Tecnica Fotografica
High Speed Flash – Perché la velocità di ricarica può essere un problema…

HIGH SPEED FLASH PHOTOGRAPHY

22/04/2014
Simone Conti
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High Speed Flash – Perché la velocità di ricarica può essere un problema…

Oggi parlavo con un amico. Si parlava di flash a slitta e di ritratti. Si parlava di ritratti fuori dallo studio, in piena luce del sole, all’aperto. Ormai la Pasqua è passata, è ora di digerire la colomba, smaltire l’uovo di cioccolato. Terminata la quaresima, passata la Pasqua, ha finalmente inizio “la stagione” dei fotografi matrimonialisti. Si dà inizio alle “danze” e i week-end saranno affollati di scatti all’aperto (speriamo nella bella stagione, giusto? 🙂 ), magari dei bei ritratti, probabilmente realizzati con l’aiuto del flash.

Sai come la penso, vero? Per me vale sempre e comunque la “Legge del Maxibon”! Tù luch is megl che uan! Anche se c’è il sole aiuta a fare meglio, a rientrare in possesso della profondità di campo, ad esempio, oppure a compensare dove necessario delle ombre “scomode”.

Scusa, sto divagando… dicevo che stavo parlando con un amico che deve realizzare un lavoro in esterna, dei ritratti. La corrente elettrica sarà impossibile da utilizzare perciò occorre andare in altra direzione. Quella dei flash a slitta, ad esempio!

Il mio amico però ha un problema: ha la necessità di usare in pieno giorno un diaframma abbastanza aperto e, allo stesso tempo, utilizzare tempi piuttosto rapidi perché vuole evitare di “bruciare” lo sfondo che sarà parte integrante e determinante nei ritratti. Che fare? Tu cosa gli consiglieresti?

Credo che l’argomento sia decisamente interessante e penso valga la pena di condividere il risultato di questa chiacchierata di oggi! LEGGI TUTTO >>

News ed Eventi
Flash My Life Experience

SPY STORY – © MASSIMILIANO FINOTTI

29/03/2014
Simone Conti
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Flash My Life Experience

È passata ormai una settimana,  ma mi sto riprendendo solo ora… È quasi più dura che scattare 3 matrimoni in 3 giorni! 😀

Flash My Life, ormai arrivato alla sua sesta edizione, è un successo consolidato, ma è sempre una esperienza nuova e stimolante perché ogni volta cambiano ovviamente i partecipanti. Si tratta di un workshop sempre gremito e, questa volta, è stato veramente difficile dover dire di no a così tanti fotografi che avrebbero voluto partecipare.

Il workshop è andato sold-out, cioè sono terminati i posti disponibili, ben oltre un mese fa e ho continuato a ricevere email di richieste per essere inseriti in “lista d’attesa” nel caso di qualche defezione dell’ultimo momento… LEGGI TUTTO >>

Tecnica Fotografica

LA LUCE DEL MATTINO

19/04/2011
Simone Conti

La luce del mattino

Domenica mattina mi sono svegliato e, arrivato in soggiorno per la colazione… sono rimasto folgorato! La luce era meravigliosa, morbida, sobria e innegabilmente mattutina avvolgeva gli oggetti sul tavolo. Aveva un non so che di esilarante… da sola era in grado di “rendere felici”.

Ok, ubriaco non potevo essere, oltre ad essere mattina… sono astemio! Probabilmente domenica mattina ero particolarmente rilassato, ma nemmeno poi tanto visto che sapevo che mi aspettava la postproduzione di circa 200 scatti in consegna a breve… eppure quella luce ha lasciato il segno!

 

The Morning Light

 

Il segno lasciato è così profondo che ieri sera di ritorno a casa, colto da “raptus fotografico” acuto ho deciso di mettere mano agli speedlites, alla reflex digitale e ricrearla.

 

Probabilmente una delle sfide più grandi che ciascun fotografo spesso si trova a fronteggiare è riuscire a tradurre in un’immagine le parole e i desideri del cliente. Potrebbe capitare che un cliente chieda una luce più consistente, oppure un mood più solare. Queste sono richieste alle quali è normale assistere e alle quali si deve sapere come rispondere. Anche io iniziando a scrivere questo articolo ho descritto la luce utilizzando termini più legati al tatto rispetto che alla vista. Spesso, proprio perché impalpabile (rieccoci! :-)), ci riferiamo alla luce con delle sinestesie. Spesso riuscire a tradurre i desideri del cliente è tutto meno che facile. Spesso tradurre le aspettative in realtà può diventare una vera sfida.

 

A volte però è bello anche porsi davanti alle stesse sfide… giusto per il gusto di provare! Se, ad esempio, ti chiedessero di riprodurre il “sapore” di una scena alle 8.00 del mattino di una domenica di Aprile?

 

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