Tecnica Post-Produzione
Come scegliere la tavoletta grafica giusta per te?

QUALE TAVOLETTA GRAFICA SCEGLIERE? (PHOTO: WACOM.COM)

26/08/2016
Simone Poletti
9 commenti ]

Come scegliere la tavoletta grafica giusta per te?

Da quando ho comprato la mia prima tavoletta grafica, ogni volta che la tiro fuori dalla borsa la domanda è sempre la stessa:

Hey, anche io devo comprare la tavoletta grafica, quale mi consigli?

Con questo breve articolo vorrei aiutarti a stabilire alcuni parametri che possano guidare la tua scelta nel migliore dei modi, ma non basta… FotografiaProfessionale è una grande community, quindi vorrei che, tutti insieme, costruissimo grazie a questo post uno strumento utile per chi deve scegliere una tavoletta grafica!

Quindi, se usi già una tavoletta, raccontami in un commento la tua esperienza e consiglia a chi deve scegliere lo strumento migliore, secondo te. Ad esempio: Marco, un allievo dell’Accademia di Post, ha appena comprato una tavoletta a schermo sensibile della Huion, altri usano da anni tavoletta Wacom. Credo che il punto di vista di tutti possa essere davvero utile!

Perché non esiste una sola tavoletta grafica giusta: dipende da quali sono le tue esigenze e da quale uso ne farai. Per questo non voglio liquidare la questione indicandoti un modello da comprare, preferisco metterti “in mano” gli strumenti per scegliere con consapevolezza.

Prima di tutto, esistono almeno tre tipi di tavoletta grafica, vediamole insieme per capire come sono fatte e a cosa servono:

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Tecnica Post-Produzione
Scegli la punta giusta! (Per la tavoletta grafica)

LA PUNTA GIUSTA? (PHOTO: ©DOUGLAS FISHER PER NIKE)

04/09/2015
Simone Poletti
2 commenti ]

Scegli la punta giusta! (Per la tavoletta grafica)

Scegliere la punta giusta è fondamentale!

Ne sanno qualcosa i tifosi della squadra di calcio della mia città, che da anni aspettano un centravanti da 15 goal e ne sanno qualcosa tutti gli Italiani che hanno seguito la chiusura del calciomercato in attesa di un “colpo” in attacco… ma non è di pallone, per fortuna, che ti voglio parlare oggi! 🙂

Infatti oggi parliano di punte sì, ma quelle per la penna della tua tavoletta grafica!

Perdonami quindi la scelta dell’immagine un po’ ruffiana, ma non ho resistito alla tentazione di pubblicare una foto (con gran post) di uno dei miei preferiti: Douglas Fisher.

 

Qualche giorno fa ho finalmente pubblicato il mio video-corso sull’installazione, l’impostazione e l’uso professionale della tavoletta grafica: è completamente gratuito e lo trovi qui!

Banner Tavoletta

 

 

Nel video-corso si affrontano tutti gli aspetti relativi alla tavoletta grafica (in questo caso una Wacom Intuos Pro M, ma il corso è utilissimo anche per chi possiede gli altri modelli), dal contenuto della scatola fino alle esercitazioni per riuscire ad abituare al meglio la propria mano all’uso della penna e alla realizzazione di tratti fluidi e sfumati; passando per l’impostazione di tutte le preferenze, gli strumenti e le express-keys della tavoletta.

Ammetto però di avere tralasciato un aspetto che invece ha la sua importanza: le punte!

Come dico spesso: FotografiaProfessionale la fanno gli utenti come te, prima di tutto, con i feedback e le richieste di supporto. Infatti, appena uscito il corso c’è stato subito chi mi ha chiesto: “Ma le punte che si trovano nel portapenne? A cosa servono? Qual è la differenza? Quali scegli e in quali occasioni?

Ecco quindi che le vostre domande hanno costituito lo stimolo per scrivere questo articolo che è l’ideale completamento del video-corso sull’uso della tavoletta!

Sì perché, se vuoi ottenere grandi risultati, scegliere la punta giusta è fondamentale 😉 LEGGI TUTTO >>

Recensioni
Nuova Intuos 5, la tavoletta ha più… tatto.

WACOM INTUOS 5 FAMILY

14/12/2012
Simone Poletti

Nuova Intuos 5, la tavoletta ha più… tatto.

Come forse già saprai, il mio “garage digitale” di tavolette Wacom è piuttosto affollato. Ho una Intuos 3, una intuos 4L e una Intuos 4M wireless, e lavoro ogni giorno su una Cintiq 21.

Quindi, quando mi è capitata fra le mani questa nuovissima Intuos 5 M Touch, il primo pensiero è stato “Speriamo che non sia troppo buona, che non ho spazio per una tavoletta nuova”.

Beh, maledizione, è buona, molto!

Non sto ad annoiarti con tutte le caratteristiche tecniche dell’oggetto, puoi trovare ogni singola specifica sul sito Wacom, quello che mi interessa davvero in questa recensione è cercare di capire: quanto e come questa nuova Intuos può essere utile per un fotografo e per un ritoccatore?

Partiamo dall’inizio: perchè dovresti comprarti una tavoletta grafica?

Beh, la risposta è semplice, mi basta farti un esempio pratico: il passaggio dal mouse alla tavoletta grafica mi ha fatto guadagnare il 20/30% di tempo nel ritocco delle immagini. Il successivo passaggio da tavoletta grafica a Cintiq mi ha fatto guadagnare un ulteriore 20%. E la qualità della correzione è drasticamente migliorata, permettendomi un riotocco “pittorico” prima impossibile. Ora, io faccio il ritoccatore di professione, per me il tempo è denaro… ma anche per te è così, anche se correggi forse meno immagini di quelle che lavoro io, comunque guadagnare tempo (e qualità) può esserti utile.

Magari non vale la pena investire il denaro che serve per una Cintiq, ma una tavoletta grafica “standard” ha un prezzo accettabile… ma aspetta, di prezzo parliamo dopo.

Veniamo a questa Intuos 5 M Touch.

Grip Pen

Si tratta dell’ultima generazione di tavolette grafiche Intuos di Wacom, il prodotto qualitativamente più performante sul mercato delle tavolette grafiche, il più evoluto e quello con più estimatori.

Intuos è il nome della linea, 5 è il numero della generazione di prodotto, M è il formato: la Intuos 5 è disponibile in formato S (area attiva 157 mm x 98 mm), M (area attiva 224 mm x 140 mm) e L (area attiva 325 mm x 203 mm).

Il formato M a mio parere è il più indicato per chi fa ritocco piuttosto spesso, ma non per 8 ore al giorno, l’area è abbastanza grande da permettere movimenti fluidi ed efficaci, allo stesso tempo le dimensioni della tavoletta sono “trasportabili” in una borsa da computer senza grossi problemi. Il formato S a mio parere è troppo piccolo e il formato L è difficile da trasportare.

Appena uscita dalla scatola questa nuova Intuos colpisce per due fattori principali: il design asciutto e la finitura opaca. Rispetto alla generazione precedente (Intuos 4) la cornice intorno all’area utile si è notevolmente ridotta e la finitura lucida “a specchio” è stata sostituita da una finitura opaca quasi “gommata” piacevole al tatto e dal buon grip.

Entrambi sono piacevolissimi miglioramenti: le dimensioni più “slim” permettono di inserire la tavoletta di fianco al portatile nella stessa borsa, cosa non sempre facile con le precedenti generazioni e inoltre si riduce l’ingombro sulla scrivania (la mia già sembra il suk di Istanbul). La finitura opaca, oltra ad essere più bella, si sporca meno.

Ogni intuos è poi dotata di tasti sensibili, dalle funzioni personalizzabili, tasti che ora sono diventati più discreti, essendo semplicemente incavi sulla superficie. Ottimo, eliminare lo schermo luminoso della Intuos 4 è stata un’ottima idea, era pacchiano e fondamentalmente inutile. Però forse in Wacom hanno esagerato un po’, al primo impatto trovare i tasti durante il lavoro è stato piuttosto difficile. Dopo un  po’ ci si abitua alla posizione e le cose migliorano, ma la relativa vicinanza fra i tasti e la mancanza di riferimenti visivi veri, rende le cose un po’ difficoltose. Non che i tastini della Intuos 4 fossero meglio, anzi… ma si può migliorare ancora!

Personalmente poi, non amo particolarmente il touch ring. Il touch ring è un simpatico e utilissimo dispositivo che permette diverse funzioni semplicemente con tocco e scorrimento… ricordi il ring sensibile dei primi iPod? Ecco, uguale, o quasi. Prima del Touch ring però Wacom usava dell fantastiche strip sensibili (striscie) che a mio parere erano molto più veloci da usare.

Lo so, sono vecchio e retrogado, ma se il signor Wacom avesse mai voglia di fare una Intuos “Simone Poletti Signature” la faccia con le strip sensibili al posto del Touch ring, grazie 🙂

Andiamo avanti, la penna è fantastica, comoda e molto ben bilanciata, la sensibilità è identica a quella della versione precedente, ma non si sentiva il bisogno di up-grade. Questa Intuos 5 ti permetterà di avere oltre 2000 livelli di pressione nella penna, garantendoti tratti fluidi e precisi anche nell’illustrazione più complessa e realistica. Con una sensibilità alla penna fino a 10mm dalla superficie, così da garantire linee pittoriche dallo sfumato e dalla “chiusura” perfetta.

Faccio illustrazione in digitale da quasi 20 anni e devo dire che il livello raggiunto da Wacom è più che adeguato alle esigenze del professionista più esigente.

Passiamo alla parte più innovativa di questa Intuos, e cioè la definizione “Touch”! Bene, come già fatto per le tavolette Bamboo (il prodotto più “economico” fra le tavolette Wacom), è stata implementata in questa nuova serie di Intuos (come nella nuova Cintiq 24) la versione “touch”. Cosa significa? Significa che la tua nuova tavoletta Wacom è sensibile al tatto, cioè reagisce alle tue dita come se fosse toccata da una penna!

Il sistema Touch della nuova Intuos

Fantastico, con due dita puoi fare zoom sull’immagine o spostarti esplorando la foto nei minimi dettagli, puoi predisporre scorciatoie da tastiera attivabili con le dita ecc… ecc…

Ora, solo il fatto di poter zoomare e spostarsi per l’immagine con la mano sinistra mentre si lavora con la destra, beh, solo questo a livello operativo costituisce un grande salto in avanti!

Ottimo, verrebbe da dire che questa nuova Intuos non ha difetti, o quasi.

Beh, uno lo abbiamo trovato… ricordi i tasti invisibili? Ma si tratta di un difetto minore e trascurabile.

Aggiungo però che la funzione touch non funziona sempre in modo puntualissimo, può capitare che la Intuos non reagisca al tocco delle dita al primo colpo, e questo è abbastanza fastidioso, ma in realtà anche piuttosto raro.

Infine, il vero difetto di questa Intuos è… il prezzo! Infatti c’è da dire che gli oltre 300,00 euro richiesti per questa M Touch sono un bel deterrente per gran parte della potenziale clientela Intuos.

Sulla versione “S” il prezzo di 225,00 euro appare davvero alto, soprattutto se paragonato ai 99,00 euro di una Bamboo di dimensioni simili.

La qualità non si discute, ma le esigenze del fotografo o del ritoccatore medio costringono molti ad accontentarsi di prodotti meno performanti, che siano della stessa Wacom (Bamboo) o di concorrenti piuttosto agguerriti come la cinese Hanvon, che fotocopia i prodotti Wacom da anni con ottimi risultati a prezzi più contenuti.

Altro difetto di questa Intuos 5 è che… mi ha fatto venire una voglia malsana di provare (e possedere) una Cintiq 24 HD Touch, oggetto meraviglioso che unisce il lavoro “diretto” sull’immagine della Cintiq, l’alta definizione dello schermo e l’utilità del sistema Touch!!!

Vado ad affogare la mia voglia di Cintiq in una tazza di caffè, tu fammi sapere cosa ne pensi, e fammi pure tutte le domande che vuoi!

A presto

 

Simone Poletti

 

Valutazioni

QUALITÀ COSTRUTTIVA: 9/10

PRESTAZIONI: 9/10

USABILITÀ: 9/10

RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO: 6/10

 

 

 

Tecnica Post-Produzione

PHOTOSHOP UN PASSO AVANTI, ECCO I CORSI AVANZATI DI FOTOGRAFIAPROFESSIONALE.IT

08/02/2011
Simone Poletti
2 commenti ]

Photoshop un passo avanti, ecco i corsi avanzati di FotografiaProfessionale.it

Photoshop è un software molto ampio e, nel suo uso professionale, piuttosto complesso. Strutturare un programma didattico che permetta agli allievi di apprendere l’uso di Photoshop in modo sensato e completo, è stata una delle prime e più importanti sfide di FotografiaProfessionale.it

Per questo motivo sono nati prima i corsi base, e per questo motivo il Corso di Photoshop di FotografiaProfessionale ha un taglio essenzialmente improntato sull’insegnamento a partire dalle basi, per creare e consolidare fondamenta stabili e sicure.

Queste fondamenta sono state posate, e hanno dato ottimi frutti, a giudicare dai vostri lavori e dai consigli che mi vengono chiesti tramite il blog o via mail. Da queste basi solide e strutturate, partiamo oggi per una nuova avventura, per il prossimo gradino nella conoscenza e nell’uso professionale di Photoshop.

Dovendo realizzare il Carso Avanzato di Photoshop, abiamo deciso di non proporre un corso unico, lunghissimo e molto costoso, ma piuttosto di creare per voi una serie di corsi di tecniche avanzate, ognuno di essi accompagnato da un corso di tecniche base, in modo da creare un vero e proprio Programma di Tecniche Avanzate di Photoshop.

Il Photoshop Advanced Program di FotografiaProfessionale comprenderà una serie di tutorial e corsi grande di qualità, a partire dal corso sul Bianco e nero, in uscita fra pochi giorni, per poi proseguire affrontando tutti gli argomenti più importanti e tutte le tecniche avanzate per il ritocco e la post-produzione. Avrete a vostra disposizione corsi sull’HDR, sul Fotomontaggio e gli scontorni complessi, sull’Azioni e gli automatismi, sui Metodi di Fusione, la Correzione Cromatica Avanzata, gli Oggetti Avanzati, il ritocco Morfologico, il trucco digitale e tanti altri, fino al Matte Painting e all’illustrazione con Photoshop.

Questo tipo di struttura didattica ci permetterà di affrontare ogni argomento con il giusto tempo e con il giusto approccio. Sarà possibile modulare l’apprendimento e potrete scegliere su cosa focalizzare la vostra attenzione, inoltre Photoshop Advanced Program non è un corso chiuso, ma un vero e proprio programma di apprendimento in costante evoluzione.

Siete pronti per entrare nel Programma Corsi Avanzati di Photoshop di FotografiaProfessionale.it?

Tecnica Post-Produzione

UN FOTOMONTAGGIO DI QUALITà – PARTE 1 – ANALISI DELL’IMMAGINE

20/09/2010
Simone Poletti
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Un fotomontaggio di qualità – Parte 1 – Analisi dell’immagine

Abbiamo parlato di “fotomontaggio di qualità” e di quanto sia importante mantenere alti gli standard per ottenere un risultato professionale.

Qui potete vedere un matte painting che ho realizzato qualche tempo fa, per divertimento, immaginando la costruzione di un castello di carte al posto del famoso Neuschwanstein. Alla base di questo lavoro, c’è un semplice fotomontaggio, sul quale poi ho costruito tutta la composizione, e al quale ho aggiunto, con procedimento pittorico, quello che non potevo montare.

Ho pubblicato sia l’immagine originale che il risultato finale, per farvi capire meglio quali siano le potenzialità del fotomontaggio, se realizzato nel modo corretto.

Il Fotomontaggio è la base di ogni elaborazione complessa delle immagini, il primo passo da compiere, e proprio per questo necessita di “appoggi” solidi e ben strutturati.

Quindi inizamo a vedere da oggi quali sono questi “appoggi” le basi sulle quali fondare il nostro lavoro.

Innanzi tutto partiamo da un concetto importante, che deve essere ben chiaro: ogni fotomontaggio, anche il più complesso, è la fusione di due immagini, uno sfondo e un’immagine montata.

Anche un’immagine complessa, con decine di elementi, non è altro che la ripetizione della stessa operazione di montaggio fra uno sfondo e un’immagine.

In un montaggio complesso dovremo poi tenere conto di una serie di ulteriori fattori, ma è un problema che affronteremo a tempo debito.

Quindi, nell’affrontare un fotomontaggio di cosa dobbiamo tenere conto? Cosa dobbiamo fare? Qual’è il primo passo da compiere?

La prima cosa da fare è: analizzare l’immagine di partenza.

C’è sempre un’immagine di partenza, può essere lo sfondo, o il soggetto principale. È, in sintesi, l’immagine che scegliamo per prima. Se è lo sfondo, cercheremo poi una serie di altre immagini per completarlo, se invece si tratta del soggetto, andremo subito alla ricerca di uno sfondo per “ambientarlo”.

Quindi, razionalizzando le “regole” per un buon fotomontaggio:

1) ANALISI DELL’IMMAGINE

L’immagine di partenza va analizzata in tutte le sue parti, i dati che raccolglieremo ci servirannoper confrontare l’immagine con tutte le altre che andremo amontare, in modo che siano coerenti e compatibili. In particolare dovremo controllare: le dimensioni (in pixel , o metriche ad una risoluzione di 300dpi) che non dovrebbero scendere, per un lavoro di qualità, sotto i 2500×3500 pixel (circa un A4 a 300dpi).

Dovremo analizzare la grana dell’immagine, capire se l’immagine è disturbata o no, se presenta “aberrazioni Jpeg” (quell’effetto a quadrettini di pixel tipico della compressione jpeg), ecc…

Sarà poi importante capire se l’immagine ha subito ritocchi o lavorazioni di post-produzione particolarmente pesanti precedenti al nostro lavoro. La scelta dovrebbe ricadere su immagini “vergini”, cioè non ritoccate in precedenza (almento non pesantemente) per risparmiarci il lavoro di replicazione degli effetti su ognuna delle immagini da montare.

Quindi, nella nostra analisi, dovremo individuare le linee prospettiche dell’immagine ( e se necessario tracciarle, in un livello superiore), capire dove si trova il punto di fuga e avere ben presente le prosepttive da rispettare nel montaggio.

Infine, dovremo individuare la profondità di campo e i piani di fuoco dell’immagine, cioè dovremo capire se l’immagine è tutta a fuoco, o se lo sfondo è sfocato, se il primo piano è a fuoco e il secondo piano leggermenet sfocato ecc…

Per facilitare il fotomontaggio sarebbe sempre meglio lavorare su un’immagine tutta a fuoco… ma un fotomontaggio su un’immagine con grande profondità di campo e diversi piani di fuoco, se ben riuscito, pur richiedendo molto più lavoro e impegno, sarà più realistico e vi darà grandi soddisfazioni.

Bene, abbiamo messo il primo punto nel procedimento per ottenere un fotomontaggio di qualità, dalla prossima puntata analizzeremo, una per una, le comparazioni necessarie fra le immagini di montare.

A presto, e buon lavoro.

Tecnica Post-Produzione

DA COSì A COSì…

10/07/2009
Simone Poletti
5 commenti ]

Da così a così…

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Tenete d’occhio il sito, presto, molto presto, sarà disponibile in prenotazione un nuovo corso

Tecniche Avanzate per il Ritocco della Pelle vi insegnerà a correggere ogni tipo di incarnato, anche il più rovinato, per arrivare da così a così in 30/40 minuti al massimo.

Il risultato che vedete a fianco non è frutto di alchimie strane o di lavorazioni folli, di ore e ore di ritocco… basta meno di un’ora per correggere un beauty in questo modo, meno di un’ora per ottenere un risultato incredibile, per trasformare una ragazza bellissima con una pelle terribile, in una ragazza bellissima con una pelle perfetta.

Come? Beh, segreto professionale…

Che ho deciso di svelarvi e di mettere a vostra disposizione con questo nuovo corso: Tecniche Avanzate per il Ritocco della Pelle!

Si tratta delle tecniche che io ho sviluppato in questi anni di lavoro e studio sulla correzione e il fotoritocco, le stesse tecniche che io uso ogni giorno e che insegno ai ritoccatori che lavorano nella mia agenzia. Solo che a voi le spiegherò meglio, con un video di oltre un’ora tutto dedicato alla correzione della pelle!

Il corso sarà disponibile da lunedì 20 Luglio, ma potrete acquistarlo in prenotazione, con uno sconto incredibile, già a partire dai primi giorni della prossima settimana…

Siete pronti?

A presto allora….

Tecnica Post-Produzione

INTUOS 4, DA WACOM LA NUOVA GENERAZIONE DI TAVOLETTE GRAFICHE PER I DISEGNO E IL RITOCCO

08/06/2009
Simone Poletti

Intuos 4, da Wacom la nuova generazione di tavolette grafiche per i disegno e il ritocco

intuos42Wacom ha lanciato in queste settimane la nuova generazione di tavolette grafiche Intuos 4, aggiornamento di una serie già conosciuta e apprezzata da grafici, illustratori e fotoritoccatori di tutto il mondo.

Come sempre FotografiaProfessionale.it cerca di darvi una visione il più possibile ampia degli strumenti e delle tecniche a disposizione dei professionisti della fotografia e del fotoritocco, quindi mi sembrava utile tenervi aggiornati sulle novità nel mondo delle tavolette grafiche, sempre più d’uso comune e quotidiano nel nostro ambiente.

Premetto che, pur non prendendo un centesimo da Wacom (possiamo provvedere per favore? :)), sono assolutamente parziale.

Sono un utente Wacom affezionato e fedele, possessore di una Intuos 3 (A5 Wide) e di una Cintiq 21UX che hanno cambiato completamente il mio modo di lavorare, quindi ammetto con candore che l’arrivo sulla mia scrivania di una nuovissima Intuos 4 Large è stato festeggiato con la stessa enfasi e lo stesso entusiasmo dedicati alla liquefazione del sangue di San Gennaro!

Poi, asciugati gli occhi dalle lacrime di commozione, come tutti i bambini che ricevono un gioco nuovo, ho attaccato la presa USB e mi sono messo immediatamente al lavoro! LEGGI TUTTO >>