Interviste
Datemi un palco e vi dirò chi sono: intervista a Dustin Rabin

BILLY TALENT, AIR CANADA CENTRE, 2/2/2007 © DUSTIN RABIN

22/12/2014
Gloria Soverini
2 commenti ]

Datemi un palco e vi dirò chi sono: intervista a Dustin Rabin

Qual è il tuo genere fotografico preferito, la tua passione più grande, il campo che ti infervora maggiormente e che ti fa desiderare di avere sempre la macchina fotografica a portata di mano?

Il mio è la fotografia live, senza ombra di dubbio!
Quando non faccio foto ai concerti, allora cerco su internet le gallery dei fotografi professionisti in campo musicale e sogno ad occhi aperti.
Sapendo di questa mia grande passione, spesso ricevo delle email con link a siti del genere da Simone Poletti e Simone Conti, come piccoli regali che mi vengono recapitati di tanto in tanto – qui in ufficio è sempre Natale, insomma, anche quando non si scartano i pacchi 😉

È così che sono capitata sul sito di Dustin Rabin – in realtà, mi è stato suggerito anche perché ha fotografato una delle mie band preferite, i Queens of the Stone Age; oltre che fotografa, sono soprattutto una patita di musica 🙂
Dustin ha un’incredibile capacità di adattarsi alle diverse situazioni e di offrire un immaginario visivo mai uguale a se stesso; ogni sua foto, pur mantenendo un filo conduttore con tutte le altre, vive di vita propria e rispecchia in maniera perfetta il momento in cui è stata scattata, le energie delle persone ritratte, le atmosfere che si respiravano al momento del click.

Questo è ciò che mi ha colpito del suo lavoro; ecco perché invito anche te a visitare il suo sito, ricco di immagini di concerti, backstage e ritratti di musicisti – alla fine dell’intervista troverai il link.
Mi auguro che Dustin Rabin ti piaccia tanto quanto è piaciuto a me!
Ora è venuto il momento di lasciarti alle sue parole 🙂

FP: Ciao Dustin, benvenuto su FotografiaProfessionale!
Quando hai cominciato a fotografare?

DR: Grazie a mio padre ho avuto a che fare con le macchine fotografiche per la maggior parte della mia vita. È lui che mi ha insegnato le basi della fotografia (diaframma, tempi di scatto, iso) quando ero molto giovane e ho giocato con cose come la profondità di campo e il mosso usando la Minolta di mia madre.

FP: Hai mai partecipato a corsi di fotografia, preso lezioni o altro, oltre che da tuo padre? 🙂

DR: Ho partecipato ad un corso di comunicazione di 2 anni che includeva un semestre di fotografia in bianco e nero, che insegnava sia le basi che lo sviluppo e la stampa in bianco e nero. Sono molto contento di aver fatto esperienza stampando le mie foto in camera oscura, per il resto conoscevo già gli argomenti trattati.

FP: Il tuo centro d’interesse riguarda soprattutto la fotografia live. Quando e perché hai cominciato ad esserne attratto?

DR: Al college intervistavo le band per la nostra radio e a volte le interviste venivano stampate nel giornale della scuola. Una volta mi è stato dato un pass foto per scattare ad un concerto, e quello è stato per me l’inizio di una nuova vita.

Dave Grohl - Foo Fighters © Dustin Rabin
Dave Grohl – Foo Fighters © Dustin Rabin

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News ed Eventi
Flash My Life: i piccoli flash a slitta tornano ad essere protagonisti e non è un Pesce d’Aprile!

FLASH MY LIFE: SHE WAS SO 50’S! BY GUIDO MENCARI

25/02/2012
Simone Conti

Flash My Life: i piccoli flash a slitta tornano ad essere protagonisti e non è un Pesce d’Aprile!

Le richieste sono state tante e altrettanto vigoroso è stato l’interesse dimostrato. L’entusiasmo dei partecipanti della scorsa edizione è stato grandissimo e, devo riconoscerlo, mi ha riempito di gioia. C’è stato chi ha fatto tanti chilometri in auto per raggiungere Reggio Emilia dalla Basilicata e dalla Puglia, c’è stato chi ha preso un aereo per arrivare da Londra e anche chi è arrivato da Madrid (o era dalla Svizzera, Matteo?).

Flash My Life: Set "The White Lady" - © Luigi Bartolini

L’atmosfera è stata così fantastica e spumeggiante che, sentendo un po’ di nostalgia di quell’energia positiva, abbiamo pensato di ascoltare le voci di chi ci chiedeva, a gran voce, una nuova edizione!

Eccoci finalmente pronti per la prossima edizione di Flash My Life che si terrà i prossimi sabato 31 Marzo e domenica 01 Aprile… e non è un Pesce d’Aprile!!! Si tratta, ancora una volta di un’occasione per poter apprezzare l’incredibile versatilità del flash a slitta applicato a molteplici scenari e situazioni. Ancora una volta avremo 2 ragazze a posare per noi e 3 set fotografici da utilizzare per mettere in pratica le tecniche che studieremo assieme e applicare le tecniche che ti svelerò durante le due giornate di “lavoro”. Sarà anche un’occasione per dare vita a delle belle immagini e per imparare a renderle migliori con i preziosi consigli e l’esperienza che il mio amico Simone Poletti ci metterà a disposizione.

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Tecnica Post-Produzione

NO AI COMPROMESSI… PIù SPAZIO ALL’ILLUMINAZIONE!

10/05/2011
Simona Giglioli

No ai compromessi… più spazio all’illuminazione!

Ciao a tutti,
spesso sentiamo parlare di HDR… ma cos’è?…
L’HDR è una tecnica utilizzata per poter avere range di illuminazione più ampi (Hig Dynamic Range).
Vi è mai capitato di trovarvi in condizioni di luce tale da costringervi ad effettuare una scelta determinante su dove impostare l’esposizione, scegliendo se penalizzare le ombre o le alte luci?
Scelta che porterà a valorizzare solo parte dell’immagine lasciando il resto non leggibile o con colori inadeguati?
Bene… Qualsiasi scelta noi faremo… sarà sempre un compromesso… e sacrificherà particolari importanti del paesaggio o del soggetto che vogliamo fotografare.
A meno che…
… e qui viene in aiuto la tecnica dell’HDR, che unisce più immagini con valori di esposizione diversi. Si ha quindi il totale controllo sull’immagine in ogni suo punto e senza limiti di illuminazione.
Le immagini in HDR infatti memorizzano i valori fisici della luminosità e della radianza che possono essere osservate nel mondo reale, non solo quelli che possono essere riprodotti sullo schermo. Rappresentando una gamma di illuminazione più elevata, richiedono un maggior numero di bit (16-32). Si consiglia quindi di scattare in RAW, così da avere a disposizione file di partenza con il maggior numero di informazioni possibile.
Ma come si deve fare per realizzare un HDR?
L’HDR va pensato e ragionato a partire dallo scatto… e non improvvisato.
Lo scatto deve essere sempre lo stesso… cioè fatto dallo stesso punto di vista (si consiglia il cavalletto)… a variare sarà l’esposizione (alcune macchine fotografiche danno la possibilità di effettuare il Braketing/BKT che crea una serie automatica di immagini con diverse esposizioni).
Per completare l’opera bisogna disporre di un programma adeguato di elaborazione, come Photomatix, Photoshop…
Il resto è molto semplice, e i programmi in questione ci danno molte possibilità di regolazione dell’immagine per ottenere risultati ottimi.
Ok tutto questo è molto bello… ma voi vi chiederete… se i monitor o le stampanti hanno range più bassi come lo visualizzo l’HDR? Avete ragione… ebbene si… bisogna modificare e comprimere il range HDR, e i programmi elencati sopra, tramite la mappatura dei toni (tone mapping), riescono a rendere compatibile l’immagine a gamme più ridotte riuscendo comunque a mantenere l’aspetto iniziale dell’immagine HDR!!! 😀
La tecnica dell’HDR offre la possibilità di ottenere risultati spettacolari, che valorizzano tutta la gamma tonale dell’immagine con nitidezza dei particolari in ogni sua area. Una strada che permette ai fotografi di avere un controllo totale sui dettagli e sulle luci dell’immagine … senza dover effettuare scelte obbligate… e senza compromessi… 🙂

Tecnica Fotografica

COMPOSIZIONE FOTOGRAFICA: CHE COSA SALTA ALL’OCCHIO?

03/11/2010
Simone Scurzoni
1 commento ]

Composizione fotografica: che cosa SALTA ALL’OCCHIO?

Oggi parlavo con un amico della mia collaborazione con Fotografia Professionale ed è successo un
episodio che mi dà lo spunto per una brevissima riflessione.
Navigando sul sito siamo capitati su questo post qui, a cui è stata allegata questa foto.
Simone Scurzoni
Il mio amico mi ha detto, ovviamente a mo’ di battuta, “ma tu quale sei? La modella o quello in
ombra con la macchina fotografica?
E fin qui tutto ok, ovviamente io sono la modella, lo avevate capito vero? 😉
A parte gli scherzi, la cosa interessante è un’altra, a mio parere.
Immagina di non sapere chi io sia, di non sapere il mio nome, di non sapere che sono uomo, di non sapere che faccio il fotografo… insomma non sai niente.
Se ti mostrassi questa foto (via e-mail, visto che non devi vedermi in faccia…) e ti dicessi “eccomi

qua!” a te verrebbe spontaneo associarmi a quale delle due figure nella foto?
Io forse penserei alla ragazza, o comunque sarei molto indeciso.
Perché è evidente che in questa immagine è il viso della ragazza che “salta all’occhio” per primo.
È lì che va a cadere lo sguardo dell’osservatore istantaneamente. Poi, dopo, un attimo dopo ma
comunque dopo, ci si accorge anche che c’è uno che la sta fotografando…
Bella forza, dirai, la ragazza è illuminata e tutto il resto è in ombra…
in questo articolo si parla di...

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