Tecnica Fotografica
Fuoco perfetto con il Back Button Focus… Street, Wedding, Sport, ma anche lo Still Life!

BACK BUTTON FOCUS

16/09/2016
Simone Conti

Fuoco perfetto con il Back Button Focus… Street, Wedding, Sport, ma anche lo Still Life!

Se cerchi un fuoco perfetto in ogni situazione, ma soprattutto se quello che vuoi è assoluto controllo sulla messa a fuoco della tua macchina questa è la via da seguire… almeno secondo i miei gusti e il mio modello del mondo.

 

La storia che c’è dietro questo articolo è di circa 2 anni fa, ma il concetto che sta alla base è quanto mai attuale e soprattutto applicabile anche oggi a (quasi) qualsiasi macchina fotografica.
In genere sono decisamente un amante del nuovo: cambiamento, nuove tecnologie, funzionalità migliorate rispetto al passato. Esistono alcune eccezioni a questa mia insaziabile curiosità verso il nuovo e una di queste è la modalità di messa a fuoco delle macchine fotografiche. Non mi interessa avere 61, 153, 325 punti di messa a fuoco. Non mi interessa che siano cross-type, dual pixel, salcazzo (che è un noto termine francese per definire “altri dettagli tecnici con nome altisonante a piacere”).

Generalmente il mio interesse è galvanizzato da alcuni semplici punti per la valutazione di specifiche tecniche in fotografia:

  • Mi risolve un problema reale nell’utilizzo abituale che ne faccio;
  • Devo leggermi un manuale oppure semplicemente funziona;
  • Il RoI (Return of Investment) che avrò grazie ai benefici si incastra con il mio budget.

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Fotografia
Quale sensore preferisci? La scimmia curiosa dice che sono tutti diversi!

QUALE SENSORE PREFERISCI? PER LA SCIMMIA CURIOSA SONO TUTTI DIVERSI!

16/06/2015
Simone Conti
5 commenti ]

Quale sensore preferisci? La scimmia curiosa dice che sono tutti diversi!

È decisamente noto che tutti i sensori delle varie macchine e dei diversi brand sono diversi. Ognuno ha le proprie caratteristiche principali, le sue peculiarità. Spesso ci si ferma ai soli Megapixel e già qui si potrebbe aprire una parentesi “infinita”. Ne parlavo anche in un mio articolo qui sul blog. L’altro valore di paragone è spesso la qualità ad alto ISO che sembra oggi fare la parte del leone nelle discussioni “da bar” e non.

Qualche giorno fa, ad esempio è stata presentata la nuova Sony α7R II e le caratteristiche salienti sono appunto un sensore da oltre 42 Megapixel e una sorprendente sensibilità nativa del sensore fino a 25.600 ISO (espandibile a 102.400 ISO). Oltre a questo c’è un sistema di messa a fuoco che sembra essere (a parere di chi l’ha già provata) decisamente eccezionale con accuratezza, velocità e sensibilità assolutamente indistinguibile da una reflex top di gamma… ma oggi ti voglio parlare di altro.

Oggi ti parlo di una domanda che torna e ricorre spesso nelle mie conversazioni durante i workshop di Fotografia Professionale. Spesso mi viene posta la stessa domanda che si manifesta in due differenti versioni:

  1. «mi hanno detto che con il digitale conviene sottoesporre e poi eventualmente recuperare le ombre in fase di sviluppo, tu cosa mi consigli?»
  2. «mi hanno suggerito di sovraesporre sempre i miei scatti in digitale, di esporre a destra, perché le alte luci si recuperano meglio delle ombre, è vero?»

Fino a qualche tempo fa sono sempre stato più propenso a consigliare di seguire la seconda strada, ma ultimamente la scimmia curiosa che è in me mi ha suggerito di provare a confermare questa tesi in modo un po’ più accurato. Poi visto che la curiosità è difficile da controllare e arrestare… perché non verificare anche come queste prestazioni variano a seconda del brand? I sensori Canon si comportano come i sensori Fuji, Olympus, Nikon o Sony?

Dalla mia esperienza la differenza tra Canon e Fuji è piuttosto elevata, ma per fare questo test ho deciso di tenere costante il maggior numero di dettagli possibile:

Ho preso due macchine fotografiche reflex diverse tra loro, ma entrambe con sensore full frame e ben note per essere estremamente performanti ad alto ISO: una Canon 6D e una Nikon D800.

Ho usato lo stesso obiettivo su entrambe e le stesse impostazioni di scatto.

Ho sviluppato i file RAW di entrambe con le medesime impostazioni e con lo stesso sviluppatore RAW, Capture ONE (avendo prima cura di neutralizzare l’immagine per eliminare le eventuali dominanti cromatiche caratteristiche).

Ho applicato le stesse modifiche in Adobe Photoshop a tutte le immagini per aumentare il contrasto del dettaglio, come faccio abitualmente, utilizzando l’azione “Double Focus” dell’Action Pack di Simone Poletti.

Ho abbassato le immagini alla stessa risoluzione (il numero di Megapixel è differente tra i due sensori provati) scegliendo un valore leggermente più basso del minimo comune denominatore.

Ho scelto due sensori che fossero stati rilasciati sul mercato circa nello stesso time frame per evitare disparità dovute agli sviluppi tecnologici fisiologici nel processo di evoluzione che avviene nel tempo.

Ho fissato le condizioni di scatto in modo da avere un’immagine con illuminazione controllata, alto contrasto e aree ben definite dove poter indagare il comportamento sia nelle alte luci che nelle ombre.

Ho realizzato due scatti per ciascuna macchina: uno volutamente sottoesposto di 2 stop e uno intenzionalmente sovraesposto di 2 stop.

Guardiamo assieme il risultato del test?

Scorri il mouse sulle immagini e vedrai sulla sinistra lo scatto del sensore A e sulla destra lo scatto del sensore B…

ISO 100 - f/11 - Scatto sottoesposto - Recuperati +2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
A - 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo
B - 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo
ISO 3200 - f/11 - Scatto sovraesposto - Recuperati -2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
A - 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo
B - 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo

Già a questa risoluzione si possono notare delle differenze, ma cosa accade se andiamo a esaminare dei crop dei punti nevralgici? Cosa avviene nelle luci e nelle ombre in ambedue le situazioni di scatto?

Sei curioso? Io ero decisamente curioso… e ho controllato!

Ad esempio ecco due dettagli messi a confronto. Uno per le ombre l’altro per le alte luci.

Dettaglio Ombre - ISO 100 - f/11 - Scatto sottoesposto - Recuperati +2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
Dettaglio Ombre - A 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo
Dettaglio Ombre - B 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo
Dettaglio Alte Luci - ISO 100 - f/11 - Scatto sottoesposto - Recuperati +2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
Dettaglio Alte Luci - A 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo
Dettaglio Alte Luci - B 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo

Preferiresti il sensore A oppure B per lavorare in situazioni dove può essere utile sottoesporre?

Sei un matrimonialista che ha a che fare con chiese buie? Un fotografo di eventi che lotta con location buie? Sei un fotografo di concerti live o di spettacoli teatrali? Sei un fotografo paesaggista e adori la blue hour o le foto notturne?

Probabilmente ora sarai curioso di sapere cosa succede con le alte luci, no? Come si comportano il sensore A e il sensore B all’altro estremo dell’istogramma?

Dettaglio Alte Luci - ISO 3200 - f/11 - Scatto sovraesposto - Recuperati -2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
Dettaglio Alte Luci - A 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo
Dettaglio Alte Luci - B 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo
Dettaglio Ombre - ISO 3200 - f/11 - Scatto sovraesposto - Recuperati -2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
Dettaglio Alte Luci - A 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo
Dettaglo Alte Luci - B 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo

Ora quale sceglieresti? Meglio il sensore A oppure il sensore B?

Sei un amante dell’High-Key? Preferisci immagini evanescenti e la ricchezza di sfumature nei colori chiari? Sei un fotografo sportivo e la tua specialità sono gli scatti sulla neve? Sei un fotografo paesaggista amante delle albe o dei controluce con il sole in inquadratura che si appoggia sull’orizzonte?

Come avrai potuto constatare il sensore A è ottimo sulle alte luci, ma diventa decisamente rumoroso quando si tratta di recuperare le ombre. Il sensore B risulta invece ottimo quando si tratta di recuperare dettagli nelle ombre, ma nelle alte luci soffre decisamente di più!

Non tutti i sensori sono creati uguali ed è importante sapere scegliere quello che meglio si adatta alle tue esigenze e modalità di scatto.

Adesso sono sicuro, se sei arrivato a leggere il mio articolo fino a questo punto, che sarai curioso di sapere chi è A e chi è B. Ecco mi spiace deluderti, ma… non lo saprai mai! 😀

Scherzi a parte, quello che invece risulta veramente utile (che ti invito a fare) è fare alcune prove come ho fatto io con la tua macchina fotografica. Questo ti sarà d’aiuto per capire come si comporta il tuo sensore quando viene il momento di essere “tirato” in una direzione o nell’altra.

Non sei curioso di sapere se la macchina fotografica che hai scelto è proprio quella che ti agevolerà nelle situazioni nelle quali ti trovi a lavorare maggiormente oppure quella che ti causerà qualche grattacapo in più? Il sensore, alla fine, è la tua “pellicola”… è quello che definisce buona parte delle prestazione della tua macchina fotografica, non credi?

Quando sarai davanti a una situazione reale e ti troverai in una situazione in cui dovrai sovraesporre o sottoesporre per portare a casa lo scatto che cerchi… è importante tu sappia cosa troverai nel file RAW che andrai a sviluppare, no?

Ciao e buone foto!

Simone Conti

P.S.: secondo te, meglio Canon o meglio Nikon? Qual è il sensore A e quale il sensore B?
Attendo le tue risposte 😉

Fotografia
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13/12/2014
Simone Conti
4 commenti ]

Che macchina compro?

Ci sono decine, centinaia di macchine fotografiche in commercio: come fai ad orientare i tuoi acquisti?
Ecco un metodo per orientarsi in 3 facili step!

 

Il Natale si avvicina a grandi passi, anzi ormai è praticamente “domani” e le domande frequenti che ricevo nella mia casella email si rivelano, in modo inquietante, quasi sempre le stesse. È sempre più difficile riuscire a rispondere a tutti: sono veramente tantissimi i fotografi che seguono FotografiaProfessionale come, del resto, fai anche tu!

In particolare le domande più frequenti che ricevo riguardano due argomenti specifici: quale sia la miglior macchina per un determinato budget o, più in generale, quale sia la migliore macchina che si possa acquistare e, naturalmente, richieste di consigli e suggerimenti riguardo a quali siano gli accessori migliori, quelli indispensabili e le varie accortezze per realizzare un primo piccolo spazio adibito a sala posa.

Il tuo Studio in 16mq
Alla seconda domanda ho risposto in modo piuttosto dettagliato in un recente videocorso gratuito e facilmente scaricabile nel quale parlo proprio dell’argomento mostrando anche alcune soluzioni pratiche per realizzare uno studio in soli 16 metri quadrati.

Alla prima domanda, invece, mi trovo ancora a rispondere, in modo preciso, singolarmente, molto spesso. Ho così deciso di provare a dare una risposta generica che non parta da un caso singolo ma si possa adattare alle esigenze di ognuno.

Come può essere? Sono sicuro che te lo stai chiedendo! Beh, molto semplice… Una “guida” di questo tipo non può essere un semplice consiglio pratico tra il modello A e il modello B, tra la marca C e la marca N… uno strumento efficace per consentire di effettuare una buona scelta deve andare a costituire un metodo: un sistema che ti consenta di decidere attraverso un processo che identifichi quali sono marca e modello che fanno realmente per te!

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