei fedeli seguaci se non darai loro un valido motivo per seguirti
Conosci qualcuno che rispecchi uno o più di questi punti? Magari il “cugino di un tuo amico”… 😉

Gloria

(articolo liberamente tradotto da http://fotp.ro/29f9T5S)

News ed Eventi
Nikon, la postproduzione e il Web. Il triangolo no… o sì?

NIKON E IL CASO DELL’AEREO: IL WEB RISPONDE

01/02/2016
Gloria Soverini

Nikon, la postproduzione e il Web. Il triangolo no… o sì?

Figuraccia in casa Nikon per un premio assegnato ad una fotografia malamente postprodotta: l’ironia del web interviene ed è subito viral!

 

Il fotografo Chay Yu Wei cammina con un amico per Chinatown; con il naso all’insù, vede l’arrivo di un aereo e lo aspetta incorniciandolo in una scala di ferro. Il click arriva quando il soggetto è perfettamente al centro, e la composizione è fatta, talmente bella che Nikon premia lo scatto online con un trolley.
Peccato che qualcuno si sia poi reso conto con un semplice controllo con Curve e Livelli su Photoshop che l’aereo era stato aggiunto in post (male, tra l’altro).

La controprova: ecco svelato il falso!
La controprova: ecco svelato il falso!

Sarà capitato a tutti di commettere uno sbaglio, ma se ti chiami Nikon hai più di 10 milioni di fan su Facebook… allora, in un caso come questo, hai anche un grosso problema da gestire 😀 LEGGI TUTTO >>

Recensioni
Capture One 9: ho visto la luminanza!

LIGHT COMES FROM THE DARK (IMMAGINE WHYBECAUSESCIENCE.COM)

01/12/2015
Simone Poletti
9 commenti ]

Capture One 9: ho visto la luminanza!

Come sai se leggi i miei articoli e le mie recensioni, difficilmente mi esalto tanto per l’uscita di un nuovo software… a meno che non si tratti di una release davvero innovativa di Photoshop, ma quando ho visto la presentazione del nuovo Capture One Pro 9 ho avuto l’immediata sensazione di trovarmi di fronte a qualcosa di molto interessante.

Ho iniziato a lavorare con Capture One anni fa, ma solo dopo l’uscita di Capture One 8 ho preso davvero seriamente in considerazione l’idea di spostare il mio flusso di sviluppo da Lightroom allo sviluppatore prodotto da Phase One.

Ho testato C1 in fasi di lavoro intense e stressanti e ho realizzato una prova comparativa Lightroom Vs Capture che, devo ammettere, ha creato un po’ di scompiglio e “convertito” tanti fotografi alla “Morte Nera”. Io, personalmente, continuo ad usare entrambi e a ritenere sia Lightroom che C1 ugualmente validi, in momenti e per usi leggermente differenti 😉

Oggi esce la nova release di Capture e non si tratta di un piccolo upgrade di poco conto: le modifiche non sono tantissime ma sono sostanziali e davvero importanti per i risultati che permettono in sviluppo; vediamo di scoprirli rapidamente insieme, ecco le novità più importanti di Capture One Pro 9! LEGGI TUTTO >>

Post-produzione
Che caldo che fa… con questi RAW!

SVILUPPO DEL RAW CON CAPTURE ONE

09/06/2015
Gloria Soverini

Che caldo che fa… con questi RAW!

Non è solo colpa dell’estate se le temperature si sono alzate: almeno qui in FotografiaProfessionale, il tema caldo è stato lo sviluppo del RAW – se sei un fotografo o un ritoccatore (magari entrambi), è probabilmente uno dei temi che ti tocca più da vicino 😉

Da anni, ormai, una delle nostre missioni è quella di promuovere una conoscenza sempre maggiore di questo formato.
Perché?
Perché il RAW è un formato grezzo, contiene tutti i dati che il sensore della fotocamera ha raccolto; il JPEG, invece, è un formato compresso i cui dati sono già stati interpretati dal processore della macchina fotografica, tra i quali contrasto e saturazione.
Questo significa che il JPEG è l’interpretazione che proprio la macchina fotografica ha realizzato di quei dati, mentre il RAW è in attesa che sia TU a decidere come la foto debba essere!

Ovviamente, ognuna delle due strade implica consapevolezza: non è detto che tu debba per forza scattare in un formato o nell’altro, ma devi sapere che cosa ciascuno implichi 🙂
Ad esempio, una delle cose dalle quali non puoi assolutamente prescindere nel caso del RAW è lo sviluppo digitale del file.

A proposito dei due software di sviluppo più utilizzati, Lightroom e Capture One, Simone Poletti ha scritto un articolo comparativo che ti consiglio di leggere prima di cominciare ad avere “le mani in pasta” con questi due programmi: ti aiuterà a capire pregi e difetti di ciascuno, dandoti un’ampia panoramica e, magari, a chiarirti le idee su quale dei due sia più adatto alle tue esigenze (ma puoi anche mixarli!). Leggilo qui.

Per permetterti di sapere quali sono i vantaggi di scattare e sviluppare i file RAW piuttosto che scattare in JPEG, ti abbiamo messo a disposizione diversi videocorsi in merito. Ecco quelli più recenti: LEGGI TUTTO >>

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