Tecnica Post-Produzione
Doppia esposizione in Photoshop, alcuni consigli per iniziare a provare!

DOPPIA ESPOSIZIONE

09/08/2016
Simone Poletti

Doppia esposizione in Photoshop, alcuni consigli per iniziare a provare!

È passato ormai qualche anno, ma ricordo con precisione il momento nel quale vidi per la prima volta la sigla di True Detective e le doppie esposizioni divennero improvvisamente una figata! 🙂

True Detective è una serie TV della HBO piuttosto visionaria e dalla fotografia molto curata; in particolare, le sigle di entrambe le stagioni finora prodotte si distinguono per un uso davvero creativo e bellissimo di una tecnica vecchia come la fotografia: la doppia esposizione.

Non ne ho la certezza, ma non credo di rischiare se dico che la doppia esposizione è nata grazie ad un errore: in una macchina analogica manuale era sufficiente dimenticarsi di mandare avanti la pellicola per sovrapporre irrimediabilmente due scatti sullo stesso frame.

Da sempre oggetto di esperimenti, innovazioni ed esercizio di grandi fotografi, da Anton-Giulio Bragaglia ad Edward Muybridge, la doppia (o multipla) esposizione è ritornata prepotentemente di moda proprio grazie ad una serie TV…

Pochi mesi dopo la prima messa in onda già si vedevano le prime elaborazioni con Photoshop e la cosa ha preso sempre più piede in questi mesi.

Al contrario di altre tecniche facilmente simulabili e ripetibili, la doppia esposizione in Photoshop richiede un minimo di conoscenza tecnica e un po’ di preparazione. Infatti molte tecniche “di moda” sono facili da realizzare nella loro variante più semplice, anche senza conoscere ben le basi di Photoshop, spesso grazie ad azioni o plug-in. Questo ha portato alla proliferazione di elaborazioni dozzinali e di pessima qualità (penso solo a certi HDR). Bene, la doppia esposizione, per ottenere risultati accettabili, prevede un minimo di conoscenza delle basi di Photoshop… Così ho pensato di darti due dritte per permetterti di affrontare al meglio le tue prime doppie esposizioni realizzate in Post.

Per farti un esempio pratico ho realizzato una velocissima doppia esposizione utilizzando due foto da banca immagini.

Ci sono diversi modi ed esistono diverse tecniche per realizzare una doppia esposizione, noi useremo il metodo più semplice 😉

Sull’argomento realizzerò presto un video-corso completo, in modo da approfondire aspetti e tecniche più avanzate che, per questioni di spazio, non mi è possibile trattare in un articolo sul blog.

Ma veniamo a noi:

Come si realizza una doppia esposizione con Photoshop?

 

1. Prima di tutto, fai una cosa semplice!

La cosa fondamentale quando realizzi una doppia o multipla esposizione per la prima volta è: falla semplice. Non complicarti la vita cercando di fare cose incredibili, all’inizio non ne avrai i mezzi e le conoscenze e rischi di produrre una schifezza (scusa il francesismo). Quindi: meglio che la tua “prima doppia” sia semplice e lineare.

Non tentare di mescolare elementi troppo complessi, parti con un ritratto, un soggetto in silhouette e un paesaggio da montare. Di solito si tende ad utilizzare ritratti a mezzobusto in silhouette o silhouette di animali, da mixare con paesaggi montani, alberi, skyline cittadini.

LEGGI TUTTO >>

Tecnica Post-Produzione
Come fai ad ottenere un ritocco di qualità in Photoshop?

COSA CONTA DAVVERO?

08/01/2016
Simone Poletti
2 commenti ]

Come fai ad ottenere un ritocco di qualità in Photoshop?

«Il giorno in cui smetterai di imparare sarai come un’auto da corsa ferma in mezzo alla pista… in attesa di essere sorpassata da tutte le altre in arrivo».

 

Come fai ad ottenere immagini di qualità con il ritocco in Photoshop?
Detto che il 90% delle volte la risposta è sempre la stessa: “Fai grandi scatti, la post conta per il 10%, come si fa ad ottenere grandi risultati in quel 10% di post?

Secondo me ci sono 5 fattori che contano nel ritocco di un’immagine e hanno un peso diverso sul risultato finale… ecco un po’ di percentuali.

 

Come fai a fare post come X e a raggiungere i risultati di Y?

Sostituisci X e Y con il nome di due fotografi che ti piacciono e il gioco è fatto 😉

È una di quelle domande che io mi sento fare piuttosto spesso, forse quella più gettonata fra le email che mi arrivano ogni giorno.

È normale e credo anche giusto: tutti prendiamo ad esempio i fotografi e i ritoccatori migliori e cerchiamo di carpire i loro segreti: in fotografia contano luce e tecnica di scatto, creatività, costruzione dell’immagine, inquadratura ecc… E in post?
Detto che il 90% delle volte la risposta è sempre la stessa: “Fai grandi scatti, la post conta per il 10%, come si fa ad ottenere grandi risultati in quel 10% di post?

Cosa distingue davvero un ritoccatore di grande livello da uno scarso?

Secondo me ci sono 5 fattori che contano nel ritocco di un’immagine e hanno un peso diverso sul risultato finale… ecco un po’ di percentuali.

 

45% FORMAZIONE TECNICA

È fondamentale conoscere la tecnica: non puoi pensare di affrontare il ritocco a livello professionale se non hai studiato. E non si finisce mai di studiare.

Più diventi bravo e più cose da studiare ed imparare avrai, perché ogni nuova tecnica apre altri orizzonti da esplorare e altre possibilità. Comincia dalle basi di Lightroom, Capture One e Photoshop, senza dar per scontato nulla, e non fermarti mai: il giorno in cui smetterai di imparare sarai come un’auto da corsa ferma in mezzo alla pista… in attesa di essere sorpassata da tutte le altre in arrivo 😉

LEGGI TUTTO >>

News ed Eventi
Ci vediamo al Photoshow?

FOTOGRAFIAPROFESSIONALE AL PHOTOSHOW 2015

15/10/2015
Simone Poletti

Ci vediamo al Photoshow?

Ci sono tre cose di cui non posso assolutamente fare a meno nel mio lavoro e “nell’esercizio della mia passione” 🙂

Sono le stesse da più di 10 anni, anche se nel frattempo si sono evolute in diverse versioni e generazioni. Quel che mi serve è:

– Un Mac con tanta RAM e un disco SSD

– Adobe Photoshop

– Una Wacom Cintiq o almeno una Intuos Pro

 

Per questo quando Andrea di Wacom Italia mi ha chiesto di partecipare al Photoshow di Milano con un breve intervento proprio presso lo stand Wacom, non solo non ho potuto rifiutare, ma devo ammettere che la cosa mi ha fatto sentire piuttosto orgoglioso 🙂

Quindi mi sono messo a pensare: quali tecniche stratosferiche potrei presentare al pubblico del Photoshow? Quali incredibili elaborazioni posso realizzare?

Ci ho ragionato sopra e ho concluso che, alla fin fine, la cosa più intelligente da fare è quella di mantenere la mission di FotografiaProfessionale per ciò che riguarda la formazione nel ritocco, che è anche la linea che ha guidato la mia ricerca nella post in questi ultimi anni: rendere la vita più facile ai fotografi e ai ritoccatori con tecniche semplici e veloci che garantiscano risultati professionali anche a chi non è un “maestro” di Photoshop.

Sì, perché rimango convinto del fatto che la vera missione degli “esperti” di post debba essere quella di insegnare ad ottenere risultati VERI in tempi rapidi, liberando i fotografi e i ritoccatori da ore e ore passate inutilmente davanti ad un computer. E rimango anche convinto che la post sia divertente e appassionante, ma che sia ancora più divertente fare la post in fretta e poi dedicarsi agli aperitivi, alla morosa, agli amici, a quello che più ci piace fare. Magari anche alla post, ma quella divertente! LEGGI TUTTO >>

Tecnica Post-Produzione
Scegli la punta giusta! (Per la tavoletta grafica)

LA PUNTA GIUSTA? (PHOTO: ©DOUGLAS FISHER PER NIKE)

04/09/2015
Simone Poletti
2 commenti ]

Scegli la punta giusta! (Per la tavoletta grafica)

Scegliere la punta giusta è fondamentale!

Ne sanno qualcosa i tifosi della squadra di calcio della mia città, che da anni aspettano un centravanti da 15 goal e ne sanno qualcosa tutti gli Italiani che hanno seguito la chiusura del calciomercato in attesa di un “colpo” in attacco… ma non è di pallone, per fortuna, che ti voglio parlare oggi! 🙂

Infatti oggi parliano di punte sì, ma quelle per la penna della tua tavoletta grafica!

Perdonami quindi la scelta dell’immagine un po’ ruffiana, ma non ho resistito alla tentazione di pubblicare una foto (con gran post) di uno dei miei preferiti: Douglas Fisher.

 

Qualche giorno fa ho finalmente pubblicato il mio video-corso sull’installazione, l’impostazione e l’uso professionale della tavoletta grafica: è completamente gratuito e lo trovi qui!

Banner Tavoletta

 

 

Nel video-corso si affrontano tutti gli aspetti relativi alla tavoletta grafica (in questo caso una Wacom Intuos Pro M, ma il corso è utilissimo anche per chi possiede gli altri modelli), dal contenuto della scatola fino alle esercitazioni per riuscire ad abituare al meglio la propria mano all’uso della penna e alla realizzazione di tratti fluidi e sfumati; passando per l’impostazione di tutte le preferenze, gli strumenti e le express-keys della tavoletta.

Ammetto però di avere tralasciato un aspetto che invece ha la sua importanza: le punte!

Come dico spesso: FotografiaProfessionale la fanno gli utenti come te, prima di tutto, con i feedback e le richieste di supporto. Infatti, appena uscito il corso c’è stato subito chi mi ha chiesto: “Ma le punte che si trovano nel portapenne? A cosa servono? Qual è la differenza? Quali scegli e in quali occasioni?

Ecco quindi che le vostre domande hanno costituito lo stimolo per scrivere questo articolo che è l’ideale completamento del video-corso sull’uso della tavoletta!

Sì perché, se vuoi ottenere grandi risultati, scegliere la punta giusta è fondamentale 😉 LEGGI TUTTO >>