Storia della fotografia
Tutto per colpa di qualche pixel “di troppo”

LA PRIMA MACCHINA DIGITALE DI STEVEN SASSON, 1973

09/10/2018
Francesca Pone

Tutto per colpa di qualche pixel “di troppo”

  Mi ricordo di aver avuto sei anni quando ho stretto fra le mani la mia prima macchina fotografica: era una vecchia Kodak, tutta nera e rigorosamente a rullino.

Ero in gita con la scuola materna in una fattoria, un classico per farti scoprire la natura: impugnata la mia nuova amica, iniziai a scattare foto alla location, agli animali e alle mie compagne 📸 

Scattate quelle fotografie, non mi restava che portare il rullino in uno studio fotografico ed attendere che me lo sviluppassero per vederne il vero risultato.

 

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Fotografia
Da reflex a mirrorless: sì o no?

DA REFLEX A MIRRORLESS: Sì O NO?

13/03/2017
Simone Conti

Da reflex a mirrorless: sì o no?

«Vale la pena che venda tutto il mio corredo reflex e passi completamente a mirrorless? Le mirrorless sono allo stesso livello di prestazioni e qualità delle reflex?».

 

Questo è stato decisamente l’interrogativo che mi sono sentito rivolgere più spesso l’anno scorso: il 2016 ha portato di nuovo molti cambiamenti nel mercato fotografico e i numeri relativi agli acquisti delle macchine senza specchio hanno fatto sì che diverse persone si interessassero al mondo delle mirrorless.

Nell’articolo in cui ti ho parlato della Fuji X-Pro2, ho introdotto la questione,

Adesso è venuto il momento di dirti come la penso!

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Recensioni
10 giorni con la Fuji X-Pro2

FUJI FUJI GENERALE VERSO LE MIRROLESS… IL 5% E LA X-PRO2

09/02/2017
Simone Conti
7 commenti ]

10 giorni con la Fuji X-Pro2

Ho testato la Fuji X-Pro2 per una decina di giorni: ecco la mia recensione!

 

Sono fortunato! Faccio il lavoro che mi piace, nel modo in cui mi piace farlo e posso farlo in vari posti sparsi sul globo terracqueo.

Ho anche la fortuna di avere una visione piuttosto ampia sul mondo della fotografia grazie alla moltitudine di input dati dagli utenti e fan che FotografiaProfessionale ha accumulato negli ultimi 8 anni di attività e alla possibilità di parlare e interfacciarmi dal vivo con altri professionisti in varie parti del mondo.

Prima del Natale appena trascorso la mia fortuna è ulteriormente aumentata perché FujiFilm Italia mi ha regalato l’opportunità di provare due delle macchine fotografiche più chiacchierate dell’ultimo anno: la Fuji X-Pro2 e la Fuji X-T2.

Dieci giorni interi dedicati a toccare con mano le due macchine fotografiche che maggiormente sono state al centro della domanda più ricorrente che ho ricevuto nel 2016, alla quale risponderò in un prossimo articolo:

«Vale la pena che venda tutto il mio corredo reflex e passi completamente a mirrorless? Le mirrorless sono allo stesso livello di prestazioni e qualità delle reflex?»

Intanto, se vuoi immediatamente arrivare alla prova della Fuji X-Pro2 fa click qui!

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Recensioni
Dal Tramonto all’Alba – IRIX & NiSi

IRIX & NISI – DAL TRAMONTO ALL’ALBA

29/10/2016
Simone Conti
8 commenti ]

Dal Tramonto all’Alba – IRIX & NiSi

Quella che leggerai non è la classica recensione tecnica del nuovo IRIX 15mm f/2.4, ma qualcosa di diverso.

Nonostante il titolo ricordi molto da vicino una pellicola di Tarantino e ormai siamo arrivati al weekend di Halloween, questa è una storia diversa. È una storia che parla di lenti, di filtri e delle persone che ci stanno dietro, oltre a raccontare come può essere difficile riuscire a fare una review quando il tempo e il meteo non ti aiutano.

 

Quello che troverai è diverso da una recensione tecnica, ma ti farai comunque un’idea abbastanza precisa a riguardo 😉

La settimana scorsa sono stato a New York per alcuni giorni.
Non tornavo a New York dal 2008 e, devo riconoscerlo, un po’ mi mancava.
Il PhotoPlus Expo è stata un’ottima scusa per tornare, godermi le strade di Manhattan, fare nuove fantastiche conoscenze e amicizie… oltre a essere immerso nel mondo e nel mercato della fotografia per quasi quattro giorni consecutivi.
Purtroppo quest’anno mi sono perso il Photokina… mi sono dovuto accontentare di New York e del PhotoPlus Expo!

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Recensioni
Cosa mi sono perso a Photokina 2016?

PHOTOKINA 2016

27/09/2016
Simone Conti
3 commenti ]

Cosa mi sono perso a Photokina 2016?

Photokina 2016: ecco quello che mi sono perso, ma che avrei voluto vedere, in un riassunto delle novità principali raccolte in ordine alfabetico

Quest’anno non sono riuscito a partecipare in prima persona a Photokina. Volare da San Francisco fino a Colonia sarebbe stato decisamente costoso, ma ho deciso di investire il mio tempo e le mie risorse in un’altra direzione (te ne parlo alla fine dell’articolo!), pertanto quello che so è perché un sacco di amici sono stati in Germania per questa importantissima fiera biennale e mi hanno raccontato cosa è successo.

Questo non è un articolo tecnico o di presentazione prodotti: ce ne sono 1 esabilione online, ma una mia visione (in retrospettiva) al termine dell’evento di cosa ci sia stato degno di nota (in positivo o negativo!). Qui di seguito ti faccio un riassunto di tutto quello che “mi sono perso” e che, per un verso o l’altro, ritengo interessante. Probabilmente mi sono perso molto di più, ma questi sono, a mio avviso, i punti salienti. Rigorosamente in ordine alfabetico…

Canon 5D MkIV Body
Canon 5D MkIV Body

Canon

Con qualche settimana di anticipo Canon ha presentato la nuovissima EOS 5D MkIV. Un sensore eccezionale! Paragonabile (anche se ancora inferiore) ad alto ISO e per gamma dinamica a quello che Nikon monta dal Settembre 2014 (2 anni fa!) sulla d750 (macchina teoricamente di fascia inferiore e paragonabile alla Canon EOS 6D). Non ci credi? Guarda e compara tu stesso i file da questo link: confronto in pari condizioni su DPreview.

E il fantastico supporto finalmente a video in 4K? C’è, ma non non in full frame… così è molto più complicato avere riprese grandangolari visto che hanno forzato un fattore di crop 1.74x. Non male, no? Vorrà dire che ci sarà ancora più spazio per le varie Sony A7S MkII (che tra l’altro costa circa Euro 500 in meno), Sony A7r MkII e, perché no, Nikon d810.

Ottima l’adozione del WiFi e molto figa la tecnologia Dual-Pixel per messa a fuoco e possibilità di editing sul fuoco in fase di sviluppo del RAW. Unico peccato che ancora l’unico software che supporta la tecnologia sia Digital Photo Professional: speriamo che in Adobe vogliano supportare questa feature in Lighroom. In ogni caso per ritratti a tutta apertura può essere una ulteriore chance di avere lo scatto definitivo anche se non perfettamente a fuoco dove serve in fase di scatto. Il prezzo da pagare è un file di dimensioni doppie.

Questo non sarebbe un problema se ancora una volta Canon non avesse deciso di implementare vecchio hardware sulla sua ultima macchina! Lo slot CompactFlash è Type I (con supporto UDMA7) e non CFast come si sarebbe potuto auspicare, e lo slot SD supporta solo UHS-I (Si possono usare le superveloci SD UHS-II… ma vanno più lente che le UHS-I causa assenza supporto del protocollo!).

FujiFilm GFX 50s
FujiFilm GFX 50s

Fuji

Per anni Fuji e tutti i suoi Ambassador e il reparto marketing all’unisono hanno portato in palmo di mano la sostanziale inutilità dell’avere un sensore full frame per avere qualità di livello professionale. All’inizio addirittura divulgando con convinzione la totale inutilità di avere sensore con elevata risoluzione (il CMOS X-Trans Fuji prima degli sviluppi 2016 era capace di risolvere solo 16MegaPixel).

Ora si sono presentati a Photokina con una macchina medio formato e in molti si sono “rivoltati” dicendo che rappresenta una totale incoerenza. Perché se la dimensione del sensore non è così importante, e nemmeno i MegaPixel lo sono, occorre presentare una macchina medio formato (CMOS 43,8×32,9mm) con un sensore praticamente due volte più grande di un full frame 35mm?

Beh, la mia opinione è che Fuji abbia fatto bene: non occorrono più di 12MegaPixel per stampare fino al formato A3, quindi i “vecchi” 16 erano più che sufficienti e i nuovi 24 sono perfetti per stampare fino al formato A2 (stampi spesso fino a questo formato il tuo lavoro?)… ma c’è un “ma”!

C’è stata una scelta deliberata e conscia. La scelta taciuta dal marketing di Fuji è stata quella di non volersi cimentare nel mercato del full frame. Credo la decisione sia stata piuttosto frutto dell’affollamento di cui soffre questo mercato tra i due giganti Canon e Nikon oltre a Sony (rigorosamente in ordine alfabetico). Che senso avrebbe produrre una macchina full frame 35mm quando ci sono già così tante ottime alternative ben più “stagionate” per esperienza, clientela e supporto? Probabilmente nessuna!

Ha invece molto senso, ancora una volta, andare a creare una nicchia in un settore dove i player sono sostanzialmente due Hasselblad e Phase One con l’aggiunta (minore) di Pentax (645D e 645Z), ma che offre “spazi” differenti e attira l’attenzione nuovamente di una grande fetta di pubblico.

Il prezzo della nuova Fuji GFX 50s dovrebbe aggirarsi intorno a Euro 9.000,00 per il corpo e il 63mm f/2.8 (equivalente al 50mm su full frame 35mm). Tanto? Troppo? Beh per queste considerazioni ti rimando a un post su Facebook dove ho proposto un po’ di riflessioni.

Le lenti pronte al momento del lancio della fotocamera (Gennaio 2017?) saranno 6 e tutte con un potere risolvente di almeno 100MegaPixel… che significa che Fuji non si fermerà al solo sensore da 50Megapixel! Fuji ha un approccio al mercato decisamente disruptive e ricorda molto il piglio di varie aziende e progetti della Silicon Valley.

Hasselblad V1D 4116 Concept
Hasselblad V1D 4116 Concept

Hasselblad

Dopo la presentazione qualche mese fa della X1D, ma anche della nuova H6D, Hasselblad ha portato a Photokina un prototipo/concept di come vede il medio formato, nuovamente modulare, come era nelle intenzioni del fondatore Victor Hasselblad (oltre che sostanzialmente inventore del medio formato 6×6). Si chiama V1D 4116 ed è totalmente digitale, mostruosamente modulare e personalizzabile con un design spaventosamente figo. Se avesse senso per me acquistare una macchina del genere, penso non potrei resistere al suo fascino! Non ci credi? Guarda la pagina dedicata!

La X1D-50c (al Photokina hanno esposto l’edizione limitata 4116) è, di fatto, la prima mirrorless medio formato (beh… quasi… potremmo considerare anche l’ALPA come una mirrorless, no?) e combatterà sullo stesso terreno della Fuji GFX 50s di cui parlavo poco sopra.

I AM VOID
I AM VOID

Nikon

Su Nikon nulla da dire o da ridire… non ha presentato nulla! A parte 3 action cameras, nulla da segnalare. Ma perché Nikon non lasci fare un ottimo lavoro a GoPro invece di tentare l’assalto ad ancora un’altra nicchia (creata e presidiata ottimamente da GoPro)?

Probabilmente in Nikon quando hanno visto le specifiche e le prestazioni della nuova Canon 5D MkIV hanno tirato un respiro di sollievo e se la sono presi con più calma per presentare la nuova fotocamera che andrà a sostituire l’attuale d810. Se ancora nel comparto fotografico regge (e domina) il confronto con Canon, una nuova reiterazione della d810 (che sia d900, o d850 poco importa) è attesa e desiderata da chi cerca ancora più risoluzione e, soprattutto, video 4K.

NiSi ND 20 stop - XXtreme
NiSi ND 20 stop – XXtreme

NiSi

Alcune novità interessanti da aggiungere al già nutrito assortimento di strumenti pensati per la fotografia di paesaggio.

Oltre al nuovo filtro ND 1000K da 20 stop presentato qualche settimana prima di Photokina, un nuovo polarizzatore più “caldo” per il sistema di holder V5 (holder assolutamente rivoluzionario che è stato in grado di sovvertire un mercato stabile e consolidato) e un filtro GND specifico per situazioni di luce limite dove si vuole una riduzione della luce solo in prossimità di una stretta fascia sull’orizzonte.

Ulteriormente incrementato il supporto a obiettivi ultra grandangolari senza filettatura sulla lente frontale per cui normalmente non sono disponibili kit efficaci per filtri. Holder per ogni tipo di lente, anche le più “difficili” sul mercato grazie al supporto per lastre da 100mm, 150mm e 180mm a seconda della copertura necessaria (sempre senza mai avere alcuna traccia di vignettatura!).

Il catalogo di prodotti su Amazon è uno tra i più vasti, la qualità dei prodotti (si lo so… son Cinesi, ma il livello qualitativo…) è a dir poco sorprendente e il costo di un kit base per iniziare è nettamente inferiore alla concorrenza (con qualità media superiore nel caso di NiSi!).

Phase One IQ1 100
Phase One IQ1 100

Phase One

Il Photokina è stata l’occasione per rafforzare l’offerta e inserire un cambiamento di rotta rispetto a tutti gli altri player del mercato per quanto riguarda la customizzazione del servizio.
Capture One, a mio modo di vedere il migliore software per lo sviluppo del RAW sul mercato, ha avuto una nuova minor release (ora siamo alla 9.3) con l’introduzione al supporto di vari nuovi sensori oltre a sostanziali ottimizzazioni e fix. Capture One 9.3 ora supporta anche nativamente i monitor EIZO che offrono calibrazione interna dal suo ambiente di lavoro e si definisce ancora una volta strumento unico (sotto vari punti di vista) con cui gestire buona parte (se non tutto) il workflow in studio o in-the-field.

Sono poi state presentate 2 nuove lenti della fantastica famiglia “Blue Ring”: un 45mm f/3.5 (praticamente perfetto e corretto da spigolo a spigolo e da bordo a bordo con una nitidezza da fare impallidire i predecessori) e un 150mm f/2.8 veramente perfetto per il ritratto con un bokeh meraviglioso.

Per chi ha poi necessità di un dorso digitale con risoluzione stratosferica, ma può rinunciare ad alcune feature “minori” (WiFi, Shared power, ricarica batteria, camera software sul dorso), il fantastico sensore CMOS Sony da 100MegaPixel di IQ3 100 è stato portato nel formato IQ1… ora IQ1 100. Il prezzo ovviamente non è per tutti (solo circa Euro 30.000,00), ma è proprio su questa fascia di mercato che si andranno a combattere battaglie commerciali interessanti in un futuro prossimo e dove Hasselblad con X1D vuole arrivare o dove FujiFilm vuole entrare “a gamba tesa” con la sua GFX 50s!

Profoto Pro-10 2400 AirTTL
Profoto Pro-10 2400 AirTTL

Profoto

Pochi giorni prima di Photokina Profoto ha presentato il nuovo monotorcia D2. Il D2 è monotorcia TTL con il lampo più veloce di sempre! Una durata di solo 1/63.000s alla potenza di 1 Watt/s per una raffica di 20 lampi al secondo. Il primato del lampo più veloce è durato solo qualche giorno perché Hensel ha presentato il Cito 500 che non è TTL, ma ha un lampo con una velocità massima di 1/100.000s alla potenza di 2 Watt/s per una raffica di 40 lampi al secondo (il lampo del Cito 500 ha una durata di 1/63.000s a una potenza di 4 stop superiore a a quella del D2!). Esteticamente non c’è paragone tra i due.

La quantità e qualità dei modificatori di luce è anch’essa totalmente incomparabile. La mancanza di TTL (malgrado subito possa sembrare secondaria) è una grave lacuna quando se ne apprezzano le possibilità anche in studio (velocità di setup!). Il supporto clienti e l’assistenza post vendita sono inoltre una sicurezza con Profoto alla quale ogni professionista (o servizio di rental) non può rinunciare. Come in molti casi, quando si gioca “a chi ce l’ha più lungo” (o corto in questo caso!) spesso si tralascia di considerare chi è realmente (e non sulla carta o nelle specs) più efficiente ed efficace… Non sempre i soli numeri (e per di più rispetto a una sola “dimensione”) sono specchio della verità!

Profoto ha anche presentato il nuovo Pro-10 AirTTL. Generatore da studio con un lampo fino a 1/83.000s (sì, più lento dell’Hensel… ma come scrivevo prima…) e una potenza di 2.400 Watt/s e, ancora una volta, pieno supporto a TTL per Canon, Nikon e, da Gennaio 2017, anche con Sony! Una vera corazzata che porta la qualità del già superlativo Pro-8a oltre il necessario eccedendo praticamente ogni possibile richiesta che un fotografo in studio possa avere.

Ma il vero annuncio “game changer” è quello relativo al sistema di triggering Profoto AirTTL che, grazie a un accordo con Sony, riceverà supporto totale (senza necessità di reverse engineering!!!) per tutte le fotocamere del brand.

Il mercato delle mirrorless Sony si avvantaggia di un altro partner d’eccezione come Profoto per dare accesso ai propri sistemi ai fotografi professionisti in tutto il mondo. Come dici? Esistono già altri brand di flash che supportano Sony? Verissimo! L’unica vera differenza, che cambia le carte in tavola, è che Profoto è il brand maggiormente presente nei servizi di rental di tutto il mondo (a causa della sua grande affidabilità e quasi totale assenza di rotture) e pertanto con solo fotocamera e Profoto AirTTL-S (“S” per Sony) si potrà noleggiare ovunque attrezzatura da studio e godere di tutti i benefici che TTL e HSS portano.

SanDisk SDXC-I 1TB
SanDisk SDXC-I 1TB

Sandisk

Un Terabyte di dati in un francobollo! 1TB di dati in una “semplice” SD card! Sandisk ha presentato una scheda SD con una capacità di 1TB. Praticamente più spazio di archiviazione di quello probabilmente presente sul tuo computer portatile e sicuramente più spazio di quanto mediamente necessario per una normale utenza oggi.

Con l’impennata nella risoluzione delle macchine digitali (ormai avere file RAW intorno ai 40MB ciascuno è normalissimo), ma soprattutto con l’avvento del video 4K è sempre più utile avere ingente spazio di archiviazione. Se poi fosse stata anche anche SXC-II invece che solo SXC-I probabilmente si sarebbe potuto pensare di usarla come “drive esterno”! Nulla si sa ancora riguardo data di disponibilità e prezzo di listino, ma probabilmente non si tratterà di una delle schede più economiche sul mercato!

Sigma 85mm f/1.4 DG HSM Art
Sigma 85mm f/1.4 DG HSM Art

Sigma

Dopo oltre 1 anno di continui rumors e attese, finalmente Sigma si è decisa a rilasciare la lente che aspettavo più di ogni altra: 85mm f/1.4 DG HSM Art. Ti aspettavo con ansia per poterti aggiungere al mio favorito Sigma 35mm f/1.4 HSM Art e finalmente sei arrivato! Ti aspettavo un filo più economico, ma se mantieni le caratteristiche degli altri fratellini della serie varrai ogni centesimo dei circa Euro 1.000,00 che costerai.

Oltre all’85mm Sigma ha presentato anche un 12-24mm f/4 che sembra interessante per la fotografia di paesaggio (anche se faccio volentieri a meno di qualsiasi lente zoom) e il 500mm f/4 che farà la felicità di fotografi sportivi e amanti della fotografia avifauna.

Sony SLT Alpha 99 MkII
Sony SLT Alpha 99 MkII

Sony

Sony ha fatto capire che non vuole abbandonare il mercato DSLR, ma anzi vuole innovare. Ha presentato la nuova Alpha 99 MkII, che si propone come veramente un’ottimo corpo macchina con specifiche tecniche superiori a praticamente ogni macchina del comparto nella stessa categoria. Praticamente si tratta, a quanto mi sembra di una Alpha7r MkII re-impacchettata in una nuova “scatola”, ma tutto fa ben sperare che Nikon ne tragga vantaggio per la prossima d8xx.

Il vero sviluppo di Sony di quest’anno a mio parere è nelle partnership con i produttori di flash (Nissin, Phottix/Elinchrom, PocketWizard sono altre marche che hanno introdotto compatibilità con Sony). Se con le lenti hanno una partnership da tempo immemore con Zeiss, per quanto riguarda il comparto flash sono sempre stati scarsini se non totalmente fuori dai giochi. Ora come scrivevo prima, con la partnership con Profoto hanno accesso a un mercato immenso e a tutta una “nicchia” (nicchiona!) di fotografi che pretendono (giustamente) di gestire la luce in ogni situazione anche in studio.

Workshop "Flash My Life" con Simone Conti
Workshop "Wedding Day"

Mi sono perso qualcos’altro? Sicuramente sì, ma queste direi che sono gli elementi essenziali! Non mi sono dimenticato però di dirti perché mi sono perso tutto questo. Quest’anno ho deciso di non andare al Photokina per risparmiare un po’ sui voli aerei (negli ultimi 6 mesi sto prendendo un media di 1 volo aereo ogni 15 giorni!) e di investire quel budget per tornare in Italia per una rapida visita a metà Novembre. All’inizio dell’anno non sapevo ancora se sarei riuscito a ritagliare tempo per tornare in Italia e fare (come spesso accade) un sessione autunnale dei workshop, ma sembra proprio che la mia abilità nel giocare a Tetris mi abbia aiutato! Ho pensato quindi (viste le tante richieste a inizio anno) fosse bello aprire due date per i miei due workshop più richiesti: Flash My Life e Wedding Day. I posti sono limitatissimi e, generalmente, entrambi i workshop finiscono sold out in men che non si dica. Se sei interessato ti consiglio di prenotare immediatamente il tuo posto facendo click sui banner qui sopra, perché presto invierò un messaggio diretto a tutti coloro che ci seguono e probabilmente sarà molto più “complesso” trovare un “banco” per novembre!

Ci vediamo a Parma!

Simone Conti

Tecnica Fotografica
Fuoco perfetto con il Back Button Focus… Street, Wedding, Sport, ma anche lo Still Life!

BACK BUTTON FOCUS

16/09/2016
Simone Conti

Fuoco perfetto con il Back Button Focus… Street, Wedding, Sport, ma anche lo Still Life!

Se cerchi un fuoco perfetto in ogni situazione, ma soprattutto se quello che vuoi è assoluto controllo sulla messa a fuoco della tua macchina questa è la via da seguire… almeno secondo i miei gusti e il mio modello del mondo.

 

La storia che c’è dietro questo articolo è di circa 2 anni fa, ma il concetto che sta alla base è quanto mai attuale e soprattutto applicabile anche oggi a (quasi) qualsiasi macchina fotografica.
In genere sono decisamente un amante del nuovo: cambiamento, nuove tecnologie, funzionalità migliorate rispetto al passato. Esistono alcune eccezioni a questa mia insaziabile curiosità verso il nuovo e una di queste è la modalità di messa a fuoco delle macchine fotografiche. Non mi interessa avere 61, 153, 325 punti di messa a fuoco. Non mi interessa che siano cross-type, dual pixel, salcazzo (che è un noto termine francese per definire “altri dettagli tecnici con nome altisonante a piacere”).

Generalmente il mio interesse è galvanizzato da alcuni semplici punti per la valutazione di specifiche tecniche in fotografia:

  • Mi risolve un problema reale nell’utilizzo abituale che ne faccio;
  • Devo leggermi un manuale oppure semplicemente funziona;
  • Il RoI (Return of Investment) che avrò grazie ai benefici si incastra con il mio budget.

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Fotografia
Quale sensore preferisci? La scimmia curiosa dice che sono tutti diversi!

QUALE SENSORE PREFERISCI? PER LA SCIMMIA CURIOSA SONO TUTTI DIVERSI!

16/06/2015
Simone Conti
5 commenti ]

Quale sensore preferisci? La scimmia curiosa dice che sono tutti diversi!

È decisamente noto che tutti i sensori delle varie macchine e dei diversi brand sono diversi. Ognuno ha le proprie caratteristiche principali, le sue peculiarità. Spesso ci si ferma ai soli Megapixel e già qui si potrebbe aprire una parentesi “infinita”. Ne parlavo anche in un mio articolo qui sul blog. L’altro valore di paragone è spesso la qualità ad alto ISO che sembra oggi fare la parte del leone nelle discussioni “da bar” e non.

Qualche giorno fa, ad esempio è stata presentata la nuova Sony α7R II e le caratteristiche salienti sono appunto un sensore da oltre 42 Megapixel e una sorprendente sensibilità nativa del sensore fino a 25.600 ISO (espandibile a 102.400 ISO). Oltre a questo c’è un sistema di messa a fuoco che sembra essere (a parere di chi l’ha già provata) decisamente eccezionale con accuratezza, velocità e sensibilità assolutamente indistinguibile da una reflex top di gamma… ma oggi ti voglio parlare di altro.

Oggi ti parlo di una domanda che torna e ricorre spesso nelle mie conversazioni durante i workshop di Fotografia Professionale. Spesso mi viene posta la stessa domanda che si manifesta in due differenti versioni:

  1. «mi hanno detto che con il digitale conviene sottoesporre e poi eventualmente recuperare le ombre in fase di sviluppo, tu cosa mi consigli?»
  2. «mi hanno suggerito di sovraesporre sempre i miei scatti in digitale, di esporre a destra, perché le alte luci si recuperano meglio delle ombre, è vero?»

Fino a qualche tempo fa sono sempre stato più propenso a consigliare di seguire la seconda strada, ma ultimamente la scimmia curiosa che è in me mi ha suggerito di provare a confermare questa tesi in modo un po’ più accurato. Poi visto che la curiosità è difficile da controllare e arrestare… perché non verificare anche come queste prestazioni variano a seconda del brand? I sensori Canon si comportano come i sensori Fuji, Olympus, Nikon o Sony?

Dalla mia esperienza la differenza tra Canon e Fuji è piuttosto elevata, ma per fare questo test ho deciso di tenere costante il maggior numero di dettagli possibile:

Ho preso due macchine fotografiche reflex diverse tra loro, ma entrambe con sensore full frame e ben note per essere estremamente performanti ad alto ISO: una Canon 6D e una Nikon D800.

Ho usato lo stesso obiettivo su entrambe e le stesse impostazioni di scatto.

Ho sviluppato i file RAW di entrambe con le medesime impostazioni e con lo stesso sviluppatore RAW, Capture ONE (avendo prima cura di neutralizzare l’immagine per eliminare le eventuali dominanti cromatiche caratteristiche).

Ho applicato le stesse modifiche in Adobe Photoshop a tutte le immagini per aumentare il contrasto del dettaglio, come faccio abitualmente, utilizzando l’azione “Double Focus” dell’Action Pack di Simone Poletti.

Ho abbassato le immagini alla stessa risoluzione (il numero di Megapixel è differente tra i due sensori provati) scegliendo un valore leggermente più basso del minimo comune denominatore.

Ho scelto due sensori che fossero stati rilasciati sul mercato circa nello stesso time frame per evitare disparità dovute agli sviluppi tecnologici fisiologici nel processo di evoluzione che avviene nel tempo.

Ho fissato le condizioni di scatto in modo da avere un’immagine con illuminazione controllata, alto contrasto e aree ben definite dove poter indagare il comportamento sia nelle alte luci che nelle ombre.

Ho realizzato due scatti per ciascuna macchina: uno volutamente sottoesposto di 2 stop e uno intenzionalmente sovraesposto di 2 stop.

Guardiamo assieme il risultato del test?

Scorri il mouse sulle immagini e vedrai sulla sinistra lo scatto del sensore A e sulla destra lo scatto del sensore B…

ISO 100 - f/11 - Scatto sottoesposto - Recuperati +2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
A - 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo
B - 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo
ISO 3200 - f/11 - Scatto sovraesposto - Recuperati -2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
A - 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo
B - 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo

Già a questa risoluzione si possono notare delle differenze, ma cosa accade se andiamo a esaminare dei crop dei punti nevralgici? Cosa avviene nelle luci e nelle ombre in ambedue le situazioni di scatto?

Sei curioso? Io ero decisamente curioso… e ho controllato!

Ad esempio ecco due dettagli messi a confronto. Uno per le ombre l’altro per le alte luci.

Dettaglio Ombre - ISO 100 - f/11 - Scatto sottoesposto - Recuperati +2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
Dettaglio Ombre - A 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo
Dettaglio Ombre - B 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo
Dettaglio Alte Luci - ISO 100 - f/11 - Scatto sottoesposto - Recuperati +2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
Dettaglio Alte Luci - A 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo
Dettaglio Alte Luci - B 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo

Preferiresti il sensore A oppure B per lavorare in situazioni dove può essere utile sottoesporre?

Sei un matrimonialista che ha a che fare con chiese buie? Un fotografo di eventi che lotta con location buie? Sei un fotografo di concerti live o di spettacoli teatrali? Sei un fotografo paesaggista e adori la blue hour o le foto notturne?

Probabilmente ora sarai curioso di sapere cosa succede con le alte luci, no? Come si comportano il sensore A e il sensore B all’altro estremo dell’istogramma?

Dettaglio Alte Luci - ISO 3200 - f/11 - Scatto sovraesposto - Recuperati -2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
Dettaglio Alte Luci - A 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo
Dettaglio Alte Luci - B 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo
Dettaglio Ombre - ISO 3200 - f/11 - Scatto sovraesposto - Recuperati -2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)
Dettaglio Alte Luci - A 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo
Dettaglo Alte Luci - B 35mm f/11 3200 ISO Recuperati -2EV in sviluppo

Ora quale sceglieresti? Meglio il sensore A oppure il sensore B?

Sei un amante dell’High-Key? Preferisci immagini evanescenti e la ricchezza di sfumature nei colori chiari? Sei un fotografo sportivo e la tua specialità sono gli scatti sulla neve? Sei un fotografo paesaggista amante delle albe o dei controluce con il sole in inquadratura che si appoggia sull’orizzonte?

Come avrai potuto constatare il sensore A è ottimo sulle alte luci, ma diventa decisamente rumoroso quando si tratta di recuperare le ombre. Il sensore B risulta invece ottimo quando si tratta di recuperare dettagli nelle ombre, ma nelle alte luci soffre decisamente di più!

Non tutti i sensori sono creati uguali ed è importante sapere scegliere quello che meglio si adatta alle tue esigenze e modalità di scatto.

Adesso sono sicuro, se sei arrivato a leggere il mio articolo fino a questo punto, che sarai curioso di sapere chi è A e chi è B. Ecco mi spiace deluderti, ma… non lo saprai mai! 😀

Scherzi a parte, quello che invece risulta veramente utile (che ti invito a fare) è fare alcune prove come ho fatto io con la tua macchina fotografica. Questo ti sarà d’aiuto per capire come si comporta il tuo sensore quando viene il momento di essere “tirato” in una direzione o nell’altra.

Non sei curioso di sapere se la macchina fotografica che hai scelto è proprio quella che ti agevolerà nelle situazioni nelle quali ti trovi a lavorare maggiormente oppure quella che ti causerà qualche grattacapo in più? Il sensore, alla fine, è la tua “pellicola”… è quello che definisce buona parte delle prestazione della tua macchina fotografica, non credi?

Quando sarai davanti a una situazione reale e ti troverai in una situazione in cui dovrai sovraesporre o sottoesporre per portare a casa lo scatto che cerchi… è importante tu sappia cosa troverai nel file RAW che andrai a sviluppare, no?

Ciao e buone foto!

Simone Conti

P.S.: secondo te, meglio Canon o meglio Nikon? Qual è il sensore A e quale il sensore B?
Attendo le tue risposte 😉

Tecnica Fotografica
Aiutiamo l’Europa! Evitiamo il blackout con la fotografia!

COME FOTOGRAFARE UN’ECLISSI SOLARE

17/03/2015
Simone Conti

Aiutiamo l’Europa! Evitiamo il blackout con la fotografia!

Probabilmente nei prossimi giorni saremo bombardati da fotografie del sole! Venerdì 20 Marzo 2015 è una data importante perché non sarà il “solito venerdì”. Una eclissi di sole totale (in Italia) è un fenomeno che non accade molto di frequente: l’ultima volta che si è verificato un evento di questo tipo in Italia era, se non sbaglio, l’Agosto del 1999.

Questa volta, visti gli sviluppi nel campo delle energie rinnovabili, sembra che in Europa una eclissi di sole possa portare, potenzialmente, a qualche disagio dal punto di vista pratico. In alcuni paesi, come la Germania, la produzione di energia elettrica è composta per almeno il 7% (in alcuni periodi specifici fino al 50%) da energia solare. Questa eclissi solare si verificherà in uno degli orari a più alto consumo energetico. Come probabilmente saprai l’energia elettrica non viene conservata negli impianti o all’interno della rete elettrica di distribuzione, ma viene generata in tempo reale e portata, dove serve, alla velocità della luce. 🙂

Ti chiederai: «Cosa c’entra tutto questo con la fotografia?»

La risposta è molto semplice: assolutamente nulla… o quasi!

L’eclissi solare di Venerdì 20 Marzo 2015 sembra possa essere un problema per l’equilibrio dell’intera rete elettrica Europea in ragione dell’alto contributo che viene dato dagli impianti a energia solare! C’è però chi sostiene che nonostante, rispetto alla media, ci potrebbe essere un deficit negativo di produzione di elettricità… in realtà non si verificherà nessun problema! Perché?! Perché la stragrande maggioranza delle persone, durante l’eclisse, non sarà al lavoro, ma sarà impegnata, con il naso all’insù, a osservare il fenomeno.

Ecco quindi che, se venerdì ti dedicherai alla fotografia e catturerai l’eclissi solare in uno scatto, in realtà starai salvando l’intera Europa! Questo è vero soprattutto in Italia. Visto che in Italia importiamo una grandissima quantità di energia elettrica (circa 45 TWh ogni anno!) c’è bisogno di tutto il nostro aiuto. Smettere di lavorare per circa un’ora Venerdì 20 Marzo e dedicarti alla fotografia è un modo per salvare L’Europa! 😀

Spero di averti convinto dell’importanza della fotografia in questo caso! Ora, probabilmente, ti chiederai… come si fotografa un’eclissi solare?

Innanzi tutto devi assolutamente tenere presente che osservare il sole senza alcuna protezione sugli occhi, anche durante un’eclissi, può essere molto pericoloso e causarti ingenti danni ai tuoi occhi. Non necessariamente si deve provare dolore per sapere che i propri occhi sono danneggiati. Presta molta attenzione e cerca di evitare in ogni modo possibile di osservare il sole direttamente!

Gli occhiali da sole non sono sufficienti a proteggerti e guardare all’interno del mirino della macchina fotografica per inquadrare è altamente sconsigliato. Ricorda di proteggere innanzitutto la salute dei tuoi occhi.

Vediamo quindi quale attrezzatura ti serve per realizzare uno scatto dell’eclisse.

MeFOTO - Cavalletto A1350Q1 Blu con borsa per il trasporto
MeFOTO – Cavalletto A1350Q1 Blu con borsa per il trasporto

Sicuramente è utile appoggiarsi ad un cavalletto. Una volta realizzata l’inquadratura ed eseguita la messa a fuoco, avere la macchina fissa su un cavalletto sarà più semplice e ti consentirà di salvaguardare la tua vista evitandoti di continuare a reinquadrare e osservare dal mirino.

Visto che l’obiettivo tende a concentrare e “amplificare” la luce che colpisce il sensore, anch’esso come gli occhi, potrebbe essere danneggiato dalla luce solare diretta. Presta attenzione pertanto, soprattutto se hai una macchina mirrorless, a limitare il tempo di esposizione del sensore e cerca di limitare la luce che lo andrà a colpire.

Come fare?

Filtro ND Big Stopper Lee Filters
Filtro ND Big Stopper Lee Filters

Il modo più semplice è quello di utilizzare un filtro ND. Per fotografare un’eclissi solare ti consiglio, ad esempio, l’uso di un filtro a Densità Neutra da almeno 10 stop.

Quale obiettivo è bene utilizzare?

Probabilmente vorrai avere un buon dettaglio del disco solare coperto dalla luna. Per avere il sole di una dimensione importante all’interno del fotogramma ti servirà una lente che garantisca un buon ingrandimento. Direi pertanto che l’obiettivo più indicato sarà un tele. Probabilmente un 300mm o un 400mm sono i migliori per avere un dettaglio estremo della corona circolare che l’eclissi andrà a creare.

Ricorda inoltre, nel momento in cui andrai a realizzare l’inquadratura, che sarà opportuno lasciare un po’ di “aria” attorno al sole per riuscire a catturare l’effetto “aura” che si andrà a creare nel momento di maggiore sovrapposizione tra sole e luna (è l’effetto che puoi osservare nell’immagine di copertina).

Visto che l’eclissi è un fenomeno naturale con uno sviluppo temporale ben definito, potrebbe essere interessante coglierne l’intero sviluppo, non credi? Per ottenere ciò, dovrai realizzare una sequenza di foto, possibilmente a intervalli regolari, per documentare l’intero svolgersi del fenomeno; in questo caso lo strumento perfetto è l’intervallometro. Potrebbe essere un intervallometro a cavo classico, oppure uno strumento software per intefacciare il tuo smartphone alla macchina e ottenere lo stesso risultato, ma con uno spiccato orgoglio nerd! 😀

Bene! Prima di passare ai settaggi che ti consiglio, fammi fare un piccolo riassunto per punti con alcuni consigli per gli acquisti nel caso ne avessi bisogno.

1. Cavalletto (Possibilmente leggero e compatto nel caso tu voglia realizzare la foto nel corso di una escursione… dai uno sguardo qui!)

2. Macchina fotografica Reflex (Meglio evitare le mirrorless e prediligere sensori con elevata risoluzione per poter effettuare un crop in fase di editing… Oggi mi sento di consigliarti questa!)

3. Obiettivo tele (Meglio se con una lunghezza focale superiore a 300mm soprattutto se scatti con una macchina full frame… Cosa ne dici di questo per contenere il budget?)

4. Filtro ND da 10 Stop (Non c’è grossa differenza in questo caso tra filtri a lastra e filtri a vite, ma se vuoi costruirti un corredo da utilizzare anche per la fotografia di paesaggio ti consiglio quelli a lastra… Qui non ho alcun dubbio su cosa consigliarti!)

5. Intervallometro (Se vuoi realizzare una sequenza di scatti e cogliere tutto lo svilupparsi dell’eclisse, un intervallometro ti permetterà di ottenere il migliore risultato… Il mio preferito è questo! È lo stesso di cui ti parlo anche nel mio video-workshop “Fotografare il paesaggio”)

Ora che sai quali strumenti necessiti per realizzare gli scatti… hai idea di come fare?

Dovrai inquadrare senza guardare nel mirino, mettere a fuoco senza autofocus e soprattutto non avrai molto tempo per fare delle prove se vorrai effettuare una sequenza di tutto il fenomeno.

Come fare?

Per inquadrare senza guardare nel mirino ti consiglio di usare (con parsimonia!) il live-view della tua macchina. Questo salvaguarderà i tuoi occhi totalmente (anche se metterà un poco a rischio il sensore della tua macchina) e ti consentirà di fare (rapidamente) tutte le operazioni di composizione dello scatto che riterrai opportune. Il display della macchina sarà in grado di riprodurre l’immagine, ma avendo una luminosità limitata (per fortuna in questo caso) non ti accecherà come farebbe il sole.

A differenza di ciò che avviene nella fotografia di paesaggio ti consiglio di effettuare le operazioni di inquadratura e composizione dello scatto con già il filtro ND montato. Forse ti stai chiedendo se riuscirai a vedere qualcosa? Ti assicuro che nonostante l’eclissi solare la brillantezza del sole sarà più che sufficiente per “passare” la barriera data dal filtro.

E per la messa a fuoco? Con il filtro ND riuscirai a mettere a fuoco correttamente?

Certo! La distanza del sole è nota! Il sole è abbastanza lontano da poterti permettere di realizzare scatti impostando l’obiettivo all’infinito. In questo caso la messa a fuoco è semplice ed è anche inutile utilizzare ad esempio l’iperfocale, non avendo probabilmente oggetti vicino a te da mantenere a fuoco: se sei interessato all’eclissi sarà il sole ad essere il tuo centro di attenzione. Addirittura puoi decidere di mettere a fuoco senza nemmeno controllare! Imposta l’obiettivo in manuale e metti a fuoco posizionando la ghiera all’infinito.

Diaframma? Tempo di scatto? ISO?

Come ti dicevo all’inizio di questo articolo, la precedente eclissi di sole si è verificata diverso tempo addietro. Non ho avuto modo di provare le giuste impostazioni. Faccio pertanto un tentativo… al buio! Vedremo se riuscirò ad azzeccare i giusti settaggi solo sulla base dell’esperienza.

Senza esposimetro e senza esperienza diretta e comprovata in questo campo… io direi:

Filtro ND -10Stop, f/10, 1/2000s, ISO 100

Questi credo siano settaggi che non si allontaneranno molto da quelli da utilizzare per avere la corona circolare del sole correttamente esposta (tutto il resto sarà ovviamente nero!). Queste impostazioni credo che saranno valide solo se le condizioni meteo saranno favorevoli e il cielo terso. In caso contrario si dovrà lasciare entrare un filo in più di luce… oppure si dovrà desistere dal fotografare nel caso di intensa nuvolosità! 😀

Probabilmente l’ultima cosa che ti stai chiedendo è: «Cosa si vedrà? Ne vale la pena?»

L’eclissi avrà luogo al mattino, con un orario di inizio leggermente diverso a seconda della latitudine. In Italia non sarà totale ma sarà decisamente visibile. Inizierà prima in Sardegna, alle 9:16 in provincia di Cagliari, poi Roma (9:23), a Milano (9:24), a Napoli (9:25), a Lecce e infine a Trieste (9:30). Il massimo livello di oscuramento si potrà osservare dopo circa un’ora dall’inizio del fenomeno, che si concluderà poi intorno alle ore 11:45.

Anche l’intensità dell’eclissi solare dipenderà dal punto di osservazione. Qui sotto puoi vedere un’animazione che ti mostra le aree interessate dal fenomeno.

L’eclissi sarà massima al Nord Italia (ad Aosta si potrà osservare una copertura del 67,2% del disco solare, a Milano quasi il 65%), diminuendo poi via via che si scende lungo al penisola (Roma 53,8%, a Napoli e Siracusa non supererà invece il 39,7%).

Cosa ne dici? Ti va di provare a documentare l’eclissi e salvare l’Europa dal blackout?

Hai una grande responsabilità!

Ciao e buone foto

Simone Conti

 

P.S.: Speriamo in condizioni meteo favorevoli! Come dico anche nel mio videocorso “Introduzione alla pianificazione nella fotografia di Paesaggio” la pianificazione è estremamente importante e, come probabilmente saprai, le previsioni meteo a una distanza di più di 3 giorni non sono totalmente attendibili!

P.P.S.: Te ne sei accorto? Sono riuscito a scrivere un intero articolo e, al contempo, sono riuscito a NON parlare di flash! INCREDIBILE! 😀

Recensioni
Hai visto? Canon mi ha ascoltato!

CANON EOS 5DS

07/02/2015
Simone Conti

Hai visto? Canon mi ha ascoltato!

Sono alcuni giorni che tutti ne parlano. La maggior parte ne parla senza aver visto e toccato se non un comunicato stampa. Mi aggiungo al coro, credo che tanto male non possa fare. Tutti giudicano solo guardando le caratteristiche tecniche, le specifiche e le comparazioni vengono fatte in base a ciò che già c’è sul mercato. Ho intenzione di fare qualcosa di leggermente diverso… aggiungo un paio di pensieri personali. Sarai tu a decidere, come sempre, come interpretarli!

Qualche tempo fa ho scritto un articolo sulla necessità, o piuttosto, sulla totale mancanza di necessità di ulteriori Megapixel. Te lo ricordi? Magari torna a dargli una veloce lettura!

Già nel settembre scorso si parlava dell’erede della Canon 5D MkIII e si diceva che avrebbe raggiunto gli scaffali intorno al mese di Aprile 2015. La notizia è arrivata prima e gli scaffali poco importano perché tanto tutti già ne parlano come se fosse qui! Mi riferisco ovviamente alla nuova Canon EOS 5DS e alla sua sorella Canon EOS 5DS R. Si tratta della prima reflex in formato Full Frame 35mm con una risoluzione di oltre 50 Megapixel (50.2 per essere precisi!).

Dopo mesi di proteste e lamentele espresse sul web e a voce riguardo l’arretratezza di Canon rispetto a Nikon e Sony a proposito della risoluzione di sensori, dopo tanti piagnistei dei possessori di macchine Canon che guardavano con invidia gli oltre 36 Megapixel della Nikon d810 (36.3 per essere precisi!), ecco che Canon sforna un sensore con una risoluzione paragonabile a quella di alcuni dorsi digitali medio formato.

Io pensavo, nella mia testa, adesso saranno contenti, no? Ovviamente no! Ora le lamentele e i piagnistei si concentrano sull’eccessiva risoluzione e sulla necessità di hardware più potenti per gestire file di quella dimensione… per non parlare poi delle schede di memoria! Oggettivamente le schede di memoria non dovrebbero essere più un problema: prova a dare un’occhiata ai prezzi su Amazon! Ti sembrano così eccessivi? Lo diciamo SEMPRE! Una scheda di memoria costa circa come un nostro videocorso (dipende dalla scheda e dipende dal videocorso!)… l’unica differenza è che acquistando la scheda di memoria non si diventa più bravi a fare foto, mentre con un videocorso può accadere… si imparano cose nuove, no? LEGGI TUTTO >>

Recensioni
Sette contro Sette

SETTE CONTRO SETTE

02/01/2015
Simone Conti

Sette contro Sette

Nel team di Fotografia Professionale siamo praticamente tutti Canonisti (Simone Scurzoni abbassa la media! 🙂 ). Io sono l’unico ancora molto affezionato al formato APS-C per svariate ragioni: chi ha partecipato a una delle edizioni del mio workshop “Wedding Day” sa bene il perché. Da almeno un anno ero in trepidante attesa della nuova APS-C di casa Canon. Se ne è parlato a lungo e, finalmente, al Photokina, lo scorso settembre, è stata presentata la nuovissima Canon EOS 7D MkII. Quale miglior sostituto per la mia 7D?

Visto che non mi fido mai delle specifiche tecniche e preferisco provare prima di acquistare, ho deciso di investire qualche Euro (Dollaro in realtà 😉 ) e provare fianco a fianco le due 7D. Un testa a testa insomma… Sette contro Sette!

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in questo articolo si parla di...

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