News ed Eventi
Adobe ti costringe ad aggiornare: facciamo chiarezza

22/05/2019
Francesca Pone

Adobe ti costringe ad aggiornare: facciamo chiarezza

Negli ultimi giorni è iniziata a circolare una notizia da parte di Adobe che ha preoccupato diversi utenti.

Alcuni di voi ci hanno scritto per avere informazioni in merito: cerchiamo, allora, di fare chiarezza sulla tempesta che ha colpito le vecchie suite Creative Cloud 😉

 

 

È stata una semplicissima mail da parte di Adobe a spaventare gran parte degli utilizzatori: l’azienda, infatti, sta comunicando agli utenti delle vecchie versioni di Adobe Creative Cloud che non dispongono più della licenza per utilizzare il pacchetto. Se intendono ancora fruirne, allora devono aggiornare la suite alle versioni più recenti.

Ma quello che più ha spaventato i clienti non è tanto il dover aggiornare la suite, accettando anche costi più elevati, bensì l’avviso da parte di Adobe di poter incorrere in potenziali denunce da terze parti per l’utilizzo (senza permesso) del software non aggiornato.

 

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Post-produzione
Una goccia alla volta: la post per lo Still Life Beverage

UNO STILL LIFE BEVERAGE DI GIORGIO CRAVERO

07/05/2019
Simone Poletti

Una goccia alla volta: la post per lo Still Life Beverage

La Post-Produzione per lo Still Life Beverage: una disciplina fra la meditazione e la velocità.

Faccio una premessa: la post e il vino sono due delle mie passioni più grandi, quindi questo articolo sarà pieno di doppi sensi fra bevande (da meditazione) e post (da sorseggiare). Perdonami 🙂

Oltre a fare il ritoccatore e ad aiutare i fotografi a far pace con la post, sono un appassionato di fotografia. Amo i ritratti e tutto ciò che è foto in studio, ma quando mi mettono davanti un oggetto con cui giocare e un kit di luci da poter torturare, lì davvero mi diverto come un matto.
Anche perché lo Still Life si adatta perfettamente al mio modo di fare post e alle cose che amo di più nel ritocco.
La post per lo Still Life è una roba da ossessivi compulsivi del pixel, fatta di precisione, tecnica e pazienza. Di superfici da pulire, colori da uniformare e portare perfettamente “a cromia”, oggetti da regolare, drizzare, rendere perfetti. Curve da lisciare, riflessi da eliminare o enfatizzare, una quantità spropositata di tracciati, maschere, gruppi e piccole regolazioni quasi impercettibili.

La post per lo Still Life Beverage porta tutto ad un livello superiore: è più difficile, più tecnica, più divertente e più appassionante!

Fare post per lo Still Life Beverage vuol dire avere un rapporto quasi simbiotico fra ritoccatore e fotografo: il lavoro dell’uno è determinante per quello dell’altro ed entrambi definiscono il risultato finale con la qualità del loro intervento.

Questo significa che il fotografo deve scattare il meglio possibile, curando ogni minimo dettaglio e confrontandosi spesso con il ritoccatore per decidere insieme cosa rifinire in post e cosa invece deve essere concluso già in scatto.

Alcune immagini, come lo splash di Aperol Spritz qui sopra, presuppongono l’uso di diversi scatti, preparati con attenzione e uniti in post per un risultato incredibile.

 

L’ingresso della post nella fotografia di Still Life (non solo di bevande), ha portato ad un incredibile aumento delle possibilità creative e della qualità del prodotto finale. Oggi sono possibili cose che semplicemente erano irrealizzabili senza l’intervento della post e gli stessi fotografi di still life scattano e “pensano” in modo diverso: con meno limiti, più velocità, più opportunità.

L’uso della post ha introdotto nello Still Life una serie di possibilità prima inimmaginabili: dal focus stacking agli effetti speciali come splash e composizioni di oggetti.

Oggi, anche grazie alla post, le immagini di still life sono più veloci da realizzare, più belle, più creative e alla portata di un maggior numero di fotografi.

Per questo è ancor più di prima fondamentale studiare, lavorare, esercitare e accrescere al massimo le proprie competenze per riuscire ad essere al top in un settore nel quale la qualità media dei professionisti è altissima e i migliori del mondo sfiorano vette incredibili.

Nel caso dello Still Life la solita frasetta da social “Sono tutti Fotografi” non vale proprio.

Se vuoi essere ad un livello da vero pro in questo settore devi diventare un fotografo di grande qualità e competenza tecnica e un ritoccatore con i controcazzi (scusa il termine, ma rende l’idea 😉 ).

 

Cosa serve per una post di qualità nello Still Life Beverage?

1. Fotografie di altissima qualità, concordate prima dell’inizio dei lavori

2. Conoscenza dei materiali e delle superfici

3. Capacità di realizzare tracciati super-precisi in brevissimo tempo

4. Capacità di interpretare la visione del fotografo e interpretarla al meglio

5. Velocità e precisione nella pulizia dell’immagine dai difetti

6. Competenza nella correzione colore

7. Gestione di luci, ombre e prospettive

8. Capacità di riprodurre effetti reali attraverso la post

1. Fotografie di altissima qualità, concordate prima dell’inizio dei lavori

Puoi essere il miglior ritoccatore del mondo, ma se gli scatti non sono di altissima qualità ti aspettano lunghe ore di lavoro scomodo e difficile per poi ottenere risultati discutibili. Sono il primo io ad accorgermene: quando lavoro sulle foto dei miei clienti (professionisti di alto livello), il lavoro è semplice, divertente e piuttosto veloce; quando invece creo immagini partendo da scatti miei (come fotografo sono un semplice appassionato), ho molte più difficoltà.

Una grande post non può sostituire un grande scatto.

 

2. Conoscenza dei materiali e delle superfici

Ogni materiale riflette la luce e si comporta in modo differente: non solo il fotografo, ma anche il ritoccatore deve saperlo. Altrimenti ci ritroviamo con vetri lucidi dai riflessi satinati, liquidi senza trasparenze, riflessioni su superfici a specchio ecc…

Se hai dubbi, prendi oggetti veri e guarda come reagiscono alla luce, come riflettono, come si specchiano. La Post deve, il più possibile, riprodurre effetti reali e veritieri: il modo migliore per ottenerli è “copiarli” dalla realtà (quando non è possibile ottenerli direttamente in scatto 😉 )

3. Capacità di realizzare tracciati super-precisi in brevissimo tempo

“Un tracciato è per sempre”.

Non l’ha detto Ansel Adams, l’ho detto io, ma rimane vero 🙂

Nello Still Life il tracciato è semplicemente l’unico modo sensato per separare parti dell’immagine in modo preciso, qualitativo e sempre editabile. Perché, come sempre, ogni cosa che fai in post deve essere sempre editabile e ripristinabile: devi sempre poter tornare indietro.

In un’immagine di Still Life possiamo avere anche 20/25 tracciati diversi, sono fondamentali e non ti pentirai MAI di aver preparato un tracciato in più.

Li odi? Vieni al mio workshop di Photoshop Base e farò in modo che scoppi l’amore! 😉

4. Capacità di capire la visione del fotografo e interpretarla al meglio

Capire quello che ha il fotografo in testa, che immagine ha in testa, quali sono per lui le caratteristiche imprescindibili e i difetti da eliminare.

Capire soprattutto qual è il messaggio che deve essere trasmesso, con quale tono e con che linguaggio.

Queste sono le cose che un ritoccatore DEVE saper fare. Ovviamente, se sei sia il fotografo che il ritoccatore, è molto più facile.

 

5. Velocità e precisione nella pulizia dell’immagine dai difetti

Esistono diverse tecniche per la pulizia e la correzione dei difetti, ognuno ha la sua preferita. Il mio consiglio principale è: trova il tuo modo, sii disposto a cambiarlo (io lo faccio piuttosto spesso), ma non lasciarti prendere dalle mode.

Per capirci: la “separazione delle frequenze” non è la soluzione ad ogni male e non è vero che è il metodo usato da TUTTI i ritoccatori professionisti. È vero però che può essere molto utile, mixata ad altre tecniche e che lo stesso metodo che utilizzi per correggere l’incarnato di una modella può essere usato per eliminare la polvere dal quadrante di un orologio o da un bicchiere.

Il tuo flusso di lavoro per l’eliminazione dei difetti deve essere:

1. Collaudato e a prova di bomba

2. Semplice per te (la semplicità è un fattore soggettivo, ma se usi un metodo che trovi astruso e non ti “calza” alla perfezione, meglio cambiarlo)

3. Deve preservare la texture dei materiali

4. Deve permetterti risultati di qualità altissima in tempi brevi

 

6. Competenza nella correzione colore

La correzione del colore è un fattore importantissimo in ogni tipo di Still Life. Soprattutto quando devi metter insieme scatti realizzati magari con luci leggermente diverse (per enfatizzare un dettaglio rispetto ad un altro) devi essere in grado di uniformare cromaticamente e tonalmente ogni parte dell’immagine.

7. Gestione di luci, ombre e prospettive

Conoscere il modo di muoversi della luce e delle ombre, per poter riprodurre certi effetti in post, è importantissimo.

Come è fondamentale conoscere la prospettiva e il funzionamento dei piani prospettici e focali. Per questo consiglio sempre ai miei ritoccatori di fare un corso di disegno: le regole del disegno sono le stesse che dovrai rispettare nella composizione di un’immagine digitale.

8. Capacità di riprodurre effetti reali attraverso la post

Nelle composizioni Beverage, come nelle immagini ambientate, può essere necessario ricreare effetti che in scatto non abbiamo potuto ottenere: dalle ombre di oggetti inseriti in un secondo momento a gocce d’acqua, fumo, ecc…

La soluzione migliore è sempre quella di avere uno scatto da montare, ma a volte capita che, per problemi di tempo o di disponibilità, si debba fare di necessità virtù. A quel punto, un po’ di esperienza e una bella banca di effetti e immagini pronte all’uso (raccolte nel tempo) può salvarti la vita 😉

Queste sono, secondo me, le cose che ti servono per una post da Pro nello Still Life Beverage, ma sono sicuro che ce ne possano essere tante altre: scrivi nei commenti quelle che vengono in mente a te 😉

Se vuoi diventare un Pro della Fotografia Still Life, non posso che consigliarti la Masterclass con Giorgio Cravero, a partire dal primo video-corso, dedicato proprio alla Fotografia di Beverage!

 

Ci sentiamo al prossimo articolo o al prossimo corso di FotografiaProfessionale!

A presto 🙂

 

Simone Poletti

Interviste
Riccardo Pieri, fotografo di emozioni

FOTOGRAFIA DI RICCARDO PIERI

15/03/2019
Francesca Pone

Riccardo Pieri, fotografo di emozioni

Cosa significa fotografare matrimoni oggi?

Significa emozionarsi e dare vita ad un racconto personale, un reportage fedele fatto di stati d’animo, condivisioni e soprattutto persone che hanno reso meraviglioso il giorno più importante nella vita di una coppia 🙂

Tutto questo con uno stile personale e “fuori moda”.

Perché le mode passano, proprio come dice Riccardo Pieri 😉

Il 23 Marzo, Riccardo sarà uno dei relatori al Photography PRO Day 2019: in attesa del suo intervento, ho scambiato con lui qualche parola per capire com’è oggi la fotografia matrimonialista 🙂

 

Riccardo Pieri
Riccardo Pieri

 

FP: Raccontaci chi sei 🙂

Piacere, sono Riccardo!
Amo la vita, i viaggi e la mia famiglia. Tutto ciò che è naturale mi mette di buon umore per il semplice motivo che odio la finzione, dovuta ad ogni contesto.

Odio svegliarmi presto al mattino, rispondere in tempo reale ai messaggi, ma soprattutto odio i luoghi comuni.

Fare il fotografo per me vuol dire emozionarsi, scoprire e condividere: amo con tutto me stesso il mio lavoro, da sempre. Sono tra quelle persone fortemente convinte che se qualcosa va male nella nostra professione dipende quasi sicuramente da noi stessi e dal nostro approccio; dare la colpa agli altri è fin troppo facile e dannoso.

 

FP: Quando e come è iniziata la tua carriera da fotografo matrimonialista?

Sono fotografo matrimonialista dal 2012, è iniziato tutto per caso, o quasi.

Forte di questa passione ho deciso di lasciare il mio lavoro precedente per dedicarmi a tempo pieno al settore fotografico.
Inizialmente i dubbi mi perseguitavo ogni secondo, e ancora oggi, a distanza di quasi 7 anni non se ne sono andati. Credo che questo sia anche normale perché ogni giorno siamo costretti ad affrontare nuove sfide per fa si che la nostra professionalità resti tale.

 

Fotografia di Riccardo Pieri
Fotografia di Riccardo Pieri

 

FP: Cosa significa per te fare il fotografo matrimonialista oggi?

Tanto…veramente. Per chi ci affida il compito di raccontare uno dei giorni più importanti della vita dobbiamo avere sempre massimo rispetto e concentrazione unita, ovviamente, ad un’alta tecnica fotografica.

Con tutti i mezzi che ormai hanno a disposizione i nostri clienti, direi proprio che sono abituati a vedere ottime immagini, per cui dobbiamo cercare di stupirli, ma sopratutto emozionarli, con ogni mezzo possibile.

 

FP: Usi i social network? Sono utili nel lavoro di un fotografo?

Non usare oggi l’aiuto dei social network per mostrare e, soprattutto, promuovere la nostra attività, sarebbe veramente dannoso per la nostra professione. Attenzione, però, a non abusarne o a credere che possano sostituire la nostra personalità: questo ancora non è possibile. Ricordatevi un’altra cosa, forse la più importante: avere tanti like non significa che le nostre fotografie sono migliori rispetto ad altre con pochi.

 

FP: Come vedi il rapporto tra fotografia e post-produzione?

Credo che entrambi gli argomenti vadano di pari passo. Fotografare e post-produrre in un determinato modo ci permette di avere una precisa personalità in termini qualitativi del lavoro. Credo altrettanto fortemente che una pessima fotografia non potrà mai diventare bella grazie ad un’accurata fase di elaborazione, invece una buona fotografia grazie ad un’ottima post-produzione possa diventare vincente.

 

Fotografia di Riccardo Pieri
Fotografia di Riccardo Pieri

 

FP: Ti occupi personalmente della post-produzione dei tuoi scatti?

Assolutamente sì! Come ho detto in precedenza, fa parte del nostro modo di vedere la fotografia, in particolare quando riguarda un racconto personale; al contrario invece, se si tratta di scatti di Still Life oppure di architettura non avrei alcun dubbio, mi affiderei a chi meglio di me sa usare i vari programmi di elaborazione grafica.

 

FP: Che consigli daresti a chi vuole fare il fotografo matrimonialista oggi?

Bisogna avere uno stile proprio e fresco, senza trarre spunto dai tanti blog che si trovano in giro. Le mode passano, il vostro gusto non lo farà mai se lo tenete costantemente attivo.

 

Fotografia di Riccardo Pieri
Fotografia di Riccardo Pieri

 

FP: Il 23 Marzo sarai ospite del Photography PRO Day. Di cosa parlerai e quali strategie condividerai?

Sarà per me un grande onore prendere parte al Photography PRO Day e cercherò prima di tutto di trasmettervi la mia passione per la fotografia e vi darò qualche consiglio utile per intraprendere questa fantastica professione.

 

FP: C’è qualcosa che vorresti dirmi e che non ti ho chiesto?

Una cosa vorrei dirla: per fare questo lavoro dobbiamo essere prima in pace con noi stessi, altrimenti non possiamo certamente esserlo con gli altri e questo trasparirebbe dalle nostre foto.

 

Fotografia di Riccardo Pieri
Fotografia di Riccardo Pieri

 

FP: Ci vediamo il 23 Marzo allora 😉

 

 

Francesca 

News ed Eventi
Le mostre fotografiche del mese di Febbraio 2019

© SEBASTIãO SALGADO

01/02/2019
Francesca Pone

Le mostre fotografiche del mese di Febbraio 2019

Tutte le mostre fotografiche in Italia a Febbraio 2019!

(se vuoi segnalarci altre iniziative, scrivi un commento e le aggiungeremo alla lista)

 

* I n a u g u r a n o *

 

Sandy Skoglund. Visioni ibride

Dal 24 Gennaio al 24 Marzo

Centro Italiano per la Fotografia – Torino

http://camera.to/mostre/sandy-skoglund-visioni-ibride/

 

Icons. Steve McCurry

Dal 26 Gennaio al 28 Aprile

Palazzo GIL – Campobasso

http://www.fondazionecultura.it/?q=node/1494

 

Metropoiesi: visioni di periferia

Dal 1° al 9 Febbraio

The Warehouse – Milano

https://www.mentelocale.it/milano/eventi/111198-metropoiesi-visioni-periferia-mostra-cura-michele-bonicelli-giada-lanzotti.htm

 

Thomas Struth: Nature & Politics

Dal 2 Febbraio al 22 Aprile

MAST – Bologna

https://www.panorama.it/foto/grandi-fotografi/thomas-struth-mostra-al-mast-bologna/

 

Wildlife Photographer of the Year

Dal 2 Febbraio al 2 Giugno

Forte di Bard

https://www.fortedibard.it/mostre/wildlife-photographer-of-the-year-2019/?fbclid=IwAR2ZJ5G_2QT-HvNer3_Fnj7k5FWuLefTutylSm2u_AXS8oCHwRajq_rYA5g

 

Campioni e dintorni di Evaristo Fusar

Dal 9 al 24 Febbraio

Magazzino del Sale Torre – Cervia

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2368082310144795&id=1504781666474868&hc_location=ufi

 

Vivian Maier

Dal 9 Febbraio al 5 Maggio

Scuderie del Castello Visconteo – Pavia

http://www.milanotoday.it/eventi/vivian-maier-2019pavia.html?fbclid=IwAR1d_u05vbz8SJn1YqqT6b0wUy7Wbuwtscvy09DzpZS3DJYsKwwb-8cbBm0

 

Africa. Sebastião Salgado

Dal 10 Febbraio al 24 Marzo

Binario49 – Reggio Emilia

https://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cosa%20fare/sebastiao-salgado-1.4400648

 

Blackout, Dark side of Istanbul – Fotografie di Coşkun Aşar

Dal 10 Febbraio al 31 Marzo

Palazzetto di Baviera – Senigallia

http://www.senigallianotizie.it/1327478966/inaugurata-a-senigallia-la-mostra-di-coskun-asar

 

Robert Capa. Retrospective

Dal 16 Febbraio al 2 Giugno

Mole Vanvitelliana – Ancona

https://www.mostrarobertcapa.it/?fbclid=IwAR1p4kY0ELNvGa3THxW4uKHZuc2A–BhekUU-WxoB_AXkcN2d61dRnrzhqw

 

 

* I n  C h i u s u r a *

 

 

Il sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946-1961

Fino al 3 Febbraio

Museo di Roma

http://www.artemagazine.it/mostre/fotografia/item/7846-museo-di-roma-il-sorpasso-quando-l-italia-si-mise-a-correre-1946-1961

 

ERWITT ELLIOTT. I cani sono come gli umani

Fino al 10 Febbraio *Prorogata*

Casa dei Carraresi – Treviso

http://www.artemagazine.it/mostre/item/7528-erwitt-elliott-e-i-suoi-adorati-cani-in-mostra-a-treviso

 

La Bellezza Perduta. Fotografie di Enzo Crispino

Fino al 3 Febbraio

Palazzo Ducale – Castelnovo Monti (RE)

https://www.itinerarinellarte.it/it/eventi/la-bellezza-perduta-fotografie-di-enzo-crispino-1283

 

Milano e il cinema

Fino al 10 Febbraio

Palazzo Morando – Milano

https://www.milanoguida.com/visite-guidate/mostre-milano/mostra-milano-e-il-cinema-milano/

 

Aperto. Fotografie di Paola de Pietri

Fino al 16 Febbraio

Galleria Uno su Nove – Roma

https://www.itinerarinellarte.it/it/eventi/aperto-paola-de-pietri-1291

 

Marcello Mastroianni. Una vita tra parentesi

Fino al 17 Febbraio

Museo dell’Ara Pacis – Roma

http://www.arapacis.it/it/mostra-evento/marcello-mastroianni

 

1969. Olivetti formes et recherches, una mostra internazionale

Fino al 24 Febbraio

Centro Italiano per la Fotografia – Torino

https://www.itinerarinellarte.it/it/eventi/1969-olivetti-formes-et-recherche-una-mostra-internazionale-1232

 

Elliott Erwitt. Personae

Fino al 24 Febbraio

Palazzo di Venaria Reale – Torino

http://www.lavenaria.it/it/mostre/elliott-erwitt-personae

 

Fulvio Roiter. Fotografie 1948-2007

Fino al 24 Febbraio

Palazzo Ducale – Genova

http://www.palazzoducale.genova.it/fulvio-roiter-2/

 

Tutta la mia città! Racconto fotografico di Milano

Fino al 24 Febbraio

Galleria Vittorio Emanuele – Milano

http://www.artemagazine.it/mostre/fotografia/item/7940-tutta-mia-la-citta-racconto-fotografico-di-milano

 

Mario Schifano. Fotografie

Fino al 25 Febbraio

Galleria Doozo – Roma

https://www.itinerarinellarte.it/it/eventi/mario-schifano-fotografie-1265

 

RANIA MATAR. From Woman to Woman: Becoming

Fino al 28 Febbraio

Associazione Culturale Contemporary – Milano

https://www.cecontemporary.com/work-progress-next-solo-show-rania-matar/

 

 

* I n  C o r s o *

 

Pescatore d’immagini. Robert Doisneau

Fino al 3 Marzo

Monastero San Giovanni al Borgo Grande – Cava de’ Tirreni (SA)

http://www.artemagazine.it/mostre/fotografia/item/8194-settanta-scatti-di-robert-doisneau-in-mostra-a-salerno

 

LISETTA CARMI. La bellezza nella verità

Fino al 3 Marzo

Museo di Roma in Trastevere

http://www.museodiromaintrastevere.it/it/mostra-evento/lisetta-carmi-la-bellezza-della-verit?fbclid=IwAR04Em0LNOEZwIGPg_Jsog9zY8IoVGngQe5uMjzy0ooln7tkQNe4KGygLHY

 

Un Mondo Giovane. Le nuove generazioni nello sguardo dei fotografi Magnum

Fino al 3 Marzo

Fondazione Carispezia – La Spezia

https://www.panorama.it/foto/grandi-fotografi/un-mondo-giovane-fotografi-magnum-mostra-la-spezia/

 

Paolo Pellegrin. Un’antologia

Fino al 10 Marzo

Museo MAXXI – Roma

https://www.maxxi.art/events/paolo-pellegrin-unantologia/

 

Vento, caldo, pioggia, tempesta. Istantanee di vita e ambiente nell’era dei cambiamenti climatici

Fino al 10 Marzo

Museo di Roma in Trastevere

http://www.artemagazine.it/mostre/fotografia/item/8257-al-museo-di-roma-in-trastevere-una-mostra-di-greenpeace-italia-racconta-i-cambiamenti-climatici

 

Letizia Battaglia

Fino al 15 Marzo

Museo Fattori – Livorno

http://www.artemagazine.it/mostre/fotografia/item/8413-a-livorno-gli-straordinari-scatti-di-letizia-battaglia

 

Steve McCurry. Animals

Fino al 31 Marzo

Museo MUDEC – Milano

http://www.mudec.it/ita/steve-mccurry/

 

Robert Mapplethorpe. Coreografia per una mostra

Fino all’8 Aprile

Museo Donnaregina – Napoli

http://www.madrenapoli.it/mostre/robert-mapplethorpe/?fbclid=IwAR2XKHy4YkSZ6l0Hgmd0he978ufItVBFmCjsKVuhWevypNk1acSTR4xYlyk

 

Buone mostre 🙂

 

Francesca