News ed Eventi
Wolfgang Tillmans è il vincitore dell’Hasselblad Award 2015

TILLMANS è IL VINCITORE DELL’HASSELBLAD AWARD 2015

12/03/2015
Gloria Soverini

Wolfgang Tillmans è il vincitore dell’Hasselblad Award 2015

È stato annunciato il vincitore della Hasselblad Foundation International Award in Photography 2015: si tratta del fotografo tedesco Wolfgang Tillmans, classe 1968, artista noto soprattutto per le sue testimonianze fotografiche della sub-cultura giovanile londinese degli Anni 90.

La motivazione con cui gli è stato assegnato il premio è la seguente:

Wolfgang Tillmans si è affermato fra gli artisti più originali ed innovativi della sua generazione, spingendo costantemente il mezzo fotografico verso nuove direzioni. Con la sua attività ha trattato temi di preminente importanza politica e sociale sin dagli Anni 90, riflettendo sia direttamente che indirettamente sul potere dell’immagine fotografica di confrontarsi in modo critico con il mondo che ci circonda. Inoltre, Tillmans ha trasformato la comprensione ed il modo di intendere le mostre fotografiche attraverso le sue installazioni audaci ed originali, giocando con scala, formati, inquadrature e presentazione al fine di produrre esperienze percettivamente coinvolgenti che hanno ispirato le generazioni di artisti successivi.

La cerimonia di premiazione si svolgerà a Göteborg il 30 novembre, e a partire dal 1° dicembre inaugurerà una mostra di Tillmans all’Hasselblad Center (Svezia); lo stesso giorno la Fondazione terrà un simposio con il vincitore, durante il quale verrà presentato il suo nuovo libro.

Se per te l’inglese non è un problema, ti consiglio la visione di questo video (sottotitolato in inglese) in cui Tillmans espone la sua personale visione del mezzo fotografico e delle mostre, dando anche qualche consiglio su come approcciare un’opera d’arte: la riflessione finale è che spesso è la prima impressione (la più “superficiale”) che abbiamo osservando un’opera quella che davvero percepiamo fino in fondo, se non a volte l’unica, ed è perciò importante imparare come leggere ed interpretare la superficie.

Sei d’accordo con questa posizione di Tillmans?
Aspetto i tuoi commenti!

Gloria

News ed Eventi
WPP Gender Bender: una questione di genere

“JON AND ALEX” – 2014 © MADS NISSEN

04/03/2015
Gloria Soverini
3 commenti ]

WPP Gender Bender: una questione di genere

Mi ha scosso, non che tu mi abbia mentito, ma che io non ti creda più.
(F. Nietzsche)

Il fotogiornalismo è da sempre una questione di fiducia: in questo grande bacino, in questo insieme eterogeneo di soggetti, situazioni, momenti, il filo conduttore è proprio la fiducia.
Per metà fotografia e per metà giornalismo, questo potente mezzo di comunicazione di massa deve sottostare alle regole di due mondi, non sempre chiare e chiarite, camminando su un vero e proprio filo sospeso fra
a) il documentare storie nella maniera più veritiera possibile (giornalismo)
b) il farlo tenendo un occhio puntato alle aspettative del pubblico nei confronti delle immagini che si troverà davanti (fotografia come linguaggio).

Solitamente, non si pone così tanto in discussione cosa sia e cosa non sia il fotogiornalismo quanto nei giorni seguenti alla premiazione del WPP, il World Press Photo, come se ci ricordassimo tutti improvvisamente che ci sono questioni ancora (o sempre) aperte che necessitano di essere affrontate in profondità.

Ebbene, mentre da una parte c’è chi si aspetta che una foto documentativa sia corredata da una didascalia che ne completi il senso, o che l’immagine basti a sé stessa per raccontare un fatto (ma la foto arricchisce una notizia divulgata o la sintetizza?), dall’altro c’è chi gioisce della strada che sta imboccando quello che viene definito come “nuovo fotogiornalismo”, più mediato, più riflessivo, forse meno diretto anche quando più brutale.
Non è di questo che si compiace chi apprezza le scelte dei giudici del World Press Photo? LEGGI TUTTO >>