Fotografia
Grandi cambiamenti e… le rotelle che girano al contrario

1160 FILBERT STREET – SAN FRANCISCO

08/05/2015
Simone Conti
7 commenti ]

Grandi cambiamenti e… le rotelle che girano al contrario

In questo ultimo periodo ho personalmente dei grandi progetti. Questi grandi progetti si incastrano in modo ottimo e ottimale con altri grandi progetti che stanno bollendo in pentola qui in FotografiaProfessionale.it, ma questa è un’altra storia e probabilmente ne riparleremo!

Insieme ai grandi progetti spesso si devono affrontare grandi cambiamenti. È abbastanza naturale. Quando si vuole dare corso a qualcosa che prima non c’era, quando si cammina su un percorso che non si conosce… il cambiamento è sempre dietro l’angolo!

Negli ultimi 12 mesi sto cambiando molte cose, prima piano, ora sempre più in rapida successione, ma qui ti voglio parlare solo dei cambiamenti che riguardano la fotografia e… delle rotelle che girano al contrario.

Generalmente nel panorama italiano (ma magari è solo una mia percezione!) il cambiamento piace a pochi. Il cambiamento è temuto, accuratamente evitato, criticato, osteggiato. Alcuni esempi di affermazioni a salvaguardia della staticità e dell’assenza di cambiamento?

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Tecnica Post-Produzione
Accademia: i 21 che compiranno l’impresa!

PRONTI PER L’ACCADEMIA? (©TOUCHSTONE PICTURES)

16/04/2015
Simone Poletti
6 commenti ]

Accademia: i 21 che compiranno l’impresa!

Una mattina di maggio li vedrete comparire fra le nebbie dell’Emilia.

Vengono da tutta Italia e hanno tutti motivazioni e necessità un po’ differenti, tutti cercano la stessa cosa, ma anche cose diverse fra loro. Non sanno ancora di essere una squadra, ma sicuramente sono un grande gruppo.

Sono gli iscritti alla prima edizione dell’Accademia di PostProduzione di Fotografia Professionale, la prima vera scuola italiana di Post, un percorso di 4 mesi davvero impegnativo che, sono sicuro, trasformerà completamente il loro modo di intendere la post e l’approccio alla correzione delle immagini.

Sono 21, forse non salveranno il mondo, ma riusciranno a compiere l’impresa?

Giovanni ha iniziato a scattare non da tantissimo, ma ha fatto progressi incredibili e anche nella post credo abbia grandi margini di miglioramento. Paolo lo conosco da un po’ perché ha già fatto altri workshop con noi, oltre che un fotografo è una persona incredibile e credo che tutti trarremo giovamento dalla sua presenza. Pietro ormai è un vecchio amico e sa già che lo farò lavorare duro, ma ci divertiremo. Fabio è indubbiamente un pazzo, ma se son normali non li vogliamo, e si è auto-nominato “guest artist” del gruppo… e chi sono io per negargli questo ruolo? 🙂

Francesca lavora già come assistente, quindi con lei dovremo fare un lavoro di perfezionamento ad hoc. Luca e Massimiliano vogliono aprire un’impresa insieme e avranno tutto il nostro sostegno. Con Alberto ho parlato la prima volta di Accademia durante il workshop di Wedding e dopo poche settimane era già fra i nostri primi iscritti…

E poi ci sono Diego, Laura, Mauro, Franco e tutti gli altri, accomunati dalla stessa passione e dalla stessa voglia di trasformare i sogni in realtà solide e concrete.

Sì, perché si può fare sapete? Si può fare e l’Accademia ne è la dimostrazione pratica. LEGGI TUTTO >>

Fotografia
Fortunatamente, il futuro è incerto!

DOVE STIAMO ANDANDO NON SERVONO STRADE

19/03/2015
Simone Poletti
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Fortunatamente, il futuro è incerto!

Calma, calma, il mondo non sta per finire, non ci sono comete in arrivo e gli alieni non sono sbarcati sulla terra. Da quel che so, non è nemmeno in arrivo una crisi peggiore di quella che abbiamo già vissuto. Semplicemente, il futuro è incerto.

Mi capita, ormai da un po’, di sentire sempre più spesso colleghi ed amici lamentarsi della mancanza di certezze nel futuro. Forse la crisi economica (che ormai è presente da talmente tanto tempo da non essere più una “crisi” ma uno status), forse la mancanza di riferimenti, forse un retaggio culturale; non voglio entrare in discorsi troppo complessi e parlare di massimi sistemi, ma fatto sta che oggi l’incertezza e la paura dell’indeterminato la fanno da padroni.

Anche nella fotografia si respira la stessa aria: il cambiamento in atto e la mancanza di sicurezze (più che altro economiche) per chi fino a ieri aveva una posizione consolidata, hanno creato non pochi scompensi e paure.

Anche tu senti questo timore?

Anche tu senti questa mancanza di certezze come un problema ed un peso?

Beh, se è così, ti va di spiegarmi perché?

(prima di creare degli equivoci apro una parentesi: sia chiaro che non ho nessuna intenzione di sottostimare i problemi di chi perde il lavoro da un giorno all’altro o di chi si trova in difficoltà, il mio obiettivo è quello di analizzare lo stato d’animo e stimolare la discussione fra quelli che sono in una situazione relativamente “tranquilla” ma si sentono comunque vittime dell’incertezza, e chiudo la parentesi)

Ho fatto la stessa domanda ad amici e colleghi, qualcuno mi ha risposto: «Eh, non è facile fare progetti per il futuro quando non sai cosa ti aspetta».

Un altro: «Da un giorno all’altro le cose possono cambiare improvvisamente, come fai a stare tranquillo e ad essere positivo?»

Non voglio giudicare né tantomeno criticare questo atteggiamento e queste paure, credo che facciano parte dell’animo umano e che siano fortemente indotte da un comportamento dei media ai limiti dello schizofrenico.

Ma vorrei provare a farti cambiare punto di vista solo per un secondo, se me lo permetti.

Per provarci, ti faccio un’altra domanda: Se provi ad immaginare un futuro positivo, felice e sereno, di grandi successi e soddisfazioni, come immagini l’ambiente che ti circonda?

Vedi grandi spazi, paesaggi verdi e assolati, montagne, laghi e cascate, magari grandi stanze luminose con panorami mozzafiato. Oppure vedi un bunker, un piccolo luogo angusto dalle spesse mura di cemento e con le inferriate alle finestre?

Non so te, ma io mi ritrovo di più con la prima visione. Il mio “futuro felice” è fatto di grandi spazi e stanze luminose.

Spazi ambi e stanze luminose - © home-designing.com
Spazi ambi e stanze luminose – © home-designing.com

Forse perché abbiamo un corpo e un cervello fatti per camminare, esplorare, scoprire cose nuove ed evolvere costantemente. Abbiamo una mente che ama gli spazi aperti e le scoperte.

Bene, proprio per questo dico che, il futuro è fortunatamente incerto!

Prova a pensare ora ad un mondo nel quale tutto fosse fisso e immutabile: le posizioni sociali rimangono invariate, chi nasce ricco rimane ricco per sempre, chi nasce povero, povero rimane; chi nasce in una famiglia disagiata non potrà mai studiare e così via.

Non ti ricorda vagamente la società a caste chiuse degli Egizi che abbiamo studiato a scuola?

Se malauguratamente NON nascessi figlio del Faraone, ti piacerebbe? 😉

Beh, per fortuna non è così.

Per fortuna i ruoli e le caste non sono fissi e immutabili e, anche se richiede tantissimo impegno, chiunque può ottenere grandissimi risultati.

Riportandolo al mondo della fotografia (e della post), questo significa che chi non nasce da genitori fotografi (o ritoccatori) può comunque avere un grande successo, se ha talento e voglia di mettersi in gioco. Significa che chiunque può mettere in campo le proprie capacità e le proprie competenze e, soprattutto oggi, grazie al web, può avere un’esposizione globale pressoché gratuita.

Prova a pensare al mondo della fotografia di qualche anno fa: le macchine professionali costavano una follia, per diventare fotografo professionista dovevi avere amici o genitori facoltosi in grado di regalartene una, oppure dovevi impegnare mesi e mesi del tuo stipendio per acquistarla. Poi ti aspettavano chilometri e chilometri a piedi, in auto o in treno per mostrare le tue immagini ad un editor o a un fotografo che ti volesse prendere “a bottega“, spesso gratis o malpagato. La nostra visione della fotografia “di una volta” è filtrata dal modo romantico in cui vogliamo vedere questo mondo pionieristico e indubbiamente affascinante. Ma la realtà del 99% dei fotografi era fatta di sacrifici spesso inutili, stipendi da fame e rullini bruciati e inservibili a causa di acidi vecchi e laboratori con scarsa perizia.

Per fortuna il futuro è diverso da come lo immaginavamo! Per fortuna il futuro è incerto e non esistono dogmi o posizioni acquisite, dipende tutto da te!

Non servono strade dove stiamo andando, serve immaginazione, creatività, voglia di fare e di mettersi in gioco.

Dipende tutto da te. Non è bellissimo?

 

Accademia di PostProduzione di FotografiaProfessionale

 

 

 

News ed Eventi
WPP Gender Bender: una questione di genere

“JON AND ALEX” – 2014 © MADS NISSEN

04/03/2015
Gloria Soverini
3 commenti ]

WPP Gender Bender: una questione di genere

Mi ha scosso, non che tu mi abbia mentito, ma che io non ti creda più.
(F. Nietzsche)

Il fotogiornalismo è da sempre una questione di fiducia: in questo grande bacino, in questo insieme eterogeneo di soggetti, situazioni, momenti, il filo conduttore è proprio la fiducia.
Per metà fotografia e per metà giornalismo, questo potente mezzo di comunicazione di massa deve sottostare alle regole di due mondi, non sempre chiare e chiarite, camminando su un vero e proprio filo sospeso fra
a) il documentare storie nella maniera più veritiera possibile (giornalismo)
b) il farlo tenendo un occhio puntato alle aspettative del pubblico nei confronti delle immagini che si troverà davanti (fotografia come linguaggio).

Solitamente, non si pone così tanto in discussione cosa sia e cosa non sia il fotogiornalismo quanto nei giorni seguenti alla premiazione del WPP, il World Press Photo, come se ci ricordassimo tutti improvvisamente che ci sono questioni ancora (o sempre) aperte che necessitano di essere affrontate in profondità.

Ebbene, mentre da una parte c’è chi si aspetta che una foto documentativa sia corredata da una didascalia che ne completi il senso, o che l’immagine basti a sé stessa per raccontare un fatto (ma la foto arricchisce una notizia divulgata o la sintetizza?), dall’altro c’è chi gioisce della strada che sta imboccando quello che viene definito come “nuovo fotogiornalismo”, più mediato, più riflessivo, forse meno diretto anche quando più brutale.
Non è di questo che si compiace chi apprezza le scelte dei giudici del World Press Photo? LEGGI TUTTO >>

Tecnica Post-Produzione
Accademia di PostProduzione: un’opportunità per vivere il cambiamento da protagonista

A COME OPPORTUNITÀ

24/02/2015
Simone Poletti
1 commento ]

Accademia di PostProduzione: un’opportunità per vivere il cambiamento da protagonista

A come Cambiamento,
A come Opportunità.

Oggi, come puoi vedere dall’immagine, mi sono messo la cravatta. Mi sono messo la cravatta perché è giunto finalmente il momento di annunciare una grandissima novità per me e per FotografiaProfessionale.it, ma soprattutto per te.
Oggi posso finalmente annunciarti la nascita dell’Accademia di PostProduzione di FotografiaProfessionale.it!
Cos’è l’Accademia?
L’Accademia è un progetto al quale stiamo lavorando (in assoluto segreto) ormai da mesi, ma è soprattutto una grande opportunità per te e per tutti coloro che vogliano entrare da professionisti nel mondo della fotografia e della post.
L’Accademia di PostProduzione è uno strumento incredibile che oggi hai a disposizione per essere davvero protagonista del cambiamento in atto nel mondo della fotografia.

In questo periodo abbiamo parlato tanto di questi cambiamenti e non lo abbiamo fatto solo noi, lo ha fatto anche Lars Boering – Managing Director WPP (World Press Photo) durante una recentissima intervista a TIME. Boering sostiene che “Molti fotografi vorrebbero fermare questo cambiamento o addirittura tornare indietro, ma la storia della Fotografia ha dimostrato che chi ha tentato di fermare il cambiamenti è stato sempre sconfitto. Oggi – Continua Boering – dobbiamo convivere con il cambiamento, ma non è detto che dobbiamo esserne per forza vittime“.

Quello che sta succedendo è che sempre più persone cercano il proprio spazio nel mondo della Fotografia e le acque si stanno facendo parecchio affollate.
Hai mai sentito parlare di “Strategia Oceano Blu?” Si tratta di una strategia di marketing che (semplifico davvero moltissimo, perdonami) sostiene che quando le acque si fanno troppo affollate e l’oceano diventa ROSSO, invece di combattere con gli altri pesci fino allo sfinimento, conviene cercare altri specchi d’acqua (magari ad un primo sguardo più piccoli) nei quali l’acqua sia BLU, e libera da concorrenti.

Bene, proprio mentre le acque della fotografia (come l’abbiamo sempre intesa) sono sempre più rosse e viverci è sempre più difficile, basta guardarsi intorno per vedere tanti OCEANI BLU, molto più liberi e produttivi.
Di cosa sto parlando?
Sto parlando di tutti quei ruoli che oggi, nel mondo della fotografia e in quello immediatamente adiacente della PostProduzione, sono non solo meno affollati, ma molto ricercati.
Oggi un Ritoccatore Professionista di qualità, professionale e preparato, è una risorsa indispensabile e ricercata.
Oggi la Fotografia non può vivere senza Esperti nella Gestione e nella PostProduzione delle immagini digitali: figure professionali in grado di gestire con grande competenza tutto il processo di editing e preparazione dell’immagine per la pubblicazione.
In questo momento un Assistente Digitale in grado di gestire l’assistenza allo scatto, le attrezzature, i controlli in acquisizione diretta, la prima scrematura e la post delle immagini è per ogni fotografo una spalla fondamentale.
Non solo: prova a pensare ai Fotografi che in questi ultimi 5/10 anni hanno avuto più successo. Te ne cito solo alcuni: Erwin Olaf, Eugenio Recuenco, Dave Hill, Calvin Hollywood, Erik Johansson. Potrei citarne altre decine.
Cosa hanno in comune? Uno stile fotografico MOLTO PERSONALE e uno STILE DI POSTPRODUZIONE altrettanto personale!
Cosa significa questo?
Significa che oggi puoi ancora avere un GRANDISSIMO successo come fotografo, ma se questo è il tuo obiettivo e se vuoi perseguirlo in modo pratico, pragmatico e concreto (senza tanti giri di parole e senza progetti astratti e inconcludenti), DEVI avere la capacità di scattare alla grande con un tuo stile personale e DEVI avere la capacità di ritoccare alla grande con un tuo stile personale. Oppure devi assumere un ritoccatore che lo faccia per te.

Come riuscire ad approfittare di queste opportunità? Come vincere queste sfide?

L’Accademia di PostProduzione di Fotografiaprofessionale.it è una risorsa concreta ed efficace per aiutarti in questo.
Si tratta di un percorso didattico professionalizzante che ti accompagnerà passo dopo passo attraverso le conoscenze e le esperienze che ti servono, in modo PRATICO e PROGRESSIVO.
Grazie all’Accademia acquisirai le competenze tecniche che ti servono, la capacità di svolgere più ruoli con l’agilità che oggi è necessaria, la conoscenza dei diversi ambiti della postproduzione che un professionista deve avere, la capacità di gestire il tuo business e di farne un successo.

DECIDI TU se essere protagonista del cambiamento o se esserne semplicemente vittima.

La squadra dell'Accademia di Postproduzione
La squadra dell’Accademia di Postproduzione

 

Oggi le iscrizioni all’Accademia di PostProduzione non sono ancora aperte, le apriremo solo fra qualche giorno.

Per massimizzare l’efficacia del metodo didattico, l’Accademia è una scuola a numero rigorosamente chiuso, quindi accetteremo solo un numero limitato di allievi per ogni corso.
Per questo, se sei interessato, ti chiedo di inserire i tuoi dati qui sotto, in modo che io possa mandarti quanto prima le informazioni sul programma didattico e tutti i dettagli.
Avrai inoltre la possibilità di riservare il tuo posto prima che le iscrizioni siano aperte a tutti e prima che il numero massimo venga raggiunto.

Nei prossimi giorni ti spiegherò come funziona l’Accademia, come ti sarà concretamente utile, e come mai A, da oggi, è la prima lettera di Opportunità 😉

A presto

Simone Poletti

 

Accademia di PostProduzione di FotografiaProfessionale