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Tecnica Fotografica
Non serve un bel soggetto per fare una bella foto…

S. ISACCO – SAN PIETROBURGO

17/01/2012
Simone Conti
4 commenti ]

Non serve un bel soggetto per fare una bella foto…

Lo abbiamo ripetuto in continuazione durante il workshop “Shoot 2 Thrill”, ma questa sera, mentre sono qui che aspetto che la zuppa di pesce alla Islandese finisca di cuocere, è difficile astenersi dal pensare agli stupendi scenari vissuti, esplorati e fotografati alcuni mesi fa.

Il profumo della zuppa di pesce mi fa tornare alla memoria Ísafjörður con quel suo fantastico ristorante e, per non so quale cortocircuito mentale, anche la Jökulsárlón Iceberg Lagoon…

Se è vero che non serve un bel soggetto per fare una bella foto, un bel soggetto può rendere una bella foto uno scatto straordinario.

© Simone Conti

Il lavoro del fotografo, amatore o professionista che sia, è un lavoro di ricerca.

Una continua ricerca del soggetto e delle condizioni perfette per produrre quegli scatti eccezionali che resteranno nel suo portfolio e nella sua memoria per sempre.

È proprio questa ricerca che ci porta a trascorrere ore nel nostro studio, a passeggiare per le nostre strade o avventurarci sulle nostre montagne per catturare quel momento e immortalare, carpire, fermare… quella visione un po’ evanescente.

Ma poi arriva sempre la fase in cui quello che abbiamo intorno non ci basta più. Vogliamo poter vedere qualcosa di nuovo. Qualcosa di diverso, magari qualcosa di lontano, irraggiungibile, esotico, affascinante… Qualcosa di nuovo e inconsueto che accenda quella lampadina dietro la nostra nuca: quella che fa fare il “click” eccezionale.

Le immagini più affascinanti e famose sono una chiara manifestazione della potenza espressiva della Visione del fotografo.
Sono vere e proprie Visioni salvate per sempre all’interno della cornice dello scatto.
Sono esperienze emozionali che vengono fissate per sempre e diventano storia.
Sono il risultato dell’intento passionale del fotografo e del suo impegno nei confronti del mondo.

Ed è per questo che la nostra passione a volte ci spinge a percorrere migliaia di chilometri per entrate in contatto intimo con un mondo che non appartiene alla nostra quotidianità.
Raggiungere paesi nei quali ricercare una visione e un’esperienza completamente nuova ed affascinante, per avere delle opportunità che semplicemente non sono accessibili nella nostra realtà.

A volte è sufficiente avere l’occasione di passeggiare poche ore per le strade di una città lontana come San Pietroburgo, per riuscire a fermare un momento magico caratterizzato da una poesia tanto inaspettata quanto toccante.

© Simone Conti

Le immagini che mi scorrono in testa e davanti agli occhi sono tante. Vorrei raccontare la mia Visione per le strade di Hong Kong, o tramite i volti di uomini e donne di Kathmandu che hanno milioni di storie da raccontare. Penso anche ai contrasti cromatici di L’Avana, ai “big-five” in Botswana, e anche alle sensazioni evocative del Taj Mahal, ai gorilla del Rwanda, o alle prospettive surreali fatte dai grattacieli delle megalopoli moderne o agli orsi dell’Alaska.

Io come fotografo voglio tutto questo. Voglio poter trasmettere la mia Visione anche in questi ambienti. Voglio poter raccontare la mia storia in posti come questi… posti che, a volte, si ha la possibilità di abbracciare con lo sguardo una sola volta nella vita.

E allora si corre a riempire la borsa dell’attrezzatura fotografica, si riempie lo zaino o la valigia assecondando l’istinto di partire e seguire la passione.

Ma non è sempre così facile…

A volte un viaggio fotografico diventa un incubo da dimenticare. Altre volte, perché non abbiamo il tempo di entrare in contatto a sufficienza con questi nuovi ambienti, ne catturiamo una sola parte… magari la meno significativa.
Qualcuno semplicemente rinuncia al sogno per la paura o per l’insicurezza di tutto ciò che è sconosciuto.

Le difficoltà ci costringono ad ammirare solo le immagini di altri fotografi, pubblicate sulle pagine di Flickr, di qualche rivista o in qalche libro di fotografia.

Ma il team di Fotografia Professionale non si fa certo fermare così facilmente! 🙂

Vogliamo avere e vogliamo dare l’opportunità di poter vivere delle esperienze fotografiche uniche.

In totale semplicità, con soluzioni chiavi in mano.

In totale sicurezza, affiancati da esperti di viaggio e corrispondenti locali.

Al prezzo migliore, attraverso degli accordi con tour operator e a viaggi di gruppo per l’ottimizzazione delle spese.

Ci abbiamo lavorato a lungo ed oggi l’abbiamo fatto!

Proprio non riuscivo più a tenere il segreto…

Abbiamo stretto una accordo con un partner esclusivo.
Un partner specializzato nell’organizzare viaggi nelle location fotografiche più esclusive.

Lui ci mette tutto quello che serve per un viaggio incredibile, noi tutto quello che serve per farlo diventare un’esperienza con la quale rappresentare la nostra Visione alla ricerca di scatti straordinari.

Lui ci farà arrivare nel posto giusto, ci farà rimanere e ci farà tornare a casa nel modo giusto.

Noi faremo in modo che tu lo faccia con un hard disk pieno di scatti che potrai mettere nel tuo portfolio, vendere o semplicemente ammirare per il resto della tua vita!

Ai Video Corsi e ai Workshop (che quest’anno vedranno un calendario triplicato per date e tipologie di corsi) nel 2012 si affiancheranno Viaggi Fotografici eccezionali… io sono mesi che sogno e non vedo l’ora che questi sogni diventino realtà!

Tra qualche settimana lanceremo tutte le novità, ma soprattutto una vera e propria bomba. Un’esperienza fotografica fantastica.

Sei pronto?

Rimani “sintonizzato” e intanto… buone foto!

Simone

P.S.: Adesso vado… la zuppa di pesce all’Islandese è pronta!!! 🙂

.

  • Se sei curioso di sapere cosa sia o come si cucini la zuppa di pesce all’Islandese…

    Ecco soddisfatta la tua curiosità!!!

    In una pentola scaldare 2 cucchiai abbondanti di burro, mettervi a soffriggere 1 cipolla rossa, 1 gambo di sedano, la parte bianca di 1 porro, tutti finemente tritati,finche sono completamente ammorbiditi.

    Aggiungere 400 ml di brodo di pollo, 600 di brodo di pesce, 70 gr di concentrato di pomodoro, 200 ml di panna da cucina(non la panna dolce da montare, l’altra),un bicchiere scarso di vino bianco, un pizzico di zafferano,portare a bollore.

    Far bollire per 10 minuti il tutto mescolando.

    Aggiungere 250 gr di filetto di rombo chiodato e 250 di filetto di salmone, puliti da pelle e lische e tagliati a pezzetti grossolani.

    Abbassare a temperatura media di cottura e far andare per 10 minuti. I bocconcini cuoceranno rapidamente. Aggiungere quindi i gamberetti sgusciati (per comodità si possono usare i precotti surgelati del supermercato, ma il gamberetto fresco e pulito, è sicuramente meglio). Portare a cottura i gamberetti.

    Salare e pepare a piacere prima di servire.

    BUON APPETITO!!!

    • Giusecchi

      la passo a mia moglie, Sei un mito

      • Mi raccomando… Fammi sapere se vi è piaciuta!

  • Giusecchi

    Il ragionamento fila liscio come l’olio, Quello che purtroppo non riesco a capire è quello di continuare a fotografare quello che ormai fanno tutti. E’ si vero che sono delle belle immagini, ogni tanto scorro in internet e ne vedo di veramente belle, ma analizzando bene i contenuti mi accorgo che più o meno s’assomigliano tutte, Non vedo più immagini di rottura come ai tempi della Mec Art. Solo paesaggi, foto stradali, qualche ritratto ecc., mentre se entri nel mondo professionale la maggioranza delle immagini sono o di guerra o carestie ecc. ( ottime per evidenziare lo sfacelo del genere umano ) ma foto artistica dove per arte intendo linguaggio sinceramente vedo molto poco.
    Ciao a tutti Pino.

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