Recensioni
Wacom Intuos Pro 2017: out of the box!

FOTO DI FAMIGLIA: IO E LA MIA NUOVA INTUOS PRO

05/04/2017
Simone Poletti

Wacom Intuos Pro 2017: out of the box!

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Qualche settimana fa (ne abbiamo parlato anche su Facebook) il postino ha suonato alla porta del nostro studio e ha consegnato un pacco diverso dagli altri.
Dentro c’era una bellissima Wacom Intuos Pro M Paper Edition

 

Sono un utilizzatore seriale di tavolette grafiche da più di 10 anni e devo dire che mi hanno cambiato la vita, professionalmente parlando.

Dalla mia prima Intuos 3 Wide, passando per Cintiq e almeno altre tre generazioni di Intuos, sono rimasto anche un utilizzatore di tavolette Wacom, più per necessità che per fedeltà alla marca. Mi spiego: sugli strumenti di lavoro sono un tipo estremamente pragmatico e…

 

Scelgo quelli che mi permettono i migliori risultati.

A parità di risultati, scelgo i più veloci.

A parità di risultati e velocità, scelgo i più belli.

A parità di risultati, velocità e design, scelgo i più economici 😉

 

Per questo non ho avuto problemi dopo tanti anni ad inserire Capture One nel mio flusso di lavoro. E ho realizzato anche diversi video-corsi su un software che, scusate l’immodestia, prima che FotografiaProfessionale ne parlasse in modo diffuso, di rado usciva da un piccolo numero di studi di professionisti di alto livello.

Continuo ad usare Wacom perché le tavolette giapponesi funzionano meglio, durano di più, mi permettono di essere più veloce e il design è sempre molto curato. Il prezzo, come dicevo, è il quarto fattore.

Capirai, quindi, perché sono stato molto felice quando abbiamo potuto annunciare la collaborazione con Wacom per quest’anno. Questo mi permetterà di provare e recensire molti strumenti interessanti e ha già consentito agli allievi dell’Accademia di Post di lavorare su delle nuovissime Intuos Pro nel primo workshop live della nuova edizione.

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Recensioni
Alla scoperta del pianeta Luminar

SCOPRIAMO INSIEME LUMINAR PER MAC

27/12/2016
Simone Poletti
3 commenti ]

Alla scoperta del pianeta Luminar

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Ti guiderò nei primi passi sulla superficie di Luminar, il nuovo editor per le immagini dedicato agli utenti Apple, che sfida Lightroom Photoshop e Capture One.

 

Luminar è un software per l’editing delle tue fotografie prodotto da MacPhun, azienda che già ha “sul campo” plug-in e software per Mac come Intensify e Aurora HDR. MacPhun inoltre ha ricevuto da Apple il riconoscimento come “Best of the Year” per le proprie applicazioni per ben 5 anni consecutivi, dal 2012 ad oggi.

Luminar si presenta come una total-workflow app, cioè copre tutte le fasi del lavoro, dallo sviluppo del RAW al ritocco più complesso.

Con questi presupposti e una presentazione in pompa magna, devo dire che Luminar mi ha incuriosito parecchio 🙂

 

Una parte del sito MacPhun dedicata a Luminar
Una parte del sito MacPhun dedicata a Luminar

 

Mi ha anche un po’ insospettito, perché troppe volte ho sentito parlare del “nuovo Photoshop” o del “nuovo software professionale più potente sul mercato“, per poi trovarmi davanti a software con un evidente complesso di inferiorità che tentavano (al massimo) di essere al livello di Photoshop, senza proporre un vero punto di vista differente.

Mi spiego, ho provato Affinity Photo e tanti altri software che, negli anni, si sono proposti come “valida alternativa” o come appunto “the new Photoshop“. Spesso (per ora, sempre) questi software vengono pubblicizzati con iperboli e assoluti che sicuramente incuriosiscono, ma al acconto dei fatti i risultati sono sempre stati deludenti.

Perché?

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Post-produzione
Il tuo Post in Accademia…

GLI ALLIEVI DELLA PRIMA ACCADEMIA BRINDANO ALL’ESAME SUPERATO

06/09/2016
Simone Poletti
3 commenti ]

Il tuo Post in Accademia…

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Ok, non ho resistito, scusa per il gioco di parole ma… il tuo Post in Accademia di Post: era troppo stupido per non scriverlo 🙂

Sabato 8 Ottobre inizia il 4° corso di Accademia di Post e questo mese di attesa evidentemente influisce sul mio umorismo.

Prima di tutto, sai cos’è l’Accademia di Post, vero?

Riassumendo brevemente: l’Accademia di PostProduzione di FotografiaProfessionale è un percorso didattico di circa 4 mesi, pensato e strutturato per chi non ha tantissimo tempo: fra lezioni in diretta via web, “compiti a casa” con correzione in video, giornate di workshop dal vivo, video-corsi, ecc… ecc…

 

Quella che noi chiamiamo Accademia, o “Acca”, è uno strumento progettato per i ritoccatori, per chi vuole trasformare la Post in una professione, ma anche per il fotografo che desidera migliorare le sue conoscenze e rendere più veloce e professionale il suo flusso di lavoro.

 

Ad oggi l’Accademia di Post è stata frequentata da circa 50 allievi (i corsi sono a numero chiuso) e fra di essi abbiamo avuto: fotografi professionisti, ritoccatori e grafici pubblicitari, assistenti digitali, fotografi matrimonialisti, appassionati di fotografia, studenti… L’unica caratteristica comune è sempre quella: tanta voglia di crescere e di prendere in mano le cose.

Fare. Credo che sia la parola più usata in Accademia.

Gruppi di lavoro in Accademia
Gruppi di lavoro in Accademia

 

La didattica è importante, le tecniche sono importanti, lo studio è fondamentale, ma imparare a “fare”, a mettere in pratica e a trasformare le conoscenze in progetti concreti e remunerativi è la cosa sulla quale in Accademia insistiamo di più.

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Fotografia
Always Learning

PHASE ONE – CERTIFIED PROFESSIONAL

04/08/2016
Simone Conti
1 commento ]

Always Learning

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Non so se lo sai, ma da circa un mese mi sono trasferito negli Stati Uniti. Il mio network qui è ancora piuttosto limitato e sto iniziando a capire come funzionano le cose, il business e i rapporti qui a -9 ore dall’Italia. In mezzo a tutta questa confusione, il trasloco e le pratiche burocratiche, ho deciso di frequentare un workshop di due giorni per prendere la certificazione POCP come Phase One Certified Professional (oppure, in breve appunto, POCP).

Uso Capture One come principale strumento per lo sviluppo dei RAW da quasi 2 anni, scatto con macchine Mamiya/Phase One medio formato a pellicola abitualmente e, quando il budget e la tipologia di lavoro lo consentono, utilizzo senza alcun problema i loro dorsi digitali. Perché certificarsi allora?

Non credo molto nei diplomi o nei certificati: credo sia più importante essere capace di fare e poterlo dimostrare piuttosto che avere un attestato che lo certifica. Credo però che ci sia sempre spazio per imparare cose nuove, anche in campi dove potrebbe essere lecito credere di essere già ben preparati sia dal punto di vista pratico che teorico. A volte approfondire un argomento attraverso un corso (online, dal vivo, pratico o solamente teorico) può sembrare una perdita di tempo (e di denaro), ma almeno nella mia esperienza non lo è mai stato! Anche se alle volte è poco, mi capita sempre di riuscire a imparare qualcosa, che sia dal punto di vista teorico, pratico o anche solamente umano.

Con queste premesse ben chiare in mente ho deciso di inscrivermi al workshop per la certificazione Phase One. Non che credessi mi servisse più di tanto per il mio lavoro la certificazione POCP, ma credo che non sia mai a sufficienza ciò che si conosce… always learning! Mai smettere di imparare!

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News ed Eventi
Stand Out from the crowd!

UN MOMENTO DELL’INTERVENTO DI SIMONE POLETTI ALLO STANDO OUT 2016

13/05/2016
Simone Poletti

Stand Out from the crowd!

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La giornata dello scorso 28 aprile allo Stand Out si candida ad essere la migliore di una prima parte del 2016 davvero piena di soddisfazioni e di esperienze positive.

È passato ormai qualche mese, ma ricordo in modo piuttosto vivido la prima telefonata di Silvana di Phase One: “Ti andrebbe di essere fra i relatori dello Stand Out 2016 a Milano?

Credo che fra la domanda e il mio sì siano passati pochi minuti, il tempo di controllare che la data fosse libera da altri impegni.

Il mio entusiasmo era ed è ben motivato: Stand Out è uno degli eventi più importanti della fotografia a livello internazionale, un Photographic Forum che Phase One organizza con i suoi partner in tutto il mondo e che quest’anno ha toccato e toccherà: Parigi, Monaco di Baviera, Londra, Milano, Dubai, New York, Los Angeles e Toronto.

Per farti capire meglio: ad ogni evento sono previsti 8 relatori scelti fra i fotografi e gli esperti nel trattamento dell’immagine più importanti sul mercato. Alcuni nomi? Pratik Naik, Mark Seliger, Michael Muller e, per la data italiana: Chris Lawrence, Giampaolo Sgura, Paolo Baccolo, Marco Martignoni, Riccardo Urnato, Alberto Maccagno, Giulio Rustichelli e… Simone Poletti 🙂

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Tecnica Fotografica
RAW vs JPEG: La guerra dei bit! Quale scegliere?

RAW O JPEG? QUESTO è IL DILEMMA…

05/04/2016
Simone Poletti
5 commenti ]

RAW vs JPEG: La guerra dei bit! Quale scegliere?

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“Ma come è meglio scattare: in RAW o in Jpeg?”

Tutte le volte che qualcuno fa questa domanda si scatena “La Guerra del RAW”!
Se ne sentono di tutti i colori e ognuno ha (giustamente) la sua opinione, ma diventa molto difficile capire chi ha ragione perché tutti portano motivazioni valide, secondo la loro esperienza. Oppure, peggio, si finisce in una “rissa” e non si capisce più quali sono le caratteristiche REALI che devono portare a scegliere uno o l’altro.

Insomma, al di là delle opinioni, che rimangono tali e quindi tutte accettabili, qual è la differenza VERA?
Quando ha davvero senso scattare in RAW e quando è meglio scattare in jpeg?
E cosa comportano le due scelte?

Per aiutarti a capire meglio e per darti dei razionali veri e solidi ho realizzato un breve video, spero che ti sia utile!

 

 

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Tecnica Post-Produzione
Thursday Post: GuitarPlaying

LA POSTPRODUZIONE MENSILE DI MARZO

10/03/2016
Simone Poletti

Thursday Post: GuitarPlaying

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Sono davvero felice di ricominciare, con oggi, una serie di appuntamenti che avevamo interrotto circa un anno fa: i Thursday Post!

Il Thursday Post, la Postproduzione Mensile di FotografiaProfessionale è una cosa che mi diverte molto e che in tanti mi hanno chiesto di riproporre (anche se fossero stati pochi avrei ricominciato lo stesso 😉 ). In cosa consiste? Beh, una volta al mese, di giovedì, pubblico un lavoro di ritocco o di fotomontaggio, o un matte painting, regalandoti la possibilità di scaricare il PSD e navigare fra i livelli per scoprire un po’ dei miei segreti e un po’ delle tecniche che uso per ottenere certi risultati.

Ci eravamo lasciati con un enorme ragazzino che si divertiva con il suo skate fra i palazzi di New York, nel Thursday Post GoodZilla Skate Boy Stops at the Traffic Lights.

Per riprendere il filo del discorso ho deciso di cominciare con uno scatto che ho fatto io e del quale, per una volta, sono piuttosto orgoglioso!

Dovevo scattare una serie di ritratti ad una band di miei amici (non sono un fotografo professionista, ma loro incredibilmente si fidano 😉 ) e ho scelto di realizzare un set molto semplice ma con uno schema luci che mi piace tantissimo. Poi, guarda caso, in quei giorni giaceva inutilizzato in ufficio un bel dorso digitale Phase One… e allora mi sono sfogato!

Ho fatto anche qualche scatto con la mia Canon 6D e l’85mm f/1.8, devo dire con ottimi risultati.

Qualche giorno fa ho pensato di riprendere in mano quelle foto e di realizzare un’immagine pubblicitaria che mettesse insieme il mio chitarrista preferito (dovreste sentirlo Fabrizio Forghieri!) e la mia chitarra preferita: una Gibson Les Paul vintage… Fabrizio usa una Fender, ma pare che non si sia offeso 😉

Per realizzare questo montaggio ho usato Capture One per lo sviluppo e Photoshop per tutto il lavoro di ritocco e aggiunta effetti. Il lavoro dall’ideazione alla conclusione ha richiesto circa 8 ore: oltre 4 per pensare l’immagine, trovare lo scatto giusto fra i circa 500 fatti alla band (all’inizio avevo in testa un altro soggetto che forse un giorno realizzerò) e, soprattutto, la ricerca della chitarra giusta con il giusto punto di vista. Alla fine ne sono servite due per creare questo Guitarenstein!!!

Ma vediamo insieme le fasi del lavoro!

1. SVILUPPO DEL RAW

In Capture One non ho fatto tantissimo, solo una rapida conversione in Bianco e Nero, un po’ di “Chiarezza” e un passaggio di quello straordinario strumento per il dettaglio che si chiama “Struttura“. Ho poi semplicemente schiarito leggermente le ombre e le alte luci per avere un’immagine leggibile e un bel contrasto tonale: mi piace il Bianco e Nero deciso!

In questa fase credo che la cosa più importante sia… non fare danni! Con tanto lavoro davanti, in sviluppo è fondamentale porre delle basi per il ritocco in Photoshop senza esagerare nel cercare subito un risultato conclusivo. Avere fretta di ottenere subito tutto il contrasto e la tridimensionalità che vuoi, può deteriorare irrimediabilmente il file.

 

Sviluppo del RAW con Capture One

 

2. PRIMI PASSI IN PHOTOSHOP – Schizzo e impostazione

Per realizzare un progetto come questo è importante avere un’idea del risultato finale: io di solito realizzo uno schizzo velocissimo su un livello trasparente, per avere i riferimenti delle dimensioni e dell’impostazione prospettica della mia composizione. Lo schizzo ha vita breve, serve solo per chiarirmi le idee 😉

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Tecnica Post-Produzione
In viaggio per crescere: pensavo d’essere un trainer e invece sono un calzolaio!

IN VIAGGIO PER CRESCERE

09/02/2016
Simone Poletti

In viaggio per crescere: pensavo d’essere un trainer e invece sono un calzolaio!

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In questi giorni ho letto e sentito molte cose che mi hanno ispirato, che hanno contribuito a rafforzare alcune mie convinzioni e anche a chiarirmi le idee su alcuni aspetti di progetti in corso e idee pronte per nascere.

Una di queste è una frase di Sebastião Salgado che molti hanno condiviso in occasione del suo compleanno:

“Per un fotografo

è più importante avere buone scarpe

che una buona macchina fotografica”.

 

Beh, come non essere d’accordo?

Per un fotografo è fondamentale il viaggio, la capacità di muoversi e raggiungere luoghi e storie differenti, essere esploratore e “cercatore” di fotografie.

Questa però è solo la prima chiave di lettura di una frase che invece nasconde molti significati e molte esortazioni all’azione.

 

Sì, perché le scarpe buone servono anche al nostro cervello: scarpe che ci permettano di esplorare nuove conoscenze e iniziare un viaggio che non ha mai fine, in costante evoluzione e in costante crescita. Sono fermamente convinto che si continui a crescere fino al giorno della propria morte e che si diventi davvero “vecchi” il giorno in cui si smette di imparare.

Quando smettiamo di “camminare” e il nostro viaggio di apprendimento ed esperienza termina, abbiamo smesso di diventare grandi e abbiamo iniziato ad invecchiare.

Per questo, credo che un paio di buone scarpe per il cervello e una nuova meta ogni giorno possano davvero essere il miglior regalo che un fotografo possa fare a se stesso e alla sua fotografia.

 

C’è un’altra frase che mi ha molto colpito per la sua semplicità, ma che ritengo molto vera.

“Una delle differenze

fra chi ha successo e chi non ne ha

è che le persone di successo cercano apprendimento,

le persone che non hanno successo cercano intrettenimento”.

Cioè, di solito (di solito) le persone che hanno successo hanno una caratteristica in comune: sono persone alla costante ricerca di nuove competenze e nuove conoscenze, persone che vogliono crescere; chi, invece, fatica a raggiungere i propri obiettivi, spesso è più che altro alla ricerca di un “passatempo” e un intrattenimento fine a se stesso…

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Recensioni
Capture One 9: ho visto la luminanza!

LIGHT COMES FROM THE DARK (IMMAGINE WHYBECAUSESCIENCE.COM)

01/12/2015
Simone Poletti
9 commenti ]

Capture One 9: ho visto la luminanza!

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Come sai se leggi i miei articoli e le mie recensioni, difficilmente mi esalto tanto per l’uscita di un nuovo software… a meno che non si tratti di una release davvero innovativa di Photoshop, ma quando ho visto la presentazione del nuovo Capture One Pro 9 ho avuto l’immediata sensazione di trovarmi di fronte a qualcosa di molto interessante.

Ho iniziato a lavorare con Capture One anni fa, ma solo dopo l’uscita di Capture One 8 ho preso davvero seriamente in considerazione l’idea di spostare il mio flusso di sviluppo da Lightroom allo sviluppatore prodotto da Phase One.

Ho testato C1 in fasi di lavoro intense e stressanti e ho realizzato una prova comparativa Lightroom Vs Capture che, devo ammettere, ha creato un po’ di scompiglio e “convertito” tanti fotografi alla “Morte Nera”. Io, personalmente, continuo ad usare entrambi e a ritenere sia Lightroom che C1 ugualmente validi, in momenti e per usi leggermente differenti 😉

Oggi esce la nova release di Capture e non si tratta di un piccolo upgrade di poco conto: le modifiche non sono tantissime ma sono sostanziali e davvero importanti per i risultati che permettono in sviluppo; vediamo di scoprirli rapidamente insieme, ecco le novità più importanti di Capture One Pro 9! LEGGI TUTTO >>

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Tecnica Fotografica
Accademia: le Balene si avvicinano alla meta… e già un nuovo viaggio sta per iniziare.

I DIPLOMI DEL PRIMO CORSO SONO PRONTI!

23/09/2015
Simone Poletti

Accademia: le Balene si avvicinano alla meta… e già un nuovo viaggio sta per iniziare.

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Quando, a maggio di quest’anno, è iniziato il primo corso dell’Accademia di Post ero sicuro che sarebbe stato bello, difficile, impegnativo e ricco di soddisfazioni.

Mai avrei pensato oggi di poter dire che si è trattato di una delle esperienze professionali ed umane più belle della mia vita. Non scherzo e non sto esagerando per aggiungere enfasi, ma mi spiegherò meglio 😉

Come probabilmente già sai, l’Accademia di PostProduzione è un pecorso didattico particolare e limitato a 20 partecipanti per ogni corso di 4 mesi. Durante questi mesi fra giornate dal vivo, lezioni settimanali in diretta streaming web, materiale didattico video ed eBook, esercitazioni (anche queste settimanali) e un costante supporto da parte di tutto il team, aiutiamo fotografi, ritoccatori ed appassionati di fotografia e post a costruire una professionalità vera e concreta non solo nelle tecniche di editing, ma in tutta la gestione del processo, dall’acquisizione delle immagini alla consegna degli esecutivi. Non solo, in Accademia si apprendono anche le tecniche di impaginazione e tutte le informazioni per creare un portfolio non solo bello ma soprattutto efficace, come presentarsi ai potenziali clienti (o datori di lavoro) come strutturare il proprio sito e la propria pagina Facebook. Tutto questo non solo nella teoria, ma anche e soprattutto con strumenti pratici e concreti.

Non è tutto, in Accademia aiutiamo anche i professionisti (e gli aspiranti tali) a strutturare il proprio business personale, grazie ad un modulo ad hoc proprio sulla creazione e la gestione delle micro-imprese, dalla nascita al marketing, affrontando ogni aspetto utile.

Ogni modulo e ogni argomento è affidato ad un docente che, oltre ad insegnare in Accademia, lavora nel campo da anni. Imparerai da chi ha provato sulla sua pelle e ha imparato con l’esperienza come sia possibile avere successo e diventare un professionista affermato. Se ti interessa scoprire i nostri Trainer, li trovi qui 😉

 

La squadra dell'Accademia di Postproduzione
La squadra dell’Accademia di Postproduzione

 

Insomma, abbiamo cercato di creare e di mettere a disposizione degli strumenti completi e concreti, immediatamente attivabili.

L’esperienza del primo corso ci dice che l’idea, il programma didattico e il percorso di crescita funzionano, e per il secondo corso li abbiamo ulteriormente migliorati e perfezionati!

Domani, giovedì 24 settembre, inzieranno i 4 giorni finali del primo corso, con l’esame di domenica e la consegna dei diplomi a chi lo avrà superato, ma già in questi giorni stiamo contattando le persone che, attraverso il form della pagina dell’Accademia, hanno richiesto informazioni sul secondo corso. A chi ci contatta tramite questa pagina daremo la possibilità di iscriversi a condizioni particolari, ancora per pochissimi giorni. Poi apriremo le iscrizioni a tutti, per i posti fra i 20 disponibili che saranno rimasti.

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