Fotomontaggio, occhio alla qualità.

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25 agosto 2010  posted by Simone Poletti

Ciao a tutti e ben tornati dalle vacanze estive!

Riprendiamo il filo di FotografiaProfessionale con un argomento che mi sta abbastanza cuore, la qualità del fotomontaggio.

Il fotomontaggio, cioè la fusione di due o più immagini per andare a costruire un’immagine nuova e impossibile da realizzare in scatto, ha una storia piuttosto antica, ed è una delle primissime tecniche di ritocco fotografico applicate, già dai tempi delle prime pellicole. Se un tempo il fotomontaggio avveniva tagliando e incollando letteralmente un’immagine sull’altra, da molti anni ormai Photoshop e altri software di ritocco mettono a disposizione di professionisti e appassionati strumenti potentissimi per la realizzazione di montaggi eccellenti.

Sento spesso parlare di MattePainting su immagini che in realtà sono semplicemente dei fotomontaggi complessi. Il Matte Painting è una tecnica che permette la realizzazione di immagini complesse mescolando fotoritocco, fotomontaggio e illustrazione, se manca la parte “pittorica”, nella quale si aggiungono dettagli e oggetti, DIPINGENDO sull’immagine, non si può definire l’immagine Matte Painting. Si tratta invece di un fotomontaggio, anche se il termine non va più molto di moda.

Avere nozioni chiare e precise, a acquisire una tecnica raffinata di fotomontaggio è quindi, secondo me, fondamentale per riuscire ad ottenere risultati eccellenti nella realizzazione di elaborati complessi.

Mi capita di vedere Mattepaintings e composizioni molto elaborate e complesse he mancano però delle minime basi di montaggio, errori banali e piuttosto evidenti vanificano così ore e ore di lavoro. Vedo paesaggi ultra complessi con 10/15 elementi aggiunti in fotomontaggio con evidentissimi errori di prospettiva e fuoco, scontorni imprecisi, distrazioni evitabili con solo un po’ di pazienza ed esercizio.

Per darvi un esempio di cosa può succedere (anche ad un professionista) se non si rispettano delle regole minime, e se non si presta la giusta attenzione, prendo in prestito alcune immagini da un blog fantastico: Photoshopdisasters (http://photoshopdisasters.blogspot.com/), che vi consiglio vivamente. Analizziamole brevemente.

Nell’immagine di gruppo, creando il motaggio, il ritoccatore ha dimenticato le gambe dei personaggi in secondo piano… corso di Photoshop al risparmio? Forse semplice disattenzione, ma occhio, si tratta di immagini pubblicate e utilizzate da aziende per la loro comunicazione istituzionale!

Nell’immagine della ragazza con il notebook in mano, è evidente come la prospettiva del computer e quella della ragazza siano molto differenti, il risultato è innaturale, approssimativo, decisamente brutto.

Infine, la copertina di MacDirectory, l’effetto può essere voluto (ma in questo caso…perchè???), comunque la ragazza e l’Ipad hanno evidentemente scale differenti. A meno che lei non sia alta tre metri…

Quindi, in sintesi, occhio alla qualità del fotomontaggio, potete rovinare un lavoro ben fatto con una distrazione. A volte (spesso) ci sono immagini che, semplicemente, NON POSSONO essere montate insieme. Approfondiremo l’argomento nei prossimi giorni e analizzeremo gli accorgimenti necessari per un buon fotomontaggio.

A presto, e buon lavoro!

Simone

Lightroom 3, disponibile!

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10 giugno 2010  posted by Simone Poletti

lightroom3

Dopo alcuni mesi di diffusione della versione “beta” è finalmente disponibile Lightroom 3, il software costa poco meno di 300 euro, ma con meno di 100 euro potete aggiornare una versione precedente.

Lightroom 3 propone un nuovo motore di correzione del disturbo digitale che, a prima vista e utilizzato su immagini particolarmente disturbate, pare funzionare ottimamente. Come tradizione nei diversi aggiornamenti di Lightroom sono stati aggiunti nuovi formati di raw compatibili e una serie di nuove utility comode ed intelligenti.

Vi segnalo la possibilità di raggrupare le immagini molto velocemente, con un semplice click nell’anteprima, per creare collection e raccolte in tempi veramente molto ridotti.

Ora testiamolo sull’operatività giornaliera, Lightroom 3 sarà la base per il corso dedicato allo sviluppo del raw di FotografiaProfessionale.it

A presto

Simone

Fotografia Europea 2010

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6 maggio 2010  posted by Simone Conti

Fotografia Europea 2010

È veramente tanto tempo che non mi prendo il tempo di postare sul blog… quasi un anno! Quale migliore occasione dell’avvicinarsi di Fotografia Europea 2010?
Come ogni anno a partire dal 2006 Reggio Emilia diventa teatro di una importante manifestazione a carattere internazionale dedicata al mondo della fotografia. L’Europa si riunisce per un weekend dedicato sia a chi fa fotografia, sia a chi ama la fotografia.
Alessandro Rizzi, Tokyo, Ginza, Febbraio 2010 © Alessandro Rizzi / Blob Art / Gallery Stock Courtesy Alessandro Rizzi
Alessandro Rizzi, Tokyo, Ginza, Febbraio 2010 © Alessandro Rizzi / Blob Art / Gallery Stock Courtesy Alessandro Rizzi
Per questo quinto appuntamento, la rassegna di Reggio Emilia sceglie come fil rouge l’incanto. Il titolo di Fotografia Europea 2010 è infatti “Incanto. Lo sguardo sul mondo”. Il confine tra magia, seduzione, meraviglia, suggestione e, d’altro canto, sortilegio e malia è quasi impercettibile. Comune, tuttavia, l’interpretazione emotiva di un soggetto, nella sua natura reale o immaginaria.
Tra i fotografi che si aggirano per Reggio Emilia anche Mario Cresci, Pio Tarantini, Gabriele Basilico, Ferdinando Scianna, Alain Willaume, Simona Ghizzoni, oltre che Mark Borthwick, Alessandra Spranzi, Richard Wentworth e Ange Leccia, i quattro artisti internazionali scelti dal curatore per rappresentare il nucleo centrale della rassegna, il nostro amico Alessandro Rizzi e il mitico Michael Kenna, di cui viene presentato un percorso antologico a cura di Sandro Parmiggiani.
Il vero “pezzo forte” della manifestazione è però Man Ray, a cui viene reso omaggio con la retrospettiva a Palazzo Casotti, curata dalla Fondazione Marconi di Milano. L’immaginazione è il fulcro intorno al quale ruota il lavoro di ogni fotografo. L’incanto appartiene al linguaggio fotografico così come i chimici, le ottiche ed oggi il digitale e Photoshop!
Man Ray, Noire et Blanche, 1926 - © Man Ray Trust (SIAE), Courtesy Fondazione Marconi
Man Ray, Noire et Blanche, 1926 – © Man Ray Trust (SIAE), Courtesy Fondazione Marconi
L’aspirazione del festival rinnova e sottolinea – dopo l’edizione passata, che aveva stabilito un gemellaggio con i Rencontres d’Arles – la sua vocazione di scenario internazionale con la presenza di Claude Bussac, direttrice di PHotoEspaña, che dialoga con Silvana Turzio sul libro fotografico e con l’adesione al progetto Europa Africa Sans Frontières (con il coordinamento artistico di Laura Serani) che include la presentazione di una selezione di lavori provenienti dalla recente edizione dei Rencontres de Bamako (tra gli artisti presenti, Patrizia Maimouna Guerresi, Guy Wouté, Andrew Esiebo, Ismail Bahri).
Fotografia Europea 2010 non è solo fotografia: altri eventi animeranno le serate di questo weekend, come il dj set in piazza Prampolini del raffinatissimo Nithin Sawhney, compositore e musicista anglo-pakistano, accompagnato da performance di danza.
L’intera Reggio Emilia sarà coinvolta dalla manifestazione, aperta fino al 13 giugno che, soprattutto nelle giornate inaugurali dal 7 al 9 maggio, sarà impreziosta della presenza di molti interpreti. Ma non è tutto: ci saranno oltre 100 eventi collaterali – con incontri, proiezioni e workshop – che proseguiranno fino alla chiusura della manifestazione. A tutto questo percorso viene affiancato il circuito off, con circa 200 sedi alternative, testimonianza del successo di Fotografia Europea presso il pubblico e il mondo della fotografia.
Mi permetto di consigliarvi alcune location che potreste visitare questo weekend (oppure entro la chiusura della manifestazione il 13 giugno):
Man RayOmaggio a Man Ray

Palazzo Casotti – 07 maggio / 13 giugno

Michael KennaImmagini del Settimo Giorno

Palazzo Magnani – 08 maggio / 13 giugno

Alessandro RizziA Sud del Confine a Ovest del Sole

Spazio Corso Garibaldi – 07 maggio / 13 giugno

Machiel BotmanHeartbeat – Rainchild – One Tree

Sinagoga – 07 maggio / 13 giugno

Simone Conti, DayDreamScapes Series - China Muffin #3, 2010 © Simone Conti
Simone Conti, DayDreamScapes Series – China Muffin #3, 2010 © Simone Conti

Insieme al lavoro di tutti questi “Grandi della Fotografia” ci sarà anche un piccolo spazio dedicato a un mio lavoro nel contesto di una Collettiva organizzata da REfoto (un gruppo fotografico con il quale collaboro da diversi anni, molto attivo sul territorio Reggiano). In questa occasione ho abbandonato completamente il digitale e l’intero lavoro è stato realizzato in pellicola senza ricorrere a nessun tipo di post-produzione: solo tecniche manuali e analogiche di scatto, multi-esposizione, sviluppo della pellicola e lavorazione pittorica. Trovate il mio lavoro, DayDreamScapes in questo contesto:

CollettivaL’Inquietudine dell’Incanto

Chiostri della Ghiara – 07 maggio / 05 giugno

Come è nella filosofia della manifestazione il vero protagonista sarà il visitatore – nell’edizione 2009 si sono registrate oltre 100mila presenze – al centro di questa kermesse di spazi espositivi ed eventi, realmente accerchiato dagli artisti e dalle loro opere. Fotografia Europea 2010 offre una occasione di conoscenza ravvicinata, priva di filtri intermedi che, al contempo, stimola la creatività!
Vi aspetto! Noi di FotografiaProfessionale.it ci saremo e, magari, potrà essere anche un’occasioni per incotrarci nel contesto di una manifestazione che da spazio reale e fisico alla nostra passione comune!
Simone Conti

Altre novità interessanti da Photoshop CS5

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4 maggio 2010  posted by Simone Poletti

Cominciano a girare le prime demo di Photoshop CS5, scaricabili dal sito Adobe, e vengono a galla altre novità molto interessanti che (chissà pèerchè) non erano state particolarmente pubblicizzate nei vari video di presentazione rilasciati da Adobe.

In primis, l’inserimento di una “palette” di accesso a Bridge, detta “Mini Bridge” estremamente comoda e sicuramente molto più di impatto sul lavoro quotidiano e sull’operatività professionale di quanto non lo possano essere i tanto pubblicizzati “pennelli mix”. Si tratta di una vera e propria palette che permette l’accesso a Bridge e quindi a file in cartelle esterne, consentendo il drag n’ drop delle immagini senza dovere passare ad un altro software e senza condividere finestre o contrarre quelledi Photoshop. Molto più rivoluzionario di quanto possiate immaginare!

Inoltre è stato migliorato il funzionamento delle funzioni di “correzione lente” con la possibilità di applicare correzion i automatiche delle distorsioni in base a profili personalizzati sull’esatto modello di lente utilizzata per lo scatto…non male!

Avremo poi una nuova versione di Camera Raw (figlia di Lightroom 3, in arrivo), con un migliore motore di sharpening per il dettaglio che riduce gli artefatti, la possibilità di lavorare immagini nativi di praticamente tutte le fotocamere in commercio, nuovi fikltri per aggiungere grana con effetti pellicola, e nuove regolazioni per la riduzione del rumore digitale, con la conseguente possibilità di lavorare immagini fino a 2 stop sopra e sotto l’esposizione originale.

Infine (ma non è finita qui…) un nuovo motore per l’HDR, HDR pro, che permette maggiori e migliori regolazioni.

Ora aspettiamo solo il rilascio del software, pronti per realizzare subito i nuovi corsi, rimanete in contatto per ulteriori novità.

Ciao a tutti e buon lavoro!

Simone

10.000 viste al mese!!!

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22 aprile 2010  posted by Simone Poletti

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Diecimila, scritto così fa quasi impressione. Sono le viste mensili al sito FotografiaProfessionale, e anche detto così fa quasi impressione.

Fra poche settimane FotografiaProfessionale compirà un anno di vita, e festeggiarlo con 10.000 viste al mese ci riempie di orgoglio e di felicità. L’orgoglio di avere creato qualcosa che non c’era, di avere messo a disposizione di tanti un know-how che ha cambiato il loro modo di lavorare, la felicità di vedere che molti di voi ritornano, diventano fedeli visitatori del blog, e utenti dei corsi.

Per ora possiamo solo dire grazie, a tutti coloro che giornalmente si collegano a FotografiaProfessionale.it e a tutti quelli che ci hanno scritto per chiedere cosnsigli, per fare complimenti, per suggerire miglioramenti e fare critiche costruttive. Vorremmo venire a stringervi la mano di persona, ma forse è meglio impegnare il tempo nel creare altri corsi e tutorial per migliorare ancora insieme e far crescere voi e la community di FotografiaProfessionale.

Presto come vi dicevo festeggeremo il primo compleanno di FotografiaProfessionale, e presto avremo grandi novità per quanto riguarda i corsi e i tutorial gratuiti, rimanete collegati e continuate a partecipare attivamente!

Ciao a tutti e buon lavoro!

Simone

Profondità colore, lavorare a 8 o a 16 bit?

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19 aprile 2010  posted by Simone Poletti

Alcuni di voi mi hanno chiesto: “Meglio correggere le immagini a 16bit o a 8bit? E qual’è la differenza?”
Il numero di bit nell’immagine determina la “profondità colore” della stessa, cioè il numero di possibili tonalità di grigio in un pixel. La variazi0ne è esponenziale, quindi un pixel 16bit non contiene il doppio di possibili tonalità rispetto ad un pixel 8bit, ma molte di più. Un pixel a 8bit può contenere infatti 256 diverse tonalità di grigio, un pixel a 16bit ne può contenere 65536! Quindi nel pixel a 16 bit avremo la possibilità di 65536 variazioni di sumatura di grigio fra il bianco e il nero.
È evidente quindi che in una immagine a 16bit avremo molte più informazioni colore, molte più possibili gradazioni e una sensibilità alla corezione cromatica molto maggiore. Una immagine a 16bit interpreta quindi meglio la realtà fotografata, o comunque ci permette maggiori possibilità espressive nella variazione dei colori. Questo ci permette quindi di lavorare in maniera più raffinata, con risulatati milgiori e un controllo molto maggiore sul risultato finale. Io insisto molto, anche nei corsi, sulla necessità di avere il massimo controllo su quello che facciamo, sull’importanza di poter decidere come impostare ogni variabile e ottenere esattamente il risultato che vogliamo, e l’immagine a 16 bit permette sicuramente più di quella a 8bit di avere questo tipo di controllo.
Sempre meglio quindi lavorare a 16bit? Teoricamente si, ma è necessario fare dei distinguo.
I laboratori di stampa fotografica e le macchine da stampa offset gestiscono infatti immagini a 8bit, quindi è necessaria in ogni caso una conversione prima della stampa. Quindi può avere senso correggere cromaticamente (sia in fase di sviluppo del raw che in fase di correzione a Photoshop) l’immagine, per poi convertirla al momento della stampa. Capita però molto (troppo) spesso che i laboratori e le litografie non rispettino i profili colore che assegniamo alle immagini, modificandone irrimediabilmente la resa cromatica. Questo vale per immagini a 16 o a 8bit… pretendete SEMPRE che chi stampa rispetti i vostri profili o (ancor meglio e più semplice) informatevi sui profili colore in uso dallo satmpatore e correggete le immagini in base a quel profilo.

Inoltre c’è chi consegna alla stampa dei file in f.to jpeg (perchè pesano meno…) con conseguente perdita di informazioni colore a casusa della drastica compressione del jpeg.

Che senso può avere perdere tempo e fare tanta fatica per correggere un’immagine per poi salvarla in jpeg e perdere gran parte delle informazioni colore e della “morbidezza tonale” che permette l’elaborazione a 16bit?

Salvate le immagini in tif, avrete un file più pesante, ma non perderete informazioni nella conversione e tutto il vostro lavoro sarà preservato e valorizzato!

La correzione cromatica è un processo completo e complesso, che va dalla acquisizione dell’immagine fino alla consegna del file profilato allo stampatore e al controllo delle prove di stampa. Questo processo deve essere gestito in maniera coerente. Non ha infatti alcun senso lavorare immagini a 16bit (con i rallentamenti che ne conseguono a causa del peso del file) se poi si consegnano i file per la stampa in jpeg o se chi stampa agisce in maniera impropria sui profili colore. Lavorate le immagini a 16bit, ma poi convertitele in Tif (non in jpeg) a 8 bit per la stampa, e consegnatele a un laboratorio o a una litografia che ne faccia un uso corretto e che lavori rispettando i profili colore.

Adobe presenta la Creative Suite 5

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12 aprile 2010  posted by Simone Poletti

cs5È prevista per oggi pomeriggio la presentazione da parte di Adobe della nuova Creative Suite, la CS5.

La suite, che contiene le nuove versioni di Photoshop, InDesign, Falsh, Illustrator e altri software Adobe di grande diffusione, verrà presentata oggi al pubblico ma è già disponibile in pre-ordine, con prezzi che vanno dai circa 2.700 euro della Design Premium (iva inclusa) agli oltre 3700 euro per la versione Master.

Disponibile appunto in pre-order già da ora la CS5 verrà rilasciata a metà maggio.

Ecco il link al sito Adobe per vedere la presentazione della versione Master

http://www.adobe.com/it/products/creativesuite/mastercollection/

Sono già in circolazione invece le versioni “release candidate” di Lightroom 2.7 e Camera Raw 5.7, presto disponibili.

Alle prossime news, buon lavoro

Simone

Arriva la CS5!

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7 aprile 2010  posted by Simone Poletti

Adobe ha annunciato l’uscita della nuova Creative Suite 5, e di conseguenza della nuova versione di Photoshop. “White Rabbit” questo il nome in codice della CS5 verrà presentata il 12 aprile, e nel giro di un mese dovrebbe essere disponibile anche nella versione italiana (speriamo senza bug e senza i problemi riscontrati da molti nella CS4 in italiano).

I commenti si sprecano, e le novità annunciate nelle prime preview hanno scatenato una serie di opinioni contrastanti. Le novità più importanti fra quelle annunciate riguardano soprattutto la profondità colore (con l’introduzione del 64bit) il motore di Warp, i pennelli pittorici e il nuovo “Spot Healing Brush” che promette meraviglie. Dai primi video promozionali pare che il nuovo motore di Warp sia decisamente più efficace, con una griglia nuova e differente, poligonale, che permette trasformazioni più modulabili e di migliore qualità, non male, lo strumento era già utile così, ora pare essere diventato ancora più potente. La possibilità poi di lavorare a 64 bit dovrebbe rendere la correziona cromatica e tutto il lavoro sui toni ancora più preciso e di maggior soddisfazione.

urlUn discorso a parte lo meritano i pennelli pittorici, sono molto curioso di provarli, anche perchè uso Photoshop (in alternativa a Painter) per illustrare da anni, e la dinamica dei pennelli è sempre stata una mancanza di PS. Il problema è che a prima vista gli strumenti sembrano abbastanza “dozzinali” e onestamente Painter propone già da diversi anni pennelli dal funzionamento e dalle potenzialità dinamiche (ed espressive) decisamente maggiori. L’introduzione dei pennelli pittorici mi pare un tentativo per aggredire il mercato degli illustratori (che usano Painter, Art Rage e Photoshop solo in minima parte), mi sembra però che Adobe debba fare uno sforzo maggiore, perchè sia Art rage (che soprattutto Painter) sono ad un altro livello. Ma è un’impressione personale, derivata dalla visione di un video di 2 minuti… appena possibile provo i nuovi penneli e li recensisco.

Infine lo “Spot healing brush”, il mitico “cerotto”: pur dando per scontato che i video promozionali siano stati realizzati correggendo immagini che si prestano particolarmente a far ben figurare le nuove caratteristiche dello strumento, devo dire che il miglioramento mi sembra enorme. Risolti (almeno in gran parte) i problemi di produzione di “macchie” nelle zone di contrasto tonale, il pennello sembra lavorare benissimo e “riconoscere” con grande facilità le aree da clonare. Vedremo, i presupposti sono eccellenti!

Un ultima citazione per il “content aware fill”, cioè una sorta di “riempimento intelligente” che permette di coirreggere automaticmente ampie zone dell’immagine selszionandole e andando a sostituire in automatico il contenuto. Con ogni probabilità si riscontreranno problemi simili a quelli di “content aware scale”, ma lo strumento sembra comunque molto comodo.

Bene, non ci resta che fare il conto alla rovescia ed aspettare il rilascio ufficiale di CS5, per giudicare dopo un “esame” pratico, vi prometto quanto prima una recensione dettagliata e “spietata” :)

Ciao a tutti e buon lavoro!

Simone

PS: ecco i link ai video di presentazione

Photoshop cs5 – 1

Photoshop cs5 – PatchMatch

Photoshop cs5 – Spot Healing Brush

Il panorama di Antonio

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2 aprile 2010  posted by Simone Poletti

Come promesso, iniziamo a pubblicare le vostre foto e le correzioni realizzate utilizzando il nuovo Corso di Photoshop. Oggi vorrei sottoporvi il lavoro di Antonio, che ha realizzato la correzione cromatica di una foto panoramica utlizzando i livelli di regolazione. È evidente come già i primi “esperimenti” abbiano portato ad un sensibile miglioramento dell’immagine, e mi sento di dire che Antonio ha fatto un lavoro eccellente. Quindi, prima di tutto, complimenti per i progressi fatti e per la cura nel lavoro eseguito. Il mio “mestiere” però è quello del “rompiscatole”, devo guardare i dettagli e cercare il classico pelo nell’uovo, essere pignolo e “tignoso” per correggere anche le più piccole inperfezioni e permettervi di migliorare. L’unico modo per migliorarsi è infatti la ricerca quasi ossessiva della perfezione, la maniacale cure del dettaglio vi porterà ad avere poi le competenze per realizzare anche lavori rapidi con ottimi risultati.

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Quindi, analizziamo la foto di Antonio e le correzioni applicate.

Prima di tutto, occhio a non esagerare con la saturazione dei colori, il verde nella parte in basso a sx è al limite, se esagerate con la saturazione diventa irreale
in un caso simile potete provare a mascherare leggermente alcune zone per creare maggior contrasto tonale fra i verdi più “carichi” (nei prati) e quelli più “spenti” (nei sempreverdi e nei boschetti).

Per lo stesso motivo (eccesso di contrasto tonale e saturazione per “tirar sù” il verde) la costa sullo sfondo è diventata leggermente blu, applicare una maschera ed eventualmente un livello di regolazione dedicato per renderla più neutra.

Grazie all’azione dei Livelli di Regolazione il cielo è diventato sicuramente più forte, ma forse troppo contrastato, soprattutto le nuvole in basso al centro sembrano “ritagliate”, in un caso come questo, con un cielo molot luminoso su costa scura, provate ad ammorbidire i contrasti e (per rendere il cielo più “importante”) abbassate leggermente l’esposizione nella parte superiore (lasciandola invariata in basso) e aggiungete un po’ di magenta nei blù per avere una tonalità più “estiva”.

Potete provare poi, nelle foto panoramiche, a divertirvi con degli esperimenti, evidenziando ad esempio le “linee importanti” dell’immagine. Provate a schiarire l’asfalto della strada per renderla più evidente o a rendere più scure le zone di passaggio da una collina all’altra per aumentare la profondità e il senso prospettico dell’immagine…

Abbiamo finito, grazie ancora ad Antonio e complimenti per il suo lavoro. Aspetto i vostri commenti e le vostre immagini corrette (prima e dopo la cura) per correggerle insieme e procedere nel percorso verso un uso professionale di Photoshop.

Ciao a tutti e buon lavoro!

Simone

Grande successo per il Corso di Photoshop di FotografiaProfessionale

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25 marzo 2010  posted by Simone Poletti

banner-photoshop-bassaSi è chiuso da pochi giorni il periodo di prevendita e promozione del nuovo Corso di Photoshop, con un successo tanto inatteso quanto gradito. Vi dirò la verità, mi aspettavo che fosse apprezzato, perchè il corso è veramente bello e per certe caratteristiche unico, ma i risultatti sono stati davvero eccellenti.

Quindi voglio ringraziare tutti voi che avete acquistato il corso, e anche tutti quelli che alla fine hanno deciso di non acquistarlo, ma hanno dato consigli, hanno fatto domande e richieste, tutti stimoli che ci saranno utili per migliorare i corsi futuri.

E scommetto che saranno eccellenti anche i risutati di apprendimento di chi questo corso lo utilizzerà con attenzione e impegno. I primi commenti al corso sono stati entusiastici, e questo è il premio vero al lavoro fatto.

Ovviamente il corso è ancora disponibile, quindi chi ancora non è entrato nel mondo di Photoshop insieme a me, può decidere di farlo da subito, o pensarci con calma.

Nel frattempo fervono i preparativi per i prossimi corsi, altre grandio novità nek futuro di FotografiaProfessionale

Ciao a tutt e buon lavoro!

Simone