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Recensione: Wacom Cintiq Pro 16

LA NUOVA WACOM CINTIQ PRO 16

19/09/2017
Simone Poletti
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Ho provato per te la Wacom Cintiq Pro 16…

E non volevo lasciarla più!

Una delle cose più divertenti del mio lavoro in FotografiaProfessionale è avere la possibilità di collaborare con alcune aziende e testare i loro prodotti in anteprima o, come in questo caso, con molto tempo a disposizione.

Lavoro con Wacom da tantissimi anni e dalla mia prima Intuos ad oggi credo di aver visto passare tante generazioni di tavolette e schermi sensibili. Quindi, quando è stata annunciata l’uscita delle nuove Cintiq Pro con il nuovo sistema ad oltre 8000 livelli di pressione, la mia curiosità si è immediatamente accesa.
Fortunatamente Wacom è uno dei nostri partner, cosa che ci consente di mettere a disposizione degli allievi della nostra Accademia di Post strumenti di lavoro eccezionali e di provare i nuovi prodotti con una certa libertà.
Così ho potuto testare questa Cintiq Pro 16 (e il nuovo Mobile Studio Pro di cui ti parlerò presto in un’altra recensione) per un paio di mesi, stressandola al massimo e mettendola alla prova senza alcuna pietà 🙂

 

In questa recensione troverai diversi video qui sotto, a partire dall’unboxing. Ho registrato anche la correzione di un’immagine fashion e la realizzazione di un’illustrazione, spiegandoti pregi e difetti della nuova Cintiq Pro in questi campi.

La Cintiq Pro è uno schermo sensibile “Pen & Touch” di altissima qualità, l’ultima generazione di un prodotto ormai storico che ha portato Wacom ad essere leader e standard di riferimento nella produzione di strumenti professionali per ritoccatori ed illustratori.

Unboxing Wacon Cintiq Pro 16

DESIGN E DOTAZIONI

Il primo impatto con la nuova Cintiq Pro è estremamente positivo: la scatola è bella e divertente, la confezione curatissima, ma non vedi l’ora di scartare tutto e vedere cosa c’è sotto 🙂

Il design del prodotto è eccellente, minimale, bellissimo. Le superfici sono piacevoli al tatto e la sensazione è di una qualità costruttiva davvero notevole.

La Cintiq esce con prese USB-C (quelle dei nuovi MacBook Pro per capirci) ma con cavi ed adattatori per ogni esigenza.

La versione da 16 pollici (in sviluppo 16:9) che sto provando è grande come un portatile, poco di più in larghezza, leggera in modo sorprendente e davvero poco più ingombrante della mia tavoletta grafica.

La puoi tenere in mano, appoggiata sulle gambe oppure sulla scrivania, senza imgombrare e con molta facilità di gestione.

La presenza obbligatoria del cavo d’alimentazione e di quello di collegamento al computer limita un po’ la libertà di movimento, ma stiamo parlando comunque di un enorme passo avanti anche solo rispetto alle “vecchie” Cintiq 13.

ERGONOMIA E PORTABILITÀ

Come dicevo, l’oggetto è piccolo, maneggevole e davvero comodo per chi debba spostarsi con il suo computer fra le stanze di un ufficio.

Credo possa essere davvero eccellente per il freelance che cambia luogo di lavoro ogni giorno, o che sviluppa i suoi progetti fra casa e ufficio.

Le generazioni precedenti di Cintiq hanno una dimensione e un peso vincolanti. Io stesso che a volte lavoro a casa e che seguo servizi in esterno, ero costretto ad usare la Cintiq in ufficio e la tavoletta in “trasferta”, sacrificando una percentuale di produttività.

Questa nuova Cintiq Pro può essere tranquillamente trasportata in una grossa messenger da laptop (una Freitag Top Cat per capirci), usata in treno (se c’è l’alimentazione) e sfruttata al massimo in ogni luogo.

Credo che solo il Mobile Studio Pro sia più flessibile e portable di questa Cintiq, ma ne parleremo un’altra volta 😉

Solo la posizione dei “tasti” virtuali sullo schermo crea qualche piccolissimo problema, soprattutto a chi, come me, ha la tendenza a girare la Cintiq mentre lavora, a cambiare posizione e maneggiarla in modo non troppo ortodosso. Capita così di schiacciare i tasti per errore e richiamare le (altrimenti comodissime) funzioni “tastiera” e “tavoletta”.

Piccola, leggera, potentissima, la Cintiq Pro può essere lo strumento perfetto per un freelance che cambi ambiente di lavoro anche più volte nella stessa giornata.

Unboxing Wacon Cintiq Pro 16

GRAFICA E ILLUSTRAZIONE

Il mio lavoro principale non è quello dell’illustratore, ma mi occupo ancora tantissimo di branding e di grafica e realizzo un certo numero di illustrazioni digitali ogni anno, per lavori personali e per il progetto editoriale di un mio cliente storico.

Quindi ho colto l’occasione proprio di una di queste commesse per testare la Cintiq Pro nell’illustrazione.

Dopo 10 minuti era già un grande amore! 🙂

Devo essere onesto: gli oltre 8000 livelli di pressione rendono il tratto molto più preciso e le sfumature più naturali e realistiche, ma è la superficie di lavoro che ha cambiato COMPLETAMENTE le carte in tavola. Il feeling è fantastico, la penna e la mano scorrono sullo schermo con una facilità incredibile e la sensazione di controllo e di fluidità di tratto raggiunge livelli mai provati.

L’esperienza sull’illustrazione è stata davvero esaltante!

Le dimensioni ridotte (16 pollici sono pochini) nel disegno non si sentono più di tanto, la sensazione è esattamente la medesima che potresti provare disegnando su un A4, con l’aggiunta della possibilità di zoomare 😉

La superficie di lavoro regala un feeling eccezionale, consentendo una fluidità e una precisione di tratto ai massimi livelli.

Unboxing Wacon Cintiq Pro 16

RITOCCO E POST

Questo invece è proprio il mio campo e allora divento più tignoso e pignolo 😉

La Cintiq Pro se la cava alla grande anche con il ritocco fashion high-end: veloce, precisa, affidabile.

La resa cromatica (dopo la calibrazione) è eccellente e la definizione del monitor anche. Il lavoro si sviluppa facilmente, senza intoppi, proseguendo in modo rapido e soddisfacente. I livelli di pressione e l’ergonomia eccellente della nuova Pro Pen consentono ritocchi veloci e precisi anche quando si lavora in modo “pittorico” sulle maschere di Dodge & Burn.

Dopo alcune ore di lavoro si inizia però a sentire l’affaticamento dovuto alla dimensione ridotta dello schermo: 16 pollici sono davvero pochi per la post e un ritocco complesso porta a stressare un po’ vista e collo.

Credo che questa Cintiq Pro 16 sia meravigliosa per l’Assistente Digitale che deve fare ritocco direttamente sul set e per il ritoccatore freelance che sfrutta ogni momento per portare avanti il lavoro, o che deve mostrare i suoi ritocchi ad un fotografo o a un cliente.

E io ne vorrei assolutamente una per i workshop!

Infatti per me sarebbe comodissimo poter sfruttare le potenzialità della Cintiq Pro anche fuori dall’ufficio, quando sono in giro per l’Italia a tenere seminari e workshop. Sarebbe uno strumento utilissimo.

Ma in ufficio, quando devo “smazzare” dieci ritocchi al giorno per una settimana di fila, ho bisogno di più spazio per gli occhi e la penna. Ho la necessità di lavorare su una superficie più ampia e di non stancare troppo la vista.

Per questo sono davvero felice dell’annuncio di Wacom: presto usciranno Cintiq Pro anche nei tagli da 24 e 32 pollici! Ci siamo!

Nel video qui sopra puoi seguire il ritocco accelerato e le mie opinioni nel finale, ma se vuoi vedere tutto il ritocco e seguire tutti i miei consigli, puoi farlo iscrivendoti al nostro Free Starter Kit gratuito o acquistando il mio video-corso dedicato alla Post Fashion e Portrait 😉

La qualità di lavoro che ogni ritoccatore professionista e ogni fotografo desidera, unita alla portabilità che solo un freelance può apprezzare.

La Cintiq Pro può essere davvero uno strumento fantastico nella mani di un fotografo o di un Assistente Digitale, consentendo un tipo di lavoro sul set che fino a pochissimi anni fa era onestamente impensabile.

Troppi ritengono le Cintiq oggetti utili solo a chi fa fumetto e illustrazione (secondo me anche in Wacom ne sono convinti), ma è proprio sulla post e sulla gestione dell’immagine che questi strumenti hanno ancora tanto da dire. L’uso di una tavoletta grafica ha abbassato i tempi di lavoro miei e dei ritoccatori della mia agenzia del 20/25%. L’inserimento di due Cintiq 21 (tanti anni fa) ha ulteriormente abbassato i tempi di un altro 20% alzando drasticamente la qualità del ritocco.

Meno ore di lavoro con maggiore qualità significa poter alzare i prezzi e abbassare i tempi: fare tre cataloghi nel tempo che serviva per farne due. Con conseguente impennata degli utili. Una Cintiq Pro si ripaga con il prezzo del ritocco di un singolo catalogo moda o di una giornata di shooting per un fotografo dal compenso medio/basso (parlo di professionisti nel mondo della fotografia Moda e Advertising).

Continuare ad ignorare questa opportunità e investire solo in ottiche e corpi macchina porterà i fotografi a produrre immagini sempre più pesanti e a non avere gli strumenti per gestirle 😉

CONCLUSIONI

La nuova Cintiq Pro 16 è uno strumento di lavoro agile, efficace, qualitativamente ad un livello mai raggiunto prima.

Permette una precisione incredibile sia nel disegno che nel ritocco, con un feeling rinnovato e nettamente migliorato rispetto a quello (già ottimo) delle precedenti generazioni. È un oggetto resistente, bellissimo da vedere e facile da usare, basta scaricare ed installare gli ultimi driver dal sito Wacom e collegare il cavo!

Il prezzo è importante, ma abbondantemente giustificato dalle prestazioni e dall’utilità dimostrate sul campo. L’effetto sulla produttività è tale da rendere l’investimento sensato per ogni professionista dei settori fotografia, ritocco, illustrazione, disegno architettonico, design industriale, ecc…

Esiste anche una “sorellina” da 13 pollici che non ho provato, ma la ritengo personalmente troppo piccola anche per il lavoro in location.

 

Direi che è tutto, qui sotto trovi i miei consigli e i miei voti 🙂

A presto e buon divertimento!

 

Simone Poletti

A CHI LA CONSIGLIO

Ai fotografi che lavorano spesso in location e fuori dal proprio studio, a quelli che scattano presso le aziende dei clienti e in studi sparpagliati per il mondo; che viaggiano in treno e in aereo e hanno bisogno di uno strumento perfomante ed efficace ovunque si trovino.

A chi fa formazione sulla post, la grafica e l’illustrazione: è un oggetto perfetto per workshop e seminari.

Ai ritoccatori freelance e agli Assistenti Digitali che frequentano set di moda o pubblicitari, ma anche di still life, automotive e fotografia industriale. A quelli che devono lavorare in fretta ma a qualità altissima; a quelli che non hanno tempo da perdere 😉

Ai designer e progettisti industriali, ai fumettisti e agli illustratori.

I MIEI VOTI

(voti da 1 a 5)

 

Qualità Costruttiva

Design

Ergonomia

Prestazioni

Grafica/Disegno

Ritocco/Post

Portabilità

Qualità/Prezzo

 

 

 

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