Tecnica Fotografica

FLASH MY LIFE

06/10/2011
Simone Conti

Flash My Life

Flash My Life - Grandi luci con il tuo flash a slitta!
Flash My Life – Grandi Luci con il tuo Flash a Slitta!

Non so se te ne sei accorto, magari ti è arrivata la mia email dove proclamavo che “l’abbiamo fatta veramente grossa!!!”. Probabilmente hai visto la testata del sito cambiare e il nuovo banner apparire qui alla destra di questo articolo. Credo quindi che ti sia accorto che ieri ho presentato il mio nuovo workshop “Flash My Life”, che si rivolge a tutti coloro che vogliono imparare a utilizzare i flash a slitta (quelli che gli anglosassoni chiamano hot shoe flash) per ottenere grandi luci anche da questi “piccoli accessori” che spesso rimangono relegati inutilizzati sul fondo delle borse di tanti. Se non sai di cosa stia parlando prova a dare un’occhiata alla pagina dedicata a “Flash My Life”.

 

Quando ho scritto l’email di presentazione sapevo che probabilmente avrei scatenato risposte tra le più variegate… e così è stato!

L’email ha portato a iscrizioni al workshop, critiche, suggerimenti e complimenti. Con questo articolo vorrei prendermi lo spazio per rispondere brevemente più o meno tutti e ringraziare tutti.

 

C’è chi mi scrive “[…] Simone, mi trovi perfettamente d’accordo. Ad ogni foto la sua luce. Nella mia famiglia siamo fotografi da tre generazioni […] la mia passione è la fotografia di strada e il reportage in cui il flash a volte mi è di aiuto […]”. Questo supporta e conferma una delle tesi fondanti che sono alla base della genesi di “Flash My Life”: l’uso del flash è fondamentale in fotografia e il flash a slitta è uno strumento prezioso in situazioni come la street photography, il reportage e perché no anche nel settore della wedding photography dove rapidità, praticità e portabilità sono fondamentali.

 

C’è anche chi non è proprio d’accordo e scrive “[…] le foto più belle in assoluto le ho fatte con il mio grande soft box 3 x 9. Una grande finestra esposta a nord attraverso la quale, il pomeriggio entra una luce dolcissima e diffusa. Perfetta per magnifici ritratti! In natura esistono tutti i tipi di luce che vorremmo ottenere in studio, solo che non lo sappiamo. Vuoi inseganre qualcosa? Bhe, dici questo allora! […]”. Assolutamente vero, una finestratura di 27mq produce sicuramente una luce morbidissima e meravigliosa per dei ritratti, però quelle condizioni sussistono solo per alcune ore del giorno. Credo che dipendere dalle stagioni e dal sole, dal trovarsi in un certo posto e in un breve e definito intervallo della giornata siano, fuori da ogni dubbio, dei grossi limiti. Il mio obiettivo è dare, a chi vorrà partecipare al workshop del 19 e 20 Novembre prossimi, gli strumenti più economici e pratici per poter avere al proprio servizio la stessa qualità di luce tutti i giorni, tutto l’anno, a tutte le ore. Spesso (quasi sempre) si è limitati da tempi o luoghi dettati dal Cliente e dalle necessità di produzione. È importante avere gli strumenti per saper affrontare ogni condizione come, ad esempio, sapere come produrre una fantastica luce morbida e soffusa per un ritratto con l’ausilio solo di flash a slitta! 😉

 

Flash My Life – Una delle immagini di esempio

Ho ricevuto anche email con dei consigli. Un bravo fotografo mi ha scritto: “Posso darti un consiglio? Sostituisci le foto di esempio con altre più ruffiane. Non per farmi i cavoli tuoi ma proprio come consiglio sincero. […] non credo che quelle 3 foto possano convincere molte persone a partecipare.” Forse è vero… potevamo scegliere immagini più “ruffiane”, meno “vere”, ma lo scopo del workshop è proprio quello di dimostrare come, con una semplice attrezzatura alla portata di tutti si possano ottenere immagini di livello assolutamente professionale che nulla hanno da invidiare a quelle, ad esempio, di un catalogo di moda.

 

Questa immagine è stata pubblicata in un catalogo di moda di un’azienda che distribuisce i suoi prodotti in tutto il mondo ed è rappresentate nelle principali fiere mondiali a Milano, New York, Berlino, Tokyo, ecc.

Questa immagine è stata scattata in location con l’ausilio di flash a slitta in condizioni dove l’uso di attrezzature di altro tipo avrebbe fatto levitare in maniera consistente i costi della produzione. Quest’immagine è stata scattata all’interno di una cantina abbandonata (fatiscente e diroccata) dove non era possibile avere accesso a corrente elettrica. Spostare oggetti ingombranti e pesanti come un gruppo elettrogeno per alimentare flash da studio o peggio degli Arri sarebbe stato pazzesco tra le macerie e alcuni “passaggi difficili” che abbiamo dovuto affrontare.

 

Ecco l’originale senza alcun ritocco

Magari ti starai chiedendo: “Ma quindi, visto che sono stati utilizzati solo dei flash a slitta… chissà quale post produzione avrete dovuto fare su questo scatto!”. Ecco la foto originale. Un Jpeg ricavato direttamente dal RAW… così come è uscito dalla macchina! La postproduzione è stata conservativa, per mantenere il capo inalterato e conservare il gusto e il “mood” del catalogo dove era stata inserita.

 

Avremmo potuto esagerare un po’ di più. Avremmo potuto dare una “spintarella” alle luci. Avremmo potuto rifarle la bocca. Avremmo potuto ritoccare l’ovale del viso. Ci sarebbe stato spazio per dare maggiore contrasto alle luci e ancora più forza ai toni. Questo si può fare solo se l’immagine fornisce una buona base ed è questo su cui di fonderà “Flash My Life”. Sarà un’occasione per gettare le basi sul mondo dell’illuminazione creativa con i flash a slitta.

 

Avremmo potuto ritoccare ancora di più quest’immagine, ma non l’abbiamo fatto.

 

Il budget era ridotto all’osso, non c’era margine per ritocchi più spinti soprattutto considerando la quantità dei look della collezione. Comunque già con interventi minimi la foto era più che degna per un catalogo moda. Come sarebbe potuta diventare? Se avessimo voluto giocare un po’ di più con Photoshop e “spingere” maggiormente la postproduzione ecco come avrebbe potuto essere in versione “ruffiana”!

 

Eccola dopo una rapida “ruffianata” in Photoshop

Vorrei spendere due parole e tranquillizzare tutti sulla qualità dei workshop di FotografiProfessionale. Cosa c’entra la qualità in tutto questo? Nel vaoro di tutti i giorni la qualità è sempre oggetto di indagine. A maggior ragione deve esserlo quando si sceglie se partecipare a un workshop o a un evento . Un sistema che ritengo essere abbastanza efficace per definire la qualità di un seminario, di un workshop o di un evento è guardare quanta strada sono disposte a fare le persone per poter partecipare. Per quanto riguarda noi, fino al precedente workshop di FotografiaProfessionale il record era stato di 800Km (Mazzara del Vallo). Questa volta scorrendo la lista iscritti vedo che abbiamo un partecipante che ha deciso di percorrere 750Km (Bari)… ma non è tutto!

 

Abbiamo veramente stabilito un nuovo record sulla “Scala Kilometrica”… ci sarà qualcuno che percorrerà 1.700Km (Madrid).

 

Cosa ne dici? 😉

 

Un sincero grazie a tutti per i feedback che mi avete inviato! Sono felice che il solo “lancio” di questo workshop abbia scatenato così tanto clamore! 🙂

 

Ciao e buone foto a tutti

 

Simone Conti

 

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