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News ed Eventi
Finalmente libero! Non ne potevano più di sentirmi parlare di Photoshop!

IL RILASCIO ANNUNCIATO DAI MEDIA

21/03/2014
Simone Poletti

Finalmente libero! Non ne potevano più di sentirmi parlare di Photoshop!

Finalmente libero, dopo settimane di forzato silenzio ed inattività, fa piacere tornare a scrivere sul sito e ricominciare a parlare di lavoro: fotografie, obiettivi, luci, post-produzione… Ehm… sarà il caso di parlare ancora di post? 🙂

Si, è proprio il caso di continuare a parlare di post e di fotografia, anzi, in realtà non ho mai smesso di farlo! Quelli del Fronte per la Liberazione del Jpeg mi hanno rilasciato proprio quando ho iniziato a spiegare loro come ottenere grandi risultati con i metodi di fusione…

A parte gli scherzi, abbiamo giocato e provocato un po’, e continuiamo a farlo, convinti che stimolare il confronto fra fotografi e ritoccatori, fra pro e contro la post e le innovazioni, possa essere utile per comprendere il punto di vista di tutti e arricchire il nostro bagaglio di conoscenze, anche capendo meglio chi sono i nostri interlocutori quotidiani.

Simone Poletti finalmente libero

Il Fronte per la Liberazione del Jpeg è nelle email che ricevo ogni giorno e nelle risposte ai post sulla pagina Facebook, e secondo me era giusto dar ascolto anche a questa voce.

E in realtà troviamo i due fronti anche nei commenti a questo post e ai suoi aggiornamenti e nei commenti ai post sui social network.

La contrapposizione è davvero frontale, in questi mesi e in questi anni ho letto di tutto:

Ci sono fotografi specializzati nel ritocco che appena sentono criticare la post immediatamente si inalberano e sostengono che

“Chi critica la post-produzione lo fa solo perchè non è capace di farla, è tutta invidia!”

Ci sono fotografi nati con la pellicola, ma anche giovani neofiti, che rifiutano ogni tipo di ritocco

“Con Photoshop tutti si sentono grandi fotografi e nessuno impara più la tecnica vera per scattare!”

Ancora c’è chi urla “Quando fotografare era una cosa da professionisti c’erano meno improvvisati in giro e si lavorava meglio, ora ad ogni matrimonio sono sommerso da gente che scatta con telefonini e iPad”

E altri rispondono definendo i fotografi tradizionalisti “Vecchi elefanti legati ancora alla pellicola e agli acidi, che non vogliono accettare di essere ormai superati”…

Spesso si tratta di giudizi duri, a volte vere e propie “sentenze”. Tu cosa ne pensi? Chi ha ragione? O forse hanno ragione entrambi? O torto entrambi?

Chi rifiuta la post è davvero un “elefante” o forse è solo un amante di un modo di fare fotografia più difficile e riservato a pochi?

Io sono un amante della post, ma poi, per contro, ascolto dischi in vinile e odio gli Mp3… Userei qualsiasi strumento per migliorare la fotografia,

ma adoro la mia moto con marce e carburatori e, secondo me, quei “cosi” con il cambio automatico NON SONO motociclette… e chi le usa non è un motociclista.

Anche tu hai una tua fissazione che ti porta, per una delle tue passioni, a rifiutare la modernità?

Beh, per me, forse, è un po’ la stessa cosa? Come la vedi?

Di contro però, io sono consapevole che il mio “assolutismo” da carburatore e filtro in carta è una roba anacronistica e fuori tempo… non mi permetto di criticare pubblicamente chi non la pensa come me.

O comunque non vado sui siti degli amanti dello scooter a scrivere invettive 😉

Io penso che la post sia un’opportunità da cogliere e che la fotografia sia una cosa bellissima, in digitale e a pellicola (sono un ritoccatore, ma ho comprato una Mamiya RB67 a pellicola ;))

Tu riusciresti a scattare senza poi ritoccare nulla? E tu che odi la post, saresti disposto ad ascoltare un ritoccatore spiegarti perchè, secondo lui, la post è un’opportunità?

Magari ci vediamo ai primi di maggio, a Fotografia Europea a Reggio Emilia, e ci facciamo una bella chiacchierata su post e fotografia… magari davanti a una birra.

Basta che non veniate in scooter. 🙂

 

A presto, ciao a tutti e buon lavoro.

Simone Poletti

 

 

 

 

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Aggiornamento del 21 marzo 2014

Ultime notizie!
Abbiamo chiesto una prova che Simone Poletti fosse in buone condizioni e ci è arrivata questa fotografia dal “Fronte di Liberazione del JPEG”; il nostro ritoccatore è in evidente stato confusionale (ricordiamoci che sono giorni che non tocca la sua tavoletta grafica e che non ha rapporti con Photoshop), tra le mani mostra la copia di un quotidiano con un articolo dedicato al suo rapimento.
Nell’occhiello si legge: I Rapitori annunciano: “Ve lo ridiamo se vi convertite tutti alla Kodak Fun!”. Sgomento fra gli amici.

Simone Poletti nelle mani dei rapitori
Simone Poletti nelle mani dei rapitori

Come è scritto, abbiamo avuto una richiesta di riscatto esplicita che non lascia spazio a scelte alternative; assieme alla foto, infatti, è stato allegato un lungo testo ricco di invettive contro la post-produzione, che è bene non ripetere per decenza ed educazione, che si chiude con alcune richieste. Copio parte dello scritto:

Gli amanti della Pura Fotografia non devono più tollerare che le immagini vengano ritoccate, anche in minima parte; quello che dà la vostra macchina fotografica, quello vi dovete tenere!
Ci si doti al massimo di un buon sensore, ma non ci si azzardi a toccare i file! Per sicurezza, si eviti di scattare in RAW e si prediliga solo il JPEG.
Lasciate perdere, dunque, i programmi di fotoritocco; dimenticateli, gettateli, non apriteli mai più o non rivedrete il vostro caro ritoccatore!

Che veemenza… e dire che c’è chi sostiene che se la tecnologia ce lo concede, sia giusto approfittare dei miglioramenti che si possono ottenere da una fotografia.

Fra tutti i commenti, anche agli articoli precedenti, vi siete divisi in due fazioni: c’è chi quasi sostiene il “Fronte per la Liberazione del JPEG” dicendo che la post-produzione è un male e chi vi ricorre non è in grado di scattare una bella foto, e chi, dall’altre parte, si schiera a favore del ritocco, anche accusando chi non ne vuole fare uso di non essere in grado di farlo… un po’ come la storia della volpe e l’uva.
TU DA CHE PARTE STAI?

Credi che sia giusto migliorare la resa di uno scatto, magari aumentando il contrasto per ottenere un risultato più convincente? Perché non giocare con i colori di un tramonto, o con le ombre di un bel ritratto in bianco e nero, per creare un’immagine che rispecchi ciò che il fotografo ha visto, e non ciò che la macchina fotografica ha scattato?

Oppure pensi che la post-produzione sia contraffazione, che la Vera Fotografia non abbia niente a che vedere con il ritocco? Perché se è vero che la fotografia si fa con la mente e con le mani, non ci si deve lasciar prendere e finire con lo stravolgere un’immagine rendendola diversa da ciò che era. Forse che l’essenza della fotografia non vada oltre alla fase dello scatto? Si giudica il soggetto o il lavoro successivo che viene effettuato con qualche software di fotoritocco?

È un problema di gusti personali o si deve ripensare il modo di intendere la fotografia alla luce di tutto ciò che le moderne attrezzature, software di ritocco compresi, ci permettono di sfruttare per rendere le immagini più simili a chi le ha scattate?

Per concludere, lasciatemi dire: Simone Poletti, se riesci a leggerci, TI RIVOGLIAMO CON NOI, I WORKSHOP HANNO BISOGNO ANCHE DI TE!

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Aggiornamento del 14 marzo 2014

Poco fa abbiamo ricevuto via email questa fotografia che ci ha lasciato a bocca aperta: Simone Poletti è stato rapito!!!

Clicca sull’immagine per ingrandirla

Il “Fronte per la Liberazione del Jpeg” è uscito allo scoperto e non si è limitato a scagliare invettive contro i file RAW e la post-produzione, adesso ci hanno proprio rubato IL RITOCCATORE!
Quanto lo terranno lontano dalla sua tavoletta grafica e dal monitor calibrato??

Le domande cominciano a farsi strada negli uffici di FotografiaProfessionale…
Il “NO POST International Movement” ha richiamato l’attenzione in modo esemplare scegliendo un obiettivo sensibile: un ritoccatore professionaista, un paladino di Photohoshop, un trainer di post-produzione dallo scontorno facile.
(Ok, la smetto, forse rischio di peggiorare la sua posizione)
Se si trattasse di un rapimento in piena regola, la richiesta di riscatto sarebbe molto chiara e suonerebbe così: SMETTETE DI RITOCCARE LE FOTOGRAFIE! LEGGI TUTTO >>

News ed Eventi
IL GIOCO È BELLO FINCHÉ…

LA LETTERA DI MINACCE RICEVUTA OGGI

07/03/2014
Simone Poletti

IL GIOCO È BELLO FINCHÉ…

Da qualche tempo ricevo messaggi inquietanti.

E-mail, messaggi su facebook, biglietti lasciati fra il tergicristalli e il parabrezza dell’auto, ora anche una delirante lettera anonima in ufficio.

Ora, non sono proprio il tipo che si spaventa per queste cose e, anzi, tendo a riderci sopra. Soprattutto quando, come in questo caso, si tratta di evidenti esagerazioni goliardiche. Ma il gioco è bello finchè dura poco, dice il proverbio…

Comunque, non vi ho mai parlato di quello che stava succedendo, proprio perchè non credo che ci sia da dargli peso, ma ora collaboratori e soci insistono perchè si faccia un po’ di chiarezza, quindi: ecco l’ultimo atto di questo strano e folle gioco che ho ricevuto stamattina con la posta. LEGGI TUTTO >>

News ed Eventi
Buon Natale a tutto il popolo di FotografiaProfessionale.it

BUON NATALE A TUTTI I FOTOGRAFI!

20/12/2013
Simone Poletti

Buon Natale a tutto il popolo di FotografiaProfessionale.it

Ciao.

Questo posto doveva parlare di fotografia e post-produzione, di ritocco ed esposizione.

Ma, mentre lo scrivevo, mi sono reso conto che mancava qualcosa e che avevo sinceramente voglia di condividere con te un po’ di sensazioni e di emozioni che riguardano l’oggi, ma anche l’anno passato e il 2014 che ci aspetta.

Quindi, per una volta, non ti parlerò né di Photoshop o Lightroom e nemmeno di video-corsi ed e-book. Oggi vorrei parlarti di noi e dell’anno che abbiamo passato insieme, e di ciò che vorrei fare insieme l’anno prossimo.

Sappiamo benissimo tutti che non è stato un anno facile. Continuano a raccontarci che la ripresa è in arrivo, che l’anno prossimo è quello buono, ma ormai non ci crede più nessuno, e questo non aiuta di sicuro ad essere positivi e a far grandi progetti per il futuro. Ricevo quotidianamente email e messaggi da fotografi in difficoltà e credo di avere un punto di vista privilegiato sulla situazione. È stato un anno impegnativo, e ci aspetta di nuovo un anno impegnativo.

La tentazione di battere i pugni sulla scrivania e dar la colpa a governo, banche, Europa, politici, partiti…. beh, ogni tanto viene anche a me.

Ma in tutto questo ci sono cose che mi fanno venire una gran voglia di svegliarmi con il sorriso e affrontare le sfide che abbiamo davanti, se non con uno sfacciato ottimismo, quantomeno con una gran faccia da culo (scusa il termine, ma quando ci vuole, ci vuole! :)) e uno spirito molto agguerrito. Una di queste cose, forse la più importante, è la passione.

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Recensioni
Arriva Lightroom 5, tutti in riga e facciamo la ruota!!!

È ARRIVATO LIGHTROOM 5!

14/09/2013
Simone Poletti
3 commenti ]

Arriva Lightroom 5, tutti in riga e facciamo la ruota!!!

È arrivato Lightroom 5!

E tu dirai: bella forza, sono già due mesi che è uscito! Si, ma prima di recensire un prodotto è meglio usarlo, e cercare di capire bene come funziona, quali sono i pregi e i difetti.

Bene, dopo avere stressato Lightroom 5 in operatività giornaliera per qualche tempo, finalmente sono pronto a dirti la mia sull’ultima versione dello sviluppatore RAW di Adobe.

Per farlo, non solo ho scritto qoesto articolo, ma soprattutto ho realizzato un video-corso di 40 minuti COMPLETAMENTE GRATUITO che ti guiderà passo passo alla scoperta di tutte le novità principali di Lightroom 5, svelandone pregi e difetti ed insegnandoti ad utilizzarle con facilità. Il vieo corso di chiama Le Novità di LIGHTROOM 5 e lo puoi trovare qui!

Quindi, se vuoi, scarica il corso e goditi le novità di Lr5 in diretta 😉

Ma veniamo a noi! Le novità di Lightroom 5 sono fondamentalmente 4:

1) Anteprime Dinamiche

2) Strumento per la Rimozione delle Macchie

3) Sfumatura Radiale

4) Strumento Upright

 

Vediamole uno alla volta, partendo proprio dalle ANTEPRIME DINAMICHE!

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Post-produzione
L’azione del watermark protegge la tua opera d’ingegno!

INSERIRE UN WATERMARK CON PHOTOSHOP

08/02/2013
Simona Giglioli
7 commenti ]

L’azione del watermark protegge la tua opera d’ingegno!

Internet… la più grande vetrina e raccolta di foto e immagini. Oggi le nuove tecnologie… il digitale e il web permettono una diffusione enorme e poco controllata delle immagini. Non c’è niente di più facile che scaricare foto da internet, e non tutti hanno l’accortezza di chiedere i permessi. Così a volte c’è chi scarica immagini senza averne il diritto e le utilizza manipolandole e modificandole per i propri interessi senza nessuna aturizzazione.

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Post-produzione
Una questione di qualità… o una formalità?

UNA QUESTIONE DI…

22/01/2013
Simone Poletti
5 commenti ]

Una questione di qualità… o una formalità?

Ciao, oggi ho deciso di scrivere un articolo che NON PARLA DI FOTOGRAFIA.

Non solo questo articolo non parla di fotgorafia, ma NON PARLA NEMMENO DI POSTPRODUZIONE.

Ok, allora ti starai chiedendo: “Quindi? A me cosa interessa se non si parla nè di fotografia, nè di post-produzione?”

Beh, credo che possa interessarti parecchio, perchè questo articolo parla di QUALITÀ. Non della qualità della tua macchina e dei tuoi obiettivi, non della qualità della tua post-produzione o della qualità dei miei videocorsi, ma della qualità delle tue scelte. LEGGI TUTTO >>

Tecnica Post-Produzione
Lo schema di gioco per una post produzione vincente

USARE METODO IN POST-PRODUZIONE – FOTO: LUCA MANFREDI

18/12/2012
Simona Giglioli

Lo schema di gioco per una post produzione vincente

Ciao,

immagino tu sappia bene come un lavoro di post produzione fatto correttamente possa valorizzare l’immagine.

Quante volte correggi lo scatto e quante no? Di sicuro sono più le volte che lo correggi perchè lo so… è quasi impossibile resistere, ormai l’importanza anche di una minima correzione ti porta a intervenire. Già il Guru della post produzione… Sig. Poletti 😉 , ha spiegato in un articolo molto interessante perchè la post-produzione è importante per un fotografo, quindi non mi ripeterò, di certo concordo anche io che per raggiungere l’obiettivo prefissato o dato dal cliente è importante lavorare bene.

Soprattutto nella moda, il workflow da adottare non è molto chiaro e alcuni fotografi correggono senza usare un metodo… diciamo… un pò come capita… e i risultati si vedono. “Alzo un pò questo valore… poi lo abbasso… poi aggiungo un livello… poi lo tolgo e lo duplico modificando il livello sotto…”…. Ahhhhh… sbagliato!!!

Per essere più veloce, per ottenere risultati migliori e per lavorare meglio… usa uno schema di gioco che abbia un metodo!!!

Ecco i 5 passaggi che ti renderanno il lavoro più fluido e meno caotico. 😀 LEGGI TUTTO >>

Tecnica Post-Produzione
Chiaro o scuro? Chiaroscuro! L’Esposizione del Bianco e Nero in postproduzione

ESPOSIZIONE DEL BIANCO E NERO

25/09/2012
Simone Poletti
4 commenti ]

Chiaro o scuro? Chiaroscuro! L’Esposizione del Bianco e Nero in postproduzione

Ciao, oggi vorrei affrontare un argomento importante sia in fotografia che in postrpoduzione, troppo spesso dato per scontato: la corretta esposizione!

Qual’è la corretta esposizione per un’immagine? Nei corsi base di fotografia ci insegnano a scegliere la zona che vogliamo “correttamente illuminata” e a tenere l’indicatore dell’esposimetro al centro. Bene, ottimo metodo per avere un’esposzione “media” a meno che non siamo così accorti da scegliere zone dell’immagine molto chiare o molto scure in modo da sovraesporre o sottoesporre.

Ma non voglio intervenire sullo scatto, mi interessa invece analizzare le possibilità di intervento e di scelta in postproduzione. Infatti, una volta tornato a casa con l’immagine correttamente esposta, a volte mi capita di non essere completamente soddisfatto, soprattutto se converto l’immagine in bianco e nero. Già… soprattutto se converto in bianco e nero, perchè?

Perchè il bianco e nero necessita di un maggiore contrasto tonale (e lo sopporta anche meglio) per risultare “inciso” e piacevole. Il contrasto fra chiari e scuri che appare corretto in un’immagine a colori risulta invece insufficiente in al momento della conversione in bianco e nero.

Lavoriamo proprio sul bianco e nero allora, per capire meglio dove e come agire!

Tutte le tecniche che vedremo in questo post, sono spiegate con grande dovizia di particolari nel mio corso di Tecniche Avanzate per il Ritocco del Bianco e Nero, nel quale affronto il problema sia utilizzando Lightroom, sia Photoshop.

Lightroom, o un qualsiasi sviluppatore RAW, ci permette di intervenire sui toni in modo eccellente, grazie al grande quantitativo di infomazioni contenute nel file RAW.

Ma, prima di tutto: qual’è l’esposizione corretta? Nessuna. E tutte.

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Fotografia
Come organizzare uno shooting (4 di 11): Location e props

SHOOTING IN UN KARTODROMO

28/07/2012
Simone Poletti

Come organizzare uno shooting (4 di 11): Location e props

Eccoci, anche se con qualche ora di ritardo, a una nuova puntata del nostro appuntamento settimanale con l’organizzazione dello shooting fotografico perfetto. Oggi ti parlerò di due argomenti importanti e spesso sottovalutati: LOCATION e PROPS!

Per location intendo il luogo preposto ad accogliere il tuo shooting, può essere uno studio fotografico, un’abitazione o un ambiente industriale, un prato o una spiaggia.

Ovviamente, nel caso la tua location sia uno STUDIO FOTOGRAFICO attrezzato, le cose si semplificano un po’, però sarà comunque importante informarsi su alcune cose:

Quanto costa?

Quali orari fa lo studio fotografico? A che ora puoi arrivare per preparare il set e a che ora devi liberare lo studio?

Nei costi sono compresi gli arredi e le quinte disponibili in studio o per esse dovrai pagare separatamente?

Hai bisogno di un fondale nero, è disponibile o va preparato? Quanto costa?

Lo studio ha a disposizione set di luci? Se si, cosa? E quanto costa noleggiarle? Sono comprese nel noleggio dello studio o vanno pagate a parte? (provaci SEMPRE, se va male, pazienza 🙂

Nello studio c’è uno spazio per il trucco e per il cambio delle modelle? C’è una stanza dove poter parlare con il cliente con calma e un po’ di privacy? C’è lo spazio che ti serve?

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Fotografia
Come organizzare uno shooting? Trucchi e consigli per la produzione perfetta! (1-11)

SHOOTING ON THE BEACH

06/07/2012
Simone Poletti
7 commenti ]

Come organizzare uno shooting? Trucchi e consigli per la produzione perfetta! (1-11)

Stamattina, dopo il necessario caffè di inzio lavori, mi sono messo di buona lena a selezionare e sviluppare le foto di backstage scattate durante l’ultima produzione organizzata per un cliente.

Si trattava della produzione di uno spot TV e dello shooting di una campagna web e stampa nazionale, per un produttore di vini frizzanti. La produzione è stata realizzata a Mallorca, sulla spiagga di Sa Rapita, tre giorni di lavoro sul posto e diverse settimane di preparazione in Italia… oltre 50 persone coinvolte, attrezzature, costi e logistica da grande produzione.

Riguardando le foto di backstage, mentre una lacrima mi solcava la guancia al ricordo del sole e della brezza di Sa Rapita, ho ripensato a tutte le produzioni organizzate e gestite in questi anni, nel mio ruolo di Direttore Creativo. Abbiamo organizzato giornate di shooting e riprese un po’ ovunque: interni ed esterni, musei e spiagge, ville antiche e montagne, aeroporti e parchi divertimenti. Produzioni con tre persone di staff e altre con decine di professionisti al lavoro, produzioni di mezza giornata e altre di giorni e giorni…

E mi sono reso conto che, alla fin fine, il processo organizzativo per una mega-produzione è il medesimo che serve per organizzare (bene) uno shooting self-made, i passi sono gli stessi!

Ho ripensato agli scatti realizzati qualche settimana fa per un’amica incinta, uno shooting “fatto in casa” con pochi mezzi e poco tempo ed effettivamente, ho capito di avere seguito lo stesso iter che seguiamo in agenzia per organizzare le produzioni dei nostri clienti.

Quindi mi son detto, perchè non prendere esempio da una produzione ben organizzata e ottimamente riuscita come quella di Mallorca per analizzare questo processo e condividerlo con tutti? Sono convinto che possa essere utile a tutti, a chi questo tipo di produzioni non le ha ancora mai affrontate come ai più esperti, per ricontrollare e magari “resettare” il proprio workflow.

Anche se gran parte del lavoro era già stato organizzato dall’Italia, prima di partire, a Mallorca abbiamo lavorato insieme ad una casa di produzione locale “Palma Pictures”, e devo dire che di rado mi è capitato di avere a che fare con persone più piacevoli, più professionali, capaci e organizzate. Anche per questo ho scelto di utilizzare questa produzione come esempio.

A partire da questo articolo, e con cadenza settimanale, affronteremo quindi l’argomento “Produzioni”, per analizzare insieme i passi necessari per organizzare uno shooting perfetto!

Iniziamo da oggi, con la prima parte del lavoro, la pianificazione!

PRIMO PASSO: PIANIFICARE CON CURA

Uno shooting, anche il più semplice e il più “piccolo”, deve essere pianificato con estrema cura. La fotografia meglio riuscita si inizia a scattare seduti ad un tavolo, con un computer o con un foglio davanti.

Dobbiamo arrivare sul set, il giorno dello shooting, con il massimo di controllo sulla situazione, ogni “sorpresa”, ogni cosa non pianificata, è una perdita di tempo e denaro!

La pianificazione dello shooting segue un percorso logico che oggi vedremo rapidamente, per poi analizzarlo in ogni suo punto:

1. LAYOUT CHIARO: La prima cosa da fare è chiarire bene COSA dobbiamo scattare, avere un layout preciso e un’idea il più possibile definita del soggetto e dell’aspetto dell’immagine. Come fare un layout chiaro e completo?

2. BUDGET: il budget di spesa per il servizio è importante, influenza molte delle scelte successive. Può essere assegnato (cioè definito prima dello shooting) oppure libero (magari!) ma è sempre bene farsi un’idea del tetto di spesa PRIMA di inizare a spendere 🙂 Come fare per non sforare il budget?

3. LOCATION e PROPS: con un layout chiaro e un budget definito in mano, possiamo scegliere la location più adatta e gli arredi/props più azzecati. La location porta con se una serie di altri aspetti da analizzare: costi di location,  costi di trasferta, permessi per scattare, condizioni climatiche e di luce, ecc… ecc… Dove scattare? Qual’è la location ideale?

4. STAFF e MODELLI: una volta chiaro il layout, la location e il budget, possiamo selezionare con cura lo staff e i protagonisti (se ci sono) dello shooting. Le persone giuste al posto giusto, i modelli perfetti e i collaboratori più indicati, sono FONDAMENTALI per la buona riuscita del lavoro. Anche se lo staff è composto da amici, la scelta del “amico giusto” può far la differenza fra un successo e un disastro 🙂

Come scegliere i giusti partner e i soggetti ideali?

5. ATTREZZATURA: in base al soggetto, allo stile dell’immagine e alla location, dovremo e potremo finalmente scegliere l’attrezzatura da utilizzare: macchina, lente e luce ideale per il nostro shooting!

Come scegliere l’attrezzatura giusta e tutti gli accessori necessari? Cosa serve davvero?

6. LOGISTICA: Chi arriva e quando? Chi porta cosa? Dove ci troviamo? Come si arriva sul set? Cosa si mangia a pranzo? Se vogliamo evitare di perdere tempo prezioso, ogni orario e luogo di ritrovo deve essere schedulato. Come stendere un buon programma di shooting?

7. RAPPORTI: Il rapporto che si instaura con il cliente (se c’è), con lo staff e con i soggetti, l’atmosfera che si crea sul set, è un altro aspetto incredibilmente influente sul risultato. Come fare a gestire staff e modelli?

8. PIANO-B: Gli imprevisti capitano, la sfiga anche! 🙂 Quindi, è bene avere sempre un piano-B pronto. Come prepare una soluzione di back-up efficace?

9. GESTIRE I RISULTATI: Una volta sul set, si inizia a scattare… e può essere che, nonostante abbiamo programmato tutto con cura, i risultati non siano quelli attesi… A volte è necessario andare oltre il layout, provare altre strade, soluzioni diverse. Come affrontare questi momenti?

10. IL LAVORO È FINITO, INIZIA IL LAVORO: una volta terminato lo shooting, inizia la seconda fase del lavoro. Non solo post-produzione, ma anche gestione delle bozze e delle modifiche richieste dal cliente. Come organizzare il post-shooting in modo da vivere felici? 🙂

 

Questi possono essere, in sintesi, gli aspetti più importanti di una produzione fotografica, dalla prossima settimana li affronteremo nel dettaglio, uno alla volta.

Attendo i vostri commenti e suggerimenti,

a presto e buon lavoro

 

Simone Poletti

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