Tecnica Fotografica
Mi manca sempre una mano… ci vorrebbe una chela!

DUE GROSSI SCAMPI, MILLERIGHE DI VERDURA E NIDO DI PATATE

21/06/2013
Simone Conti
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Mi manca sempre una mano… ci vorrebbe una chela!

Per prima cosa vorrei tranquillizzarti. Ho ancora ambedue le mani e non ho difficoltà ad usarle entrambe, anzi sono praticamente ambidestro quindi per me c’è poca differenza tra destra e sinistra. Non sono nemmeno come quel personaggio di Stefano Benni che in “Comici, Spaventati, Guerrieri” viene soprannominato Astice! Il problema è che ultimamente mi accorgo sempre più spesso che mi servirebbe un’altra mano, a volte altre due!

Soprattutto nei setup luci più complessi, magari in studio o quando ci si trova a mescolare luci da studio con flash a slitta (cosa che mi trovo a fare molto spesso) ci si trova spesso a dover reggere qualcosa in un determinato punto, proprio in quella angolazione.

Realizzando nelle ultime settimane diversi scatti still life sia in studio che in location mi è sembrato un argomento interessante. Cosa ne dici?

Non pensi anche tu che ogni tanto ci vorrebbe una chela, una pinza, un supporto… una mano in più?

A questo punto mi dirai: «beh, per quello c’è l’assistente di studio, no?»

In realtà no, per varie ragioni. Per prima cosa l’assistente di studio è una risorsa molto più preziosa se impiegata a fare cose utili alla gestione dello studio piuttosto che usato come stativo umano. In secondo luogo si dovrebbe obbligare una persona a rimanere in posizioni decisamente scomode e per lungo tempo… e non mi piace come approccio. La terza ragione è che malgrado una persona possa avere estrema buona volontà e dedizione non avrà mai la precisione e la pazienza che può avere uno strumento meccanico.

Sì, perché oltre agli stativi per fondali e luci, ai boom stand per pannelli e gobo, magari alle volte hai proprio bisogno di tenere fermo qualcosa in un punto, con una certa angolazione e non sai mai come fare.

Io ho due soluzioni a questo problema una efficace e professionale, l’altra… ecco l’altra… l’altra McGyver!

A volte semplicemente non è possibile avere la migliore soluzione, perché non c’è tempo o non si ha con se il giusto accessorio. Per tutti questi casi, se mi conosci, sai che sono un grande fan del McGyvering. Il McGyvering mi piace pensare sia “una scienza alquanto inesatta” che studia il modo per risolvere problemi estemporanei con quello che si ha a disposizione.

Gaffer tape – nastro telato Tesa Nero

Quando mi manca una mano (e non ho un coltellino svizzero con me! 😉 ) i miei migliori amici sono sempre il gaffer tape (o anche il duct tape) e le fascette da elettricista. Nella mia borsa non mancano mai e in più di una situazione mi hanno salvato decisamente il… lavoro.

In Italia non c’è praticamente differenza tra gaffer tape e duct tape (come siamo poco forniti! 🙁 ) e in ogni caso viene semplicemente chiamato nastro adesivo telato o nastro adesivo americano. La reale differenza tra gaffer tape e duct tape è semplicemente la finezza della grana della telatura (nel gaffer è più fine) e la finitura della copertura (nel gaffer è opaca e nel duct è lucida, vinilica, riflettente). Lo puoi trovare in praticamente tutti i negozi per il fai-da-te e il bricolage. Il mio preferito è quello prodotto da Tesa e ne ho sempre un rotolo di colore nero e un rotolo di colore giallo con me!

Il bello è che è molto resistente (anche ai carichi), è molto semplice da tagliare (si strappa senza necessità di forbici) e soprattutto non lascia fastidiosi e indesiderati residui di colla sulle superfici. Spesso, quando mi manca una mano, si rivela essere un’ottima soluzione!

Fascette in nylon colorate per cablaggio

Anche le fascette da elettricista sono quasi fondamentali. Sono quelle di colore nero o bianco, in nylon che gli elettricisti usano per effettuare i cablaggi. Io applicando l’arte del McGyvering ormai ho raggiunto una certa maestria nell’usarle a mio piacere per tenere insieme parti di attrezzatura sia in location che in studio. Si possono unire le une alle altre e, una volta strette, rimangono bloccate come se fossero delle funi con martinetto. Sono estremamente leggere, pratiche, solide e versatili. Per ancorare un flash a slitta al ramo di un albero spesso sono un toccasana! 😉

In entrambi i casi la spesa per l’acquisto di questi “accessori” è decisamente esigua. Si parla veramente di pochi euro e sono facilmente reperibili praticamente ovunque… anche in situazioni di emergenza.

Poi però, se il budget non è proprio così risicato e la situazione non è proprio di emergenza c’è la soluzione professionale. Tra l’altro, considerando quanto sia valida ed efficace, credo che valga decisamente la pena considerarla e inserirla a budget.

Manfrotto – Super Clamp 035

Più che una soluzione è una super soluzione. Si tratta della mano che vorrei sempre avere e che a volte manca. Quando c’è, però non nulla da fare o dire… è assolutamente super. Sto parlando di un accessorio a dir poco unico che produce un’azienda storica nel panorama della fotografia mondiale. Ovviamente se hai colto i riferimenti “velatissimi” sto parlando della Super Clamp di Manfrotto!

Si aggrappa praticamente ovunque, al bordo di un tavolo, sullo stelo di uno stativo, a una gamba del cavalletto e, se ben ancorata, riesce a sostenere un peso considerevole. Può sostenere fino a 15 Kg… altro che gaffer tape e fascette!!! 🙂

È sicuramente un po’ grandicella (circa il palmo di una mano) e un po’ pesante, ma è solida come una roccia e grazie al rivestimento morbido della ganascia non rovina ciò che stringe (ma occhio a non stringere troppo, io tendo sempre a esagerare! 😉 ).

Con l’aggiunta di uno spigot diventa il supporto ideale per bloccare al suo posto un flash (a slitta, ma anche da studio) in posizioni non convenzionali e con i vari accessori del sistema che Manfrotto ha sviluppato negli anni gli utilizzi sono molteplici… praticamente infiniti, limitati solo dalla fantasia!

Alla Super Clamp si può aggiungere un Magic Arm per avere un piccolo boom stand adattabile ad ogni situazione o, se il peso da sostenere è contenuto, il braccetto flessibile.

Per lo scatto still life è una risorsa veramente eccezionale, ma in generale è un accessorio che credo non possa mancare a nessuno impegnato in scatti con setup un po’ complessi o che si cimenti con le luci da studio: c’è sempre un riflettore, una flag… un qualcosa che non sai mai come sorreggere, no?

Considerando il costo veramente contenuto (meno di 50 Euro) e la grande utilità che la Super Clamp ha credo che non possa mancare nel tuo corredo!

Prova a dare uno sguardo al sito Manfrotto per vedere tutti gli accessori disponibili, poi come sempre ti lascio qui di seguito alcuni link ad alcuni degli accessori del sistema Super Clamp che trovi su Amazon.it in modo che tu possa fare l’usuale raffronto prezzi! 🙂

Manfrotto Super Clamp 035

Manfrotto 237HD braccetto Serie Flexible

Manfrotto 244N braccetto Magic Arm

Manfrotto 042 braccetto boom Super Clamp

Sei riuscito a trovare un prezzo migliore per alcuni di questi accessori da un tuo fornitore?

Fammelo sapere… devo giusto acquistarne un paio!

Ciao, a presto e buone foto

Simone Conti

 

P.S.: i “Due grossi scampi, millerighe di verdura e nido di patate” sono opera dell’eccezionale Chef Franco Madama del Ristorante Inkiostro di Parma. Se passi in zona… fermati per un assaggio!

Recensioni
Per una volta niente flash a slitta… o quasi!

PROFOTO ACUTE2B 600 AIRS + CANON SPEEDLITE 430EX MKII (AIRSYNC + POCKETWIZARD)

23/08/2012
Simone Conti
3 commenti ]

Per una volta niente flash a slitta… o quasi!

Qualche tempo fa sono riuscito finalmente a mettere le mani su una cosa che da tanto tempo avevo intenzione di provare. Era da diverso tempo che avevo una voglia matta di provare, direttamente sul campo, a scattare con flash da studio a batteria per cercare di capire se possono essere utili nel mio lavoro. Volevo anche verificare se fosse facilmente possibile utilizzarli assieme ai miei fidi flash a slitta (lo sai che sono fissato! 😉 ) o addirittura sostituirli nel corso di un lavoro concitato e veloce come quello del fotografo matrimonialista. A volte fa comodo avere con se tanta luce… magari in certe situazioni può far comodo “spegnere il sole” e avere un bel generatore come in studio non sarebbe male… Ho avuto la fortuna di poter provare il Kit portatile AcuteB2 AirS di Profoto durante un evento alcune settimane fa e… vuoi sapere come è andata?

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Tecnica Fotografica
In caso di sole… porta un ombrello!

IN CASO DI SOLE… PORTA UN OMBRELLO!

28/02/2012
Simone Conti

In caso di sole… porta un ombrello!

Sembra impossibile da credere, ma le dame del ‘700 sarebbero state delle ottime fotografe. Monsieur Daguerre non aveva ancora fatto le sue scoperte e dato così inizio all’era della fotografia, ma le dame del ‘700 avevano sempre con loro un ombrello, soprattutto se la giornata era soleggiata!

Una delle domande più frequenti che mi vengono fatte suona circa così: «Ok, è fantastico! Ora ho capito l’importanza dell’uso del flash per il mio lavoro… Quale modificatore di luce mi consigli di utilizzare maggiormente? Quale deve essere assolutamente parte della mia attrezzatura?»

Per quanto riguarda quale modificatore di luce usare maggiormente credo non esista una risposta univoca. Credo fermamente che occorra scegliere sempre in modo accurato lo strumento giusto per creare la luce che si vuole ottenere in una determinata situazione. A seconda della situazione lo strumento deve cambiare. Questo discorso vale sia per i modificatori di luce che per la fonte di luce utilizzata… ma non voglio addentrarmi in questo argomento (è troppo lungo… e proprio per rispondere a queste domande c’è “Flash My Life”).

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News ed Eventi
Cronaca di un week-end “illuminato” : Flash My Life

THE WHITE LADY

23/11/2011
Ingrid Iotova
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Cronaca di un week-end “illuminato” : Flash My Life

Flash My Life: Set "The white Lady" - © Luigi Bartolini

Sono passati quattro giorni dalla chiusura del workshop dedicato all’uso del flash a slitta e l’entusiasmo è ancora tanto.

Il 19 e 20 novembre, l’intero staff di FotografiaProfessionale.it è stato impegnato a Reggio Emilia per Flash My Life, workshop che si focalizza sull’uso del “piccolo” flash a slitta per ottenere luci professionali.

Assoluti protagonisti, i partecipanti!!!

Chi ha guidato per 700 km da Bari, chi da Potenza e chi dalla Svizzera… e non dimentichiamoci di chi ha attraversato la Manica (non a nuoto 😉 )… Un gruppo ben nutrito di fotografi che non si sono fatti scoraggiare dalla distanza e sabato 19 Novembre alle 8:30 si ritrovati tutti insieme sui “banchi di scuola” di FotografiaProfessionale per scoprire tutti i segreti del piccolo, ma “pluripotenziale”, flash a slitta.

Il format del workshop nasce dalla voglia di far scoprire, o riscoprire, un accessorio spesso dimenticato e bistrattato come il flash a slitta. Tra gli accorsi al workshop, fotografi provetti, già utilizzatori del flash a slitta e alla ricerca di ulteriori spunti d’uso di questo piccolo amico della luce, e fotografi che non amano (o meglio, non amavano fino al 19 novembre) il flash a slitta, ma hanno deciso di approfondire l’argomento.

Tecnica Fotografica
Oh, quanto amo i flash a slitta!

FROM_ABOVE

31/10/2011
Simone Conti
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Oh, quanto amo i flash a slitta!

From Above - © Simone Conti

Domenica scorsa sono riuscito a ritagliarmi un piccolo spazio da dedicare a qualcosa che da lungo non riuscivo fare: scattare per il solo piacere di produrre immagini che soddisfino il miogusto senza nessuna richiesta da parte di un Cliente.

In realtà la sessione di scatti era stata organizzata per creare alcune immagini, utilizzando flash a slitta, da usare come esempi nella giornata introduttiva del mio Workshop “Flash My Life”, che si terrà ormai tra meno di 20 giorni.

Dopo vari scatti, realizzati a scopo puramente didattico, che mi aiuteranno a introdurre alcuni concetti legati all’uso del flash però… non ho proprio resistito! Perché non realizzare uno scatto per il solo piacere di giocare un po’ con la luce? Perché non concedere a me stesso, di godere di quello spirito che vorrei fosse trainante durante il workshop e che rende, a mio parere, la fotografia con il flash così interessante?

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