Fotografia
Quanto costa una fotografia?

MONEY

07/10/2016
Simone Conti
9 commenti ]

Quanto costa una fotografia?

Share on FacebookShare on Google+Email this to someoneTweet about this on TwitterShare on LinkedIn

O meglio, quanto dovrebbe costare una fotografia?

E ancora… quanto dovrebbe costare una fotografia secondo un Cliente (leggi: quanto è disposto a spendere un Cliente)?
Tutte domande che credo ogni fotografo si sia fatto decine di volte: sono le stesse che ho ricevuto con grande frequenza sia di recente che in passato, e sono le stesse che ultimamente mi sto facendo io stesso per approcciare un mercato nuovo che non conosco, diverso da quello al quale ero abituato.

Prima di continuare nella lettura ti faccio due premesse:

  • Parlare di denaro e valore in modo aperto è una questione delicata. Molte persone sono sensibili a questo tema e i fotografi, per mia esperienza, lo sono ancora maggiormente: si infervorano, si arrabbiano e dissentono animatamente.
    Infervorarsi è inutile, arrabbiarsi tanto meno… dissentire è perfetto perché ognuno ha una situazione differente, vive in un ambiente diverso e ha riferimenti personali. Fai quindi i dovuti aggiustamenti alla tua situazione rispetto a quanto ti riporto per mia esperienza.
  • Nemmeno io ho una soluzione unica e definitiva al quesito proposto, ma ho una ricetta. La puoi aggiustare di sale, pepe e cottura secondo le tue necessità, il tuo ambiente… e la tua voglia di cimentarti nella sua applicazione.

Credo fermamente che tutto dipenda da come decidiamo di percepire e interpretare la realtà che abbiamo attorno.

A volte ci manca un riferimento, altre volte ci manca una conoscenza che l’Universo dà per scontata. Altre ancora semplicemente non abbiamo capito le regole del gioco che stiamo giocando… e quindi non riusciamo a vincere… oppure non capiamo come una risposta possa essere corretta e portare al successo quando ci appare palesemente errata (ma non lo è!).

Probabilmente pensi che sia la solita storia del “pensa positivo e otterrai risultati positivi”. Beh, no! Nonostante penso che emanare energia positiva porti a positività, in questo caso la mia teoria può essere esposta in modo totalmente matematico, certo e verificabile! Vuoi un esempio? Eccolo!

LEGGI TUTTO >>

Share on FacebookShare on Google+Email this to someoneTweet about this on TwitterShare on LinkedIn
Fotografia
Siamo troppi?

MA QUANTI SIAMO? (FOTO: KUSHIMA.ORG)

23/07/2014
Gloria Soverini

Siamo troppi?

Share on FacebookShare on Google+Email this to someoneTweet about this on TwitterShare on LinkedIn

È una certezza, se sei qui, se mi leggi, se segui FotografiaProfessionale c’è sicuramente almeno una cosa che ci accomuna: la passione per la fotografia!
Un’altra cosa che abbiamo in comune è la curiosità: video-corsi, workshop dal vivo, articoli, tutto contribuisce a sfamare le tue domande, così come il continuo aggiornamento da parte del team aiuta ad aumentare le conoscenze che possiamo condividere con te. È uno stimolo continuo quello di volersi migliorare per offrirti spunti interessanti per il tuo lavoro e i tuoi interessi, e se sapessi quante email, commenti e messaggi riceviamo sulla nostra pagina Facebook di persone entusiaste, immagineresti anche quanto siamo felici di farlo 🙂

Siamo simili: sono sicura di poter dire che la fotografia ci rende felici, in modo diverso, ma lo fa. Non una felicità alla Robert Capa, che diceva “L’unica cosa alla quale sono legato è la mia macchina fotografica, poca cosa, ma mi basta per non essere completamente infelice“, perché per amare la propria macchina fotografica bisogna anche amare quello che si fotografa, credo; una felicità che è allo stesso tempo soddisfazione e volontà di superare i propri limiti; una felicità che ci fa sorridere quando otteniamo lo scatto desiderato, magari dopo tanto impegno… e non importa che si tratti di digitale o analogico!
Ognuno ha la sua manualità e il suo occhio, il mezzo con cui raggiungiamo i risultati prefissati è, appunto, solo un mezzo.

Sarà per il fatto che la fotografia allarga velocemente i suoi confini, che è più a portata di mano e che dà così tanta soddisfazione ma… ti è capitato di sentire o di leggere da professionisti del settore (o anche solo appassionati) che “la fotografia è morta“, oppure che “le nuove leve stanno rubando il lavoro ai professionisti”, o che “la fotografia è in crisi”, “i fotografi sono troppi, sono ovunque, tutti sono fotografi” e via dicendo?
A me, vuoi per il lavoro che faccio o per scelta (perché parlo di fotografia in continuazione a prescindere!), succede quotidianamente: leggo articoli sul web, commenti su Facebook, discussioni sui blog, e sempre più spesso quello che trovo è un’atmosfera di disillusione diffusa in modo allarmante. Si punta il dito alle attività che chiudono, ai professionisti che perdono il lavoro perché qualche “furbo” è riuscito a soffiar loro il posto o perché, lo sappiamo, i budget sono limitati e spesso bisogna rivedere i propri cachet se si vuole ottenere un lavoro. L’entusiasmo per la fotografia lascia il posto a sentimenti più negativi.
Possibile? LEGGI TUTTO >>

Share on FacebookShare on Google+Email this to someoneTweet about this on TwitterShare on LinkedIn
Fotografia
Come organizzare uno shooting (3 di 11): Budget, chi era costui?

THE SHOOTING BUDGET

20/07/2012
Simone Poletti
8 commenti ]

Come organizzare uno shooting (3 di 11): Budget, chi era costui?

Share on FacebookShare on Google+Email this to someoneTweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Io ti conosco… tu sei uno di quelli che vuol fare grandi fotografie… non ti interessa più di tanto il denaro, vuoi scattare foto incredibili; perchè sei un fotografo, non un contabile!

Io ti conosco, perchè ero fatto come te, e un po’ lo sono ancora. Sono uno di quelli che, a volte, aveva il cervello talmente concentrato sulla qualità del risultato da dimenticare di fare il preventivo al cliente…

Bene, in questi anni ho imparato a ragionare in modo un po’ diverso. Lo devo ad uno dei miei soci e amici, si chiama Andrea, che pur avendo una mente creativa ed elastica come pochi, mi ha insegnato anche a prendere in considerazione gli aspetti pratici, logistici ed economici del lavoro. Non è che io sia diventato un manager perfetto, il mio cervello pare non avere i neuroni preposti allo sviluppo di queste capacità, ma sono migliorato molto 🙂

Oggi quindi nel nostro viaggio verso lo shooting perfetto, analizziamo un fattore che è croce e delizia di ogni fotografo: il budget!

Se vuoi rivedere le puntate precedenti, puoi trovare sul blog il primo articolo di introduzione  e il secondo dedicato alla creazione del layout.

Il budget è quella variabile che stabilisce se un lavoro è stato redditivo oppure no, è quella variabile che stabilisce se puoi permetterti di portare avanti un progetto personale oppure no.

Il budget è quel calcolo matematico, fatto sempre con un po’ di abbondanza “per eccesso” che definisce quanto costerà uno shooting.

La cosa può essere fatta anche al contrario (con i clienti capita spesso): il budget è quella somma ASSEGNATA che hai a disposizione per realizzare il tuo shooting.

Come si calcola? E come si fa a rispettare un budget assegnato? LEGGI TUTTO >>

Share on FacebookShare on Google+Email this to someoneTweet about this on TwitterShare on LinkedIn
0

Your Cart