Interviste
Chrisman Boutique

CHRISMAN BOUTIQUE

09/07/2012
Ingrid Iotova
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Chrisman Boutique

Una delle “specializzazioni” fotografiche che mi affascinano di più, dopo il reportage, è il reportage di matrimonio.

Il genere unisce insieme una serie di stili fotografici, dal ritratto al reportage, conditi dalla irripetibilità dei momenti che si susseguono durante il matrimonio.

Una tecnica ineccepibile, la totale padronanza dei mezzi e della luce (sia essa “naturale” o non – e qui il nostro Simone Conti aggiungerebbe ” la luce è luce, punto!” 😉 ), l’invisibilità agli occhi degli ospiti, la capacità di cogliere ogni momento speciale dell’evento, le espressioni dei volti, sono alcune delle caratteristiche che un wedding photographer deve avere… aggiungiamoci anche una buona forma fisica!!! Correre per 10/12 ore al giorno, magari durante una calda giornata d’estate, può essere challenging.

In questi giorni sicuramente molti dei nostri amici di FotografiaProfessionale sono impegnati in shooting di matrimoni.

Oggi ho il piacere di presentarvi lo staff Chrisman Studios: Ben ed Erin, colleghi sul set e compagni nella vita, si sono sposati qualche mese fa… Chi avete scelto per immortalare il vostro matrimonio?

© Chrisman Studios

Erin:
Abbiamo scelto il favoloso team di Twin Lens Images del New Messico, insieme ad uno dei nostri associati del Chrisman Studios, Aaron Morris.

FP:
Il vostro pluri-premiato studio (cliccando qui potete trovare una carrellata dei premi di cui è stato insignito lo Studio Chrisman) è uno dei più richiesti e famosi studi di fotografia di matrimonio degli Stati Uniti. Benvenuti Ben ed Erin, benvenuti su FotografiaProfessionale e grazie per aver accettato il nostro invito.

Da quanto tempo lavorate nel business della fotografia di matrimonio? Quando è iniziata la vostra passione per la fotografia? Quando la passione si è trasformata in passione? Avete mai seguito corsi di fotografia o avuto altro tipo di formazione fotografica?

Ben:
Erin ed io ci occupiamo di fotografia di matrimonio da 9 anni. Prima di iniziare a lavorare insieme, avevamo ognuno il suo studio. Prima di occuparmi di matrimoni, ho lavorato nel campo della fotografia giornalistica. Ho scattato fotografia da quando la memoria mi permette di ricordare. Ho studiato fotografia e giornalismo al College e durante la mia carriera fotografica  ho seguito vari workshop sul foto-giornalismo, tra cui alcuni in Cambogia insieme ad alcuni dei miei idoli, James Nachtwey e Gary Knight. Quel workshop in particolare mi ha cambiato la vita e reso un fotografo molto migliore.

FP:
La vostra specializzazione, come anticipato, è la fotografia di matrimonio. È stata la vostra prima passione fotografica? Sappiamo tutti quanto sia challenging questa tipologia di fotografia: come vi preparate per il giorno del matrimonio?

Ben:
Prima di iniziare a scattare matrimoni, ero foto-giornalista. Il mio intento era quello di diventare foto-reporter di guerra… alla fine i matrimoni hanno avuto il sopravvento. E devo dire che sono decisamente molto felice che questo sia accaduto. Amo il lato documentaristico della fotografia di matrimonio.

Erin:
La preparazione per il giorno del matrimonio consiste di pochi essenziali e fondamentali passaggi: preparazione dell’attrezzatura la sera prima, batterie cariche, schede vuote, stampa di tutta la documentazione cartacea che ci serve per raggiungere il luogo del ricevimento, eventuali permessi ed orari d’inizio… e fondamentale, una buona notte di sonno, se possibile.

© Chrisman Studios

FP:
Scattate da soli o in team? Scattate ogni matrimonio personalmente? Quante foto consegnate ad ogni coppia e quante ne scattate a matrimonio? Quanto tempo vi occorre per l’editing e la post-produzione?

Erin:
Ben ed io scattiamo sempre insieme; i nostri 3 associati, Dave, Aaron e Mauricio scattano da soli e qualora gli invitati siano più di 50 si avvalgono di un secondo fotografo. Non abbiamo un numero definito di scatti per matrimonio, in generale diverse migliaia! Le nostre coppie ricevono alla fine, pronte per la stampa, tra le 800 e le 1000 fotografie.

Ben:
Non c’è un numero esatto di fotografie che un fotografo di matrimonio dovrebbe scattare a matrimonio. L’importante è tenere un ritmo serrato fino alla fine. Per alcuni fotografi è sufficiente scattare alcune immagini per ottenere la foto perfetta; ma personalmente penso che la maggior parte di noi deve scattare parecchio per ottenere la fotografia perfetta. Poi, impieghiamo circa 2 mesi per consegnare gli scatti finali alla coppia.

FP:
Il vostro segreto per ottenere scatti così intensi, che catturano i bei movimenti dei corpi, le espressioni e la gestualità che ipnotizzano chi osserva le vostre foto?
Pianificate in anticipo la combinazione perfetta di tutti questi elementi ed attendete che si presentino nel contesto del matrimonio o seguite incessantemente i soggetti finché tutti gli elementi si allineano perfettamente?

Ben:
Semplicemente: lavoriamo molto duramente e osserviamo da vicino ogni scena, cercando di anticipare i momenti magici, le espressioni e le interazioni. La nostra tipologia di servizio fotografico implica molta attesa affinché gli elementi si allineino perfettamente.

© Chrisman Studios

FP:
Parliamo un po’ del vostro equipaggiamento tecnico. Cosa portate nella vostra Camera Bag? Che cosa raccomandereste come un “must have” per chi si voglia dedicare a questa tipologia di servizio fotografico? La luce: solo naturale o anche flash, staccato o attaccato alla macchina?

Erin:
Di recente siamo passati da Canon a Nikon. Ognuno di noi scatta con due corpi Nikon D4, insieme ad un 35 ed un 85 mm. Usiamo sia la luce ambiente che la luce flash, a volte sulla macchina a volte staccato dalla macchina fotografica, assoluta elasticità, il tutto per ottenere il miglior risultato.

FP:
C’è una domanda che mi è stato espressamente chiesto di farvi… Come ottenente lo stupendo effetto di controluce che distingue alcuni dei vostri scatti? C’è una tecnica specifica di cui vi avvalete?

Erin:
Le foto a cui fai riferimento sono dei semplici controluce. Tutto quello che occorre è un economicissimo filtro UV e tanto impegno per trovare la giusta angolazione e ottenere quel bell’effetto di luce circolare. Il sole deve necessariamente essere basso, ovviamente dietro la coppia, e poi tutto sta nello sperimentare, scattare svariate inquadrature per ottenere l’angolazione perfetta.

FP:
Come già accennato, da poco avete fatto un radicale cambio di attrezzatura fotografica, passando da Canon a Nikon. Perché questa scelta?

Ben:
La Nikon D4 è la macchina fotografica più responsiva che ci è mai capitato di usare. Amiamo le sue performaces in condizioni di bassa luce e la velocità di focus.

Erin:
I nostri associati però scattano ancora con le Canon 5D MkII e MkIII e ottengono immagini favolose.

© Chrisman Studios

FP:
Scattare un matrimonio implica aver a che fare con esseri umani, persone, molte delle quali hanno un rapporto non sempre idilliaco con la macchina fotografica, specialmente quando se la vedono “puntata addosso”. Che suggerimento in merito a questo vi sentireste di dare ad un fotografo che si voglia avvicinare alla fotografia di matrimonio?

Erin:
La cosa fondamentale è stabilire un rapporto amichevole, che metta a proprio agio la coppia, fin da subito. Non entriamo mai in una stanza ed iniziamo a scattare come dei matti: ci prendiamo il tempo necessario per scambiare due chiacchere con i soggetti, conoscerli, conoscere meglio la tipologia di persona che abbiamo di fronte, ancor prima di avergli “puntato in faccia” la macchina fotografica.

FP:
Qual’è il vostro rapporto con Photoshop e la post-produzione fotografica? Vi curate personalmente di questa fase del lavoro?

Erin:
Abbiamo un team di professionisti della post-produzione che curano tutta la parte di sviluppo del negativo digitale con Lightroom e la parte di ritocco con Photoshop. I nostri associati invece si occupano personalmente di tutto l’iter.

FP:
Quali fotografi ti ispirano maggiormente? Fotografi di matrimonio?

Ben:
Fotografi reportagisti come James Nachtwey, Joachim Ladefoged e David Alan Harvey sono una grandissima fonte d’ispirazione per me.

Erin:
Seguiamo con molto rispetto i fotografi di Fearless Photographers. Siamo membri di questo gruppo e amiamo osservare il lavoro dei nostri colleghi ed amici come fonte d’ispirazione. Troviamo molte cose interessanti anche tra le immagini che vengono presentate al contest ISPWP.

© Chrisman Studios

FP:
Cosa vi piace fotografare quando non siete impegnati su un set di matrimonio?

Ben:
Non ci rimane molto tempo libero per progetti personali al momento. Amiamo scattare matrimoni, che sono i nostri progetti preferiti :-). il resto dei giorni li passiamo curandoci della parte più amministrativa e della gestione del nostro lavoro.

FP:
E siamo arrivati alla nostra domanda preferita: state partendo per un lungo viaggio e potete sceglie solo un’ottica da portre con la vostra macchina fotografica. Quale?

Ben:
Indubbiamente il 35 mm 1.4, sia per me che per Erin!

FP:
Ben E Erin, grazie per la vostra disponibilità!
Per tutti i nostri amici che leggono, ai seguenti link potrete vedere i loro scatti e, se lo desideraste, chiaccherare con loro sul loro blog!

www.chrismanstudios.com

benchrismanblog.com

Ciao e alla prossima intervista.

Ingrid