Interviste
Sensibilità al femminile: incontri con Marco Onofri

© MARCO ONOFRI

18/06/2014
Gloria Soverini
8 commenti ]

Sensibilità al femminile: incontri con Marco Onofri

Marco Onofri è un fotografo di Cesena; è romagnolo, scambiare quattro chiacchiere con lui è certamente divertente ma quando si guardano le sue foto si conosce un altro lato di lui, più riflessivo e personale.
È un professionista che ha uno sguardo ampio sul mondo che lo circonda, ha fatto del reportage il suo stile e le persone il filo conduttore dei suoi lavori; si esprime in molti campi, ma quando non si tratta di lavoro il ritratto femminile è la sua “valvola di sfogo”.
Il suo è un dialogo con la persona che sfocia in immagini poetiche e profonde, ma non voglio anticipare troppo… conosciamolo insieme 😉 LEGGI TUTTO >>

Fotografia
Come organizzare uno shooting (10/11 di 11): Gestire i risultati e il post-shooting

VALUTARE I RISULTATI

27/08/2012
Simone Poletti
2 commenti ]

Come organizzare uno shooting (10/11 di 11): Gestire i risultati e il post-shooting

Amico mio, siamo giunti alla fine… con questo post si chiude l’ormai famigerata serie “Come organizzare uno shooting” 🙂

Devo dire che mi sono divertito un sacco a scrivere questi post, e spero che l’argomento sia stato interessante e piacevole anche per te… oggi, per chiudere in bellezza, parliamo della gestione dei risultati dello shooting e di tutto ciò che accade dopo la giornata di scatti.

Infatti, non ti illudere che, dopo avere affrontato tutti i punti presenti fra l’1 e il 9 della nostra lista (che trovi qui, nel primo post della serie) il lavoro sia finito.

Appena terminato di scattare infatti, ti si pongono due sfide fra le più importanti e impegnative. Dovrai, prima di tutto, valutare gli scatti realizzati e gestire eventuali problematiche, e una volta approvate le immagini scattate, dovrai iniziare il lavoro di gestione post-shooting. Ma facciamo le cose con ordine, iniziamo da

LEGGI TUTTO >>

Fotografia
Come organizzare uno shooting (8/9 di 11): gestisci i rapporti e prepara un…Piano B!

AL TUO TEAM SERVE UN REGISTA CON LE IDEE CHIARE

20/08/2012
Simone Poletti

Come organizzare uno shooting (8/9 di 11): gestisci i rapporti e prepara un…Piano B!

In questo periodo di vacanze credo che, come me, l’ultima cosa di cui vorrai sentir parlare siano problemi e stress 🙂

infatti oggi parliamo di come gestire il gruppo e gli imprevisti, in modo da ridurre lo stress al minimo e fare in modo che tutto fili liscio.

Chi mi conosce sa che sono un tipo piuttosto “sanguigno” e un po’ burbero, ma con il tempo e soprattutto grazie al lavoro fatto insieme a persone molto più brave di me a gestire i rapporti, qualcosina ho imparato…

Quindi oggi vediamo come gestire i rapporti con il tuo team e come gestire gli eventuali imprevisti, i problemi sono all’ordine del giorno in un servizio fotografico, gli imprevisti sono talmente frequenti da essere diventati… prevedibili! Allora, meglio partire preparati!

Iniziamo dalla gestione dei rapporti sul set. La prima cosa che devi ricordare sempre, sarà una banalità, è che tu sei il punto di riferimento di tutto il team.

Verranno da te a chiedere chiarimenti, ed è importante che tu abbia le idee chiare e un piglio deciso e pratico. Se tu sei confuso e poco chiaro nello spiegarti, non potrai poi pretendere che il tuo team lavori rapidamente e con uniformità di intenti.

Può valer la pena fermarsi tutti 10 minuti, prima di inziare, per impostare insieme il lavoro e condividere layout, orari e reciproche aspettative. Ogni membro del team deve sapere: cosa ti aspetti da lui, in che tempi e con quali modalità. LEGGI TUTTO >>

Fotografia
Come organizzare uno shooting (6/7 di 11): L’attrezzatura perfetta e una logistica impeccabile!

SCEGLIERE L’ATTREZZATURA IDEALE

11/08/2012
Simone Poletti

Come organizzare uno shooting (6/7 di 11): L’attrezzatura perfetta e una logistica impeccabile!

Siamo in piena estate, ma l’organizzazione del nostro shooting non aspetta, dobbiamo continuare a darci da fare 🙂

Oggi affrontiamo non uno, ma due argomenti importanti per la preparazione del servizio perfetto: l’attrezzatura e la logistica!

Se hai letto le precedenti “puntate”, saprai che stiamo per addentrarci in un campo “minato”, e il successo in queste due fasi è fondamentale per la buona riuscita dello shooting!

Infatti, nel post dedicato al budget (che trovi qui), abbiamo visto come la scelta dell’attrezzatura possa “spostare” di parecchio l’asticella dei costi, e scoprirai che scegliere l’attrezzatura adatta non è così banale come sembra.

Iniziamo proprio da qui: ATTREZZATURA

Sto parlando degli strumenti che ti saranno necessari per effettuare lo scatto, a partire dal corpo macchina, passando per le ottiche per finire a luci, riflettenti e accessori. La scelta corretta di questi strumenti può fare la differenza fra un lavoro discreto e un lavoro eccezionale. Vediamo passo dopo passo come scegliere l’attrezzatura, i fattori che influenzano la scelta sono:

1) Tipologia di scatto: in base al tipo di soggetto (architettura, fashion, ritratto, still-life, natura) dovrai scegliere un corpo macchina con caratteristiche differenti. Se devi scattare delle immagini sportive, ad esempio, darai più importanza alla velocità di scatto piuttosto che agli ISO, sceglierai anche una compact flash particolarmente veloce e performante, per poter scattare a raffica senza bloccarti a metà di un movimento fantastico. Inoltre avrai cura di portare più compact flash e più batterie di ricambio, perchè scatto a raffica = molte foto e molto consumo. Ti servirà poi uno zoom performante, ma privilegerai la lunghezza focale rispetto all’apertura del diaframma… l’ideale sarebbe poi portare due corpi macchina con diverse ottiche, ma potrebbe non essere possibile.

Se invece devi scattare in un teatro, sarà molto importante avere tanta sensibilità a disposizione, quindi una macchina molto performante ad alti ISO (e comunque veloce) perchè molto probabilmente non potrai usare il flash.

Se scatti architetture o paesaggi al tramonto, forse puoi rinunciare a grandi prestazioni ad alti ISO, ma solo se hai nel tuo “backpack” un bel cavalletto solido e leggero (è più importante che sia solido 😉 )

Quindi, ragiona su cosa devi scattare e su quale tipo di macchina e di ottica può essere più indicata, non portare chili e chili di attrezzatura inutile, ma cerca di pensare ad ogni evenienza, potresti avere a dispozione occasioni irripetibili. LEGGI TUTTO >>

Fotografia
Come organizzare uno shooting (5 di 11): Modelli e Staff, la spina dorsale del servizio!

IL FANTASTICO STAFF DELLA GIORNATA DI SHOOTING A MALLORCA

05/08/2012
Simone Poletti

Come organizzare uno shooting (5 di 11): Modelli e Staff, la spina dorsale del servizio!

Sei pronto per la quinta puntata della nostra “saga” sull’organizzazione dello shooting? Nei prossimi articoli ci occuperemo di argomenti più brevi e cercherò di accorpare io diversi punti, ma oggi… oggi ti voglio parlare della vera spina dorsale del servizio fotografico: il tuo TEAM

Dopo anni di shooting ed eventi, sono ormai fermamente convinto che il risultato sia fatto per il 99% dalle persone. Ho ottenuto risultati meravigliosi in location ridicole e ho ricevuto mezze delusioni da shooting che avevano tutto per essere eccezionali… qual’era l’unica differenza? Il team!

Una squadra ben affiatata, di professionisti capaci, ma soprattutto di persone positive ed orientate al risultato, ha grandi possibilità di avere successo.

Uno dei mei soci, Andrea Grassi, oltre a dirigere un’agenzia di comunicazione, da anni forma gruppi di lavoro… da lui ho imparato a capire quanto  la selezione del team e  l’atteggiamento siano fondamentali per la riuscita del lavoro. Dell’atteggiamento e dei rapporti parleremo in un prossimo post, oggi ci dedichiamo alla selezione e alla gestione del team.

MODELLI

Anche i modelli fanno parte del tuo team, se vuoi ottenere il massimo da loro, cerca di non considerarli un corpo estraneo. Quando fai la selezione ricorda sempre che:

1) Una modella/un modello con un book povero può essere a) una new face  b) scarsa/o

Pretendi sempre di vedere un numero congruo di immagini prima di scegliere il tuo interprete, da tre fotografie difficilmente puoi capire come lavora.

2) Una modella/un modello canonicamente “bello” non è sempre la scelta ideale. Cerca la personalità!

3) Prediligi sempre chi dimostra, nel suo book, versatilità e varietà di espressione/interpretazione. Un interprete monocorde ti darà ben poche via d’uscita in caso di problemi.

4) Preparati a spendere il giusto, un interprete a basso costo è (quasi sempre) un interprete di scarsa resa.

5) Tratta i prezzi o, ancor meglio, lavora a prezzo imposto, avrai mdelle/i migliori a prezzi più bassi… anche per le agenzie di booking c’è la crisi 😉

6) Un’amica bella NON È una modella, un amico “figo” NON È un modello. il modelling è una professione, l’estetica non basta.

Se vuoi risultati eccellenti e mantenere buoni rapporti con gli amici… scegli dei professionisti per i tuoi shooting 😉

7) Metti i tuoi interpreti nelle condizioni migliori per lavorare, coccolali, falli sentire i VERI protagonisti.

8) Parla con i tuoi modelli, dai loro feedback continui, se ti piace una posa dillo… DIRIGI! È fondamentale che sentano che hai il polso della situazione. Fai vedere gli scatti che ti piacciono ai modelli duarnte lo shooting, capiranno meglio cosa vuoi da loro!

STAFF

La scelta dello staff è altrettanto fondamentale, sarà la tua “ciurma” ad aiutari a portare a compimento l’impresa!

Ci sono una serie di aspetti di cui deve tenere assolutamente conto nella scelta e nella gestione dello staff:

1) Lo staff ideale per uno shooting fotografico è composto da:

Assistente digitale: scarica le foto e controlla in tempo reale che “fuoco” e “mosso” siano ok

Assistente luci: ti aiuta a gestire i flash e a posizionare/spostare luci, quinte, riflettenti

MUA: Make Up Artist, si occupa del trucco degli interpreti, può avere un’assistente.

Hair Stylist: si occupa delle pettinature degli interpreti, può avere un’assistente.

Stylist: si occupa dello styling degli abiti, cerca i vestiti giusti e gli accessori adatti, può avere un’assistente.

Art buyer: È lo “Sberla” della situazione (ricordi A.Team?) la persona che si occupa di reperire e selezionare gli oggetti  egli arredi utili per lo shooting (i PROPS, ti ricordi? ne abbiamo parlato nel mio articolo su LOCATION E PROPS).

Location Manager: si occupa della selezione della location e dei rapporti con il “padrone di casa”

Production Manager: coordina il team di lavoro, fa in modo che tutto accada COME e QUANDO deve accadere. Cioè fa il lavoro che stiamo facendo in questa serie di post… quindi, spesso, il Production Manager.. sei tu! 🙂

Driver: si occupa di trasportare lo staff in location

2) Se puoi scegli dei professionisti esperti, TU sei il fotografo non puoi occuparti di tutto. Ogni membro dello staff deve saper fare il proprio lavoro in autonomia, con professionalità e precisione.

Se, per questioni di budget, sei costretto ad arruolare degli amici “non professionisti”: accetta serenamente  il fatto che il lavoro sarà più lento, non puoi pretendere da loro competenze che non hanno. 😉

3) Scegli uno staff che conosci. Soprattutto se il lavoro è complesso e impegnativo, meglio un Make Up Artist bravo che conosci, piuttosto che uno bravissimo con cui non hai mai lavorato e con il quale rischi di non capirti. Almeno il 75% dello staff deve essere una sicurezza, non inseriere troppe “incognite” da gestire.

4) Sei tu che dirigi e coordini il team (in qualità di Production Manager di te stesso 🙂 lo Staff deve seguire le tue direttive, sii diplomatico, ma non troppo democratico.

5) Ogni membro dello staff deve essere messo in condizione di lavorare nelle condizioni migliori possibili, preoccupati di conoscere TUTTE le loro esigenze tecniche PRIMA del giorno dello shooting.

 

A questo punto, modelli e staff sono pronti per iniziare il lavoro, carichi, motivati e ottimamente organizzati… si parte!

La prossima settimana ti racconterò come è possibile organizzare in modo efficace la LOGISTICA dello shooting e come scegliere l’ATTREZZATURA adatta.

Per ora, buon lavoro (e buone ferie)

Simone Poletti

Fotografia
Come organizzare uno shooting (3 di 11): Budget, chi era costui?

THE SHOOTING BUDGET

20/07/2012
Simone Poletti
8 commenti ]

Come organizzare uno shooting (3 di 11): Budget, chi era costui?

Io ti conosco… tu sei uno di quelli che vuol fare grandi fotografie… non ti interessa più di tanto il denaro, vuoi scattare foto incredibili; perchè sei un fotografo, non un contabile!

Io ti conosco, perchè ero fatto come te, e un po’ lo sono ancora. Sono uno di quelli che, a volte, aveva il cervello talmente concentrato sulla qualità del risultato da dimenticare di fare il preventivo al cliente…

Bene, in questi anni ho imparato a ragionare in modo un po’ diverso. Lo devo ad uno dei miei soci e amici, si chiama Andrea, che pur avendo una mente creativa ed elastica come pochi, mi ha insegnato anche a prendere in considerazione gli aspetti pratici, logistici ed economici del lavoro. Non è che io sia diventato un manager perfetto, il mio cervello pare non avere i neuroni preposti allo sviluppo di queste capacità, ma sono migliorato molto 🙂

Oggi quindi nel nostro viaggio verso lo shooting perfetto, analizziamo un fattore che è croce e delizia di ogni fotografo: il budget!

Se vuoi rivedere le puntate precedenti, puoi trovare sul blog il primo articolo di introduzione  e il secondo dedicato alla creazione del layout.

Il budget è quella variabile che stabilisce se un lavoro è stato redditivo oppure no, è quella variabile che stabilisce se puoi permetterti di portare avanti un progetto personale oppure no.

Il budget è quel calcolo matematico, fatto sempre con un po’ di abbondanza “per eccesso” che definisce quanto costerà uno shooting.

La cosa può essere fatta anche al contrario (con i clienti capita spesso): il budget è quella somma ASSEGNATA che hai a disposizione per realizzare il tuo shooting.

Come si calcola? E come si fa a rispettare un budget assegnato? LEGGI TUTTO >>

Fotografia
Come organizzare uno shooting: Layout chiaro e completo (2 di 11)

TANTE IMMAGINI POSSONO FARE UN LAYOUT

13/07/2012
Simone Poletti
3 commenti ]

Come organizzare uno shooting: Layout chiaro e completo (2 di 11)

Eccomi, come promesso, alla seconda puntata della fantastica serie “Come organizzare uno shooting”!

Oggi affronterò un argomento che si porta dietro, da solo, gran parte dell’organizzazione dello shooting: il layout.

Cos’è un layout e a cosa serve? Il layout è, nel gergo delle agenzie di comunicazione, dei visual e dei fotografi, la bozza dalla quale si parte per realizzare un’immagine.

L’equivalente dello storyboard per uno spot o per un film. La traccia da seguire per realizzare tutto il lavoro.

Un’immagine, disegnata o creata montando fotografie fra loro, il più possibile vicina al risultato che vogliamo ottenere.

Bene, ma non puoi semplicemente avere una idea in testa e poi realizzarla il giorno dello shooting? Si, ma te lo sconsiglio vivamente… ti assicuro invece che avere un layout il più possibile accurato, può salvarti da una giornata d’inferno e dal serio rischio di “non portare a casa” il lavoro. Perchè?

Perchè il layout è FONDAMENTALE per stabilire una serie di cose che DEVI sapere PRIMA dello shooting.

Vediamo quali!

LEGGI TUTTO >>