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Fotografia
Da reflex a mirrorless: sì o no?

DA REFLEX A MIRRORLESS: Sì O NO?

13/03/2017
Simone Conti

Da reflex a mirrorless: sì o no?

«Vale la pena che venda tutto il mio corredo reflex e passi completamente a mirrorless? Le mirrorless sono allo stesso livello di prestazioni e qualità delle reflex?».

 

Questo è stato decisamente l’interrogativo che mi sono sentito rivolgere più spesso l’anno scorso: il 2016 ha portato di nuovo molti cambiamenti nel mercato fotografico e i numeri relativi agli acquisti delle macchine senza specchio hanno fatto sì che diverse persone si interessassero al mondo delle mirrorless.

Nell’articolo in cui ti ho parlato della Fuji X-Pro2, ho introdotto la questione,

Adesso è venuto il momento di dirti come la penso!

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Recensioni
10 giorni con la Fuji X-Pro2

FUJI FUJI GENERALE VERSO LE MIRROLESS… IL 5% E LA X-PRO2

09/02/2017
Simone Conti
7 commenti ]

10 giorni con la Fuji X-Pro2

Ho testato la Fuji X-Pro2 per una decina di giorni: ecco la mia recensione!

 

Sono fortunato! Faccio il lavoro che mi piace, nel modo in cui mi piace farlo e posso farlo in vari posti sparsi sul globo terracqueo.

Ho anche la fortuna di avere una visione piuttosto ampia sul mondo della fotografia grazie alla moltitudine di input dati dagli utenti e fan che FotografiaProfessionale ha accumulato negli ultimi 8 anni di attività e alla possibilità di parlare e interfacciarmi dal vivo con altri professionisti in varie parti del mondo.

Prima del Natale appena trascorso la mia fortuna è ulteriormente aumentata perché FujiFilm Italia mi ha regalato l’opportunità di provare due delle macchine fotografiche più chiacchierate dell’ultimo anno: la Fuji X-Pro2 e la Fuji X-T2.

Dieci giorni interi dedicati a toccare con mano le due macchine fotografiche che maggiormente sono state al centro della domanda più ricorrente che ho ricevuto nel 2016, alla quale risponderò in un prossimo articolo:

«Vale la pena che venda tutto il mio corredo reflex e passi completamente a mirrorless? Le mirrorless sono allo stesso livello di prestazioni e qualità delle reflex?»

Intanto, se vuoi immediatamente arrivare alla prova della Fuji X-Pro2 fa click qui!

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Tecnica Fotografica
Fuoco perfetto con il Back Button Focus… Street, Wedding, Sport, ma anche lo Still Life!

BACK BUTTON FOCUS

16/09/2016
Simone Conti

Fuoco perfetto con il Back Button Focus… Street, Wedding, Sport, ma anche lo Still Life!

Se cerchi un fuoco perfetto in ogni situazione, ma soprattutto se quello che vuoi è assoluto controllo sulla messa a fuoco della tua macchina questa è la via da seguire… almeno secondo i miei gusti e il mio modello del mondo.

 

La storia che c’è dietro questo articolo è di circa 2 anni fa, ma il concetto che sta alla base è quanto mai attuale e soprattutto applicabile anche oggi a (quasi) qualsiasi macchina fotografica.
In genere sono decisamente un amante del nuovo: cambiamento, nuove tecnologie, funzionalità migliorate rispetto al passato. Esistono alcune eccezioni a questa mia insaziabile curiosità verso il nuovo e una di queste è la modalità di messa a fuoco delle macchine fotografiche. Non mi interessa avere 61, 153, 325 punti di messa a fuoco. Non mi interessa che siano cross-type, dual pixel, salcazzo (che è un noto termine francese per definire “altri dettagli tecnici con nome altisonante a piacere”).

Generalmente il mio interesse è galvanizzato da alcuni semplici punti per la valutazione di specifiche tecniche in fotografia:

  • Mi risolve un problema reale nell’utilizzo abituale che ne faccio;
  • Devo leggermi un manuale oppure semplicemente funziona;
  • Il RoI (Return of Investment) che avrò grazie ai benefici si incastra con il mio budget.

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Recensioni
La pulizia del sensore fa tanta paura… ma è molto più semplice di quanto immagini!

LA PULIZIA DEL SENSORE

23/08/2016
Simone Conti

La pulizia del sensore fa tanta paura… ma è molto più semplice di quanto immagini!

Lo so, la pulizia del sensore fa tanta paura! Paura di sbagliare, paura di rovinare per sempre la tua macchina fotografica a causa di una svista, uno sbaglio. L’attrezzatura è importante! Si tratta di uno strumento di lavoro oppure di un “investimento” fatto in nome della passione… magari entrambe le cose!

Quando si parla di pulizia del sensore della macchina fotografica tutti iniziano a rabbrividire! Tutti hanno paura a farlo da soli…

Oggi con questo articolo un po’ insolito, sotto forma di video, voglio presentarti un prodotto eccezionale per la pulizia del sensore e, allo stesso tempo, eliminare ogni dubbio sulla presunta pericolosità insita nella pulizia.

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Fotografia
La tua macchina fotografica è unica: solo una questione di copyright?

IL TUO SENSORE HA LE IMPRONTE DIGITALI! (FOTO: PETAPIXEL)

23/06/2016
Gloria Soverini
9 commenti ]

La tua macchina fotografica è unica: solo una questione di copyright?

Lo sai che la tua macchina fotografica ha le sue impronte digitali?

 

Dal 2015, il Prof. Enrico Magli del Politecnico di Torino ha lanciato il progetto “ToothPic“, acronimo di “Who Took This Picture”.

Ecco cosa dice in proposito in un video rilasciato proprio dal Politecnico:

Qualunque sensore fotografico, compresi quelli degli smartphone, quando scatta una foto lascia in ciascuna un’impronta che permette di identificare il dispositivo che l’ha scattata. Questo è possibile attraverso segnali che possono essere rilevati da algoritmi opportuni e utilizzati per verificare se una data fotografia sia stata scattata da una certa macchina fotografica oppure no.

 

Riconoscere la macchina fotografica che ha scattato una foto sarà presto possibile
Riconoscere la macchina fotografica che ha scattato una foto sarà presto possibile


L’impronta digitale della macchina fotografica nasce da imperfezioni del processo di fabbricazione dei sensori ottici: in un sensore ottico tutti i pixel dovrebbero essere identici, ma il processo di fabbricazione è leggermente imperfetto e fa sì che ciascun pixel venga fuori dalla fabbrica leggermente diverso da tutti gli altri.

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Fotografia
Quale sensore preferisci? La scimmia curiosa dice che sono tutti diversi!

QUALE SENSORE PREFERISCI? PER LA SCIMMIA CURIOSA SONO TUTTI DIVERSI!

16/06/2015
Simone Conti
5 commenti ]

Quale sensore preferisci? La scimmia curiosa dice che sono tutti diversi!

È decisamente noto che tutti i sensori delle varie macchine e dei diversi brand sono diversi. Ognuno ha le proprie caratteristiche principali, le sue peculiarità. Spesso ci si ferma ai soli Megapixel e già qui si potrebbe aprire una parentesi “infinita”. Ne parlavo anche in un mio articolo qui sul blog. L’altro valore di paragone è spesso la qualità ad alto ISO che sembra oggi fare la parte del leone nelle discussioni “da bar” e non.

Qualche giorno fa, ad esempio è stata presentata la nuova Sony α7R II e le caratteristiche salienti sono appunto un sensore da oltre 42 Megapixel e una sorprendente sensibilità nativa del sensore fino a 25.600 ISO (espandibile a 102.400 ISO). Oltre a questo c’è un sistema di messa a fuoco che sembra essere (a parere di chi l’ha già provata) decisamente eccezionale con accuratezza, velocità e sensibilità assolutamente indistinguibile da una reflex top di gamma… ma oggi ti voglio parlare di altro.

Oggi ti parlo di una domanda che torna e ricorre spesso nelle mie conversazioni durante i workshop di Fotografia Professionale. Spesso mi viene posta la stessa domanda che si manifesta in due differenti versioni:

  1. «mi hanno detto che con il digitale conviene sottoesporre e poi eventualmente recuperare le ombre in fase di sviluppo, tu cosa mi consigli?»
  2. «mi hanno suggerito di sovraesporre sempre i miei scatti in digitale, di esporre a destra, perché le alte luci si recuperano meglio delle ombre, è vero?»

Fino a qualche tempo fa sono sempre stato più propenso a consigliare di seguire la seconda strada, ma ultimamente la scimmia curiosa che è in me mi ha suggerito di provare a confermare questa tesi in modo un po’ più accurato. Poi visto che la curiosità è difficile da controllare e arrestare… perché non verificare anche come queste prestazioni variano a seconda del brand? I sensori Canon si comportano come i sensori Fuji, Olympus, Nikon o Sony?

Dalla mia esperienza la differenza tra Canon e Fuji è piuttosto elevata, ma per fare questo test ho deciso di tenere costante il maggior numero di dettagli possibile:

Ho preso due macchine fotografiche reflex diverse tra loro, ma entrambe con sensore full frame e ben note per essere estremamente performanti ad alto ISO: una Canon 6D e una Nikon D800.

Ho usato lo stesso obiettivo su entrambe e le stesse impostazioni di scatto.

Ho sviluppato i file RAW di entrambe con le medesime impostazioni e con lo stesso sviluppatore RAW, Capture ONE (avendo prima cura di neutralizzare l’immagine per eliminare le eventuali dominanti cromatiche caratteristiche).

Ho applicato le stesse modifiche in Adobe Photoshop a tutte le immagini per aumentare il contrasto del dettaglio, come faccio abitualmente, utilizzando l’azione “Double Focus” dell’Action Pack di Simone Poletti.

Ho abbassato le immagini alla stessa risoluzione (il numero di Megapixel è differente tra i due sensori provati) scegliendo un valore leggermente più basso del minimo comune denominatore.

Ho scelto due sensori che fossero stati rilasciati sul mercato circa nello stesso time frame per evitare disparità dovute agli sviluppi tecnologici fisiologici nel processo di evoluzione che avviene nel tempo.

Ho fissato le condizioni di scatto in modo da avere un’immagine con illuminazione controllata, alto contrasto e aree ben definite dove poter indagare il comportamento sia nelle alte luci che nelle ombre.

Ho realizzato due scatti per ciascuna macchina: uno volutamente sottoesposto di 2 stop e uno intenzionalmente sovraesposto di 2 stop.

Guardiamo assieme il risultato del test?

Scorri il mouse sulle immagini e vedrai sulla sinistra lo scatto del sensore A e sulla destra lo scatto del sensore B…

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Già a questa risoluzione si possono notare delle differenze, ma cosa accade se andiamo a esaminare dei crop dei punti nevralgici? Cosa avviene nelle luci e nelle ombre in ambedue le situazioni di scatto?

Sei curioso? Io ero decisamente curioso… e ho controllato!

Ad esempio ecco due dettagli messi a confronto. Uno per le ombre l’altro per le alte luci.

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[image-comparator title=”Dettaglio Alte Luci – ISO 100 – f/11 – Scatto sottoesposto – Recuperati +2EV in sviluppo su C1 (Sigma 35mm f/1.4 DG HSM Art)” left=”http://www.fotografiaprofessionale.it/wp-content/uploads/2015/06/A-100ISO-IMG_4980C1-detail-highlights.jpg” right=”http://www.fotografiaprofessionale.it/wp-content/uploads/2015/06/B-100ISO-IMG_8702C1-detail-highlights.jpg” method=”overlay” width=”100%” value=”50″ overlayed_slider=”true” hide_slider=”false” classes=”hover” link_images=”false” left_alt=”Dettaglio Alte Luci – A 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo” right_alt=”Dettaglio Alte Luci – B 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo” left_title=”Dettaglio Alte Luci – A 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo” right_title=”Dettaglio Alte Luci – B 35mm f/11 100 ISO Recuperati +2EV in sviluppo”][/image-comparator]

Preferiresti il sensore A oppure B per lavorare in situazioni dove può essere utile sottoesporre?

Sei un matrimonialista che ha a che fare con chiese buie? Un fotografo di eventi che lotta con location buie? Sei un fotografo di concerti live o di spettacoli teatrali? Sei un fotografo paesaggista e adori la blue hour o le foto notturne?

Probabilmente ora sarai curioso di sapere cosa succede con le alte luci, no? Come si comportano il sensore A e il sensore B all’altro estremo dell’istogramma?

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Ora quale sceglieresti? Meglio il sensore A oppure il sensore B?

Sei un amante dell’High-Key? Preferisci immagini evanescenti e la ricchezza di sfumature nei colori chiari? Sei un fotografo sportivo e la tua specialità sono gli scatti sulla neve? Sei un fotografo paesaggista amante delle albe o dei controluce con il sole in inquadratura che si appoggia sull’orizzonte?

Come avrai potuto constatare il sensore A è ottimo sulle alte luci, ma diventa decisamente rumoroso quando si tratta di recuperare le ombre. Il sensore B risulta invece ottimo quando si tratta di recuperare dettagli nelle ombre, ma nelle alte luci soffre decisamente di più!

Non tutti i sensori sono creati uguali ed è importante sapere scegliere quello che meglio si adatta alle tue esigenze e modalità di scatto.

Adesso sono sicuro, se sei arrivato a leggere il mio articolo fino a questo punto, che sarai curioso di sapere chi è A e chi è B. Ecco mi spiace deluderti, ma… non lo saprai mai! 😀

Scherzi a parte, quello che invece risulta veramente utile (che ti invito a fare) è fare alcune prove come ho fatto io con la tua macchina fotografica. Questo ti sarà d’aiuto per capire come si comporta il tuo sensore quando viene il momento di essere “tirato” in una direzione o nell’altra.

Non sei curioso di sapere se la macchina fotografica che hai scelto è proprio quella che ti agevolerà nelle situazioni nelle quali ti trovi a lavorare maggiormente oppure quella che ti causerà qualche grattacapo in più? Il sensore, alla fine, è la tua “pellicola”… è quello che definisce buona parte delle prestazione della tua macchina fotografica, non credi?

Quando sarai davanti a una situazione reale e ti troverai in una situazione in cui dovrai sovraesporre o sottoesporre per portare a casa lo scatto che cerchi… è importante tu sappia cosa troverai nel file RAW che andrai a sviluppare, no?

Ciao e buone foto!

Simone Conti

P.S.: secondo te, meglio Canon o meglio Nikon? Qual è il sensore A e quale il sensore B?
Attendo le tue risposte 😉

Fotografia
Grandi cambiamenti e… le rotelle che girano al contrario

1160 FILBERT STREET – SAN FRANCISCO

08/05/2015
Simone Conti
7 commenti ]

Grandi cambiamenti e… le rotelle che girano al contrario

In questo ultimo periodo ho personalmente dei grandi progetti. Questi grandi progetti si incastrano in modo ottimo e ottimale con altri grandi progetti che stanno bollendo in pentola qui in FotografiaProfessionale.it, ma questa è un’altra storia e probabilmente ne riparleremo!

Insieme ai grandi progetti spesso si devono affrontare grandi cambiamenti. È abbastanza naturale. Quando si vuole dare corso a qualcosa che prima non c’era, quando si cammina su un percorso che non si conosce… il cambiamento è sempre dietro l’angolo!

Negli ultimi 12 mesi sto cambiando molte cose, prima piano, ora sempre più in rapida successione, ma qui ti voglio parlare solo dei cambiamenti che riguardano la fotografia e… delle rotelle che girano al contrario.

Generalmente nel panorama italiano (ma magari è solo una mia percezione!) il cambiamento piace a pochi. Il cambiamento è temuto, accuratamente evitato, criticato, osteggiato. Alcuni esempi di affermazioni a salvaguardia della staticità e dell’assenza di cambiamento?

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Tecnica Fotografica
Aiutiamo l’Europa! Evitiamo il blackout con la fotografia!

COME FOTOGRAFARE UN’ECLISSI SOLARE

17/03/2015
Simone Conti

Aiutiamo l’Europa! Evitiamo il blackout con la fotografia!

Probabilmente nei prossimi giorni saremo bombardati da fotografie del sole! Venerdì 20 Marzo 2015 è una data importante perché non sarà il “solito venerdì”. Una eclissi di sole totale (in Italia) è un fenomeno che non accade molto di frequente: l’ultima volta che si è verificato un evento di questo tipo in Italia era, se non sbaglio, l’Agosto del 1999.

Questa volta, visti gli sviluppi nel campo delle energie rinnovabili, sembra che in Europa una eclissi di sole possa portare, potenzialmente, a qualche disagio dal punto di vista pratico. In alcuni paesi, come la Germania, la produzione di energia elettrica è composta per almeno il 7% (in alcuni periodi specifici fino al 50%) da energia solare. Questa eclissi solare si verificherà in uno degli orari a più alto consumo energetico. Come probabilmente saprai l’energia elettrica non viene conservata negli impianti o all’interno della rete elettrica di distribuzione, ma viene generata in tempo reale e portata, dove serve, alla velocità della luce. 🙂

Ti chiederai: «Cosa c’entra tutto questo con la fotografia?»

La risposta è molto semplice: assolutamente nulla… o quasi!

L’eclissi solare di Venerdì 20 Marzo 2015 sembra possa essere un problema per l’equilibrio dell’intera rete elettrica Europea in ragione dell’alto contributo che viene dato dagli impianti a energia solare! C’è però chi sostiene che nonostante, rispetto alla media, ci potrebbe essere un deficit negativo di produzione di elettricità… in realtà non si verificherà nessun problema! Perché?! Perché la stragrande maggioranza delle persone, durante l’eclisse, non sarà al lavoro, ma sarà impegnata, con il naso all’insù, a osservare il fenomeno.

Ecco quindi che, se venerdì ti dedicherai alla fotografia e catturerai l’eclissi solare in uno scatto, in realtà starai salvando l’intera Europa! Questo è vero soprattutto in Italia. Visto che in Italia importiamo una grandissima quantità di energia elettrica (circa 45 TWh ogni anno!) c’è bisogno di tutto il nostro aiuto. Smettere di lavorare per circa un’ora Venerdì 20 Marzo e dedicarti alla fotografia è un modo per salvare L’Europa! 😀

Spero di averti convinto dell’importanza della fotografia in questo caso! Ora, probabilmente, ti chiederai… come si fotografa un’eclissi solare?

Innanzi tutto devi assolutamente tenere presente che osservare il sole senza alcuna protezione sugli occhi, anche durante un’eclissi, può essere molto pericoloso e causarti ingenti danni ai tuoi occhi. Non necessariamente si deve provare dolore per sapere che i propri occhi sono danneggiati. Presta molta attenzione e cerca di evitare in ogni modo possibile di osservare il sole direttamente!

Gli occhiali da sole non sono sufficienti a proteggerti e guardare all’interno del mirino della macchina fotografica per inquadrare è altamente sconsigliato. Ricorda di proteggere innanzitutto la salute dei tuoi occhi.

Vediamo quindi quale attrezzatura ti serve per realizzare uno scatto dell’eclisse.

MeFOTO - Cavalletto A1350Q1 Blu con borsa per il trasporto
MeFOTO – Cavalletto A1350Q1 Blu con borsa per il trasporto

Sicuramente è utile appoggiarsi ad un cavalletto. Una volta realizzata l’inquadratura ed eseguita la messa a fuoco, avere la macchina fissa su un cavalletto sarà più semplice e ti consentirà di salvaguardare la tua vista evitandoti di continuare a reinquadrare e osservare dal mirino.

Visto che l’obiettivo tende a concentrare e “amplificare” la luce che colpisce il sensore, anch’esso come gli occhi, potrebbe essere danneggiato dalla luce solare diretta. Presta attenzione pertanto, soprattutto se hai una macchina mirrorless, a limitare il tempo di esposizione del sensore e cerca di limitare la luce che lo andrà a colpire.

Come fare?

Filtro ND Big Stopper Lee Filters
Filtro ND Big Stopper Lee Filters

Il modo più semplice è quello di utilizzare un filtro ND. Per fotografare un’eclissi solare ti consiglio, ad esempio, l’uso di un filtro a Densità Neutra da almeno 10 stop.

Quale obiettivo è bene utilizzare?

Probabilmente vorrai avere un buon dettaglio del disco solare coperto dalla luna. Per avere il sole di una dimensione importante all’interno del fotogramma ti servirà una lente che garantisca un buon ingrandimento. Direi pertanto che l’obiettivo più indicato sarà un tele. Probabilmente un 300mm o un 400mm sono i migliori per avere un dettaglio estremo della corona circolare che l’eclissi andrà a creare.

Ricorda inoltre, nel momento in cui andrai a realizzare l’inquadratura, che sarà opportuno lasciare un po’ di “aria” attorno al sole per riuscire a catturare l’effetto “aura” che si andrà a creare nel momento di maggiore sovrapposizione tra sole e luna (è l’effetto che puoi osservare nell’immagine di copertina).

Visto che l’eclissi è un fenomeno naturale con uno sviluppo temporale ben definito, potrebbe essere interessante coglierne l’intero sviluppo, non credi? Per ottenere ciò, dovrai realizzare una sequenza di foto, possibilmente a intervalli regolari, per documentare l’intero svolgersi del fenomeno; in questo caso lo strumento perfetto è l’intervallometro. Potrebbe essere un intervallometro a cavo classico, oppure uno strumento software per intefacciare il tuo smartphone alla macchina e ottenere lo stesso risultato, ma con uno spiccato orgoglio nerd! 😀

Bene! Prima di passare ai settaggi che ti consiglio, fammi fare un piccolo riassunto per punti con alcuni consigli per gli acquisti nel caso ne avessi bisogno.

1. Cavalletto (Possibilmente leggero e compatto nel caso tu voglia realizzare la foto nel corso di una escursione… dai uno sguardo qui!)

2. Macchina fotografica Reflex (Meglio evitare le mirrorless e prediligere sensori con elevata risoluzione per poter effettuare un crop in fase di editing… Oggi mi sento di consigliarti questa!)

3. Obiettivo tele (Meglio se con una lunghezza focale superiore a 300mm soprattutto se scatti con una macchina full frame… Cosa ne dici di questo per contenere il budget?)

4. Filtro ND da 10 Stop (Non c’è grossa differenza in questo caso tra filtri a lastra e filtri a vite, ma se vuoi costruirti un corredo da utilizzare anche per la fotografia di paesaggio ti consiglio quelli a lastra… Qui non ho alcun dubbio su cosa consigliarti!)

5. Intervallometro (Se vuoi realizzare una sequenza di scatti e cogliere tutto lo svilupparsi dell’eclisse, un intervallometro ti permetterà di ottenere il migliore risultato… Il mio preferito è questo! È lo stesso di cui ti parlo anche nel mio video-workshop “Fotografare il paesaggio”)

Ora che sai quali strumenti necessiti per realizzare gli scatti… hai idea di come fare?

Dovrai inquadrare senza guardare nel mirino, mettere a fuoco senza autofocus e soprattutto non avrai molto tempo per fare delle prove se vorrai effettuare una sequenza di tutto il fenomeno.

Come fare?

Per inquadrare senza guardare nel mirino ti consiglio di usare (con parsimonia!) il live-view della tua macchina. Questo salvaguarderà i tuoi occhi totalmente (anche se metterà un poco a rischio il sensore della tua macchina) e ti consentirà di fare (rapidamente) tutte le operazioni di composizione dello scatto che riterrai opportune. Il display della macchina sarà in grado di riprodurre l’immagine, ma avendo una luminosità limitata (per fortuna in questo caso) non ti accecherà come farebbe il sole.

A differenza di ciò che avviene nella fotografia di paesaggio ti consiglio di effettuare le operazioni di inquadratura e composizione dello scatto con già il filtro ND montato. Forse ti stai chiedendo se riuscirai a vedere qualcosa? Ti assicuro che nonostante l’eclissi solare la brillantezza del sole sarà più che sufficiente per “passare” la barriera data dal filtro.

E per la messa a fuoco? Con il filtro ND riuscirai a mettere a fuoco correttamente?

Certo! La distanza del sole è nota! Il sole è abbastanza lontano da poterti permettere di realizzare scatti impostando l’obiettivo all’infinito. In questo caso la messa a fuoco è semplice ed è anche inutile utilizzare ad esempio l’iperfocale, non avendo probabilmente oggetti vicino a te da mantenere a fuoco: se sei interessato all’eclissi sarà il sole ad essere il tuo centro di attenzione. Addirittura puoi decidere di mettere a fuoco senza nemmeno controllare! Imposta l’obiettivo in manuale e metti a fuoco posizionando la ghiera all’infinito.

Diaframma? Tempo di scatto? ISO?

Come ti dicevo all’inizio di questo articolo, la precedente eclissi di sole si è verificata diverso tempo addietro. Non ho avuto modo di provare le giuste impostazioni. Faccio pertanto un tentativo… al buio! Vedremo se riuscirò ad azzeccare i giusti settaggi solo sulla base dell’esperienza.

Senza esposimetro e senza esperienza diretta e comprovata in questo campo… io direi:

Filtro ND -10Stop, f/10, 1/2000s, ISO 100

Questi credo siano settaggi che non si allontaneranno molto da quelli da utilizzare per avere la corona circolare del sole correttamente esposta (tutto il resto sarà ovviamente nero!). Queste impostazioni credo che saranno valide solo se le condizioni meteo saranno favorevoli e il cielo terso. In caso contrario si dovrà lasciare entrare un filo in più di luce… oppure si dovrà desistere dal fotografare nel caso di intensa nuvolosità! 😀

Probabilmente l’ultima cosa che ti stai chiedendo è: «Cosa si vedrà? Ne vale la pena?»

L’eclissi avrà luogo al mattino, con un orario di inizio leggermente diverso a seconda della latitudine. In Italia non sarà totale ma sarà decisamente visibile. Inizierà prima in Sardegna, alle 9:16 in provincia di Cagliari, poi Roma (9:23), a Milano (9:24), a Napoli (9:25), a Lecce e infine a Trieste (9:30). Il massimo livello di oscuramento si potrà osservare dopo circa un’ora dall’inizio del fenomeno, che si concluderà poi intorno alle ore 11:45.

Anche l’intensità dell’eclissi solare dipenderà dal punto di osservazione. Qui sotto puoi vedere un’animazione che ti mostra le aree interessate dal fenomeno.

L’eclissi sarà massima al Nord Italia (ad Aosta si potrà osservare una copertura del 67,2% del disco solare, a Milano quasi il 65%), diminuendo poi via via che si scende lungo al penisola (Roma 53,8%, a Napoli e Siracusa non supererà invece il 39,7%).

Cosa ne dici? Ti va di provare a documentare l’eclissi e salvare l’Europa dal blackout?

Hai una grande responsabilità!

Ciao e buone foto

Simone Conti

 

P.S.: Speriamo in condizioni meteo favorevoli! Come dico anche nel mio videocorso “Introduzione alla pianificazione nella fotografia di Paesaggio” la pianificazione è estremamente importante e, come probabilmente saprai, le previsioni meteo a una distanza di più di 3 giorni non sono totalmente attendibili!

P.P.S.: Te ne sei accorto? Sono riuscito a scrivere un intero articolo e, al contempo, sono riuscito a NON parlare di flash! INCREDIBILE! 😀

Recensioni
Hai visto? Canon mi ha ascoltato!

CANON EOS 5DS

07/02/2015
Simone Conti

Hai visto? Canon mi ha ascoltato!

Sono alcuni giorni che tutti ne parlano. La maggior parte ne parla senza aver visto e toccato se non un comunicato stampa. Mi aggiungo al coro, credo che tanto male non possa fare. Tutti giudicano solo guardando le caratteristiche tecniche, le specifiche e le comparazioni vengono fatte in base a ciò che già c’è sul mercato. Ho intenzione di fare qualcosa di leggermente diverso… aggiungo un paio di pensieri personali. Sarai tu a decidere, come sempre, come interpretarli!

Qualche tempo fa ho scritto un articolo sulla necessità, o piuttosto, sulla totale mancanza di necessità di ulteriori Megapixel. Te lo ricordi? Magari torna a dargli una veloce lettura!

Già nel settembre scorso si parlava dell’erede della Canon 5D MkIII e si diceva che avrebbe raggiunto gli scaffali intorno al mese di Aprile 2015. La notizia è arrivata prima e gli scaffali poco importano perché tanto tutti già ne parlano come se fosse qui! Mi riferisco ovviamente alla nuova Canon EOS 5DS e alla sua sorella Canon EOS 5DS R. Si tratta della prima reflex in formato Full Frame 35mm con una risoluzione di oltre 50 Megapixel (50.2 per essere precisi!).

Dopo mesi di proteste e lamentele espresse sul web e a voce riguardo l’arretratezza di Canon rispetto a Nikon e Sony a proposito della risoluzione di sensori, dopo tanti piagnistei dei possessori di macchine Canon che guardavano con invidia gli oltre 36 Megapixel della Nikon d810 (36.3 per essere precisi!), ecco che Canon sforna un sensore con una risoluzione paragonabile a quella di alcuni dorsi digitali medio formato.

Io pensavo, nella mia testa, adesso saranno contenti, no? Ovviamente no! Ora le lamentele e i piagnistei si concentrano sull’eccessiva risoluzione e sulla necessità di hardware più potenti per gestire file di quella dimensione… per non parlare poi delle schede di memoria! Oggettivamente le schede di memoria non dovrebbero essere più un problema: prova a dare un’occhiata ai prezzi su Amazon! Ti sembrano così eccessivi? Lo diciamo SEMPRE! Una scheda di memoria costa circa come un nostro videocorso (dipende dalla scheda e dipende dal videocorso!)… l’unica differenza è che acquistando la scheda di memoria non si diventa più bravi a fare foto, mentre con un videocorso può accadere… si imparano cose nuove, no? LEGGI TUTTO >>

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Sette contro Sette

SETTE CONTRO SETTE

02/01/2015
Simone Conti

Sette contro Sette

Nel team di Fotografia Professionale siamo praticamente tutti Canonisti (Simone Scurzoni abbassa la media! 🙂 ). Io sono l’unico ancora molto affezionato al formato APS-C per svariate ragioni: chi ha partecipato a una delle edizioni del mio workshop “Wedding Day” sa bene il perché. Da almeno un anno ero in trepidante attesa della nuova APS-C di casa Canon. Se ne è parlato a lungo e, finalmente, al Photokina, lo scorso settembre, è stata presentata la nuovissima Canon EOS 7D MkII. Quale miglior sostituto per la mia 7D?

Visto che non mi fido mai delle specifiche tecniche e preferisco provare prima di acquistare, ho deciso di investire qualche Euro (Dollaro in realtà 😉 ) e provare fianco a fianco le due 7D. Un testa a testa insomma… Sette contro Sette!

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