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Corsi e workshop: come faccio a evitare i “pacchi”?

COME EVITARE DI PRENDERE UN “PACCO”?

18/01/2018
Simone Poletti
4 commenti ]

Corsi e workshop: come faccio a evitare i “pacchi”?

10 semplici regole per scegliere un video-corso o un workshop di qualità e non prendere pacchi

 

Lavoro in un’azienda che fa corsi di formazione, quindi ti avverto fin dall’inizio: in questo articolo non mi sentirai parlar male di chi fa corsi 🙂

Ma, facendo formazione da diversi anni, mi rendo conto ogni giorno di più che molti sono un po’ disorientati dalla presenza sul mercato di un’enormità di workshop e corsi di fotografia e di post-produzione.

Diciamoci la verità: tanti fotografi che facevano un po’ fatica a “tirare fine mese” si son messi a fare corsi, forse invogliati dal successo di team più strutturati, come il nostro o altri che sono su questo mercato da anni.

Ci sono anche tanti fotografi che hanno iniziato a fare corsi spinti dai loro amici e conoscenti, perché sono semplicemente bravi ad insegnare!

Ci sono poi tanti che vengono ai workshop o acquistano video-corsi e pensano “Posso farlo anche io!“. Così il giorno dopo aprono una pagina Facebook e si mettono a distribuire tutorial o a vendere corsi live.

In particolare in questi primi giorni del 2018 ho visto comparire sui social una miriade di corsi, workshop, incontri di fotografia e di post: dal corso base di fotografia al workshop più evoluto.

Chiariamo subito un punto: non c’è niente di male. Chiunque si lanci in una nuova impresa ha la mia solidarietà e il mio “in bocca al lupo”.

Anzi, alcuni sono davvero bravi e la concorrenza fa solo e sempre bene: tiene “alta l’asticella” e ti ricorda ogni giorno che devi migliorare costantemente e tenerti aggiornato 😉

Il successo di FotografiaProfessionale è dovuto a tre fattori: alla nostra bravura (scusa l’immodestia, ma è vero), al sostegno e allo sprone dei nostri utenti (fantastici!) e al fatto che ci sono tanti colleghi bravissimi che ci costringono a fare sempre meglio.

 

Poi, come è sempre accaduto in ogni campo (anche nella fotografia, è solo questione di tempo), quelli bravi rimangono e hanno successo, quelli scarsi scompaiono nel nulla e cambiano mestiere.

Quindi, se il problema non è la concorrenza o il fatto che ci siano tanti fotografi che fanno corsi e workshop, qual è?

Il problema è che tu, come utente interessato a questi workshop o a questi corsi, spesso non trovi gli strumenti per capire cosa è valido e cosa no.

Spesso ai miei workshop mi sento dire “Ho fatto decine di corsi prima di trovare voi, provavo un po’ a caso prendendo anche grosse fregature”.

Come fai ad evitare quelle fregature e andare dritto al punto, trovando subito il corso o il workshop che fa per te?

Coma fai a distinguere cosa ti può essere davvero utile da una perdita di tempo e denaro?

Beh, credo che si possa stilare un piccolo “Vademecum dell’aspirante allievo“, una serie di piccoli ma utili consigli per facilitare la tua scelta.

Non ti preoccupare, sarò breve e non dovrai studiare un tomo di 1000 pagine. Mi affiderò all’esperienza, al buonsenso e… alla sintesi 😉

 

Sarò breve e sintetico
Sarò breve e sintetico

10 semplici regole per scegliere un video-corso o un workshop di qualità e non prendere pacchi

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Fotografia
Due nuovi corsi per un’estate in Lamborghini!

UN’ESTATE IN LAMBORGHINI CON FOTOGRAFIAPROFESSIONALE

26/07/2017
Simone Poletti

Due nuovi corsi per un’estate in Lamborghini!

Ci sono settori della fotografia e della post ai quali è più difficile avere accesso: uno di quelli più esclusivi è sicuramente l’Automotive

 

 

1. Fotografia Automotive con Diego Vigarani
2. Post Automotive con Simone Poletti
1+2. Pacchetto Completo: Fotografia e Post Automotive

Non sarebbe un sogno poter fotografare e ritoccare automobili come un pro, per le grandi marche della Motor Valley?

Bene, ecco per te il nostro pass per il mondo dell’Automotive! 🙂

Abbiamo reclutato uno dei migliori professionisti italiani che scattano per Lamborghini, lo abbiamo portato in un luogo incredibile per una giornata di servizio fotografico.
… E abbiamo realizzato un video-corso che ti porterà direttamente su un fantastico set automotive.

Ma non basta, con gli scatti effettuati durante il corso di fotografia con Diego, ho realizzato uno dei miei migliori video-corsi di post-produzione:

l’ideale completamento del corso di fotografia, con le mie tecniche seguite passo passo per creare immagini incredibili.

Puoi avere uno dei due corsi ad un prezzo speciale per il periodo di lancio, ma ti consiglio di scegliere… tutti e due 🙂
Infatti puoi averli entrambi con un ulteriore sconto, approfittane!

 

Fotografia e Post Automotive - Pacchetto di corsi di FotografiaProfessionale.it

 

A presto!

Simone Poletti

Tecnica Fotografica
Fotografia Automotive: l’attrezzatura base

FOTOGRAFARE LE AUTO: QUALE ATTREZZATURA?

19/07/2017
Simone Poletti

Fotografia Automotive: l’attrezzatura base

Macchina fotografica ed obiettivo: cosa scegliere per la Fotografia Automotive?

 

Abbiamo chiesto a Diego Vigarani, fotografo automotive professionista e fotografo per Lamborghini, quale sia per lui la migliore fotocamera e il miglior obiettivo da usare sul set per la Fotografia Automotive.

Caratteristiche tecniche ed errori da evitare: ecco gli strumenti che ti consiglia di utilizzare, guarda il video!

 

 

Simone Poletti

Fotografia
5 consigli per l’attrezzatura che non deve mai mancare nei tuoi set fotografici

SET FOTOGRAFICI CON MODELLE D’ECCEZIONE

17/07/2017
Simone Poletti

5 consigli per l’attrezzatura che non deve mai mancare nei tuoi set fotografici

Ecco i “Sempre Utili” per non farti mai trovare impreparato sui tuoi set fotografici

 
 
In diretta dalle registrazioni del nostro nuovo video-corso, ti parlo di quello che non deve mai mancare dai tuoi set, che si tratti di uno shooting con modella o di uno per l’automotive 😉
 
 
Avere gli strumenti giusti, infatti, ti permette di poter gestire qualunque imprevisto e di risparmiare tempo: ti conviene averli sempre con te, quindi… guarda il video e prepara il tuo kit dei “Sempre Utili“!
 
 

 
 
Per te quali sono gli strumenti irrinunciabili, quelli ai quali non rinunci mai?

 
 
Simone Poletti

News ed Eventi
Adobe ammette pubblicamente la lentezza di Lightroom e cambia marcia

ADOBE AMMETTE PUBBLICAMENTE LA LENTEZZA DI LIGHTROOM

12/07/2017
Gloria Soverini

Adobe ammette pubblicamente la lentezza di Lightroom e cambia marcia

Adobe non può più ignorare le lamentele dei suoi utenti in merito alle prestazioni di Lightroom: a parlare è Tom Hogarty, Photo Product Manager Adobe, che si esprime in merito alle nuove priorità dell’azienda, e propone un questionario.

 

Usi Lightroom? Ecco, anche se hai un computer potentissimo probabilmente sei fra quelli che si mettono le mani nei capelli per la lentezza del software. No, non sei l’unico!

 

Ma non disperare: si inizia a vedere una luce in fondo al tunnel.

 

Adobe ha infatti ammesso pubblicamente (!) i problemi legati alle prestazioni di Lightroom e ha annunciato che la loro risoluzione è fra le attuali priorità dell’azienda.

 

In un articolo intitolato “On Lightroom Performance” pubblicato sul Lightroom Journal, il Photo Product Manager Adobe, Tom Hogarth, ha scritto che Adobe non è all’oscuro né sta ignorando i problemi legati alla velocità di Lightroom:

Vorrei affrontare le preoccupazioni espresse dalla comunità dei nostri utenti in merito alle performance di Lightroom, dal momento che migliorarle è fra le nostre attuali priorità principali.
Abbiamo una storia, che inizia dalla nostra prima beta pubblica, che parte proprio con il lavorare assieme ai nostri utenti per indirizzare al meglio il workflow e le funzionalità necessarie, e per questo vorremmo avere il medesimo approccio riguardante i problemi che riscontrate attualmente.
Abbiamo già compreso molti dei punti deboli della GPU, di prestazioni in fase di importazione, determinate operazioni di modifica e di flusso di lavoro, e stiamo investendo fortemente nel miglioramento di queste aree.

Adobe vuole anche sapere il nostro parere in merito e in cosa vorremmo che Lightroom fosse più veloce.

Nell’ultimo anno abbiamo già aggiunto numerose migliorie per ridurre le criticità sulle performance, ma capiamo che abbiamo ancora molto lavoro da fare per soddisfare le vostre aspettative

scrive Hogarty.

Se avete un feedback e volete collaborare con il team di Lightroom su problemi che vi premono di più, per favore compilate questo questionario.

Nel questionario, Adobe raccoglie le informazioni su utilizzo e prestazioni, oltre a chiedere a ciascun utente 3 specifici problemi su operazioni con cui hanno a che fare più spesso.

Ecco un esempio: “Dopo la decima modifica, il pennello di regolazione diventa molto lento soprattutto se è stato usato un preset.”

Sono anni che i fotografi si lamentano circa le questioni relative alle prestazioni di Lightroom, quindi quest’ultima notizia e il questionario sembrano annunciare un incoraggiante sviluppo dopo un così lungo silenzio stampa da parte di Adobe.

Che sia la volta buona? 😉

Gloria

(Fonte: PetaPixel)

Interviste
La stampa Fine Art: intervista ad uno stampatore

ALESSIO BUONAZIA, STAMPATORE FINE ART

07/04/2017
Gloria Soverini
3 commenti ]

La stampa Fine Art: intervista ad uno stampatore

«Farsi la barba è come la stampa Fine Art».

 

Alessio Buonazia è uno stampatore professionista; il suo laboratorio, il Blve Lab, si trova in una zona tranquilla nella periferia di Bologna (per un bolognese, comunque, è praticamente San Lazzaro).
Dopo una chiacchierata fatta quasi per caso, ho deciso di intervistarlo perché… è fighissimo!

 

Vuoi sapere cos’è una stampa Fine Art, com’è nata e quali sono le caratteristiche tecniche? Vuoi sentire cosa ne pensa un vero professionista del settore? 🙂

Io e Simone Poletti abbiamo incontrato Alessio all’inaugurazione della mostra fotografica di Mária Å varbová al Leica Store di Bologna, per la quale si è occupato di stampe e supporti.
Ha iniziato a parlarmi da subito della scelta della carta, di come si devono tenere in considerazione le luci con le quali verranno illuminate le stampe e il colore delle pareti; dei processi di taglio delle cornici, dell’importanza del lavoro manuale.

Dopo alcuni minuti in cui sono rimasta ad ascoltarlo a bocca aperta per la passione e la semplicità con cui riusciva a coinvolgermi, sono sbottata:

Senti, ma se ti invadessi per un po’ il laboratorio e ti facessi un’intervista?

Il video che trovi sotto è il risultato di questa piccola invasione 🙂 LEGGI TUTTO >>

Recensioni
Wacom Intuos Pro 2017: out of the box!

FOTO DI FAMIGLIA: IO E LA MIA NUOVA INTUOS PRO

05/04/2017
Simone Poletti

Wacom Intuos Pro 2017: out of the box!

Qualche settimana fa (ne abbiamo parlato anche su Facebook) il postino ha suonato alla porta del nostro studio e ha consegnato un pacco diverso dagli altri.
Dentro c’era una bellissima Wacom Intuos Pro M Paper Edition

 

Sono un utilizzatore seriale di tavolette grafiche da più di 10 anni e devo dire che mi hanno cambiato la vita, professionalmente parlando.

Dalla mia prima Intuos 3 Wide, passando per Cintiq e almeno altre tre generazioni di Intuos, sono rimasto anche un utilizzatore di tavolette Wacom, più per necessità che per fedeltà alla marca. Mi spiego: sugli strumenti di lavoro sono un tipo estremamente pragmatico e…

 

Scelgo quelli che mi permettono i migliori risultati.

A parità di risultati, scelgo i più veloci.

A parità di risultati e velocità, scelgo i più belli.

A parità di risultati, velocità e design, scelgo i più economici 😉

 

Per questo non ho avuto problemi dopo tanti anni ad inserire Capture One nel mio flusso di lavoro. E ho realizzato anche diversi video-corsi su un software che, scusate l’immodestia, prima che FotografiaProfessionale ne parlasse in modo diffuso, di rado usciva da un piccolo numero di studi di professionisti di alto livello.

Continuo ad usare Wacom perché le tavolette giapponesi funzionano meglio, durano di più, mi permettono di essere più veloce e il design è sempre molto curato. Il prezzo, come dicevo, è il quarto fattore.

Capirai, quindi, perché sono stato molto felice quando abbiamo potuto annunciare la collaborazione con Wacom per quest’anno. Questo mi permetterà di provare e recensire molti strumenti interessanti e ha già consentito agli allievi dell’Accademia di Post di lavorare su delle nuovissime Intuos Pro nel primo workshop live della nuova edizione.

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Post-produzione
Brindo alle balene… e ai piani ben riusciti!

IL BRINDISI POST DIPLOMA

09/03/2017
Simone Poletti

Brindo alle balene… e ai piani ben riusciti!

Sono già passati alcuni giorni ma, come sempre, l’eco emotiva di un finale d’Accademia si trascina per settimane.

 

Il finale d’Accademia di cui parlo sono i 4 giorni di workshop che concludono ogni edizione della nostra Accademia di PostProduzione. Questi, a loro volta, si concludono con l’esame che diploma i migliori allievi del corso.

Sai cos’è l’Accademia di Post vero?

Ne ho già parlato davvero tante volte, ma se non ne hai mai sentito parlare, qui trovi tutte le info che ti servono: Accademia di Post 2017.

L’Accademia è un percorso di circa 4 mesi, ed ora che abbiamo terminato la IV edizione credo di averne capite alcune chimiche tipiche. Molte altre però sono peculiari di ogni singolo gruppo di allievi.

Percorrendo insieme una strada lunga 16/18 settimane, lavorando insieme e provando insieme le stesse difficoltà, gli stessi successi e raggiungendo traguardi comuni, si crea uno spirito di “corpo”, una coesione all’interno del gruppo davvero importante. Devo dire che l’atmosfera che si respira in Accademia rimane davvero unica e difficile da spiegare chi non l’abbia provata 😉

 

Al lavoro nelle giornate conclusive

Pensa solo al fatto che, gli allievi dell’Accademia, hanno un modo di chiamarsi fra loro “Balene” che spesso non viene del tutto compreso all’esterno. C’è una ragione molto seria e concreta per quel “soprannome”, ma se vuoi scoprirla… Dovrai venire in Accademia!

Fa parte, come dicevo, di un’atmosfera unica e davvero intensa.

Si respirano le aspettative e la determinazione di ognuno, la voglia di superare i propri limiti e di raggiungere gli obiettivi che mano a mano, settimana dopo settimana, si vanno chiarendo sempre più.

L’Accademia è una mezzofondo corsa a velocità sostenuta: un percorso relativamente breve (per scelta), ma denso di contenuti e sfide appassionanti.

Breve, dicevo, perché chi ha degli obiettivi da raggiungere e ha preso delle decisioni che riguardano il proprio futuro, non può aspettare anni per avere dei risultati tangibili.

Per questo l’Accademia dura 4 mesi: per permetterti di avere subito quello che ti serve per accettare le sfide del mercato in un mondo, quello della fotografia e della post, che non aspetta.

Per questo abbiamo creato un percorso didattico che è, in realtà, un grande acceleratore di risultati e un grande stimolatore di voglia di fare e di ottenere progressi reali.

 

L’ho scritto anche in una recente email: “Se hai solo voglia di passare il tempo facendo qualche foto e imparando due tecniche di post per far bella figura con gli amici, allora no, l’Accademia non fa per te. Ci sono tantissimi workshop, modelsharing e giornate dedicate a questo in giro“.

Ma se per te la fotografia e la post non sono un semplice passatempo, se vuoi risultati, se vuoi raggiungere degli obiettivi concreti e ottenere soddisfazioni, anche economiche, allora l’Accademia è il posto giusto per te.

 

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Quattro mesi passano in un lampo per una persona motivata e che abbia veramente voglia di mettersi in gioco e di dare una svolta decisa alla propria carriera professionale come fotografo, ritoccatore, assistente digitale, grafico, ecc…

Diventano quello che è l’Accademia per i suoi allievi: un’esperienza appassionante, divertente, intensa ed appagante.

Per questo i 4 giorni finali sono una “botta emotiva” così intensa e dura così a lungo…

Lo so, ho la faccia di quello burbero e un po’ orso, ma in realtà sono un gran sentimentale e mi affeziono tantissimo a chi compie questo percorso. E mi sento davvero molto responsabilizzato nei confronti delle persone che investono l’Accademia di un ruolo spesso davvero importante: quello di aiutarli a cambiare le cose.

Per questo mi ritrovo a guardare tutti negli occhi durante quegli ultimi 4 giorni e a ricordare loro perché sono lì e quanta strada hanno fatto. “Ragazzi, vi ricordate come eravate 4 mesi fa? Vi ricordate cosa sapevate fare allora e vi rendete conto di cosa siete in grado di fare oggi?”

Per questo poi, quando si arriva alla fine, diventa difficile non commuoversi quando alle parole “Complimenti, esame superato” segue un abbraccio liberatorio 🙂

 

In questi 4 mesi ho visto persone “normali” fare cose eccezionali, ho visto tanti tenere duro davanti a mille difficoltà e ottenere poi il premio che meritavano. Ho visto Mattia ed Emanuele partire quasi da zero e diventare davvero bravi: è un inizio, certo, ma che inizio!

Ho visto Davide e Andrea affrontare momenti che solo in pochi conoscevamo e venirne fuori con grande grinta. E con mio grande orgoglio.

Ho visto Debora andare un po’ in crisi per poi, lei piccola donna emiliana, tirare fuori una “cazzimma” incredibile e finire con un gran sorriso e mille “Ok, ok!” 🙂

 

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Ne ho citati solo alcuni, ma sono orgoglioso del percorso di ogni singolo allievo dell’Accademia IV, come di quelli delle edizioni precedenti. E sono orgoglioso soprattutto dei risultati che stanno ottenendo DOPO l’Accademia di Post, tracciando la propria strada e determinando i propri successi.

 

E le cose sono andate così bene, sono stati così tanti gli allievi che hanno cambiato davvero le cose nella loro vita professionale che abbiamo pensato: come possiamo far sì che l’Accademia migliori ulteriormente e permetta di ottenere risultati ancora maggiori?

Sai come si dice, no? “Squadra vincente non si cambia”.

Ecco, noi abbiamo cambiato tutto, rivoluzionando il programma e trasformandolo per renderlo ancora più efficace, professionalizzante e produttivo.

Se vuoi puoi scoprire tutto quel che c’è da sapere sulla Nuova Accademia di Post da questa pagina. Scoprirai che abbiamo creato due percorsi successivi e che puoi scegliere tu a che livello arrivare e a che punto fermarti. Scoprirai che abbiamo aumentato le giornate dal vivo e inserito più sessioni fotografiche per farti provare esperienze vere e formative sul campo, insieme ai migliori professionisti del settore. Scoprirai che l’Accademia di Post oggi è davvero l’unico percorso in Italia che ti permetta un processo di crescita così importante in così poco tempo.

 

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Non ci sono trucchi o metodi miracolosi. Niente formule americane del successo o nomi esotici. Nessun “guru” del successo senza sforzi.

L’Accademia è lavoro intenso, impegno, esercizio sul campo, prove pratiche, lezioni in live streaming, workshop dal vivo, tecnica, studio, compiti a casa, entusiasmo, voglia di fare e risultati. Risultati concreti, reali e misurabili settimana dopo settimana.

 

Per aiutarci in questo lavoro così impegnativo, da quest’anno siamo affiancati dal nostro Partner Ufficiale FujiFilm Italia che fornirà macchine fotografiche per gli shooting e altre cose interessanti, e dai nostri Partner Tecnici Wacom e Mafer che ti permetteranno di affrontare le giornate dal vivo con i migliori strumenti possibili.

Insomma, finisce con grandi emozioni un percorso fantastico e siamo già pronti ad iniziarne subito uno nuovo e appassionante.

E sarà spettacolare perché, come diceva un famoso personaggio dei telefilm (ricordi chi?): “Adoro i piani ben riusciti!

Se hai voglia di scoprire quanto bravo puoi diventare, ti aspetto in Accademia 😉

A presto e buon divertimento.

Simone Poletti

 

Banner ACCADEMIA big 2017

News ed Eventi
World Press Photo 2017: vincitori e polemiche

L’ISOLA DELLA SALVEZZA © FRANCESCO COMELLO

14/02/2017
Gloria Soverini

World Press Photo 2017: vincitori e polemiche

Sono stati annunciati i vincitori della Sessantesima edizione del Concorso del World Press Photo, scelti fra 80.408 immagini scattate da 5.034 fotografi provenienti da oltre 125 paesi.

La polemica sulla “World Press Photo of the Year”: a che punto siamo?

 

La Fondazione del World Press Photo è nata nel 1955 grazie ad un gruppo di fotografi olandesi, uniti dall’intento di sviluppare e promuovere il lavoro dei fotogiornalisti, grazie anche ad una serie di attività ed iniziative internazionali, la prima delle quali è stato proprio il Concorso annuale organizzato per far conoscere il proprio lavoro ai colleghi di altre nazionalità.

Lavoriamo per sviluppare e promuovere il fotogiornalismo di qualità perché le persone meritano di vedere il proprio mondo e di esprimersi liberamente.
Libertà di informazione, libertà di ricerca e libertà di parola sono sempre più importanti, ed un giornalismo visivo qualitativamente valido è essenziale per riportare in modo preciso ed indipendente proprio i fatti che rendono possibili queste libertà.
In un momento in cui il mondo, la stampa e la fotografia stessa stanno subendo dei cambiamenti profondi, ci stiamo sforzando di aiutare sia i fotogiornalisti che il pubblico a capire e a rispondere a queste trasformazioni in modo che tali libertà continuino ad essere garantite.

È con questo intento che è importante approcciarsi a quello che è il concorso di fotogiornalismo più importante del mondo, con le sue motivazioni profonde e le sue diversità intrinseche – le stesse che accompagnano la cronaca quotidiana di ogni paese, tanto che non mancano mai le polemiche per le scelte della giuria.

 

Mary F. Calvert, che fa parte della giuria, ha detto che la foto vincitrice di quest’anno rappresenta al meglio il significato e la definizione del World Press Photo:

 

«È stata una decisione molto molto difficile, ma alla fine abbiamo ritenuto che la foto dell’anno fosse un’immagine esplosiva che parlasse davvero dell’odio dei nostri tempi. Ogni volta che arrivava sullo schermo dovevi quasi spostarti indietro, tanto è forte quell’immagine».
(fonte: Il Post)

 

World Press Photo of the Year © Burhan Ozbilici
World Press Photo of the Year © Burhan Ozbilici

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News ed Eventi
Le mostre fotografiche del mese di Gennaio

ICELAND © RAGNAR AXELSSON

10/01/2017
Gloria Soverini
1 commento ]

Le mostre fotografiche del mese di Gennaio

Le mostre fotografiche di Gennaio per iniziare l’anno nuovo come si deve

(se vuoi segnalarci altre iniziative, scrivi un commento e le aggiungeremo alla lista)

 

* I n a u g u r a n o *

 

ANDY WARHOL E JEAN MICHEL BASQUIAT: DALLA POP ART ALLA STREET ART
Dall’8 gennaio al 5 marzo
Mantova Outlet Village, Mantova
http://libreriamo.it/fotografia/le-fotografie-di-andy-warhol-e-jean-michel-basquiat-in-mostra-a-mantova/

ARTICO ULTIMA FRONTIERA. Egevang, Axelsson e Bozzi
Dal 15 gennaio al 2 aprile
Casa dei Tre Oci
Fondamenta delle Zitelle nr. 43, Isola della Giudecca, Venezia
http://treoci.org/index.php/it/

LEGGI TUTTO >>

in questo articolo si parla di...

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