Fotografia
5 errori comuni da evitare quando pubblichi le tue foto online

5 ERRORI DA NON FARE SE VUOI VIVERE FELICE CON LE TUE FOTO ONLINE

07/07/2016
Gloria Soverini
6 commenti ]

5 errori comuni da evitare quando pubblichi le tue foto online

Leggi questa piccola guida se vuoi evitare i 5 ERRORI più comuni quando si condividono le foto online!

 

1. ESSERE IPERPROTETTIVI

L’iperprotettivo NON dovrebbe postare le proprie foto online: è così terrorizzato dall’idea che qualcuno gliele possa rubare che si assicura che a nessuno venga voglia di farlo. Come?
In due modi:
* aggiungendo un WATERMARK GIGANTE (che tendenzialmente ti impedisce di vedere la foto stessa)
* postando file minuscoli (che è la versione passivo-aggressiva della precedente)
>> Se vuoi godere dei benefici dell’esposizione che ti dà internet, accetta i rischi e trova la strada giusta per tutelarti in modo che le tue foto non ne risentano, altrimenti lascia perdere 🙂

→ Se non sai come aggiungere velocemente la tua fine e ben proporzionata (:D) filigrana con Lightroom, guarda come si fa in questo articolo

 

2. USARE IL PROFILO COLORE SBAGLIATO

Quando sei pronto a postare una foto online, esportala da Lightroom o Photoshop con un profilo sRGB.
AdobeRGB potrebbe sembrarti migliorie ma, a seconda del browser e dispositivo che si utilizza per visualizzare la foto, i colori potrebbero risultare totalmente fuori controllo.
>> Esporta in AdobeRGB per la stampa, sRGB per il web.

Vuoi saperne di più sui profili colore? Visita la nostra sezione “Video” per trovare contenuti utilissimi! https://www.facebook.com/FotografiaProfessionale/videos

 

3. ESSERE UN TUTTOFARE (MA NON ESSERE DAVVERO FORTE IN NESSUN CAMPO)

Non c’è niente di sbagliato nello sperimentare le proprie doti in diversi generi fotografici, ma poi è necessario che inizi a focalizzarti su un campo (o pochi) e che trovi il tuo stile all’interno di ciò che ami di più – o dove ottieni i risultati migliori (ATTENZIONE: le due cose non vanno necessariamente di pari passo! Se vuoi sapere cosa intendo, leggi questo articolo).
Infatti, per ottenere visibilità e farti riconoscere, devi concentrarti su uno o pochi generi, coltivarli e far crescere le tue abilità in quei campi.
>> Non cercare di essere bravo in tutto quando si tratta di fotografia, o rischi di non diventare forte in nessun campo.

 

4. CONDIVIDERE TUTTO, MA PROPRIO TUTTO

Hai fotografato un bellissimo tramonto ieri? O magari hai trovato il punto perfetto per scattare la Via Lattea? Bene… NON pubblicare OGNI foto che hai scattato!!!
100 foto dello stesso tramonto non fanno parte della “logica di internet”: è come obbligare i tuoi amici a stare a sedere e guardare un noiosissimo slideshow delle vacanze con la tua famiglia 😀
>> Condividi una foto al giorno, e mai più di 5 alla volta a meno che tu non stia trasferendo il tuo portfolio su una piattaforma dedicata (o non si tratti di un evento con più fasi, quindi un lavoro di storytelling).
Abbiamo tutti una CAPACITÀ DI ATTENZIONE LIMITATA, non esagerare!

 

5. NON CONDIVIDERE NULLA

Il pulsante “Pubblica” ti mette in difficoltà? Ricordati che creare un network di qualità necessità di attenzione e costanza, quindi iscriviti a pochi social/piattaforme se sai di non riuscire a curarli tutti come si deve. E poi? Poi devi SFORZARTI di superare la “paura della condivisione” aiutandoti con un calendario specifico di uscite 🙂
>> Cerca di postare una foto al giorno, minimo una o due a settimana: se non lo farai, non riuscirai ad avere dei fedeli seguaci se non darai loro un valido motivo per seguirti
Conosci qualcuno che rispecchi uno o più di questi punti? Magari il “cugino di un tuo amico”… 😉

Gloria

(articolo liberamente tradotto da http://fotp.ro/29f9T5S)

Fotografia
Prendi una decisione, datti un… obiettivo!

E SE FOSSE SOLO UNO?

11/02/2015
Gloria Soverini

Prendi una decisione, datti un… obiettivo!

Qualche notte fa mi sono svegliata di soprassalto ad un orario improponibile perché avevo fatto un brutto sogno, anzi, un vero incubo: venivo contattata dallo studio fotografico di matrimoni con cui collaboro per un servizio dell’ultimo secondo. Mi venivano fornite poche spiegazioni: vai al tal indirizzo, troverai Francesco e ti dirà cosa c’è da fare. Parti immediatamente, comunque dovrai fare solo qualche scatto.

Mi viene dato ad intendere che non si tratta di un matrimonio, ma di altro.
Vuole il caso, la trama malefica dell’incubo, che avessi in quel momento a disposizione solo il corpo macchina ed un obiettivo, per l’esattezza il 70-200 f2.8; nessun flash, nessuna batteria di ricambio, una sola scheda da 16GB. Non ho alternative, mi reco al luogo designato sperando che la situazione non sia quello che scoprirò essere… un matrimonio!!!
Cosa vuoi che faccia con un 70-200 f2.8 ad un matrimonio?!
Bene, dopo un tempo che non si sa mai quanto sia davvero perché, comunque, stai dormendo, mi sveglio con ancora forte la preoccupazione provata del non essere all’altezza della situazione e del lavoro che mi era stato chiesto di portare a termine.

Sigma 70-200 f2.8
Sigma 70-200 f2.8

Il giorno successivo mi sono chiesta: al di là dei matrimoni e degli altri servizi di cui mi devo occupare per lavoro, cosa farei in una situazione di totale libertà creativa avendo a disposizione un solo obiettivo? Se mi fosse dato scegliere, quale porterei con me durante una passeggiata in città, o un evento pubblico?
Non ho potuto fare altro che dare il via ad una trattazione interiore, perché il mio parco ottiche è composto dai più diversi obiettivi (Canon 24mm f2.8, Canon 50mm f1.8, Canon 24-70 f2.8, Canon 85mm f1.8, Sigma 70mm f2.8 e Sigma 70-200 f2.8) e per ognuno ho una destinazione ben precisa; soprattutto, non ho mai un solo obiettivo con me per cui solitamente scelgo quello più adatto a seconda del contesto, dello “spazio di manovra” in cui posso muovermi e del tempo che ho a disposizione per cambiarlo.
Tu, invece, ti dai più scelta possibile o cerchi di restringere il campo sempre e comunque, portando con te i tuoi obiettivi preferiti a prescindere? 🙂 LEGGI TUTTO >>

Fotografia
La fotografia come arte e strumento per le arti: la magia di Norman Rockwell

NORMAN ROCKWELL, LA FOTO PREPARATORIA E IL RISULTATO PITTORICO

25/01/2014
Simone Poletti
1 commento ]

La fotografia come arte e strumento per le arti: la magia di Norman Rockwell

Norman Rockwell è stato uno dei più importanti illustratori della storia, forse il più grande fra i contemporanei, sicuramente quello che, più di tutti, ha saputo interpretare una certa America rurale e provinciale.

Un’America fatta di buoni sentimenti e piccoli gesti meravigliosi, rivisti a volte con un’ironia acuta e dolcissima. Anche se non sono particolarmente sensibile alla retorica e anche se alcuni soggetti suonano, oggi, forse un po’ ingenui, devo dire che amo tantissimo Rockwell e la sua visione del mondo.

Rockwell mi ha accompagnato nei miei primi anni da giovane illustratore inesperto e acerbo, le sue fantastiche scene corali mi hanno prima motivato enormemente nell’intraprendere la strada dell’illustrazione e poi, in seguito, mi hanno fatto capire che non possedevo lo stesso talento e che non avrei mai potuto ambire a quei risultati. E se non potevo diventare bravo come lui, che senso aveva fare l’illustratore? Insomma, se ho fatto il pubblicitario invece dell’illustratore, se sono diventato un ritoccatore professionista e se oggi sono qui a tediarti con tecniche di post-produzione e sproloqui sulla bellezza delle maschere e dei livelli… beh, è colpa di Norman Rockwell e del suo inarrivabile talento 🙂

Il negozio del barbiere in tutta la sua magia © Rockwell Museum

Ancora oggi, non posso trattenere un sorriso e una mezza lacrimuccia quando vedo i suoi bellissimi e paciosi Babbo Natale, intenti a leggere le letterine dei bambini o a consegnare migliaia di pacchi.

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Fotografia
Ambarabàciccìcoccò…

FARE LA CONTA

24/06/2013
Simone Poletti

Ambarabàciccìcoccò…

Ricordi di essere stato fra i giocatori scelti per una partita di pallone, o di pallavolo, o di basket in uno di quei fantastici campetti di terra o d’asfalto, senza reti e con i pali un po’ storti?

Beh, credo che sia capitato a tutti, almeno una volta nella vita,  di essere fra quelli in attesa di sapere se sarebbero stati scelti per primi o per ultimi, con quella sottile ansia e quel mantra nella testa “sceglimè sceglimè sceglimè”.

E forse ti sarà capitato anche di essere “dall’altra parte del dito” e cioè fra quelli, i “Capitani”, che sceglievano gli amici dividendoli in due squadre. E allora, chi scegliere? Meglio Marco che è il tuo miglior amico o Andrea che è il più grosso di tutti e nessuno riesce a fermarlo? Meglio Paola che ha un bagher infallibile o Sara che ieri ti ha regalato la sua merenda?

Ricordi? In base a cosa sceglievi? Amicizia, simpatie e antipatie, in base all’umore del giorno o dopo una accuratissima disamina tecnico tattica delle risorse umane a disposizione? Oppure facendo una di quelle fantastiche conte in rima? Ambarabàciccìcoccò… LEGGI TUTTO >>

Tecnica Fotografica
“Compatte vs Reflex”

FUJI-NIKON

31/01/2012
Simona Giglioli
5 commenti ]

“Compatte vs Reflex”


Ciao a tutti, è un po’ di tempo che volevo sottoporvi un quesito…
Ma partiamo dall’inizio.
 
Vi è mai capitato di trovarvi in situazioni nelle quali avreste voluto avere tra le mani una macchina digitale più piccola e maneggevole?
Vi è mai capitato di non riuscire a scattare una foto perché non avevate con voi la vostra Reflex? 🙁
Lo ammetto… a me è capitato! E mi sono chiesta… ma se avessi avuto una compatta… in borsa… in tasca… in macchina… sul tram… sul treno…  avrei potuto cogliere quel momento, che alla fine non ho colto perché non posso sempre portarmi dietro la Reflex?
 
Secondo me si, e ci sono tante situazioni nelle quali la comodità di una macchina più piccola e maneggevole ci facilita lo scatto!
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