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Profoto D2 500 AirTTL – Più veloce della luce!

PROFOTO D2 500 AIRTTL TEST

01/12/2016
Volta Electronics
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Profoto D2 500 AirTTL – Più veloce della luce!

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Cosa c’è di così innovativo e interessante nel nuovo flash monotorcia Profoto D2? Questi sono i risultati dei miei test in studio.

 

La novità più eclatante è sicuramente la velocità del lampo flash, che proprio al Photokina 2016 ha scatenato nel mondo dei fabbricanti di flash la gara “a chi ce l’ha più corto” (in genere è sempre il contrario!). Per il resto nulla pare cambiato rispetto al vecchio Profoto D1: sempre di monotorcia si parla, ma… ci sono altri fattori, al di là della velocità, che fanno la differenza!

 

Quali? In breve:

  1. Silenziosità
  2. Future Proof
  3. Fermezza
  4. Miglior Esperienza Utente
  5. TTL & HSS
  6. Velocità del lampo

Leggile nel dettaglio di seguito!

 

Profoto D2 Demo Unit finalmente sulla mia scrivania!
Profoto D2 Demo Unit finalmente sulla mia scrivania!

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Recensioni
Cosa mi sono perso a Photokina 2016?

PHOTOKINA 2016

27/09/2016
Volta Electronics
3 commenti ]

Cosa mi sono perso a Photokina 2016?

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Photokina 2016: ecco quello che mi sono perso, ma che avrei voluto vedere, in un riassunto delle novità principali raccolte in ordine alfabetico

Quest’anno non sono riuscito a partecipare in prima persona a Photokina. Volare da San Francisco fino a Colonia sarebbe stato decisamente costoso, ma ho deciso di investire il mio tempo e le mie risorse in un’altra direzione (te ne parlo alla fine dell’articolo!), pertanto quello che so è perché un sacco di amici sono stati in Germania per questa importantissima fiera biennale e mi hanno raccontato cosa è successo.

Questo non è un articolo tecnico o di presentazione prodotti: ce ne sono 1 esabilione online, ma una mia visione (in retrospettiva) al termine dell’evento di cosa ci sia stato degno di nota (in positivo o negativo!). Qui di seguito ti faccio un riassunto di tutto quello che “mi sono perso” e che, per un verso o l’altro, ritengo interessante. Probabilmente mi sono perso molto di più, ma questi sono, a mio avviso, i punti salienti. Rigorosamente in ordine alfabetico…

Canon 5D MkIV Body
Canon 5D MkIV Body

Canon

Con qualche settimana di anticipo Canon ha presentato la nuovissima EOS 5D MkIV. Un sensore eccezionale! Paragonabile (anche se ancora inferiore) ad alto ISO e per gamma dinamica a quello che Nikon monta dal Settembre 2014 (2 anni fa!) sulla d750 (macchina teoricamente di fascia inferiore e paragonabile alla Canon EOS 6D). Non ci credi? Guarda e compara tu stesso i file da questo link: confronto in pari condizioni su DPreview.

E il fantastico supporto finalmente a video in 4K? C’è, ma non non in full frame… così è molto più complicato avere riprese grandangolari visto che hanno forzato un fattore di crop 1.74x. Non male, no? Vorrà dire che ci sarà ancora più spazio per le varie Sony A7S MkII (che tra l’altro costa circa Euro 500 in meno), Sony A7r MkII e, perché no, Nikon d810.

Ottima l’adozione del WiFi e molto figa la tecnologia Dual-Pixel per messa a fuoco e possibilità di editing sul fuoco in fase di sviluppo del RAW. Unico peccato che ancora l’unico software che supporta la tecnologia sia Digital Photo Professional: speriamo che in Adobe vogliano supportare questa feature in Lighroom. In ogni caso per ritratti a tutta apertura può essere una ulteriore chance di avere lo scatto definitivo anche se non perfettamente a fuoco dove serve in fase di scatto. Il prezzo da pagare è un file di dimensioni doppie.

Questo non sarebbe un problema se ancora una volta Canon non avesse deciso di implementare vecchio hardware sulla sua ultima macchina! Lo slot CompactFlash è Type I (con supporto UDMA7) e non CFast come si sarebbe potuto auspicare, e lo slot SD supporta solo UHS-I (Si possono usare le superveloci SD UHS-II… ma vanno più lente che le UHS-I causa assenza supporto del protocollo!).

FujiFilm GFX 50s
FujiFilm GFX 50s

Fuji

Per anni Fuji e tutti i suoi Ambassador e il reparto marketing all’unisono hanno portato in palmo di mano la sostanziale inutilità dell’avere un sensore full frame per avere qualità di livello professionale. All’inizio addirittura divulgando con convinzione la totale inutilità di avere sensore con elevata risoluzione (il CMOS X-Trans Fuji prima degli sviluppi 2016 era capace di risolvere solo 16MegaPixel).

Ora si sono presentati a Photokina con una macchina medio formato e in molti si sono “rivoltati” dicendo che rappresenta una totale incoerenza. Perché se la dimensione del sensore non è così importante, e nemmeno i MegaPixel lo sono, occorre presentare una macchina medio formato (CMOS 43,8×32,9mm) con un sensore praticamente due volte più grande di un full frame 35mm?

Beh, la mia opinione è che Fuji abbia fatto bene: non occorrono più di 12MegaPixel per stampare fino al formato A3, quindi i “vecchi” 16 erano più che sufficienti e i nuovi 24 sono perfetti per stampare fino al formato A2 (stampi spesso fino a questo formato il tuo lavoro?)… ma c’è un “ma”!

C’è stata una scelta deliberata e conscia. La scelta taciuta dal marketing di Fuji è stata quella di non volersi cimentare nel mercato del full frame. Credo la decisione sia stata piuttosto frutto dell’affollamento di cui soffre questo mercato tra i due giganti Canon e Nikon oltre a Sony (rigorosamente in ordine alfabetico). Che senso avrebbe produrre una macchina full frame 35mm quando ci sono già così tante ottime alternative ben più “stagionate” per esperienza, clientela e supporto? Probabilmente nessuna!

Ha invece molto senso, ancora una volta, andare a creare una nicchia in un settore dove i player sono sostanzialmente due Hasselblad e Phase One con l’aggiunta (minore) di Pentax (645D e 645Z), ma che offre “spazi” differenti e attira l’attenzione nuovamente di una grande fetta di pubblico.

Il prezzo della nuova Fuji GFX 50s dovrebbe aggirarsi intorno a Euro 9.000,00 per il corpo e il 63mm f/2.8 (equivalente al 50mm su full frame 35mm). Tanto? Troppo? Beh per queste considerazioni ti rimando a un post su Facebook dove ho proposto un po’ di riflessioni.

Le lenti pronte al momento del lancio della fotocamera (Gennaio 2017?) saranno 6 e tutte con un potere risolvente di almeno 100MegaPixel… che significa che Fuji non si fermerà al solo sensore da 50Megapixel! Fuji ha un approccio al mercato decisamente disruptive e ricorda molto il piglio di varie aziende e progetti della Silicon Valley.

Hasselblad V1D 4116 Concept
Hasselblad V1D 4116 Concept

Hasselblad

Dopo la presentazione qualche mese fa della X1D, ma anche della nuova H6D, Hasselblad ha portato a Photokina un prototipo/concept di come vede il medio formato, nuovamente modulare, come era nelle intenzioni del fondatore Victor Hasselblad (oltre che sostanzialmente inventore del medio formato 6×6). Si chiama V1D 4116 ed è totalmente digitale, mostruosamente modulare e personalizzabile con un design spaventosamente figo. Se avesse senso per me acquistare una macchina del genere, penso non potrei resistere al suo fascino! Non ci credi? Guarda la pagina dedicata!

La X1D-50c (al Photokina hanno esposto l’edizione limitata 4116) è, di fatto, la prima mirrorless medio formato (beh… quasi… potremmo considerare anche l’ALPA come una mirrorless, no?) e combatterà sullo stesso terreno della Fuji GFX 50s di cui parlavo poco sopra.

I AM VOID
I AM VOID

Nikon

Su Nikon nulla da dire o da ridire… non ha presentato nulla! A parte 3 action cameras, nulla da segnalare. Ma perché Nikon non lasci fare un ottimo lavoro a GoPro invece di tentare l’assalto ad ancora un’altra nicchia (creata e presidiata ottimamente da GoPro)?

Probabilmente in Nikon quando hanno visto le specifiche e le prestazioni della nuova Canon 5D MkIV hanno tirato un respiro di sollievo e se la sono presi con più calma per presentare la nuova fotocamera che andrà a sostituire l’attuale d810. Se ancora nel comparto fotografico regge (e domina) il confronto con Canon, una nuova reiterazione della d810 (che sia d900, o d850 poco importa) è attesa e desiderata da chi cerca ancora più risoluzione e, soprattutto, video 4K.

NiSi ND 20 stop - XXtreme
NiSi ND 20 stop – XXtreme

NiSi

Alcune novità interessanti da aggiungere al già nutrito assortimento di strumenti pensati per la fotografia di paesaggio.

Oltre al nuovo filtro ND 1000K da 20 stop presentato qualche settimana prima di Photokina, un nuovo polarizzatore più “caldo” per il sistema di holder V5 (holder assolutamente rivoluzionario che è stato in grado di sovvertire un mercato stabile e consolidato) e un filtro GND specifico per situazioni di luce limite dove si vuole una riduzione della luce solo in prossimità di una stretta fascia sull’orizzonte.

Ulteriormente incrementato il supporto a obiettivi ultra grandangolari senza filettatura sulla lente frontale per cui normalmente non sono disponibili kit efficaci per filtri. Holder per ogni tipo di lente, anche le più “difficili” sul mercato grazie al supporto per lastre da 100mm, 150mm e 180mm a seconda della copertura necessaria (sempre senza mai avere alcuna traccia di vignettatura!).

Il catalogo di prodotti su Amazon è uno tra i più vasti, la qualità dei prodotti (si lo so… son Cinesi, ma il livello qualitativo…) è a dir poco sorprendente e il costo di un kit base per iniziare è nettamente inferiore alla concorrenza (con qualità media superiore nel caso di NiSi!).

Phase One IQ1 100
Phase One IQ1 100

Phase One

Il Photokina è stata l’occasione per rafforzare l’offerta e inserire un cambiamento di rotta rispetto a tutti gli altri player del mercato per quanto riguarda la customizzazione del servizio.
Capture One, a mio modo di vedere il migliore software per lo sviluppo del RAW sul mercato, ha avuto una nuova minor release (ora siamo alla 9.3) con l’introduzione al supporto di vari nuovi sensori oltre a sostanziali ottimizzazioni e fix. Capture One 9.3 ora supporta anche nativamente i monitor EIZO che offrono calibrazione interna dal suo ambiente di lavoro e si definisce ancora una volta strumento unico (sotto vari punti di vista) con cui gestire buona parte (se non tutto) il workflow in studio o in-the-field.

Sono poi state presentate 2 nuove lenti della fantastica famiglia “Blue Ring”: un 45mm f/3.5 (praticamente perfetto e corretto da spigolo a spigolo e da bordo a bordo con una nitidezza da fare impallidire i predecessori) e un 150mm f/2.8 veramente perfetto per il ritratto con un bokeh meraviglioso.

Per chi ha poi necessità di un dorso digitale con risoluzione stratosferica, ma può rinunciare ad alcune feature “minori” (WiFi, Shared power, ricarica batteria, camera software sul dorso), il fantastico sensore CMOS Sony da 100MegaPixel di IQ3 100 è stato portato nel formato IQ1… ora IQ1 100. Il prezzo ovviamente non è per tutti (solo circa Euro 30.000,00), ma è proprio su questa fascia di mercato che si andranno a combattere battaglie commerciali interessanti in un futuro prossimo e dove Hasselblad con X1D vuole arrivare o dove FujiFilm vuole entrare “a gamba tesa” con la sua GFX 50s!

Profoto Pro-10 2400 AirTTL
Profoto Pro-10 2400 AirTTL

Profoto

Pochi giorni prima di Photokina Profoto ha presentato il nuovo monotorcia D2. Il D2 è monotorcia TTL con il lampo più veloce di sempre! Una durata di solo 1/63.000s alla potenza di 1 Watt/s per una raffica di 20 lampi al secondo. Il primato del lampo più veloce è durato solo qualche giorno perché Hensel ha presentato il Cito 500 che non è TTL, ma ha un lampo con una velocità massima di 1/100.000s alla potenza di 2 Watt/s per una raffica di 40 lampi al secondo (il lampo del Cito 500 ha una durata di 1/63.000s a una potenza di 4 stop superiore a a quella del D2!). Esteticamente non c’è paragone tra i due.

La quantità e qualità dei modificatori di luce è anch’essa totalmente incomparabile. La mancanza di TTL (malgrado subito possa sembrare secondaria) è una grave lacuna quando se ne apprezzano le possibilità anche in studio (velocità di setup!). Il supporto clienti e l’assistenza post vendita sono inoltre una sicurezza con Profoto alla quale ogni professionista (o servizio di rental) non può rinunciare. Come in molti casi, quando si gioca “a chi ce l’ha più lungo” (o corto in questo caso!) spesso si tralascia di considerare chi è realmente (e non sulla carta o nelle specs) più efficiente ed efficace… Non sempre i soli numeri (e per di più rispetto a una sola “dimensione”) sono specchio della verità!

Profoto ha anche presentato il nuovo Pro-10 AirTTL. Generatore da studio con un lampo fino a 1/83.000s (sì, più lento dell’Hensel… ma come scrivevo prima…) e una potenza di 2.400 Watt/s e, ancora una volta, pieno supporto a TTL per Canon, Nikon e, da Gennaio 2017, anche con Sony! Una vera corazzata che porta la qualità del già superlativo Pro-8a oltre il necessario eccedendo praticamente ogni possibile richiesta che un fotografo in studio possa avere.

Ma il vero annuncio “game changer” è quello relativo al sistema di triggering Profoto AirTTL che, grazie a un accordo con Sony, riceverà supporto totale (senza necessità di reverse engineering!!!) per tutte le fotocamere del brand.

Il mercato delle mirrorless Sony si avvantaggia di un altro partner d’eccezione come Profoto per dare accesso ai propri sistemi ai fotografi professionisti in tutto il mondo. Come dici? Esistono già altri brand di flash che supportano Sony? Verissimo! L’unica vera differenza, che cambia le carte in tavola, è che Profoto è il brand maggiormente presente nei servizi di rental di tutto il mondo (a causa della sua grande affidabilità e quasi totale assenza di rotture) e pertanto con solo fotocamera e Profoto AirTTL-S (“S” per Sony) si potrà noleggiare ovunque attrezzatura da studio e godere di tutti i benefici che TTL e HSS portano.

SanDisk SDXC-I 1TB
SanDisk SDXC-I 1TB

Sandisk

Un Terabyte di dati in un francobollo! 1TB di dati in una “semplice” SD card! Sandisk ha presentato una scheda SD con una capacità di 1TB. Praticamente più spazio di archiviazione di quello probabilmente presente sul tuo computer portatile e sicuramente più spazio di quanto mediamente necessario per una normale utenza oggi.

Con l’impennata nella risoluzione delle macchine digitali (ormai avere file RAW intorno ai 40MB ciascuno è normalissimo), ma soprattutto con l’avvento del video 4K è sempre più utile avere ingente spazio di archiviazione. Se poi fosse stata anche anche SXC-II invece che solo SXC-I probabilmente si sarebbe potuto pensare di usarla come “drive esterno”! Nulla si sa ancora riguardo data di disponibilità e prezzo di listino, ma probabilmente non si tratterà di una delle schede più economiche sul mercato!

Sigma 85mm f/1.4 DG HSM Art
Sigma 85mm f/1.4 DG HSM Art

Sigma

Dopo oltre 1 anno di continui rumors e attese, finalmente Sigma si è decisa a rilasciare la lente che aspettavo più di ogni altra: 85mm f/1.4 DG HSM Art. Ti aspettavo con ansia per poterti aggiungere al mio favorito Sigma 35mm f/1.4 HSM Art e finalmente sei arrivato! Ti aspettavo un filo più economico, ma se mantieni le caratteristiche degli altri fratellini della serie varrai ogni centesimo dei circa Euro 1.000,00 che costerai.

Oltre all’85mm Sigma ha presentato anche un 12-24mm f/4 che sembra interessante per la fotografia di paesaggio (anche se faccio volentieri a meno di qualsiasi lente zoom) e il 500mm f/4 che farà la felicità di fotografi sportivi e amanti della fotografia avifauna.

Sony SLT Alpha 99 MkII
Sony SLT Alpha 99 MkII

Sony

Sony ha fatto capire che non vuole abbandonare il mercato DSLR, ma anzi vuole innovare. Ha presentato la nuova Alpha 99 MkII, che si propone come veramente un’ottimo corpo macchina con specifiche tecniche superiori a praticamente ogni macchina del comparto nella stessa categoria. Praticamente si tratta, a quanto mi sembra di una Alpha7r MkII re-impacchettata in una nuova “scatola”, ma tutto fa ben sperare che Nikon ne tragga vantaggio per la prossima d8xx.

Il vero sviluppo di Sony di quest’anno a mio parere è nelle partnership con i produttori di flash (Nissin, Phottix/Elinchrom, PocketWizard sono altre marche che hanno introdotto compatibilità con Sony). Se con le lenti hanno una partnership da tempo immemore con Zeiss, per quanto riguarda il comparto flash sono sempre stati scarsini se non totalmente fuori dai giochi. Ora come scrivevo prima, con la partnership con Profoto hanno accesso a un mercato immenso e a tutta una “nicchia” (nicchiona!) di fotografi che pretendono (giustamente) di gestire la luce in ogni situazione anche in studio.

Workshop "Flash My Life" con Simone Conti
Workshop "Wedding Day"

Mi sono perso qualcos’altro? Sicuramente sì, ma queste direi che sono gli elementi essenziali! Non mi sono dimenticato però di dirti perché mi sono perso tutto questo. Quest’anno ho deciso di non andare al Photokina per risparmiare un po’ sui voli aerei (negli ultimi 6 mesi sto prendendo un media di 1 volo aereo ogni 15 giorni!) e di investire quel budget per tornare in Italia per una rapida visita a metà Novembre. All’inizio dell’anno non sapevo ancora se sarei riuscito a ritagliare tempo per tornare in Italia e fare (come spesso accade) un sessione autunnale dei workshop, ma sembra proprio che la mia abilità nel giocare a Tetris mi abbia aiutato! Ho pensato quindi (viste le tante richieste a inizio anno) fosse bello aprire due date per i miei due workshop più richiesti: Flash My Life e Wedding Day. I posti sono limitatissimi e, generalmente, entrambi i workshop finiscono sold out in men che non si dica. Se sei interessato ti consiglio di prenotare immediatamente il tuo posto facendo click sui banner qui sopra, perché presto invierò un messaggio diretto a tutti coloro che ci seguono e probabilmente sarà molto più “complesso” trovare un “banco” per novembre!

Ci vediamo a Parma!

Simone Conti

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Recensioni
Beauty Dish e Technicolor… Ovunque!

OCF BEAUTY DISH WHITE 2′ + OCF COLOR GEL STARTER KIT + OCF COLOR EFFECTS GEL PACK

07/03/2016
Volta Electronics
4 commenti ]

Beauty Dish e Technicolor… Ovunque!

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Un paio di settimane fa sono atterrate sulla mia scrivania alcune scatole bianche, senza nemmeno un marchio con una chiara raccomandazione scritta in grande: non puoi parlarne fino al prossimo 7 marzo.

Beh, il 7 marzo 2016 è arrivato e finalmente ne posso parlare, ma nel frattempo mi sono concesso, con un po’ di anticipo, di fare alcune prove. Cosa ho provato?

Profoto ha deciso di aggiungere alla sua gamma di Light Shaping Tools ancora qualcosa. Nello specifico è qualcosa di dedicato alla sua linea OCF. La linea OCF comprende tutti quei prodotti pensati per essere usati Off-Camera (OCF significa Off-Camera Flash). Si tratta di prodotti con i quali è possibile portare la qualità di luce ottenibile in studio in ogni situazione, al di fuori di un ambiente controllato e lontani da una presa di corrente.

Profoto contava già prima di oggi più di 120 diversi modificatori di luce… era quindi il caso di aggiungerne altri? Se usi il flash per lavoro o anche solo per passione, probabilmente ti sarai accorto che il mondo dei modificatori di luce è un mondo potenzialmente sconfinato se non infinito. Il punto non è tanto se gli strumenti che abbini al flash producono una luce bella o brutta. Non è quasi mai questione di bello o brutto in fotografia. Il punto è se i light shaping tools che usi sono utili nella situazione specifica nella quale ti trovi e producono esattamente l’effetto che desideri. Se ti occorre un luce dura probabilmente non userai una softbox e si ti occorre una parabola con un fascio luminoso concentrato e preciso come una lama, molto probabilmente non userai un ombrello.

Quindi cos’ha introdotto oggi Profoto che rivoluzionerà il tuo modo di lavorare? A dire il vero nulla di rivoluzionario concettualmente, ma si tratta di strumenti utili per lavorare meglio e anche in modo più colorato con i flash Profoto B1 e B2.

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Tecnica Fotografica
Wedding Reportage… Che squadra!

WEDDING DAY… CHE SQUADRA!

16/11/2015
Volta Electronics
2 commenti ]

Wedding Reportage… Che squadra!

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È ben più di un mese che non ho un giorno per riposarmi… e non ne avrò ancora per un po’! Ogni giorno, weekend compresi, impegni… sfidanti, ma sempre emozionanti!

Anche il weekend appena trascorso non è stato da meno, ma nell’economia energetica è stato un contributo assolutamente positivo. Ha portato con sé una grande energia positiva e una esperienza umana potenziante per me e, credo, per tutto il team di Fotografia Professionale. Ben venga non avere un giorno di riposo… se i giorni di lavoro sono così stimolanti!!!

Wedding Day è uno dei workshop più amati tra quelli che proponiamo in campo fotografico. Come faccio a esserne sicuro? Semplice! Finisce sempre sold-out e spesso (come in questo caso) ci viene chiesto di creare nuove date da chi si vuole iscrivere e non trova posto a causa del numero chiuso, particolarmente esiguo.

Si tratta di un workshop a cui partecipano fotografi da ogni dove. C’è chi arriva da Reggio Emilia, ma anche chi mi fa sempre sentire una grossa responsabilità sulle spalle perché raggiunge l’Emilia da molto lontano. Questa settimana la compagine di viaggiatori che arrivavano da lontano era piuttosto consistente: un Siciliano, due Calabresi, un Lucano e una ragazza Pugliese. Non che Ascoli Piceno, Civitanova Marche o Alessandria siano proprio vicino, ma era giusto per citare chi arrivava da più lontano 🙂

Chi ha partecipato a un workshop con me come trainer sa che spesso (Gloria direbbe “sempre”!) sono in ritardo con i tempi. Generalmente sono in ritardo con i tempi perché gli argomenti sono tantissimi e non voglio lasciare nulla e nessuno indietro. Questo weekend ancora un po’ e rimango indietro io! Il lavoro di squadra nei gruppi di lavoro è stato così efficace che per la prima volta (credo nella storia) abbiamo terminato il workshop con 10 minuti di anticipo!

Se vuoi dare uno sguardo alle foto di backstage del workshop e ad alcuni degli scatti fatti dai fotografi intervenuti, li trovi su Facebook nella galleria dedicata! LEGGI TUTTO >>

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Tecnica Post-Produzione
Tips & Tricks: Aprire il diaframma con Photoshop!

APRIAMO IL DIAFRAMMA!!!

24/04/2015
Simone Poletti
6 commenti ]

Tips & Tricks: Aprire il diaframma con Photoshop!

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Quante volte ti è capitato di pensare: “come vorrei avere un 50 f1.2 per scattare questa foto“, oppure: “come vorrei avere scattato con il diaframma più aperto“?

Lo sfondo sfocato creato da uno scatto a diaframma apertissimo, oltre ad essere esteticamente più piacevole, garantisce anche un maggiore isolamento del soggetto e aiuta a nascondere gli eventuali difetti dello sfondo.

Se però non hai un’ottica abbastanza performante in apertura del diaframma o se in fase di scatto non hai potuto aprire quanto avresti voluto (magari c’era troppa luce e non avevi con te i filtri ND)… a quel punto come fai?

La soluzione potrebbe essere Photoshop, ma il lavoro da fare non è così semplice ed elementare come potrebbe sembrare ad un primo sguardo.

Come faccio ad aumentare la sfocatura sullo sfondo in una fotografia, ottenendo un risultato realistico?

Come apro il diaframma con Photoshop?

Ho scelto uno scatto di food realizzato da Simone Conti perché presenta le caratteristiche che ci servono, senza essere troppo complesso.

Vorrei sfocare di più lo sfondo, in modo progressivo, staccando di più il piatto dal resto e togliendo attenzione a tovagliolo e prezzemolo.

 

Ecco l'immagine originale (©Simone Conti)
Ecco l’immagine originale (©Simone Conti)

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Recensioni
Amore a prima vista. Un vero colpo di…

AMORE A PRIMA VISTA. UN VERO COLPO DI… FLASH!

02/03/2015
Volta Electronics
5 commenti ]

Amore a prima vista. Un vero colpo di…

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Sono passati circa 3 mesi da quando ho avuto il piacere, l’onore e il privilegio di vedere, toccare e provare in assoluta anteprima mondiale quello di cui, finalmente, oggi ti posso parlare! Sono 3 mesi che aspetto questo momento con ansia. Si tratta di qualcosa che, a mio modo di vedere, cambia il modo di fotografare (almeno il mio!) e porta “nuova luce” per ogni situazione.

In questi 3 mesi sono stato costretto a mantenere un rigoroso rigido religioso silenzio e, nell’ultima settimana ho anche ricevuto SMS e telefonate quasi minatorie da chi di dovere: «È una anteprima mondiale! Occorre mantenere ogni cosa segretata fino al 2 Marzo! Nulla deve trapelare!!!»

Oggi è il 2 Marzo 2015 e posso parlarti di quello di cui io e le mie T-shirt con le scimmie curiose ci siamo innamorati il 2 e 3 Dicembre 2014. È stato amore a prima vista. Non appena ne ho subodorato le potenzialità e le possibili applicazioni mi sono detto… ok, quanto costa? DEVO AVERLO! Devo averlo, ORA! Si è trattato di un vero e proprio colpo di… Fulmine? No, di FLASH!

Oggi viene presentato in contemporanea e anteprima mondiale il nuovo flash Profoto B2 250 AirTTL, quella che io penso sia, ad oggi, l’arma definitiva per avere con sé una luce eccezionale, potente, rapida, flessibile e modellabile. Riunisce il meglio delle caratteristiche dei miei amati flash a slitta che quelle migliori dei flash da studio in un unico (in tutti i sensi!) strumento per il fotografo che ha bisogno di avere la luce che desidera sempre con sé. Si tratta del sistema flash ideale per chi come me si occupa di fotografia di matrimonio e anche per chi realizza ritratti in location.

Probabilmente, visto il tono assolutamente estasiato ed entusiastico con cui sono partito, ti starai chiedendo… «ma quindi non ha nemmeno un difetto?»

Procediamo con calma e con ordine e consideriamo insieme tutti gli elementi del caso… sono tanti!

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Tecnica Post-Produzione
Good Zilla Skate Boy stops at the traffic lights! La Thursday post di Ottobre.

GOOD ZILLA SKATE BOY

18/10/2014
Simone Poletti
1 commento ]

Good Zilla Skate Boy stops at the traffic lights! La Thursday post di Ottobre.

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Dopo qualche mese di pausa forzata (e un paio di giorni di ritardo) causa super-impegni (in pratica un corso di Photoshop di oltre 15 ore da realizzare 😉 ), eccomi finalmente di ritorno con la PostProduzione mensile di FotografiaProfessionale, la rubrica che ti permette di scoprire le mie tecniche di post e di “curiosare” fra i livelli dei miei PSD. Ci eravamo lasciati a giugno, con un mazzo di carte in mano 🙂 (ecco qui l’articolo e il PSD da scaricare), ci rivediamo oggi con un’immagine realizzata apposta per questa occasione!

Di solito pubblico nei Thursday Post dei ritocchi realizzati durante corsi, o per clienti, in questo caso invece ho realizzato un montaggio solo per te e per gli amici di FotografiaProfessionale.it, cercando di comporre in poche ore di lavoro un’immagine divertente e di impatto.

Good Zilla Skate Boy stops at the traffic lights!

Mi divertono tantissimo le immagini realizzate da un fotografo e ritoccatore di nome Adrian Sommeling e sono un grande fan anche di Dave Hill, quindi ho provato a riunire in un’immagine un po’ di tecniche tipiche della loro fotografia. Mi sono fermato ad un certo punto, ma questa composizione potrebbe essere migliorata all’infinito, aggiungendo personaggi e comparse… per ora accontentiamoci di scrutare fra i livelli del Ragazzo Gozzilla con lo Skate che si ferma al semaforo!

Sono partito da qui, una bella immagine di iStockPhoto che mi permetteva di iniziare con il piede e soprattutto con la prospettiva giusta.

L’immagine iniziale di base

L’immagine é perfetta in quanto a prospettiva quindi, ma ha già un suo carattere e un suo “gusto” cromatico molto precisi, che mi costringeranno ad uniformare a questo stile TUTTE le immagini che andrò a sovrapporre!

Per prima cosa, una maschera bel fatta con “Intervallo Colori” e “Migliora Maschera” per sostituire il cielo. Al cielo stesso ho aggiunto alcuni livelli per uniformare contrasto tonale e colore a quelli dello sfondo. Ecco il risultato dopo il cambio fra le vecchie grigie e noiose nuvole con un cielo più “mosso” e piacevole.

Ricorda: è fondamentale che la prospettiva sia coerente e che il colore sia uniformato. Sfrutta le dominanti dello sfondo per trasferirle sull’immagine che vai a montare.

Un cielo nuovo!

A questo punto è iniziato il difficile! Infatti ho dovuto scontornare con attenzione il mio soggetto e montarlo nel punto giusto. Mi ero già preparato, scegliendo lo sfondo in base al soggetto, ma la posizione perfetta era tutta da trovare. Dopo aver valutato qualche opzione differente ho scelto di posizionare il mio Zilla Boy giusto davati al semaforo, dopo aver frenato per rispettare lo stop davanti alle strisce pedonali!

Un buon lavoro di pennino per eseguire un bel tracciato, l’aiuto di “Migliora Maschera” nella zona dei capelli, ed ecco un ospite inatteso per il traffico di New York!

Zilla Boy is here!

Lo scatto del bambino è una vecchia foto per un catalogo moda-bambino, opera del fotografo Massimo Costoli per il brand Dodipetto di Miniconf, un’azienda italiana per la quale lavoriamo da tempo.

Una volta incollato e posizionato però il mio Zilla Boy ha un po’ di problemi… primo: i colori sono tutti sbagliati! Secondo: alcuni marchi sulla maglia vanno eliminati.

Ecco il risultato dopo un po’ di lavoro con livelli in diversi metodi di fusione per uniformare colore e toni delle luci e delle ombre!

Uniformare i colori

A questo punto inizia la parte più lunga ed impegantiva del montaggio: l’inserimento di tutti quei dettagli che rendono la scena plausibile se non ovviamente realistica. Che effetto avrà l’arrivo di un enorme ragazzino in skateboard sulle strade di New York? Probabilmente l’asfalto affonderà sotto al peso delle ruote e alla frenata potrebbe arricciarsi un po’…

Prima di tutto ho “isolato” un pezzo di asfalto, copiandolo e inserendolo in un livello superiore, per poi modificarlo e alterarlo inserendo le pieghe.

L’asfalto di deforma

Utilizzando tecniche come “dodge & burn” e dipingendo sull’immagine ho poi creato le crepe dovute alla deformazione dell’asfalto e al passaggio di questo “carico eccezionale”.

Anche il ragazzino è stato ulteriormente modificato, inserendo luci e ombre e accentuando quelle presenti per conferire un aspetto più “illustrato” all’immagine. È evidente che la scena non sarà mai reale, ma possiamo cercare di renderla realistica e curata nei dettagli.

Lo dico spesso nei miei workshop e nei miei video-corsi: la cura del dettaglio è ciò che fa la differenza fra un lavoro professionale e uno approssimativo. In questo caso i dettagli avrebbero potuto essere anche più maniacali… ma il tempo è tiranno 😉

Ecco dunque il risultato dopo questa fase

Dettagli fondamentali

Ormai rimangono solo gli ultimi ritocchi: una accurata ricerca sul web per trovare alcuni personaggi da aggiungere alla scena. Una donna col bambino in braccio e un uomo che scappano dalle strisce e un tuo collega fotografo che “coglie l’attimo” e fotografa Zilla Boy dal tettuccio di un’automobile. Potremmo aggiungere anche qualcuno affacciato alla finestra e magari un’auto della polizia che insegue lo skater…magari la prossima volta 😉

Un po’ di lavoro per uniformare i colori e i toni e uno scontorno veloce. Poi le ombre sulle strisce pedonali e via!

Un po’ di vita

Siamo giunti alla fine, quasi 🙂

Tanto per non farmi mancare niente inserisco alcuni raggi di luce che arrivano da sinistra, dove già è presente il bagliore del sole. Basta creare una selezione con il lazo poligonale

e riempirla di bianco, cambiare il metodo di fusione e mascherare un po’ i raggi per renderli più naturali e meno evidenti.

Raggi di luce

Il lavoro è finito, almeno per ora… appena ce ne sarà l’occasione riprenderò in mano l’immagine per corregere qualche difetto e aggiungere ulteriori dettagli. Ma il risultato, per me, è già soddisfacente, tu che ne dici? 🙂

Finalmente finito!

Bene, non mi resta che darti appuntamento alla prossima postproduzione. Come promesso, puoi scaricare il PSD di questa immagine con tutti i livelli da “spiare” da questo link: http://fotp.ro/ThursdayPost171014

Spero che sia stato divertente seguirmi in questo piccolo gioco di ritocco e montaggio.

Ti ricordo che puoi trovare gran parte delle tecniche che ho utilizzato per realizzare questa immagine in “Tecniche avanzate di Fotoritocco Creativo, un video-corso tutto dedicato ai fotomontaggi e ai ritocchi più “spinti” 😉

Non mi resta che augurarti buon lavoro e buon divertimento,

ciao e a presto!

 

Simone Poletti

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Recensioni
Doppio misto B1 alla svedese

DOPPIO MISTO CON PROFOTO B1 AIR TTL 500 E AIR REMOTE TTL-N

16/09/2014
Volta Electronics
1 commento ]

Doppio misto B1 alla svedese

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Oggi inizia ufficialmente il Photokina 2014 a Colonia, in Germania, e ti assicuro che, nonostante il titolo dell’articolo non parlerò di Bjorn Borg.

Cosa c’entrano una coppia di sposi, il Photokina 2014 e un noto marchio svedese? No, non sto parlando dell’IKEA e nemmeno di H&M!

Oggi finalmente ho l’opportunità di parlare liberamente di qualcosa per cui sono entusiasta da diversi mesi!!! Come sicuramente sai, molti brand legati al mondo della fotografia ieri, il giorno prima dell’inizio della manifestazione fieristica più importante a livello europeo (e mondiale!), hanno deciso di liberare gli uffici stampa e i fotografi che hanno accesso ai prodotti test dal segreto imposto. Ora finalmente posso parlare di un prodotto del quale mi ero già innamorato agli inizi di quest’anno che ha raggiunto un nuovo step di evoluzione che lo rende ancora più eccezionale e versatile.

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Fotografia
Kaizen: continuo supporto e continua evoluzione

POCKETWIZARD CONTROLTL KAIZEN

16/07/2014
Volta Electronics

Kaizen: continuo supporto e continua evoluzione

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Ultimamente apprezzo tantissimo tutte quelle realtà che abbracciano, come filosofia, un approccio 改善. Chiaro no? Se hai una macchina fotografica ci sono buone probabilità che sia giapponese… non hai ancora imparato la lingua? 🙂

Scherzi a parte, l’approccio di cui sto parlando è quello Kaizen. Questo tipo di filosofia ha come principio fondante il continuo miglioramento. Trasponendo la filosofia nel mondo della fotografia quello che ci si può attendere sono aziende che, nonostante il passare del tempo e malgrado altre novità, continuino a migliorare i loro prodotti sia nuovi che passati oppure che semplicemente facciano in modo di mantenere la compatibilità e il supporto nel tempo.

Una caratteristica di questo tipo è estremamente preziosa per l’utente perché consente di orientare gli acquisti in modo professionale. Cosa intendo? Molto semplice! Io reputo una scelta professionale quella di rivolgermi a brand che mi diano supporto costante e offrano una evoluzione o la compatibilità dei prodotti nell’arco di un grande arco di tempo… indipendentemente (o quasi! 🙂 ) dal costo. A volte, ma non sempre, le aziende con una filosofia Kaizen sono un po’ più costose, ma la differenza di costo, a mio parere, compensa in modo egregio il valore aggiunto dato dal supporto, dalla retrocompatibilità, dalla longevità, dall’evoluzione nel tempo degli strumenti attraverso aggiornamenti software, ecc.

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Tecnica Post-Produzione
Ma che bel castello! La Thursday Post di Giugno.

UN CASTELLO DI CARTE MINACCIATO DA UN DRAGO DI NUVOLE!

03/07/2014
Simone Poletti
2 commenti ]

Ma che bel castello! La Thursday Post di Giugno.

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Eccoci di nuovo all’appuntamento mensile con la PostProduzione del Giovedì! In rigoroso ritardo, ecco la Thursday Post(production) di Giugno, la rubrica che ti permette di seguire un lavoro di post-produzione passo dopo passo e SOPRATTUTTO di scaricare il PSD originale e scrutare fra i livelli per scoprire tutti i miei segreti.

Il mese scorso abbiamo affrontato un montaggio “tropicale” che puoi trovare qui.

Questo mese ho scelto un’immagine che ho realizzato qualche anno fa per una specie di contest fra “malati” di post-produzione: dovevamo realizzare un fotomontaggio complesso in poche ore, ispirandoci ad una bellissima elaborazione digitale realizzata da Taylor James, una delle agenzie di Photo editing migliori al mondo.

Il risultato del mio lavoro (e di circa 4h di Photoshop) è quello che vedrai in questo post. Credo che sia la dimostrazione che non servono grandi mezzi per realizzare un buon montaggio (la foto originale era un jpeg scaricato dal web) e che anche una vecchia versione di Photoshop (in questo caso la CS4) ha tutto ciò che ti serve per realizzare un ritocco professionale.

Il mio elaborato è ispirato alla crisi del mercato immobiliare e si intitola…

Real Estate Market Crisis!

La prima cosa da fare per realizzare un montaggio come questo è SCEGLIERE LE FOTOGRAFIE!

Ho pensato a quale soggetto volevo produrre e ho immaginato un castello di carte un po’ più grande di quelli che si fanno in spiaggia 🙂 e quale castello meglio di Neuschwanstein poteva rispondere alle mie esigenze? Sembra il castello della Disney (ne ha ispirato il disegno) e si trovano centinaia di fotografie anche di buona qualità.

Quella che ho scelto non è meravigliosa per toni e colori, ma ha l’inquadratura che volevo e anche un po’ di ponteggi per il restauro che posso aiutare a dare un po’ di realismo alla mia immagine.

Ecco l’immagine di partenza!

Neuschwantsein, la base dell’elaborazione

Su questa immagine ho iniziato le elaborazioni, scontornando, per prima cosa, il castello e la collina boscosa in primo piano per “separare” i piani focali dell’immagine e poter gestire soggetto e sfondo separatamente… mi sono insomma “riappropriato” di alcune peculiarità della fotografia che in post-produzione non sarebbero gestibili 😉

Scontornato il castello una volta sola, ho la maschera da utilizzare per tutto il lavoro di post! Ho quindi sfocato lo sfondo e applicato un livello di regolazione per renderlo più scuro.

Così ho “staccato” maggiormente il soggetto dallo sfondo! Ecco il risultato:

Portare il soggetto in primo piano, fatto!

 

A questo punto però dovevo modificare il placido cielo di una assolata giornata bavarese per ottenere un effetto più minaccioso e adatto al messaggio che volevo trasmettere.

La maschera di livello già pronta mi ha aiutato nel fotomontaggio di un cielo scuro, minaccioso e pieno di nubi che ho estrapolato da un’altra immagine (dalla prospettiva coerente).

Fondamentale è uniformare colore (bastano un paio di livelli di regolazione) e grana dell’immagine: di rado due scatti trovati su web hanno la stessa grana e la stessa definizione. Si uniforma tutto all’immagine PEGGIORE, filtrando quella più definita e meno rumorosa con “Aggiungi disturbo” e “Intermedio” per rovinarla 😉

Ho iniziato anche a cancellare alcune parti del castello, perchè il “rivestimento” da applicare le avrebbe lasciate visibili…

Nuvole minacciose in arrivo

Le regole che ho seguito in questo montaggio sono semplici, sono le stesse che spiego con dovizia di particolari nel mio ebook “I 7 Samurai” e che mi sono servite per i videocorsi di “Postproduzione Estrema” e “Ritocco Creativo“.

A questo punto, ero pronto per i passi successivi: ho dato un po’ di volume alle nuvole con la tecnica del Dodge&Burn e mi sono preparato a costruire il mio castello di carte.

La prima idea, quella che avrei portato a termine se avessi avuto a disposizione uno studio e qualche mazzo di carte, la prima idea dicevo era quella di costruire un enorme castello di carte e poi fotografarlo.

Ma sono uno degli uomini più maldestri del mondo e non avevo nessuna voglia di vedere il mio castello crollare più volte! E, soprattutto, non avevamo ancora messo a punto il nostro fantastico studio fotografico interno… quindi?

Quindi ho scansionato un intero mazzo di carte (si, TUTTO) e un paio di retri (uno rosso e uno blu) e ho deciso di usare la post per creare qualcosa che, altrimenti, non sarei riuscito a riprodurre.

Ma come mettere le carte nel modo giusto?

Per prima cosa: RISPETTARE LE PROSPETTIVE del castello originale. In secondo luogo, può aiutare avere uno schizzo sotto. Sotto dove? Ma su un livello no? 🙂

Tavoletta grafica, penna e qualche minuto per disegnare la posizione delle carte, e sono pronto a procedere!

Uno schizzo a mano per “guidare” le carte digitali

Bene, ormai il più è fatto! No eh…

Mi sono dovuto armare di TANTA pazienza per scontornare le carte una ad una e posizionarle (UNA AD UNA) seguendo lo schizzo e i muri del castello fotografato.

Gli strumenti di trasformazione hanno lavorato alla grande per seguire le linee della prospettiva e alcune regolazioni dei toni e del colore sono state fondamentali per dare volume.

I ponteggi per il restauro mi hanno aiutato a dare l’idea che ci fossero davvero dei piccoli omini intenti a costruire un mega castello di carte da gioco!

Ho quindi copiato luci e ombre dal castello originale, riportandole sulle pareti di carte per renderle più realistiche. Ammetto che ho semplificato un po’ la struttura del castello eliminando alcuni spigoli e nicchie che sarebbero stati difficili da riprodurre con le carte, ma il risultato mi pare renda comunque riconoscibile il soggetto 😉

Finalmente il castello di carte

Ma, appena posate… le carte stanno già volando via!

È importante, a mio parere, inserire sempre un elemento divertente e inconsueto nei fotomontaggi: aiuta a far sorridere lo spettatore e… a distogliere l’attenzione dai difetti 😉

Un volta sistemate le carte ho sentito il bisogno di trovare una fonte per tutto quel vento di tempesta, le nuvole non mi bastavano più. Che fare? Un tornado? Una tromba d’aria? Un maxi ventilatore? (Buona idea, magari in futuro produrrò una variante!)

No, io volevo un drago! Un drago di nuvole che soffi sul mio castello di carte! Come fare? Tu lo sai disegnare un drago realistico a mano libera? Io NO!

Quindi mi sono avvalso di una “reference”, cioè ho trovato una bellissima immagine creata per il film Dragon Wars e ho RICALCATO le ombre e le luci del drago disegnandole a mano su un fondo del colore delle nuvole. In questo modo, con un po’ di manualità e di pazienza, ecco il mio feroce drago di tempesta!

 

Inseriamo qualcosa di realistico… un drago di nuvole!

Beh, ormai il tempo da dedicare al mio montaggio era quasi scaduto, si avvicinavano le 4 ore di lavoro e dovevo terminare l’immagine.

Quindi, ho aggiunto nuvole sia in primo piano che sullo sfondo, per rendere meno visibili sia l’orizzonte che gli alberi più vicini, nascondendo così qualche difetto.

Ho usato un pennello sfumato e molto grande ad un’opacità bassissima (<10), passando più volte diversi colori per riuscire ad ottenere una serie di velature più o meno intense. Tutto questo per cercare di ottenere un risultato il più possibile realistico. Obiettivo centrato solo in parte, dovrei lavorare ancora e meglio su quelle nuvole 😉

Le nuvole mi servono, anche e soprattutto, per INCORNICIARE la scena principale e portare tutta l’attenzione sul drago e sul castello.

Nuvole grigie incorniciano la scena

Ormai il lavoro è terminato, ma mancano i tocchi finali, quelli che determinano il successo o il fallimento di un’immagine:

Più dettaglio con un bel Double Focus (poi abbassato al 60%)

Più volume con due livelli (uno bianco e uno nero) utilizzati per “aprire” le luci e “chiudere” le ombre. Livello bianco e livello nero in sovrapponi e un po’ di lavoro sulle OPZIONI DI FUSIONE per un risultato di grande qualità.

Una bella desaturata per abbassare quei toni bluastri e un filtro fotografico caldo.

Ed ecco il risultato finale!

Real Estate Market Crisis

 

Bene, montaggio finito e immagine pronta!

Si tratta di un lavoro fatto per gioco, e quindi il requisito fondamentale era… divertirsi nel farlo. Obiettivo raggiunto 😉

Come promesso, qui puoi scaricare il file PSD dell’intero ritocco così potrai scoprire ogni singola operazione e curiosare fra i livelli.

Ti chiedo, ovviamente, di non pubblicare l’immagine senza credits, ma se vuoi esercitarti e provare a ripetere il mio ritocco (o magari a far meglio, perché no?), sei liberissimo di farlo, anzi, sarò felice di ricevere i tuoi scatti ritoccati e di commentarli con te: s.poletti@fotografiaprofessionale.it

Non mi resta che darti appuntamento al prossimo post, buon lavoro e buon divertimento!

Simone Poletti

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