Recensioni
Magia… Tecnologia… Fotografia!

IRIS CAMERA (CONCEPT DI MIMI_ZOU)

28/06/2012
Simone Conti
4 commenti ]

Magia… Tecnologia… Fotografia!

Malgrado questo articolo sia stato inserito nella categoria “Recensioni”, non si tratta di una vera e propria recensione. In questo articolo parlerò di numeri e statistiche legate alla fotografia, punterò l’attenzione brevemente su una tecnologia veramente interessante e, in ultimo, vedremo assieme quello che per ora è solo un sogno che, in futuro, potrebbe rivelarsi vera magia.

Un noto scrittore una volta scrisse che “ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia” (H. G. Wells). Da quando ho letto per la prima volta questa affermazione mi è capitato spesso di riflettere e trovarmi quanto mai in accordo con essa. Solo negli ultimi 12 mesi ci sono stati 3 casi eclatanti su cui riflettere in questo senso… l’ultimo proprio questa mattina mi ha spinto a scrivere questo articolo per condividere con te i miei pensieri.

Ripercorriamo assieme il titolo dell’articolo a ritroso!

 

FOTOGRAFIA

La fotografia negli ultimi 12 mesi ha fatto un balzo in avanti veramente impressionante, quasi magico! Credo che tutto dipenda dalle nuove tecnologie che sono sempre più disponibili, diffuse e a buon mercato. Di cosa sto parlando? Sto parlando di numeri: numeri veramente impressionanti che vedono l’interesse per la fotografia crescere a ritmi vertiginosi. Un esempio?

L’inizio dell’era della fotografia si può fare coincidere con il 1838, anno in cui Monsieur Daguerre riuscì a catturare (con un Dagherrotipo) la prima immagine fotografica: il Boulevard du Temple. Sono passati 174 anni da allora e si stima che siano state fatte circa 3.500 MILIARDI di fotografie. Forse rende maggiormente l’idea se si scrive il numero per esteso: 3.500.000.000.000. Si tratta di un numero veramente impressionante, ma è ancora più impressionante se si considera come sia evoluto il suo tasso di crescita nel corso degli anni.

Quante foto facciamo? Quante immagini produciamo abitualmente? È stato stimato che nel 2012, ogni 120 secondi, vengono scattate più fotografie che negli ultimi 62 anni del 1800. Incredibile, vero? Ma si arriva a considerare tutto questo una vera magia solo se si pensa che il 10% di tutte le foto scattate a partire dal 1838 (cioè in 174 anni) sono state fatte nel corso del solo anno 2011.

Oggi, ognuno di noi, tende a fare circa 4 volte il numero di fotografie che venivano abitualmente scattate solo 10 anni fa.

Su Facebook sono state caricate circa 140 MILIARDI di fotografie, cioè circa 10.000 volte di più di quante ne contenga la famosissima Libreria del Congresso USA! Questo significa che circa il 20% di tutte le foto che verranno scattate quest’anno, per una ragione o per l’altra, finiranno su Facebook! Spaventoso, incredibile… Magico! Chiaramente anche noi faremo la nostra parte sulla nostra fan page Facebook!

 

TECNOLOGIA

Come scrivevo poco fa, credo che gran parte del merito di questa impressionante “esplosione di interesse” nei confronti della fotografia sia da attribuire proprio alla tecnologia. Da quando il digitale ha soppiantato (c’è chi dice “ucciso”, N.d.R.) la fotografia analogica l’interesse per la fotografia è aumentato considerevolmente, e sta continuando ad aumentare in modo esponenziale. La tecnologia applicata al campo della fotografia ha permesso di trasformare il sogno di tanti fotografi in realtà proprio l’anno scorso.

C’è chi ha gridato allo scandalo, chi diceva fosse una truffa, chi già disperava dicendo che quell’ultima invenzione avrebbe distrutto il mondo della fotografia come la conosciamo. Ancora nulla di tutto ciò si è dimostrato vero e reale, ma sicuramente l’invenzione e l’introduzione  sul mercato da parte di Ren Ng della sua Lytro Camera ha contribuito a fornire ai fotografi un nuovo strumento creativo eccezionale.

Conosci la Lytro Camera? No? Molto semplice… è una macchina fotografica che permette di scegliere dove mettere a fuoco dopo che la foto è già stata scattata! Basta lamentarsi di autofocus lento o di errori di messa a fuoco! La tecnologia introdotta con la Lytro Camera permette di dimenticarsi di questi “dettagli” e di concentrarsi unicamente sull’aspetto creativo. Unico difetto di questa fotocamera è che ancora si tratta di un prodotto consumer, senza una risoluzione adeguata all’utilizzo professionale e soprattutto senza la possibilità di controllo su tutti i parametri della scena a cui siamo normalmente abituati. Si tratta ancora di tecnologia… anche se a me già sembra un po’ magica! Non lo credi anche tu? Per farti meglio un’idea di quello di cui sto parlando, prova a giocherellare con l’immagine dell’occhio qui a fianco. Presto, lasciando che l’evoluzione della tecnologia faccia il suo corso, potrebbe diventare vera magia e cambiare definitivamente il modo in cui concepiamo la fotografia! 😉

 

MAGIA

Questa mattina poi, sono incappato, più o meno casualmente, nella vera magia. Si tratta di tecnologia talmente avanzata da essere solamente una “proof-of-concept“, un prototipo che potrebbe essere realizzabile (La tecnologia c’è, ma è ancora molto costosa). Si tratta esattamente dello stato in cui si trovava la Lytro camera fino a non più di 2 anni fa: sembrava un sogno impossibile da realizzare. Come nel caso della Lytro credo proprio ci siano ottime chance che qualcuno investa nel progetto “Iris Camera”e lo tramuti in realtà.

In questo caso si tratta di una fotocamera che reagisce a stimoli biometrici e permette di interagire attraverso la semplice mimica oculare. Utilizzando l’occhio come siamo abituati a fare (probabilmente tra qualche anno) saremo in grado di scattare fotografie, zommare, mettere a fuoco con la velocità e la precisione che solo l’accoppiata occhio/cervello è in grado di garantire.

Anche Canon già diversi anni fa aveva intrapreso studi in questo senso e implementato nella sua EOS-3 (introdotta nel 1998) un sistema di controllo del fuoco basato sul movimento oculare. Questo sistema, una volta calibrato per il singolo utente, permetteva di scegliere uno qualsiasi dei 45 punti di messa a fuoco disponibili semplicemente rivolgendovi lo sguardo all’interno dell’oculare. Il sistema si basava su un emettitore/ricevente a infrarossi e, sfortunatamente, aveva alcune limitazioni: aveva difficoltà a funzionare correttamente con chi portava occhiali e, alle volte, persino con chi utilizzava lenti a contatto.

La IRIS Camera sembra essere andata oltre e, tra le sue caratteristiche è presente perfino il riconoscimento dell’impronta dell’iride del suo utilizzatore.

Dai uno sguardo a questo video e dimmi se questa non è forse magia?!?

Tu sbatti l’occhio e lei scatta. Tu socchiudi l’occhio e lei ti avvicina al soggetto zoomando. Tu spalanchi l’occhio e lei torna verso una inquadratura più grandangolare. In base alla reazione del tuo occhio e alla luce presente sulla scena lei regola ISO, apertura ed esposizione. Come dicevo si chiama IRIS ed è stata progettata da Mimi Zou, una neolaureata al Royal Collage of Art.

Non è entusiasmante tutto questo? Non è tanto incredibile da sembrare magico?

In realtà è solo tecnologia. In realtà sono solo nuove fantastiche possibilità creative regalate al mondo della fotografia.

Per ora si tratta solo di un bel sogno… personalmente spero vivamente che questo sogno possa divenire “magia di tutti i giorni”!

Ciao e buone foto

Simone Conti