News ed Eventi
Adobe ammette pubblicamente la lentezza di Lightroom e cambia marcia

ADOBE AMMETTE PUBBLICAMENTE LA LENTEZZA DI LIGHTROOM

12/07/2017
Gloria Soverini

Adobe ammette pubblicamente la lentezza di Lightroom e cambia marcia

Adobe non può più ignorare le lamentele dei suoi utenti in merito alle prestazioni di Lightroom: a parlare è Tom Hogarty, Photo Product Manager Adobe, che si esprime in merito alle nuove priorità dell’azienda, e propone un questionario.

 

Usi Lightroom? Ecco, anche se hai un computer potentissimo probabilmente sei fra quelli che si mettono le mani nei capelli per la lentezza del software. No, non sei l’unico!

 

Ma non disperare: si inizia a vedere una luce in fondo al tunnel.

 

Adobe ha infatti ammesso pubblicamente (!) i problemi legati alle prestazioni di Lightroom e ha annunciato che la loro risoluzione è fra le attuali priorità dell’azienda.

 

In un articolo intitolato “On Lightroom Performance” pubblicato sul Lightroom Journal, il Photo Product Manager Adobe, Tom Hogarth, ha scritto che Adobe non è all’oscuro né sta ignorando i problemi legati alla velocità di Lightroom:

Vorrei affrontare le preoccupazioni espresse dalla comunità dei nostri utenti in merito alle performance di Lightroom, dal momento che migliorarle è fra le nostre attuali priorità principali.
Abbiamo una storia, che inizia dalla nostra prima beta pubblica, che parte proprio con il lavorare assieme ai nostri utenti per indirizzare al meglio il workflow e le funzionalità necessarie, e per questo vorremmo avere il medesimo approccio riguardante i problemi che riscontrate attualmente.
Abbiamo già compreso molti dei punti deboli della GPU, di prestazioni in fase di importazione, determinate operazioni di modifica e di flusso di lavoro, e stiamo investendo fortemente nel miglioramento di queste aree.

Adobe vuole anche sapere il nostro parere in merito e in cosa vorremmo che Lightroom fosse più veloce.

Nell’ultimo anno abbiamo già aggiunto numerose migliorie per ridurre le criticità sulle performance, ma capiamo che abbiamo ancora molto lavoro da fare per soddisfare le vostre aspettative

scrive Hogarty.

Se avete un feedback e volete collaborare con il team di Lightroom su problemi che vi premono di più, per favore compilate questo questionario.

Nel questionario, Adobe raccoglie le informazioni su utilizzo e prestazioni, oltre a chiedere a ciascun utente 3 specifici problemi su operazioni con cui hanno a che fare più spesso.

Ecco un esempio: “Dopo la decima modifica, il pennello di regolazione diventa molto lento soprattutto se è stato usato un preset.

Sono anni che i fotografi si lamentano circa le questioni relative alle prestazioni di Lightroom, quindi quest’ultima notizia e il questionario sembrano annunciare un incoraggiante sviluppo dopo un così lungo silenzio stampa da parte di Adobe.

Che sia la volta buona? 😉

Gloria

(Fonte: PetaPixel)

Fotografia
Quale sensore preferisci? La scimmia curiosa dice che sono tutti diversi!

QUALE SENSORE PREFERISCI? PER LA SCIMMIA CURIOSA SONO TUTTI DIVERSI!

16/06/2015
Simone Conti
5 commenti ]

Quale sensore preferisci? La scimmia curiosa dice che sono tutti diversi!

È decisamente noto che tutti i sensori delle varie macchine e dei diversi brand sono diversi. Ognuno ha le proprie caratteristiche principali, le sue peculiarità. Spesso ci si ferma ai soli Megapixel e già qui si potrebbe aprire una parentesi “infinita”. Ne parlavo anche in un mio articolo qui sul blog. L’altro valore di paragone è spesso la qualità ad alto ISO che sembra oggi fare la parte del leone nelle discussioni “da bar” e non.

Qualche giorno fa, ad esempio è stata presentata la nuova Sony α7R II e le caratteristiche salienti sono appunto un sensore da oltre 42 Megapixel e una sorprendente sensibilità nativa del sensore fino a 25.600 ISO (espandibile a 102.400 ISO). Oltre a questo c’è un sistema di messa a fuoco che sembra essere (a parere di chi l’ha già provata) decisamente eccezionale con accuratezza, velocità e sensibilità assolutamente indistinguibile da una reflex top di gamma… ma oggi ti voglio parlare di altro.

Oggi ti parlo di una domanda che torna e ricorre spesso nelle mie conversazioni durante i workshop di Fotografia Professionale. Spesso mi viene posta la stessa domanda che si manifesta in due differenti versioni:

  1. «mi hanno detto che con il digitale conviene sottoesporre e poi eventualmente recuperare le ombre in fase di sviluppo, tu cosa mi consigli?»
  2. «mi hanno suggerito di sovraesporre sempre i miei scatti in digitale, di esporre a destra, perché le alte luci si recuperano meglio delle ombre, è vero?»

Fino a qualche tempo fa sono sempre stato più propenso a consigliare di seguire la seconda strada, ma ultimamente la scimmia curiosa che è in me mi ha suggerito di provare a confermare questa tesi in modo un po’ più accurato. Poi visto che la curiosità è difficile da controllare e arrestare… perché non verificare anche come queste prestazioni variano a seconda del brand? I sensori Canon si comportano come i sensori Fuji, Olympus, Nikon o Sony?

Dalla mia esperienza la differenza tra Canon e Fuji è piuttosto elevata, ma per fare questo test ho deciso di tenere costante il maggior numero di dettagli possibile:

Ho preso due macchine fotografiche reflex diverse tra loro, ma entrambe con sensore full frame e ben note per essere estremamente performanti ad alto ISO: una Canon 6D e una Nikon D800.

Ho usato lo stesso obiettivo su entrambe e le stesse impostazioni di scatto.

Ho sviluppato i file RAW di entrambe con le medesime impostazioni e con lo stesso sviluppatore RAW, Capture ONE (avendo prima cura di neutralizzare l’immagine per eliminare le eventuali dominanti cromatiche caratteristiche).

Ho applicato le stesse modifiche in Adobe Photoshop a tutte le immagini per aumentare il contrasto del dettaglio, come faccio abitualmente, utilizzando l’azione “Double Focus” dell’Action Pack di Simone Poletti.

Ho abbassato le immagini alla stessa risoluzione (il numero di Megapixel è differente tra i due sensori provati) scegliendo un valore leggermente più basso del minimo comune denominatore.

Ho scelto due sensori che fossero stati rilasciati sul mercato circa nello stesso time frame per evitare disparità dovute agli sviluppi tecnologici fisiologici nel processo di evoluzione che avviene nel tempo.

Ho fissato le condizioni di scatto in modo da avere un’immagine con illuminazione controllata, alto contrasto e aree ben definite dove poter indagare il comportamento sia nelle alte luci che nelle ombre.

Ho realizzato due scatti per ciascuna macchina: uno volutamente sottoesposto di 2 stop e uno intenzionalmente sovraesposto di 2 stop.

Guardiamo assieme il risultato del test?

Scorri il mouse sulle immagini e vedrai sulla sinistra lo scatto del sensore A e sulla destra lo scatto del sensore B…

ISO 100 - f/11 - Scatto sottoesposto - Recuperati +2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
A - 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo
B - 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo
ISO 3200 - f/11 - Scatto sovraesposto - Recuperati -2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
A - 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo
B - 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo

Già a questa risoluzione si possono notare delle differenze, ma cosa accade se andiamo a esaminare dei crop dei punti nevralgici? Cosa avviene nelle luci e nelle ombre in ambedue le situazioni di scatto?

Sei curioso? Io ero decisamente curioso… e ho controllato!

Ad esempio ecco due dettagli messi a confronto. Uno per le ombre l’altro per le alte luci.

Dettaglio Ombre - ISO 100 - f/11 - Scatto sottoesposto - Recuperati +2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
Dettaglio Ombre - A 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo
Dettaglio Ombre - B 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo
Dettaglio Alte Luci - ISO 100 - f/11 - Scatto sottoesposto - Recuperati +2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
Dettaglio Alte Luci - A 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo
Dettaglio Alte Luci - B 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo

Preferiresti il sensore A oppure B per lavorare in situazioni dove può essere utile sottoesporre?

Sei un matrimonialista che ha a che fare con chiese buie? Un fotografo di eventi che lotta con location buie? Sei un fotografo di concerti live o di spettacoli teatrali? Sei un fotografo paesaggista e adori la blue hour o le foto notturne?

Probabilmente ora sarai curioso di sapere cosa succede con le alte luci, no? Come si comportano il sensore A e il sensore B all’altro estremo dell’istogramma?

Dettaglio Alte Luci - ISO 3200 - f/11 - Scatto sovraesposto - Recuperati -2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
Dettaglio Alte Luci - A 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo
Dettaglio Alte Luci - B 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo
Dettaglio Ombre - ISO 3200 - f/11 - Scatto sovraesposto - Recuperati -2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
Dettaglio Alte Luci - A 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo
Dettaglo Alte Luci - B 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo

Ora quale sceglieresti? Meglio il sensore A oppure il sensore B?

Sei un amante dell’High-Key? Preferisci immagini evanescenti e la ricchezza di sfumature nei colori chiari? Sei un fotografo sportivo e la tua specialità sono gli scatti sulla neve? Sei un fotografo paesaggista amante delle albe o dei controluce con il sole in inquadratura che si appoggia sull’orizzonte?

Come avrai potuto constatare il sensore A è ottimo sulle alte luci, ma diventa decisamente rumoroso quando si tratta di recuperare le ombre. Il sensore B risulta invece ottimo quando si tratta di recuperare dettagli nelle ombre, ma nelle alte luci soffre decisamente di più!

Non tutti i sensori sono creati uguali ed è importante sapere scegliere quello che meglio si adatta alle tue esigenze e modalità di scatto.

Adesso sono sicuro, se sei arrivato a leggere il mio articolo fino a questo punto, che sarai curioso di sapere chi è A e chi è B. Ecco mi spiace deluderti, ma… non lo saprai mai! 😀

Scherzi a parte, quello che invece risulta veramente utile (che ti invito a fare) è fare alcune prove come ho fatto io con la tua macchina fotografica. Questo ti sarà d’aiuto per capire come si comporta il tuo sensore quando viene il momento di essere “tirato” in una direzione o nell’altra.

Non sei curioso di sapere se la macchina fotografica che hai scelto è proprio quella che ti agevolerà nelle situazioni nelle quali ti trovi a lavorare maggiormente oppure quella che ti causerà qualche grattacapo in più? Il sensore, alla fine, è la tua “pellicola”… è quello che definisce buona parte delle prestazione della tua macchina fotografica, non credi?

Quando sarai davanti a una situazione reale e ti troverai in una situazione in cui dovrai sovraesporre o sottoesporre per portare a casa lo scatto che cerchi… è importante tu sappia cosa troverai nel file RAW che andrai a sviluppare, no?

Ciao e buone foto!

Simone Conti

P.S.: secondo te, meglio Canon o meglio Nikon? Qual è il sensore A e quale il sensore B?
Attendo le tue risposte 😉

Fotografia
Basta clessidre, cerchietti e palle colorate rotanti sullo schermo!

BASTA POLTRIRE! SERVE UN COMPUTER CHE “VIAGGIA”!

27/08/2013
Simone Conti

Basta clessidre, cerchietti e palle colorate rotanti sullo schermo!

Il mio compleanno si avvicina e non ho tanta voglia di festeggiare. A un certo punto i compleanni iniziano a perdere quel sapore di “traguardo” (ancora due e smetto di festeggiare! 🙂 ), ma almeno per me continuano ad avere senso per il magico momento del dono. Questa però è un’altra storia… questo articolo riguarda, sì un dono che vorrei tanto ricevere, ma soprattutto è un suggerimento per tutti i fotografi.

Ti interessa avere un computer 10 volte più veloce?

LEGGI TUTTO >>