Fotografia
Puoi essere un fotografo, ma sei un artista?

ROGER BALLEN

18/04/2016
Gloria Soverini
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Puoi essere un fotografo, ma sei un artista?

Se Platone potesse esprimere un’opinione su un qualunque fotografo, tanto per dire, lo definirebbe artigiano. Sì, anche se fosse MOLTO BRAVO.

Puoi pensare che Platone fosse una brutta persona leggendo il Simposio:

Il divino non si mescola con ciò che è umano, ma, grazie ai dèmoni, in qualche modo gli dèi entrano in rapporto con gli uomini, parlano loro, sia nella veglia che nel sonno. L’uomo che sa queste cose è vicino al potere dei dèmoni, mentre chi sa altre cose – chi possiede un’arte, o un mestiere manuale – resta un artigiano qualsiasi o un operaio.

Non ci sono storie: anche il fotografo più talentuoso resta comunque un artigiano.
“Ah, com’è bravo X, è un vero artista”, NON è un caso contemplato – a differenza di quanto si faccia oggi.
Domanda: essere molto bravi in qualcosa rende artisti? O, magari, dipende tutto dall’intenzione che sta dietro lo scatto?

A questo proposito, scomodo un personaggio dei giorni nostri – Platone può tornare al mondo delle Idee.
Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un articolo su PetaPixel dal titolo “You May Be A Photographer, But Are You An Artist?“, ovvero “Puoi essere un fotografo, ma sei un artista?”, in cui il fotografo Roger Ballen (ho parlato di lui in questo post dell’anno scorso) affronta proprio la differenza fra l’essere un fotografo e l’essere un artista.

Ho trovato il suo pensiero così interessante che ho voluto tradurre quell’articolo e affrontare la questione anche con chi, magari, di inglish ne mastica pochino 🙂
Eccolo qui di seguito:

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“Quando premi sul pulsante di scatto e fai una foto, sei un fotografo… ma sei un artista?”, chiede il fotografo Roger Ballen. “Come artista, uso la fotografia come un mezzo per esprimere la mia visione artistica“.

Nei 3 minuti di video che puoi guardare di seguito (è in inglese, questo non posso tradurlo :)), ndr), realizzato da COOPH, Ballen condivide 7 idee per aiutarti ad essere sia un fotografo che un artista.

Ballen è un rinomato fotografo americano che vive a Johannesburg, Sudafrica. Le sue foto vengono spesso definite “dark”, e lui stesso afferma che le sue immagini si riferiscono al “lato oscuro” dell’umanità.

 

 

 

Ecco un veloce riassunto delle 7 opinioni di Ballen:

 

1. Lo Scopo dell’Arte
“Perché alcuni lavori sopravvivono al tempo, mentre altri hanno vita breve? Se rifletti su questo, allora puoi essere un artista”

2. Ridefinisci il tuo Mondo
“Come definisci le cose? Se ridefinisci la tua comprensione delle parole, allora puoi essere un artista”

3. Relazioni Visive
“Quando impari a vedere forti, complesse relazioni viscerali oltre le parole, allora puoi essere un artista”

4. Ogni Visione è Unica
“Quando impari che ogni momento è cruciale, e che ogni foto non può essere ripetuta, allora puoi essere un artista”

5. Cerca Dentro di Te
“Devi viaggiare in profondità dentro di te per creare una buona foto”

6. Rompi gli Schemi
“Se riesci a lasciarti andare e a rompere gli schemi della tua mente, allora puoi essere un artista”

7. Affronta le tue Paure
“Confrontarti con le tue paure ti aiuterà sicuramente nei tuoi sforzi artistici”

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E tu, come ti definisci: sei un fotografo o un artista?
Insomma, SEI PLATONE O SEI BALLEN? 😀
La sfida è aperta!

Gloria

News ed Eventi
Fotografia Festival di Roma, un grande ritratto da ricordare

LA SALA ESPOSITIVA PRINCIPALE AL MACRO

14/01/2015
Gloria Soverini
2 commenti ]

Fotografia Festival di Roma, un grande ritratto da ricordare

Oggi cosa significa realizzare un ritratto?

….

La tredicesima edizione di Fotografia – Festival Internazionale di Roma si è conclusa con la consapevolezza di aver chiuso un appuntamento importante ed apprezzato da moltissime persone.
Quest’anno il soggetto principe è stato il ritratto, vissuto, scardinato e toccato da vicino, tema che così introduce Marco Delogu, curatore del Festival, nella presentazione ufficiale:

Il festival della fotografia è la creazione di un enorme ritratto. È generare altre occasioni per vivere: incontri, incroci e sovrapposizioni di molte esperienze, emozioni e vite interiori. Ogni festival, a diversi livelli, è stato questo: una simbolica piazza crocevia di amicizie forti e durature, di sapere, di amori e purtroppo di scomparse (all’indimenticabile Anna Gianesini saranno dedicate le lectures del festival). Il tredicesimo festival è un’enorme quadreria di ritratti nella quale il pubblico interagisce con le fotografie, le pareti rimandano sguardi agli sguardi e il tutto genera nuove immagini. Fotografie “lente” che ogni attimo danno vita a immagini in movimento: questa è la nostra cura per l’accumulazione “malata” di immagini che contraddistingue gli ultimi anni.

MACRO - Museo di Arte Contemporanea di Roma
MACRO – Museo di Arte Contemporanea di Roma

Aver camminato nelle sale del MACRO, il Museo di Arte Contemporanea di Roma che ha ospitato le mostre principali, è stato proprio questo: progetti diversi, stili completamente differenti, quasi inaffiancabili, uniti negli stessi spazi dall’unico filo conduttore, il ritratto, che ha assunto sfumature diverse da un autore all’altro e che obbliga con forza non solo ad un’attenta analisi delle fotografie (senza ovviamente mai scadere nel tecnicismo più freddo, perché non è questo l’intento di una mostra simile), ma ad una riflessione sul sé e l’altro che prescinda dall’esperienza personale. LEGGI TUTTO >>