Tecnica Fotografica
Fuoco perfetto con il Back Button Focus… Street, Wedding, Sport, ma anche lo Still Life!

BACK BUTTON FOCUS

16/09/2016
Simone Conti

Fuoco perfetto con il Back Button Focus… Street, Wedding, Sport, ma anche lo Still Life!

Se cerchi un fuoco perfetto in ogni situazione, ma soprattutto se quello che vuoi è assoluto controllo sulla messa a fuoco della tua macchina questa è la via da seguire… almeno secondo i miei gusti e il mio modello del mondo.

 

La storia che c’è dietro questo articolo è di circa 2 anni fa, ma il concetto che sta alla base è quanto mai attuale e soprattutto applicabile anche oggi a (quasi) qualsiasi macchina fotografica.
In genere sono decisamente un amante del nuovo: cambiamento, nuove tecnologie, funzionalità migliorate rispetto al passato. Esistono alcune eccezioni a questa mia insaziabile curiosità verso il nuovo e una di queste è la modalità di messa a fuoco delle macchine fotografiche. Non mi interessa avere 61, 153, 325 punti di messa a fuoco. Non mi interessa che siano cross-type, dual pixel, salcazzo (che è un noto termine francese per definire “altri dettagli tecnici con nome altisonante a piacere”).

Generalmente il mio interesse è galvanizzato da alcuni semplici punti per la valutazione di specifiche tecniche in fotografia:

  • Mi risolve un problema reale nell’utilizzo abituale che ne faccio;
  • Devo leggermi un manuale oppure semplicemente funziona;
  • Il RoI (Return of Investment) che avrò grazie ai benefici si incastra con il mio budget.

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Tecnica Fotografica
Omioddio ho l’obiettivo miope, anzi no… Ipermetrope!

FRONT/BACK FOCUS – COME ACCORGERSENE E COME CORREGGERLO FACILMENTE

25/03/2015
Simone Conti
7 commenti ]

Omioddio ho l’obiettivo miope, anzi no… Ipermetrope!

Può accadere, soprattutto con lenti molto “veloci” e quelle con ampia apertura, che la precisione di messa a fuoco non sia delle migliori. Spesso ci si accorge del fenomeno e si attribuisce il problema all’autofocus. Altre volte semplicemente non ci si rende conto del problema e si pensa (erroneamente) che la lente non sia particolarmente incisa.

Può capitare che anche le lenti, come i nostri occhi, abbiano una piccola anomalia. Può succedere che la taratura della lente non sia perfetta in fabbrica e che la messa a fuoco non avvenga dove ci si aspetta. In questi casi si parla di front o back focus a seconda che il punto di messa a fuoco sia spostato più avanti o più indietro rispetto al punto nel quale ce lo aspettavamo.

Anche con lenti non particolarmente “veloci” è un fenomeno che può accadere e vale sicuramente la pena fare qualche indagine per capire se le nostre lenti ne sono affette o meno.

Una volta evidenziato il problema avrai essenzialmente due strade da poter percorrere:

  • Inviare l’obiettivo in “revisione” al centro assistenza più vicino segnalando il difetto per una correzione “hardware”;
  • Modificare i settaggi lente sul tuo corpo macchina (se te lo consente) in modo che il difetto riscontrato venga “compensato” dall’autofocus della fotocamera.

Esiste in realtà anche una terza via ma per ora è disponibile solo per gli obiettivi Sigma: un anello adattatore USB che consenta di variare i parametri della lente e “correggerne” il firmware.

In passato proprio gli obiettivi di terze parti, in particolare i Sigma, erano noti per essere affetti da problemi di front e back focus. Ora soprattutto con la nuova serie Art il fenomeno è praticamente sparito anche se non del tutto. Sicuramente si è ridotto entro valori assolutamente tollerabili e, a meno di fare test specifici, molte volte non ce ne si accorge nemmeno. Ad esempio sia il Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art che il suo “fratello maggiore” (anche qualitativamente parlando) Sigma 50mm f/1.4 DG HSM Art sono obiettivi eccezionali con un rapporto qualità prezzo assolutamente non paragonabile ad obiettivi con caratteristiche simili dei brand più blasonati.

Oggi non voglio fare recensioni di ottiche. Lo scopo di questo articolo è darti una veloce e breve guida pratica per fare un test sommario e capire se i tuoi obiettivi soffrano o meno di front o back focus. LEGGI TUTTO >>

Interviste
I racconti di Jee Young Lee in 360 x 410 x 240 cm

MAIDEN VOYAGE © JEE YOUNG LEE

30/04/2014
Gloria Soverini
1 commento ]

I racconti di Jee Young Lee in 360 x 410 x 240 cm

Giorni fa mentre si lavorava in ufficio ognuno alla sua scrivania, spunta la testa di Simone Conti dallo schermo del computer, ed entusiasta sbotta con “Questa fotografa la dovremmo proprio intervistare!!!”, quindi mi mostra delle foto davvero assurde che sembrano costruite con grande maestria di ritoccatore.
E invece no perché, mi spiega, si tratta di effetti ottici dati dalla costruzione di un set realizzato ad hoc per la realizzazione di ogni scatto.
Dopo diversi minuti in cui vengo rapita da immagini al tempo stesso vivaci e toccanti, mi decido e mando la mia richiesta per sapere se l’artista in questione avrebbe voluto rispondere alle mie domande.
Beh… ecco il risultato del suo “sì” 😉

Jee Young Lee è una fotografa coreana che a 30 anni s’impone con la forza espressiva delle sue immagini e con una fantasia e un’abilità uniche: infatti, crea i set nel suo piccolo studio di Seoul, che misura solamente 360 x 410 x 240 cm. Un piccolo spazio che di volta in volta si trasforma secondo il volere di Jee Young secondo una preparazione che va da alcune settimane a diversi mesi di lavoro. LEGGI TUTTO >>