Fotografia
Lavorare nel mondo della Fotografia: il ritoccatore e… il fotografo.

UN’IMMAGINE DI ERIK JOHANSSON © DELL’AUTORE

15/02/2015
Simone Poletti
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Lavorare nel mondo della Fotografia: il ritoccatore e… il fotografo.

Nelle scorse settimane ho iniziato un discorso che, con questo e con il prossimo post, porterò a conclusione: il mondo della fotografia ha subito, negli ultimi anni, un fortissimo cambiamento di cui tutti siamo testimoni. Siamo sicuri che questo cambiamento sia solo negativo, come molti sostengono? Io credo invece che il cambiamento porti con sé grandi opportunità e nuove strade, nuovi spazi professionali, come ho già scritto e argomentato nel primo post che puoi leggere qui.

Nel secondo articolo (che puoi leggere qui) ti ho spiegato come, secondo me, si possa trovare spazio come assistente digitale, un ruolo spesso sottovalutato ma molto ricercato e che richiede grande professionalità.

Oggi vorrei concludere il discorso parlandoti di due figure professionali molto interessanti e non così diverse fra loro come potrebbe sembrare, cioè la mia e la tua: il ritoccatore e il fotografo 🙂

Come come come? Ma non s’era detto che “il fotografo” è un ruolo sempre più difficile da svolgere e che lo spazio per i fotografi è difficile da trovare? Si, ma difficile non vuol dire impossibile, e seguendo una strategia ben impostata, io credo che un fotografo di talento possa avere successo, anche oggi. Lasciami qualche minuto e ti spiegherò come 😉

Ancora uno scatto creato da Erik Johannson

Cominciamo dal ritoccatore: che mestiere fa? Quali sono i suoi compiti? Quanto guadagna? Come si può diventare professionisti? Che opportunità professionali si aprono?

In questo caso sono facilitato, perché è il mestiere che faccio da oltre 20 anni e credo, con il tempo, di aver capito cosa è utile fare e cosa no e come potersi fare strada nell’ambiente.

Il ritoccatore professionista è un esperto di postproduzione con una formazione (almeno) di base nel campo della fotografia. Deve sapere come scatta il fotografo e che differenza c’è fra uno scatto ad alti ISO e uno a ISO bassi, fra una foto scattata a 1/125 e una a 1/30 e capirne al volo tutte le possibili implicazioni. Non è necessario essere un fotografo per essere un buon ritoccatore, ma sicuramente aiuta molto 😉

Ogni caratteristica dello scatto si porta dietro delle diverse possibili problematiche che il ritoccatore deve conoscere, saper “diagnosticare” e risolvere in modo rapido e professionale.

La grossa differenza fra un ritoccatore professionista e un dilettante è la stessa che intercorre fra un fotografo professionista e un dilettante: il professionista è sempre in grado di “portare a casa” il risultato, con la qualità necessaria a rendere il cliente soddisfatto ed orgoglioso, anche nelle condizioni peggiori. Il professionista garantisce, con la sua competenza e la sua esperienza, la soluzione migliore possibile in tempi professionali (cioè ridotti).

Il ritoccatore parla con il fotografo (e/o con il cliente) PRIMA degli scatti in modo da sapere cosa aspettarsi e da poter consigliare il fotografo nel caso il lavoro comporti delle problematiche. Il ritoccatore deve essere in grado di dire al fotografo: “ciò che hai in testa in post è rischioso, cerca di scattare in modo leggermente diverso”.

Una volta scattato, il ritoccatore riceve le foto e parla nuovamente con il fotografo, PRETENDENDO un brief preciso e dettagliato e facendo, se possibile, una prima prova di post con il fotografo presente.

Grandi idee, grandi scatti e grande postproduzione: un’immagine di Eugenio Recuenco

Il ritoccatore deve chiarire una serie di cose: tipologia di ritocco, tempi di consegna e compenso. Questo PRIMA di iniziare il lavoro.

Un ritoccatore di qualità si tiene costantemente aggiornato e studia ogni giorno nuove tecniche. Quasi nessuno usa oggi le stesse tecniche di 5 anni fa (o di 3).

Per questo realizzo sempre nuovi video-corsi con tecniche nuove: non le avevo chiuse in un cassetto, ne studio di nuove tutti i giorni e cerco di crearne altre io stesso.

Il ritoccatore, una volta ricevuto l’incarico e chiariti i tre punti di cui sopra, deve garantire al fotografo (o al cliente) un risultato conforme al brief e nei tempi stabiliti. Chi consegna un lavoro inferiore alle richieste e chi rimanda le consegne a “data da destinarsi” di solito perde i clienti 😉

Quanto ci vuole e correggere uno scatto? E quanto è giusto farsi pagare?

Beh, di solito uno scatto di un catalogo moda comporta la correzione di: pelle, difetti (senza modifiche morfologiche), colore ESTETICO della modella e dell’ambiente, colore TECNICO dei capi.

Queste correzioni richiedono uno sviluppo del RAW da 10/20 minuti a scatto (compresi i tempi di scelta e selezione che vanno spalmati su tutti gli scatti) e un ritocco che non deve superare i 90 minuti.

Per uno scatto di questo tipo, sviluppo e ritocco inclusi, di solito io chiedo fra i 90,00 e i 120,00 euro. Questo significa che un catalogo moda da 24 scatti richiede 4/5 giorni di lavoro (comprese le correzioni dopo la prima presentazione) e rende fra i 2000,00 e i 3000,00 euro + IVA (ovviamente lordi).

Per alcuni clienti e fotografi con cui c’è un rapporto particolare e un volume di lavoro maggiore e costante, i prezzi possono scendere a 70,00 euro a scatto, ma per lavori più complessi i prezzi possono aumentare anche di tanto.

Per uno scatto ADV con un montaggio e una post particolare (come quelli che pubblico ogni tanto nei miei Thursday Post), possono essere impiegate anche diverse ore di lavoro e il prezzo può salire in proporzione.

Quali sono oggi le possibilità professionali per un ritoccatore professionista? Beh, sicuramente l’abbassamento dei prezzi che ha riguardato molti fotografi ha inciso anche sui compensi dei ritoccatori, quindi a volte si lavora a prezzi imposti più bassi e sicuramente i meno capaci, e quelli che si sanno proporre con meno efficacia, fanno più fatica a lavorare rispetto ad anni fa. Ma i fotografi sono sempre a caccia di bravi ritoccatori, non hanno mai tempo di post-produrre tutto da soli e i ritoccatori professionisti sono ancora pochissimi.

Se sei bravo, se hai voglia di imparare e di metterti in gioco e se hai anche la possibilità di fare una politica commerciale aggressiva (non di svenderti, occhio, solo essere un po’ aggressivo), allora lo spazio c’è eccome e quella del ritoccatore può essere una strada redditizia.

È importante essere preparati e proporsi nel modo giusto, e non solo a livello locale: quanto meno a livello nazionale, tanto oggi si fa tutto via FTP o in Cloud!

Dave Hill costruisce film di un solo frame

Quindi puoi lavorare per fotografi di tutto il mondo? Sì! Tramite network di creativi come Behance a me è capitato di ricevere richieste di preventivi e commesse per lavori di ritocco anche da agenzie Messicane e fotografi di altri paesi!

E qui puoi notare già un grande vantaggio per il ritoccatore: grazie alla rete e grazie alla tecnologia, oggi puoi proporre il tuo lavoro in tutto il mondo ed essere utile a fotografi ed agenzie di tutto il mondo senza muoverti dal tuo studio e (cosa non da poco) senza spendere cifre folli. Basta lavorare bene (non è semplice, ma si può imparare) sui social network e sui network come Behance e Linkedin per trovare spazio e lavoro.

E un fotografo? Come può un fotografo sfruttare a proprio favore il cambiamento in atto?

Beh, prova a pensare ad alcuni fra i fotografi che negli ultimi anni hanno avuto grande successo… provo a fare qualche nome: Andrzej Dragan, Dave Hill, Erik Johansson, l’italiano Stefano Pedretti, il tedesco Calvin Hollywood. Ma anche i più famosi, come Erwin Olaf o Eugenio Recuenco. Potrei nominarne decine.

Cosa hanno in comune?

Due cose principalmente: un grandissimo talento e un fantastico e personalissimo stile nella postproduzione!

Dragan ha addirittura creato un suo stile personale di post che ha cambiado radicalmente il modo di intendere e ritoccare il ritratto, le immagini surreali di Johansson hanno conquistato tutti, il lavoro sulle tonalità e sui colori che si trova nelle foto di Olaf è incredibile e difficilissimo da riprodurre…

Tutti questi grandi fotografi hanno costruito il proprio stile su una grande tecnica e creatività FOTOGRAFICA e su una grande tecnica e creatività in POSTPRODUZIONE!

Costruire un tuo stile personale può voler dire farti staccare nettamente da tutti gli altri e avere un grande successo. Oggi i fotografi in grado di fare un’esposizione corretta e un’inquadratura efficace sono MILIONI, non ti puoi più solo confrontare sulla professionalità e sulle capacità tecniche.

Vuoi fare il fotografo professionista ad un certo livello?

Sì, perché “chi si accontenta gode” era vero 20 anni fa, oggi “chi si accontenta chiude”…

Se vuoi fare il fotografo professionista e avere successo io credo che tu debba trovare un tuo stile personale di scatto e a questo affiancare un tuo stile personale e nuovo di postproduzione.

Uno degli ultimi scatti di Erwin Olaf: fotografia e post insieme

Per trovare un tuo stile fotografico devi affidarti al tuo talento e a tanto, tantissimo lavoro. Per trovare un tuo stile di postproduzione puoi affidarti ad un ritoccatore di tua fiducia (vedi che le opportunità come ritoccatore ci sono 😉 ), pensa che Recuenco fa correggere le foto alla sua (bravissima ) moglie. Oppure puoi imparare tutte le tecniche che ti servono, sperimentare, esercitarti e trovare da solo una strada che sia davvero solo tua e ti rappresenti completamente.

Pensaci. Non è una sfida bellissima? Se io fossi un fotografo di talento mi ci butterei a capofitto. Purtroppo sono solo un bravo ritoccatore e quindi devo aspettare un fotografo che mi scelga 😉

Oppure posso insegnare ai fotografi e ai ritoccatori tutto ciò che so, per far si che possano trovare la loro strada.

In conclsuione: come si diventa un ritoccatore professionista e come può un fotografo diventare davvero bravo e trovare un proprio stile nella post?

Come tutti i mestieri, anche quello di ritoccatore presuppone una preparazione tecnica approfondita e un minimo di esperienza. E come tutte le specializzazioni, anche diventare un fotografo dallo stile di postproduzione particolare e riconoscibile richiede altrettanta preparazione ed esercizio. La preparazoine tecnica si acquisisce studiando e provando nella pratica: un primo passo possono essere i nostri video-corsi e i nostri workshop dal vivo. Ma stiamo preparando per te, e per tutti quelli che vogliono intraprendere questa strada, una grande novità: un percorso formativo ad-hoc, specifico e professionalizzante…

Frena frena! Ti ho già svelato troppo, è ora di chiudere e di darti appuntamento al prossimo post. Allora sì, ti potrò raccontare un po’ di più su questa grande novità in arrivo 😉

A presto e buon lavoro.

 

Simone Poletti

Accademia di PostProduzione di FotografiaProfessionale