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Tecnica Post-Produzione
Quanto tempo dedichi alla post delle tue fotografie?

PHOTOSHOP AVANZATO PER FOTOGRAFI

03/09/2013
Simone Poletti
9 commenti ]

Quanto tempo dedichi alla post delle tue fotografie?

Quanto tempo dedichi alle tue fotografie? Quanto tempo passi davanti ad un computer per realizzarne la post-produzione? Cosa pensi della post?

 

In una intervista è stato chiesto a Erwin Olaf: “Cosa ti ha ispirato nel passare dalla fotografia in Bianco e Nero al Colore?”

E Olaf ha risposto: “Photoshop”.

“Photoshop?” ha chiesto stupito l’intervistatore…

“Assolutamente. Ho odiato la fotografia a colori fino ai primi anni ’90… quando è arrivato Photoshop ho capito che potevo finalmente gestire il colore come gestivo il B/N in camera oscura. Questo mi ha davvero aperto gli occhi.”

 

Accidenti! Un grande maestro della fotografia contemporanea che cambia il suo modo di vedere la fotografia a causa della post-produzione? Ci vuole un bel po’ di umiltà per accettare di mettere in discussione i propri dogmi, e per rimettersi a studiare, questa volta il ritocco, quando si è già fotografi affermati… ma, se fosse proprio questo che fa di fotografi come Erwin Olaf dei maestri? (Non la post… l’umiltà.)

Abbiamo già parlato molte volte su queste pagine di post-produzione e del ruolo che, secondo me, dovrebbe avere nella fotografia contemporanea. Pur essendo un ritoccatore di professione (o forse proprio per questo…) considero la post come uno strumento al servizio della fotografia e, come per tutti gli strumenti, credo che vada usata con perizia, con professionalità, e solo quando serve davvero.

Credo sia stupido e anacronistico rifiutare la post-produzione a priori, e credo che (a parte un numero ridottissimo di eccezioni) chi rifiuta la post a priori lo faccia perchè non è in grado di utilizzarla con perizia e con risultati decenti… molto più semplice dire “La post rovina la fotografia” piuttosto che investire tempo ed impegno per studiare.

Credo anche però che sia stupido e altrettanto fuori dal tempo considerare la post un elemento necessario ed imprescindibile SEMPRE e PER OGNI TIPO di fotografia. Di solito (a parte il solito numero ridottissimo di eccezioni), chi non riesce a produrre un’immagine decente senza post… è un fotografo scarso 🙂

So che non è un’opinione molto “morbida”, ma la penso così. E tu, che ne dici?

Secondo te la post come e quanto va utilizzata?

Vale la pena investire del tempo nella correzione delle immagini? Se si, quanto?

Vale la pena di studiare per apprendere tecniche professionali?

Vale la pena di investire tempo e denaro nella propria formazione?

Io penso di si, anche se ovviamente ognuno deve cercare di modulare scelte (e spese) in base al proprio settore e in base alle proprie disponibilità.

Per questo esiste FotografiaProfessionale e per questo investo tempo ed impegno nella creazione di corsi e tutorial…

Perchè credo che sia importante, per un fotografo professionista  (o per un appassionato che RAGIONA da professionista) avere a disposizione interlocutori altrettanto professionali e conoscenze, tecniche, trucchi, contenuti fondamentali per crescere e migliorare in un settore, quello della post, dove “approssimazione” fa rima con… DISASTRO 🙂

Perchè parlo di “appassionato che ragiona da professionista”?

Perchè sono i fotografi che ammiro di più, quelli che ancora non sono riusciti a trasformare la loro passione in lavoro, ma ci mettono un impegno e una dedizione che lascia davvero ben sperare!

Non credi che l’approccio sia importante? Se vuoi trasformare la tua passione in professione, non credi che essere professionale da subito sia fondamentale?

Per questo, dall’inizio dell’anno, ci stiamo dedicando (anche) ad un percorso di formazione professionale LIVE sulla post-produzione.

Fra pochissime settimane, alla fine di settembre, passerò insieme ad un gruppo di fotografi due giorni completamente dedicati alla post. Abbiamo chiamato il workshop “Photoshop Avanzato per Fotografi” e questo corso dal vivo conclude il programma formativo 2013 sulla post-produzione (A proposito, c’è ancora qualche posto, se vuoi partecipare!). Presto poi riprenderemo il programma da capo, a partire da Lightroom, quindi tieni d’occhio il sito per aggiornamenti 😉

Photoshop Avanzato per Fotografi

Photoshop Avanzato per Fotografi… abbiamo chiamato così questo workshop perchè la scelta è stata molto precisa: dedicare due giorni alle tecniche avanzate che possono servire al lavoro di ogni giorno di un fotografo professionista (o di un appassionato).

Non tecniche astruse per grafici e creativi (anche se la differenza è meno di quanto pensi) ma trucchi e segreti per la post di moda, ritratto, paesaggio, per la foto pubblicitaria e per tutti gli altri tipi di fotografia. Tecniche avanzate ma veloci da applicare che potranno velocizzare e facilitare il tuo lavoro di post.

Infatti, la cosa fondamentale è proprio questa: la post-produzione professionale, le tecniche avanzate, non sono fatte per rendere il tuo lavoro di post più difficile, lungo e macchinoso… anzi! Le tecniche professionali sono studiate per essere più veloci da esguire e più rapide da applicare, perchè IL TEMPO È DENARO e nessuno meglio di un fotografo lo sa!

Bene, se ti va ci vedremo a Reggio Emilia, il 28 e il 29 settembre, oppure a uno dei Workshop del nuovo programma di formazione sulla post, che annunceremo a breve!

Per ora non mi resta che augurarti buon lavoro, a presto!

Simone Poletti

 

 

 

  • Lorenzo Franzoni

    Ciao Simone 🙂

    lungi da me il confrontarmi con un “manico” della tua portata dal punto di vista postproduzione e fotoritocco.

    La mia personale opinione è che non fare la post, significa non “sviluppare il rullino”. Considerato che scatto solo in raw, quindi non in un formato immagine, e fatto salvo il concetto che l’immagine deve essere buona già in partenza, è ridicolo pensare che la foto grezza sia pronta, cotta e mangiata.

    Già ai tempi dell'”analogico” la sola scelta del tipo di supporto (negativa o dia) era una fase di postproduzione: si sceglieva a priori il tipo di supporto e la modalità di visione. Poi c’era la selezione della sensibilità (cosa oggi scontata, ma fino a qualche anno fa, anche quella era un passo da fare prima di andare sul campo) ed infine la scelta di una marca piuttosto che un’altra e di un tipo di pellicola piuttosto che un altro (a seconda di esigenze economiche o necessità nella resa che si voleva ottenere).
    Infine c’erano la scelta del laboratorio dove far sviluppare (sempre che non lo si facesse in casa e li la scelta dei chimici) e poi della proiezione o stampa (e in quest’ultima la selezione della carta come minimo, sempre che non si stampasse in proprio e allora tutta un’altra serie di variabili).

    Quindi ai “puristi” che dicono “io non post produco”, oppure “con la pellicola la foto era quella che usciva dalla macchina”… bhé, dico solo che è un vero peccato non sapere di cosa si parla 🙂

    Grazie e scusate la lungaggine

    • Simone Poletti

      Ciao Lorenzo!
      Io spero proprio invece che tutti abbiate voglia e tempo di “confrontarvi” con me, è un modo fantastico per imparare cose nuove 🙂

      Ho avuto l’occasione di lavorare in post già dai tempi della pellicola (sono vecchio…), e già allora c’era chi passava dallo scatto, sviluppato e “lavorato” in camera oscura, ad una digitalizzazione (tramite scansione) per poi lavorare in post con Photoshop.
      E già allora c’era chi lamentava un certo fastidio nel vedere le foto “trattate” dopo l’uscita in pellicola.

      Personalmente non mi scandalizza il purista e credo che non fare post sia un dirittto 🙂 ciò che propongo ai fotografi che non amano la post è: imparate a fare post a livello professionale, (non ci vuole tantissimo, solo un po’ di impegno e un minimo investimento su se stessi) poi, una volta che avete in mano certe capacità, sarete in grado di decidere se usarle o meno… 😉

      Grazie mille per il contributo, a presto!

      Simone P

    • Leonardo Scarabello

      Sono perfettamente daccordo con Lorenzo, poi mi dicono; ma come fai a fare le foto così belle… ah! ma tu ci metti le mani.

  • Marco

    Ciao!
    Personalmente il mio motto è che conta il risultato.
    La foto deve funzionare, suscitare emozioni.
    Come si raggiunge questo risultato mi importa relativamente poco.
    Io uso la post produzione spesso e volentieri, ovviamente sempre e solo per raggiungere il mio scopo.
    La fotografia è un’arte quindi “liberté”!

    • Simone Poletti

      Grazie Marco,
      punto di vita interessante e che mi sento di condividere in pieno.
      A mio parere, soprattutto quando si parla di lavoro, quando l’obiettivo è consegnare un’immagine al proprio cliente, perfetta e nei tempi previsti… la “poesia” conta poco, contano i risultati 😉

  • Alessio Pusateri

    Peccato la lontananza…ma in Sicilia non avete in mente workshop?

    • Simone Poletti

      Ciao Alessio,
      per il momento i nosri workshop si svolgeranno ancora a Reggio Emilia, per questioni logistiche e organizzative… ma non escludiamo nulla e ci farebbe piacere, un giorno, poter organizzare WS anche in altre città. 🙂

  • Daniele Podda

    Nelle mie fotografie, quelle che realizzo per un progetto alternativo al mestiere di grafico, tendo a non esagerare con la post, preferisco un certo grado di approssimazione nelle immagini, perché il modello estetico cui aspiro è sempre la fotografia analogica, seppure realizzata con mezzi digitali. Altro discorso è lo still life per committenza, dove bisogna dare il massimo ed enfatizzare dettagli altrimenti inespressi senza post.
    Saluti.

  • Gabriele Carubini

    Amo la post produzione. Mi piace quanto, se non a volte di più, di quando esco a fare le mie foto. Amo far emergere dalle foto quel quid in più che “l’occhio” della macchinetta non riesce a vedere 😀

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