News ed Eventi
Anarchy in the WPP: il World Press Photo senza regole

ANARCHY IN THE WPP: IL WORLD PRESS PHOTO SENZA REGOLE (FOTO: EVERETT COLLECTION)

27/10/2016
Gloria Soverini

Anarchy in the WPP: il World Press Photo senza regole

Il World Press Photo ha annunciato la nascita di un concorso nel quale sarà possibile partecipare senza doversi preoccupare troppo delle regole

 

Ebbene sì: dopo che negli ultimi anni il WPP ha dovuto gestire la squalifica di numerose foto perché non rispettavano gli standard del concorso, dopo le critiche per la vittoria delle foto staged, dopo che ad ogni edizione nasce una guerra in merito all’uso della post… gli organizzatori hanno pensato ad una soluzione: ci sarà un concorso a sé la cui partecipazione non prevede regole.

 

L’annuncio è stato fatto ieri da Lars Boering, Direttore Esecutivo della Fondazione World Press Photo, nel comunicato relativo alle attività previste nel 2017; al punto #8 del programma si legge che

In October 2017 there will be a new contest for creative documentary photography. […] This contest will be for professional visual storytellers who, in wanting to communicate about actual people, events or issues, deploy creative techniques in constructing, processing and presenting images. This contest will not have rules limiting how images are produced, and will not have categories.

Ad ottobre 2017 ci sarà un nuovo concorso dedicato alla fotografia documentaria creativa. Potranno accedervi i visual-storyteller professionisti che, volendo trattare di personaggi, eventi o problematiche attuali, lo fanno attraverso l’uso di tecniche creative nella costruzione, nell’elaborazione e nella presentazione delle immagini. Questo concorso non avrà norme che limitano come le immagini vengono prodotte, e non avrà categorie]

 

A differenza di quanto avviene con il concorso tradizionale per fotogiornalisti, che l’hanno scorso ha visto la squalifica del 20% dei finalisti e la successiva implementazione di un Codice Etico, il nuovo concorso non sarà vincolato dalla più classica etica del fotogiornalismo.

I fotografi potranno partecipare presentando una foto singola o con una serie di immagini relative ad una storia; i giudici esamineranno le foto e assegneranno i premi per la migliore documentazione sociale, personale, per la presentazione più innovativa e altro ancora.

 

Questa ultima mossa del World Press Photo è la risposta al dibattito in corso riguardo agli standard in materia di fotografia e fotogiornalismo nell’era della fotografia digitale.

L’Australian Professional Photography Awards (APPA) è stato recentemente al centro di questo dibattito dopo che il fotografo di rilievo Ken Duncan ha richiamato l’attenzione sul fatto che Lisa Saad, la vincitrice del concorso di quest’anno, abbia presentato un set di illustrazioni fotografiche.

Se questo nuovo concorso del World Press Photo senza regole guadagnerà rilievo nel settore, forse altri concorsi di prestigio ne seguiranno l’esempio.

Cosa ne pensi?
Scrivilo in un commento!

Gloria

I WANNA BE WPP!

(articolo liberamente tradotto da PetaPixel)

News ed Eventi
Immagina una chiesa bianca di Lucca

WORLD PRESS PHOTO 2014

10/12/2014
Gloria Soverini

Immagina una chiesa bianca di Lucca

Immagina una chiesa, bianca, non tanto grande, nascosta fra le vie di una Lucca invasa dai turisti e dagli abitanti in cerca di un regalo di natale, oppure di un semplice raggio di sole, finalmente, dopo tanta pioggia.

Immagina di entrare in questa chiesa e di percorrere in pochi passi un anno di avvenimenti, pochi passi per centinaia di km, lì, tutti insieme, davanti ai tuoi occhi, su pannelli che mostrano fotografie in grado di lasciarti a bocca aperta, di farti piangere, di farti conoscere storie di cui magari non sapevi niente, in un silenzio che non sai bene se sia un riflesso incondizionato per il “rispetto del luogo” o, piuttosto, per il rispetto delle immagini che ti circondano.

Bene.
Adesso puoi smettere di immaginarlo e decidere di andare in questa chiesa, che è San Cristoforo in via Fillungo, e visitare la mostra dei vincitori del World Press Photo 2014, organizzata dal Photolux Festival.

All'esterno
All’esterno

All'interno, visitatori e pannelli
All’interno, visitatori e pannelli
Immagina una chiesa bianca di Lucca...
Immagina una chiesa bianca di Lucca…

Il pubblico è vario
Il pubblico è vario

L'affluenza è tanta!
L’affluenza è tanta!

Lo scrivo subito: non sarà facile uscirne senza ferite, ma non puoi nemmeno far finta di niente.
È il WPP, è la realizzazione fisica di una citazione che avrai sentito fin troppe volte:

Se la foto non è buona, significa che non eri abbastanza vicino

diceva Capa.

Indubbiamente aveva ragione, e la ragione è tutta qui, in questa chiesa. LEGGI TUTTO >>