News ed Eventi
Te lo do io il server!

SERVER – DA SILICONANGLE.COM

29/05/2014
Gloria Soverini

Te lo do io il server!

Su Facebook stiamo arrivando a 90.000 fan (novantamila, 90k, NOVANTAMILA), ed oltre 33.000 persone hanno scaricato i nostri video-corsi, acquistato dvd e partecipato ai nostri workshop.
Siamo più di molti; siamo un intero paese di fotografi, appassionati o professionisti, appassionati E professionisti anzi, amatori, amatoriali e utenti seriali di macchine fotografiche e programmi di gestione e post-produzione dei file raw (perché, come direbbe Simone Poletti, tu scatti in raw, giusto??). Ogni giorno ci impegniamo per soddisfare le esigenze di ognuno di voi, di contro ai malefici server, agli errori di sistema, le connessioni lente. Dateci una leva, un po’ di tempo e… risolveremo tutto quello che è in nostro potere 😉

Ecco perché ci aggiorniamo costantemente e per questo, dopo alcune segnalazioni di utenti che notavano rallentamenti durante il download di alcuni dei nostri video-corsi gratuiti, preparati gli scatoloni del caso e impacchettati gli oggetti fragili, abbiamo traslocato i file su un nuovo server più veloce e performante.

Chi nei giorni precedenti mi ha scritto ha già ricevuto i link aggiornati per scaricare i video-corsi in questione; se tu avessi avuto dei rallentamenti e volessi scaricare i video-corsi in maniera più fluida, ti invito a scrivermi all’indirizzo g.soverini@fotografiaprofessionale.it chiedendomi l’invio di una seconda email con i link aggiornati.

Ma non finisce qui!
Da oggi puoi trovare la nostra sezione dedicata alle FAQ, ovvero alle domande più frequenti.

Ciao e a presto!
Gloria

Post-produzione
Una questione di qualità… o una formalità?

UNA QUESTIONE DI…

22/01/2013
Simone Poletti
5 commenti ]

Una questione di qualità… o una formalità?

Ciao, oggi ho deciso di scrivere un articolo che NON PARLA DI FOTOGRAFIA.

Non solo questo articolo non parla di fotgorafia, ma NON PARLA NEMMENO DI POSTPRODUZIONE.

Ok, allora ti starai chiedendo: “Quindi? A me cosa interessa se non si parla nè di fotografia, nè di post-produzione?”

Beh, credo che possa interessarti parecchio, perchè questo articolo parla di QUALITÀ. Non della qualità della tua macchina e dei tuoi obiettivi, non della qualità della tua post-produzione o della qualità dei miei videocorsi, ma della qualità delle tue scelte. LEGGI TUTTO >>

Tecnica Post-Produzione
Chiaro o scuro? Chiaroscuro! L’Esposizione del Bianco e Nero in postproduzione

ESPOSIZIONE DEL BIANCO E NERO

25/09/2012
Simone Poletti
4 commenti ]

Chiaro o scuro? Chiaroscuro! L’Esposizione del Bianco e Nero in postproduzione

Ciao, oggi vorrei affrontare un argomento importante sia in fotografia che in postrpoduzione, troppo spesso dato per scontato: la corretta esposizione!

Qual’è la corretta esposizione per un’immagine? Nei corsi base di fotografia ci insegnano a scegliere la zona che vogliamo “correttamente illuminata” e a tenere l’indicatore dell’esposimetro al centro. Bene, ottimo metodo per avere un’esposzione “media” a meno che non siamo così accorti da scegliere zone dell’immagine molto chiare o molto scure in modo da sovraesporre o sottoesporre.

Ma non voglio intervenire sullo scatto, mi interessa invece analizzare le possibilità di intervento e di scelta in postproduzione. Infatti, una volta tornato a casa con l’immagine correttamente esposta, a volte mi capita di non essere completamente soddisfatto, soprattutto se converto l’immagine in bianco e nero. Già… soprattutto se converto in bianco e nero, perchè?

Perchè il bianco e nero necessita di un maggiore contrasto tonale (e lo sopporta anche meglio) per risultare “inciso” e piacevole. Il contrasto fra chiari e scuri che appare corretto in un’immagine a colori risulta invece insufficiente in al momento della conversione in bianco e nero.

Lavoriamo proprio sul bianco e nero allora, per capire meglio dove e come agire!

Tutte le tecniche che vedremo in questo post, sono spiegate con grande dovizia di particolari nel mio corso di Tecniche Avanzate per il Ritocco del Bianco e Nero, nel quale affronto il problema sia utilizzando Lightroom, sia Photoshop.

Lightroom, o un qualsiasi sviluppatore RAW, ci permette di intervenire sui toni in modo eccellente, grazie al grande quantitativo di infomazioni contenute nel file RAW.

Ma, prima di tutto: qual’è l’esposizione corretta? Nessuna. E tutte.

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Fotografia
Come organizzare uno shooting (10/11 di 11): Gestire i risultati e il post-shooting

VALUTARE I RISULTATI

27/08/2012
Simone Poletti
2 commenti ]

Come organizzare uno shooting (10/11 di 11): Gestire i risultati e il post-shooting

Amico mio, siamo giunti alla fine… con questo post si chiude l’ormai famigerata serie “Come organizzare uno shooting” 🙂

Devo dire che mi sono divertito un sacco a scrivere questi post, e spero che l’argomento sia stato interessante e piacevole anche per te… oggi, per chiudere in bellezza, parliamo della gestione dei risultati dello shooting e di tutto ciò che accade dopo la giornata di scatti.

Infatti, non ti illudere che, dopo avere affrontato tutti i punti presenti fra l’1 e il 9 della nostra lista (che trovi qui, nel primo post della serie) il lavoro sia finito.

Appena terminato di scattare infatti, ti si pongono due sfide fra le più importanti e impegnative. Dovrai, prima di tutto, valutare gli scatti realizzati e gestire eventuali problematiche, e una volta approvate le immagini scattate, dovrai iniziare il lavoro di gestione post-shooting. Ma facciamo le cose con ordine, iniziamo da

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Fotografia
Come organizzare uno shooting (8/9 di 11): gestisci i rapporti e prepara un…Piano B!

AL TUO TEAM SERVE UN REGISTA CON LE IDEE CHIARE

20/08/2012
Simone Poletti

Come organizzare uno shooting (8/9 di 11): gestisci i rapporti e prepara un…Piano B!

In questo periodo di vacanze credo che, come me, l’ultima cosa di cui vorrai sentir parlare siano problemi e stress 🙂

infatti oggi parliamo di come gestire il gruppo e gli imprevisti, in modo da ridurre lo stress al minimo e fare in modo che tutto fili liscio.

Chi mi conosce sa che sono un tipo piuttosto “sanguigno” e un po’ burbero, ma con il tempo e soprattutto grazie al lavoro fatto insieme a persone molto più brave di me a gestire i rapporti, qualcosina ho imparato…

Quindi oggi vediamo come gestire i rapporti con il tuo team e come gestire gli eventuali imprevisti, i problemi sono all’ordine del giorno in un servizio fotografico, gli imprevisti sono talmente frequenti da essere diventati… prevedibili! Allora, meglio partire preparati!

Iniziamo dalla gestione dei rapporti sul set. La prima cosa che devi ricordare sempre, sarà una banalità, è che tu sei il punto di riferimento di tutto il team.

Verranno da te a chiedere chiarimenti, ed è importante che tu abbia le idee chiare e un piglio deciso e pratico. Se tu sei confuso e poco chiaro nello spiegarti, non potrai poi pretendere che il tuo team lavori rapidamente e con uniformità di intenti.

Può valer la pena fermarsi tutti 10 minuti, prima di inziare, per impostare insieme il lavoro e condividere layout, orari e reciproche aspettative. Ogni membro del team deve sapere: cosa ti aspetti da lui, in che tempi e con quali modalità. LEGGI TUTTO >>

Fotografia
Come organizzare uno shooting (6/7 di 11): L’attrezzatura perfetta e una logistica impeccabile!

SCEGLIERE L’ATTREZZATURA IDEALE

11/08/2012
Simone Poletti

Come organizzare uno shooting (6/7 di 11): L’attrezzatura perfetta e una logistica impeccabile!

Siamo in piena estate, ma l’organizzazione del nostro shooting non aspetta, dobbiamo continuare a darci da fare 🙂

Oggi affrontiamo non uno, ma due argomenti importanti per la preparazione del servizio perfetto: l’attrezzatura e la logistica!

Se hai letto le precedenti “puntate”, saprai che stiamo per addentrarci in un campo “minato”, e il successo in queste due fasi è fondamentale per la buona riuscita dello shooting!

Infatti, nel post dedicato al budget (che trovi qui), abbiamo visto come la scelta dell’attrezzatura possa “spostare” di parecchio l’asticella dei costi, e scoprirai che scegliere l’attrezzatura adatta non è così banale come sembra.

Iniziamo proprio da qui: ATTREZZATURA

Sto parlando degli strumenti che ti saranno necessari per effettuare lo scatto, a partire dal corpo macchina, passando per le ottiche per finire a luci, riflettenti e accessori. La scelta corretta di questi strumenti può fare la differenza fra un lavoro discreto e un lavoro eccezionale. Vediamo passo dopo passo come scegliere l’attrezzatura, i fattori che influenzano la scelta sono:

1) Tipologia di scatto: in base al tipo di soggetto (architettura, fashion, ritratto, still-life, natura) dovrai scegliere un corpo macchina con caratteristiche differenti. Se devi scattare delle immagini sportive, ad esempio, darai più importanza alla velocità di scatto piuttosto che agli ISO, sceglierai anche una compact flash particolarmente veloce e performante, per poter scattare a raffica senza bloccarti a metà di un movimento fantastico. Inoltre avrai cura di portare più compact flash e più batterie di ricambio, perchè scatto a raffica = molte foto e molto consumo. Ti servirà poi uno zoom performante, ma privilegerai la lunghezza focale rispetto all’apertura del diaframma… l’ideale sarebbe poi portare due corpi macchina con diverse ottiche, ma potrebbe non essere possibile.

Se invece devi scattare in un teatro, sarà molto importante avere tanta sensibilità a disposizione, quindi una macchina molto performante ad alti ISO (e comunque veloce) perchè molto probabilmente non potrai usare il flash.

Se scatti architetture o paesaggi al tramonto, forse puoi rinunciare a grandi prestazioni ad alti ISO, ma solo se hai nel tuo “backpack” un bel cavalletto solido e leggero (è più importante che sia solido 😉 )

Quindi, ragiona su cosa devi scattare e su quale tipo di macchina e di ottica può essere più indicata, non portare chili e chili di attrezzatura inutile, ma cerca di pensare ad ogni evenienza, potresti avere a dispozione occasioni irripetibili. LEGGI TUTTO >>

Fotografia
Come organizzare uno shooting (5 di 11): Modelli e Staff, la spina dorsale del servizio!

IL FANTASTICO STAFF DELLA GIORNATA DI SHOOTING A MALLORCA

05/08/2012
Simone Poletti

Come organizzare uno shooting (5 di 11): Modelli e Staff, la spina dorsale del servizio!

Sei pronto per la quinta puntata della nostra “saga” sull’organizzazione dello shooting? Nei prossimi articoli ci occuperemo di argomenti più brevi e cercherò di accorpare io diversi punti, ma oggi… oggi ti voglio parlare della vera spina dorsale del servizio fotografico: il tuo TEAM

Dopo anni di shooting ed eventi, sono ormai fermamente convinto che il risultato sia fatto per il 99% dalle persone. Ho ottenuto risultati meravigliosi in location ridicole e ho ricevuto mezze delusioni da shooting che avevano tutto per essere eccezionali… qual’era l’unica differenza? Il team!

Una squadra ben affiatata, di professionisti capaci, ma soprattutto di persone positive ed orientate al risultato, ha grandi possibilità di avere successo.

Uno dei mei soci, Andrea Grassi, oltre a dirigere un’agenzia di comunicazione, da anni forma gruppi di lavoro… da lui ho imparato a capire quanto  la selezione del team e  l’atteggiamento siano fondamentali per la riuscita del lavoro. Dell’atteggiamento e dei rapporti parleremo in un prossimo post, oggi ci dedichiamo alla selezione e alla gestione del team.

MODELLI

Anche i modelli fanno parte del tuo team, se vuoi ottenere il massimo da loro, cerca di non considerarli un corpo estraneo. Quando fai la selezione ricorda sempre che:

1) Una modella/un modello con un book povero può essere a) una new face  b) scarsa/o

Pretendi sempre di vedere un numero congruo di immagini prima di scegliere il tuo interprete, da tre fotografie difficilmente puoi capire come lavora.

2) Una modella/un modello canonicamente “bello” non è sempre la scelta ideale. Cerca la personalità!

3) Prediligi sempre chi dimostra, nel suo book, versatilità e varietà di espressione/interpretazione. Un interprete monocorde ti darà ben poche via d’uscita in caso di problemi.

4) Preparati a spendere il giusto, un interprete a basso costo è (quasi sempre) un interprete di scarsa resa.

5) Tratta i prezzi o, ancor meglio, lavora a prezzo imposto, avrai mdelle/i migliori a prezzi più bassi… anche per le agenzie di booking c’è la crisi 😉

6) Un’amica bella NON È una modella, un amico “figo” NON È un modello. il modelling è una professione, l’estetica non basta.

Se vuoi risultati eccellenti e mantenere buoni rapporti con gli amici… scegli dei professionisti per i tuoi shooting 😉

7) Metti i tuoi interpreti nelle condizioni migliori per lavorare, coccolali, falli sentire i VERI protagonisti.

8) Parla con i tuoi modelli, dai loro feedback continui, se ti piace una posa dillo… DIRIGI! È fondamentale che sentano che hai il polso della situazione. Fai vedere gli scatti che ti piacciono ai modelli duarnte lo shooting, capiranno meglio cosa vuoi da loro!

STAFF

La scelta dello staff è altrettanto fondamentale, sarà la tua “ciurma” ad aiutari a portare a compimento l’impresa!

Ci sono una serie di aspetti di cui deve tenere assolutamente conto nella scelta e nella gestione dello staff:

1) Lo staff ideale per uno shooting fotografico è composto da:

Assistente digitale: scarica le foto e controlla in tempo reale che “fuoco” e “mosso” siano ok

Assistente luci: ti aiuta a gestire i flash e a posizionare/spostare luci, quinte, riflettenti

MUA: Make Up Artist, si occupa del trucco degli interpreti, può avere un’assistente.

Hair Stylist: si occupa delle pettinature degli interpreti, può avere un’assistente.

Stylist: si occupa dello styling degli abiti, cerca i vestiti giusti e gli accessori adatti, può avere un’assistente.

Art buyer: È lo “Sberla” della situazione (ricordi A.Team?) la persona che si occupa di reperire e selezionare gli oggetti  egli arredi utili per lo shooting (i PROPS, ti ricordi? ne abbiamo parlato nel mio articolo su LOCATION E PROPS).

Location Manager: si occupa della selezione della location e dei rapporti con il “padrone di casa”

Production Manager: coordina il team di lavoro, fa in modo che tutto accada COME e QUANDO deve accadere. Cioè fa il lavoro che stiamo facendo in questa serie di post… quindi, spesso, il Production Manager.. sei tu! 🙂

Driver: si occupa di trasportare lo staff in location

2) Se puoi scegli dei professionisti esperti, TU sei il fotografo non puoi occuparti di tutto. Ogni membro dello staff deve saper fare il proprio lavoro in autonomia, con professionalità e precisione.

Se, per questioni di budget, sei costretto ad arruolare degli amici “non professionisti”: accetta serenamente  il fatto che il lavoro sarà più lento, non puoi pretendere da loro competenze che non hanno. 😉

3) Scegli uno staff che conosci. Soprattutto se il lavoro è complesso e impegnativo, meglio un Make Up Artist bravo che conosci, piuttosto che uno bravissimo con cui non hai mai lavorato e con il quale rischi di non capirti. Almeno il 75% dello staff deve essere una sicurezza, non inseriere troppe “incognite” da gestire.

4) Sei tu che dirigi e coordini il team (in qualità di Production Manager di te stesso 🙂 lo Staff deve seguire le tue direttive, sii diplomatico, ma non troppo democratico.

5) Ogni membro dello staff deve essere messo in condizione di lavorare nelle condizioni migliori possibili, preoccupati di conoscere TUTTE le loro esigenze tecniche PRIMA del giorno dello shooting.

 

A questo punto, modelli e staff sono pronti per iniziare il lavoro, carichi, motivati e ottimamente organizzati… si parte!

La prossima settimana ti racconterò come è possibile organizzare in modo efficace la LOGISTICA dello shooting e come scegliere l’ATTREZZATURA adatta.

Per ora, buon lavoro (e buone ferie)

Simone Poletti

Tecnica Fotografica

(10 DI 10) COSE CHE OGNI FOTOGRAFO DOVREBBE EVITARE DI FARE!

16/10/2010
Simone Conti
1 commento ]

(10 di 10) Cose che ogni fotografo dovrebbe evitare di fare!

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Lubitel 2
Questo è il decimo e ultimo di una serie di 10 post. In ciascun post verrà preso in esame uno dei 10 tabù che ogni fotografo credo dovrebbe avere e conoscere.

Questa ovviamente è la mia idea… naturalmente sono aperto a commenti!

10 – Evitare di abbandonare lo studio!

No, no… il titolo forse è un po’ fuorviante! Anche l’immagine che ho scelto non aiuta… Con questo decimo ed ultimo punto del decalogo delle 10 cose che ogni fotografo dovrebbe evitare mi ricongiungo, in realtà, con il punto 1 di 10: avere risultati dalla sera alla mattina è impensabile. La fotografia richiede studio e applicazione.

Proprio per questa ragione la peggior cosa che ogni fotografo possa fare (sia esso un semplice appassionato o un professionista affermato!) è cessare di cercare nuove cose da imparare. Evitare di studiare nuove tecniche espressive, fermare la propria ricerca (sia essa tecnica, pratica, espressiva o artistica) è la cosa peggiore che si possa fare.

Ci sono vere e proprie tonnellate di informazioni e cose che si possono imparare a proposito della fotografia. Le informazioni si possono trovare sui libri, su Internet in blog come questo o, ancora meglio, frequentando corsi (o magari videocorsi ;- ). Il flusso delle nozioni da conoscere, padroneggiare o solamente le cose di cui vale la pena essere a conoscenza sono in costante rapido aumento e, avere la propensione all’apprendimento, è una dota fondamentale che ogni fotografo dovrebbe avere e coltivare!

Perciò lo studio non deve essere abbandonato! Studiate in studio, studiate fuori dallo studio, ma studiate!

Conoscere tutto è impossibile! Se pensate di avere tutto il bagaglio di conoscenze che vi occorre e semplicemente lo applicate senza rivolgervi al nuovo… bhé allora state proprio infrangendo questo ultimo punto del decalogo…

Mai rilassarsi! Sempre studiare, studiare… studiare!

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Tecnica Fotografica

(9 DI 10) COSE CHE OGNI FOTOGRAFO DOVREBBE EVITARE DI FARE!

14/10/2010
Simone Conti
1 commento ]

(9 di 10) Cose che ogni fotografo dovrebbe evitare di fare!

le bureau au CERN  -  désordre établi
Una Scrivania al CERN
Questo è il nono di una serie di 10 post. In ciascun post verrà preso in esame uno dei 10 tabù che ogni fotografo credo dovrebbe avere e conoscere.

Questa ovviamente è la mia idea… naturalmente sono aperto a commenti!

9 – Evitare gli eccessivi tecnicismi!

È chiaro che la fotografia si basa su solide, chiare e semplici regole della fisica e della matematica. Altrettanto evidente è che gli strumenti a disposizione di ogni fotografo sono sempre più complessi e “tecnici”. La fotografia però è soprattutto sentimento, passione, creatività e espressività.

Nonostante io stesso spesso ricada in questo errore e mi addentri nei tecnicismi e nell’analisi tecnica degli strumenti, penso che sia importante asservire le tecniche e la matematica, che stanno dietro alla fotografia, all’espressività. Il segreto è prorpio l’evitare gli eccessivi tecnicismi e limitarsi a conoscere in modo pratico e fattivo “come” prodrre un’immagine esteticamente appagante e/o commercialmente valida.

Conoscere la tecnica è sì importante, ma solo se essa diventa strumento per accrescere le potenzialità creative ed espressive del fotografo. Al vero fotografo non importa poi così tanto quale macchina stia utilizzando e quali siano i mille ritrovati della tecnica che essa può offrire. Al fotografo deve importare solo che la macchina fotografica segua il suo volere e gli permetta di trasmettere agli altri il suo modo di vedere il mondo circostante.

Credo pertanto che sia importante evitare gli eccessivi tecnicismi e concentrarsi sulla conoscenza pratica dell’attrezzatura e soprattutto sulla percezione della luce attorno a noi.

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Tecnica Fotografica

(8 DI 10) COSE CHE OGNI FOTOGRAFO DOVREBBE EVITARE DI FARE!

12/10/2010
Simone Conti
1 commento ]

(8 di 10) Cose che ogni fotografo dovrebbe evitare di fare!

Photography Rules #1
Photography Rules #1
Questo è l’ottavo di una serie di 10 post. In ciascun post verrà preso in esame uno dei 10 tabù che ogni fotografo credo dovrebbe avere e conoscere.

Questa ovviamente è la mia idea… naturalmente sono aperto a commenti!

8 – Evitare di ignorare le regole!

Sappiamo tutti quali siano, lo sappiamo? Esistono delle regole in fotografia, tecniche e compositive. Esempi sono la regola dei terzi, le simmetrie, le cornici, la profondità di campo, ecc. Per alcuni sono semplicemente un modo per definire una visione già connaturata in noi, per altri sono principi appresi e studiati. Spesso queste regole sono indicate nei tutorial e nei libri di fotografia e spesso si sente il bisogno di infrangerle.

Meglio evitare di infrangere tali regole soprattutto se non le si conosce o padroneggia pienamente. Forse questo discorso vale per ogni regola e in ogni ambito: se non si conosce pienamente una regola non si può capire come aggirarla (provate a chiedere al vostro avvocato di fiducia!). Solo l’intenzionalità nell’affrontare le regole e romperle fornisce la capacità di scegliere il “proprio errore” e riprodurlo in serie in un futuro. Solo l’intenzionalità può trasformare il porsi contro una regola, in una precisa scelta stilistica.

Per questa ragione è bene evitare di ignorare le regole e, anzi, sforzarsi quanto più possibile per capirle e padroneggiarle.

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