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10 giorni con la Fuji X-Pro2

FUJI FUJI GENERALE VERSO LE MIRROLESS… IL 5% E LA X-PRO2

09/02/2017
Simone Conti
7 commenti ]

10 giorni con la Fuji X-Pro2

Ho testato la Fuji X-Pro2 per una decina di giorni: ecco la mia recensione!

 

Sono fortunato! Faccio il lavoro che mi piace, nel modo in cui mi piace farlo e posso farlo in vari posti sparsi sul globo terracqueo.

Ho anche la fortuna di avere una visione piuttosto ampia sul mondo della fotografia grazie alla moltitudine di input dati dagli utenti e fan che FotografiaProfessionale ha accumulato negli ultimi 8 anni di attività e alla possibilità di parlare e interfacciarmi dal vivo con altri professionisti in varie parti del mondo.

Prima del Natale appena trascorso la mia fortuna è ulteriormente aumentata perché FujiFilm Italia mi ha regalato l’opportunità di provare due delle macchine fotografiche più chiacchierate dell’ultimo anno: la Fuji X-Pro2 e la Fuji X-T2.

Dieci giorni interi dedicati a toccare con mano le due macchine fotografiche che maggiormente sono state al centro della domanda più ricorrente che ho ricevuto nel 2016, alla quale risponderò in un prossimo articolo:

«Vale la pena che venda tutto il mio corredo reflex e passi completamente a mirrorless? Le mirrorless sono allo stesso livello di prestazioni e qualità delle reflex?»

Intanto, se vuoi immediatamente arrivare alla prova della Fuji X-Pro2 fa click qui!

Lasciami rivelare apertamente un “disclaimer”: sono un affezionato utente Fuji e la mia Fuji X-100S è stata per lungo tempo la cosa più vicina a una coperta di Linus che abbia mai avuto.
La ragione per cui continuo ad essere affezionato a questo brand è legata a quanto mi trovi bene nell’utilizzarlo (in analogico e in digitale!) e quanto lo ami (anche se la sospensione della produzione delle pellicole istantanee FP-100P mi brucia ancora!).

 

Fuji X-Pro2 - Venezia al tramonto
Fuji X-Pro2 – Venezia al tramonto

 

Prima di passare alla X-Pro2…

Con le mirrorless si possono fare belle foto?
Le mirrorless possono essere usate per lavorare professionalmente?

Vale la pena cambiare il mio corredo da reflex a mirrorless (o viceversa!)? Te l’ho detto, ti rispondo nel prossimo articolo 😀

 

Fuji X-Pro2 - Palazzo Ducale all'Alba
Fuji X-Pro2 – Palazzo Ducale all’Alba

 

Il test della X-Pro2 è stato effettuato senza leggere il manuale, ma solo concentrandomi su quanto fosse facilmente e rapidamente accessibile e immediatamente comprensibile.
Per tutta la durata dei miei test ho conservato la stessa lente montata, il Fujifilm XF 56mm f/1.2 R equivalente circa alla focale 85mm su full frame 24×36.

1. Primi passi: le impostazioni

 

La prima cosa che ho fatto è stata impostare la macchina per lo scatto in RAW + Jpeg con una elaborazione del Jpeg basata sulla simulazione pellicola PRO Neg Hi con neri molto chiusi e contrasto elevato.

È l’impostazione che ho praticamente sempre anche sulla Fuji X-100S. Mi piace perché so che quello che vedo nel Jpeg è sempre molto meno di quello che posso ottenere dal RAW e mi aiuta ad avere una previsione pessimistica di cosa mi troverò a sviluppare una volta scaricati i file. Naturalmente mi piace anche il look and feel 😉
Ero tentato dalla simulazione Classic Chrome, ma sapevo di poterla ottenere in seguito in Lightroom in fase di sviluppo del RAW.

A dire il vero non pensavo di doverla o poterla usare perché abitualmente non uso Lightroom (il mio software di sviluppo del RAW di preferenza è sempre e comunque Capture One), ma nella configurazione della macchina ho fatto la sciagurata scelta di selezionare la compressione lossless per i file RAW per poi scoprire che Capture One non supporta i RAW salvati in questa modalità e non sembra esistere nessun software in grado di convertire da RAF compresso a RAF non compresso.
Nel frattempo, tutti gli scatti che ho fatto per questa prova dovranno passare attraverso Lightroom.

 

FujiFilm X-Pro2 - Menu Effetto Sabbia
FujiFilm X-Pro2 – Menù

 

2. Menù

 

Navigare tra i menù è decisamente semplice ed intuitivo. Le funzioni sono semplici da comprendere e impostare. Unici due appunti minori in questa sezione sono l’uso di font con spaziatura e dimensione diversa, oltre ad alcune traduzioni in italiano davvero divertenti (“Effetto Sabbia”?).

3. Controlli

 

I controlli sono ben disposti e, anche se preferisco decisamente il layout della X-T2 (ne parlerò presto nella recensione dedicata!), ogni cosa risulta facile da raggiungere e a portata di mano in ogni occasione.

Il selettore degli ISO è esteticamente meraviglioso! Un fantastico stile retro oltre alla bellezza e praticità di avere una vera e propria ghiera dedicata è eccezionale.
Unico neo, a mio modo di vedere, è che per selezionare gli ISO occorra sollevare la ghiera e ruotarla al contempo, spesso incorrendo in involontarie modifiche anche al selettore del tempo di posa. Lo so, non è un gran problema, ma dal mio punto di vista risulta decisamente poco pratico anche se esteticamente “bellissimamente vintage” 🙂

 

X-Pro2 - Ghiera di selezione ISO e Tempi di scatto
X-Pro2 – Ghiera di selezione ISO e Tempi di scatto

 

4. L’EVF (Electronic ViewFinder)

 

Apprezzo molto l’approccio “ibrido” che da sempre caratterizza sia la “Pro” che la “100” in merito al feed visivo: grazie all’OVF (Optical ViewFinder) è possibile eliminare ogni mediazione elettronica e vedere direttamente cosa si inquadra.

Infatti, una una delle cose che mal digerisco di solito delle fotocamere mirrorless è il fatto innegabile che siano mirrorless: avere un feed visivo non immediato della realtà e mediato dall’elettronica e dalle capacità di visualizzazione (colore, contrasto, definizione) che essa offre sui display digitali integrati nell’oculare mi disturba molto.

L’EVF (Electronic ViewFinder) della Fuji X-Pro2 è prestazionalmente eccezionale e mostra con praticamente zero lag percepito esattamente ciò che verrà registrato nel file con tanto di white balance e simulazione pellicola.

Poter vedere sullo schermo posteriore della fotocamera ciò che avviene in diretta e senza praticamente alcun ritardo rende molto più semplice trarre vantaggio da alcune situazioni di scatto dove la composizione attraverso l’oculare risulta difficoltosa. In questo caso uno schermo snodato e orientabile come quello presente sulla X-T2 sarebbe una preziosa aggiunta al pacchetto.

Allo stesso tempo, questo per me e il mio modo di lavorare non è sempre d’aiuto: sto pensando a situazioni, ad esempio, dove si scatti con il flash e dove ho la necessità di eliminare totalmente la luce ambiente, ma devo ancora avere la possibilità di capire cosa mettere a fuoco e come si muovono i soggetti inquadrati sulla scena. Anche in condizioni di scarsa luminosità come nelle foto notturne, la combinazione di impostazioni ad alto contrasto che uso abitualmente unite alla scarsa luce, rendono l’uso dell’EVF spesso difficoltoso e poco piacevole.

Se esistesse una modalità nella quale potessi vedere la realtà attraverso l’EVF esattamente come fosse un caro buon vecchio pentaprisma sarebbe meraviglioso 🙂

 

X-Pro2 - La batteria dopo 70 scatti
X-Pro2 – La batteria dopo 70 scatti

 

5. Dimensioni e peso

 

Rispetto all’attrezzatura con cui sono abituato a confrontarmi usare la X-Pro2 in accoppiata con il 56mm f/1.2 è come non avere niente addosso.

La macchina è molto leggera e compatta e, facendo una comparazione a parità di tipologia di focale il volume e il peso dell’attrezzatura (senza rinunciare a nulla) è praticamente dimezzato rispetto alla reflex.

Per viaggiare non c’è paragone. Per lavorare con più corpi per la copertura di un evento sono sicuro che la differenza sia abissale e nettamente in favore delle mirrorless Fuji!

 

Fuji X-Pro2 - "è eterna"
Fuji X-Pro2 – “è eterna”

 

6. Batterie

 

Come per tutte le macchine fotografiche usate in live view (sì, anche le reflex!), le batterie ne risentono.

Nelle mirrorless il problema si accentua perché praticamente non esiste altra modalità: in 4/5 giorni di utilizzo reale della X-Pro2 ho fatto circa una settantina di scatti e ho consumato poco più di metà dell’energia della batteria, ma questo è il prezzo da pagare per avere il sensore sempre attivo e uno schermo piccolo o grande che sia per mostrare ciò che si sta inquadrando 🙂
Un consumo di questo tipo è veramente abnorme e, come già son abituato a fare con la X-100S, significherebbe avere sempre con sé almeno 3 batterie cariche per completare una giornata lavorativa in studio o per la copertura di un evento. Spero che con i nuovi firmware questa caratteristica sia stata smussata.

 

7. Ottiche

 

Ecco, se c’è una cosa che mi ha veramente stupito dell’attrezzatura che ho avuto modo di provare è stata l’estrema qualità delle ottiche. Fuji è nota per questo, ma è un piacere rendersene conto.

Adoro il controllo fisico dell’apertura del diaframma direttamente sul barilotto, ma amo ancora di più vedere uscire scatti ben a fuoco e incisi. Il FujiFilm XF 56mm f/1.2 R è un vero piacere da usare, con un bello sfocato e un’incisione davvero ottima.

L’accuratezza della messa a fuoco ha un rate di keep molto elevato anche a tutta apertura e con scene senza un contrasto pronunciato. L’autofocus è veloce e mediamente molto preciso.

 

Fuji X-Pro2 - 3200 ISO e non sentirli (TA f/1.2)
Fuji X-Pro2 – 3200 ISO e non sentirli (TA f/1.2)

 

8. ISO

 

Sensibilità ISO… Ce n’è troppa! Lo so non è mai troppa! Scherzi a parte… ho usato la macchina principalmente a 800 ISO. Quando uso macchine Fuji è un po’ il “mio ISO base” perché mi consente di ottenere un buon recupero sulle luci.

Il sensore X-Trans Fuji e quello della X-Pro2 non fa eccezione, è praticamente 100% ISO-Invariant e spingere molto sugli ISO è qualcosa che si può decidere di fare in fase di sviluppo del RAW senza perdere troppo in qualità.

Con le macchine con sensore ISO-Invariant generalmente preferisco scattare come se scattassi diapositive (sottoesporre e tirare leggermente in sviluppo) piuttosto che spingere troppo a destra l’esposizione. Gli scatti sono tutti perfettamente utilizzabili fino a 6400 ISO se si deve stampare e non si è fanatici del pixel peeping.

 

9. Silenziosità

 

Altro fattore eccezionale, soprattutto per chi deve scattare in ambienti dove la discrezione e la silenziosità sono importanti, è la mancanza si ogni tipo di suono (se non simulato elettronicamente e del quale si può scegliere il volume!).

A me manca un po’ quel bello schiocco tipo serranda di ghisa delle macchine meccaniche, ma è innegabile che avere una macchina completamente “muta” durante un evento, una cerimonia o una rappresentazione teatrale rendono la scelta di una mirrorless come la Fuji X-Pro2 qualcosa che non richiede nemmeno un secondo di riflessione.

Anche la possibilità di utilizzare solo l’otturatore elettronico (eliminando anche la necessità di aprire e chiudere la tendina!) rendono la X-Pro2 una macchina che è nel suo elemento dove velocità di esecuzione (grazie a tutti i comandi manuali facilmente raggiungibili… tranne la regolazione degli ISO!) e la silenziosità sono elementi di primo ordine.

 

Fuji X Pro 2
Fuji X-Pro2

10. Tethering

 

Su una macchina di questo tipo e con ambizioni di essere “ammiraglia” della gamma manca la possibilità di scattare in tethering. Il WiFi è comodo per scaricare uno scatto sul campo e portarlo velocemente sull’iPhone o l’iPad, ma manca la possibilità di attaccare la macchina in studio al Mac e scattare vedendo i risultati arrivare istantaneamente sullo schermo.

 

11. Conclusioni

 

Se sul lato ottico, ergonomico (selettore ISO a parte!) e della compattezza/leggerezza il sistema Fuji X-Pro2 si rivela eccezionale, sui versanti del software ancora richiede lavoro per arrivare ad essere all’altezza della posizione che dovrebbe avere.

Fortunatamente Fuji con il suo approccio di sviluppo continuo e la piattaforma aperta a miglioramenti evidenti e sostanziali solo attraverso il software potrà migliorare la X-Pro2 (se vorrà farlo) in aree come durata della batteria, tethering, modalità di visualizzazione EVF più vicina a quella di un pentaprisma (che sono i miei desiderata!)

Non ho avuto ancora la possibilità di provare con mano il sistema flash Fuji e sono molto curioso di vedere come si comporta 🙂

 

Fuji X-Pro2 - Venezia Lido all'Alba
Fuji X-Pro2 – Venezia Lido all’Alba

 

Credo che per chi si avvicina alla fotografia il sistema Fuji sia probabilmente una tra le migliori scelte possibili.

Per chi ha necessità di compattezza e discrezione (eventi, matrimoni, teatro, ecc.) il sistema presenta dei vantaggi innegabili e degni di attenta considerazione… se non uno switch completo (che comunque potrebbe avere senso) almeno un affiancamento. Per quanto riguarda invece l’uso in studio o con intensivo uso del flash credo che la X-Pro2 possa cavarsela egregiamente (e ben conosco chi la usa professionalmente con grande successo in questo campo!).

La comprerei per me? Eh… FujiFilm Italia ha rivoluto corpi macchina, lenti e accessori indietro… accidenti! 🙂

Beh, prima di rispondere a questa domanda ti rimando alla recensione/test della X-T2 che pubblicherò prestissimo sempre qui su FotografiaProfessionale! Se poi nel frattempo venisse resa disponibile la nuova iterazione della X-100 (sarà X-100F?) in FujiFilm Italia sanno già di avere un cliente dal giorno 1!

Intanto sarei felice di sapere cosa ne pensi tu! La comunità di sfegatati apprezzatori di Fuji in Italia è ben radicata e attiva… tu sei uno di loro?

Fammi sapere!

Ciao e a presto,

Simone Conti

  • Milco Graziani

    Ciao Simone… uso oramai la xpro2 da una anno ed ha fatto circa 70 cerimonie e 35000 scatti… le mie impressioni… positive nel totale, da migliorare AF in condizione di scarsa luminosità, visione scena con attacco flash in studio. Eccellenti invece, colore, velocità, silenziosità, peso, prezzo, qualità ottiche ( 23, 35, 56,), autonomia circa 350/400 per batteria senza uso light view.
    Decisamente la ricomprerei..

    • Grazie per il tuo feedback da utente Milco!

      AF migliorabile in situazioni di scarsa luminosità, vero: Fuji ha alternative per questo!

      Autonomia… 300/400 senza live-view, sono comunque pochi… troppi pochi per conto mio!

      Su tutto il resto, non fa una grinza!

      Risentiamoci dopo il prossimo articolo relativo alla X-T2… 😉

  • Leonardo Scarabello

    Grazie Simone per la tua recensione, ormai convinto da un po e pronto per prendere una X-T1 (la preferisco come tipologia rispetto alla X-Pro), visto il CB di Fuji, ho dovuto posticipare per altre priorità ma è una cosa che farò a breve. Io uso due corpi Canon e sono molto soddisfatto di quello che produco, ma ultimamente causa il loro peso mi sono avvicinato a queste macchine, ne ho testata una per 2 giorni e non l’avrei più portata indietro, me ne sono innamorato! Unico neo che dovrò affrontare sarà quello della maggior spesa visto che il Cash Back non c’è più e quindi sarò per forza di cose “costretto” a prendere una X-T2 (attendo con ansia la recensione anche se so già come andrà a finire), comunque vada penso che cadrò in piedi.

  • Simone

    Ciao Simone, grazie per la recensione. Devo dire che attendo con ansia la tua recensione della X-T2. Ho avuto la fortuna di provarle entrambe e sono macchine davvero eccezionali. Io sono di parte, sono un possessore della X-E1 (la nonna delle X attuali), e trovo il sistema Fuji perfetto per le mie esigenze (street, landscape, portrait). Il sensore X-TRANS permette di avere un dettaglio eccezionale per un APS-C, purtroppo però il non avere una matrice di Bayern può comportare problemi nella demosaicizzazione del RAW. In giro ci sono recensioni sui più disparati software di sviluppo (Lightroom, CapturOne, Photoninja, …) che sono idonei al sistema Fuji ma c’è tutto e il contrario di tutto!
    Hai qualche consiglio in merito sul software di sviluppo più idoneo per il sensore Fuji? Hai qualche link utile?
    Dopotutto, è inutile avere una Ferrari quando ti vengono messi dei blocchi al motore, no?
    Grazie in anticipo!
    Il tuo omonimo, Simone

  • Pingback: Da reflex a mirrorless: sì o no? - FotografiaProfessionale.it()

  • MauAsRoma

    Bellissimo articolo.
    Io per non sbagliare ho preso tutte e tre. La X-T2, la X100F e la X-Pro2.
    Sono fenomenali! Fujifilm forever! 😉

  • Carlo Simari

    Grazie e complimenti, il tuo articolo è esaudiente ed utile!
    Condivido la tua esperienza in pieno e con la xt1, xm1 ed xt2 ho testato (nel mio piccolo) i sensori e diverse ottiche. LCD orientabile indispensabile secondo me, non capisco la scelta di Fuji di non montarlo sulle “telemetro”? Avrei preso sicuramente anche una xe3, ma con l’LCD fisso non la concepisco, come si può realizzare macchine con video 4k senza la possibilità di orientare l’LCD? anche la x100F è bellissima ma con lo stesso limite!
    Del resto sono entusiasta, per il mio utilizzo sono quasi perfette, la xt2 la uso volentieri anche con il 100-400 e fa discretamente il suo lavoro, il joistik è fantastico!
    Spero in futuro di poter aere una versione che possa sostituirmi la xm1 ma con mirino, praticamente una xe3 con LCD inclinabile della xt20!

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