Fotografia
Quanto costa una fotografia?

MONEY

07/10/2016
Simone Conti
9 commenti ]

Quanto costa una fotografia?

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O meglio, quanto dovrebbe costare una fotografia?

E ancora… quanto dovrebbe costare una fotografia secondo un Cliente (leggi: quanto è disposto a spendere un Cliente)?
Tutte domande che credo ogni fotografo si sia fatto decine di volte: sono le stesse che ho ricevuto con grande frequenza sia di recente che in passato, e sono le stesse che ultimamente mi sto facendo io stesso per approcciare un mercato nuovo che non conosco, diverso da quello al quale ero abituato.

Prima di continuare nella lettura ti faccio due premesse:

  • Parlare di denaro e valore in modo aperto è una questione delicata. Molte persone sono sensibili a questo tema e i fotografi, per mia esperienza, lo sono ancora maggiormente: si infervorano, si arrabbiano e dissentono animatamente.
    Infervorarsi è inutile, arrabbiarsi tanto meno… dissentire è perfetto perché ognuno ha una situazione differente, vive in un ambiente diverso e ha riferimenti personali. Fai quindi i dovuti aggiustamenti alla tua situazione rispetto a quanto ti riporto per mia esperienza.
  • Nemmeno io ho una soluzione unica e definitiva al quesito proposto, ma ho una ricetta. La puoi aggiustare di sale, pepe e cottura secondo le tue necessità, il tuo ambiente… e la tua voglia di cimentarti nella sua applicazione.

Credo fermamente che tutto dipenda da come decidiamo di percepire e interpretare la realtà che abbiamo attorno.

A volte ci manca un riferimento, altre volte ci manca una conoscenza che l’Universo dà per scontata. Altre ancora semplicemente non abbiamo capito le regole del gioco che stiamo giocando… e quindi non riusciamo a vincere… oppure non capiamo come una risposta possa essere corretta e portare al successo quando ci appare palesemente errata (ma non lo è!).

Probabilmente pensi che sia la solita storia del “pensa positivo e otterrai risultati positivi”. Beh, no! Nonostante penso che emanare energia positiva porti a positività, in questo caso la mia teoria può essere esposta in modo totalmente matematico, certo e verificabile! Vuoi un esempio? Eccolo!

LEGGI TUTTO >>

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Tecnica Fotografica
Wedding Reportage… Che squadra!

WEDDING DAY… CHE SQUADRA!

16/11/2015
Simone Conti
2 commenti ]

Wedding Reportage… Che squadra!

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È ben più di un mese che non ho un giorno per riposarmi… e non ne avrò ancora per un po’! Ogni giorno, weekend compresi, impegni… sfidanti, ma sempre emozionanti!

Anche il weekend appena trascorso non è stato da meno, ma nell’economia energetica è stato un contributo assolutamente positivo. Ha portato con sé una grande energia positiva e una esperienza umana potenziante per me e, credo, per tutto il team di Fotografia Professionale. Ben venga non avere un giorno di riposo… se i giorni di lavoro sono così stimolanti!!!

Wedding Day è uno dei workshop più amati tra quelli che proponiamo in campo fotografico. Come faccio a esserne sicuro? Semplice! Finisce sempre sold-out e spesso (come in questo caso) ci viene chiesto di creare nuove date da chi si vuole iscrivere e non trova posto a causa del numero chiuso, particolarmente esiguo.

Si tratta di un workshop a cui partecipano fotografi da ogni dove. C’è chi arriva da Reggio Emilia, ma anche chi mi fa sempre sentire una grossa responsabilità sulle spalle perché raggiunge l’Emilia da molto lontano. Questa settimana la compagine di viaggiatori che arrivavano da lontano era piuttosto consistente: un Siciliano, due Calabresi, un Lucano e una ragazza Pugliese. Non che Ascoli Piceno, Civitanova Marche o Alessandria siano proprio vicino, ma era giusto per citare chi arrivava da più lontano 🙂

Chi ha partecipato a un workshop con me come trainer sa che spesso (Gloria direbbe “sempre”!) sono in ritardo con i tempi. Generalmente sono in ritardo con i tempi perché gli argomenti sono tantissimi e non voglio lasciare nulla e nessuno indietro. Questo weekend ancora un po’ e rimango indietro io! Il lavoro di squadra nei gruppi di lavoro è stato così efficace che per la prima volta (credo nella storia) abbiamo terminato il workshop con 10 minuti di anticipo!

Se vuoi dare uno sguardo alle foto di backstage del workshop e ad alcuni degli scatti fatti dai fotografi intervenuti, li trovi su Facebook nella galleria dedicata! LEGGI TUTTO >>

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News ed Eventi
Wedding Day? Bacio, baacio, baaacioo, baaaaciooo!!!

WEDDING DAY – © SILVIA F.

22/10/2013
Simone Conti
2 commenti ]

Wedding Day? Bacio, baacio, baaacioo, baaaaciooo!!!

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Weekend massacrante, ma risultato, a mio dire, entusiasmante! Tredici fotografi sono rimasti con me e il team di Fotografia Professionale fino al termine della due giorni che abbiamo dedicato alla fotografia di matrimonio e, insieme a poche ma apprezzate critiche costruttive, ci hanno lasciato con tanti complimenti… soprattutto ci hanno lasciato con tante immagini, le loro, veramente ottime!

Ne puoi vedere una breve selezione, che crea il racconto della giornata, al termine dell’articolo.

La cosa veramente entusiasmante è che, sfortunatamente dalla selezione che ho fatto qui, ho dovuto omettere molte ottime immagini costretto da esigenze editoriali… Trovi però un’altra selezione anche sulla nostra fan page di Facebook.

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Fotografia
S.O.S. Matrimoni

NIENTE MALE ANCHE SOTTO AL TEMPORALE

21/09/2013
Simone Conti

S.O.S. Matrimoni

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La mia “stagione” 2013 come “reporter matrimonialista” volge sostanzialmente al termine. Solo pochi altri lavori di questo genere mi attendo prima che il 2013 volga al termine. Ora è il periodo della pazza, folle, intensa e forsennata postproduzione dei lavori per riuscire a garantire sempre consegne oltre la media del mercato. Grande lavoro dopo lo scatto per rendere i nostri sposi felici!

Questo è anche il periodo, almeno per me, di quello che autodefinisco S.O.S. Matrimoni.

No, non sto chiedendo aiuto!

S.O.S. è un acronimo che uso per indicare Sparse Osservazioni Sporadiche. Di tanto in tanto, soprattutto in questo periodo dell’anno, mi trovo a guardare indietro ai lavori dell’anno e mi fermo a riflettere. Si tratta quindi di pensieri, osservazioni che non hanno un vero filo conduttore a parte l’argomento cui fanno riferimento: la fotografia di matrimonio.

Getting ready – © Simone Scurzoni

Ultimamente ricevo email da vari fotografi amatori che vogliono lanciarsi nel pazzo mondo della fotografia di matrimonio e mi chiedono consigli. Rispondo a tutti, e per quanto sia possibili tramite poche righe in email, cerco di essere loro utile. Mi capita di confrontarmi con altri professionisti e scambiare idee e pareri. Il momento più proficuo per questo mie sparse osservazioni sporadiche è però in auto, con Simone Scurzoni, tornando da un matrimonio. Quando ancora la foga di rendere l’evento unico attraverso il nostro lavoro fatica a scemare, ma c’è il tempo per verbalizzare le impressioni e le emozioni appena vissute.

Senza voler trasformare questo articolo in una sessione di auto-analisi, vorrei limitarmi a condividere con te un solo breve pensiero che ho verbalizzato lo scorso weekend tornando da un matrimonio.

<– Fregato – Salvo –>

Ovviamente è stato un matrimonio particolare, diverso dagli altri, unico… del resto è sempre così! Tutti lo sono! Esistono però dei tratti distintivi che accomunano praticamente tutti gli eventi di questo tipo.

La mia osservazione, verbalizzata a voce alta in auto è stata più o meno:

«Ma porca miseria, pensa se avessimo dovuto affrontare un matrimonio come questo come prima esperienza. Pensa se questo fosse stato il primo! Come avremmo fatto?»

Io e Simone ci siamo guardati e dopo un sorriso ci siamo messi a parlarne brevemente. Alla fine dei conti, se fosse stato il primo, probabilmente tutto sarebbe andato in modo molto diverso.

Non è stato un matrimonio particolarmente “fisico”, alcuni lo sono (veramente!), ma il meteo e le tempistiche hanno reso il lavoro particolarmente “sfidante”. Alla fine il lavoro c’è ed è grazie, in maggior misura, all’esperienza. Quando abbiamo iniziato questa sfida come “Wedding Reporters” il matrimonio della scorsa settimana sarebbe stato una prova al limite… forse oltre il limite.

Come in ogni cosa, l’esperienza fa veramente la differenza. Essere tranquilli senza aver mai visto la location, sapendo che probabilmente sarebbe piovuto tutto il giorno, consapevoli che non ci sarebbero stati panorami mozzafiato… consente di essere comunque creativi e cercare “lo scatto” fino a pochi minuti prima dei saluti, magari dopo 12 ore di lavoro. Conoscere i tratti distintivi che accomunano ogni evento significa essere rilassati e pronti quanto l’anomalia si presenta e l’improvvisazione è d’obbligo.

Lo scorso weekend alla fine tutto è andato per il meglio, insomma… “Niente male anche sotto al temporale!” 😉

Certe informazioni, determinate consapevolezze, alcuni trucchi e svariate nozioni sulle tempistiche le avrei volute proprio sapere quando ho iniziato questa avventura nel campo della fotografia di matrimonio… anni fa. Non c’è stato nessuno, però che mi abbia messo almeno sul giusto percorso.

Non so quanto tu sia interessato all’argomento. Lo dico sempre, i fotografi matrimonialisti sono i più bistrattati, mal considerati e criticati tra tutti quelli che per lavoro usano come strumento una macchina fotografica. Questo almeno in Italia. All’estero è decisamente diverso.

Necessaire per una sposa

A me piace pensare di voler tendere ai risultati di alcuni “mostri sacri” (sono fermamente convinto che Ben Chrisman abbia venduto l’anima al demonio, non può essere così bravo! 😀 ) e da anni sto lavorando e studiando per allinearmi a quegli standard.

Ora avrei voglia di verbalizzare e condividere un altro poco di osservazioni sparse a proposito dei nostri “Wedding Day”. Se sei interessato all’argomento, rimani “sintonizzato”, la prossima settimana ci saranno novità in proposito…

Sia che tu appartenga ai professionisti del settore, o che tu appartenga alla schiera di amatori evoluti che vogliono fare il passo verso il professionismo, tra qualche giorno avrò qualche novità per te.

Cosa ne dici? Può interessarti l’argomento? 🙂

A presto e buone foto!

Simone Conti

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