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Fotografia
5 consigli per l’attrezzatura che non deve mai mancare nei tuoi set fotografici

SET FOTOGRAFICI CON MODELLE D’ECCEZIONE

17/07/2017
Simone Poletti

5 consigli per l’attrezzatura che non deve mai mancare nei tuoi set fotografici

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Ecco i “Sempre Utili” per non farti mai trovare impreparato sui tuoi set fotografici

 
 
In diretta dalle registrazioni del nostro nuovo video-corso, ti parlo di quello che non deve mai mancare dai tuoi set, che si tratti di uno shooting con modella o di uno per l’automotive 😉
 
 
Avere gli strumenti giusti, infatti, ti permette di poter gestire qualunque imprevisto e di risparmiare tempo: ti conviene averli sempre con te, quindi… guarda il video e prepara il tuo kit dei “Sempre Utili“!
 
 

 
 
Per te quali sono gli strumenti irrinunciabili, quelli ai quali non rinunci mai?

 
 
Simone Poletti

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News ed Eventi
Adobe ammette pubblicamente la lentezza di Lightroom e cambia marcia

ADOBE AMMETTE PUBBLICAMENTE LA LENTEZZA DI LIGHTROOM

12/07/2017
Gloria Soverini

Adobe ammette pubblicamente la lentezza di Lightroom e cambia marcia

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Adobe non può più ignorare le lamentele dei suoi utenti in merito alle prestazioni di Lightroom: a parlare è Tom Hogarty, Photo Product Manager Adobe, che si esprime in merito alle nuove priorità dell’azienda, e propone un questionario.

 

Usi Lightroom? Ecco, anche se hai un computer potentissimo probabilmente sei fra quelli che si mettono le mani nei capelli per la lentezza del software. No, non sei l’unico!

 

Ma non disperare: si inizia a vedere una luce in fondo al tunnel.

 

Adobe ha infatti ammesso pubblicamente (!) i problemi legati alle prestazioni di Lightroom e ha annunciato che la loro risoluzione è fra le attuali priorità dell’azienda.

 

In un articolo intitolato “On Lightroom Performance” pubblicato sul Lightroom Journal, il Photo Product Manager Adobe, Tom Hogarth, ha scritto che Adobe non è all’oscuro né sta ignorando i problemi legati alla velocità di Lightroom:

Vorrei affrontare le preoccupazioni espresse dalla comunità dei nostri utenti in merito alle performance di Lightroom, dal momento che migliorarle è fra le nostre attuali priorità principali.
Abbiamo una storia, che inizia dalla nostra prima beta pubblica, che parte proprio con il lavorare assieme ai nostri utenti per indirizzare al meglio il workflow e le funzionalità necessarie, e per questo vorremmo avere il medesimo approccio riguardante i problemi che riscontrate attualmente.
Abbiamo già compreso molti dei punti deboli della GPU, di prestazioni in fase di importazione, determinate operazioni di modifica e di flusso di lavoro, e stiamo investendo fortemente nel miglioramento di queste aree.

Adobe vuole anche sapere il nostro parere in merito e in cosa vorremmo che Lightroom fosse più veloce.

Nell’ultimo anno abbiamo già aggiunto numerose migliorie per ridurre le criticità sulle performance, ma capiamo che abbiamo ancora molto lavoro da fare per soddisfare le vostre aspettative

scrive Hogarty.

Se avete un feedback e volete collaborare con il team di Lightroom su problemi che vi premono di più, per favore compilate questo questionario.

Nel questionario, Adobe raccoglie le informazioni su utilizzo e prestazioni, oltre a chiedere a ciascun utente 3 specifici problemi su operazioni con cui hanno a che fare più spesso.

Ecco un esempio: “Dopo la decima modifica, il pennello di regolazione diventa molto lento soprattutto se è stato usato un preset.

Sono anni che i fotografi si lamentano circa le questioni relative alle prestazioni di Lightroom, quindi quest’ultima notizia e il questionario sembrano annunciare un incoraggiante sviluppo dopo un così lungo silenzio stampa da parte di Adobe.

Che sia la volta buona? 😉

Gloria

(Fonte: PetaPixel)

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News ed Eventi
World Press Photo 2017: vincitori e polemiche

L’ISOLA DELLA SALVEZZA © FRANCESCO COMELLO

14/02/2017
Gloria Soverini

World Press Photo 2017: vincitori e polemiche

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Sono stati annunciati i vincitori della Sessantesima edizione del Concorso del World Press Photo, scelti fra 80.408 immagini scattate da 5.034 fotografi provenienti da oltre 125 paesi.

La polemica sulla “World Press Photo of the Year”: a che punto siamo?

 

La Fondazione del World Press Photo è nata nel 1955 grazie ad un gruppo di fotografi olandesi, uniti dall’intento di sviluppare e promuovere il lavoro dei fotogiornalisti, grazie anche ad una serie di attività ed iniziative internazionali, la prima delle quali è stato proprio il Concorso annuale organizzato per far conoscere il proprio lavoro ai colleghi di altre nazionalità.

Lavoriamo per sviluppare e promuovere il fotogiornalismo di qualità perché le persone meritano di vedere il proprio mondo e di esprimersi liberamente.
Libertà di informazione, libertà di ricerca e libertà di parola sono sempre più importanti, ed un giornalismo visivo qualitativamente valido è essenziale per riportare in modo preciso ed indipendente proprio i fatti che rendono possibili queste libertà.
In un momento in cui il mondo, la stampa e la fotografia stessa stanno subendo dei cambiamenti profondi, ci stiamo sforzando di aiutare sia i fotogiornalisti che il pubblico a capire e a rispondere a queste trasformazioni in modo che tali libertà continuino ad essere garantite.

È con questo intento che è importante approcciarsi a quello che è il concorso di fotogiornalismo più importante del mondo, con le sue motivazioni profonde e le sue diversità intrinseche – le stesse che accompagnano la cronaca quotidiana di ogni paese, tanto che non mancano mai le polemiche per le scelte della giuria.

 

Mary F. Calvert, che fa parte della giuria, ha detto che la foto vincitrice di quest’anno rappresenta al meglio il significato e la definizione del World Press Photo:

 

«È stata una decisione molto molto difficile, ma alla fine abbiamo ritenuto che la foto dell’anno fosse un’immagine esplosiva che parlasse davvero dell’odio dei nostri tempi. Ogni volta che arrivava sullo schermo dovevi quasi spostarti indietro, tanto è forte quell’immagine».
(fonte: Il Post)

 

World Press Photo of the Year © Burhan Ozbilici
World Press Photo of the Year © Burhan Ozbilici

LEGGI TUTTO >>

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News ed Eventi
Le mostre fotografiche del mese di Gennaio

ICELAND © RAGNAR AXELSSON

10/01/2017
Gloria Soverini
1 commento ]

Le mostre fotografiche del mese di Gennaio

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Le mostre fotografiche di Gennaio per iniziare l’anno nuovo come si deve

(se vuoi segnalarci altre iniziative, scrivi un commento e le aggiungeremo alla lista)

 

* I n a u g u r a n o *

 

ANDY WARHOL E JEAN MICHEL BASQUIAT: DALLA POP ART ALLA STREET ART
Dall’8 gennaio al 5 marzo
Mantova Outlet Village, Mantova
http://libreriamo.it/fotografia/le-fotografie-di-andy-warhol-e-jean-michel-basquiat-in-mostra-a-mantova/

ARTICO ULTIMA FRONTIERA. Egevang, Axelsson e Bozzi
Dal 15 gennaio al 2 aprile
Casa dei Tre Oci
Fondamenta delle Zitelle nr. 43, Isola della Giudecca, Venezia
http://treoci.org/index.php/it/

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in questo articolo si parla di...

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News ed Eventi
2016: analisi semi-seria di un anno bisestile

FACCIO I SELFIE MOSSI AL 2016!

04/01/2017
Simone Poletti

2016: analisi semi-seria di un anno bisestile

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Analisi semi-seria di un anno bisestile e degli accadimenti nel mondo della Fotografia e della Post-produzione.

 

A fine anno, o all’inizio di quello dopo, va un sacco di moda fare bilanci.

Ecco, a me i bilanci non piacciono moltissimo e tendo ad evitarli.

Un po’ perché c’è sempre quello che tende a vedere tutto scuro, un po’ perché mi fanno ricordare anche gli errori che non mi va di ammettere, un po’ perché preferisco pensare a ciò che ho imparato.

Quindi iniziamo il 2017 con un elenco (semiserio) di quello che è successo nel 2016 di FotografiaProfessionale e di quello che ha imparato Simone Poletti (cioè io).

Sul mio profilo Facebook lo faccio spesso, elenco le “cose che ho imparato di…” o il “riassunto del mese di…”

 

Carta e penna pronte, ecco quindi il magnifico:

Cose che ho imparato del 2016 e riassunto degli eventi principali

 

Gennaio 2016 - Formazione a Cuneo
Gennaio 2016 – Formazione a Cuneo

1.

Il 2016 è iniziato con un fantastico weekend di Formazione a Cuneo (nell’immagine tratta dalla nostra pagina Facebook una testimonianza del viaggio). A Cuneo in gennaio fa un freddo terrificante ma c’era una sala pienissima per il seminario di sabato e abbiamo dovuto aggiungere due tavoli anche per il workshop di domenica. La cosa più fica di tutto questo è che alcuni dei ragazzi e delle ragazze presenti a quel seminario e a quel workshop sono poi diventati allievi dell’Accademia di Post!

A Cuneo ho imparato che nelle sale comunali piemontesi “quelli lì” (i Macintosh) non funzionano e che il Monviso sembra proprio la montagna della Paramount (e dell’acqua, ma non si dice quale). Ho imparato anche i piemontesi hanno un sacco di voglia di fotografia e post e che quando si mettono in moto non li ferma più nessuno.

 

2.

Durante una pausa del seminario di Cuneo si sono avvicinate due ragazze giovanissime: mi sorridono, si presentano e mi dicono “Ciao, noi vorremmo venire a fare uno stage in FotografiaProfessionale“. E io penso “Sì sì… Ma vuoi che si spostino fino a Reggio Emilia per uno stage?“.

Una di quelle due ragazze era Elisa, che ha effettivamente fatto qualche mese di stage con noi, poi si è iscritta all’Accademia e ora sta concludendo il suo percorso. Ma soprattutto si è laureata da poco, rendendoci tutti molto orgogliosi 🙂

 

Il 2016 ed Elisa mi hanno insegnato che “i giovani d’oggi” (che spesso sottovaluto) sanno essere parecchio svegli, concreti a cazzuti!

 

3.

Nel 2016 ho scoperto anche che Steve McCurry non fa vera fotografia, ma è uno di quelli che “trucca la immagini con Photoshop“. 🙂

 

Cuba, 2014 (©Steve McCurry - Magnum Photo)
Cuba, 2014 (©Steve McCurry – Magnum Photo)

 

È ormai celebre la polemica esplosa dopo la pubblicazione di un post, da parte di un amico fotografo piemontese (sempre questi piemontesi) che fra l’altro era al seminario di cui parlavo prima. Paolo (questo il nome del fotografo), va a vedere la mostra di McCurry a Venaria Reale, si accorge di alcuni ritocchi maldestri in uno scatto “cubano” e posta un articolo sul suo blog e su Facebook.

Immediatamente condiviso da centinaia di persone in tutto il mondo, l’articolo porta Mc Curry a scusarsi per l’accaduto e a licenziare il ritoccatore.

Ho difeso McCurry in questo articolo “Io sto con McCurry e ti spiego perché” ma devo dire che sono rimasto molto deluso dal licenziamento del ritoccatore. Quante volte quel ritoccatore avrà “salvato il culo” al buon Steve aiutandolo ad ottenere il successo che ha? E al primo errore (erroraccio certo, ma umano è) lo licenzi? Avrebbe fatto più bella figura se lo avesse difeso fino alla fine 😉

Anche perché sono convinto che la responsabilità del risultato finale sia comunque di chi ci mette faccia e nome, cioè del buon Steve. Quella immagine ha quegli errori perché il ritoccatore ha sbagliato, ma soprattutto perché chi doveva controllare e chi aveva la responsabilità dello scatto (Steve McCurry), non ha vigilato come doveva.

Il 2016 e McCurry mi hanno insegnato che puoi essere famoso e bravissimo, hai comunque il diritto di sbagliare.

Ma poi assumiti le tue responsabilità e accettane le conseguenze, altrimenti…

 

4.

Il 2016 è stato per me anche il primo anno da relatore allo Stand Out Photography Forum, un evento fighissimo e una giornata fantastica.

 

Un momento dell'intervento di Simone Poletti allo Stando Out 2016
Un momento dell’intervento di Simone Poletti allo Stando Out 2016

 

Stand Out 2016 è stata un’occasione incredibile per conoscere dal vivo tantissimi fotografi con i quali ero in contatto da tempo.

Ho visto cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare: sistemi digitali Phase One da 100 MP, gusci sottomarini Nimar per sistemi digitali da 100 MP, fotografi americani che vivono in Sardegna e parlano un italo-spanglish meraviglioso, reportagisti incredibili. E soprattutto un pubblico bellissimo e appassionato di pro (e non pro) con carriere e aziende in ottima salute e una gran voglia di crescere ed imparare. Che figata!

Ho scritto un report piuttosto corposo di quella bellissima giornata che trovi in questo articolo: “Stand Out From the Crowd!”

In un anno durante il quale ho scoperto che (scusa se mi auto-cito):

“Ogni mattina un fotografo si sveglia e si prepara a scattare le sue fotografie. E sa che dovrà essere più bravo e più veloce.

Ogni mattina un fotoritoccatore si sveglia e inizia a correggere le immagini di un fotografo. E sa che dovrà essere più bravo e più veloce.

Non importa che tu sia un fotografo o un ritoccatore, non importa che tu pubblichi una foto, un articolo, un ritocco, un post di auguri, un corso di Photoshop o un selfie del tuo gatto:
ci sarà sempre un rompicoglioni pronto a commentare “Questa non è vera fotografia!”

Ecco, in un anno in cui ho scoperto che un sacco di gente preferisce criticare che fare e un sacco di fotografi danno la colpa del proprio insuccesso al successo degli altri, ho anche la conferma (se mai ce ne fosse stato bisogno) che quelli che costruiscono il proprio successo sui fatti sono spesso persone fantastiche, disponibili e sempre alla ricerca di uno spunto per crescere.

Dal 2016 e dallo Stand Out ho imparato che il talento, l’impegno, il lavoro, la competenza e anche un po’ di sana FACCIA DA CULO… pagano. E portano grandi soddisfazioni.

 

Chi ti racconta che in Italia paga solo il clientelismo e non serve avere talento ma basta leccare culi, spesso (non sempre, spesso) ha gettato la spugna troppo presto o cerca un alibi per i propri fallimenti.

 

5.

Il 2016 è stato anche l’anno in cui abbiamo diplomato la seconda e la terza dell’Accademia di Post e stiamo per concludere la quarta.

Gruppi di lavoro in Accademia
Gruppi di lavoro in Accademia

 

Dalle Balene dell’Accademia di Post ho imparato che si può lavorare 10 ore al giorno, tornare a casa ed occuparsi della famiglia, studiare fino a tarda notte, fare i compiti per quel rompic*****ni di Poletti e il weekend venire ai workshop. La forza scorre potente in questi uomini e donne, ragazzi e ragazze!

Una delle cose più belle di questo 2016 è stato vedere molti di loro costruire qualcosa di concreto.

Grazie baleni! 🙂

 

6.

Ecco, prendendo proprio le Balene dell’Accademia come esempio, devo dire che il 2016 è stato decisamente l’anno in cui abbiamo stabilito che i famosi “sogni nel cassetto” servono a pochissimo.

Continuo a sentire un sacco di gente che “insegue i propri sogni” o che mi scrive cose del tipo “ho un sogno nel cassetto che temo rimarrà tale” ecc… ecc..

Ma il 2016 mi ha dimostrato (come tutti gli anni precedenti, ma prima facevo finta di non capire) che l’unico modo per realizzare un sogno è… realizzarlo. Cioè trasformalo da sogno in obiettivo, in progetto concreto e portarlo fino in fondo.

In fondo anche FotografiaProfessionale è un sogno realizzato, l’Accademia di Post è un sogno realizzato, la Membership di FotografiaProfessionale è un sogno realizzato e ce ne sono tanti altri negli ultimi anni del nostro team. Solo che preferisco chiamarli obiettivi raggiunti 😉

Per questo insegnamento devo ringraziare tutti gli ostacoli e le difficoltà che questi 12 mesi ci hanno messo di fronte.

Il 2016 e i suoi ostacoli mi hanno insegnato che i sogni sono belli, ma i progetti portati a termine sono molto meglio. Nei cassetti ci tengo le mutande e la biancheria pulita.

Le persone che ho incontrato in questi mesi e in questi anni mi hanno anche dimostrato e insegnato che i tuoi obiettivi te li devi porre da solo e devi raggiungerli grazie al tuo lavoro.

Farsi assumere da FotografiaProfessionale non è un obiettivo. O, per lo meno, può esserlo ma si raggiunge solo attraverso le competenze e il lavoro.

Mi spiego meglio: se il tuo obiettivo è “diventare un grande fotografo” non puoi rinunciare solo perché “ho contattato 100 fotografi per fare loro da assistente e non mi prende nessuno“.

Prima di tutto chiediti perché nessuno ti prende, poi smettila di dare loro la responsabilità del fallimento del TUO obiettivo. Se quella strada non va, trovane un’altra 😉

 

7.

Il 2016 è stato l’anno in cui Simone Conti si è sposato e trasferito negli Stati Uniti, per la precisione a San Francisco

 

1160 Filbert Street - San Francisco
1160 Filbert Street – San Francisco

 

 

Ora, FotografiaProfessionale non è un team di 20 persone, chi realmente lavora ogni giorno per FP siamo io, Gloria, Simone e da poche settimane Caterina.

Quindi quando un tuo socio (e il fotografo principale del team) ti dice “Sai, ho deciso di trasferirmi a San Francisco” hai davanti una nuova sfida, imprevista e bella tosta!

Ho visto società scogliersi per molto meno e aziende andare in grossa crisi.

Oggi, dopo 6 mesi dal trasferimento effettivo di Simone, devo dire che siamo felici.

Siamo felici perché è felice lui e ha trovato una dimensione che lo soddisfa e lo gratifica, rimanendo comunque una colonna di FotografiaProfessionale e parte integrante del team.

Siamo felici perché noi come team ce la siamo cavata egregiamente e siamo cresciuti (come ogni anno dalla nascita di FP) anche di fronte a queste difficoltà.

Abbiamo imparato a fare cose che non sapevamo fare, abbiamo colto l’occasione per migliorare alcuni processi e per creare una FotografiaProfessionale più bella ed efficace.

Siamo felici perché il gatto Lucio (il gatto di Simone Conti) si è adattato perfettamente alla sua nuova vita americana.

Siamo felici perché siamo un po’ più internazionali e fare i collegamenti da continente a continente via Skype durante i workshop è divertente 🙂

Il 2016 e il trasferimento di Simone negli USA mi ha insegnato che nulla è scontato e nulla è conquistato per sempre, devi sempre essere disposto a rimetterti in gioco.

Ma una grossa difficoltà può diventare una bellissima sfida e vincerla può renderti il doppio più forte.

 

8.

Come dicevo anche sopra, il 2016 mi ha insegnato che puoi anche improvvisamente perdere cose a cui tieni immensamente e a cui non credevi di dover rinunciare.

Mi ha insegnato che non esistono pilastri inamovibili e che devi essere pronto a “far senza” anche di ciò che ti aiutava a sorridere ogni mattina.

Non voglio diventare improvvisamente serio, perché questa è una cronaca un po’ “cazzeggiante” ma a volte ci sono lezioni che non vorresti dover prendere e che invece arrivano 😉

Il 2016 mi ha insegnato che a volte devi fermarti a respirare e a riposare. Non succede nulla.

A volte devi anche prenderti una pausa e dedicarti a ciò che conta oltre il lavoro e i progetti.

 

9.

Nel 2016 abbiamo avuto un’edizione per noi davvero speciale di Fotografia Europea!

Speciale perché abbiamo battuto ogni record di iscritti e di presenze effettive ai nostri seminari di Fotografia e Post. Non per fare i fenomeni, ma i fatti sono fatti: ogni anno facciamo più presenze noi che tutti gli altri seminari e corsi (gratuiti e a pagamento) di tutta la manifestazione messi insieme.

Quindi, circa 500 iscritti in totale con aule piene e sedute creative per riuscire a farci stare davvero tutti 😉

 

Fotografia Europea: aule strapiene e trofei vinti
Fotografia Europea: aule strapiene e trofei vinti

 

Qualcuno mi ha chiesto: “Ma come fate ad aggregare così tante persone?

La risposta è nella prima e nella seconda foto: siamo bravi nel nostro lavoro, credibili e concreti. Di solito “diamo” oltre le aspettative. E (seconda foto) non ci prendiamo troppo sul serio 🙂

Quest’anno io e Simone Conti ci siamo lanciati una sfida: “Chi fa più iscritti ai seminari di FotografiaEuropea vince un trofeo!” E il trofeo sarebbe stato svelato e consegnato proprio durante i seminari.

Ho vinto io! Ed eccomi, nella foto dell’amico Riccardo Balliano (Balena diplomata) con il mio fantastico trofeo: un salame di ottima qualità che ho poi affettato a fine seminario e diviso con alcuni dei partecipanti.

Il 2016 e FotografiaEuropea mi hanno insegnato che non devi essere per forza serioso per essere preso sul serio.

 

Ma non finisce qui, ho imparato anche un’altra cosa, non tanto nel 2016, ma in questi anni.

“Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna” è una delle più grosse stronzate sentite in giro. Di solito chi lo dice è uno che sa fare poco o è frustrato per i risultati.

È vero che i workshop e i corsi si sono moltiplicati negli ultimi anni, ma quelli davvero bravi e che hanno successo in questo lavoro si contano sulle dita di una mano.

Per insegnare devi saper fare e saper insegnare, che non vuol dire saper dire come fare, ma saper FAR CAPIRE COME FARE e COME RIPETERE con successo.

 

10.

Il 2016 è stato anche un anno in cui abbiamo ottenuto numeri davvero straordinari: l’ottavo anno di crescita costante consecutivo, 154.000 amici su Facebook, conquistati uno ad uno con pazienza e grazie a contenuti di qualità, tantissimi allievi in Accademia di Post e ai workshop.

È stato anche l’anno durante il quale la strategia di comunicazione di alcuni nostri colleghi sembra essersi focalizzata sul “parlar male” degli altri o “mettersi in competizione” proprio con FotografiaProfessionale.

Da quel tipo che da dei “ritardati” a quelli che non comprano il suo corso a quello che “li sta facendo infuriare”… Lasciamo perdere 🙂

 

 

A parte i pochi che dimostrano poco stile e poche idee (e che un po’ fanno ridere), ci sono però tantissimi colleghi che lavorano davvero bene e contribuiscono a migliorare la qualità dei fotografi e di ritoccatori italiani.

A loro va il mio ringraziamento, la mia stima e il mio rispetto.

Il fatto che questi colleghi esistano è un vantaggio per tutti, perché contribuiscono ad alzare la media e permettono a tutti noi di fare cose più difficili, più belle e più divertenti!

Quindi credo che l’insegnamento che mi ha dato questo 2016, e che mi hanno dato i miei colleghi valga anche per i fotografi e sia triplice.

Primo:

Parlar male dei tuoi colleghi (se ci tieni chiamali “concorrenti”) non ti farà vendere nemmeno un corso, una fotografia o un servizio in più.

 

Secondo:

Se vuoi rispetto dai rispetto, se vuoi essere credibile e avere successo dai qualità, professionalità, BENEFICI REALI E CONCRETI ai tuoi clienti.

 

E infine:

I lupi non perdono il sonno per il belare delle pecore.

Lascia che i pecoroni parlano e tu occupati dei risultati 😉

 

Infine:

Il 2016 mi ha insegnato che ci sono persone fantastiche in giro.

Un gruppo lo vedete qui sotto e sono quei fighi dell’Accademia III 😉

 

Balene del III corso in attesa dell'esito dell'Esame
Balene del III corso in attesa dell’esito dell’Esame

 

Mentre continuo a vedere un sacco di astio e nervosismo nel mondo della Fotografia e della Post e anche in generale.

Gente che si “scanna” sui social, neanche fosse vita vera.

Fotografi che si parlano dietro, piccole lotte di quartiere fra frustrati.

Chi incolpa l’altro, chi accusa quello, chi sfotte, chi dà di matto.

E i “photographers” e “le modelle” e gli artisti… che palle!

Il 2016 mi ha insegnato che è fantastico frequentare persone vere, lavorare con persone vere, che ho scelto, che apprezzo e a cui voglio bene.

 

Nel 2016 ho incontrato tantissimi di voi e ho scoperto che il mondo della Fotografia e della Post è pieno di persone davvero interessanti, simpatiche, appassionate e di talento.

Ecco, visto che in questi giorni tutti facciamo buoni propositi per il 2017, proviamo con uno:

Nel 2017 proviamo a passare meno tempo a fare la guerra dei photographers su Facebook e meno tempo a parlar male degli altri.

E proviamo a investire quel tempo a costruire un network di collaborazioni con persone vere e con colleghi di talento.

Alla fine può darsi che ci ritroviamo anche più ricchi, sicuramente più sorridenti 😉

 

Buon anno e buon divertimento.

A presto

 

Simone Poletti

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News ed Eventi
Ragazzi della curva, entrate nel Club!

NASCE IL CLUB DI FOTOGRAFIAPROFESSIONALE

14/12/2016
Simone Poletti

Ragazzi della curva, entrate nel Club!

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Volevamo dare qualcosa di più alla nostra “curva“, volevamo che fosse speciale e che rispondesse ai desideri dei nostri utenti più affezionati: così abbiamo creato il Club Membership Program di FotografiaProfessionale.

 

“Walk on, walk on
With hope in your hearts
And you’ll never walk alone
You’ll never walk alone”

 

Quest’anno, dopo tanto tempo, ho fatto di nuovo l’abbonamento alla mia squadra del cuore.

Erano anni che rinunciavo perché tanto la domenica lavoro quasi sempre, fra workshop e Accademia di Post, ma quest’anno ho deciso di farlo comunque: ne valeva la pena.

Ci sono tanti motivi per scegliere di abbonarsi ad una squadra, come ad un servizio o a un programma (penso a Sky o a Netflix, o all’abbonamento in palestra):

  1. La passione è così tanta da voler essere sicuro di non perderti nulla

  2. Il prezzo è davvero conveniente

  3. I benefici per l’abbonato sono eccezionali

  4. La comodità di avere già tutto senza dover ogni volta acquistare il singolo prodotto/partita/lezione

 

Come un club professionistico, anche FotografiaProfessionale ha la sua grande forza nel suo pubblico, i nostri “tifosi”, tu e tutti gli altri della “curva” 🙂

E fin dal primo giorno abbiamo deciso di ascoltare “la voce della curva” e di migliorare seguendo proprio le richieste di chi maggiormente ci ha sostenuto fin dall’inizio.

Grazie a questo rapporto di reciproco scambio di opinioni e consigli, credo che FotografiaProfessionale sia migliorata davvero tanto rispetto ai suoi inizi. Anche i nostri utenti sono cresciuti, non solo in numero, ma in qualità e preparazione.

Per questo, ogni mese ci fermiamo a fare il punto della situazione e… cambiamo! Cambiamo in base alle richieste della curva di FP e in base alle indicazioni che i nostri utenti ci danno.

E, a volte, abbiamo delle idee davvero geniali! 😀 (A volte)

 

Idee geniali a go-go :)
Idee geniali a go-go 🙂

 

 

Le richieste più frequenti e vivaci sono state queste (in ordine di apparizione):

  1. Maggiori sconti per chi acquista tanti corsi

  2. Accesso via mobile (smartphone e tablet) a corsi ed eBook

  3. Ancora maggiore facilità di accesso ai contenuti, anche senza download

  4. Avere a disposizione un percorso didattico completo on-line

  5. Iscriversi una volta e non pensarci più

 

In effetti abbiamo ormai quasi 100 video-corsi per oltre 150 ore di lezione e tantissimi eBook per centinaia di pagine di contenuti. La cosa fantastica è che molti dei nostri utenti hanno più di 10 video-corsi, alcuni (quelli del “gruppo storico” della curva) li hanno proprio tutti!

Come fare a rispondere alle richieste che abbiamo ricevuto dai nostri utenti più affezionati e, contemporaneamente, premiare quelli che ci seguono con maggiore passione e fedeltà?

Abbiamo pensato ad una “carta fedeltà” a punti, ma era troppo complicato. E poi quelle richieste di “iscriversi una volta e non pensarci più”, e di “maggiore facilità di accesso” andavano assolutamente soddisfatte!

 

Per questo abbiamo deciso di creare un vero e proprio abbonamento annuale, che permetta ai “ragazzi e alle ragazze della curva” di iscriversi una volta e non pensarci più. In modo da avere accesso ai corsi e agli eBook ovunque siano, a qualsiasi ora e anche con il telefono. Così la domenica, mentre segui la tua squadra del cuore, puoi anche guardare i corsi di FotografiaProfessionale (magari nell’intervallo 😉 ).

 

Così nasce il Club Membership Program di FotografiaProfessionale, un vero e proprio programma formativo on-line con caratteristiche uniche ed esclusive!

Ho preparato un video insieme ad Andrea per spiegarti meglio cosa abbiamo fatto 😉

 

 

Il Club Membership Program di FotografiaProfessionale ti mette a disposizione tutto il know-how del nostro team di professionisti nel campo della Fotografia, della PostProduzione e del Video-making.

Una unica ed enorme “libreria e videoteca virtuale”, accessibile da ogni luogo, 24h al giorno per 365 giorni l’anno. Potrai trovare tutte le tecniche che ti servono per migliorare la tua fotografia e la tua post, anche se parti dalle basi.

Il nostro Club è un contenitore di video-corsi ed eBook in costante evoluzione e crescita.

 

Tantissimi corsi divisi per argomento e livello
Tantissimi corsi divisi per argomento e livello

 

Una piattaforma streaming web grazie alla quale potrai vedere tutti i nostri corsi senza scaricarli, in ogni momento e ovunque ti trovi!

 

In ogni categoria tutto ciò che ti serve per imparare, passo dopo passo
In ogni categoria tutto ciò che ti serve per imparare, passo dopo passo

 

Ti basterà iscriverti, scegliendo la sottoscrizione mensile o annuale. Avrai immediatamente accesso a tutti i contenuti già caricati, a tutti quelli che realizzeremo durante l’anno e ai materiali esclusivi per il Club!

 

Puoi vedere le lezioni quando vuoi, seguendo il percorso o saltando da un argomento all'altro
Puoi vedere le lezioni quando vuoi, seguendo il percorso o saltando da un argomento all’altro

 

Potrai inziare da zero o completare la tua formazione con tutte le migliori tecniche per la fotografia e la postproduzione, sempre aggiornate e rinnovate.

E come iscritto al Club sarai il primo ad avere accesso ai nuovi corsi e non dovrai aggiungere nemmeno un euro al tuo abbonamento annuale!

Se ti interessa saperne di più, nella pagina del Club troverai tutte le informazioni che ti servono.

Ah, c’è un’altra novità!

Da quest’anno puoi regalare tutti i nostri corsi a chi vuoi tu. E anche l’iscrizione al Club Membership Program può essere un fantastico regalo di Natale! 🙂

 

Occhio però, abbiamo deciso di CHIUDERE LE ISCRIZIONI il 31 Dicembre, proprio l’ultimo dell’anno… quindi non manca molto.

Direi che ti ho raccontato quasi tutto, non mi resta che augurarti buone feste e… ti aspetto in curva 😉

A presto

Simone Poletti

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News ed Eventi
Le mostre fotografiche del mese di Dicembre

BAISER DE L’HôTEL DE VILLE © ROBERT DOISENAU

06/12/2016
Gloria Soverini

Le mostre fotografiche del mese di Dicembre

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Con tutte le mostre che ci sono, nemmeno il mese di Dicembre ti lascia scampo!

(se vuoi segnalarci altre iniziative, scrivi un commento e le aggiungeremo alla lista)

 

* I n a u g u r a n o *

 

WITH NEW EYES, Alberto Luca Recchi
Dall’1 dicembre 2016
Palazzo Sturzo, Spazi Business
Piazzale Luigi Sturzo nr. 15, Roma
https://www.facebook.com/events/716019308564396/

FACETAS OCULTAS
Dall’1 dicembre al 4 gennaio 2017
Istituto Cervantes
Piazza Navona nr. 91, Roma
https://www.facebook.com/events/1614343395538388/

RITRATTANDO
Dall’1 dicembre 2016 al 14 gennaio 2017
Showroom Minotticucinemilano
Via Larga nr. 4, Milano
https://www.facebook.com/events/1269744246452096

FIGHTERS, Roberto Vignoli
Dall’1 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017
Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini
Piazza Guglielmo Marconi nr. 14, Roma EUR
http://museocivilta.beniculturali.it/news/item/25-fighters-di-roberto-vignoli.html

‘1’ – Latododici
Dall’1 dicembre all’1 febbraio 2017
Spazio Kromìa
Via Diodato Lioy nr. 11, Napoli
https://www.facebook.com/events/229006714201968/

LEGGI TUTTO >>

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News ed Eventi
Le mostre fotografiche del mese di Novembre

SWIMMING POOL © MáRIA ŠVARBOVá

02/11/2016
Gloria Soverini

Le mostre fotografiche del mese di Novembre

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Fra inaugurazioni e mostre fotografiche in corso, il mese di Novembre non delude!

(se vuoi segnalarci altre iniziative, scrivi un commento e le aggiungeremo alla lista)

 

* I n a u g u r a n o *

 

IN EXTREMIS – BODIES WITH NO REGRET, Sandro Giordano (remmidemmi)
Dal 2 al 20 novembre
Palazzo Saluzzo Paesana
Via Bligny nr. 2, Torino
http://www.palazzosaluzzopaesana.it/_in-extremis-bodies-with-no-regret/

OPERE 1970-2016, Michele Zaza
Dal 2 al 23 novembre
Galleria Persano – FM Centro per l’Arte Contemporanea
Via Piranesi nr. 10, Milano
http://www.fmcca.it/it/

EMPOLI, I GIORNI DELL’ALLUVIONE: CINQUANT’ANNI DAL 1966
Dal 4 al 13 novembre
Spazio della Vela Margherita Hack
Via Magolo nr. 32, Avane, Empoli
http://www.gonews.it/2016/10/31/giorni-dellalluvione-empoli-avane-ospita-la-mostra-fotografica/

WORLD PRESS PHOTO 2016 NAPOLI
Dal 4 al 27 novembre
Museo Pignatelli
Riviera di Chiaia nr. 200, Napoli
http://www.worldpressphotonapoli.com/

FOTOGRAFICA, FESTIVAL DI FOTOGRAFIA BERGAMO. OltreConfine
Dal 4 al 30 novembre
Palazzo della Ragione (ex carcere di Sant’Agata)
Piazza Vecchia, Bergamo
http://www.fotograficafestival.it/

WHERE STREETS HAVE NO NAME, Vivian Maier
Dal 4 novembre al 5 gennaio 2017
ILEX Gallery @ 10b Photography Gallery
Via San Lorenzo da Brindisi nr. 10/b, Roma
https://www.facebook.com/events/121413008334316/

SWING, BOP E FREE. IL JAZZ DEGLI ANNI‘60
Dal 5 al 16 novembre
JazzMi, BASE Milano
Via Bergognone nr. 34, Milano
http://www.jazzmi.it/it/programma

SWIMMIMG POOL, Mária Švarbova
Dal 6 novembre al 16 dicembre
Plenum Gallery
Via Vecchia Ognina nr. 142, Catania
http://www.plenumgallery.com/

TRATTI E RITRATTI, Oriana di Graziano
Dall’11 al 18 novembre
Sala Rubino del Centro Congressi Marconi
Corso VI Aprile, Alcamo, Trapani
https://golfoweb.it/2016/11/02/tratti-e-ritratti-una-mostra-fotografica-di-oriana-di-graziano/

NUDE FORME, Antonella Sacconi
Dal 12 al 20 novembre
Casa di Vetro
Via Luisa Sanfelice nr. 3, Milano
http://www.lacasadivetro.com/

PIETAS, James Nachtwey
Dal 19 novembre al 5 marzo 2017
Palazzo della Ragione Fotografia
Piazza Mercanti nr. 1, Milano
http://www.palazzodellaragionefotografia.it/

 

* I n C h i u s u r a *

 

STORIE DI LUCE E OMBRA, Nino Migliori
Fino al 6 novembre
FAR, Fabbrica Arte Rimini
Piazza Cavour, Rimini
http://www.museicomunalirimini.it/mostre_eventi/agenda/pagina859.html

RETROSPECTIVE, Elliott Erwitt
Fino al 13 novembre
Forte di Bard, Aosta
http://www.fortedibard.it/content/elliott-erwitt-retrospective

MAGNUM SUL SET – I Grandi Fotografi e il Cinema
Fino al 13 novembre
Lu.C.C.A., Lucca Center of Contemporary Art
Via della Fratta nr. 36, Lucca
http://www.luccamuseum.com/it/magnumsulset

L’EMOZIONE DI UN PAESAGGIO
Fino al 13 novembre
Sala d’Arte di Palazzo Chiabrera
Via Alessandro Manzoni nr.14, Acqui Terme, Alessandria
https://www.facebook.com/events/1799125700357237/

AFFINITY
Fino al 27 novembre
Palazzo Candiotti
Via Antonio Gramsci, Foligno
http://www.ilpontedirialto.it/

RIVUS ALTUS
10.000 frammenti fotografici dal ponte di Rialto a Venezia di Massimiliano Farina

Fino al 27 novembre
Centro Culturale Don Orione Artigianelli
Zattere Dorsoduro nr. 909/A, Venezia
http://www.ilpontedirialto.it/

TRAMANDIAMO PASSIONE
Fino al 27 novembre
Museo della Storia del Genoa
Via Porto Antico nr. 4, Genova
http://genoacfc.it/notizie/al-museo-mostra-tramandiamo-passione/?

E LA TERRA VENIVA COME MAGICA, Mario Giacomelli
Fino al 28 novembre
Studio Guastalla Arte Moderna Contemporanea
Via Senato nr. 24, Milano
http://www.guastalla.com/it/mostre/future

SIENA ART PHOTO TRAVEL FESTIVAL
Fino al 30 novembre
Siena
http://www.artphototravel.it/

 

* I n C o r s o *

 

WILDLIFE PHOTOGRAPHER OF THE YEAR
Fino al 4 dicembre
Fondazione Luciana Matalon
Foro Buonaparte nr. 67, Milano
http://www.radicediunopercento.it/wildlife-photographer-of-the-year-2016-1-ottobre-4-dicembre/

L’ALTRO SGUARDO. Fotografe italiane 1965-2015
Fino all’8 gennaio
Triennale di Milano
Palazzo della Triennale, Viale Alemagna nr. 6, Milano
http://www.triennale.org/mostra/laltro-sguardo-fotografe-italiane-1965-2015/

VIVIAN MAYER. IN HER OWN HAND
Fino all’8 gennaio 2017
Palazzo dell’Arengario
Piazza Roma, Monza
https://arengariomonzafoto.wordpress.com/

MUSEUM OF MACHINES, Dayanita Singh
Fino all’8 gennaio 2017
Fondazione MAST
Via Speranza nr. 42, Bologna
http://www.mast.org/dayanita-singh

RENE BURRI, FERDINANDO SCIANNA
Fino all’8 gennaio 2017
Casa dei Tre Oci
Fondamenta delle Zitelle nr. 43, Isola della Giudecca, Venezia
http://www.treoci.org/index.php/it/2013-02-05-10-08-35/mostre-in-corso/item/199-rene-burri-ferdinando-scianna

HELMUT NEWTON
Fino al 22 gennaio 2017
Sottoporticato di Palazzo Ducale
Piazza Matteotti nr. 9, Genova
http://www.newtongenova.it/

LE CATTEDRALI DELL’ENERGIA
Architettura, industria e paesaggio nelle immagini di Francesco Radino e degli Archivi Storici Aem

Fino al 27 gennaio 2017
Casa dell’Energia e dell’Ambiente
Piazza Po nr. 3, Milano
http://bit.ly/2dNQctb

GENESI. SEBASTIÃO SALGADO
Fino al 29 gennaio 2017
Chiesa di San Giacomo in San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro, Forlì
http://www.forlitoday.it/cronaca/salgado-sebastiao-mostra-genesi-forli-ottobre-2016.html

GENESI. SEBASTIÃO SALGADO
Fino al 29 gennaio 2017
Chiesa di San Giacomo in San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro, Forlì
http://www.forlitoday.it/cronaca/salgado-sebastiao-mostra-genesi-forli-ottobre-2016.html

SENZA CONFINI. STEVE MCCURRY
Fino al 12 febbraio 2017
PAN – Palazzo delle Arti di Napoli
Via dei Mille nr. 60, Napoli
http://www.mostrastevemccurry.it/

REALISMO, NEOREALISMO E REALTÀ. ITALIA 1932-1968
Fotografie dalla collezione Guido Bertero

Fino al 29 febbraio 2017
Museo Ettore Fico
Via Francesco Cigna nr. 114, Torino
http://www.museofico.it/mostre/realismo-neorealismo-realta-italia-1932-1968/

Buone mostre!

Gloria

 

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News ed Eventi
Anarchy in the WPP: il World Press Photo senza regole

ANARCHY IN THE WPP: IL WORLD PRESS PHOTO SENZA REGOLE (FOTO: EVERETT COLLECTION)

27/10/2016
Gloria Soverini

Anarchy in the WPP: il World Press Photo senza regole

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Il World Press Photo ha annunciato la nascita di un concorso nel quale sarà possibile partecipare senza doversi preoccupare troppo delle regole

 

Ebbene sì: dopo che negli ultimi anni il WPP ha dovuto gestire la squalifica di numerose foto perché non rispettavano gli standard del concorso, dopo le critiche per la vittoria delle foto staged, dopo che ad ogni edizione nasce una guerra in merito all’uso della post… gli organizzatori hanno pensato ad una soluzione: ci sarà un concorso a sé la cui partecipazione non prevede regole.

 

L’annuncio è stato fatto ieri da Lars Boering, Direttore Esecutivo della Fondazione World Press Photo, nel comunicato relativo alle attività previste nel 2017; al punto #8 del programma si legge che

In October 2017 there will be a new contest for creative documentary photography. […] This contest will be for professional visual storytellers who, in wanting to communicate about actual people, events or issues, deploy creative techniques in constructing, processing and presenting images. This contest will not have rules limiting how images are produced, and will not have categories.

Ad ottobre 2017 ci sarà un nuovo concorso dedicato alla fotografia documentaria creativa. Potranno accedervi i visual-storyteller professionisti che, volendo trattare di personaggi, eventi o problematiche attuali, lo fanno attraverso l’uso di tecniche creative nella costruzione, nell’elaborazione e nella presentazione delle immagini. Questo concorso non avrà norme che limitano come le immagini vengono prodotte, e non avrà categorie]

 

A differenza di quanto avviene con il concorso tradizionale per fotogiornalisti, che l’hanno scorso ha visto la squalifica del 20% dei finalisti e la successiva implementazione di un Codice Etico, il nuovo concorso non sarà vincolato dalla più classica etica del fotogiornalismo.

I fotografi potranno partecipare presentando una foto singola o con una serie di immagini relative ad una storia; i giudici esamineranno le foto e assegneranno i premi per la migliore documentazione sociale, personale, per la presentazione più innovativa e altro ancora.

 

Questa ultima mossa del World Press Photo è la risposta al dibattito in corso riguardo agli standard in materia di fotografia e fotogiornalismo nell’era della fotografia digitale.

L’Australian Professional Photography Awards (APPA) è stato recentemente al centro di questo dibattito dopo che il fotografo di rilievo Ken Duncan ha richiamato l’attenzione sul fatto che Lisa Saad, la vincitrice del concorso di quest’anno, abbia presentato un set di illustrazioni fotografiche.

Se questo nuovo concorso del World Press Photo senza regole guadagnerà rilievo nel settore, forse altri concorsi di prestigio ne seguiranno l’esempio.

Cosa ne pensi?
Scrivilo in un commento!

Gloria

I WANNA BE WPP!

(articolo liberamente tradotto da PetaPixel)

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Tecnica Fotografica
È ora di ammetterlo! Parliamo di flash a slitta

USO CREATIVO DEL FLASH!

21/10/2016
Gloria Soverini

È ora di ammetterlo! Parliamo di flash a slitta

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C’è un momento nella vita di un fotografo professionista che, prima o poi, arriva: quello in cui deve ammettere di dover utilizzare il flash a slitta 🙂

 

Scianna ha dichiarato

Il fotografo è un interprete, non è un creatore, non è uno scrittore di luce“.

Ora, non voglio certo contraddirlo ma… io NON MI ACCONTENTO della luce che mi ritrovo nelle varie situazioni, soprattutto se devo fotografare un evento notturno, o il momento dei balli durante un matrimonio e tutto si fa buio.

Certo, durante la preparazione della sposa spero sempre di ritrovarmi in una camera con delle grandi finestre, il cielo nuvoloso per avere una “grande softbox” naturale; luci drammatiche, ombre morbide.
Ma non sempre le proprie richieste vengono esaudite 🙂
Soprattutto, le ore del giorno trascorrono e prima o poi il sole tramonta

Se sei fra quelli che “No, il flash fa schifo, preferisco la luce naturale“, in casi come questi cosa fai, smetti di scattare?
Stressi il sensore al massimo alzando gli ISO all’inverosimile? Abbassi i tempi così tanto che le foto potrebbero essere oggetto di studio a “Mistero”?

Il fotografo professionista è sì un interprete, ma fortunatamente è anche un creatore… anzi, è un CREATIVO!

 

C’è un momento nella vita di un fotografo professionista specializzato in matrimoni ed eventi che, se non si accontenta del livello cui è giunto e vuole migliorare la qualità del proprio lavoro, prima o poi arriva: quello in cui deve ammettere di aver bisogno del flash a slitta.

Può essere dura, lo so, ma i benefici sono troppo grandi per ignorare questa “chiamata interiore” (chiamata interiore: più qualità > più lavoro > clienti più soddisfatti > più guadagno)

Anni fa è arrivato quel fatidico momento anche per me, e alla fine l’ho ammesso: non potevo più ignorare l’utilizzo del flash, né continuare a trovare scuse come “Le foto con il flash sono orrende” – certo, a meno che tu non prenda come esempio le foto di chi non lo padroneggia al massimo, ma se devi migliorare bisogna seguire l’esempio di chi è davvero bravo, no? 🙂

Avevo trovato lavoro presso lo studio di un fotografo matrimonialista: sviluppavo e ritoccavo le foto scattate dagli altri, ma volevo essere parte attiva dei servizi; sapevo però di non poterlo fare finché non avessi imparato l’uso del flash, fondamentale per un campo del genere.

Dovevo imparare velocemente ma, soprattutto, con una certa sicurezza che sapevo mancarmi come autodidatta.
Dopo i primi tentativi fallimentari (perché le mie foto erano alla stregua di quelle che criticavo, quelle del “il flash fa schifo”, per intenderci), ho iniziato a guardarmi attorno e ho trovato quello che faceva al caso mio:
mi sono iscritta al workshop di Simone Conti “Flash My Life” quando ancora non lavoravo in FotografiaProfessionale – in realtà, era il terzo che frequentavo!

Da lì è stato amore 🙂
(grazie Simo!!!)

Ho capito finalmente che il flash a slitta è uno strumento fondamentale per due motivi:

  • per riuscire a scattare in ogni situazione;
  • per farlo con una marcia in più!

Credimi se ti dico che, poi, ci si diverte un casino :))

Il risultato è stato che

  1. Ho iniziato a fotografare i matrimoni senza temere di restare bloccata al calar del sole.
  2. Ho iniziato a realizzare shooting di varia natura (ritratti business e studi dentistici).
  3. Ho fotografato cene aziendali in location DA PAURA 😀
  4. Ho fotografato decine e decine di persone durante i balli dei matrimoni e degli eventi, come il Food Immersion Festival del quale vedi una foto (grazie a Carolina, la meravigliosa ballerina che la fa da soggetto splendido splendente).
    In quel momento c’erano pochissime luci a disposizione, ma non volevo certo farmi scappare i balli scatenati di questi ragazzi!
  5. Ho iniziato a definirmi “la regina della seconda tendina“, che quasi quasi potrei anche aggiungere al BDV.
Tutto questo mi ha permesso di crescere come professionista, di essere più sicura e di vedere un sacco di sorrisi che, al buio, non avrei visto 🙂

Ergo, se fino ad ora hai detto che il flash fa schifo forse è giunto il momento di mettere da parte le tue remore e di dare a te e alla tua fotografia una spinta in più:
passa al lato luminoso degli eventi, iscriviti a Flash My Life!

Niente sarà più come prima (buauauauaua… ehm)

Gloria

 

"Flash My Life" - Workshop di FotografiaProfessionale.it in collaborazione con Profoto

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