Fotografia
Due nuovi corsi per un’estate in Lamborghini!

UN’ESTATE IN LAMBORGHINI CON FOTOGRAFIAPROFESSIONALE

26/07/2017
Simone Poletti

Due nuovi corsi per un’estate in Lamborghini!

Ci sono settori della fotografia e della post ai quali è più difficile avere accesso: uno di quelli più esclusivi è sicuramente l’Automotive

 

 

1. Fotografia Automotive con Diego Vigarani
2. Post Automotive con Simone Poletti
1+2. Pacchetto Completo: Fotografia e Post Automotive

Non sarebbe un sogno poter fotografare e ritoccare automobili come un pro, per le grandi marche della Motor Valley?

Bene, ecco per te il nostro pass per il mondo dell’Automotive! 🙂

Abbiamo reclutato uno dei migliori professionisti italiani che scattano per Lamborghini, lo abbiamo portato in un luogo incredibile per una giornata di servizio fotografico.
… E abbiamo realizzato un video-corso che ti porterà direttamente su un fantastico set automotive.

Ma non basta, con gli scatti effettuati durante il corso di fotografia con Diego, ho realizzato uno dei miei migliori video-corsi di post-produzione:

l’ideale completamento del corso di fotografia, con le mie tecniche seguite passo passo per creare immagini incredibili.

Puoi avere uno dei due corsi ad un prezzo speciale per il periodo di lancio, ma ti consiglio di scegliere… tutti e due 🙂
Infatti puoi averli entrambi con un ulteriore sconto, approfittane!

 

Fotografia e Post Automotive - Pacchetto di corsi di FotografiaProfessionale.it

 

A presto!

Simone Poletti

Fotografia
5 consigli per l’attrezzatura che non deve mai mancare nei tuoi set fotografici

SET FOTOGRAFICI CON MODELLE D’ECCEZIONE

17/07/2017
Simone Poletti

5 consigli per l’attrezzatura che non deve mai mancare nei tuoi set fotografici

Ecco i “Sempre Utili” per non farti mai trovare impreparato sui tuoi set fotografici

 
 
In diretta dalle registrazioni del nostro nuovo video-corso, ti parlo di quello che non deve mai mancare dai tuoi set, che si tratti di uno shooting con modella o di uno per l’automotive 😉
 
 
Avere gli strumenti giusti, infatti, ti permette di poter gestire qualunque imprevisto e di risparmiare tempo: ti conviene averli sempre con te, quindi… guarda il video e prepara il tuo kit dei “Sempre Utili“!
 
 

 
 
Per te quali sono gli strumenti irrinunciabili, quelli ai quali non rinunci mai?

 
 
Simone Poletti

News ed Eventi
Un Secolo di Grande Fotografia

PALAZZO MAGNANI: UN “INTERMEZZO” DA FOTOGRAFARE

21/05/2014
Gloria Soverini

Un Secolo di Grande Fotografia

Chi siamo non può essere distinto da dove veniamo
M.Gladwell

Amiamo la Fotografia e ne seguiamo gli sviluppi; siamo sempre in cerca della novità e delle tecnologie più avanzate. Ottiche migliori, macchine fotografiche dal sensore più grande; velocità, multimedialità, facilità di utilizzo.
Ma chi meglio degli amanti dello scatto sa che è importante guardarsi indietro, di tanto in tanto, per capire a che punto siamo arrivati? Al di là della pura curiosità, o della conoscenza “enciclopedica”, c’è anche chi si guarda indietro per cercare di appropriarsi di tecniche in disuso, o per cogliere quelle atmosfere passate, quegli sfocati e quel senso “di una volta”, che non sempre si ritrova nel digitale.
Sei anche tu fra questi?

Che lo si faccia per un motivo o per l’altro, guardare indietro non è mai solo un atto nostalgico; si gira lo sguardo per vedere da dove veniamo e capire a che punto siamo… Ecco perché ho scelto la citazione di Malcolm Gladwell per aprire questo articolo 😉

Domenica ho visitato la mostra “Un secolo di grande fotografia” ospitata a Palazzo Magnani nel cuore di Reggio Emilia; organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Museo d’Arte Moderna di Salisburgo e curata da Margit Zuckriegl e Walter Guadagnini, l’esposizione raccoglie una selezione di 150 immagini tra le oltre 600 della collezione “FOTOGRAFIS” di Bank Austria – Gruppo Unicredit, acquisite in una decina d’anni dal 1975 al 1985 e da allora mai smembrata.
Unica nel suo genere, questa mostra racconta la storia della fotografia sin dalle sue origini, per giungere agli Anni Settanta del secolo scorso; un viaggio che comincia da Nadar e termina (nelle sale del piano inferiore) con alcune immagini di Diane Arbus e Arnulf Rainer (per citarne alcuni). LEGGI TUTTO >>

Interviste
Tutte le donne di… Cunene

HOLD THIS MOMENT – © CUNENE

22/01/2014
Gloria Soverini
6 commenti ]

Tutte le donne di… Cunene

Fotografia
Come organizzare uno shooting (10/11 di 11): Gestire i risultati e il post-shooting

VALUTARE I RISULTATI

27/08/2012
Simone Poletti
2 commenti ]

Come organizzare uno shooting (10/11 di 11): Gestire i risultati e il post-shooting

Amico mio, siamo giunti alla fine… con questo post si chiude l’ormai famigerata serie “Come organizzare uno shooting” 🙂

Devo dire che mi sono divertito un sacco a scrivere questi post, e spero che l’argomento sia stato interessante e piacevole anche per te… oggi, per chiudere in bellezza, parliamo della gestione dei risultati dello shooting e di tutto ciò che accade dopo la giornata di scatti.

Infatti, non ti illudere che, dopo avere affrontato tutti i punti presenti fra l’1 e il 9 della nostra lista (che trovi qui, nel primo post della serie) il lavoro sia finito.

Appena terminato di scattare infatti, ti si pongono due sfide fra le più importanti e impegnative. Dovrai, prima di tutto, valutare gli scatti realizzati e gestire eventuali problematiche, e una volta approvate le immagini scattate, dovrai iniziare il lavoro di gestione post-shooting. Ma facciamo le cose con ordine, iniziamo da

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Fotografia
Come organizzare uno shooting (8/9 di 11): gestisci i rapporti e prepara un…Piano B!

AL TUO TEAM SERVE UN REGISTA CON LE IDEE CHIARE

20/08/2012
Simone Poletti

Come organizzare uno shooting (8/9 di 11): gestisci i rapporti e prepara un…Piano B!

In questo periodo di vacanze credo che, come me, l’ultima cosa di cui vorrai sentir parlare siano problemi e stress 🙂

infatti oggi parliamo di come gestire il gruppo e gli imprevisti, in modo da ridurre lo stress al minimo e fare in modo che tutto fili liscio.

Chi mi conosce sa che sono un tipo piuttosto “sanguigno” e un po’ burbero, ma con il tempo e soprattutto grazie al lavoro fatto insieme a persone molto più brave di me a gestire i rapporti, qualcosina ho imparato…

Quindi oggi vediamo come gestire i rapporti con il tuo team e come gestire gli eventuali imprevisti, i problemi sono all’ordine del giorno in un servizio fotografico, gli imprevisti sono talmente frequenti da essere diventati… prevedibili! Allora, meglio partire preparati!

Iniziamo dalla gestione dei rapporti sul set. La prima cosa che devi ricordare sempre, sarà una banalità, è che tu sei il punto di riferimento di tutto il team.

Verranno da te a chiedere chiarimenti, ed è importante che tu abbia le idee chiare e un piglio deciso e pratico. Se tu sei confuso e poco chiaro nello spiegarti, non potrai poi pretendere che il tuo team lavori rapidamente e con uniformità di intenti.

Può valer la pena fermarsi tutti 10 minuti, prima di inziare, per impostare insieme il lavoro e condividere layout, orari e reciproche aspettative. Ogni membro del team deve sapere: cosa ti aspetti da lui, in che tempi e con quali modalità. LEGGI TUTTO >>

Fotografia
Come organizzare uno shooting (6/7 di 11): L’attrezzatura perfetta e una logistica impeccabile!

SCEGLIERE L’ATTREZZATURA IDEALE

11/08/2012
Simone Poletti

Come organizzare uno shooting (6/7 di 11): L’attrezzatura perfetta e una logistica impeccabile!

Siamo in piena estate, ma l’organizzazione del nostro shooting non aspetta, dobbiamo continuare a darci da fare 🙂

Oggi affrontiamo non uno, ma due argomenti importanti per la preparazione del servizio perfetto: l’attrezzatura e la logistica!

Se hai letto le precedenti “puntate”, saprai che stiamo per addentrarci in un campo “minato”, e il successo in queste due fasi è fondamentale per la buona riuscita dello shooting!

Infatti, nel post dedicato al budget (che trovi qui), abbiamo visto come la scelta dell’attrezzatura possa “spostare” di parecchio l’asticella dei costi, e scoprirai che scegliere l’attrezzatura adatta non è così banale come sembra.

Iniziamo proprio da qui: ATTREZZATURA

Sto parlando degli strumenti che ti saranno necessari per effettuare lo scatto, a partire dal corpo macchina, passando per le ottiche per finire a luci, riflettenti e accessori. La scelta corretta di questi strumenti può fare la differenza fra un lavoro discreto e un lavoro eccezionale. Vediamo passo dopo passo come scegliere l’attrezzatura, i fattori che influenzano la scelta sono:

1) Tipologia di scatto: in base al tipo di soggetto (architettura, fashion, ritratto, still-life, natura) dovrai scegliere un corpo macchina con caratteristiche differenti. Se devi scattare delle immagini sportive, ad esempio, darai più importanza alla velocità di scatto piuttosto che agli ISO, sceglierai anche una compact flash particolarmente veloce e performante, per poter scattare a raffica senza bloccarti a metà di un movimento fantastico. Inoltre avrai cura di portare più compact flash e più batterie di ricambio, perchè scatto a raffica = molte foto e molto consumo. Ti servirà poi uno zoom performante, ma privilegerai la lunghezza focale rispetto all’apertura del diaframma… l’ideale sarebbe poi portare due corpi macchina con diverse ottiche, ma potrebbe non essere possibile.

Se invece devi scattare in un teatro, sarà molto importante avere tanta sensibilità a disposizione, quindi una macchina molto performante ad alti ISO (e comunque veloce) perchè molto probabilmente non potrai usare il flash.

Se scatti architetture o paesaggi al tramonto, forse puoi rinunciare a grandi prestazioni ad alti ISO, ma solo se hai nel tuo “backpack” un bel cavalletto solido e leggero (è più importante che sia solido 😉 )

Quindi, ragiona su cosa devi scattare e su quale tipo di macchina e di ottica può essere più indicata, non portare chili e chili di attrezzatura inutile, ma cerca di pensare ad ogni evenienza, potresti avere a dispozione occasioni irripetibili. LEGGI TUTTO >>

Fotografia
Come organizzare uno shooting (5 di 11): Modelli e Staff, la spina dorsale del servizio!

IL FANTASTICO STAFF DELLA GIORNATA DI SHOOTING A MALLORCA

05/08/2012
Simone Poletti

Come organizzare uno shooting (5 di 11): Modelli e Staff, la spina dorsale del servizio!

Sei pronto per la quinta puntata della nostra “saga” sull’organizzazione dello shooting? Nei prossimi articoli ci occuperemo di argomenti più brevi e cercherò di accorpare io diversi punti, ma oggi… oggi ti voglio parlare della vera spina dorsale del servizio fotografico: il tuo TEAM

Dopo anni di shooting ed eventi, sono ormai fermamente convinto che il risultato sia fatto per il 99% dalle persone. Ho ottenuto risultati meravigliosi in location ridicole e ho ricevuto mezze delusioni da shooting che avevano tutto per essere eccezionali… qual’era l’unica differenza? Il team!

Una squadra ben affiatata, di professionisti capaci, ma soprattutto di persone positive ed orientate al risultato, ha grandi possibilità di avere successo.

Uno dei mei soci, Andrea Grassi, oltre a dirigere un’agenzia di comunicazione, da anni forma gruppi di lavoro… da lui ho imparato a capire quanto  la selezione del team e  l’atteggiamento siano fondamentali per la riuscita del lavoro. Dell’atteggiamento e dei rapporti parleremo in un prossimo post, oggi ci dedichiamo alla selezione e alla gestione del team.

MODELLI

Anche i modelli fanno parte del tuo team, se vuoi ottenere il massimo da loro, cerca di non considerarli un corpo estraneo. Quando fai la selezione ricorda sempre che:

1) Una modella/un modello con un book povero può essere a) una new face  b) scarsa/o

Pretendi sempre di vedere un numero congruo di immagini prima di scegliere il tuo interprete, da tre fotografie difficilmente puoi capire come lavora.

2) Una modella/un modello canonicamente “bello” non è sempre la scelta ideale. Cerca la personalità!

3) Prediligi sempre chi dimostra, nel suo book, versatilità e varietà di espressione/interpretazione. Un interprete monocorde ti darà ben poche via d’uscita in caso di problemi.

4) Preparati a spendere il giusto, un interprete a basso costo è (quasi sempre) un interprete di scarsa resa.

5) Tratta i prezzi o, ancor meglio, lavora a prezzo imposto, avrai mdelle/i migliori a prezzi più bassi… anche per le agenzie di booking c’è la crisi 😉

6) Un’amica bella NON È una modella, un amico “figo” NON È un modello. il modelling è una professione, l’estetica non basta.

Se vuoi risultati eccellenti e mantenere buoni rapporti con gli amici… scegli dei professionisti per i tuoi shooting 😉

7) Metti i tuoi interpreti nelle condizioni migliori per lavorare, coccolali, falli sentire i VERI protagonisti.

8) Parla con i tuoi modelli, dai loro feedback continui, se ti piace una posa dillo… DIRIGI! È fondamentale che sentano che hai il polso della situazione. Fai vedere gli scatti che ti piacciono ai modelli duarnte lo shooting, capiranno meglio cosa vuoi da loro!

STAFF

La scelta dello staff è altrettanto fondamentale, sarà la tua “ciurma” ad aiutari a portare a compimento l’impresa!

Ci sono una serie di aspetti di cui deve tenere assolutamente conto nella scelta e nella gestione dello staff:

1) Lo staff ideale per uno shooting fotografico è composto da:

Assistente digitale: scarica le foto e controlla in tempo reale che “fuoco” e “mosso” siano ok

Assistente luci: ti aiuta a gestire i flash e a posizionare/spostare luci, quinte, riflettenti

MUA: Make Up Artist, si occupa del trucco degli interpreti, può avere un’assistente.

Hair Stylist: si occupa delle pettinature degli interpreti, può avere un’assistente.

Stylist: si occupa dello styling degli abiti, cerca i vestiti giusti e gli accessori adatti, può avere un’assistente.

Art buyer: È lo “Sberla” della situazione (ricordi A.Team?) la persona che si occupa di reperire e selezionare gli oggetti  egli arredi utili per lo shooting (i PROPS, ti ricordi? ne abbiamo parlato nel mio articolo su LOCATION E PROPS).

Location Manager: si occupa della selezione della location e dei rapporti con il “padrone di casa”

Production Manager: coordina il team di lavoro, fa in modo che tutto accada COME e QUANDO deve accadere. Cioè fa il lavoro che stiamo facendo in questa serie di post… quindi, spesso, il Production Manager.. sei tu! 🙂

Driver: si occupa di trasportare lo staff in location

2) Se puoi scegli dei professionisti esperti, TU sei il fotografo non puoi occuparti di tutto. Ogni membro dello staff deve saper fare il proprio lavoro in autonomia, con professionalità e precisione.

Se, per questioni di budget, sei costretto ad arruolare degli amici “non professionisti”: accetta serenamente  il fatto che il lavoro sarà più lento, non puoi pretendere da loro competenze che non hanno. 😉

3) Scegli uno staff che conosci. Soprattutto se il lavoro è complesso e impegnativo, meglio un Make Up Artist bravo che conosci, piuttosto che uno bravissimo con cui non hai mai lavorato e con il quale rischi di non capirti. Almeno il 75% dello staff deve essere una sicurezza, non inseriere troppe “incognite” da gestire.

4) Sei tu che dirigi e coordini il team (in qualità di Production Manager di te stesso 🙂 lo Staff deve seguire le tue direttive, sii diplomatico, ma non troppo democratico.

5) Ogni membro dello staff deve essere messo in condizione di lavorare nelle condizioni migliori possibili, preoccupati di conoscere TUTTE le loro esigenze tecniche PRIMA del giorno dello shooting.

 

A questo punto, modelli e staff sono pronti per iniziare il lavoro, carichi, motivati e ottimamente organizzati… si parte!

La prossima settimana ti racconterò come è possibile organizzare in modo efficace la LOGISTICA dello shooting e come scegliere l’ATTREZZATURA adatta.

Per ora, buon lavoro (e buone ferie)

Simone Poletti

Fotografia
Come organizzare uno shooting (4 di 11): Location e props

SHOOTING IN UN KARTODROMO

28/07/2012
Simone Poletti

Come organizzare uno shooting (4 di 11): Location e props

Eccoci, anche se con qualche ora di ritardo, a una nuova puntata del nostro appuntamento settimanale con l’organizzazione dello shooting fotografico perfetto. Oggi ti parlerò di due argomenti importanti e spesso sottovalutati: LOCATION e PROPS!

Per location intendo il luogo preposto ad accogliere il tuo shooting, può essere uno studio fotografico, un’abitazione o un ambiente industriale, un prato o una spiaggia.

Ovviamente, nel caso la tua location sia uno STUDIO FOTOGRAFICO attrezzato, le cose si semplificano un po’, però sarà comunque importante informarsi su alcune cose:

Quanto costa?

Quali orari fa lo studio fotografico? A che ora puoi arrivare per preparare il set e a che ora devi liberare lo studio?

Nei costi sono compresi gli arredi e le quinte disponibili in studio o per esse dovrai pagare separatamente?

Hai bisogno di un fondale nero, è disponibile o va preparato? Quanto costa?

Lo studio ha a disposizione set di luci? Se si, cosa? E quanto costa noleggiarle? Sono comprese nel noleggio dello studio o vanno pagate a parte? (provaci SEMPRE, se va male, pazienza 🙂

Nello studio c’è uno spazio per il trucco e per il cambio delle modelle? C’è una stanza dove poter parlare con il cliente con calma e un po’ di privacy? C’è lo spazio che ti serve?

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Fotografia
Come organizzare uno shooting: Layout chiaro e completo (2 di 11)

TANTE IMMAGINI POSSONO FARE UN LAYOUT

13/07/2012
Simone Poletti
3 commenti ]

Come organizzare uno shooting: Layout chiaro e completo (2 di 11)

Eccomi, come promesso, alla seconda puntata della fantastica serie “Come organizzare uno shooting”!

Oggi affronterò un argomento che si porta dietro, da solo, gran parte dell’organizzazione dello shooting: il layout.

Cos’è un layout e a cosa serve? Il layout è, nel gergo delle agenzie di comunicazione, dei visual e dei fotografi, la bozza dalla quale si parte per realizzare un’immagine.

L’equivalente dello storyboard per uno spot o per un film. La traccia da seguire per realizzare tutto il lavoro.

Un’immagine, disegnata o creata montando fotografie fra loro, il più possibile vicina al risultato che vogliamo ottenere.

Bene, ma non puoi semplicemente avere una idea in testa e poi realizzarla il giorno dello shooting? Si, ma te lo sconsiglio vivamente… ti assicuro invece che avere un layout il più possibile accurato, può salvarti da una giornata d’inferno e dal serio rischio di “non portare a casa” il lavoro. Perchè?

Perchè il layout è FONDAMENTALE per stabilire una serie di cose che DEVI sapere PRIMA dello shooting.

Vediamo quali!

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