Tecnica Fotografica
Shoot To Thrill in formato eBook, può interessare?

HENRI CARTIER BRESSON

04/07/2012
Simone Scurzoni

Shoot To Thrill in formato eBook, può interessare?

 

Leggere questo illuminante articolo del mio amico Simone Conti mi ha fatto tornare in mente una chiacchierata che abbiamo fatto poco tempo fa assieme ad alcuni partecipanti a Shoot To Trill, durante una pausa del workshop.

Si faceva un po’ di “filosofia” e si rifletteva sul fatto che ormai è impossibile non accorgersi di ciò che sta accadendo.

Fare fotografia – oggi – è qualcosa di diverso da quello che era qualche anno fa, ed è molto diverso da quello che era più di vent’anni fa. E il cambiamento, partendo dall’evoluzione tecnologica, sta pian piano investendo anche aspetti che attengono alle abilità che un fotografo deve avere oggi, che sono sempre più diverse da quelle di un tempo.

Mi spiego meglio.

Ho iniziato a scattare con una macchina priva di esposimetro, con la messa fuoco manuale, ovviamente a pellicola.

Forse sai di cosa parlo perché anche tu hai iniziato così, quindi sai perfettamente che scattare in quelle condizioni è qualcosa di molto diverso da com’è scattare oggi.

Era proprio “un’esperienza diversa”. Dovevi sostanzialmente azzeccare l’esposizione a occhio, la messa a fuoco era molto più lenta e richiedeva un’attenzione particolare.

Per non parlare poi del fatto che potevi vedere il risultato di ciò che avevi fatto solo dopo aver sviluppato l’intero rullino!

Tutto questo si rifletteva, tra le altre cose, sulla curva di apprendimento, che era necessariamente più lenta di come è oggi.

Oggi le macchine ti mostrano subito, in tempo reale, il risultato del tuo scatto, così che sei in grado di correggerti immediatamente, e non dopo aver visto le foto sviluppate.

Oggi il tuo vero esposimetro è l’istogramma della foto! (e qui sento i puristi che inorridiscono… ;-))

Non è poco come cambiamento, se ci pensi…

Non voglio annoiarti oltre, e non voglio arrotolarmi in discorsi troppo filosofici, ma mi preme semplicemente evidenziare come la tecnologia oggi sta andando nella direzione di levarci di torno quelle preoccupazioni legate ad aspetti puramente tecnici della fotografia, quelli che richiedono le competenze tecniche senza le quali, un tempo, era impossibile realizzare qualcosa di buono.

So che cosa stai pensando: “… eh sì, ma conoscere la tecnica è ciò che fa la differenza tra un vero fotografo e un dilettante…” .

Vero.

Ma voglio dire un’altra cosa. E cioè che per poter realizzare buone foto, oggi non sono più necessarie tutte le competenze tecniche di un tempo.

Magari ne servono altre, tipo quelle di postproduzione, ma è evidente che le cose stanno cambiando.

Certo, se vuoi fare il professionista è meglio che tu sappia che cos’è l’esposizione, ma saper calcolare tutti gli EV di un’immagine non è ciò che renderà migliori le tue foto, non con le macchine che offre il mercato oggi.

Prima te ne rendi conto, prima potrai concentrarti su ciò che veramente è importante: il tuo occhio!

Oggi più che mai è l’occhio del fotografo che fa la differenza, la sua capacità di comporre l’immagine in modo attraente e interessante. (in realtà è sempre stato così, tant’è che le immagini immortali dei grandi maestri hanno sempre come caratteristica una composizione impeccabile)

Ecco perché in FotografiaProfessionale teniamo così tanto anche al tema della composizione fotografica. Al fatto cioè di sensibilizzare il nostro occhio ad organizzare gli elementi dello scatto in modo che sia davvero in grado di attrarre chi lo osserva.

È questo che distingue un bravo fotografo da uno che semplicemente sa scattare immagini corrette, oggi.

Ok saper esporre, ok azzeccare la temperatura colore, ok scegliere la giusta profondità di campo, ok saper fare la postproduzione, ma queste cose saranno sempre più automatizzate grazie alla tecnologia, te ne stai rendendo conto vero? Come sai, persino la messa a fuoco potrai deciderla a posteriori! Ti rendi conto di quanto stia cambiando la fotografia?

Ciò che la tecnologia non sarà mai in grado di fare però è sostituirsi al tuo occhio per “vedere” lo scatto interessante e per comporre un’immagine in modo che sia in grado di attrarre l’osservatore e far nascere in lui un’emozione.

Ecco perché è nato il workshop Shoot To Thrill.

Oggi chi esce da un corso base di fotografia conosce la tecnica, ma difficilmente ha ricevuto gli strumenti per allenare il proprio occhio a comporre un’immagine in modo potente.

E’ una sfida molto difficile, ma noi da qualche anno abbiamo deciso di accettarla con il workshop Shoot to Trill.

Oggi abbiamo deciso di fare un ulteriore passo avanti.

Abbiamo deciso di prendere i contenuti del workshop, quelli relativi alla composizione dell’immagine, e renderli disponibili in formato eBook, con tutti gli esercizi e gli esempi per aiutarti a sviluppare la forza delle tue immagini.

In questo modo crediamo di darti uno strumento veramente utile nella tua crescita come fotografo, che ti permetterà di concentrarti su ciò che davvero conta, cioè scattare immagini eccellenti.

Che ne dici? Può interessare? 😉

Se la risposta è sì, allora tieniti pronto!

A presto,

Simone Scurzoni

 

EDIT: L’attesa è già finita! L’eBook è disponibile sul nostro eShop!