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Post-produzione
Back in Action! Le vacanze son finite, si ritorna in… azione!!!

IN AZIONE!

08/01/2013
Simone Poletti
3 commenti ]

Back in Action! Le vacanze son finite, si ritorna in… azione!!!

Dalle mie parti, come in quasi tutta Italia, il Natale è una questione di… stomaco.

Quindi, dopo un paio di settimane di zamponi, cotechini, fagioli, lenticchie, cappelletti, panettoni e dolci vari… ricomincare è un po’ più dura 😉

Serve davvero un aiuto, un sostegno pratico e utile per ripartire di slancio e ricominciare da dove avevamo lasciato, fra foto da scattare e da correggere!

Per questo, inizio il 2013 “lavorativo” parlando di… AZIONI!

Come saprai se hai visto qualcuno dei miei video-corsi,  io ho una certa idiosincrasia nei confronti dei filtri automatici e delle elaborazioni standard.

Credo che una buona post-produzione sia fatta, principalmente, di applicazione e personalizzazione delle tecniche di lavoro. Però, c’è un però.

Infatti la post-produzione è, a volte, ripetitiva e noiosa. Lo so, sembra strano detto da me, ma è così. Prova solo a pensare a quante volte hai applicato il contrasto del dettaglio, sempre nello stesso modo e sempre con gli stessi valori. Pensa a quanti Jpeg a bassa risoluzione hai salvato… pensa a quante conversioni in Bianco e Nero hai fatto, iniziando sempre nello stesso modo!

Se ci pensi, il tuo modo di correggere un’immagine prevede una serie di passaggi sempre uguali, o molto simili.

È così anche per me: ho analizzato il modo di lavorare, e tante, tantissime tecniche si ripetono abbastanza spesso. Abbastanza spesso da farmi pensare, già qualche anno fa, che sarebbe stato stupido non sfruttare una grande possibilità che Photoshop mi metteva a disposizione.

Così ho iniziato, piano a piano, a trasformare tutte le tecniche che ripeto più spesso in Azioni per Photoshop. E ho scoperto che questo mi permette di essere molto più veloce nel mio lavoro e anche più preciso; infatti non corro più il rischio di compiere errori nella realizzazione delle tecniche, una volta registrate correttamente una volta le azioni sono… per sempre!!! LEGGI TUTTO >>

Tecnica Post-Produzione
Colori anni ’70 e Texture: un modo veloce per dare carattere alle immagini.

TEXTURE E COLORE PER IMMAGINI VINTAGE!

26/12/2012
Simone Poletti

Colori anni ’70 e Texture: un modo veloce per dare carattere alle immagini.

Torna la nostra rubrica Tips & Tricks di Photoshop, i piccoli “trucchi del mestiere” per modifcare le tue immagini in 5 minuti!

Come probabilmente saprai, in questa serie di articoli non ti presento tecniche avanzate e complesse, ma accorgimenti veloci per dare un aspetto più particolare alle tue immagini.

Negli ultimi tempi sono diventati molto di moda alcune tipologie di fotografia “vintage”.

La “febbre” da Instagram, Lomography e di tutte le App per iPhone che permettono di dare un sapore “Old-Style” alle immagini hanno creato una vera propria corrente stilistica.

Molto spesso si esagera, ma alcuni effetti possono essere carini e divertenti da applicare sulle tue immagini, e vorrei mostrarti due semplicissime tecniche per modificare il colore e aggiungere “carattere” alle tue fotografie.

L’immagine originale

Per mostrarti questi piccoli “trucchetti” di Photoshop ho scelto un’immagine in sé piuttosto insignificante, scattata in un vecchio frantoio di argille e terre per costruzione.

La fotografia in se non ha molti aspetti interessanti, ma si presta per una tipologia di effetti che ne accentui l’aspetto “acido” e industriale.

Per prima cosa, lavoriamo sul colore: dare all’immagine un aspetto un po’ “vintage” è semplicissimo… ti basterà aggiungere un livello di regolazione curve! LEGGI TUTTO >>

Tecnica Post-Produzione
Photoshop Skills: Rimuovere micromosso e sfocature

CONTRASTA MIGLIORE – SCATTO MICROMOSSO “PRIMA” E “DOPO”

09/02/2012
Simone Poletti

Photoshop Skills: Rimuovere micromosso e sfocature

Ciao a tutti, inizio con questo post una serie di appuntamenti dedicati a piccoli (ma utilissimi) trucchi per l’uso di Photoshop, una serie di “utilities” di uso quotidiano che vi saranno di grande aiuto nella correzione delle vostre immagini.

Partiamo da uno dei problemi più classici, soprattutto quando si scatta un soggetto in movimento (umano o non) oppure in condizioni di luce particolari: il micromosso!

Quante fotografie avete scartato per un po’ di micormosso o una leggera sfocatura? Siete tutti degli accellenti fotografi, ma se scattate a f1.2 con la macchina in mano, muovendosi di continuo, a 1/30 per sfruttare la luce ambiente di un interno… ecco che, in mezzo a tante foto perfette, qualcuna con un piccolo problema può capitare 🙂

Quindi, che fare? Una soluzione abbastanza rapida ci viene fornita do Photoshop, con l’utilizzo del plug-in “Contrasta Migliore” (Smart Sharpen nella versione inglese). Lo trovate nel menù “Filtri”, nella sezione “Contrasta”.

LEGGI TUTTO >>

Tecnica Post-Produzione

NO AI COMPROMESSI… PIù SPAZIO ALL’ILLUMINAZIONE!

10/05/2011
Simona Giglioli

No ai compromessi… più spazio all’illuminazione!

Ciao a tutti,
spesso sentiamo parlare di HDR… ma cos’è?…
L’HDR è una tecnica utilizzata per poter avere range di illuminazione più ampi (Hig Dynamic Range).
Vi è mai capitato di trovarvi in condizioni di luce tale da costringervi ad effettuare una scelta determinante su dove impostare l’esposizione, scegliendo se penalizzare le ombre o le alte luci?
Scelta che porterà a valorizzare solo parte dell’immagine lasciando il resto non leggibile o con colori inadeguati?
Bene… Qualsiasi scelta noi faremo… sarà sempre un compromesso… e sacrificherà particolari importanti del paesaggio o del soggetto che vogliamo fotografare.
A meno che…
… e qui viene in aiuto la tecnica dell’HDR, che unisce più immagini con valori di esposizione diversi. Si ha quindi il totale controllo sull’immagine in ogni suo punto e senza limiti di illuminazione.
Le immagini in HDR infatti memorizzano i valori fisici della luminosità e della radianza che possono essere osservate nel mondo reale, non solo quelli che possono essere riprodotti sullo schermo. Rappresentando una gamma di illuminazione più elevata, richiedono un maggior numero di bit (16-32). Si consiglia quindi di scattare in RAW, così da avere a disposizione file di partenza con il maggior numero di informazioni possibile.
Ma come si deve fare per realizzare un HDR?
L’HDR va pensato e ragionato a partire dallo scatto… e non improvvisato.
Lo scatto deve essere sempre lo stesso… cioè fatto dallo stesso punto di vista (si consiglia il cavalletto)… a variare sarà l’esposizione (alcune macchine fotografiche danno la possibilità di effettuare il Braketing/BKT che crea una serie automatica di immagini con diverse esposizioni).
Per completare l’opera bisogna disporre di un programma adeguato di elaborazione, come Photomatix, Photoshop…
Il resto è molto semplice, e i programmi in questione ci danno molte possibilità di regolazione dell’immagine per ottenere risultati ottimi.
Ok tutto questo è molto bello… ma voi vi chiederete… se i monitor o le stampanti hanno range più bassi come lo visualizzo l’HDR? Avete ragione… ebbene si… bisogna modificare e comprimere il range HDR, e i programmi elencati sopra, tramite la mappatura dei toni (tone mapping), riescono a rendere compatibile l’immagine a gamme più ridotte riuscendo comunque a mantenere l’aspetto iniziale dell’immagine HDR!!! 😀
La tecnica dell’HDR offre la possibilità di ottenere risultati spettacolari, che valorizzano tutta la gamma tonale dell’immagine con nitidezza dei particolari in ogni sua area. Una strada che permette ai fotografi di avere un controllo totale sui dettagli e sulle luci dell’immagine … senza dover effettuare scelte obbligate… e senza compromessi… 🙂

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